Wilson Ultra 100 V3

Wilson Ultra 100 V3

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Wilson presenta la sua nuova racchetta profilata di punta, Ultra 100, che si rinnova tenendo fede alla facilità di gioco, alla potenza e al controllo che l’hanno sempre contraddistinta. Ultra, che nasce dalle ceneri della Pro Open, arriva alla sua terza edizione e, dopo una versione 2.0 con il Countervail, che ne aveva anestetizzato il feeling, ritorna alla semplicità dei materiali nella nuova edizione. Andiamo a conoscere da vicino Wilson Ultra V3.

Ultra 100 V3

Head size: 100 inch2
Peso: 300g
Bilanciamento: 320 mm
Swingweight: 322
String Pattern: 16×19
Rigidità: 71 RA (rilevata)
Profilo: 22-26-24 mm costante
Lunghezza: 68.6 cm

L’estetica di Ultra 100 V3 segue la linea dettata da Wilson con il design DNA, introdotto per la prima volta con Blade V6, in versione bicolore, e aggiornato con Clash all’edizione 2.0, con estetica tricolore. Ultra, però, reintroduce un elemento estetico diverso, ovvero la vernice lucida e, al momento, è l’unica linea di telai Wilson interamente realizzata con questa tipologia di vernice. Andiamo ai colori scelti, perché dal blu e azzurro della versione precedente, si passa a nero, argento e azzurro. Il nero è per il cuore del telaio, l’argento per il fascione centrale del piatto-corde, e l’azzurro per la testa, a realizzare un effetto neon a cui l’azienda ci sta abituando per ogni telaio. Non c’è Countervail, quindi anche le serigrafie sono ridotte all’osso, tutto è pulito e ordinato, con i soliti due elementi sui due steli, Wilson in azzurro su uno e Ultra 3.0 ricavato al laser sull’altro. Ma è soprattutto la struttura del telaio che, per quanto somigli all’antenata, è totalmente nuove, tutta ridisegnata attorno ad un concetto di evoluzione del profilo in favore di giocabilità e stabilità. In questa direzione, la sezione del telaio diventa più spessa sul piatto, ma varia anche la forma, che presenta una forma geometrica piuttosto complessa, con addirittura 9 lati nella porzione ad ore 3 e 9, dove è presente il nuovo PWS, il sistema di stabilizzazione tramite le due masse laterali, che ora è aperto nel centro e fa passare le corde al suo interno, per una maggiore estensione di 3,5 mm delle corde orizzontali centrali. Praticamente, ora c’è un canale profondo, nel mezzo del PWS, che sporge meno ed è più esteso sull’ovale. Il cuore è totalmente ridisegnato in maniera più spigolosa, con una sezione quasi triangolare degli steli, che si estende fino all’attacco al manico. Questa parte del telaio ricorda molto quella di Clash, dalla quale sicuramente arrivano diversi elementi di Ultra V3, ma su Ultra il cuore è più ampio e gli steli più ariosi. Andando al manico, poi, sulla consueta impugnatura, con il butt-cap più bombato e il bel tappo rosso, anche qui arriva nuovo grip di serie, tutto liscio e leggermente più spesso del precedente Sublime.  

48 Commenti su Wilson Ultra 100 V3

  1. Ciao,
    Ho letto la tua ottima recensione, come sempre. La cosa che mi fa più paura di questa ultra è la rigidità, 71 RA mi sembrano tantini. Ti volevo chiedere, Wilson ha adottato dei sistemi per diminuire le vibrazioni? Anche perché dalla tua recensione, si intuisce che il comfort non sia male.
    Grazie.

    • Ultra V3 non ha Coutervail né flexfeel, come Clash e Blade. Praticamente è stata ridisegnata per funzionare meglio. Tuttavia, anche se non ho verificato, credo che ci sia un riempimento in punti strategici del telaio, perché vibra molto poco e l’impatto non è affatto strong.

    • Ciao Giuliano, meglio o peggio è un aspetto molto personale. Sicuramente sono entrambe potenti, la Ultra con più controllo e minore spin, la Drive più completa in tutto e adattabile a più stili di gioco. Non per questo una è migliore dell’altra, perché se il tuo gioco è piatto, la Ultra soddisfa di più, se vuoi più variazioni di stilee di spin, la Drive va meglio.

    • Ciao Mario, benvnuto nel Blog.
      Per quanto siano due profilate, sono telai molto diversi, con la Ultra che offree potenza e controllo sul colpo piatto, con un back più teso e una presa di spin solo discreta, mentre la Extreme Pro, che è molto meno maneggevole, va più verso lo spin abbondante, con minore controllo sui colpi piatti e una sensazione di impatto meno rigida e meno veloce.

  2. ciao Fabio lo chiedo qui ma è una domanda generale sui telai 300gr profilati,
    qual è a tuo avviso il più maneggevole per un gioco piatto ma vario? (palle corte, back, discese a rete)
    Grazie.

