Yonex Ezone 98 Tour

Ezone è la linea di racchette più famosa in casa Yonex, realizzata con l’obiettivo di dare giocabilità e prestazione in racchette adatte ad una ampia fascia di tennisti. Ezone 100 è il telaio per la potenza, mentre Ezone 98 è la racchetta che fonde precisione e potenza facile ed entrambi i telai sono proposti anche nelle rispettive versioni da 285 grammi, per una prestazione più facile. Ora però, Yonex stupisce con l’arrivo di Ezone 98 Tour, un telaio che parte dal fusto della Ezone 98 standard, ma che mette muscoli veri per stupire in termini di stabilità, di potenza e di completezza di gioco. Di fatto, Yonex ha voluto realizzare un telaio molto spinto in termini di prestazioni, ma lo ha fatto sulla base del suo telaio più equilibrato e ciò che ne deriva è una Ezone 98 Tour molto interessante per le prestazioni che assicura e, anche se le sue proporzioni ne restringono l’utilizzo ad un pubblico più tecnico e allenato, l’esperienza di gioco è parecchio coinvolgente.

Yonex Ezone 98 Tour

Headsize 98 inch2
Peso 315g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight 331 kgcmq (incordata)
Rigidità 65 RA
Profilo 19-24-23 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di Ezone 98 Tour è identica in tutto al modello da 305 grammi, in blu elettrico. Non è semplicemente blu, perché ha un gioco di colori in scala, fino all’azzurro, su una base di effetti geometrici a risalto. Il telaio è brillante, molto, ed anche originale nella sua nuova veste, che la identifica immediatamente. La vernice è satinata, al solito ben realizzata con molti passaggi sovrapposti, in modo da garantire anche una certa resistenza all’abrasione. Tutte le serigrafie sono realizzate in argento, spiccano molto e brillano, ma tutto sommato sono sobrie e contribuiscono a creare una soluzione di continuità con il blu/azzurro, mentre il vero elemento di rottura è l’indicazione, in arancio, della presenza del VDM, riportato sullo stelo sinistro, mentre un finissimo rigo dello stesso colore fa capolino nella parte interna del piatto, a sottolineare il passaggio tra blu ed azzurro. Le tecnologie adoperate sono le stesse del modello standard, ad iniziare dal VDM, già visto ed apprezzato sulla serie VCore Pro, del mesh inserito nelle maglie di grafite, per ammortizzare l’impatto e ridurre le vibrazioni, mentre al cuore del telaio è stato inserito lo MX40, che rende gli steli più flessibili. Al manico nessuna sorpresa, invece, con la consueta forma Yonex e il tappo verde, dove fa bella mostra di sé il “Made in Japan”.  Unico elemento da segnalare è il solito grip, sottile, che crea un po’ di scalini negli avvolgimenti. C’è a chi piace e chi, come me, preferisce una superficie più liscia. Tuttavia su un telaio di questa caratura, un cuoio ci sta davvero bene e va tenuto in considerazione per un custom successivo, qualora i 32 cm di bilanciamento risultino eccessivo o se si desidera una sensazione più nel manico.

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21 Comments

  1. Racchetta molto interessante
    Un paragone con la Tecnifibre 305 xtc,sopratutto su facilitá e immediatezza.Nonostante i 10 grammi di differenza mi sembrano piu o meno due racchette con un target di giocatori simile,o sbaglio?

    Sto giocando con una speed 360 mp anche leggermente customizzata e sono felice perche è una racchetta molto equilibrata,ma sto valutando di passare a qualcosa che esalti un po di piu i miei punti forti(il gioco offensivo,sopratutto servizio e dritto) anche se mi dovesse penalizzare in difesa,dove comunque so di perdere lo stesso molti punti.
    Grazie

    • Ezone 98 Tour ha più potenza gratuita, più spin facile e una sensazione di impatto più reattiva. T-fight 305 va spinta di più, vuole sempre il full-range nello swing e va condotta in maniera più decisa quando si tratta di rotazioni. In termini generali, sono telai che si somigliano poco ed hanno in comune il controllo e la stabilità, anche se Ezone ne ha in più per via del profilo più largo sul piatto. Non credo sia un passaggio facile da Speed MP, ma va considerato anche che la Ezone Tour è una Player’s Stick in piena regola, una replica di un telaio da pro, con un setup molto spinto, per quanto mi sarei aspettato uno swingwegiht più alto ancora.

