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Wilson Blade V7 2019

Wilson Blade V7

Blade è l’assoluto Best Seller di Wilson, una racchetta che ha avuto, in tempi moderni, un successo smisurato, fortemente aiutata dalla sua personalità forte e dal mix intrigante di prestazioni e feeling. Si può dire che Wilson Blade sia stata la capostipite delle racchette “classiche moderne”, che associavano un nuovo concetto di telaio, potente e sensibile, solido e non eccessivamente pesante, tanto è vero che Blade è stata la prima racchetta classica da 305 grammi a surclassare le più accreditate 320, 330 e 340 grammi.

Wilson Blade V7

Oggi Wilson presenta la nuova Linea Blade V7, che introduce dei concetti che, pur mantenendo l’estrazione agonistica, riescono tuttavia a guardare ad una più ampia fascia di tennisti. Si nota subito il nuovo design, con l’evoluzione del DNA, il concetto estetico introdotto con le serie Countervail. Stavolta le “fasce” di colore diventano tre, nero, grigio e verde fluo, ben raccordate, per un’estetica più fresca e moderna. Non vi sono più gli inserti lucidi, tutto è realizzato con vernice rubber-touch, gommata, che offre un touch&feel molto riconoscibile.

La settima versione di Blade, da cui V7, segue il percorso tracciato con la Linea Clash, più giocabilità, quindi, con una netta maggiore flessibilità della struttura, data l’introduzione del FeelFlex, che garatisce una flessione diversa e maggiore del telaio, in modo da sentire di più la palla e prolungare la permanenza della stessa sulle corde.

FeelFlex è la vera novità nella nuova linea di racchette, ma non è l’unica, perché, a ben vedere, dopo tanti anni di bilanciamento a 32.5 centimetri, Wilson ha deciso di ridurre a 32 questo dato nei suoi telai di punta, Blade V7 16×19 e 18×20, cosa che lascia intendere anche una minore faticosità generale e una maneggevolezza maggiore, per una maggiore velocità di braccio, la vera chiave della potenza e della prestazione a 360°. Si parla di 58 punti per entrambe le regine della linea, veramente flessibili, veramente arm-friendly. Un cambio epocale per la Blade, che non è mai scesa sotto i 64. Telai che, probabilmente, abbandonano quell’inerzia altissima e vanno verso dati più umani e gestibili.

Wilson Blade V7

Arrivano, poi, le Blade 100L e 100 UL, insieme alla già vista 101L, di chiara estrazione meno elitaria rispetto alle versione di peso maggiore e più rivolte al grande pubblico, che desidera una racchetta facilmente potente e generosa nello Sweetspot, non troppo distante dal concetto Blade. Blade 100L e 100 UL svolgono, per intenderci, lo stesso ruolo di una Pro Staff L, all’interno della propria linea.

Wilson continua, poi, a proporre alcune varianti interessanti, come Blade 98S, unica della linea ad avere lo schema corde Spin Effect, con il 18X16, e, grazie al Dio del tennis, c’è ancora la Blade 104, che riceve anch’essa il FeelFlex. Blade 104 è uno dei telai più in voga in questo blog, proprio perché ho avuto l’ardire di consigliarla a chi cercava una Blade veramente comoda all’impatto e di aiuto vero nelle situazioni difficili. A differenza della precedente serie, laddove la Blade 104 era l’unica sprovvista di Countervail, stavolta l’aggiornamento è pieno e c’è anche su questa racchetta il FeelFlex, segnale che l’azienda ha voluto renderle onore, visto il suo buon successo.

Tenetela d’occhio, perché oltre al piattone c’è tanto di più.

Infine, va segnalato che l’azienda ha operato un cambiamento anche per ciò che riguarda il grip di serie ed ha abbandonato il classico Sublime Grip, sottile e traforato, per montare un Grip di fattura nettamente superiore, Top Grip Taper, che va a replicare, quasi, la sensazione e la sensibilità di presa di un cuoio naturale.

