Yonex VCore Pro 100 2021

VCore Pro è la linea di racchette da controllo e da feeling di Yonex, associata all’immagine di Stan Wawrinka, personaggio dalla personalità indiscussa, e legata al concetto di telaio classico, sottile, e destinato ad una utenza più esperta rispetto alle più facili EZone e più moderne VCore. Tuttavia, per il 2021, Yonex aggiorna tutta le sue VCore e, con il solito carico di tecnologia, va ad operare un cambiamento sostanziale sulla più piccola delle VCore a peso pieno (esistono anche due versioni L, che recensiremo più avanti). In questa direzione, VCore Pro 100, il telaio più venduto della famiglia, vira verso una nuova dimensione, portando un telaio del tutto nuovo.

yonex vcore pro 100

Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 323 kgcmq
Rigidità 63 RA
Profilo 21-23-22.5 mm
Lunghezza 68.6 cm

Dal punto di vista estetico, Yonex riporta in auge le colorazioni tipiche degli anni ’90 e inizio 2000, con una scelta che va verso toni acidi, più accesi, che vanno dal blu scuro al verde, passando per il viola e l’azzurro. Un po’ meno sobrietà, ed eleganza, rispetto alla versione 2019, ma sicuramente c’è carattere nell’estetica. Dal punto di vista tecnico, invece, troviamo tutte le tecnologie presenti sul precedente modello, con l’aggiunta del FlexFuse, un ritrovato per massimizzare la flessione, che lavora in combinato con il FlexForce, per la reattività dopo l’impatto, e il NAMD2, evoluzione del carbonio NAMD già implementato su tutti i telai del marchio giapponese. La vera novità, però, è il fusto, che, se nella vista frontale appare quasi identico al precedente, nella vista laterale mostra un notevole ispessimento, con un profilo che dai 21 millimetri alla base degli steli ai 23 del cuore e finisce a 22.5 verso la testa. Una scelta che conferisce un aspetto massiccio, solido, ad un telaio che si lascia apprezzare per la sua estetica, nonostante delle misure piuttosto generose per essere una classica.

Yonex VCore Pro 100

In campo, VCore Pro 100 si mostra un telaio che ha una solidità molto appagante e la nuova struttura le conferisce una sensazione di pienezza all’impatto che sembra quella di un telaio di peso maggiore. Tanto stabile, contrasta la palla molto bene e non mostra punti deboli dal punto di vista della fermezza. Grazie anche a ciò, il controllo è davvero molto buono, soprattutto sui colpi piatti, dove fa la voce grossa e porta una bella precisione per essere una 100 pollici con schema relativamente aperto. C’è sostanza quindi, ma la maneggevolezza non ne risente e, anche se non è fulminea da muovere e la struttura grossa un po’ di resistenza in più la mostra, si muove discretamente, giusto un po’ meno facilmente rispetto al modello precedente. Controllo e solidità, quindi, sono il primi due punti a favore della piccola VCore Pro 100, che poi tanto piccola non è e mostra anzi una certa maturità nel modo di gestire i colpi e soprattutto per il fatto che richiede comunque un braccio che faccia qualcosa di buono ed in maniera concreta, perché la potenza non è elevata. È più progressiva che potente, con una sensazione generale che palla esca sempre un po’ meno di quel che ci si aspetti e, per questo, VCore Pro 100 è un telaio che invita a tirare i colpi, per trovare la vera efficacia di un telaio che offre più controllo e solidità che potenza vera. Tuttavia, è una racchetta che si fa portare al limite abbastanza facilmente e va ad accontentare più il picchiatore che il tennista in cerca di supporto in potenza. Non solo, la preferenza è netta verso i colpi più piatti o poco coperti, perché il top spin non è marcato e concede la variazione e la copertura per il controllo, ma, chi si aspetta uno spin degno di un 100 pollici con schema quasi aperto, troverà un atteggiamento un po’ più insistente verso la traiettoria tesa.

