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Wilson Clash 100 Tour

wilson clash 100 tour

Clash è il nuovo progetto di Wilson, che, con una massiccia campagna di marketing, al grido di #RacketRevolution, sta spingendo forte per la promozione e la presentazione della nuova linea di racchette, qualcosa di nuovo nella gamma dell’azienda, che prende spunto dalle esperienze passate e presenti per creare un telaio dalle tante sfaccettature, non solo in senso figurato. La linea Clash è composta, almeno al momento da due racchette, Clash 100 e Clash 100 Tour, la protagonista di questa recensione.

Wilson Clash 100 Tour
Wilson Clash 100 Tour

Head size: 100 inch2
Peso: 310g
Bilanciamento: 30.6 mm
Swingweight: 321
String Pattern: 16×19
Rigidità: 55 RA (rilevata)
Profilo: 24.5 mm costante a sezione variabile
Lunghezza: 68.5 cm

L’estetica della racchetta è legata ad una nuova generazione del trend inaugurato nel 2017 con Blade. Un disegno minimalista, denominato DNA, fortemente voluto dall’azienda per rendere i telai immediatamente riconoscibili fra tanti. Nel caso della Clash 100 Tour, però, c’è una evoluzione e i colori non sono più due, ma tre: rosso fluo, grigio e nero. Il rosso, quasi arancio, è adoperato anche per le serigrafie Wilson sugli steli, mentre il resto del telaio è assolutamente pulito e lascia intravedere la geometria degli steli, che ricorda la Ultra, ma ha un canale interno diverso e degli svasi molto più pronunciati e, salendo verso la gola, due alette vanno a rinforzare le “spalle” al loro interno. Sono sottili, ma ampie, ricordan oquello che si era visto con la Burn FST, dalla quale viene ripreso il concetto di beam ispirato al triangolo, da cui il simbolo della Clash, il triangolo rosso. Al di là dell’ispirazione, la sezione è esagonale, con lato lungo esterno, front beam importante e porzione interna rastremata. Nonostante tutto il telaio mantenga questo genere di sezione, cambia però l’impostazione punto per punto, con gli steli più sottili e tendenti al tubolare, mentre il piatto è più spigoloso, quasi boxed. Due ulteriori elementi spiccano nella linea della clash: il ponte molto spesso, che non si restringe, come su altri telai diquesto range, a marcare la stabilità del fusto e il piatto abbondante, con una sagoma vicina alla filosofia Blade, corredato di un pattern 16×19 medio-largo, a metà strada tra una Ultra e una Burn. Ultimo tocco estetico da notare è il butt-cap, nella solita forma bombata verso la fine, con lo sportellino rosso e il marchio Wilson in nero, in luogo del classico bianco, mentre, a testimoniare l’attenzione dell’azienda verso la Clash, il grip di serie è il Wilson Pro Performance, che equipaggia la Serie Pro Staff.

74 Commenti su Wilson Clash 100 Tour

  1. Ciao Fabio, sono Paolo, vorrei chiederti lumi sul voto, sembra una racchetta facile da manovrare però vedo che come facilità di gioco hai assegnato un 6,5 mentre al confort e maneggevolezza hai dato buoni voti. Ecco la la mia domanda è questa: è una racchetta facile oppure no?
    Grazie in anticipo

    • La Clash 100 Tour è ua racchetta cherichiede un po’ di tecnica, sicuramente più di qunato faccia una profilata da 300 grammi, ma richiede anche meno fisico di una solita profilata da 310 o 315 grammi, perché il bilanciamento è piuttosto arretrato e si gestisce bene. Quindi, se il braccio consente un buono swing, anche in assenza di un allenamento costante, la Clash Tour può essere un’alleata, ma non per sostituire una racchetta da 300 grammi.

