Wilson Pro Staff 97 Countervail

Pro Staff è senza alcun dubbio la linea maggiormente di successo nella storia di Wilson, associata a nomi importantissimi del tennis mondiale, passato e presente, come Stefan Edberg, Pete Sampras, Steffi Graf e, ovviamente Roger Federer, che, proprio in queste settimane, sta già sfoggiando in campo l’ultima versione della sua racchetta. Wilson ridefinisce la linea Pro Staff e propone solo 3 telai, contro i 5 della serie Black, affidandosi a Pro Staff RF97 Autograph, Pro Staff 97 Countervail e Pro Staff 97L, tutte in livrea nero-bianca. Non un semplice cambio cromatico, però, perché le Pro Staff sono state riviste nell’impostazione tecnica e, se il maggiore cambiamento può sembrare quello estetico, la vera novità è più dentro, cosa che si può avvertire piuttosto nettamente in campo. In questa recensione, partiamo con l’analisi della Pro Staff 97 Countervail, il modello medio di gamma, destinato agli agonisti che cercano una racchetta vera, ma non vogliono, o non possono, sopportare i 340 grami della RF97.

Headsize 97 inch2
Peso 315 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 310 mm
Swingweight (incordata) 325 kgcmq
Rigidità 67 RA
Profilo 21.5 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della racchetta riprende sostanzialmente quella già vista e molto apprezzata della versione Black Countervail, con il nero dominante, in finitura rubber-like, gommata, che offre un touch&feel notevole, pregiato, molto piacevole da sentire nelle mani ed anche piuttosto resistente rispetto alle prime uscite con questo genere di verniciatura, che, ormai, equipaggia tutta la gamma Wilson o quasi. Il fascione centrale, sul piatto- corde, però, diventa bianco, in finitura laccata, che rompe la monotonia del nero totale e rende il telaio più colorato e immediatamente riconoscibile, pur mantenendo sembianze serie ed austere, viste anche le serigrafie ridotte la minimo, con le specifiche e le serigrafie nella gola in grigio ed altre in bianco, come il marchio Wilson su uno degli steli, mentre sull’altro vi è il classico “Pro Staff” realizzato in argento al laser, con un carattere molto futurista. Il telaio presenta le stesse forme della versione precedente, con identica spaziatura delle corde. L’attacco al manico consistente, gli steli piuttosto dritti, la sezione boxed da 21.5 mm, tutto è esattamente come prima, pulito, ordinato e tremendamente votato all’agonismo. Al manico la gradita riconferma, oltre che del caratteristico butt-cap rosso in versione “liscia” senza la bombatura degli altri telai Wilson, anche dell’ottimo Synthetic Grip, un manico ben solido e sensibile, che rende piuttosto bene con l’utilizzo di un overgrip, mantenendo un bel grado di fedeltà delle facce dell’ottagono.

[themoneytizer id=”15952-28″]
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su linkedin
LinkedIn

76 Comments

  1. Grazie per il grande lavoro che fai.
    Aspetto con ansia la recensione della 97L anche se temo la comprerò lo stesso a meno che tu non dica che è un passo indietro rispetto alla 2017

  2. Grazie per la recensione. Paragonando la nuova countervail bianca con la Babolat Pure Aero Vs e la Artech Custom recentemente provate quali sono le affinità e divergenzetra questi tre telai?

    • Sono tutte racchette con carattere deciso, con controllo, feeling e spinta, ma chiaramente Pro Staff e Aero VS hanno masse totalmente differenti e la Babolat è più facile. La Aero spinege leggermente meno e va fatta girare meglio per lo spin abbondante, mentre la Pro staff sfrutta la sua massa per trascinare via la palla. Quanto alla Artech, ci sono molte similitudini con la Pro Staff, dalla struttura alla rigidità vicina, ma è c’è una sostanziale differenza nel pattern e nella sua distribuzione, più denso nella Pro Staff e più aperto nella Artech. Fatte allo stesso peso, la Artech resterebbe meno flessibile per vi degli steli più corti, mentre la Pro Staff si mostra più ammortizzata.

