Wilson Clash 100 Pro V2

Negli ultimi anni, non è che si siano viste grosse novità nell’ambito delle racchette da tennis. Non che non siano state presentate belle racchette, attenzione, perché di telai di carattere è pieno il mercato, ma si parla di innovazione, di concetti nuovi e, se proprio dobbiamo citare una racchetta che sia stata capace di rompere un po’ gli schemi, di sicuro quella è Wilson Clash. Quando fu presentata, da subito ha diviso la platea tra chi la amava e chi la odiava, perché le sue caratteristiche sono nette e i telai così non fanno contenti tutti. Il progetto Clash era senza dubbio qualcosa di fresco nel panorama delle racchette da tennis e, nonostante i buoni contenuti, nella prima versione di Clash mancava qualcosa. Oggi, arriva Clash V2, la seconda generazione, che va ad implementare i concetti precedenti, ma aggiungendo più carattere, per andare alla conquista anche di quella fetta di mercato che non ha apprezzato il progetto in prima battuta. Tra tutta le racchette della linea Clash V2, quella che maggiormente cambiata è Clash 100 Pro V2 ed è proprio da questa che inizio il mio viaggio nella nuova generazione del telaio “wow” di Wilson, perché c’è più di quanto ci si sarebbe aspettato da un semplice aggiornamento ed è proprio una nuova versione, più matura e più concreta.

Wilson Clash 100 Pro V2

Head size: 100 inch2
Peso: 310g
Bilanciamento: 30.6 mm
Swingweight: 327
String Pattern: 16×20
Rigidità: 58 RA (rilevata)
Profilo: 24.5 mm costante a sezione variabile
Lunghezza: 68.5 cm

Dal punto di vista estetico, Wilson Clash 100 Pro V2 segna un netto passo in avanti, con una colorazione praticamente mono, in rosso opaco, dalla finitura gommata. È bella, molto bella e la colazione leggermente cangiante va a nascondere anche la generosità delle forme, che sono da profilata, con una sezione che arriva a 24.5 mm. I dati dichiarati da Wilson non sono differenti rispetto alle dimensioni esterne, tuttavia sembra più smilza rispetto a Clash V1. La differenza visiva è soprattutto legata allo schema corde, che diventa 16×20, come per la versione 98, e, oltre a promettere un maggiore controllo, va a riempire il piatto soprattutto nella zona medio-alta e non al centro, come di consueto. Va assolutamente citato il nuovo logo Clash ricavato sullo stelo, che è un tocco notevole. Dal punto di vista tecnico, invece, viene introdotto il FortyFive anche su Clash, quindi fibre più elastiche, ma anche più energiche, come evoluzione del FlexFeel precedente. In questo modo, salendo leggermente con la rigidità, Wilson ha, di fatto, lasciato invariata la sensazione molto morbida di impatto. Inoltre, il telaio ha tutta una serie di sistemi per aumentare la flessibilità del piatto, caratteristiche di Clash fin dalla prima versione, aggiungendo però delle soluzioni di rigidezza torsionale che meglio fanno lavorare la struttura sotto stress.

Potenza gratuita

Piuttosto buona, Clash 100 Pro è indubbiamente un telaio che sa spingere facilmente e che offre una potenza gratuita di buon livello. Non è una profilata, ma ha una potenza “morbida” più tipica di un telaio classico pesante, che non di un telaio rigido. In ogni caso, è una racchetta che fa uscire colpi con facilità e non trattiene la palla, anzi la gittata è lunga e piuttosto comoda, segnale che c’è sempre energia.

Potenza massima

Molto buona, la palla cammina e convince per le sue variazioni di intensità con un cambio di ritmo molto valido, anche quando si spinge a tutta. Rispetto al modello precedente c’è un passo in avanti, senza alcun dubbio, laddove la struttura assorbe meno la potenza impressa e, anzi, la restituisce in maniera più fedele ed anche reattiva.

Controllo

Wilson ha puntato nettamente a dare anche un maggiore controllo a Clash 100 Pro V2, come testimonia il pattern più fitto nella zona medio-alta dell’ovale. C’è un controllo molto buono, che lascia giocare in tranquillità e restituisce una precisione adeguata alla tipologia di telaio, più vicina alla tipologia delle classiche che non alle profilate. Sia con spin che con il colpo piatto, la racchetta si comporta bene e anche se non arriva alla precisione delle 98 18×20, indubbiamente permette di mirare al bersaglio piccolo con un minimo di tolleranza.