    • Ciao Francesco e benvenuto nel Blog.
      Pe ril gioco piatto, i telai migliori, tra le profilate, sono Wilson Ultra 100 V3, Donnay Formula 100 Unibody, Yonex Ezone 100 2020 e Babolat Pure Drive, con quest’ultima che ha sì un buon gioco piatto, ma per lo più è una racchetta che si presta di più anche alle variazioni di spin. La Yonex è la meno meno maneggevole, mentre Wilson, Donnay e Babolat sono quasi sullo stesso piano, con un vantaggio leggero per Pure Drive.

      • mh, penso che dovrò guardale altrove allora perché se Pure Drive, Wilson Ultra 100 V3 e Donnay Formula 100 Unibody sono sullo stesso piano come maneggevolezza con un leggero vantaggio di Babolat, non ci siamo, la Pure Drive l’ho avuta per un po’ e non mi è sembrata molto maneggevole (rispetto al modello 2015 per esempio) la mia aveva 324punti di SW e se supero i 320 il mio braccio arriva sempre in ritardo. Magari una Pure Drive VS o Ezone 98 con un po’ di custom risolverebbe? Però non so quanto siano polarizzate e rischio che con solo un paio di gr di piombo diventano clave (come mi è successo per vcore pro 100). Non so veramente su che telaio orientarmi con queste polarizzazzioni “selvagge” 🙂

        • No, credo che la soluzione migliore sia quella di rivolgersi ad un telaio 280-285, che praticamente, oggi, fa quello che facevano le 300 di qualche anno fa. Questi telai si sono riempiti, si sono irrobustiti e hanno valori di inerzia appena più bassi dei 300. Pensa soprattutto a Yonex Ezone 100 2020 LG.

          • IO proverei dapprima a giocarci con un filo di tensione in meno, poi eventualmente si pensa al custom. I telai da 285 spesso condividono la stessa struttura con piccole differenze di posizionamento di masse, soprattutto al manico, quindi farei prima un test a crudo.

          • Allora Fabio, ho provato la Ezone 100 285 ma non mi è piaciuta, è si stabile in rapporto al suo peso però la sento rigidina, secca diciamo, e poco cattiva…a questo punto mi orienterei sulla donnay, meglio la formula 100 o la allwood 102 per un gioco vario? quale tra le 2 è la più facile da muovere? Grazie.

          • Come maneggevolezza siamo lì, probabilmente leggermente meglio la Allwood, che vince anche per rotazioni e feeling con la palla. La Formula la prenderei più per un gioco piatto dal fondo.

          • ultima domanda OT e poi non ti rompo più le scatole ;), come maneggevolezza meglio l’ultima allwood unibody o la allwood exacore del 2019 glossy?

          • Siamo lì, cambia però la forma del manico, che offre una presa nettamente migliore per Unibody e fai meno fatica a tenerla in mano e swingarla.

    • Come maneggevolezza è leggermente meglio di Blade 104 V7, per via della lunghezza standard. Per quanto riguarda lo spin, la 104 ne ha parecchio di più, mentre la ultea ha più controllo e più attitudine al colpo piatto.

  3. la tensione per la spinta ok, ma un po’ di custom sicuramente mi ci vorrà perché mi piace sentire la racchetta solida e perché gioco sempre contro dei taglialegna 🙂 che tirano forte, mi serve maneggevolezza e stabilità del telaio, magari inizio solo con un grip in cuoio. Grazie Fabio.

    • No, non c’è la ex Ultra 97, sostituia concettualmente dalla Clash 98, mentre è confermata la Ultra Pro, che è la riedizione della Ultra Tour 2018 con il boxed beam e il profilo da 20 millimetri. Questo telaio è disponibile solo sul sito Wilson e non nei negozi, come la Blade SW 104 Autograph.

    • Ciao e benvenuto nel blog.
      La differenz aocn la nuova è che la 100 CV è abbastanza più rigida e si sente la differenz di comfort tra le due, con un vantaggio di semplicità di uscita di palla tutto a favore del nuovo modello,che è anche più sensibile e concede qualcosa in più in termin di spin, ma poco di più.

  4. Ciao, sono veramente interessato a questa racchetta visto che la CV non mi aveva per niente entusiasmato. Gioco ancora con la Ultra 100 (prima versione)…come rigidezza è aumentata??
    Quanto sarà disponibile per i test?

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      La CV era molto rigida e poco sensibile, mentre nella V3 sono stati apportati significativi cambiamenti sia alla sensazione di impatto, sia alla giocabilità generale che ricorda un po’ quella della prima Ultra, ma con maggiore sostanza nella spinta e una rigidità leggermente superiore, dalla quale dervia anche la potenza. In termini di maneggevolezza, Ultra V3 ha qualche punto di inerzia in più e questo da un lato aumenta la stabilità e dona sensazione di impatto, ma dall’altro, pur non in maniera critica, rende ilt elaio leggermente più agonistico.

    • Ciao, entrambe hanno un bel livello di controllo, ma se Strike lo offre soprattutto in combinazione con lo spin, la Ultra è maggiormente orientata verso il colpo piatto. Tra le due però, devi considerare che la sensazione di impatto della Strike è sempre quella di una classica, per quanto rigida e trasferisce un feedback più sincero, mentre Ultra è sicuramente più facile da adoeprare e più gratuita nell’uscita di palla.

