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Wilson Clash 100 Tour

wilson clash 100 tour

Clash è il nuovo progetto di Wilson, che, con una massiccia campagna di marketing, al grido di #RacketRevolution, sta spingendo forte per la promozione e la presentazione della nuova linea di racchette, qualcosa di nuovo nella gamma dell’azienda, che prende spunto dalle esperienze passate e presenti per creare un telaio dalle tante sfaccettature, non solo in senso figurato. La linea Clash è composta, almeno al momento da due racchette, Clash 100 e Clash 100 Tour, la protagonista di questa recensione.

Wilson Clash 100 Tour
Wilson Clash 100 Tour

Head size: 100 inch2
Peso: 310g
Bilanciamento: 30.6 mm
Swingweight: 321
String Pattern: 16×19
Rigidità: 55 RA (rilevata)
Profilo: 24.5 mm costante a sezione variabile
Lunghezza: 68.5 cm

L’estetica della racchetta è legata ad una nuova generazione del trend inaugurato nel 2017 con Blade. Un disegno minimalista, denominato DNA, fortemente voluto dall’azienda per rendere i telai immediatamente riconoscibili fra tanti. Nel caso della Clash 100 Tour, però, c’è una evoluzione e i colori non sono più due, ma tre: rosso fluo, grigio e nero. Il rosso, quasi arancio, è adoperato anche per le serigrafie Wilson sugli steli, mentre il resto del telaio è assolutamente pulito e lascia intravedere la geometria degli steli, che ricorda la Ultra, ma ha un canale interno diverso e degli svasi molto più pronunciati e, salendo verso la gola, due alette vanno a rinforzare le “spalle” al loro interno. Sono sottili, ma ampie, ricordan oquello che si era visto con la Burn FST, dalla quale viene ripreso il concetto di beam ispirato al triangolo, da cui il simbolo della Clash, il triangolo rosso. Al di là dell’ispirazione, la sezione è esagonale, con lato lungo esterno, front beam importante e porzione interna rastremata. Nonostante tutto il telaio mantenga questo genere di sezione, cambia però l’impostazione punto per punto, con gli steli più sottili e tendenti al tubolare, mentre il piatto è più spigoloso, quasi boxed. Due ulteriori elementi spiccano nella linea della clash: il ponte molto spesso, che non si restringe, come su altri telai diquesto range, a marcare la stabilità del fusto e il piatto abbondante, con una sagoma vicina alla filosofia Blade, corredato di un pattern 16×19 medio-largo, a metà strada tra una Ultra e una Burn. Ultimo tocco estetico da notare è il butt-cap, nella solita forma bombata verso la fine, con lo sportellino rosso e il marchio Wilson in nero, in luogo del classico bianco, mentre, a testimoniare l’attenzione dell’azienda verso la Clash, il grip di serie è il Wilson Pro Performance, che equipaggia la Serie Pro Staff.

31 Commenti su Wilson Clash 100 Tour

  1. Ciao Fabio, sono Paolo, vorrei chiederti lumi sul voto, sembra una racchetta facile da manovrare però vedo che come facilità di gioco hai assegnato un 6,5 mentre al confort e maneggevolezza hai dato buoni voti. Ecco la la mia domanda è questa: è una racchetta facile oppure no?
    Grazie in anticipo

    • La Clash 100 Tour è ua racchetta cherichiede un po’ di tecnica, sicuramente più di qunato faccia una profilata da 300 grammi, ma richiede anche meno fisico di una solita profilata da 310 o 315 grammi, perché il bilanciamento è piuttosto arretrato e si gestisce bene. Quindi, se il braccio consente un buono swing, anche in assenza di un allenamento costante, la Clash Tour può essere un’alleata, ma non per sostituire una racchetta da 300 grammi.