Stabilità

Clash 100 Pro V2 è un telaio stabile, come lo era anche Clash 100 Pro V1, ma con qualcosa in più in termini generali. Il telaio si torce abbastanza, ma è un comportamento voluto da Wilson e fa parte delle sensazioni generali tipiche di Clash. Al di là della sensazione particolarmente morbida, la stabilità c’è e si contrasta la palla con estrema semplicità ed efficacia, anche quando non si swinga particolarmente ampio.

Feeling

È uno dei punti principali di Clash 100 Pro v2. Un feeling molto netto, ma altrettanto particolare, che mischia insieme elementi di flessibilità, come le classiche, alla struttura tubolare (flat generosa, in realtà). Il tutto risulta molto personale, ma indubbiamente di carattere e la palla si sente, con un contatto che val la pena provare per capire se lo si ama o lo si odia. Il tipico utente della profilata, tendenzialmente, lo odia, ma l’utente da telaio classico lo apprezza molto e ritrova elementi familiari, seppur più ovattati rispetto ad un tipico telaio boxer sottile.

Comfort

Indiscutibile. Il comfort di Clash 100 Pro è assicurato da una morbidezza di impatto sconosciuta alle profilate e da una deformazione marcata del piatto che crea un effetto molto delicato all’impatto. Sempre piacevole e rassicurante, Clash è a prova di braccio delicato.

Wilson clash 100 pro v2

Maneggevolezza

L’inerzia non è affatto bassa, siamo non lontanissimi dai 330 punti di inerzia, ma più spesso 326-327 con monofilo da 1.25. Tuttavia, quel bilanciamento basso fa un bel lavoro nel tenere la testa molto connessa al movimento imposto dal braccio e, anche se non è leggerissima, è un telaio molto composto, che fa sentire il suo peso nel modo giusto, senza eccessi. Non è una 300 grammi e si sente, quindi accomunabile a telai classici del suo stesso peso. Per quanto, poi, sia grossa di struttura, sembra non fare troppa resistenza all’aria.

Sweetspot

Per quanto la versione precedente non fosse affatto male, c’è un netto miglioramento. Wilson dichiara un 16% in più di punto ideale di impatto, difficile da quantificare dinamicamente, ma effettivamente lo sweetspot è più ampio e soprattutto raggiunge anche la parte superiore dell’ovale, con una migliore risposta, più omogenea, in generale. Il telaio tollera e non poco, quindi si impatta con una certa tranquillità e fiducia che il colpo parta come deve, senza spegnersi.

Giocabilità

Non è un telaio facile in assoluto, ma lo è rispetto alle classiche a cui fa il verso. Con il suo sweetspot e la sua buona propensione al controllo, ma al contempo generosa nell’uscita di palla, è un telaio che fa selezione più fisicamente che tecnicamente. Tuttavia, per apprezzarla fino in fondo, un po’ bisogna saper spingere.

Colpo piatto

Piuttosto buono, offre precisione e una solidità del colpo sempre apprezzabile. Permette bei cambi di ritmo e non delude nelle chiusure, dove mostra una verta verve. Il pattern più denso nel punto di impatto lavora molto bene sui colpi con poco spin e offre un buon feedback quando si spinge di piatto.

Top Spin

Non male, ma perde qualcosa rispetto al modello precedente ed ora la traiettoria curva va un po’ forzata, quindi il tutto è legato al braccio e alle capacità di dare spin di chi adopera il telaio. Non fa troppa resistenza allo spin, ma ha generalmente una traiettoria più distesa e spesso più lunga di quello che si pensi, per cui occorre prendere le misure per sfruttare il colpo più spinto con lo spin, che pesa abbastanza, ma non è troppo complesso.

Back Spin

Va proprio bene, anche se è leggermente esigente nello swing e non ama troppo il movimento strappato, ma concede un buon aggiustamento in recupero, perché la testa si comanda bene. Inoltre, sebbene la traiettoria sia sempre generalmente tesa, c’è un buon side-spin e anche qui, come sul top, aggiunge lunghezza, ma è una comoda lunghezza che permette di cercare la fluidità ottenendo un risultato soddisfacente con non troppo sforzo.