Nelle prossime pagine, le immagini dei nuovi telai e i dati tecnici disponibili.

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Blade V7 TennisTaste
Blade V7 16×19

30 Commenti su Wilson Blade V7 2019

  1. Fabio conosco bene il modello precedente,xo ora questa nuova assomiglia di piu come facilita alla vcore 98?inteneo la 16×19!ma come potenza siamo scesi o solo che ora e piu facile generarla?

    • Buonasera, avrei una curiosità, la Wilson Blade 98 V7 16×19 da 305g , e comunque le nuove Blade in generale, hanno la.stessa tecnologia della clash?
      Lei crede che in futuro anche la linea prostaff sarà “ammorbidita”? La ringrazio,saluti.

      • Ciao Gabriele, dammi del tu, come faremmo sullo stesso campo da tennis.
        La tecnologia adoperata sulle nuove Blade è l’evoluzione di quanto già fatto con Clash, esatto.
        Pro Staff è una linea top, esattamente come Blade, ma a differenza di questa è molto legata all’immagine di Roger Federer. Per questo motivo, anche se la tendenza dell’azienda è quella di ammorbidire i telai, non è detto che accada. Si sa che il nuovo modello di vedrà nel 2020, ma notizie tecniche assolutamente nulla.

    • La V7 va verso Vcore 98, ma si posiziona sempre un gradino sopra per l’inerzia maggiore, 323 punti da me rilevati. Sicuramente più maneggevole rispetto alla Countervail, ma resta una delle più elitarie nel segmento 305 grammi.

    • Ciao Fabio, attendo con ansia le tue recensioni, vero punto di riferimento nel panorama.
      Se posso permettermi un suggerimento, ad arricchire e completare le tue utilissime recensioni, di segnalare il livello a partire dal quale la racchetta recensita sia fruibile, in particolare se sia adatta ad un giocatore di quarta (e, nel caso, alta o bassa) perché, alla fine, sono questi, credo, i giocatori che più hanno bisogno dei tuoi consigli. Grazie e a presto! Ciao, Leonardo

  2. la 98 16×19 ci cui hanno indietreggiato il bilanciamento speriamo non l’abbiano troppo polarizzata però…in generale questa cosa della polarizzazzione estrema non mi piace per niente, a volte dalla caratteristiche ti aspetti un telaio che si muove bene, poi la prendi in mano e sembra di muovere un badile, visto appunto la polarizzazzione, come molte Yonex ad esempio e le ultime Prince Tour. Fingers crossed.

  3. Ciao Fabio, ma una tua prima impressione sullo swingweight della versione 16/19 anche solo per averla tenuta in mano? Da un annetto sto usando la vcore 98 con soddisfazione (veramente agile e capace di tutto), ma ho la sensazione di poter ambire ad un telaio un pochino più “solido”, pur mantenendo sensibilità, controllo e giocabilità. Ecco, il nome blade è già una garanzia in termini di prestazioni, ma quanto sarà semplice da far girare in aria? Sicuramente la proverò, ma fino a settembre sarebbe bello fantasticare con le tue sensazioni! Buon Ferragosto!

    • Ho visto ora il video di anticipazione…323 di swingweight? 🤔 da provare assolutamente! Stesso peso, stesso schema corde, stessa inerzia, minor profilo della vcore 98…per spingere di più deve per forza puntare a bilanciamento e polarizzazione…sbaglio?