      • Grazie…
        Per avere qualcosa in più nella fase offensiva, soprattutto gioco di pressione con il dritto, però senza complicarsi eccessivamente la vita,vedresti bene un passaggio da Speed MP 360 a ezone 98 normale?
        40enne con buona tecnica e fisicamente allenato, soprattutto sulla forza ,meno agilità e velocità…

    • Ciao Fabio! Grazie per tutto quello che fai e per la disponibilità! Sto cercando una racchetta nuova che esalti il mio gioco piuttosto piatto. Tra le Yonex Ezone, la Ultra V3 e la Babolat Pure Drive, su cosa ti butteresti? Cerco una racchetta che non sia troppo difficile insomma. Grazie ancora!

      • Per un gioco piattissimo, la Ultra V3 se la cava meglio. Altrimenti, sia Ezone che Pure Drive 2021 sono utili allo scopo. Ezone ha un po’ di vantaggio sul colpo piatto, ma la nuova Pure Drive se la cava davvero bene se c’è una buona tecnica a supporto.

  2. Salve, grazie per il lavoro davvero appassionante per chiunque abbia curiosita e interesse per il tennis.
    Volevo chiederti un consiglio.
    Gioco con yonex vcore sv 300/ 100 pollici da quattro anni ma ormai i miei telai sono arrivati al capolinea, a fine stagione ho deciso di cambiare racchetta ma non so su cosa puntare. La vcore 100 2019 non somiglia alla sorella sv e dopo aver provato la ezone 100 2020 non ho trovato lo stesso feelng.

    • Ciao e benvenuta nel Blog.
      Non è cosa facile sostituire le VCore SV 100, ma ci proviamo. In termini di feeling, è una racchetta molto reattiva, con una testa abbastanza piena e ci sono diversi altri modelli che, per un verso o per un altro, possono sostituirla, ma mi occorre capire il tuo livello di gioco e la tua tipologia di gioco, soprattutto nell’utilizzo di spin e preferenza in tal senso. Dammi qualche altro parametro.

  3. Ciao,
    Grazie per la risposta.
    Sono una giocatrice di medio livello, ho un gioco vario, buon dritto sia carico da fondo che coperto in attacco, ho buon back di rovescio, gioco il rovescio a una mano anche in top ma ci sto lavorando per allinearlo con gli alti colpi sui quali mi sento più sicura, so stare a rete, il servizio lo preferisco in kick e slice, da migliorare il servizio piatto.
    Uso luxilon alu power tirate 22/23,
    Della VCore sv 100/300g mi piace come si muove, non mi stanca il braccio anche quando sto in campo a lungo, non rimanda vibrazioni spiacevoli e inoltre mi da un buon feeling con la palla, mi fa sentire sicura in ogni zona del campo.
    Me ne sono innamorata da subito, sarà davvero difficile sostituirla.

    • Le SV 100 sono telai di carattere, molto aggressivi, con spin e potenza. Sono difficili da sostituire, però credo che Ezone 100 possa fare altrettanto bene, con maggiore confort e una facilità di uscita di palla molto buona. Se intendi restare in Yonex, a questo punto, dovrebbe essere la soluzione migliore, anche rispetto alla VCore 100, che sarebbe la sostituta della SV 100, che ha perso un po’ di “violenza” in favore di controllo e gestione più facile dell’attrezzo.

  4. Ciao Fabio, gioco attualmente con una vcore pro 310 g. La racchetta mi piace molto per controllo e feeling. Fatico però in alcune situazioni. In particolare, quando devo contrastare avversari che tirano palle potenti o nella risposta al servizio, vorrei avere una racchetta più stabile, e quando devo affrontare sulla terra rossa palle molto cariche che mi portano fuori dal campo (nel mio circolo gioco su erba sintetica). Sto pensando di aggiungere qualche grammo a ore 3 e 9 per aumentare peso e stabilità sperando di non perdere troppo in maneggevolezza e velocità. In alternativa potrei valutare questa ezone tour? O direttamente la vcore pro da 330 g. ?