  3. Grandissimo Fabio, ora aspetto con ansia giovedì/venerdì😋

  4. Innanzitutto complimenti per le tue recensioni e la tua professionalità. Sto attualmente utilizzando attualmente wilson prostaff 97s incordata con revolve 1.30 21kg a 2 nodi. La uso da 2 anni e devo dire che non mi sono trovato male ma neanche benissimo perché richiede un gioco sempre intenso e in spinta per ottenere il meglio dalle rachette cosa che a volte non mi riesce sempre dopo circa un’ora di gioco. Ho 18 anni sono un giocatore dì terza categoria mancino molto offensivo e esuberante con gioco potente (la forza nel braccio non mi manca) e sempre in spinta alla ricerca del punto vincente e che quindi a volte concede qualcosa all’avversario (lo Shapovalov dei poveri per intenrderci con uno stile di gioco paragonabile). Gioco con rovescio a una mano e so variare il gioco se necessario chiudendo spesso i punti a rete o giocando drop shot. Sono in cerca di una racchetta di una racchetta che riprenda il più possibile le caretteristiche della mia ps 97s 2015 ma che sia più facile e permissiva e anche un po più maneggevole senza però perdere in potenza (una racchetta equilibrata e completa che non pretenda troppo ma il giusto). Vorrei optare per la prostaff 97 nera con i fascioni rossi a ore 3 e 9 oppure per la pure strike 16×19. Che differenze ci sono fra queste due e che tipo di corde monofilamento utilizzare e che meglio esaltano le caratteristiche dei due telai. Inoltre che differnze ci sono fra la pro staff 97 nera e rossa e questa nuova appena uscita con i fascioni bianchi e con l’aggiunta del countervail. Potrebbe essere una valida scelta anche il nuovo modello aggiornato della ps 97s?
    Ci sono altre racchette che mi consiglieresti e con che corde incordarle? Scusami per le troppe domande ma vorrei cambiare telaio fra un paio di settimane. Attendo risposta e grazie in anticipo.

    • Ciao Giuseppe, benvenuto nel Blog.
      Abbandonare la Pro Staff 97S mi sembra doveroso, perché è una racchetta difficile da usare e muovere, esattamente quanto la RF 97.
      Le racchette chei menzionato, invece, Pro Staff 97, nero-rossa e all Black, quindi senza e con Countervail, sono invece racchete molto più gestibili, nonostante la prestazione comunque elevata. Tra le due, indubbiamente la nero-rossa è più potente e cattiva, mentre la Countervail è più facile da muovere, oltre che più morbida e comoda all’impatto. Il nuovo modello, invece, quello nero bianco, ritorna ad essere competitivo come la versione con il rosso, ma con il countervail a stemperare la rigidità. Se cerchi uan sostituta della Pro Staff 97S, che non si discosti troppo da queste, per feeling e sensazioni, è proprio sull’ultima uscita che dovresti andare, oppure, se la trovi, sulla versione nero-rossa. Quanto alla Pure Strike, parliamo di una racchette meno sensibile delle PS97, ma più facilmente potente, che, però vuole sempre che il braccio giri veloce per dare spin. La Strike ha per natura la dote di spinta forte e di rotazione accentuata, configurandosi come un telaio a metà strada tra una Blade e una Pure Aero.
      Quanto alle corde, bisognerebbe prima individuare il telaio e poi la corda con annessa tensione. Le Revolve, per motivi diversi, e a tensioni diverse, vanno bene su tutte le Pro Staff, ma anestetizzano un po’ il feeling e tirano fuori soprattutto lo spin dal telaio.

      • Salve domani mi dovrebbero arrivare le pro staff 97 (315g) in versione bianca e nera. Io ho una matassa di revolve calibro 1.30 che penso vadano bene per questo telaio. A che tensioni mi consigli incordarle? Che differenza c’è tra incordare a 2 o 4 nodi e quale scelta è la migliore?. Ti faccio un ultima domanda. Quali altre corde monofilo mi consiglieresti e quali tensione e calibro optare per far rendere al meglio questo telaio. Aspetto una tua esaustiva risposta (come sempre d’altronde). Ti ringrazio in anticipo.

        • Le Revolve 1,30 non sono ideali per la racchetta, al massimo 1,25 e ad una tensione iniziale non superiore a 22 kg. Come tipologia di corde che meglio si adattano alla tipologia di racchetta, considerando i mono, vai su Alu Soft, Poly Tour Strike, Armour e altri mono che non siano troppo reattivi e che mettano in luce le doti naturali del telaio. Tra le sagomate, invece, Msv Focus Hex 1,25 è una soluzione che mi ha soddisfatto per l’aiuto in controllo e spin.

