Wilson Burn 100 V4

Dopo alcuni mesi di assenza dalla gamma, nei quali non era chiaro il suo destino, Burn torna in servizio e si riprende il suo posto, non solo tra le racchette Wilson, ma anche tra le profilate. In molti erano rimasti orfani di Burn, che ha una sua identità forte e che non si sovrascrive a nessun’altra profilata di casa Wilson, soprattutto per la sua vocazione aggressiva, moderna e difficilmente sostituibile con Clash e Ultra, che sono concettualmente diverse. Wilson Burn si ripresenta in sole tre varianti, Burn 100 LS e Burn 100ULS, con lo schema corde Spin Effect 18×16, e la versione a peso pieno Burn 100 v4, con il tradizionale 16×19, che esaminiamo in questa recensione.

Wilson burn 100 v4

Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (non incordata) 300 kgcmq (327 incordata)
Rigidità 72 RA
Profilo 21-23-25-23 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di Burn 100 v4 è un segnale di continuità con il resto della gamma, con l’adozione del nuovo concetto DNA, non più a due, ma a tre colori. Burn 100 v4 diventa una sorta di alter-ego estetico di Clash, con gli stessi colori a ricoprire il telaio, ma con una differente finitura, perché il telaio è realizzato in vernice opaca, dal colore piuttosto profondo e resistente alle abrasioni. Di diverso da Clash, però, c’è anche la scelta di avere un telaio tutto nero, con il fascione centrale grigio e il colore arancio è dato dal bumper-guard. I due telai, però, in termini di somiglianze si fermano alle scelte cromatiche e Burn presenta la sua solita forma, con gli steli più sottili, contenuti ed arrotondati all’esterno, piuttosto convessi, per poi aprirsi al cuore del telaio e procedere con la una sezione flat per tutto il resto del telaio. La novità è piuttosto dentro al telaio, dove non c’è più il Countervail, in luogo di una scelta di maggiore purezza nella sensazione, con High Performance Carbon Fiber per una maggiore rigidità del telaio e una potenza maggiore. Il pattern 16×19 è aperto e regolare, con due passanti condivisi, sulla terzultima corda orizzontale, mentre, al manico troviamo la classica impugnatura Wilson con il tappo rosso molto pronunciato e arriva il Top Grip Taper a rimpiazzare il Sublime Grip, per dare una misura più piena, con uno spessore di 1.8 millimetri.

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32 Comments

  1. Buongiorno. Rispetto all’ultima Pure Aero, la Burn e’ piu’ maneggevole, meno stancate in match mode ? Ho usato la versione CV per 3 anni, poi , passato a Clash 100 (bella) per 6 mesi, e ora la PA per la sua maggior spinta. Burn piu’ spin potential della PA ? Come sempre, grazie grazie grazie.

  2. Ciao, io posseggo la prima versione della Burn 100 con schema 16×19. Pensi che questa nuova versione possa avvicinarsi e magari migliorare le caratteristiche della mia per rimanere su caratteristiche simili?

    • Riprende proprio quello spirito, rigida, massiccia, solida in mano e con un feeling nettamente superiore alle versioni Countervail, ma soprattutto vibra molto meno rispetto alle precedenti. La prima, la tua, era ancora più pesante in mano, ma la V4 si difende molto bene ed è abbastanza più piena rispetto alle profilate oggi sul mercato.

  3. Grande Fabio, aspettavo giusto questa recensione!!
    Sembra un gran telaio, io giocavo con la prima verisione S, ho provato poi la countervail ma era veramente più massiccia per far partire dei bei colpi, so che forse non l’hai testata, ma se puoi aiutarmi a capire cosa andrei a perdere o ad acquisire con la versione LS rispetto alla v4 “normale” e se un custom avrebbe senso, grazie!!

  4. Ciao Fabio, anch’io sono stato un felice utilizzatore della Burn 100S Countervail Black Edition, una delle migliori racchette con cui abbia mai giocato, che ho dovuto abbandonare causa la rigidità che mi creava problemi al gomito dolorante (epicondilite) passando alla Blade V.7 16×19.
    Trovavo che quella racchetta (confortato dalle tue impressioni) fosse una vera e propria spin machine (che nella tua prova nel topspin prese in effetti un lusinghiero 8.3) perciò mi incuriosisce il voto altissimo (9) dato sul punto alla Burn V.4.
    Puoi chiarire a cosa si deve questo voto così alto? Dal momento che la 100S era fatta appositamente per esaltare lo spin…
    Poi, ritieni sia racchetta più “trattabile” rispetto alla vecchia Burn che abbandonai (confesso un pensiero ce lo sto facendo).
    Ti ringrazio per la risposta.

