Wilson Pro Staff Six.One 100 V13

Pro Staff non ha bisogno di presentazioni, è la linea di racchette Wilson più longeva in assoluto, arrivata alla tredicesima generazione, da cui V13, e si è notevolmente evoluta nel tempo, spesso anche lasciando alcuni progetti di successo come la variante Six.One, che, però trova ancora spazio in due versioni, Six.One 95 18×20 Pro Labs, QUI la recensione, e Six.One 100 V13, in vendita esclusivamente su Tennis-Point.it e fortemente voluta dal colosso di vendite online, per fornire una racchetta intrigante, old-style, ma più giocabile che in passato.

six one 100

Headsize 100 inch2
Peso 305g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 30.5 cm (31.4 rilevato)
Swingweight (incordata) 324 kgcmq
Rigidità 64 RA
Profilo 22.5 mm flat beam
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di Pro Staff Six.One 100 V13 è ripresa in tutto dalle attuale versioni Pro Staff V13, quindi con il nero dominante su tutta la struttura e la “finestra” da ore 2 a ore 10 che lascia intravedere la grafite sottostante. La differenza sostanziale, sta nella vernice adoperata, che qui è opaca, mentre sulle versioni retail di Pro Staff è rubber-touch e su Six.One 95 Pro Labs è lucida, quindi un segno distintivo, ma che si capisce solo da vicino e comunque si apprezza per finiture molto ben fatte e pochissimi fronzoli a completare la cosmetica. C’è infatti il classico doppio righino, giallo e rosso, sullo stelo, sotto la serigrafia a laser Pro Staff e sulla parte traslucida della testa. Null’altro, tutto il resto del telaio è nero, pulito, elegante e serio. La struttura si Six.One 100 è molto simile a quella delle versioni 95, tanto che, solo ad un’occhiata molto approfondita si ravvisano maggiori dimensioni dell’ovale in lunghezza e larghezza, ma molto ben raccordate ai tipici steli corti e aperti. Andando, poi, al manico, troviamo il Top Grip, lo stesso di Pro Staff 97 e di Blade, con anche lo stesso fondello rosso, con il tipico sbalzo pronunciato e tondeggiante, oltre con il logo in nero a rilievo sullo sportellino per accedere agli steli.

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32 Comments

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    • Vero, sono molto simili nella dinamica, con la differenza che Phantom ha una maggiore flessibilità e un feeling più soft, mentre Six One 100 ha una maggiore reattività e una uscita di palla più facile, insieme ad uno spin più immediato.

  1. La domanda è la stessa di Tennista 76, perché sembra davvero molto simile alla mia Phantom 100x 305gr.
    A voler leggere tra le le tue note Fabio, forse la Prince è più morbida mentre la Six One 100 conserva quel feeling “secco” tipico Wilson?

    • Esatto, con in più uno spin più facile per la Wilson, con un po’ di uscita di palla più facile in generale. Ma la differenza sostanziale è il feeling e Six.One si acquista soprattutto per questo.

  2. Io attualmente gioco con Phantom X 305 e ho comprato senza provarla la Wilson, quindi posso fare dei paragoni. A mio avviso, quanto a morbidezza di impatto sono molto simili, la Prince è più precisa e (almeno con il settaggio corde attuale) più prevedibile e intuitiva della Wilson che, a sua volta, è forse un po’ più potente. Ho incordato la Wilson prima con le Magic 1.26 a 21-20 (pessima, non riuscivo a controllare le traiettorie), poi con un’altra corda che non ricordo (giallo senape, da potenza) e adesso va meglio, anche se un kg in più non le farebbe male. Onestamente, speravo meglio ma probabilmente è una questione di settaggio e di abitudine: proprio il fatto che sia di specifiche simili alla Prince ti porta istintivamente a pensare che si comporti allo stesso modo, il che non è. Proverò ancora con un classico Revolve 22-21 o giù di lì.

    • Corde morbidissime non ci stanno sulla Wilson, la Revolve è giusta, ma se vieni da Prince Phantom devi anche mettere in bilancio che la palla esce prima da Wilson e quella reattività fa tanta differenza nella preferenza tra un telaio e l’altro. Six.One 100 fa finta di essere flessibile, ma è soprattutto una questione di sensazione e la palla parte via abbastanza prima rispetto alla Prince, quindi va assecondata con maggiore ritmo e velocità di braccio.