  5. […] dall’altra, con il vertice massimo nella Pro Staff RF97, l’agonistica di medio-alto range, Pro Staff 97 Countervail da 315 grammi e la più leggera Pro Staff 97L, la protagonista di questa recensione. Pro Staff 97 L […]

  6. Ho provato la versione nera con bande rosse di un mio amico che la vende. Non è difficile, è un telaio sensibile e completo ed è veramente cattiva, solo quando lo decidi tu, mai gratuitamente. Purtroppo per la mia situazione fisica non è il massimo e preferisco guarire bene prima di riprendere in mano telai con certe inerzie, ma che telaio ragazzi. Ho provato anche la cv ma è diversa, tanto che non ho trovato nessun vantaggio reale rispetto alla mia ezone 98, anzi. A proposito il mio amico la vende ancora,per il senso di colpa gli ho messo io l’annuncio su internet. Ahahaha!
    Saluti

    • C’è una bella differenza tra la CV e la non CV, l’attuale Counterail, con il bianco, è parente stretta della rosso-nera, ma con impatto meno rigido. La ezone è molto completa, inferiore per alcuni aspetti alla Pro Staff, ma meno esigente e molto più semplice da gestire nel quotidiano 😉

  7. Ciao Fabio, volevo provare sulla nuova PS97 CV un ibrido reverse con gosen AK control 17 a 23 kg sulle verticali e Wilson Revolve 17 a 21 kg sulle orizzontali. Che ne pensi? E invece un full stessa Gosen a 22,5 kg? Grazie e complimenti per il blog

    • Ciao Max, per l’ibrido mi trovi d’accordo, sia se parliamo della versione 2018 che della 2019 della Pro Staff CV. Tuttavia, anziché Revolve, prova almeno Revolve spin oppure una corda sagomata, per una maggiore resa sullo spin naturale e immediato. Come full, il Gosen va piuttosto bene, ma stai un attimo più alto con la tensione, perché il Pattern della Pro Staff lascia affondare abbastanza le corde. Parti da una 23/23 e se ancora fosse troppo cedevole, sali solo con le verticali a 24, lasciando le orizzontali a 23. In linea generale, sulle Pro Staff non è necessario differenziare la tensione, ma con il multi ci può stare per dare più consistenza alle corde verticali e lasciar lavorare meglio il telaio.

  8. Ciao Fabio ,ci siamo sentiti via fa qualche giorno fa non so se ti ricordi di me
    Ho provato la rf97L e la nuova RF97 cv black White con string project Armour Soft 23 22 su entrambe
    La versione L è facilissima,ma sinceramente le trovo poco cattiva ,meglio la 315 gr per il mio braccio,ottimi colpi ,precisi e appaganti,anche in pqartita ,non stanca per nulla ,non è una rf per i “quarta” come me,ma è una racchetta che ti permette di far crescere il gioco con la giusta tecnica
    Ti domando ,la versione rf 97 315 nera e rossa come si colloca ?piu difficile,meno manovrabile?
    Grazie

    • Ciao Teo e bevenuto nel Blog.
      La versione Black-Red è molto simile nelle prestazioni alla Black-White. Le differenza sostanziali sono nel maggior comfort e una maggiore sensazione pastosa della versione col bianco, che assorbe di più e vibra meno, proprio in virtù del Countervail.
      Dal punto di vista dinamico, le prestazioni sono molto simili, quindi, però quella dolcezza di impattoin più rende la bianca più gobidile.
      Un cosiglio, però, sulle corde è necessario, in quanto la Armour si spossa bene con il telaio per mettere in mostra le doti dinamiche proprie della racchetta, ma la tensione è alta e valuta di scendere di uno o due kg, per lasciar sfogare più spin e potenza naturali.

