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Toalson S-Mach Pro 97 310

Toalson S-MACH PRO 97 310
Toalson S-MACH PRO 97 310

In campo, S-Mach Pro 97 dimostra un carattere molto apprezzabile e delle prestazioni assolutamente notevoli. Iniziamo col dire che la sensazione generale è di solidità, di sostanza, di fermezza, quindi molto positiva, coadiuvata anche da una assenza di vibrazioni, che anzi andrebbe raccontata come ottimo livello di ammortizzazione. La sensazione di impatto è reattiva, ma il telaio mostra un buon lavoro della struttura, a tutte le intensità, e non c’è durezza eccessiva, come i 68 punti di rigidità farebbero pensare. Il sistema Torque, quindi, funziona e lascia flettere la struttura in modo adeguato a restituire una bella sensazione di comfort ma soprattutto una connessione con la palla piuttosto gradevole. Dal punto di vista delle prestazioni, S-Mach Pro 97 convince con la sua duttilità e la sua completezza. Essendo un telaio ibrido, porta con sé un carattere di facilità generale nettamente superiore ad una 97 pollici classica, ancor di più perché il piatto è molto raccordato in alto e la sua larghezza concede uno sweetspot piuttosto ampio. Si impatta con una certa facilità e senza troppo timore di andare fuori centro, al pari delle concorrenti da 98 pollici, ma con una sostanza maggiore per via della reattività che i 68 punti Ra donano al telaio e insieme al bilanciamento leggermente più avanzato, a 315 millimetri. La racchetta è massiccia, ma il livello di inerzia non è elevatissimo, 320 punti con monofilo 1.25, cosa che lascia una buona maneggevolezza e una compostezza in aria da riferimento. È un telaio, tutto sommato, agile e veloce, ma occorre comunque un braccio “educato” per farla rendere bene, perché il pattern è nella norma, né stretto né aperto, e desidera compostezza e sostanza per regalare la spinta di cui S-Mach Pro 97 è capace. Praticamente va sollecitata, neanche con troppa forza, ma soprattutto con la fluidità di azione e lei risponde piuttosto potente, con una palla molto filante e decisamente precisa, rigorosa nella sua traiettoria pulita e profonda. Infatti, uno dei pregi assoluti del telaio è quello di spingere veramente bene frontalmente, pretendendo tecnica, ma non forza fisica. C’è un buon livello di potenza gratuita, che fa il paio con la capacità di anticipo di palla con tanta semplicità e naturalezza. Il telaio reagisce in maniera sempre consistente e stabile, trasferisce un feedback sincero e catapulta via la palla senza gli eccessi tipici della profilata. Quindi, tra gli aspetti positivi della prestazione, sicuramente potenza e controllo, senza alcun dubbio. Ma anche alla facilità di uscita di palla è interessante, perché già a regime medio si apprezza la spinta gratuita e la sveltezza del telaio nel reagire alle sollecitazioni. Lo spin è praticamente neutro, il telaio segue fedelmente ciò che fa il braccio e per incentivare lo spin bisogna insistere un po’. Sia chiaro, la copertura a controllo dei colpi è piuttosto naturale, ma il colpo davvero carico non fa parte del repertorio della S-Mach Pro 97, che si fa un po’ pregare per alzare la traiettoria e preferisce nettamente il piazzamento e, è il caso di dirlo, lo sfondamento frontale. Le piace somigliare alle classiche, ma con la reattività e la spinta facile delle profilate.

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