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Wilson Clash 100

WIlson Clash 100

La novità di inizio 2019 in casa Wilson, e non solo, è la serie Clash. Infatti, mentre Wilson continua a sfornare modelli dalla cosmetica speciale, come le ultime arrivate Bold Series, e ad insistere con la personalizzazione estetica tramite il Custom Lab, l’azienda tira fuori un asso dalla manica, con una linea tutta nuova di racchette, destinata ad un pubblico che non ama i telai convenzionali, ma soprattutto che cerca qualcosa di diverso, di solido e, allo stesso tempo, facile da sfruttare in campo. In attesa di altre interessanti varianti di peso e piatto, i modelli disponibili sono due, Clash 100 Tour, QUI la recensione, e Clash 100, che valutiamo in questa recensione.

WIlson Clash 100
WIlson Clash 100

Headsize 100 inch2
Peso 295 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 310 mm
Swingweight (incordata) 312 kgcmq
Rigidità 55 RA
Profilo 24 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della racchetta, totalmente identica per cosmetica e struttura alla versione 100 Tour, è l’evoluzione del trend inaugurato nel 2017 con Blade, un disegno minimalista, denominato DNA, fortemente voluto dall’azienda per rendere i telai immediatamente riconoscibili fra tanti. Nel caso della Clash c’è una evoluzione e i colori non sono più due, ma tre: rosso fluo, grigio e nero. Il rosso, quasi arancio, è adoperato anche per le serigrafie Wilson sugli steli, mentre il resto del telaio è assolutamente pulito e lascia intravedere la geometria degli steli, che ricorda la Ultra, ma ha un canale interno diverso e degli svasi molto più pronunciati e, salendo verso la gola, due alette vanno a rinforzare le “spalle” al loro interno. Sono sottili, ma ampie, ricordano quello che si era visto con la Burn FST, dalla quale viene ripreso il concetto di beam ispirato al triangolo, da cui il simbolo della Clash, il triangolo rosso. Al di là dell’ispirazione, la sezione è esagonale, con lato lungo esterno, front beam importante e porzione interna rastremata. Nonostante tutto il telaio mantenga questo genere di sezione, cambia però l’impostazione punto per punto, con gli steli più sottili e tendenti al tubolare, mentre il piatto è più spigoloso, quasi boxed. Due ulteriori elementi spiccano nella linea della clash: il ponte molto spesso, che non si restringe, come su altri telai di questo range, a marcare la stabilità del fusto e il piatto abbondante, con una sagoma vicina alla filosofia Blade, corredato di un pattern 16×19 medio-largo, a metà strada tra una Ultra e una Burn. Ultimo tocco estetico da notare è il butt-cap, nella solita forma bombata verso la fine, con lo sportellino rosso e il marchio Wilson in nero, in luogo del classico bianco, mentre, a testimoniare l’attenzione dell’azienda verso la Clash, il grip di serie è il Wilson Pro Performance, che equipaggia la Serie Pro Staff.

20 Commenti su Wilson Clash 100

    • Le smart rendono il telaio più connesso, ma anche più agonistico e 21 kg corrispondono a 23 su un’altra racchetta di pari peso e piatto. Potresti scendera a 20/19, ad esempio, per incentivare la corda a dare più rotazioni, ma anche passando ad una Revolve 1.25, soprattutto in versione Spin, troveresti un aiuto.
      Quanto alla Vortex, è una corda che semplifica molto l’utilizzo dei telai sui cui viene montata e si, facilita anche l’utilizzo di rotazioni perché lascia affondare la palla nel pattern con tanta naturalezza. Però, proprio in virtù della sua morbidezza, sulla Clash va valutato il feeling, perché potrebbe essere tutto troppo morbido.
      Non è un caso che Wilson abbia tirato fuori una corda rigida per far rendere al meglio quel telaio. Ciò non siginifica che sia la scelta migliore per tutti, ma va valutata.

  1. Ciao e complimenti per la recensione!!!!

    Per chi volesse provarla e viene dal mondo Babolat(attualmente Pd) vale la pena provare questa o la Tour?

    Gioco da fondo campo con molto top,rovescio prevalentemente in back,fisico allenato classifica 3.4.

    Vorrei provare qualcosa di diverso da Babolat perché le ultime le sento un po’ troppo cariche in testa.

    Grazie mille!!!!

    P.s:su questa normale la revolve potrebbe essere una opzione?

    • Ciao, se cerchi qualcosa di diverso dalla profilata tipica, la Clash ha senso, soprattutto se non desideri una racchetta con bilanciamento avanzato. Dato il livello di gioco, direi che la Tour è la più indicata, anche se la 100 regala uscita di palla più alta, ma anche leggermente meno consistente in spinta.
      Quanto alle Corde, ti consiglio di provare sia le Revolve che le Revolve Spin, soprattutto le ultime, che danno più sensazione di impatto.
      Inutile dire che, con le proporzioni della Clash, devi osservare una tensione più bassa di 1 o 2 kg rispetto a quanto tu faccia con altre profilate, considerando anche che proprio la tensione così ti offre uno spin molto facile da imprimere.