  9. Grazie Fabio molto gentile a presto

  10. Ciao Fabio, finalmente sono riuscito a provare questa pro staff 97, nonostante il parere negativo di molti, che secondo me erano rimasti delusi dalla versione all black. Vengo dalla Blade, e volevo una racchetta più gestibile negli anticipi e nelle variazioni di velocità e rotazioni. Durante la prima ora di gioco ho avuto ottime sensazioni, mi sembrava la racchetta completa che cercavo. Dopo la seconda ora di gioco sono pieno di dubbi: la testa della racchetta non viaggia nel modo in cui sono abituato, se gioco morbido e sciolto va tutto bene, ma perdo in controllo se cerco di chiudere il colpo accelerando il braccio e cercando la rotazione.
    Secondo te faccio bene ad insistere? è solo questione di prenderci la mano per trovare maggior controllo e cattiveria? Oppure è meglio se provo altri telai?

    • Penso che tu debba insistere, il telaio va bene, ma è chiaramente diverso dalla blade, che è più stabile e ferma, ma anche più impegnativa alla lunga. Dai tempo al braccio di abituarsi allo swing del telaio, a poco a poco vedrai cosa offre davvero. Sicuramente devi dare una copertura in più alla palla, ma nulla di critico, è solo rifinitura dei colpi. Provala per una decina di ore almeno e fai attenzione che le corde siano in tiro e fresche. Non salire oltre i 22/21 inizialmente e meglio ancora 21/21, con mono lisci in stile alu soft o, se ce l’hai disponibile, Rocket di String Project.

  11. Ho fatto ancora una prova in allenamento con un maestro, la racchetta si è comportata bene, aumentando il ritmo degli scambi la racchetta reagisce bene alla ricerca di maggiori rotazioni, risponde bene anche in difesa, mentre ho faticato negli esercizi prolungati a mantenere la lunghezza di palla, l’unico aspetto nel quale la Blade funzionava meglio. Ma per il resto più gestibile in tutto, soprattutto quando ero sotto pressione, meglio in recupero, meglio negli anticipi ed enormemente meglio a rete. Alla fine ho deciso di acquistarla e mettere fine a questi mesi di calvario passati a decidere che racchetta comprare. L’ho fatta incordare con alu soft a 22 kg, e domani me la porto a casa…
    Grazie ancora, Fabio, per il supporto

  12. Ciao,
    ho ripreso a giocare da qualche mese dopo anni di inattività con la mia vecchia Pro Staff Hyper 95 6.1. Mi è sempre piaciuta la senzazione che dà una racchetta pesante, e mi chiedevo se con questa Wilson Pro Staff 97 Countervail potrei trovare qualche giovamento pur essendo poco più leggera, o magari prendere direttamente quella da 340 gr.
    Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Riprendere dopo anni inattività, con un telaio pesante, non è una cosa troppo fattibile. Innegabilmente, la maggiore massa ti offre quella connessione con la palla maggiore, che tanto ti soddisfa.
      Passando ad un telaio più leggero, come la Pro Staff 97, avresti maggiore facilità di gioco e maggiore potenza gratuita sui colpi, con anche tanta facilità nel dare i tagli. Parlo della versione Nero-bianca, la migliore delle ultime edizioni, e anche quella con la maggiore massa disposta sul piatto, proprio in vistù della sensibilità e della stabilità.
      Eviterei di guardare alla RF97, perché i suoi 340 grammi e la sua inerzia si sentono davvero tutti, essendo un telaio più impegnativo della tua Hyper Pro Staff.
      Con la Por Staff 97, invece, avrai molto più liberta di movimento, pur avendo un telaio consistente.

  13. Grazie,
    quindi mi dici che pur con una ventina di grammi di meno rispetto alla mia, avrei maggiore potenza?
    E quali corde mi consigleresti, tirate a quanto?

    Grazie ancora

    • Si, ma è una potenza diversa, più legata alla reattività del fusto e alla maggiore velocità con cui puoi muoverlo. In poche parole, la Pro Staff ha una sua potenza, ma soprattutto libera il braccio nello swing rispetto ai telai più pesanti. Tuttavia, non pensare che sia un fuscello, ha sempre 315 grammi e un’inerzia di 326/327.

  14. ok, tutto chiaro grazie.
    Mi dai una dritta anche sulle corde?
    Grazie

    • Su questo telaio, ti consiglio di provare Alu Power soft a 21/21, per cominciare, e capire se il full mono può darti le giuste sensazioni o se il caso di andare su un ibrido, per avere maggiore potenza gratuita.