    • Vcore 100 offre più spin, è leggermente meno potente ed è un po’ più maneggevole. Ultra 100 è sicuramente più rigida, quindi più secca all’impatto, ma nonè nemmeno una spranga. Va detto che, se cerchi un impatto più delicato, sarebbe meglio andare su Vcore 100 oppure, se vuoi restare in Wilson, su Clash 100 tour.

      • Grazie!
        La Wilson tour l’ho già provata (non male) e mi mancano da testare le nuove Yonex e, intanto , ti chiedo anche se tra VCore 100 e Ezone 100 vi sia molta differenza in maneggevolezza a vantaggio della VCore e se la VCore sia molto più rigida/secca della Ezone.
        Volendo sostituire la mia DR98 con un telaio più leggero, con un pò più di potenza facile e cmq maneggevole e non troppo rigido (oltre alle versioni LG di Yonex Ezone, che mi hai consigliato e che, se possibile, testerò) la Ezone 100 e la Vcore 100 possono ritenersi idonee? Oppure ritieni vi possano essere alternative c.d. ibride sui 300 g con le caratteristiche succitate?
        Grazie di nuovo.

        • Vcore 100 è un po’ più menaggevole di Ezone, ma poco e andiamo sempre su un discroso di opportunità di scelta. La VCore 100 è la Yonex che mi piace meno, perché non la trovo compelta come la Ezone, né così carica di spin tanto da preferirla alla Ezone per tale motivo. Parliamo sempre di una tuttofare, un po’ meno impegnativa di Ezone, ma anche un po’ meno efficace. Quindi, tra le due, guarderei solo Ezone. Quanto, invece, alle ibride intorno ai 300 grammi, penserei solo alla Toalson S-Mach Pro 97 295, la più adatta a sostituire una Ezone98/DR 98, senza accusare macanza di contollo o pienezza.

          • Grazie.
            Seguirò il tuo consiglio.
            Più leggo io tuo blog, maggiore è la curiosità di sapere…come poni la black ace 300 rispetto alla Toalson S-Mach Pro 97 295, alle Ezone, 100 e 98, sia versione normale che LG ed alla VCore Pro 100?

          • In generale, BlacK Ace è una soluzione per avere una agonistica, flessibile, ma non impossibile, con anche un ceto livello di spinta gratuita, non quanto EZone 100, che è la migliore del lotto in potenza. Quanto alla maneggevolezza, vince la Toalson, che ha il miglior controllo e la migliore versatilità, insieme alla Ezone 98, cche ne condivide la tipologia, ma con minore spin.

    • la qualità costruttiva è una cosa, le tolleranze un’altra. Wilson ha come tolleranze +/- 10 sia per peso (grammi) che per bilanciamento (millimetri) e +/- 3 punti per quanto riguarda la flessibilità (RA). A me sembra già un’ esagerazione i +/- 7 di Babolat.
      Assurdo. E’ sempre una caccia al tesoro.

      • grazie, era proprio questo che volevo sapere.
        Pensavo alla Ultra 100 per sostituire le mie PD e non volevo ritrovarmi nuovamente con due racchette completamente diverse.
        Non vorrei provare una racchetta, trovarmi bene, acquistarla e poi avere un attrezzo dalla SW altissimo e per me ingestibile. Pensa che delle due PD quella leggera che uso ha 2 grammi di piombo a ore 3 e 9!!

        • basta misurarle in negozio. In linea di massima, il telaio deve mostrare un Sw di 290-293 a nudo. In termini di qualità, c’è tutto e attulamente il controllo qualità Wilson non è malaccio. Ma se controlli insieme al negoziante, elimini il problema a monte.

  5. Ciao Fabio!
    Valutare un eventuale passaggio dalla Blade v7 16×19 alla nuova Ultra, avrebbe senso?
    Cosa dovrei aspettarmi volendo fare un paragone, più facilità in generale? Grazie

    • Avrebbe senso se cercassi qualcosa di più potente e facile, con un feeling diverso, più secco, ma anche un telaio più propenso ad aiutare in generale. Chiaramente, la connessione della Blade è altra cosa, ma il controllo di ultra è notevole, soprattutto sul colpo piatto.

  6. Ciao Fabio; ho giocato qualche mese col modello precedente con CV, e ti volevo chiedere se c’ è un effettivo passo avanti come resa e se, soprattutto, la minor rigidità rispetto alla precedente compensa l’ assenza del CV in termini di confort al braccio.
    Altra cosa: rispetto alla speed mp i più e i meno?
    Grazie mille e complimenti. Sempre il top…spero di giocare presto, come tutti noi!

    • La differenza c’è, si sente, la struttura è meno rigida e più confortevole. Anche senza il CV, Wilson ha fatto in modo che il telaio fosse più gratificante in termini di impatto e di comfort. Rispetto alla Speed Mp, Ultra V3 offre minore spin, senza dubbio, un impatto più reattivo e maggiore potenza gratuita, oltre che un maggior controllo sui colpi piatti.

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