Wilson CLASH 100 V2

Negli anni, Wilson ha sempre cercato di portare qualcosa di nuovo nella sua gamma e, dopo lo Spin Effect, la proposta più ardita è stata propio quella di Clash, una racchetta con bilanciamento basso e rigidità molto contenuta, in un mercato che, invece, chiedeva sempre più potenza e aggressività. Eppure Wilson Clash è stato un successo, per molti motivi, ma soprattutto perché le sue proporzioni di facilità, maneggevolezza e impatto dolce l’hanno resa un oggetto diverso, tra tanti telai che si somigliavano un po’ troppo tra loro. Ma la prima versione non era esente da “difetti” di gioventù e Wilson, oggi, propone la seconda generazione di Clash, andando a smussare proprio quei comportamenti un po’ troppo inerti, dando una maggiore maturità, sia tecnica che estetica. Andiamo a scoprire come va Wilson Clash 100 V2, la più venduta nella prima generazione.

Wilson Clash 100 V2

Head size: 100 inch2
Peso: 295g
Bilanciamento: 310 mm
Swingweight: 315 kg/cmq2
String Pattern: 16×19
Rigidità: 58 RA (rilevata)
Profilo: 24.5 mm
Lunghezza: 68.5 cm

Dal punto di vista estetico, Wilson Clash 100 V2 si presenta davvero migliorata, con la scelta di una colorazione rossa, con finitura rubber, che ne impreziosisce la figura. Non è un rosso fastidioso, perché ha al suo interno venature tendenti al nero, che le danno un aspetto premium e soprattutto non abbaglia la vista sotto la luce del sole. Il fusto è sostanzialmente identico a quello del modello precedente, mentre le differenza sono soprattutto al suo interno. Dal punto di vista tecnico, infatti, si aggiunge il FortyFive, che consente si salire leggermente con la rigidità, lasciando sempre una sensazione flessibile, anche marcata, ma, di fatto con una rigidità dinamica maggiore, che va a dare una maggiore corposità al telaio. Non solo, sale anche leggermente l’inerzia, restando sempre su livelli medio-bassi, ma senza dubbio con maggiore solidità rispetto al modello v1. Va segnalato che Wilson sta operando, già da Blade V8, una svolta green, adoperando, per manico e passacorde, tutte plastiche eco-friendly e riciclabili, per un minore impatto ambientale e questa è sempre una buona cosa.

Potenza gratuita

La potenza gratuita non è uno degli aspetti principali di Clash, ma, senza ombra di dubbio è migliorata anche sotto questo aspetto. Ma, più che di potenza gratuita, per Clash 100 di dovrebbe parlare di uscita di palla. In tal senso, è un telaio che non trattiene la palla e restituisce quello che si mette con il braccio. Ma, V2 ha un po’ di potenza gratuita godibile soprattutto a regime interlocutorio, con una traiettoria comodamente lunga.

Potenza massima

Qui è notevolmente migliorata ed è proprio dove la versione v1 era carante. Ora restituisce tutto quello che le dai e non lascia niente di dissipato in termini di forza impressa. La palla cammina forte quando si spinge e, pur non essendo una mazza ferrata, sa far male a ritmi alti, dove non richiede troppo sforzo.

Controllo

Nonostante il pattern sia abbastanza aperto, il controllo generale molto buono per una racchetta di questa tipologia, che va verso la profilata. È una racchetta abbastanza fedele nella sua traiettoria, a parte una tendenza ad alzare leggermente l’uscita, ma in termini di rigore direzione, tra i telai “paffuti”, si difende benissimo e sfrutta la sua flessibilità come momento di controllo non indifferente. La sorella Clash 100 Pro v2 ne ha di più.

Stabilità

In relazione al suo peso è assolutamente stabile. In assoluto è invece abbastanza stabile. Sia chiaro, non è un telaio che si gira in mano, ma è anche una soluzione che diventa stabile soprattutto quando il braccio fa il suo e conduce il telaio con buona decisione. Che poi è il miglior modo per usare Clash V2.