  2. Buona sera, come consueto ottima recensione. Una riflessione e una domanda, posta da estimatore della morbidezza di Donnay AllWood o Prince Phantom 100P, questo nuovo attrezzo non è realmente una novità assoluta per il mercato ma certamente, come da Te evidenziato, lo è per il marchio a questo punto la domanda sorge naturale cercando un parallelo con le tecnologie che sono dietro all’elasticità a Donnay e Prince cosa caratterizza l’elasticità di Wilson? e in cosa si assomigliano o differiscono, al di là del dettame tecnico proprio dei parametri, in termini di gioco. ringrazio anticipatamente per la consueta cortesia

    • In buona sostanza, Wilson ha realizzato una profilata flessibile, soprattutto nella zona alta dell’ovale, che accoglie meglio la palla rispetto alle profilate più rigide. In questa maneira, la sensazione di impatto è prolungata, quasi come farebbe una classica come Allwood o Phnatom, ma chiaramente ci sono delle differena strutturali notevoli che portano la Alwood e la Phantom ad avere un feeling nettamente da classica, ma con determinate caratteriztiche di base, come lo spin e la potenza della Donnay e il controllo della Phantom, mentre la Clash Tour è una via di mezzo tra una classica, con l’impatto più soft e lungo, ma anche la tolleranza e la stabilità di una profilata, vista la struttura grossa. Va chiarito, poi, che una profilata ha una rigidità sempre superiore rispetto ad una classica a profilo sottile, per via della struttura più spessa che, inevitabilmente, flette meno. Detto in parole povere, più che di flessibilità, per la Clash, bisogna parlare di scarsa reattività, questa è la chiave del telaio.

      • ciao Fabio giocato con entrambe 1 ora cadauna incordate la pro con la nuova smart a 20kg e l’altra con nxt power a 22kg. Restituite al mio negoziante di fiducia senza rimpianto. certamente giocare con Donnay allwood e Prince phantom 100p pro ha condizionato pesantemente, e alla fine in negativo, le mie aspettative. Nulla di stravolgente, resto fedele alle mie.

        • Pertanto trovi maggiore beneficio con un telaio boxed classico. Penso sia piuttosto normale per chi può gestire telai di questo livello, mentre la Clash è un valido aiuto per chi vuole dalla profilata una sensazione diversa e meno reattiva. Sicuramente non è un telaio universale, ma ha una sua collocazione.

  3. Ciao Fabio.
    Gioco ormai da più di un anno con la Blade 104, che trovo ottiima per il mio gioco vario da quarta con discreta tecnica e sufficiente condizione fisica per un 50nne. Come ti scrivevo qualche mese fa, amerei solo un po’ di potenza e cattiveria in più su servizio e soprattutto voleè. La Clash può essere una soluzione? In generale, quali sovrappoizioni tra i due telai e quali differenze?

    • Ciao Armando, ci potrebbe stare una sostituzione con la Clash Tour, soprattutto per stabilità, maggiore potenza e sostanza sicuramente maggiore. Il feeling è un po’ diverso, la Blade è sicuramente meno filtrata e più diretta, ma la Clash Tour si difende molto bene ed offre un impatto piuttosto prolungato. Tuttavia, la Clash Tour è più pesante e penserei soprattutto alla versione 295 grammi e non alla 310, perché la facilità di swing della più leggera permette di compensare tanto ed offre anche più spin carico.

      • Ciao Fabio. In attesa di leggere la prova della Clash 100, ho fatto un po’ di giri con la Tour e devo dire che sono rimasto soddisfatto a metà: mi è parsa morbida, per niente faticosa e facilissima; ottima nel gioco in difesa o comunque di rimessa e a velocità di crociera, molto meno quando si vuole chiudere con la botta vincente, dove continuo a preferire la Blade 104 per potenza e precisione. Anche al servizio e nel rovescio in top l’ho trovata meno buona della Blade, ma qui penso si tratti di abituarsi alla testa più leggera. La proverò ancora e mi domando cosa mai potrebbe aggiungere la versione 290, temo di ritrovarci gli stessi difetti peggiorati dalla minor massa.

        • Ciao Armando, se vieni dalla 104, quella più vivace ed indicata è proprio a versione 295, di cui a breve parlerò in video. La 310 è un telaio che offre più piazzamento e tranquillit di impatto, mentre la 295 ha un comportamento più dinamico. Entrambe, però hanno una bella sensazione di impatto e anta giocabilità.

  4. Ciao Fabio, complimenti per la recensione, come al solito molto precisa e puntuale. Ho visto che tra i settaggi adoperati per il test della Clash Tour hai usato anche le corde Luxilon Smart da 1.25 che dicono che si sposino perfettamente con questa racchetta. In generale che idea ti sei fatto su queste corde? E’ vero che tengono poco la tensione e vanno sostituite dopo 6-8 ore di gioco? Eventualmente che tensione consiglieresti, potrebbe andare bene un 20/20 montate sulla Clash?
    Ti ringrazio anticipatamente per tutti i chiarimenti che vorrai fornirmi.