  15. Ciao Fabio,

    rispetto alla Pure Strike 16/19 ha un bilanciamento arretrato ma 10 grammi di peso in più.
    La Pro Staff risulta, nonostante il peso, più maneggevole?
    Minore spin? Migliore sui colpi piatti o poco coperti?
    Impatto più morbido?
    Grazie molte.
    Simone

    • Cosniderando che il livello di inerzia della Pro Staff bianco-nera è piuttosto sostenuto, la maneggevolezza è molto simile, ma, se nella wilson la sensazione di sostanza è generale, nella Strike si sente più sul piatto.
      Come dinamica, sostanziamente hai centrato le differenze, ma tenderei a dire che la Pro staff dà belle rotazioni, non estreme, ma sostenute, con una gestione del cokpo piatto più semplice, popprio in virtù del peso più presente verso il manico.

  16. Ciao Fabio , dopo aver letto la tua recensione ho acquistato la Pro Staff 97 315 nero\bianca e confermo pienamente le tue considerazioni tecniche sulla racchetta. Ho fatto montare le corde Alu soft a 22\21 , ma forse mi trovo meglio con un ibrido Multi power velocity a 23 con RPM Blast a 21.5 . Cosa ne pensi ? Grazie mille

    • L’ibrido di può stare, ma, a meno che non adoperi un reverse, la tensione tienila uguale, a 22/22 o 21/21. Se riesci, prova la Rocket di String Project a 22/21, è una corda che riesce a dare comfort, potenza e spin su tante classiche, semplificandone l’utilizzo tecnico.

  17. Ciao Fabio! Ti chiedo un consiglio:gioco da diversi annni con la qtour e adesso stavo usando il nuovo modello da 315g che non mi dispiace affatto ma come tutte le qtour in generale manca sempre un pelo di cattiveria e spinta! Questa pro staff 315 potrebbe essere valida alternativa per avere comunque telaio old style non troppo rigido ma con maggiore uscita di palla? Tu che dici? Mi consigli la prova?
    Grazie mille

    • Ciao, ti consiglio di provarla se desideri un telaio più nervoso, più reattivo e, quindi, sicuramente più potente in risposta. Tuttavia, il feeling è più duretto, come di consueto in Wilson, ma non fastidioso. Se hai modo di provarla, procedi perché c’è prestazione più concreta nella Pro Staff, che considivide il testo delle impostazioni generali con la Q+ Tour 315.

  18. Ciao Fabio! Volevo chiederti un consiglio su un eventuale cambio racchetta. Gioco con continuità da più di 4 anni e da circa 2 mesi utilizzo pro staff 97 cv (prima con pro staff 97 ls). Da qualche tempo ho iniziato ad avvertire un fastidio al gomito che mi preoccupa un pò per cui stavo valutando il passaggio a pro kennex ki q+5 pro da 310g. Visto che problemi al gomito non ne avevo avuti prima del cambio racchetta ho pensato che questa possa non essere adatta per me. A livello di gioco però mi trovo molto bene, soprattutto per la stabilità e il controllo che permette di essere solido da fondo anche su scambi lunghi ma anche di imprimere il mio gioco. Volevo dunque sapere se la scelta potrebbe essere sensata. La mia priorità è mantenere l’integrità fisica ed evitare periodi di stop. Grazie in anticipo

    • Ciao Pierfrancesco, benvenuto nel Blog. Solitamente il dolore al gomito, a meno che il telaio non sia eccessivamente pesante ed errato nella tipologia, è dovuto alle corde. Pertanto, sarebbe utile sapere come è incordata la racchetta, tra cord e tensione.
      Detto ciò se vuoi comunque cambiare telaio, essendo la Q+5 Pro davvero tanto differente dalla Pro Staff 97 CV, se vuoi andare su una Kennex e mantenere una giocabilità simile, pensa alla Q+ Tour 300, un telaio davvero simile alla PS97, ma più leggero e con il sistema Kinetic integrato. Insieme a questa, semepre per mantenere alto il livello di protezione, considera la VCore 98 di Yonex, la Donnay Pro One Hexa e la Prince Tour Pro 100P.