A rete

Nonostante l’inerzia, si muove piuttosto bene. Non è un fuscello, sia chiaro, ma la testa non pesa mai troppo e si comanda bene. Sui colpi piatti c’è un’uscita leggermente lunga, quindi vanno un po’ contenuti, mentre con il taglio si può pestare di più e senza troppi pensieri. Salendo verso lo smash, c’è buona potenza già con un colpo piazzato, mentre la sfuriata conserva un bel livello di potenza.

Al servizio

Il colpo piatto è di buon livello, sia per la potenza, sia per la buona precisione. Consente anche un buon ritmo perché l’avambraccio non è mai troppo sollecitato e c’è una buona gestione generale al servizio. Lo slice non è particolarmente curvo, ma ha una traiettoria insidiosa perché bassa e molto filante. Con un po’ di strappo la curva si trova, ma più si forza e più si stende. Per il giro maggiore occorre andare su ritmi medio-alti, dove si combinano bene spinta e spin. Buono anche il kick, che non va esasperato, ma sfruttato per la generosità di uscita e comunque ha la sua efficacia, pur non essendo certo il migliore in circolazione.

Risposta al servizio

Clash 100 Pro v2 non è un fulmine da muovere, ma in scioltezza di risponde in modo concreto e si piazza la palla lunga con facilità. Una volta prese le misure con l’uscita di palla, si trova una risposta anche facile per certi versi, sia piatto che spin, con un cenno particolare per il back, che in risposta esce proprio facilmente.

Colpi in recupero

Il recupero è discreto e grazie al bilanciamento di gestisce bene la massa del telaio anche quando si ha poco tempo o spazio per colpire. Permette diversi aggiustamenti durante il colpo e, in generale, la palla parte sempre in qualche modo. Non male per una “bombardona” grossa e da 310 grammi.

Recensione completa, con tutte le considerazioni, nel Video Youtube.

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Ringrazio Tennis-Point per avermi messo a disposizione i telai demo per il test e vi ricordo che, per i vostri acquisti, è disponibile uno sconto del 5% con codice che potete richiedermi tramite DM su Instagram (QUI).

Corde adoperate per il test:

String Project Rocket 1.25 23/22 22/21 21/21
Luxilon Alu Power Roland Garros 1.28  23/22 22/21

Wilson Clash 100 Pro V2
7.5
Potenza gratuita
8.5
Potenza massima
8.5
Controllo
8
Stabilità
8
Feeling
9
Comfort
7
Maneggevolezza
8
Sweetspot
7
Giocabilità
8
Colpo piatto
7.5
Top Spin
8.5
Back Spin
8
Colpi al volo
8
Servizio
7.5
Risposta al servizio
7
Colpi in recupero
Punteggio 7.9 / 10
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18 Comments

  1. Aspettavo questa recensione con molta curiosità! Molto interessante come sempre! Pensi di provare anche la versione da 295 g? Sarei molto curioso di capire se o in che modo questi 15 g fanno la differenza!

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Assolutamente si, già provata ed anzi ti confesso che ho sbagliato perché dovevo pubblicare prima Clash 100 e poi 100 Pro, ma quando me ne sono accorto, avevo già finito di montare il primo video e avrei perso un giorno di lavoro. Domani dovrei riuscire a pubblicare Clash 100 sia su Youtube (sempre prima) e su blog.

  2. Come sempre ottima ed accurata recensione; per altro l’unica che fornisce il dato di rigidità (che nelle clash mi pare sia ora indicata sul telaio insieme agli altri dati).Cito l’aumentata rigidità (anche se lieve e che mantiene il telaio tra quelli più confortevoli sulla carta) perché forse è il dato che spiega e caratterizza meglio le novità ben espresse nella recensione.A questo punto è d’obbligo chiedere un confronto con la PK BA 300 in termini di comfort, stabilità e feeling.Grazie e complimenti per l’unicità del test.