    • Sicuramente è una corda di livello, particolare e tecnlogica, che varia molto in funzione della tensione adperata. Sulla clash ci sta davvero bene, perché riesce a dare quella rigidezza necesaria a sentire bene la palla quando si pesta, ma anche delicate sul tocco. 20/20 ci può stare, anch se un kg in più è meglio, lascia lavorare bene il telaio.

    • Ciao Fabio,
      in attesa dell’imminente recensione della 295 g che sto provando in questi giorni, come ci vedi su questa racchetta un multifilamento? in caso, quale consigli? a che tensione? tensione pari o differenziata?
      grazie.
      Fabio

      delle corde mu questa

      • Ciao, è una scelta abbastanza libera, perché una delle doti della Clash è il suo essere una racchetta poliedrica, che cambia molto in abse alle code montate. Tuttavia, essendo già morbido il telaio, andrei su un multi più consistente, come Bonobo, Multifeel e Velocity, per non spendere troppo, oppure qualcosa come HDX tour o Dynawire, per qualcosa di qualitativamente migliore. Come tensione, inizia da 23/22 con tutte le corde citate.

    • Passare dalla 97L alla Clash 100 Tour è un po’ un azzardo. Se vuo una maggiore giocabilità, con il braccio libero, pensa alla 100. Tra le due, è anche più diposta a dare spin e a girare velocemente con la testa.

      • si ed quello che mi lascia un po perplesso, con la pro staff mi trovo abbastanza bene…. ero ingolosito per la comodita’ della clash,
        la 310gr anche se vedo che ne parli benissimo la escluderei per il peso,
        io ho dolori alla spalla e tipo con la radical mp che dovevo lavorare di piu la palla per dargli un po di spinn mi stancava parecchio il braccio
        grazie mille fabio

  5. Ciao Fabio, prima di Natale grazie ai tuoi consigli con l’acquisto della Allwood ho cambiato in positivo il mio tennis abituato a telai pesanti e difficili. Ora, cambiare e andare verso la Clash mi potrebbe dare quel qualcosa in più a rete e soprattutto in precisione con il colpo piatto che con la Allwood manca e scappa ad elevati regimi?
    Ciao Max

    • Ciao Max, si, potresti avere maggiore attitudine al colpo piatto, ma devi mettere in bilancio che con il braccio dovrai spendere di più per essere efficace sui colpi. Visto che in questo periodo si stanno svolgendo molti Demo Day per la Clash, approfittane e valuta direttamente i cambiamenti che apporterebbe al tuo gioco.
      Tuttavia, sperimentare qualche corda, potrebbe aiutarti molto a settare la Allwood. La tua necessità di controllo potrebbe essere anche solo assuefazione al nuovo telaio.
      Per ciò che riguarda il cuoio sulla Clash, eviterei, il bilanciamento è già troppo arretrato e bisognerebbe controbilanciare aggiungendo tanta inerzia e contravvenendo ai principi a cui il teliao si ispira.

  6. si ed quello che mi lascia un po perplesso, con la pro staff mi trovo abbastanza bene…. ero ingolosito per la comodita’ della clash,
    la 310gr anche se vedo che ne parli benissimo la escluderei per il peso,
    io ho dolori alla spalla e tipo con la radical mp che dovevo lavorare di piu la palla per dargli un po di spinn mi stancava parecchio il braccio
    grazie mille fabio

    • In buona sostanza, il livello richiesto è lo stesso, ma la Blade 104 offre più controllo e feeling, con una potenza più elevata, mentre la Clash 100 è più facile in generale, meno sensibili e sicuramente più menaggevole. Ci sono motivi di preferenza per entrambe, soprattutto la classicità e il feeling della 104 e la velocità di esecuzione della clash, che genera più spin in versione 295 grammi.

  7. Ottimo 🙂 Grazie per la risposta Fabio.
    Un’ultima cosa, che mi tocca molto da vicino: a livello di protezione per il braccio/spalla (sia per shock che per inerzia e fatica in gioco) mi pare sia molto indicata come racchetta e mi chiedevo se, paragonata alla Head Graphene Touch Radical Pro (altra linea che mi attrae molto al momento), ci fosse molta differenza di comfort tra le due. Ovviamente le “sorelline” da 295 gr sono ancora più indicate per me, ma per capire già a questo livello di peso le differenze tra i due telai menzionati.