Il feeling di impatto è un po’ meno vivo rispetto al modello precedente, perché la struttura più grossa trasferisce un po’ meno sensazione di contatto con la pallina, nonostante il telaio sembri lavorare di più. Non è sicuramente un telaio che ha poco feeling di impatto, ma probabilmente Yonex ha scelto la strada del migliore funzionamento in solidità anziché quello del feedback pulito. Non è una delusione in tal senso, ma bisogna ricordarsi che si tratta di una 100 pollici con la struttura grossa e non si può pretendere l’esperienza sensoriale della sorella 97H (che è davvero una goduria). Chi cerca il feeling, in un peso leggero, però ha la possibilità di andare su VCore Pro 97 L, ma di questa parleremo più avanti.

Yonex Vcore pro 100

Il back è soprattutto teso, non ama le mezze esecuzioni e vuole uno swing sempre un po’ veloce per dare efficacia vera. Si apprezza più quando si attacca che quando si difende, ma si fa apprezzare soprattutto per il controllo e la risposta progressiva.

A rete si muove abbastanza bene, non si presenta mai troppo ingombrante e concede un buon controllo generale sui colpi, sia piatti che con leggero spin. La volée va portata concretamente per essere efficace e VCore Pro 100 fa capire da subito che desidera un po’ di tecnica, insieme ad uno swing leggermente più ampio. Si mostra più efficace soprattutto quanto si pesta un po’ la volée e offre sempre un buon margine di gestione sul controllo. Con lo smash non ci sono problemi di sorta, c’è una buona uscita di palla e tanta possibilità di tirare un colpo solido, con stabilità e precisione.

Al servizio c’è un buon colpo piatto, preciso e con una buona uscita di palla che consente continuità ed efficacia. Bisogna spingere, perché, come dal fondo, un po’ di resistenza alla potenza c’è, ma sopra un certo regime si accede ad un livello di potenza. Lo slice è interessante soprattutto per la traiettoria bassa ed offensiva. Scorre bene, ma non prende tantissimo giro, giusto il necessario per trovare gli angoli. Il kick, invece, viene fuori con una certa facilità, con un buon salto energico e si configura come soluzione abbastanza efficace. Non serve strappare troppo, perché l’indole di VCore Pro 100 è più nella rotondità di esercizio che nella furia e si trovano buone soluzioni per spostare l’avversario o prendere tempo e guadagnare campo.

In definitiva, Yonex VCore Pro 100 è una racchetta che si riprende la sua classicità, perdendo un po’ di spin, ma acquistando solidità di impatto, nonostante un feeling non troppo brillante, e controllo sul colpo piatto. Una potenza maggiore sarebbe stata gradita, ma tutto sommato si comporta bene e la palla non è del tutto frenata, anzi si può dire che sia un po’ selettiva, ma a regime medio-alto sa dare buone soddisfazioni anche in potenza. Solida a rete e completa al servizio, è una racchetta che può offrire molto a chi cerca un attrezzo da controllo, che non sia troppo severo e che offra un mix di tolleranza e maneggevolezza.

Recensione completa sul Canale Youtube : YONEX VCORE PRO 100 2021

Ringrazio Tennis-Point per avermi messo a disposizione i telai demo per il test e vi ricordo che, per i vostri acquisti, è disponibile uno sconto del 5% con codice che potete richiedermi tramite DM su Instagram (QUI).

Corde adoperate per il test:

Luxilon Adrenaline Black 1.25 23/22 22/21
Tennis Point Premium Pro 1.25  22/22 21/21
Head Lynx Tour 1.25 22/22 22/21

Yonex VCore 100 2021
6.5
Potenza gratuita
8
Potenza massima
8
Controllo
8
Stabilità
7.5
Feeling
8.5
Comfort
7
Maneggevolezza
7.5
Sweetspot
7
Giocabilità
8
Colpo piatto
6.5
Top Spin
7
Back Spin
7.5
Colpi al volo
7.5
Servizio
7
Risposta al servizio
6.5
Colpi in recupero
Punteggio 7.4 / 10
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su linkedin
LinkedIn

17 Comments

    • Certamente, ho tutta la linea Vcore a disposizione, tranne la 97D (che recupererò più avanti). Ci ho giocato ancora molto poco con la 97 310, perché sono andato in tandem, dapprima con VCore Pro 100 e Prestige MP L (che pubblicherò domani su Youtube) e adesso sono alle prese con VCore Pro 97 H e Prestige Pro. Dopo sarà il turno di Prestige MP e Vcore Pro 97 310.