  19. Ho giocato per un periodo con monofilamento a 23 kg, adesso sto continuando con ibrido a 21 ma il problema persiste. Forse la causa principale potrebbe essere il peso della racchetta eccessivo per me. Volevo chiederti un parere su Babolat pure aero Vs se possibile. Grazie ancora

    • Beh, si, se il peso del telaio ti constringe a fare movimenti semrpe sotto sforzo, è probabile che al causa sia quella. Tuttavia, in fase acuta non dovresti prprio toccarela racchetta, osserva un periodo di riposo per il braccio, di almeno un paio di settimane e poi riprova a giocare con ibrido. Se il problema perstiste, allora sarà il caso di cambiare. Mi chiedi della Pure Aero VS, che è abbastanza simile per ingombro e inerzia alla Pro staff 97, anche per il bilanciamento avanzato. Per quanto i dati tecnici sembrino siili alla tua vecchia PS 97L, è molto differente e più impegnativa, tecnicamente e fisicamente. Anche più redditizia, ma non è un telaio facile come la L.

  20. salve mi scusi il disturbo… io volevo avere dei consigli su incordatura monofilamento su una wilson pro staff countervail bianco-nera..
    premetto che ce l’ho da 1 mese e come prima incordatura ho montato una luxillon 4g 1,25 tensione 20/19. premetto che mi ci trovo bene ….pero’ cosi’ a sensazione dopo un mese vorrei avere piu’ potenza di fuoriuscita della palla …per questo vorrei che mi consigliasti grazie mille

  21. Ciao Fabio,
    gioco da qualche tempo con Yonex SV 98 con la quale mi trovo abbastanza bene, però vorrei qualcosa di più cattivo … che dia una palla più pesante e avevo pensato a questa Wilson Pro Staff 97CV … pensi possa sostituire la sv e secondo te quali sono le differenze???

    • Ciao Peppe,
      Pe sostituire la SV 98, telaio già potente e moderno nell’impostazione, in wilson guarderei solo alla Blade, poiché la Pro Staff è meno incline a dare potenza e pesantezza di colpi, se non conun gran apporto del braccio. Lo stesso varrebbe anche per la Blade, che, però, ha un bilanciamento che la rende granitica e si comporta in maniera più simile alla SV per il rilascio di spin e potenza, assestandosi su un gradino superiore anche come richiesta di fisico e tecnica. Se pensi di poterla gestire, è la strada più soddisfacente.

  22. Ok Grazie Fabio … ti farò sapere

  23. ciao scusami avevo dimenticato di scriverlo…sono un 4.2 grazie
    inoltre..gioco bene da fondo campo…ma ho un bel gioco offensivo…scendo spesso a rete con una buona percentuale di volee’ vincenti!!

    • Sicuramente la 4G e la 4G Soft sono corde che massimizzano il feeling del telaio, ma lo rendono anche più avaro di potenza, più eisgente. Pensa ad una Alu Power soft, consiglio soprattutto questa sulla Pro Staff 97 CV, perché riesce a dare quel pizzico di uscita facile in più. Alla stessa maniera, se vuoi mantenere 4G o 4G soft, considera di ibridarla con la NXT Power, salendo almeno a 21/21 come tensione.

  24. Fabio scusami a parte la Wilson Blade che mi hai consigliato… quale racchetta si potrebbe accostare alla Yonex SV 98 (anche al di fuori della Wilson)????

    • Sicuramente la nuova Pure Drive VS, più facile della Blade e più vicina alla filosofia SV 98, ma più manovrabile. Altrimenti, Prince Tour Pro 100P, telaio niente male davvero.

  25. Fabio scusami …un ultimo consiglio…ma alu power soft la accordo sempre 20/19 o mi consiglio diversamente???

    • Si, mantieni questa tensione, almeno per la valutazione iniziale del comportamento tra corda e telaio. Poi decidi se salire un po’, ma credo che scendere sia inopportuno.

  26. SECONDO TE COSA E’ MEGLIOO FARE CON ALU POWER SOFT RIMANERE BASSI DI TENSIONI O ALZARE UN PO’????
    SOPRATTUTTO X NON PERDERE PRESTO LE SUE CARATTERISTICHE….
    VORREI SAPERE DA TE LA TENSIONE IDEALE CONSIDERANDO CHE LA MIA PRO STAFF COUNTERVAIL E’ INCORDATA A 2 NODI GRAZIE MILLE ASPETTA UN TUO CONSIGLIO…

    • Sulla Pro Staff, per un utilizzo amatoriale, non superei mai i 22/21 e meglio ancora se un kg in meno. Purtroppo, il telaio è rigido e stressa le corde, quindi, qualsiasi cosa monti sulla Pro staff, si “brucia” presto.

