Wilson Blade 104 v8

Con l’ottava edizione di Wilson Blade, arriva l’aggiornamento anche di Blade 104, che riceve la novità, FortyFive, ovvero la nuova disposizione delle fibre di carbonio, intrecciate a 45 gradi e non più a 30. Potrebbe sembrare poco, ma non lo è e Blade 104 v8 recupera alcuni punti fondamentali nel suo gioco, andando a riprendersi qualcosa del controllo della versione v6 e lasciando, quasi, inalterata la spinta della versione v7, rispetto alla quale si ammorbidisce e fa contenti i puristi dell’impatto.

wilson blade 104 v8

Headsize 104 inch2
Peso 290 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 318-319 kgcmq
Rigidità 60 RA
Profilo 22 mm
Lunghezza 69.8 cm

Dal punto di vista estetico, la novità è nel suo colore vedere cangiante, che mostra molte scie di colore a seconda dell’incidenza della luce, sia naturale che artificiale e passa dal verde al ramato, con alcuni toni di giallo e di viola. Molto particolare, una novità nel mercato, che non ha nulla di banale. Sotto al nuovo colore, la struttura è invariata, con il solito piattone da 104 pollici, piuttosto rotondo e ampio nella fascia centrale, che di innesta su steli lunghi e dritti, il tutto con uno spessore costante di 22 millimetri. Nella parte centrale del piatto sono presenti i passacorde tipici di Blade 104, annegati in un canale orizzontale che va ad aiutare l’oscillazione delle corde orizzontali. Scendendo al manico, troviamo il nuovo tappo che va a collegarsi direttamente alla grafite, una scelta che, secondo Wilson, crea maggiore feeling di impatto con la palla e fa sì che la struttura reagisca come un tutt’uno. Dal punto di vista ergonomico, il tappo ha la stessa dimensione della versione precedente, ma il tappo al di sotto ha una dimensione più generosa e, per chi impugna molto sotto, può sentirlo in qualche cambio di impugnatura.

wilson blade 104 v8

In campo, Blade 104 v8 si conferma una racchetta che sa offrire tanto e a tanti tipi di tennisti, a cominciare da coloro che ricercano potenza, ma non una potenza incontrollata, anzi una potenza progressiva, ma ben moltiplicata dalla leva lunga e dal piattone da 104, che insieme fanno davvero tanto per semplificare la condizione di gioco. La spinta è corposa e i 290 grammi non fanno davvero capire quanto sappia spingere questa Blade, ma è soprattutto la naturalezza con la quale lascia partire i colpi a creare un ambiente di gioco completo e rassicurante. Il controllo è buono, ma ci sono delle pecche per ciò che riguarda il colpo piatto e chi ricerca la precisione assoluta dovrà guardare altri telai, con altra massa e un piatto più piccolo, ma, in generale, la precisione non delude ed è più che sufficiente per tirare anche piuttosto forte. Certo, il colpo piatto non rientra in questa fattispecie, perché la fisica prende il sopravvento e, con un telaio che tende ad alzare l’angolo di uscita, non è facilissimo gestire il un colpo con poco spin, ma la musica cambia quando si vira verso le rotazioni, più o meno accentuate, e salgono immediatamente controllo ed efficacia. Con lo spin, infatti, Blade 104 sa dare davvero tanto e la sua gratuità di uscita fa sì che si trovi facilmente una traiettoria lunga e alta, con la palla che risulta sempre piuttosto complessa ed anche con una certa pesantezza.

wilson blade 104 v8

Il back è il colpo in più. Morbido, gestibile e facile, offre molte possibilità, sia in attacco che in difesa ed è molto naturale nella sua uscita. La traiettoria tende al alzarsi un po’ a regime più basso, ma con l’aumentare della forza impressa inizia a stendersi e a ritrovare un piglio più offensivo. In generale, la palla sta tanto nelle corde e la sensazione è di padronanza del colpo.