  2. Buona sera, come consueto ottima recensione. Una riflessione e una domanda, posta da estimatore della morbidezza di Donnay AllWood o Prince Phantom 100P, questo nuovo attrezzo non è realmente una novità assoluta per il mercato ma certamente, come da Te evidenziato, lo è per il marchio a questo punto la domanda sorge naturale cercando un parallelo con le tecnologie che sono dietro all’elasticità a Donnay e Prince cosa caratterizza l’elasticità di Wilson? e in cosa si assomigliano o differiscono, al di là del dettame tecnico proprio dei parametri, in termini di gioco. ringrazio anticipatamente per la consueta cortesia

    • In buona sostanza, Wilson ha realizzato una profilata flessibile, soprattutto nella zona alta dell’ovale, che accoglie meglio la palla rispetto alle profilate più rigide. In questa maneira, la sensazione di impatto è prolungata, quasi come farebbe una classica come Allwood o Phnatom, ma chiaramente ci sono delle differena strutturali notevoli che portano la Alwood e la Phantom ad avere un feeling nettamente da classica, ma con determinate caratteriztiche di base, come lo spin e la potenza della Donnay e il controllo della Phantom, mentre la Clash Tour è una via di mezzo tra una classica, con l’impatto più soft e lungo, ma anche la tolleranza e la stabilità di una profilata, vista la struttura grossa. Va chiarito, poi, che una profilata ha una rigidità sempre superiore rispetto ad una classica a profilo sottile, per via della struttura più spessa che, inevitabilmente, flette meno. Detto in parole povere, più che di flessibilità, per la Clash, bisogna parlare di scarsa reattività, questa è la chiave del telaio.

      • ciao Fabio giocato con entrambe 1 ora cadauna incordate la pro con la nuova smart a 20kg e l’altra con nxt power a 22kg. Restituite al mio negoziante di fiducia senza rimpianto. certamente giocare con Donnay allwood e Prince phantom 100p pro ha condizionato pesantemente, e alla fine in negativo, le mie aspettative. Nulla di stravolgente, resto fedele alle mie.

        • Pertanto trovi maggiore beneficio con un telaio boxed classico. Penso sia piuttosto normale per chi può gestire telai di questo livello, mentre la Clash è un valido aiuto per chi vuole dalla profilata una sensazione diversa e meno reattiva. Sicuramente non è un telaio universale, ma ha una sua collocazione.

  3. Ciao Fabio.
    Gioco ormai da più di un anno con la Blade 104, che trovo ottiima per il mio gioco vario da quarta con discreta tecnica e sufficiente condizione fisica per un 50nne. Come ti scrivevo qualche mese fa, amerei solo un po’ di potenza e cattiveria in più su servizio e soprattutto voleè. La Clash può essere una soluzione? In generale, quali sovrappoizioni tra i due telai e quali differenze?

    • Ciao Armando, ci potrebbe stare una sostituzione con la Clash Tour, soprattutto per stabilità, maggiore potenza e sostanza sicuramente maggiore. Il feeling è un po’ diverso, la Blade è sicuramente meno filtrata e più diretta, ma la Clash Tour si difende molto bene ed offre un impatto piuttosto prolungato. Tuttavia, la Clash Tour è più pesante e penserei soprattutto alla versione 295 grammi e non alla 310, perché la facilità di swing della più leggera permette di compensare tanto ed offre anche più spin carico.

  4. Ciao Fabio, complimenti per la recensione, come al solito molto precisa e puntuale. Ho visto che tra i settaggi adoperati per il test della Clash Tour hai usato anche le corde Luxilon Smart da 1.25 che dicono che si sposino perfettamente con questa racchetta. In generale che idea ti sei fatto su queste corde? E’ vero che tengono poco la tensione e vanno sostituite dopo 6-8 ore di gioco? Eventualmente che tensione consiglieresti, potrebbe andare bene un 20/20 montate sulla Clash?
    Ti ringrazio anticipatamente per tutti i chiarimenti che vorrai fornirmi.

    • Sicuramente è una corda di livello, particolare e tecnlogica, che varia molto in funzione della tensione adperata. Sulla clash ci sta davvero bene, perché riesce a dare quella rigidezza necesaria a sentire bene la palla quando si pesta, ma anche delicate sul tocco. 20/20 ci può stare, anch se un kg in più è meglio, lascia lavorare bene il telaio.