    • Della mia prova parlo della versione NERA e BIANCA 2018 (non la all black 2017) e sono rimasto stupito di come riesco a mouoverla più velocemente soprattutto sul rovescio a una mano… mi fa strano dati i 10 grammi in più confronto alla blade. Sarà il bilanciamento non so. Secondo te può essere veritiera questa sensazione di leggerezza della ptostaff nera e bianca rispetto alla blade v7??

      • La sensazione di maggiore maneggevolezza è data dal bilanciamento a parità di inerzia con la Blade. In realtà non è nemmno una sensazione, ma una verità e quel centimentro di balance point arretrato ti consente di gestire più facilmente la massa del telaio.

  27. Ciao Fabio. Ho una pro staff 97 bianca e nera e per un anno ho utilizzato le alu power rough. Sono un discreto terza categoria a cui piace comandare il gioco da fondo con un potente dritto e rovescio a una mano però il mio tallone d’Achille è la battuta in quanto commetto abbastanza doppi falli. Adesso vorrei cambiare in quanto questa corda, anche essendo ottima, non mi dura tanto. Di fatto recentemente si è rotta precocemente dopo 2 ore e mezza di gioco intervallati in due giorni diversi. Sono in cerca di una corda completa con buona potenza e comport e che sia più propensa alla durabilità in termini di tensione. Quali mono mi consiglieresti per esaltare le caratteristiche del telaio. Me ne sapresti indicare 4 o 5 su cui posso focalizzare la mia attenzione. Inoltre considerando le corde della String Project sai dirmi quali siano quelle che più si adattano al telaio e che mi darebbero una mano al servizio?
    Ti stimo per ciò che fai. Sei un grande.

    • Ciao Giuseppe, per assecondare il telaio e per avere un durata maggiore, dovresti orientarti su mono un po’ più consistenti, magari da montare ad un kg in meno rispettoa quanto già fai conla Alu Rough.
      Nello specifico, ti consiglio di provare 4G soft, Armour Soft, String kong Yeti, Gamma Moto e String Lab Tournament, tutte in calibro 1.25.
      ho già inserito una String Project nella lista di corde da provare, ma, se ne volessi una sagomata, puoi pensare anche alla Hexa Pro 1.25, che ha sempre una durata molto interessante e offre tanto spin.

  28. Ciao Fabio e complimenti per il tuo lavoro!!
    Volendo provare le string project armour soft su questa racchetta, che tensione mi consiglieresti? Pre stretch non è richiesto vero?
    Grazie ciao!!

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Sulla Pro staff consiglio una tensione medio-bassa e la Armour Soft lavora meglio a prooprio a queste tensioni. Inizierei con 21/21 o 21/20, a seconda che tu abbia un gioco più piatto o che cerchi al copertura di spin.

  29. Ciao, prima di tutto complimenti per la tua professionalità!
    Scusa l’ignoranza: la wilson 97 cv tutta nera e quella che hai recensito qui (bianca e nera) sono identiche dal punto di vista tecnico?
    Grazie mille

    Stefano

    • Ciao Stefano e benvenuto nel Blog.
      No, i due telai, anche se condividono lo stesso identico fusto, sono molto differenti per impostazione, in quanto le nere hanno inerzia molto bassa e flessibilità maggiore, mentre le nero-bianche sono più rigide e più cariche di massa sul piatto. Ci sono 10 punti di inerzia di differenza, che si sentono tutti nel bene e nel male e che rendono la all-black molto facile da muovere, ma meno potente e stabile, mentre la nero-bianca più solida in tutto, ma anche più difficile. Immagina come se la versione nera fosse una sorata di pro staff da 305 grammi, una variante più facile e meno belligerante.

  30. Ciao Fabio due domande. La prima: ho visto che di recente è uscita una versione nuova nera che però mi sembra uguale alla bianconera. Me lo confermi? La seconda: io incordo Linx o Revolve sempre 1,25 4 nodi e 23/22. Unico neo, poca tolleranza suo colpi decentrati, soprattutto a rete. Pensi che un ibrido risolverebbe il problema? E se si, quale combinazione/tensione? Grazieeee

    • Ciao, la versione Black 2020 è molto simile al modello nero-rosso del 2017, infatti no ha coutervail, come la nero-bianca, alla quale anche somiglia, ma non è proprio uguale e il feeling è più diretto e più secco. Quanto alle corde, eviterei Lynx perché poco sensibili, meglio Revolve, magari in versione spin, ma non a quella tensione, perché a 23 su una 97 lo sweetspot diventa minuscolo. Prova a montarle a 21/21, prima di provare un ibrido con Sensation control, sempre con le revolve in verticale.