    • Burn V4 ha un voto molto alto in spin per un motivo ben preciso: lo spin è facile, lo spin è abbondante e soprattutto è coadiuvato da una potenza elevata e un controllo al top della categoria. Infatti, tra le spin machine ritengo sia la più completa in assoluto, anche con il maggiore controllo quando non si gioca in spin. Sono caratteristiche che ne rendono l’utilizzo, da un lato, facile e, dall’altro, giustamente tecnico, nel senso che supporta molti stili di gioco e, pur facendo tutto piuttosto bene, ha un carattere nello spin molto spiccato. Rispetto alla 100S vibra molto meno, è più precisa e offre un gran spin senza il pattern spin effect che “smolla” le corde molto presto e dopo un po’ confonde il feeling del telaio, costringendoti a incordare di nuovo.

  5. Buondi.

    1) Ma questa racchetta va bene per il tipico giocatore di club moderno che colpisce con impugnatura semi easterne/semi western in classico dritto coperto (stile federer dimitrov) ? o è proprio per i dritti + moderni alla (djokovic -thiem-wawrinka) ?

    2) Ma tra le profilate quindi 300 grammi 320 è la più potente quindi (più quindi della nuova pure drive, ezone 100 ecc—) ?

    3) In quale segmento di mercato si inserisce (fa concorrenza/è concorrente)?

    • Burn V4 è un telaio che si adatta sia allo spin accentuato che a quello di variazione e copertura, essendo un telaio molto progressivo.
      Quanto alla potenza, è la più potente tra le spin machine, ovvero tra i telai da spin, mentre altre più generiche come Pure Drive ed Ezone, sono più facilmente potenti, ma con palla meno complessa. Burn V4 è una diretta concorrente di Pure Aero e rispetto a questa fa meglio in potenza e controllo.

  6. Ciao Fabio, ho provato questo telaio con le stringproject armour soft 1.24 22/21 con ottime sensazioni in profondità di colpo, rotazione della palla in uscita ed anche sul colpo piatto. L’unica perplessità che ho riguarda la rigidezza che comunque non è da trascurare e che a lungo andare potrebbe farsi sentire sul braccio. Avrei voluto provare la Dunlop SX 300 con stesso setup ma era disponibile solo una tour che, ovviamente, ho trovato ben poco maneggevole. Secondo te quali sono le differenze maggiori tra questa Burn e la Dunlop SX300 ? Vengo da Yonex DR100 300. Livello di gioco 4.2. Grazie a presto

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      La differenza principale tra SX 300 e Burn V4, sta nella maggiore potenza gratuita di Burn, anche per la sua reattività maggiore all’impatto, oltre che nella maggiore maneggevolezza sempre a favore della Wilson. SX ha, però, un impatto più soft, ma per lo stesso motivo va spinta di più e richiede più forza dal braccio per un utilizzo continuo. Inoltre, SX è un telaio che rende meglio quando adoperato sempre con tanto spin, mentre Burn offre un gioco più vario, con un colpo piatto sicuramente superiore.
      Se ti sei trovato bene con la Burn, probabilmente puoi trovare la quadra con una corda meno reattiva, ma è anche vero che il connubio Burn-Armour Soft offre una giocabilità a tutto tondo e non è da sottovalutare.

  7. Buonasera.
    Mio figlio di quasi 15 anni che attualmente gioca con la Pro kennex black ace 300 con corde tecnifibre monofilamento black code 1.24 e vorrebbe passare alla burn 300 v4.
    Mi potrebbe fare una sintesi comparativa tra le due racchette. E anche dirmi in caso di passaggio a wilson se è il caso di rivedere il tipo di corde.
    Grazie mille
    Stefano

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Burn V4 è più rigido come telaio, ma anche abbastanza più aggressivo e belligerante, con una maggiore presa di spin e una netta maggiore potenza. Black Ace ha, invece, un feeling più morbido, più elastico, più da classica, con un migliore controllo sul colpo piatto, ma non tanto di più. La vera differenza tra le due la vedi nella potenza e nello spin maggiori di Burn V4.
      Come corde, Black code ci stanno bene, per stemperare un po’ la rigidità del fusto e mantenere rotazioni e controllo. Tuttavia, un giro con Revolve Spin.

  8. Cosa ne pensi di un ibrido con rpm blast sulle verticali e la babolat syn gut sulle orizzontali?
    In caso con che tensioni?
    È eccessiva 23/25 o 23/24?
    Grazie Stefano.

    • La RPM durerebbe pochino, perché si muoverebbe tanto con il Synt Gut. In ogni caso, potrebbe andare e come tensione la metterei pari, 23/23 al massimo. Se non dovesse funzionare, opterei per un multi come Velocity, più reattivo e solido.