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11 commenti

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  1. Buongiorno e complimenti pr la recensione.
    Attualmente uso burn che mi da problemi al braccio e pensavo di passare alla nuova clash o a pk ba 300.
    Mi potresti riassumere le differenze tra queste racchette? E tra questa clash e la versione pro da 310?
    Grazie Stefano
    z

    • Ciao, Clash è un telaio da metterci braccio, quindi qualcosa in cui la potenza gratuita è poco più che sufficiente, ma che vuole sempre il braccio veloce. Differentemente dalla prima versione, però, restituice meglio la potenza impressa e, in generale, la traiettoria è più comodamente lunga. Quanto a Black Ace 300, è una racchetta più pesante in mano, con 10 punti di inerzia in più e una flessibilità sempre accentuata, ma diversa. Clash si deforma molto all’impatto, mentre il piatto di Black Ace è più rigido. Sono confortevolissime entrambe, con Black Ace che offre più potenza gratuita, ma la differenza si appiana man mano che si sale con la spinta del braccio, dove la Clash prevale per il fatto che lo swing è sempre velocissimo. Inotlre Clash ha maggiore top spin, mentre Black Ace ha un Back più pieno.
      Quanto a Clash Pro, è decisamente più potente, sia di Black Ace che si Clash 295, con una bella uscita di palla e una pienezza non indifferente. Il suo peso è mascherato dal bilanciamento basso, ma c’è massa, nel bene e nel male.

  2. Ciao Fabio, volevo consigliare la clash ad un amico che sta iniziando, in realtà prende lezioni da un anno e usa la instint. Secondo me la clash è idonea soprattutto per un principalmente che deve imparare a usare il braccio con naturalezza, senza quei vincoli legati a potenze gratuite non richieste da parte delle solite profilate rigide. Detto ciò, pro e contro rispetto alla boom mp?

    • Ciao, non sono convinto che una Clash 100 possa andar bene per un principiante, anzi è una racchetta che viene fuori bene quando c’è braccio a supporto. Sicuramente meglio rispetto ad una tipica profilata per imparare a gestire la tecnica e la spinta, ma potrebbe essere eccessivamente tassante da quest’ultimo punto di vista.
      Tuttavia, nel caso del tuo amico, visto che gioca da un anno, e maneggia una Instinct, direi che potrebbe andare bene, se ha già fatto suioi i movimenti di base e tende sparare più che a trattenere il braccio.

  3. Diciamo che ha buona mobilità di gambe perché leggero e scattante, inoltre ha attitudine per le variazioni sia tatticamente che tecnicamente, lo swing è decente, ma forse è proprio quello che potrebbe migliorare con un telaio che dia più confidenza e sensibilità, senza compromettere la facilità di esecuzione. Anche la questione confort è importante dato che qualche avvisaglia al gomito già è arrivata. Ecco perché avevo pensato alla clash e non ad una PD Ezone anche in versioni light.
    Rispetto alla boom mp?

    • Direi allora che può andare, così come la Boom MP, che fa esattamente lo stesso lavoro, ma con un po’ di reattività in più. Quindi, vedi meglio Clash per uno che varia e Boom per uno che spinge un attimo di più.

    • Ciao, Ezone 100 è più stabile, potente e rigida, per quanto non rigidissima, mentre Clash è più maneggevole, ha minore potenza gratuita e una maggiore velocità di swing, concessa e necessaria. Molto diversi come telai.

    • Personalmente ci trovo molto azzeccati i mono lisci, anche solidi, a tensione medie, perché, rispetto al modello V1, c’è meno bisogno di tensione bassa. Come corde specifiche, va benissimo anche una Revolve, sui 22/21 o 21/21, così come Premium Pro, Luxilon Alu Power Vibe o soft, tutte corde che ci ho provato direttamente e con le quali ho avuto buoni feedback di giocabilità e sensazioni.

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