        • Ummm, grazie. Forse ho sognato ma mi pareva di avere visto di sfuggita un video in cui si parla di 323, in caso chiedo scusa se ho dato un’informazione fuorviante. Non ci resta che attendere che Fabio abbia un pochino di tempo per qualche test…

          • Si, esatto 323-324, questo è il dato da me rilevato, riportato anche nella recensione completa che trovi qui sul blog 😉

          • Grazie Fabio
            Comprata, giocato tre ore con buone sensazioni: ottimo comfort, buona sensibilità, buona area di impatto e pastosa il giusto. Ora con corde Head Lynx 1,25 23/22.
            Qualche altro mono (morbido) da consigliare? Grazie
            P.S.: al caso posterò altre considerazioni dopo averla provata più a fondo 😉

        • Io ho misurato lo Swingweight ed il livello medio è di 323-324, come era prevedibile per il bilanciamento arretrato di mezzo centimetro. Al di là di tutto, ci può essere una differenza di inerzia tra una singola racchetta e un’altra, ecco perché conta raccontare la dinamica generale e non il singolo dato tecnico. Un telaio con inerzia 328 sarà differente con bilanciamento a 32 o 32.5 e non di poco.
          Ad ogni modo, c’è la recensione online da ieri, dai un’occhiata.

      • Non per forza, la maggiore velocità di braccio è la chiave della potenza. Wilson ha scelto di facilitare il telaio proprio in tal senso.
        Online c’è la recensione completa, dagli un’occhiata.

    • Non è maneggevole come la VCore, ma sicuramente è stata alleggerita rispetto alla countervail e si muove meglio.
      L’avrai già vista, ma c’è la recensione completa di Blade V7 16×19 da ieri online.

    • francesco sono interessato anche io alla 104 ma non ho mai giocato con una racchetta più lunga quali sono le differenze sostanziali? secondo te che penso hai provato la precedente e chiedo anche a fabio può essere un’alternativa più gentile e con più tocco e feeling alla pure drive o profilate in genere?

      • La nuova 104 ha un pattern 16×19 in luogo del 18×19, minore rigdità e un bilanciamento a 32, con la consueta lunghezza di 70 cm, ma prima di fare supposizioni, attenderei il test. Mi incuriosisce molto, ne vorrei parlare anche, ma sono abituato a parlare concretamente di telai che testo e che conosco, visto che dai dati si capisce sempre e solo una piccola parte di cosa offra il telaio.

    • Interessantissima, infatti non ved lìora di testarla, avrà sicuramente uno spin e una potenza più viva rispetto alla precedente, che già era un telaio fantastico. Appena mi arriverà, ne farò immediatamente la recensione come al solito 😉

  4. Questa Blade è da provare soprattutto sulla scia delle clash per quanto concerne la rigidità.A proposito, quando dici che si parla di RA 58 significa che il dato non è stato ancora misurato?Le spec in rete dicono 62….Grazie come sempre x il preziso lavoro

    • Il ra l’ho misurato sul telaio che ho testato, trovi la recensione completa qui sul blog, con tutti i dati e la descrizione della dinamica in gioco. Telaio molto completo e appagante, senza dubbio più riuscito del modello Countervail.

  5. Ciao Fabio, quando pensi che riuscirai a fare test e recensione della Blade 104 V7 da 290 gr? Puoi darci già qualche anticipazione in termini di rigidità, inerzia e confort in generale? Sono alla ricerca di una racchetta che mi dia più confort della mia ezone. Ho provata la PK KI300 ma non mi è piaciuta. Al momento sto virando verso la Prince Beast 100 che, avendola provata, mi è piaciuta molto con la sua morbidezza e managevolezza. Ma prima di prenderla, volevo capire se la nuova Blade poteva essere una racchetta confortevole. A proposito, quando farai una recensione della Beast 100? Grazie sempre per la tua squisita disponibilità.

    • Ciao, purtroppo per Prince non ho nessuna previsione, mentre attendo a brevissimo la Blade 104, che sarà più flessibile di qualche punto, con un pattern 16×19, decisamente più votato a spinta e spin, quindi più moderno di quanto non sia l’attuale Blade 104. Se l’intento è quello di sostituire una profilata, tra la vecchia e la nuova, quest’ultima avrà sicuramente un plus di spinta e facilità di uscita di palla.

  6. Ciao Fabio , complimenti per l’ennesima ottima recensione.. volevo sapere , in relazione ai cambiamenti effettuati in casa Wilson quali corde si sposano al meglio sulla nuova blade.

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