      • Rispetto alla versione precedente hai una maggiore stabilità, ma anche una maggiore gommosità quando impatti a regime intermedio, quindi frena un po’ più la palla sugli impatti blandi, mentre recupera potenza a regime medio-alto e alto, dove fa meglio. La precedente aveva uno spin più marcato, ma la 2021 ha più controllo e sul colpo piatto la differenza si nota immediatamente.

    • Perché la rigidità più bassa non significa più sensibilità. Questo è un assunto che molti appassionati prendono per buono, ma non è assolutamente matematico, anzi, alle volte una rigidità superiore può far sentire meglio l’impatto. Nel caso della Vcore Pro 100, trovo che la struttura grossa sia meno sensibile rispetto, per quanto più solida all’impatto. L’ho provata insieme a Prestige MP L, che uscirà domani come recensione, e la Prestige, pur non essendo una cima in sensibilità, sicuramente ha più feedback di impatto.
      Quanto alla differenza con Black Ace, con Vcore pro hai più maneggevolezza, maggiore controllo e una sensazione di impatto un po’ più repentina. Tuttavia, trovo che VCore Pro si comporti meglio quando si pesta la palla, perché reagisce prima e segue meglio i colpi tirati, soprattutto piatti e poco coperti.

  1. Ciao Fabio, solo per chiarezza mia: il profilo è confermato a 21mm-23mm-22,5mm o è un refuso? i dati esposti da yonex stessa indicherebbero un profilo costante a 23-23-23mm

      • Hai dato un valore aggiunto non da poco allora che, a prescindere dalle sensazioni (i telai vanno giustamente sempre testati in persona), da nessuna parte si sarebbe trovato e aiuta a farsi una prima idea anche sulla carta. Ti ringrazio molto

      • Ciao Fabio, mi inserisco nel discorso. Ho ripreso a giocare da poco con speed mp con mono a 23kg. Tuttavia, credo per affaticamento, da qualche giorno ho fastidio al gomito (precisamente al tendine nella parte posteriore del braccio e non nell’avambraccio pet intenderci). Della mia speed già lamentavo la scarsa maneggevolezza in aria e soprattutto la totale assenza di sensibilità (sento poco l’impatto con la palla) . Stavo valutando il cambio di racchetta anche in considerazione delle mie caratteristiche (gioco poco arrotato ma mi piace chiudere il punto in pochi scambi) e la valutazione riguarda essenzialmente yonex Vcore 100 pro e Prince phantom (290 o 305). Tu cosa mi consigli? Grazie in anticipo.

        • Ciao e benvenuto nel blog.
          Se sei intenzionato a cambiare telaio, penso che, provenendo da speed, per una questione anche di potenza, la scelta ideale sarebbe quella di VCore Pro 100, che fa molto bene nell’ambito della sensazione di impatto e della tolleranza dei decentrati. Con Phantom 100 X avresti un bel feeling di impatto e una maggiore maneggevolezza, ma dovresti spingere di più col braccio perché è un telaio flessibile e decisamente classico. Personalmente preferisco Phantom, ma solo perché consente di giocare tanto di braccio e non mostra troppi limiti, se non quello della poca massa quando si spinge davvero forte. Quindi, Vcore pro per un telaio con uscita di palla più facile, Phantom per giocare più di braccio.

          • Ciao Fabio, grazie della risposta. Nel caso scegliessi vcore che differenze fra la 300 gr e 280? Con quali corde e a che tensione puntando sempre ad una maggiore sensibilità possibile? Grazie in anticipo.