    • Non sono del’idea che possa essere una soluzione definitiva, poiché il bilanciamento arretrerebbe al livello della Tour, 3.05-30.6. Lo montarei solo se il custom andasse oltre e coinvolgerebbe anche la testa o il piatto.
      Inoltre, sul tappo della Clash, in stile Blade, il cuoio fa molto spessore e crea un avvolgimento molto abbondante, fai attenzione.

  2. Ciao Fabio, l’ho provata già customizzata con overgrip e 2+2 ore 3/9. Beh veramente niente male è proprio come nella recensione, inoltre sicuramente grazie al custom profondità pi palla e cattiveria nelle chiusure non le mancano. Vorrei incordarla con quello che ho a disposizione, ho qualche Rocket e residuo hexa 1.20, ma se funzionasse con la Armour Soft sarebbe meglio, ne ho tanta. Cosa mi consigli?

    • Prova con la Armou Soft, ma a tensione bassa, 20/19 o 21/20 al massimo, ci sta bene, è il genere di corda che ne aravvia il feeling.
      Tuttavia, se cerchi potenza, la Rcoket fa ancora meglio, da montare a 21/20.
      La Hexa Pro ci sta, ma solo per una ricerca di controllo e spin.

  3. Ciao Fabio come al solito grande recensione , mi puoi indicare secondo te le differenze che hai trovato fra la Clash e le donnay allwood e formula 100 hexa 16×19 ??..grazie mille

    • Ciao Roberto, partiamo col dire che la Clash è una via di mezzo, per struttura, tra la Allwood e la Formula, che è una profilata molto morbida, ma sempre tubolare e quindi non flessibilissima, ma con un tempo di reazione più lungo rispetto alle altre profilate più rigide.
      La Formula Hexa è al più potente delle tre, la Allwod è lapiù sensibile e quella con i migliori feeling e spin, mentre la Clash ha il miglior controllo e la migliore facilità di swing, ma va spinta con il braccio. Tutti e tre sono telai interessanti, ma con identità molto diverse per feeling e tipologia di risposta.

  4. Ciao Fabio, rispetto alla Prince phantom Pro100, profilata sottile ma con flex simile ed un peso maggiore (di 10gr),…Quali i pro e i contro? gradirei un confronto specie in termini di potenza e di stabilità?Grazie in anticipo?

    • Ciao, la Prince è una racchetta di un’altra tipologia, più massiccia, più sensibile e con uno spin più marcato, che, al pari dela lash, va gestita di braccio, ma con un’inerzia più alta, che si traduce in maggiore possibilità di appoggiare i colpi e di spinta, se si ha un braccio adeguato. La clash ha un vantaggio sul colpo più piatto, è meno faticosa e stanca decisamente meno, ma impone veolcità di braccio e sostanza nelle esecuzioni per una prestazione soddisfacente. Andrei sulla Prince per avere un telaio ben connesso e per swing ampi, mentre vero clash se si ha necessità di un attrezzo che velocizzi al massimo il braccio. Chiaramente, sono telai molto differenti, ma il punto di incontro è sul controllo generale, anche se Prince, per sue fattezze, ha una sensazione di impatto più coinvolgente.

  5. Grazie Fabio. Sei stato molto chiaro, anche se sono ancora in dubbio tra queste due racchette ed una terza (Donnay pro one 97 hexa da 295 gr. o 305 gr).Su quest’ultima nutro solo qualche dubbio per via del piatto 97. Se dovresti caretterizzare con un aggettivo ciascuna di queste tre racchette come le qualificheresti? Grazie ancora e buon lavoro.

    • Il 97 della Pro One non è affatto severo, anzi è piàù tollerante di tante 98.
      Come parole chiave, per i tre telai, direi completa per la Prince, rassicurante per la Clash e immediata per la Pro One Hexa (305 grammi tutta la vita).

    • Dipende, la 295 è meglio per chi vuole fare e strafare con il braccio, la 100 Tour gioca benissimo anche in appoggio e non ama gli strappi, questa è la vera differenza tra le due.

    • Ciao Diego, ancora non ho provato la CX 200 LS, ma solo la versione 305 e la CX 200 Tour 18X20. Sto testando, proprio adesso, la CX 200 Tour 16×19 e la CX 400, ma mi manca la LS, che dovrebbe mantenere le caratteristiche della 305, con minore massa. Detto ciò, la scheda tecnica non è estrema e il telaio ha inerzia contenuta, tutti valori che non stressano particolarmente le articolazioni, a meno di un gioco con impungature molto classiche, dove una maggiore massa aiuta sempre. Stesso discorso per le Clash, perché ok la morbidezza, ma, ad esmepio, una continental o una eastern, espongoo maggiormente il gomito nell’estesione e la maggior massa aiuta a contrastare la palla e riurre lo stressa da impatto. Spero di non averti confuso le idee, ma, in buona sostanza, a meno che tu abbia un gioco molto old style, sia la Clash che la LS sono soluzioni affidabili.

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