    • Gravity pro è una racchetta più pesante, più potente e più massiccia, ma richiede abbastanza di più rispetto alla Six One 100, che invece, con un braccio tecnico, si rivela più scorrevole e più facile in assoluto. Andresti sicuramente a guadagnare manegevolezza e velocità di esecuzione, quindi minore fatica in generale, mentre in termini di feeling Gravity Pro è superiore, così come per il controllo. Sarebbe un cambio verso la maggiore facilità, ecco.

  3. Ho finalmente ricevuto la racchetta e nei prossimi giorni vorrei portarla ad incordare. Quali corde sono le più adatte per questa tipologia di telaio (preferibilmente tra le proposte String Project)? Ho poi notato che rispetto agli altri test sono state scelte delle tensioni leggermente più alte, fino ad un 23/22. Come mai questa scelta?
    Grazie mille!

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Le tensioni più alte sono dovute al fatto che ho giocato un po’ più sul veloce rispetto al solito e necessitavo di maggiore controllo, tutto qui, ma su terra consiglio sempre di non partire oltre i 22/21.
      Come corde String Project, puoi pensare alla Rocket per potenza, alla Keen per sensazione e uscita di palla, oppure ad Armour 1.25 per un comportamento più votato al controllo. Ci starebbe anche Armour Soft, ma la palla esce abbastanza presto e perde qualcosa in facilità.

  4. Ciao Fabio, anche io ho acquistato e fatto incordare Revolve 21/21. Può andare bene?
    Vengo da un paio d’anni di Pro Staff 97 CV (315 gr.), con cui mi ero un po’ stancato di faticare con le gambe e di sbagliare troppo, salvo godere di quei bei punti che ti concede.
    Mi aspetto un po’ più facilità di manovra e tolleranza, sperando di non perdere troppo in capacità di penetrazione dei colpi.
    Mi aspetto giusto?
    Grazie, poi farò sapere come va.

    • Quello che ti aspetti è corretto, è il senso del telaio. Per quanto riguardo l’incordatura, Revolve Spin può essere una candidata buona e la tensione è corretta. Forse anche un kg in più sulle verticali, perché il piatto è leggermente allungato e ci può stare la differenza tra verticali e orizzontali.

    • Le due Blade hanno una prestazione sicuramente superiore, in controllo, in pesantezza dei colpi e in feeling, ma Sixone offre più giocabilità, senza troppi ammanchi di prestazione generale, anzi si comporta bene in tutti i frangenti, senza essere un telaio leggerino o simil-profilata.
      Il feeling è chiaramente differente, più secco, più in stile Six-One, mentre le due Blade attuali sono siuramente più flessibili.
      Infine, in termini di spin, siamo alla pari con Blade 16×19, ma con più tolleranza dei decentrati e una maggiore maneggevolezza percepita.

  5. Ciao Fabio, ho ricevuto la racchetta da pochi giorni e prima di incordarla ho verificato le specifiche: peso perfetto 305, bilanciamento invece di 30,5 è 31,5! Peraltro anche tu avevi rilevato 31,4 sulla tua. Mi sembra uno scostamento veramente eccessivo, praticamente un’altra racchetta. Che ne [email protected]?

    • Come detto diverse volte, sono tutte 31.5 circa, ed è il motivo della solidità di questo telaio. Con un bilanciamento a 30.5, Pro staff sarebbe stata molto simile a Clash, che già esiste.

  6. Ciao Fabio, attualmente gioco con una Donnay Pro One 97 Hexacore Unibody, dalla descrizione le trovo molto simili. Sono attratto romanticamente da questa racchetta (giocavo con le pro staff 85!), tu credi che farei un salto di livello con la Wilson? Calcola che sono old style e gioco principalmente piatto.
    Grazie mille
    Claudio

    • Donnay Pro One ha sicuramente un feeling diverso, più flessibile e più verso i canoni delle vecchie Head, mentre la Wilson Six.One 100 ha il riconoscibile impatto da Six.One, più secco. In termini di gioco, si ci sono delle similitudini e indubbiamente il gioco piatto si fa valere con Six.One, ma nell’ottica di una versione un po’ più facile e di un piatto più generoso, che cede qualcosa in precisione assoluta, ma facilita l’uscita di palla.