  31. Grazie mille. In effetti a 23 è molto precisa ma rigidina. Mi consigli anche altre corde mono?

    • Per restare su Wilson, proverei la revolve Spin, che, senza svenarti, funziona molto bene sul telaio. Un’altra corda da provarci su è Alu power soft, davvero notevole su Pro Staff 315.

  32. Ciao Fabio.Differenze con wilson blade v7 16×19… qual è tra le due piú maneggevole e facile da muovere? Provata questa x 1 ora e la sensazione é stata che la pstaff molto più facile da muovere soprattutto su rovescio a una mano… ti ci trovi???

    • Se pariamo della Pro Staff 97 Coutervail 2018, assolutamente si, l’inerzia è circa 318, 10 punti meno rispetto a tutte le altre edizioni di Pro Staff 315, ed è la Pro Staff più facile in assoluto e sicuramente anche la meno prestazionale. Rispetto a Blade è nettamente più facile da muovere e da sfruttare, maparliamo di telai che hanno caratteristiche offensive molto, ma molto, differenti.

  33. Ciao Fabio. A distanza di tempo confermo la mia soddisfazione per questa wilson prostaff 97 cv bianca e nera. Per avere un supporto in termini di spin (copertura del colpo ovvio) e sensibilità come ci andrebbe una tourbite 1.15 su questo telaio ?

    • Troppo rigida, oltretutto ha una durata dinamica davvero esigua. Potresti invece pensare alla Hyper G, che è sempre rigida, ma dura di più in tensione e resiste meglio alla rigidità del telaio. Stai basso con la tensione, sia tour Bite che Hyper G sono da montare ad 1 o 2 kg in meno rispetto al tuo solito con i mono.

  34. Ciao Fabio
    Hai qualche multi da consigliare con questa racchetta? Conosco, perché usati personalmente, i due multi di string kong, le Gold di string Project.
    Io usavo q+tour con Gibbon, ora sono passato a questa nuova racchetta e non so che fare. Se continuare a usare multi o provare qualche mono morbido per evitare fastidi al gomito di cui soffrivo in passato. Gioco da 4.1, quarantenne sovrappeso con buona tecnica, con un passato da agonista, rovescio a una mano, spesso a rete
    Grazie mille

    • Se vuoi restare sul multi, che sia solido, come il Bonobo, che quasi sostituisce un mono per tipo di impatto, mentre se vuoi più morbidezza e un maggiore aiuto in potenza, sia il Gibbon che la Gold fanno un buon lavoro.
      Onestamente, in string project guarderei la Magic o la Rocket per avere una corda più performante su quel telaio, non solo in feeling, ma anche in controllo e spin, senza compromettere la giocabilità. In questo caso, con entrambe le corde, starei sui 21 kg.

  35. Grazie mille come al solito
    A questo punto tra Magic e Rocket, qual’e la più “delicata” se così possiamo dire, quale sarebbe più consigliata per evitare eventuali fastidi al gomito per uno che ultimamente ha sempre usato multifilamento? Hanno grosse differenze?
    Ok tensione a 21 kg

  36. Ciao Fabio, potresti farmi un confronto con la Prince Textreme2 O3 (buconi) Tour 310 gr.? Cercavo qualcosa dalle prestazioni simili ma un pochino più tollerante. Grazie.

    • E allora sei sulla buona strada, anche considerando che la Prince spinge qualcosa in più e offre una sensazione di impatto meno secca all’impatto. In termini di inerzia è un po’ sopra, ma il bilanciamento tiene a bada quei punti in più. Per il resto, a parte uno spin migliore, le prestazioni si somigliano abbastanza, con un migliore colpo piatto per la Pro Staff, ma non con una differenza elevata.

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Il primo ed unico sito in cui le recensione la scrivi tu!

Negozi Partner


universotennis


Translate »
yonex italia web shop

Una storia di successo