    • Beh, Clash vibra piuttosto poco per essere una profilata e para molto bene, quasi come una classica, gli impatti con la palla. Quindi non è affatto una spaccabraccio. Rispetto alla Radical, che è praticamente una profilata, ha 10 punti di rigidità in meno, un ulteriore garanzia di protezione e comfort. La radical spinge di più, ma è anche più secca all’impatto.

  8. Ciao Fabio,
    come sempre splendida e utile recensione.
    Attualmente sto giocando con una Yonex Ezone 98 (305 g) ma sono sempre stato attratto dalle Wilson (mi regalarono una Wilson Staff Matrix che ancora conservo).
    Come si colloca la Clash rispetto alla mia Ezone?
    Grazie per i consigli

    • Ciao Pier, benvenuto nel Blog.
      La Clash ha molte similitudini con la Ezone 98, come la volontà di dare una sensazione più classica rispetto alle profilate solite e una flessibilità maggiore, ma ci sono anche delle differenza sostanziali, come la maggiore elasticità della Wilson, che accoglie meglio la palla, più dolcemente, con un tempo di impatto maggiore, ma anche minore potenza gratuita, che va tirata fuori dal braccio e dal fisico, mentre la Ezone spara decisamente più forte. Ecco, la Ezone richiede di più dal punto di vista del fisico, mentre la clash vuole più tecnica, anche se tollera di più i colpi decentrati e lascia giocare in modo più fluido. Una va verso la prestazione, Ezone, e l’altra verso la sensazione, Clash.

      • Grazie mille Fabio della sempre pronta ed esauriente risposta.
        Il passare degli anni mi sta portando alla ricerca di una racchetta che possa dare qualche aiutino in più in termini di potenza senza compromettere eccessivamente il controllo e il feeling. Rimarrò sulla sempre valida Ezone.
        Buona giornata

  9. Ciao! Ho acquistato la clash 100..disponendo di lxn 4g soft l’ho incordata a 20 kg a due nodi.
    Prima usavo una blade 98 cv 16×19 ma facevo troppa fatica…spero di non aver sbagliato acquisto…sono un 4.3 dici che ho fatto la scelta giusta…spero che la racchetta sia potente perche’ mi piace tirare forte

    • Ciao, se hai fatto uan scelta giusta o sbagliata, te lo dirò direttamente il campo, tuttavia, per quanto adori la 4G soft, sicuramente non è una corda che offre potenza, ancora meno sulla Clash, ma offre uno dei migliori feeling in assoluto. In questa configurazione,il braccio deve fare quasi tutto.
      Magari ti troverai già bene con la 4G soft, ma, se cerchi maggiore potenza, anche una wilson revolve può darti di più, montata sempre alla stessa tensione.

  10. Un altro ottimo lavoro! Complimenti e grazie!
    Con le Winson NXT Power ti sei trovato bene? Vorrei un multi. Io questa racchetta la sto testando con delle head velocity 1.30 (22-22). Meglio passare alle NXT?

    • Ti ringrazion innanzitutto per le parole di apprezzamento.
      Quanto alle NXT Power, trovo che siano giuste per il tipo di racchetta. Come multi, il genere migliore è quello leggermente più “legnoso”, quindi la NXT ci sta, vista la sua sensibilità. Tuttavia, devo anche dirti che il telaio rende meglio con una corda più rigida, cosa che ne limita la potenza gratuita, ma che ne amplia le capacità di feeling e di conttrollo. Un mono a bassa tensione, intonro ai 20 kg, è la soluzione che più mi ha soddisfatto nella ricerca di un gioco completo e vario. Non solo la Smart, di Luxilon, ma anche soluzioni come Armour Soft, Rocket, Yonex Fire, insomma mono che spingono almeno un po’, ma che hanno un impatto deciso. Dico ciò, perché essendo il telaio poco reattivo, con una corda dall’impatto molto soft, si perde la sensazione vera con la palla e tutto diventa troppo ovattato. Va bene un multi, ma che sia più solido e, in questo, il Velocity è una buona via di mezzo.

