Wilson Pro Staff 97 v13

Wilson Pro Staff è una icona assoluta nel modo del tennis. Un telaio che ha accompagnato campioni Slam e tennisti agonisti, da Roger Federer a Pete Sampras, passando per Jim Courier e tanti altri ancora. Ogni volta che Pro Staff si aggiorna, riesce ad attirare tutta l’attenzione del settore tennistico per scoprire quali siano le novità introdotte e con la tredicesima versione di Pro Staff, da cui v13, arrivano delle novità tecniche ed estetiche che riportano il telaio alla purezza e all’immagine di un tempo. La Linea Pro Staff v13 propone 4 telai da adulto, Pro Staff RF97 Autograph, Pro Staff 97, Pro Staff 97L e Pro Staff 97UL, ma in questa recensione ci occupiamo di Pro Staff 97 v13, il telaio che ha visto il maggiore cambiamento in assoluto.

pro staff v13

Headsize 97 inch2
Peso 315 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 310 mm
Swingweight (incordata) 321.5 kgcmq
Rigidità 67 RA
Profilo 21.5 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di Pro Staff 97 v13 è un vero e proprio lavoro di fino rispetto ad un paintjob che può sembrare semplice, ma che invece è molto ricercato e presenta tanti particolari. Ciò che salta subito all’occhio è la colorazione nera, che da lontano può sembrare simile al modello precedente, ma che in realtà è in vernice gommata fino a poco sotto la testa della racchetta, dove invece fa capolino una “finestra” sulla grafite sottostante, a far sfoggio della novità tecnica introdotta in questa nuova versione ovvero Braid 45, un nuovo intreccio di grafite, non più ad angoli di 30 gradi, bensì di 45, per un comportamento più vivo della struttura. La vernice lucida non solo mostra il carbonio al di sotto, ma riporta un elemento estetico ripreso dalla Pro Staff 85 del 1983, il doppio rigo, giallo e rosso, che corre da parte a parte nella faccia interna dell’ovale e si ripete anche su uno dei due steli, proprio vicino al nome Pro Staff, in grigio, mentre sull’altro stelo è riportato il logo Wilson per esteso, in nero, tono su tono con il resto del telaio. La struttura della racchetta è invariata nel fusto, uguale al modello precedente, ma che, oltre alla grafite diversamente intrecciata, riporta uno schema corde più fitto, più denso nella zona di impatto con la palla. Scendendo al manico, troviamo un’altra novità con il nuovo butt-cap, il fondello del manico, non più dritto, ma mutuato dalla serie Blade e dalle altre, mentre la sorella maggiore RF97 è l’unica a mantenere ancora il fondello dritto, come le prime Pro Staff. Il butt-cap è in rosso e riporta il solito sportellino per accedere agli steli, con la W in nero su. Il grip adoperato, infine, è il Top Grip, introdotto proprio con la serie Pro Staff di due anni fa e che va progressivamente equipaggiando tutti i telai Wilson di livello.

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8 Comments

  1. Fantastico Fabio! Sei stato velocissimo! Aspettavo questa recensione per decidere di cambiare racchetta ancora una volta. Ora gioco con la vcore pro 310. Ti chiedo un aiuto a scegliere tra questa pro staff, la blade 16×19 e la pure aero vs. Gioco di solito su erba sintetica, per cui voglio una racchetta che mi permetta di appoggiarmi bene e mi dia controllo, ma voglio anche un pochino di potenza in più rispetto alla vcore e soprattutto un aiuto in più in difesa e quando devo rallentare con lo spin, o quando devo affrontare le partite di torneo sulla terra rossa e mi mandano in fondo al campo con i topponi. Gioco prevalentemente da fondo in spinta, ma se posso, soprattutto sull’erba scendo a rete per chiudere il punto. Infine vorrei anche che la mia prossima racchetta avesse un occhio di riguardo ed le articolazioni. In definitiva una racchetta che sappia fare tutto, ma privilegiando il controllo, poi spin e infine potenza. Tra queste tre cosa mi consigli? Tieni conto che difficilmente riuscirò a provare la vs, ma sono pronto a prenderla se me la consigli.
    Grazie

    • Penso che, per ciò che chiedi, le due scelte migliori, siano Blade 16×19 o Aero VS, perché sono più versatili nel cambio di superficie e nella facilità nell’imprimere spin. Tra le due la differenza sta nello spin, più abbondante nella Aero, e nel feeling, più spiccato nella Blade, come anche il controllo, seppur di poco. Cambiano solo sfumature in termini di prestazioni offerte, ma è soprattutto il tipo di impatto a fare la differenza e, se chiedi un telaio più confortevole, allora la scelta dovrebbe ricadere su Blade che è effettivamente più soft.