    • Ciao, ho controllato, perché mi era venuto il dubbio, ma sul telaio non c’è la rigidità, quindi tutto come prima.
      In ogni caso, le notizie che sono uscite, senza dati effettivi, come successe per Blade, era fuorvianti perché tutti si sono basati sul fatto che Wilson indichi “maggiore flessibilità”, ma è riferito al fatto che vi sia il fortyFive, quindi, di fatto, ora l’azienda si può permettere un ra 58 che impatta come un ra 55. Questa è la sostanza, c’è anche un ritorno elastico maggiore.
      Detto ciò, rispetto a Black Ace è più potente ed ha un impatto sempre burroso, ma un po’ più comunicativo, per via del fatto che il kinetic toglie sempre un pizzico di connessione. Come stabilità, Clash 100 Pro ha qualcosa in più, maandrebbe paragonata a BA 315, per l’esattezza, mentre in termini di comfort, nulla da dire, sempre molto confortevole e Black Ace non è da meno. Laddove Clash è più flessibile sulla carta, Black Ace recupera con il profilo più sottile, ma, in generale, Clash si deforma molto di più e sembra sempre molto morbida, ma a differenza della precedente ha una sorta di “fine corsa” della flessione, che trasferisce meglio l’impatto, che è più deciso.

  3. Ciao Fabio, complimenti per il nuovo corso del canale youtube, sopratutto in questo periodo di uscite repentine.
    1) Ha senso un confronto con Donnay Formula, che ha ricevuto lo stesso trattamento sulla rigidità?
    2) A quando le review delle Speed?

  4. Ciao Fabio, gioco con la blade V8 18×20 e mi trovo benissimo, salvo che dopo 75-90 minuti di partita comincio a sentirla pesante (età e poco allenamento fisico extratennistico). Se supero il turno, anche il giorno dopo sento dolorino di affaticamento alla spalla (muscolo sovraspinoso). Mi consigli una racchetta simile ma solo meno faticosa? Avevo pensato al grip di cuoio per arretrare il bilanciamento al manico e ridurre l’inerzia, che dici? Escludi la 16×19 perché non mi sono trovato bene per niente. Se ricordi, mesi fa ero indeciso con la prostaff 97 v13, che sentivo maneggevole nonostante i suoi 315 gr forse grazie al bilanciamento arretrato, ma la faticosità era simile dopo l’ora di gioco. Pensi che questa Clash V2 pro potrebbe andare meglio visto che ha solo 5 gr in più della blade (e 5 in meno della prostaff) ma con bilanciamento arretrato? Avevo anche pensato, ovviamente adattando il mio gioco, ad una profilata come Ezone 100 2022 di cui hai scritto benissimo, per avere manovrabilità con meno fatica, senza rinunciare a potenza; o addirittura alla Pure aero rafa, di cui mi hanno colpito velocità di movimento in aria e uno spin eccezionale (era il precedente modello provato solo 15 minuti). Oppure, infine, per rimanere sulle classiche, hai parlato bene anche della Prestige MPL, ma temo la poca potenza e il confronto che hai fatto proprio con la blade (non paragonabile). Quale di queste o di altre racchette mi consiglieresti più vicina possibile alla mia fantastica blade, ma meno faticosa? Grazie per ciò che fai e, anzi, scusami per le domande che possono apparire strampalate.

    • Ciao, il discorso che stai facendo tu è esattamente quello che sto facendo per me in questi giorni, provenendo proprio dalle stesse racchette. Ho la mia coppia di Fabrizi FF20, ma sono racchette speciali, sensibilissime, che, se usate con costanza, abituano il braccio in una certa maniera e il rischio è quello di non sentire gli altri telai che testi, soprattutto le profilate. Per questo motivo, sto cercando una soluzione che sia facile e veloce, capace di restituirmi la potenza che metto col braccio, senza troppa massa, per giocare nella maniera più agevole possibile. Avrei anche comprato la Ezone 100 per me, ma il feeling della classica è altra cosa. Ti dico quali telai mi hanno dato maggiore fiducia: Clash 100 da 295, Blade 100 e Boom Mp, ma sto ultimando i test di Ezone 98 e Clash 98, che possono essere due soluzioni interessanti anche per te. Per questo motivo, ti consiglio di attendera ancora qualche giorno, il tempo di pubblicare queste due recensioni e poter capire meglio se ci sono altre soluzioni.
      Clash 100 Pro l’ho “scartata” perché ha comunque un bel po’ di massa e, anche se riesco a gestirla, a questo giro voglio un telaio maneggevole, che mi porti il braccio sempre veloce, anche dopo 3 ore di gioco! E spero che la 98 sia meno grossa da muovere.