  7. Ciao,
    attualmente gioco con CLASH PRO ma vorrei qualcosa che mi dia una mano a chiudere i punti più facilmente. Della CLASH però amo la “comodità”, che è l’elemento che me l’ha fatta scegliere due anni fa. Mi consiglieresti questa PRO STAFF SIXONE? in merito alle corde secondo te le 4G Soft potrebbe andare bene? o meglio le Original di Luxilon? Oppure una più semplice Revolve?

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Six.One ha una buona potenza, ma non è un telaio da sfondamento, piuttosto è un telaio che ti lascia il braccio libero di sbracciare e compensare la racchetta in spinta e in spin. In pratica, è una buona tuttofare, anche con un bel feeling, ma non è una racchetta da sfondamento. Rispetto a Clash è sicuramente più belligerante, ma non troppo di più e resta nell’ambito dei telai giocabili, ma di sostanza.

        • Questo devi valutarlo tu, però tra una Six.One e una Blade 98 v8 si sceglie per necessità e tipologia di gioco, in quanto la faticosità e la tecnica richieste sono abbastanza simili, con un vantaggio di facilità per la Six.One.
          Ci sarà anche una versione 100 di Blade, che potrebbe essere la giusta via di mezzo, se sei indeciso, ma arriverà a gennaio.

  8. Ciao Fabio, vedo siamo in tanti a passare a questo modello dalla PS 97 315g; anche io ho un appunto sulle specifiche, il profilo mi sembra più fino di quello dichiarato. Per la questione corde sto giocando con le revolve a 21 22, si trova sul mercato qualcosa di leggermente più reattivo che non perda troppo in morbidezza?

    • Considera che Revolve non è una corda morbida in assoluto, quindi sei sulle medio-rigide. In questo range ce ne sono tante, ma con quella caratteristica di leggera spugnosità all’impatto, le due principali sono Lynx e Revolve. Potrebbe, però, darti un aiuto la Revolve Spin, che con la sagomatura risulta un po’ più reattiva.

  9. Ciao Fabio, utilizzo Donnay Allwood Unibody, non mi trovo male, ma alla lunga mi è risultata troppo morbida. Vorrei qualcosa di simile ma piú rigida e con uscita di palla più incisiva. Credi che questo modello potrebbe andare?. Gioco diritto in spin e rovescio una mano piatto…..molto piatto. Nel caso cosa mi consiglieresti?.
    Grazie delle risposta e del voucher sconto.

    • Potrebbe andare, sapendo che l’inerzia è maggiore e la sostanza è maggiore. Sicuramete Pro Staff 100 ha una prestazione più belligerante, senza compromettere troppo la giocabilità generale. Quindi, è più impegnativa, neanche troppo, ma ha una prestazione interessante e un impatto più reattivo.
      IN alternativa, potrebbe starci anche una Gravity MP e, quando avrò fatto il test, una Yonex VCore Pro 100 2022.

  10. Ciao Fabio, mi aggancio qui perché si parla sempre di six One. Ho preso da poco una nsix One 95 18/20 e volevo chiederti un consiglio su delle corde. Ho una Prestige pro youtek oh su cui ho fatto mettere delle tecnifibre duramix a 22 e mi ci sono trovato bene, ha senso sulla six One o meglio un mono?

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Considerando che con il Duramix hai trovato un buon compromesso (suppongo) essendo Six One più rigida, partirei con la stessa incordatura, alla stessa tensione, per fare un paragone diretto.
      Nel caso, poi, volessi provare un mono, ci andrei cauto e propenderei sempre prima per un ibrido, perché il pattern della six.one 18×20 incute timore per quanto è denso.

  11. Ciao Fabio ti chiedo tra la six one e la burn quale mi consiglieresti? Io ho un gioco con abbastanza spin, ma poca potenza… Avevo pensato anche alla Head Graphene 360+ Extreme Mp… E la yonex – ezone … Grazie

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