  9. Cosa ne pensi invece della rpm Blast come mono a 23 >/ 23 kg?
    Grazie Stefano

    • Penso che non occorra salire così tanto con una corda rigida come RPM Blast, soprattutto perché il telaio è già rigido di suo e verrebbe meno la buona sensazione che Wilson è riuscita a dare a Burn. Starei più basso, sui 22 al massimo, e magari proverei con una corda più duratura, come Revolve Spin, mentre ti consiglio di provare anche la nuova POly Tour Rev, che dà buone soddisfazioni con lo spin, senza essere troppo dura.

  10. Dear Fabio, I have been playing Wilson six one 95 16 x 18 for several years, currently strung with Luxilon 4G at 25kg. I love the stability and handling but since my game has developed more to hitting with spin from the baseline, I believe it is no longer the best choice. Reading through your wonderful reviews this Burn v4 stands out, also because of the attractive price 🙂 . Of course the weight is much lower than my 6.1 while inertia is a bit higher, would fatigue be similar? I don’t have arm problems with my 6.1 and never tried less stiff frames such as VCore, Phantom and Blade. Would you recommend to try such frames instead of Burn? If Burn is a good choice then what customizations to consider: strings, leather grip, added weights? And a question regarding grip size, my current is 3/8 which is fine. If I use a leather grip should I downsize to 1/4 ? Many thanks!

    • Hi Max, you’re welcome.
      It’s very hard to consider a Burn 100 V4 after a long time with Six.One 95 16×18, which is one of my favourites of all time, because of the high feel and the way it plays, solid and powerful. But, as you say, changing something in your game requires some adjustment. If you are aware of the differences you will face with Bun 100 and if you are going to switch hardly to spin, could be a good choice. If not and if you are going to add just some more spin to you game, you should consider something like Strike 98, the stiffer 98, or a Tencnifibre T-fight 305 RS. In terms of fatigue, thees sticks are quite the same as Six.One, apart from the differences in balance points. This said, I think that you’s consider to lower you tensione with 4G and try to have some more free power from the strings, beacause 25 is a very high tensione fo an hard poly like 4G. Maybe you could adjust your setup and continue using your beloved Six.One for a longer time.

      • I purchased 2x Burn 100 as an experiment. In any case it will be a great choice for my daughter. Stringwise I would want to depower it, maybe RPM Blast or 4g at 24kg. I might also add some weight with leather grip and lead.

        Thanks for your advice on strings for six.one. I have enjoyed 4g at 25 kg for the huge control but I am ready to try a softer poly at 23kg. Because I dont string myself I am thinking of an easily available string like Technifibre Ice Code. What is your favourite string option for the Six.One?

        • My favourite string on Six.One is 4G, but i prefer to play with more ease on spin and power. More often i’ve been using this setup at 21/20 o at least 21/21 kg.
          If you like solid strings like 4G i think it could be very hard to switch to a softer poly. That’s why i think you’d continue using this fantastic and solid string but in a lower tension setup even with Burn 100 V4. Take in mind that Burn needs to play with string movement and 25 kilos are too much to let it play with its typical spin. Strung 1 or 2 kilos less, give it a try.

          • Hi Fabio, your blog inspires me to experiment more with strings and tensions. Since a string job costs 30 euros I think I need to start stringing myself. What machines do you recommend for home use?

          • I have to admit that i’m not an expert of stringing machines. But, i can say that if you want to string your rackets yourself you may consider a stringing course, first of all, and then purchansing an electronic solution. A good machine, for personal use, costs about 1200-1300 euros. At this moment i string with X-stringer with custom pieces, but let me look around and i’ll be back to you with some real solution.

  11. PS just saw your advice to Stefano regarding stringing of Burn with Black Code or RPM Blast at max 22kg. I undestand also for Burn a softer poly at lower tension would be a good choice. Thanks!

  12. Wonderful advice, thanks so much. I will let you know how it turns out. Ciao!

  13. Ciao, attualmente gioco con una PA2019 con RPM BLAST 125 21×20. Ho appena preso una burn 100 v4 leggendo le tue recensioni per provare la maggiore potenza gratuita. Che corde e con che peso per avere le stesse più o meno le stesse sensazioni che ho oggi con la PA e bilanciare un minimo la rigidità? Con quali corde da il suo meglio? Meglio le armour soft o le revolve spin? Ho matassa blast ci legano bene? Grazie mille

    • La Blast può sempre andare su questo genere di telaio, tenendola sempre a tensione bassa, quindi farei al massimo 21/21. Con Revolve Spin puoi andare un kg più su, mentre Armour Soft la adopererei più per un gioco con spin moderato e non da rotazioni esasperate. Un’altra corda che ti consiglio di provare, perché ritengo sia molto piacevole come impatto e come gioco generale, è Poly Tour Fire Black 1.25.

  14. buongiorno Fabio
    come lo vedi un abbinamento con Luxilon element 1.25, incordate 21/20? durano troppo poco su questo tipo di racchetta?

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