Wilson Pro Staff Six.One 95 18×20 Pro Labs

Con il progetto Pro Labs, Wilson ha messo in vendita, esclusivamente sul suo e-shop, alcuni modelli pro stock molto interessanti. Insieme all’ottima Blade Pro 98 16×19, a Blade Pro 18×20 e Ultra Pro v3 18×20 (in attesa che la versione 16×19 sia disponibile in Europa) Wilson ha deciso di proporre anche una Pro Staff Six.One 95 in versione Pro Labs, in una configurazione che guarda ai modelli più apprezzati di qualche anno fa. Con pochissimi fronzoli e tanta sostanza, andiamo a scoprire come è fatta e come si comporta Pro Staff Six.One 95 18×20 Pro Labs.

six one 95

Headsize 95 inch2
Peso 331 g
Schema corde 18×20
Bilanciamento 305 mm
Swingweight (non incordata) 304 kgcmq
Rigidità 68 RA
Profilo 22 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di Six.One 95 18×20 è un esempio di eleganza e semplicità, tutta basata su giochi di nero, tono su tono, e le serigrafie riprese dalla Pro Staff 97 v13, a riprodurre la stessa presenza scenica, funzione che svolge in quanto telai pro stock per gli agonisti che non vogliono separarsi dal fusto Six.One, uno dei più apprezzati della storia. A differenza della serie Pro Staff v13, la vernice è lucida su tutto il telaio, mentre è confermata la finestra trasparente che lascia intravedere la grafite, così come il doppio rigo, giallo e rosso, a richiamare i gloriosi telai Pro Staff del passato. Il doppio rigo è confermato anche sugli steli, uno soltanto in realtà perché sull’altro è presente il logo Wilson in nero metallizzato, a rilievo, sul nero laccato. Immancabile anche la finitura al laser “Pro Staff”, accompagnato da “Six.One 95” alla base del cuore, per completare un’estetica all-black difficilmente distinguibile da lontano, ma pregevole quando si guarda da vicino e si passano le mani nelle diverse zone del telaio. Non serve raccontare le forme del fusto, è una Six.One 95, con quel pattern 18×20 asfissiante per la densità sul piatto 95, nonostante la regolarità della spaziatura. Scendendo al manico, troviamo un Top Grip Taper, il grip che equipaggia tutti i telai Wilson top di gamma, semplice e liscio, con uno spessore di 1.8 millimetri, che si adagia sullo stesso manico di Pro Staff v13, pronunciato verso la fine e colorato di rosso, con il logo “W” in nero. Lo sportellino è apribile, per accedere agli steli, che però sono schiumati e c’è molto poco spazio per un eventuale custom.

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8 Comments

  1. Salve, secondo te qual è la corda migliore per questo telaio ? si presta più al budello/ syntetic gut o vanno meglio mono/multi ? aspettiamo qualche tuo buon consiglio .
    grazie

    • Ciao Ettore, benvenuto nel Blog.
      Partiamo dal presupposto che Six.One 95 18×20 può essere sia una racchetta da picchiatore che da giocatore di fino, ma potrebbe andar bene anche per un giocatore di pressione. A questo aggiungi che accetta tranquillamente i full mono a tensione medio-bassa, in pratica puoi settarla come vuoi, senza salire con la tensione e senza andare su corde sagomate. La scelta va verso mono lisci, magari 1.20, che sappiano dare feeling e un po’ di spinta, ecco perché ritengo che le Alu Power soft siano giuste, ancor più se le monti in ibrido con un buon multi come NXT power. In alternativa, come full mono, per un picchiatore, ci starebbero bene anche anche corde più reattive come Poly Tour Fire Black, Armour Soft, anche una 4G soft, purché la tensione sia tra a 20 e 22 al massimo e queste corde sono sempre ottimali anche in ibrido, alla ricerca di più potenza. Questo è l’aspetto da tenere in cosiderazione: La potenza. Se ne hai di tuo, allora il full mono è ok, ma se necessiti di un aiuto nel far uscire la palla e vuoi un telaio più gratuito, allora l’ibrido è la scelta giusta. Infine, il multi e il budello la rendono classicissima, con i colpi piatti ottimi e lo slice teso, ma si perde parecchio top, soprattutto quello immediato, per cui lo consiglio soprattutto a chi gioca davvero piatto ed ha bisgno di tanto aiuto dalla corda.

  2. ciao Fabio, altre opzioni sempre in monofilo? cosa ne pensi delle Wilson Revolve su questo telaio?

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Revolve sarebbe utile per dare un po’ di spin naturale, senza ricorrere ad una sagomata. Ci sta, ma non è la soluzione più sensibile che puoi provare. Per un full mono, a meno che tu non sia un picchiatore, ti consiglio di valutare alcune soluzioni 1.20, per vivacizzare il pattern.

  3. Ciao Fabio 🙂
    Posso chiederti un confronto con la Yonex vcore 97 HD?
    C’è quel dato sulla rigidità e sul profilo che forse sono i dati che le caratterizzano maggiormente.
    Grazie

    • Per quanto finiscano nello stesso settore, hanno delle differenze fondamentali.
      1) Por Staff Six.One è rigida, come di consueto per questo telaio, mentre Vcore HD è un telaio flessibile. Entrambe hanno un feeling ottimo, ma quello di Six.One è roccioso, mentre quello di Vcore HD è nettamente più soft.
      2) Pro Staff è più precisa sul colpo piatto e va soprattutto per questo genere di gioco, molto pulito, molto teso, con tanta spinta, grazie alla massa e alla reattività. VCore HD riesce a dare più spin e si mostra generalmente più sfruttabile in modi anche più moderni.
      3) in termini di maneggevolezza, VCore offre qualcosa in più, ma non sono troppo distanti nella dinamica e nella pesantezza generale. Tuttavia, il bilanciamento arretrato e la massa abbondante creano un bel mix di precisione, solidità e spinta.

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