  2. Ciao Fabio,
    ritieni più soddisfacente questa PS 97 o una PS97L con cuoio al manico? Grazie

    • Sono due telai molto diversi e non è possibile paragonare le prestazioni, e il feeling, della Pro Staff 97L a quello della versione 315 grammi, che ha un altro livello di controllo, maggiore spinta e una sensazione di impatto nettamente più sopraffina. Tuttavia, la 97L resta un telaio molto interessante per la facilità con cui fa uscire la palla, per lo spin più marcato e la maneggevolezza che lascia il braccio libero di andare veloce e senza sforzo.

  3. Ciao Fabio,
    Sono un 50enne N.C. che gioca da fondo campo in spinta e amo venire a rete quando posso (e riesco). Per un problema al gomito, gioco in allenamento con la Donnay 102 Alwood (monofilamento) e le partite le faccio con la Tecnifibre Tfight 315-98” (Multifilamento). Lo so, giá Ti suona strano. Ma di quest’ultima, oltre a preservare il gomito (Faccio fisioterapia) quasi quanto la DonnaY, amo la facilità con cui riesco a manovrarla, dato il bilanciamento verso il manico. La Donnay, Invece, mi da la netta sensazione di essere più pesante data la polarizzazione verso la testa e questo non mi piace molto, soprattutto al servizio (non riesco a dare la frustata col polso nella fase finale del movimento a compensare la velocità ridotta del braccio per il dolore che sento, soprattutto se stecco a braccio teso) e quando devo accelerare col diritto. Per il resto è un amore. Sto pensando a una racchetta che possa essere la sintesi delle due, cioè la Pro one 97 Unibody, per le recensioni superpositive che le hai fatto e/o a questa che, pur non avendo caratteristiche similari, mi intriga molto allo stesso tempo: Ho avuto modo di provare la RF 340g per 10 min. e sono rimasto a bocca aperta per la facilitá dei colpi che mi venivano. Ora, come hai potuto capire dal mio inizio, a Lui non mi avvicino neanche col pensiero ma ho uno stile classico col rovescio monobraccio e una varietá di colpi che vanno dai beck ai colpi in top spin E di piatto da entrambi i lati. Mi piace servire con lo slice e col piatto. Il kick no. A rete me la cavo egregiamente, però la racchetta mi deve “sembrare leggera” in mano per avere più reattività E anche più sensibilità coi tocchi. A questo punto, dopo tanto scrivere, quale armeggio ti senti di consigliarmi? Ci sono anche altre racchette da prendere in considerazione? Grazie e chiedo scusa se sono stato prolisso.

    • Questione non facile, soprattutto perché la tua T-fight 315, nonostante il peso, in realtà ha un’inerzia molto bassa e compensa con la rigidità per dare solidità di impatto. Pro One non è la sintesi delle due, ha un piatto più contenuto e una maggiore prestazione rispetto a T-fight, ma è più solida in mano e non credo che risolveresti. Piuttosto, potresti pensare a qualcosa di leggero e veloce da maneggiare, come VCore Pro 97 LG, Dunlop CX 200 LS o Blade 100L, ecco quest’ultima può essere la sintesi dei due telai, con buon feeling, manovrabilità, belle variazioni e un piatto 100.

  4. Ciao Fabio,
    ho ripreso a giocare a tennis dopo qualche anno di inattività e al momento sto utilizzando con soddisfazione una Prestige Pro (penultimo modello) incordata con monofilo Project string Magic. Trovo che sia un’ottima racchetta, potente e precisa, veramente giocabile a tutto campo (nulla a che vedere con le vecchie Prestige o con la head graphite tour che usavo da ragazzo).
    Pur essendo soddisfatto dell’attrezzo, mi piacerebbe provare anche qualcos’altro, una racchetta ancora più precisa ma che non sacrifichi la potenza..cosa mi consiglieresti?
    Sono un giocatore dotato di buona tecnica e che predilige un gioco a tutto campo con buona varietà di colpi e di rotazioni, rovescio ad una mano.
    Grazie in anticipo per la tua attenzione
    Francesco

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Prestige Pro Graphene Touch è una racchetta già molto precisa e, per essere una classica, è anche piuttosto potente e reattiva. Si potrebbe provare a passare ad un telaio 18×20, che conservi però le doti di spinta della racchetta e, a questo punto, la soluzione migliore sarebbe Wilson Blade 98 V7 18×20. Come la Prestige Pro, non è un telaio facilissimo da usare, ma è sicuramente una delle più precise in circolazione, con tanta massa in aiuto della potenza. In alternativa, ci potrebbe stare anche una Pure Strike 98 18×20, in versione 2020, per le stesse ragioni, ma questa aggiunge alla massa anche una maggiore rigidità per potenza più facile. Tra le due, essendo precise e potenti, la scelta va fatta per il tipo di feeling che preferisci, più morbida la Blade, più reattiva la Strike.

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