      • ciao Fabio, mi inserisco nel discorso. anche io sto cercando una racchetta da alternare alla mia vcore pro 97 da 310 di cui sono soddisfatto ma tuttavia a volte avverto la scarsa potenza gratuita e vrrei di tanto in tanto alternarla con qualcosa che mi dia più spinta “facile”. avrei, quindi, pensato ad una racchetta alternativa che mi desse le stesse sensazioni quanto a feeling e maneggevolezza e leggendo la tua recensione di clash pro 100 mi sono incuriosito. mi ha però spaventato il profilo da 24,5 che secondo me , pur non avendola provata, me la fa immaginare pesante in aria. avrei di conseguenza pensato alla 98 che con un piatto più piccolo potrebbe essere più maneggevole. mi interessa il tuo parere in merito . grazie e ciao

        • In effetti Clash 100 Pro non è leggera e in mano pesa più della tua Yonex. Se cerchi la maneggevolezza, per un secondo telaio, dovresti considerare la 100 da 295 grammi oppure qualcosa come Prestige MP L, Boom MP, insomma qualcosa da giocarci di braccio, con buona uscita di palla e potenza a responsabilità del braccio (ma spinta facilitata).

  5. Grazie Fabio, come sempre obiettivo ed illuminante. Sei un punto di riferimento per molti. Attenderò le recensioni che hai preannunciato. Sbaglio se penso che per ridurre l’affaticamento ed avere prestazioni simili alla mia fantastica Blade dovrei rimanere tra i 295 e 310 gr di peso e con una inerzia tra i 318 e 322, non di più? Per rimanere sulle classiche avevo anche pensato alla Prince Phantom 100x (305 gr), poi mi dirai cosa ne pensi anche di questa nella mia idea di cambio?

    • Si, dovresti restare nell’ambito massimo dei 320 punti, così da avere sempre velocità di braccio maggiore.
      Quanto alla Phantom x 305, è un telai soprattutto da feeling e giocabilità, ma come inerzia sei sui livelli di blade.

  6. Perdonami Fabio, ho visto la video recensione della Ezone 98 2022, come sempre esaustiva ed ho colto perfettamente i suggerimenti. A questo punto sono indeciso tra questa Ezone e la clash 100 v2. Inoltre, preferendo le classiche, ti chiedo quale potrebbe avvicinarsi di più alla mia Blade V8 18×20, ma solo in termini di minore faticosità (superata l’ora di gioco) e quindi manovrabilità, tra Prestige MPL, Boom MP, Gravity Tour e babolat pure aero vs ? Grazie ancora

    • Ezone 98 è una soluzione ancora “seria” ma meno rispetto alla Blade e ti accorgi che più fluida da muovere ancora dopo molto tempo. Se la vuoi proprio più facile, in stile Blade, direi Prestige MP L.

  7. Ciao sono un principiante . Ho acquistato una pure drive di seconda mano ma cascando si è ammaccata, avrei voluto sostituirla con un nuovo modello per caso potresti darmi 2/3 modelli /Marche dello stesso livello o simile ? Ho visto tutte le tue recensioni ma sono abbastanza tecniche per me e non riesco a valutare bene . Ho provato una clash 100 v2 in test ma il mio maestro è convinto che con la pure drive spingo di più . Grazie in anticipo

    • Ciao, per sostituire una Pure Drive, puoi pensare a Ezone 100, Dunlop SX 500, Wilson Ultra e, ovviamente, a Pure Drive 2021, che, se ti sei trovato bene, potrebbe essere una scelta molto sensata.

    • Ciao, puoi andare sulla 100 Pro per un telaio solido e potente, altrimenti sulla 98 per un genere più vicino a Blade, ma con un bilanciamento più basso che aiuta molto nella gestione generale dell’attrezzo. Indubbiamente, anche la 98 è più gratuita rispetto alla Blade, ma la 100 Pro spinge di più e più facilmente.

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