    • Ciao Fabio,
      in attesa dell’imminente recensione della 295 g che sto provando in questi giorni, come ci vedi su questa racchetta un multifilamento? in caso, quale consigli? a che tensione? tensione pari o differenziata?
      grazie.
      Fabio

      delle corde mu questa

      • Ciao, è una scelta abbastanza libera, perché una delle doti della Clash è il suo essere una racchetta poliedrica, che cambia molto in abse alle code montate. Tuttavia, essendo già morbido il telaio, andrei su un multi più consistente, come Bonobo, Multifeel e Velocity, per non spendere troppo, oppure qualcosa come HDX tour o Dynawire, per qualcosa di qualitativamente migliore. Come tensione, inizia da 23/22 con tutte le corde citate.

    • Passare dalla 97L alla Clash 100 Tour è un po’ un azzardo. Se vuo una maggiore giocabilità, con il braccio libero, pensa alla 100. Tra le due, è anche più diposta a dare spin e a girare velocemente con la testa.

      • si ed quello che mi lascia un po perplesso, con la pro staff mi trovo abbastanza bene…. ero ingolosito per la comodita’ della clash,
        la 310gr anche se vedo che ne parli benissimo la escluderei per il peso,
        io ho dolori alla spalla e tipo con la radical mp che dovevo lavorare di piu la palla per dargli un po di spinn mi stancava parecchio il braccio
        grazie mille fabio

  5. Ciao Fabio, prima di Natale grazie ai tuoi consigli con l’acquisto della Allwood ho cambiato in positivo il mio tennis abituato a telai pesanti e difficili. Ora, cambiare e andare verso la Clash mi potrebbe dare quel qualcosa in più a rete e soprattutto in precisione con il colpo piatto che con la Allwood manca e scappa ad elevati regimi?
    Ciao Max

    • Ciao Max, si, potresti avere maggiore attitudine al colpo piatto, ma devi mettere in bilancio che con il braccio dovrai spendere di più per essere efficace sui colpi. Visto che in questo periodo si stanno svolgendo molti Demo Day per la Clash, approfittane e valuta direttamente i cambiamenti che apporterebbe al tuo gioco.
      Tuttavia, sperimentare qualche corda, potrebbe aiutarti molto a settare la Allwood. La tua necessità di controllo potrebbe essere anche solo assuefazione al nuovo telaio.
      Per ciò che riguarda il cuoio sulla Clash, eviterei, il bilanciamento è già troppo arretrato e bisognerebbe controbilanciare aggiungendo tanta inerzia e contravvenendo ai principi a cui il teliao si ispira.

  6. si ed quello che mi lascia un po perplesso, con la pro staff mi trovo abbastanza bene…. ero ingolosito per la comodita’ della clash,
    la 310gr anche se vedo che ne parli benissimo la escluderei per il peso,
    io ho dolori alla spalla e tipo con la radical mp che dovevo lavorare di piu la palla per dargli un po di spinn mi stancava parecchio il braccio
    grazie mille fabio

    • In buona sostanza, il livello richiesto è lo stesso, ma la Blade 104 offre più controllo e feeling, con una potenza più elevata, mentre la Clash 100 è più facile in generale, meno sensibili e sicuramente più menaggevole. Ci sono motivi di preferenza per entrambe, soprattutto la classicità e il feeling della 104 e la velocità di esecuzione della clash, che genera più spin in versione 295 grammi.

  7. Ottimo 🙂 Grazie per la risposta Fabio.
    Un’ultima cosa, che mi tocca molto da vicino: a livello di protezione per il braccio/spalla (sia per shock che per inerzia e fatica in gioco) mi pare sia molto indicata come racchetta e mi chiedevo se, paragonata alla Head Graphene Touch Radical Pro (altra linea che mi attrae molto al momento), ci fosse molta differenza di comfort tra le due. Ovviamente le “sorelline” da 295 gr sono ancora più indicate per me, ma per capire già a questo livello di peso le differenze tra i due telai menzionati.

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