  11. CIAO CONSIGLIO… DA QUALCHE MESE USO LA EZONE100 MI TROVO DISCRETAMENTE POI “PURTROPPO HO PROVATO LA CLASCH 295GR CORDATA MONO A 19/20KG” PURTROPPO PER RIDERE MI SONO INNAMORATO, DOVEVO PROVARLA DURANTE UN TORNEO DI CLUB 10 MINUTI E POI PASSARLA…. EGOISTICAMENTE NON L’HO MOLLATA PIU A NESSUNO… E MI HA PORTATO IN SEMIFINALE.. MA QUALI DIFFERENZE CI SONO, HO PROVATO ANCHE LA TOUR LUNEDÌ ECCELLENTE ANCHE QUELLA LE PALLE USCIVANO UNA BOMBA ANCOR PIU, MA AMO PIU IL CONTROLLO CHE LA POTENZA. CIAO GRAZIE SIMONE MILANO

    • Ciao Simone, la Clash 100 si basa su duen punti fondamentali: Maneggevolezza e flessibilità. Praticamente, libera il braccio con la maneggevolezza, si muove tanto velocemente e lascia giocare tenendo dentro la palla per un attimo in più rispetto alle profilate come la Ezone, che sono più rigide e reattive. Si tratta di un telaio ibrido, che ha le forme di una profilata, ma che, nel comportamento dinamica, ricorda molto le classiche.

  12. ciao come dicevo ho poreso una 295gr, direi eccellente l’ho trovata usata a 150€ piu le corde 170€ ha sotto un multi filo, l’avevo provata con un monofilo tirato a 19-20kg mi piaceva molto di piu… ho una bobina rpm blast 1.25 consigli?? monofilo

      • Su altri forum qualche utente molto attivo ed esperto suggerisce che su una Clash vadano solo mono morbidi! Attendo la tua rece della 295 e spero di capirci qualcosa in più!
        Cmq sempre complimenti!

        • Consiglio i mono non troppo morbidi per un motivo in particolare: Il principio della Clash è la defomrazione abbondante della struttura sotto stress e una corda eccessivamente morbida non manterrebbe un adeguato livello di feeling e di sensazione sui colpi. Pertanto, il mio consiglio è di orientarsi su corde dall’impatto deciso, a tensione più bassa.

  13. Ciao Fabio. Complimenti per il sito e per la tua competenza. Sono un 4.1 ed ho una buona tecnica. La mia racchetta è la Pure Strike 16×19. Ho provato la Clash Tour ma non ho un giudizio chiaro: mi sembra una racchetta facile ma che faccia fatica a dare potenza. Incordata davanti a me con Luxilon Smart a 22/21, ho rotto dopo 3 ore (le corde si muovevano molto sul piatto). Quello che trovo piu strano è il bilanciamento che, soprattutto sul dritto, mi porta a colpire spessissimo piatto e con poco top spin. Forse devo darle ancora del tempo ma al momento trovo la Pure Strike piu cattiva e agonistica. L’idea di provare la clash tour minera nata dalla necessità di avere una racchetta piu permissiva della Strike. Ho anche pensato di aggiungere del piombo a ore 6 e ore 9 per dare un po di vivacità in piu (anche spin in piu) che ne pensi? Grazie mille e saluti!

    • Ciao Gianluca, benvenuto nel Blog.
      La Clash segue il principio del feeling, del controllo di palla e del controllo totale sull’attrezzo, rinunciando alla potenza esuberante, tipica delle profilate, e lasciando spazio alla velocità di braccio per compensare. Il paragone con la Pure strike, una delle più potenti classiche da 305, non c’è, vanno su due direzioni diverse, una di prestazione estrema, di spinta e spin, e l’altra di solidità e facilità di gioco. Tuttavia, la tensione adoperata per la Smart, corda che molto ben si addice al telaio, è troppo alta e ti consiglio di riprovarla a 20/19, al massimo 20/20, per trovare maggiore potenza ed efficacia sui colpi. Sia il telaio che la corda sono concepiti per lavorare a tensione bassa.

      • Grazie mille Fabio. al momento ho incordato nuovamente con Starburn Turbo 6 a 21/20. Stasera provo e vediamo come va. Ho anche aggiunto a ore 10 e ore 2 2,5 grammi di piombo. Al momento la racchetta pesa 315 non incordata con una inerzia di 345. Dici che ho esagerato? Provenendo da Pure Strike cercavo una racchetta leggermente più maneggevole (non necessariamente più leggera) ma anche potente (anche più della Pure Strike) in termini di peso di palla. Provando altre racchette mi sono reso conto però che la cosa è davvero difficile.