  2. Ciao Fabio, sempre puntuale e preciso. Io attualmente gioco con Ezone 98 2020 (quella blu per intenderci) ho avuto anche quella 2018, non e’ mai scattato il feeling giusto. E’ maneggevole ma mancava per me di colpi di chiusura. La uso incordata con Rexis 1.30 a 23/22 4 nodi. Ho provato ad aggiungere 1,5gr+1,5gr ad ore 3 e 9 e 3gr nel tappo ed e’ diventata un’altra racchetta. Pronta in ribattuta, forte suoi colpi di chiusura, diciamo che mi trovo molto meglio per il mio gioco anche se ovviamente si sente l’inerzia maggiore ma mi piace anche se mi stanco. Io sono di classifica 3.5 gioco prevalentemente back di rovescio preciso e profondo alternato a tocchi di “fino” palle corte etc. e dritto in spinta e a chiusura un po’ coperto, non so giocare in top spin. Sono curioso di provare le nuove VcorePro ed ero indeciso tra la 100 e soprattutto la 97 da 315 che mi intriga molto perche’ penso possa assomigliare a quella con cui gioco adesso sperando che si accenda la scintilla. Non ho provato mai la Ezone Tour 98 perche’ mi piacciono le racchette bilanciate al manico e quella mi sembra non lo sia.. Scusa il lungo messaggio, devo aspettare la tua prova della 97 315 oppure gia’ mi puoi dare qualche consiglio ? Grazie

    • Penso che la 100 sia maggiormente indicata rispetto alla 97 per la maggiore facilità generale e la tolleranza che ti offre, soprattutto se sei abituato ad Ezone 98, che offre una certa facilità per essere una 98. Già con la 100 potresti avere un bel comportamento tra colpo piatto e back, perché sono tra i caratteri fondamentali di VCore pro 100.
      Con la 97, invece, c’è sempre da spingere la palla ed è il telaio meno aggressivo della linea VCore.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      No, nessuna notizia per il momento, ma è indubbiamente la prossima che dovrà cambiare nella linea Yonex. Per il momento tutto tace e, con la recente uscita di VCore Pro 2022, credo che ci vorrà un po’ prima della nuova linea Ezone. C’è da dire che, negli ultimi anni, Yonex non ha avuto uscite regolari a 2 o 3 anni di ciclo-vita, per cui non ci sono certezze.

      • Grazie della risposta!
        Ti chiedo un consiglio, fermo restando che è ovviamente una valutazione personale, ma un parere esterno mi piacerebbe.
        Ho iniziato da due mesi a giocare, da zero, facendo lezioni individuali. Ho provato varie racchette in versione demo e le mie preferite sono state Pure Drive 2021 ed Ezone 2020 entrambe in versione piatto da 100 per 300 grammi.
        So che non sono racchette da neofita, ma il mio maestro mi ha consigliato di stare su queste specifiche di peso e grandezza, dato che sono comunque una persona sportiva (corsa e palestra). Infatti non ho avuto problemi, ho notato però che il mio telaio preferito è a mani basse Ezone (mi è piaciuto molto il controllo anche quando spingo forte e la precisione direzionale). Subito dopo c’è la Drive, che ho trovato un filo più esplosiva, ma decisamente meno precisa verso un target. Amo però la maneggevolezza di quest’ultima, e non credevo fosse possibile una tale differenza a pari specifiche, ma è evidente! Col risultato che la Ezone è la mia preferita un tutto, salvo il fatto che dopo tre quarti d’ora comincio a rallentare col braccio. La Drive mi lascia fresco ed è molto più veloce da posizionare, ma scappa via con facilità.
        Tu quale delle due consiglieresti a me che sto imparando, per imparare tecnicamente il gioco e fare partitelle tra poco tempo, ma nell’ottica di tenere il telaio per anni crescendo con esso?

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Per tutte le ultime novità

ISCRIVITI

al Canale YouTube

di TENNISTASTE