    • Credo che sia la Ezone 98 Tour che la Vcore Pro 330 siano la strada sbagliata per reagire meglio alla situazione di difficoltà che riscontri. La racchetta più stabile significa anche minore manovrabilità e minore velocità di esecuzione di risposta, che sul veloce, come sulla terra per lavorare la palla, sono condizioni assolutamente necessarie. Credo che una VCore Pro 100, invece, possa darti la stabilità che cerchi, con il piatto più largo, ma anche una gestione dei colpi più facile.
      Imbarcarsi in un’avventura con un telaio veramente pesante, come Ezone Tour o VCore Pro HG, temo possa essere davvero inconcludente, se cerchi più aiuto dal telaio.

  5. Un confronto con blade v7 18×20 e 16×19?A che tipo di giocatore consiglieresti ognuna di queste racchette?
    Grazie

    • Con la Blade 18×20 ha molto in comune, la massa, la stabilità, il tipo di spinta, ma è innegabile che Blade abbia più feeling e controllo, oltre che una maggiore richiesta tecnica, mentre dal punto di vista fisico siamo lì e parliamo di telai molto impegnativi fisicamente.
      Rispetto a Blade 16×19, invece, Ezone Tour spinge di più, è meno maneggevole ed ha un feeling più rigido e secco, con minore maneggevolezza, molta meno, e minore feeling di impatto.
      La Ezone Tour la darei ad un braccio forte, che magari gioca con una racchetta Old-style e cerca maggiore gratuità di uscita di palla, una via di mezzo molto riuscita tra una Pure Drive Tour e una VCore Pro. Blade 18×20 riesce ad accontentare sia il contraccante che cerca solidità e precisione, sia il picchiatore aggressivo, ma fisico e tennis devono essere veramente buoni, altrimenti è eccessiva e in mano si sente. Blade 16×19 è più universale, va al picchiatore, al regolarista, al giocatore più di fino e richiede meno dal fisico, quindi basta una buona tecnica e una propensione al gioco vario e completo per sfruttarla a dovere. Si sfrutta molto bene anche in spin e questo è un valore aggiunto non da poco su un telaio del genere. Ma, occhio, Blade non è un telaio facile, anche se si è alleggerito nella sua ultima versione 16×19 e non è adatto ad un pubblico dal braccio incompleto, perché altrimenti punisce.

  6. Grazie della risposta Fabio. In effetti ho provato con 5 grammi in totale a ore 3 e 9 e la racchetta non mi è piaciuta. Ma non voglio una racchetta più facile perché la vcore pro 97 mi piace molto, anche se c’è sempre qualcosa che non mi soddisfa fino in fondo. Purtroppo però in questo momento, a causa del Covid non danno racchette in prova, per cui proverò semplicemente a scendere di un chilo, da 22 a 21. E poi, quando potrò riprenderle in prova ci penserò. Mi è sempre rimasto il dubbio su un blade 16×19 o un vs aero.
    Grazie ancora

    • Il dubbio sulla Blade 16×19 è legittimo, tuttavia, per quanto riguarda la VS, mi pare di capire che le ibride non ti soddisfino appieno. Se devi fareun tentativo, fallo con Blade 16×19.

      • La ezone verde, che è ibrida, non mi era piaciuta tanto, ma l’ho provata per un’oretta 2 anni fa dopo anni di inattività. Adesso il mio allenamento e il mio livello di gioco è molto cambiato. Con la blade mi usciva bene la palla e gestivo bene le rotazioni, ma le sensazioni non mi piacevano. Ho pensato che fosse dovuto alla eccessiva flessibilità. La vs è più rigida e forse preferisco anche se temo che possa darmi problemi al braccio. Comunque credo che l’unico modo sia provarla, e contemporaneamente lavorare sulle corde per la vcore 97.

  7. SAlve Fabio,
    sto ipotizzando di acquistare una Ezone “26” per mia figlia di 10 anni che da poco è un’agonista. La bambina è magra, buona muscolatura, bassina, 136 cm, gioca un dritto con uno spin accentuato ed un rovescio piatto. Stimo tantissimo la Ezone da adulti, non ho conoscenza della versione junior.
    Cosa ne pensi?
    Grazie

    • Ciao Francesco, non essendo molto alta, forse è il caso di valutare la versione da 25 e in questo il maestro ha un ruolo fondamentale. Certo, le Yonex da 26 sono delle racchette da grandi più corte e si fanno molto apprezzare, quindi nel caso il maestro si pronunci in maniera positiva per la 26, la scelta è indubbiamente di qualità e di sostanza.

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