        • Hai un po’ esagerato, soprattutto se, come ho capito, hai aggiunto 2,5+2,5 ad ore 2 e 10. Il telaio cambia radicalmente ed ha una portata al di fuori di tanti appassionati e di molti agonistici veri anche. Concentrati prima sulla corda e sulla tensione da stock, poi, eventualmente, lavori con il custom.

          • Come al solito avevi ragione, Fabio. Ho provato con il custom ma la racchetta era poco giocabile. Tolto il piombo dopo poco. Con il monofilo turbo 6 a 21/20 ho ritrovato le giuste sensazioni. Forse ancora un kilo in meno di tensione e ci siamo. Banalmente credo che anche una corda piu rigida e reattiva come una Solinco hyperG o una Yonex PT Tough possano star bene su questa Clash purché a tensioni intorno ai 21 o 20 kg o anche meno. Personalmente, essendo uno che picchia abbastanza, boccio i multifilo su questo telaio.

          • Si, come avevo detto riguardo alle corde, sulla Clash Tour, e sulla Clash da 295 grammi, il multi confonde l’impatto e il mono resta la soluzione più efficace. Poi, i mono rigidi sono quelli che meglio fanno reagire il telaio, ma la tensione deve essere davvero bassa e nona vere paura di scendere anche a 18 kg, soprattutto con armeggi come Hyper G, Gamma Moto, Luxilon SMart, perché funzionano alla grande proprio in questa maniera.

  14. Buongiorno, seguo il posto con interesse.
    sono 3.3 gioco con blade 16×19 incordata solino tb 1.20 22/21,
    da quando ho provato la clash tour mi si è aperto un mondo nuovo, molto più semplicità di spinta. anche se il controllo sul diritto ancora lascia a desiderare.
    l’ho provata con lo stesso set up, rotto dopo 8hr (con blade non rompo mai).
    adesso ho montato luxilon smart 1.25 22/21.
    poiché ancora non l’ho provata in torneo mi chiedevo se poteva essere una racchetta adatta anche ad agonisti e quale set up di corde e tensioni consigli.

    grazie mille

    • Ciao Luigi, benvenuto nel Blog.
      Considera che la tensione sulal Clash va abbassato di almeno un paio di kg rispetto alla norma, con la Smart ancora di più.
      SI, è una racchetta che può avere un senso agonistico, se cerchi un aiuto a 360° e non una caratteistica specifica, perché la chiave di tutto è al sua giocabilità estrema, che ti fa sentire padrone dell’azione in campo, in attacco e in difesa.
      Con la Smart avrei messo una tensione di 21/20 per capire il settaggio e il telaio, ma avrai tempo per recueprare. Dal test che farai, sentirai probabilmente una necessità di maggiore spint gratuita, che devi ricercare dalla tensione delle corde più bassa.

      • grazie mille per ogni consiglio.
        in realtà non devo necessariamente usare lxm Smart anche perché avevo una sola confezione di prova. ci ho giocato oggi e mi sono trovato alla grandissima! tanto spin potenza e controllo.
        ho a disposizione matassa di Solinco TB 1.20 e Babolat RPM blast 1.25.
        ma confermo che la Smart almeno per le prime 2 hr mi ha impressionato positivamente!

        • scendi con la tensione e recupera potenza, allora. Provaci anche le Tour Bite, segiendo lo stesso principio per la tensione. Le RPM tienile come soluzione da spin, sono molto utili, ma finiscono presto sulla Clash.

  15. Ciao, ottima recensione e racchetta molto interessante. Sono passato da una Blade 104 a una Babolat Pure drive tour 315gr, mi piaceva molto per lo spin che riuscivo a dare però, purtroppo, mi ha provocato epicondilite e fastidi vari tanto che ora sono costretto a cambiare.
    La Clash mi sembra interessante per la bassa rigidità, può essere una buona soluzione per me che gioco molto sulla potenza con servizio e dritto come colpi migliori? Grazie

    • Ciao Fabio, benvenuto el Blog.
      Passare da una Blade 104 ad una Pure Drive Tour, con quasi 20 punti di inerzia di differenza tra le due, è un po’ come passare da una Mini ad una Hummer H2, giusto per rendere l’idea, e l’impatto sul braccio è notevole. Ciò non significa che la PD Tour si dannosa, anzi, ma stressa tanto le articolazioni se non si adeguatamente preparati al tipo di telaio, praticamente la porfilata più pesane da gestire, non meno di una RF.
      Detto ciò, la Clash Tour può essere una valida alternativa, per avere un telaio massiccio, ma non difficile, a patto che tu abbia potenza da esprimere per completare il telaio con il tuo gioco e la tua potenza. Le Clash sono molto interessanti, ma sono racchette che convincono chi cerca aiuto dal telaio e non convincono chi cerca, invece, un’identità nella racchetta.
      Se la facilità della 104 ti manca, e vuoi piàù sostanza, la strada è quella giusta.