A rete non è un portento, perché è grossa e spesso capita di dover trovare lo spazio per la volée, con un po’ di preparazione in più, ma offe comunque un piatto molto generoso su cui contare, che è capace di rimandare al di là della rete tante palle ed anche qualche parata di istinto. Il tocco piatto è un po’ abbondante in uscita ed è meglio badare al sodo, piazzando la palla e sfruttando l’uscita facile, mentre con il taglio è concessa anche la volée più aggressiva. Bene lo smash, che permette il piazzamento con una buona potenza già a 3/4 di velocità. Non precisissimo, va contenuto, ma c’è sostanza generale per giocare in fluidità, senza ricerca la sfuriata di braccio.

wilson blade 104 v8

Al servizio, il colpo piatto è senza infamia e senza lode. Sicuramente potente, ma deficita di controllo vero quando si spinge forte. Tuttavia, il telaio fa di tutto per accomodare la spinta e, appoggiandosi alla potenza sprigionata già a 3/4 di velocità, il risultato è più che sufficiente per una palla veloce. Andando verso lo slice, invece, si trova un mondo totalmente diverso di opzioni, con velocità di uscita e una modulabilità alta, che permettono una gestione dello slice in maniera facile e completa. Con lo slice si fa davvero tanto e si alternano soluzioni molto curve ad altre più distese e veloci, che recuperano controllo con quel pizzico di spin in più rispetto al colpo piatto. Per il kick, va fatto un discorso simile, perché salta molto bene ed è relativamente facile, ma l’ingombro del telaio fa sì che si preferisca una esecuzione non strappata, ma più contenuta, lasciando che il telaio spinga e dia il suo spin. In generale, al servizio è piuttosto gratuita in uscita e si addice maggiormente a chi fa scorrere il telaio, senza troppo forzare le esecuzioni.

In definitiva, Wilson Blade 104 v8 è una gran bella racchetta, che aiuta tantissimo nella spinta e nello spin, ma che fa rinunciare un po’ al colpo piatto, nonostante un miglioramento rispetto alla versione v7. Non è una grossa pecca, perché basta un po’ di rotazione per controllare l’uscita di palla, che, però, ha un angolo di uscita abbastanza alto e bisogna prenderci le misure e contenere un po’ la spinta del braccio. Per alcuni può essere limitante, mentre per altri può essere una manna da cielo, con una racchetta che spinge bene, è solida e si mostra sempre molto generosa in tutte le situazioni, al netto di un ingombro che, talvolta, risulta eccessivo. È la racchetta ideale per chi non vuole affaticarsi troppo in campo, ma che non rinuncia ad un feeling sano con la palla e non vuole andare verso i telai rigidi come le tipiche profilate, ma sa dare soddisfazione anche a chi sa controllare di braccio e vuole fare un po’ meno fatica rispetto ai soliti 98.

Recensione completa nel video seguente, clicca sul simbolo YouTube per guardarla.

wilson balde 104 v8 videorecensione

Ringrazio Tennis-Point per avermi messo a disposizione i telai demo per il test e vi ricordo che, per i vostri acquisti, è disponibile uno sconto del 5% con codice che potete richiedermi tramite DM su Instagram (QUI).

Corde adoperate per il test:

Wilson Revolve Spin 1.25 23/22 22/22
Tennis Point Premium Pro 1.25  23/22 22/22
String Project Armour Soft 1.25 1.25 24/23 23/22

Wilson Blade 104 v8
8.5
Potenza gratuita
7.5
Potenza massima
7.5
Controllo
8
Stabilità
8
Feeling
9
Comfort
7.5
Maneggevolezza
9
Sweetspot
7
Giocabilità
7
Colpo piatto
8
Top Spin
8.5
Back Spin
7
Colpi al volo
8
Servizio
7.5
Risposta al servizio
7
Colpi in recupero
Punteggio 7.8 / 10
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4 Comments

  1. Caro Fabio,
    Attualmente gioco con una 104 v7 e mi trovo bene ( Ashaway crossfire zx 23/24 si ho le cross più tirate 😉).
    Sono sempre in attesa di una versione più cattiva della 104 di Fabrizi ma chiedevo un tuo parere sulle differenze tra la blade v8 e la Prince phantom 107 g che a mio parere in termini di prestazioni offre un po’ di “birra” in più.
    Grazie per il tuo continuo supporto
    Andrea

    • Esattamente, Blade 104 v8 va un po’ più verso la prestazione facile e perdona qualcosa in più rispetto a Phantom, che invece è un 107 da gestire con più esperienza, essendo più esasperato in uscita di palla. Entrambi sono telai godibili, ma quel centimetro e poco più di differenza, fa sì che si scelga l’una o l’altra.

    • La 104 v8 spinge di più, è un po’ più piena dal punto di vista del feeling e prende indubbiamente più spin, ma in modo più controllato rispetto alla v7, che agli utenti della v6 non era andata giù. Ha un po’ dell’una e un po’ dell’altra, ma somiglia più alla v7.

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