  16. Aggiornamento test clash tour. Luxilon Smart 1.25 22/21,durate 3 HR. Ottime sensazioni, buon mix potenza e controllo ma durata misera! 😑
    Prossima prova Wilson revolve spin 1.25 che parecchi consigliano… Consigli?

  17. Ciao Fabio, ti faccio i miei complimenti per l’ottimo lavoro e per l’idea che sta alla base del tuo blog, praticamente l’unico del genere in Italia.
    Venendo al motivo del mio post, volevo chiederti un consiglio sull’incordatura per la Clash Tour, che ho acquistato da poco e che mi piace molto. Sono un 50enne (molto in forma:)) e il mio è un tennis a tutto campo, con un servizio potente, diritto in top ma non esasperato e rovescio quasi piatto, a parte il back ovviamente, che uso abbastanza. Il mio negoziante di fiducia mi ha proposto giustamente un’incordatura con Luxilon Smart, che non mi era dispiaciuta durante la prova, e tutto sommato trovo buona anche ora (tensione 22/21).
    L’unica cosa che non mi piace proprio è il rumore che fanno le lxn Smart, a volte il suono è quasi metallico e la risposta molto secca, anche se la morbidezza del telaio fa si che non ci siano ripercussioni sul braccio.
    La domanda è questa: secondo te un piatto corde in full budello come ci sta su questo telaio?
    Lasciamo perdere i costi e la durata – che se i conti si fanno bene, secondo me sono a vantaggio del budello, anche se il costo iniziale è superiore – tu pensi che il budello reagirebbe bene sulla Clash?
    E in caso affermativo, quale tipo, calibro e a che tensione?
    Grazie e ancora bravo, continua così.

    • Ciao Ivan, benvenuto nel blog e grazie mille per i complimenti.
      NOn c’è dubbio che chi ha ideato el Smart avesse in mente racchette flessibili come Clash, per rendere al massimo in feeling e controllo, proprio perché la parte rigida della corda accentua la morbidezza dela telaioe lo lascia lavorare alla grande. Hai perfettamente ragione, la Smart ha un suono metallico, che personalmente non mi dispiace, e che, di fatto, riporta la Clash ad essere un telaio “quasi normale”, per la rigidità d’insieme tra fusto e corda. Tuttavia, potresti scendere come tensione, perché il consiglio generale è di non tenere la Smart sopra i 20 kg, proprio per la sua natura rigida, anche per dare più agio in potenza e rotazioni naturali. Quindi, oltre a riprovare la Smart a 20/20, che darà una senazione meno metallica, ti consiglio di adoperare anche una Wilson Revolve o Revolve spin, 1.25, a non più di 21/21, per un impatto più burroso.
      Quanto al budello, hai ragione nel dire che i benefici sarebbero tanti, ma un telaio così morbido, con una corda così elastica rappresenterebbero un insieme eccessivamente soft, da giocare di sensibilità e di mano. Il tentativo ci sta, sempre a tensione non alta, massimo 24/23, con calibro 1,30. Tieni presente, però, anche la via di mezzo, ovvero l’ibrido e, in questo caso, al budello abbinerei proprio la Smart, adottando una soluzone tipo 21/23 o 21/22 (verticali/orizzontali).
      IN totale onesta, poi, ti dico che il mono credo sia la migliore soluzione in assoluto sulla Clash.

      • Grazie Fabio, proverò allora a incordare con le Smart a una tensione minore e successivamente con le Revolve.
        Comunque la Clash è davvero un gran telaio, ti farò sapere come sono andate le prove di messa a punto 🙂

    • Certo, tra l’altro la rigidità della corda mette in luce anche il feeling del telaio. Come tensione starei basso, quasi come con la Smart, e opterei per un 21/21 di partenza, per poi definire meglio con i test.

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