Toalson S-Mach Pro 97 295

Toalson arriva in Italia con una distribuzione ufficiale e propone, insieme alle corde, una gamma telai ristretta, il cui culmine Tecnico è nella S-Mach Pro 97. Il telaio è proposto in due varianti di peso, 310 e 295 grammi, e, se la versione più pesante ha delle concorrenti dirette, con le quali condivide la sua struttura mista, piatto corde ridotto e con sezione tubolare da profilata, S-Mach Pro 97 295 ha davvero poche concorrenti e rappresenta una possibilità molto interessante per il grande pubblico che desidera un telaio da controllo, ma non proibitivo e veramente completo.

Sul sito ufficiale Toalson Italia, per promuovere il marchio, per un periodo limitato di tempo, è possibile acquistare i prodotti con il 5% inserendo il codice “tennistaste” all’atto dell’acquisto.

Toalson S-Mach Pro 97 295
Toalson S-Mach Pro 97 295

Headsize 97 inch2
Peso 295 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 330 mm
Swingweight (incordata) 317 kgcmq
Rigidità 68 RA
Profilo 23-21-24 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica è un primo punto a favore della S-Mach Pro 97 295, che riprende totalmente il fusto adoperato per la versione 310 grammi, ed è frutto di una scelta votata all’eleganza e al minimalismo, sempre molto apprezzato dagli appassionati. La struttura ricorda quella di un best seller del mercato, Ezone 98, con il telaio molto sottile negli steli, 21 millimetri, mentre al cuore diventa 24 e all’attacco al manico ne sono 23. Il piatto tondo, largo, piazzato e accogliente, mentre gli steli sono esagonali. Il cuore è ha un disegno geometrico voluto dall’azienda per rendere la struttura efficace nelle torsioni e presenta svasi molto importanti nella gola e alla base, cosa che rende il tutto molto fluido e dinamico nelle forme. Il telaio è quasi totalmente nero satinato, con una vernice davvero resistente alle abrasioni e con una cura notevole nei particolari, in particolar modo il passaggio di colore senza scalini. Le serigrafie sono in verde fluo, sono pochissime e non sporcano l’immagine dark e seria. Non ci sono fronzoli, il nome del telaio è stampato sotto la testa, all’interno del piatto, mentre il marchio Toalson è posto lateralmente su uno stelo. Giusto qualche indicazione, in grigio metallizzato, sulle tecnologie adottate, come il Flex Torque System, e nulla più, tutto rigoroso, tutto pulito, il che rende il telaio anche cattivo nella sua estetica scura, con gli elementi in vedo-non vedo. La forma del manico presenta una sagomatura piuttosto squadrata e un tappo che si fa pronunciato solo alla fine, non molto diverso dai manici jap a cui siamo abituati, anche come misura. Il grip di serie, poi, è davvero ben fatto e solido,

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10 Comments

  1. Mmmm voti abbastanza alti vedo e, rispetto alla mia wilson prostaff 97L bianconera noto un confort piu elevato. Che tipo di impatto hai con questa? Secco o morbido? Altre differenze in meglio?

    • Telai notevolissimo, davvero.L’ho testata insieme alla versione 310 grammi e nello stesso periodo di SX 300 tour e VCore Pro 97 330, per cui la sentivo inizialmente leggera, ma avevo un dubbio e ho protratto il test proprio per questo motivo. Il tempo le ha dato ragione e devo dire che è davvero completa e si lascia usare quasi come una profilata.
      L’impatto è secco, ma non rigido, non molto distante da quello di una Ezone, ma meno rigido sulla testa. Non è certoun impatto morbido, ma non sipercepisce per nulla la rigidità e la secchezza delle profilate. Rispetto alla Pro Staff 97 è un telaio più “vero”, gioca da peso superiore ed ha un controllo di rilievo, non solo per la categoria, ma la completezza generale a colpire. OK. non spinge come una profilata pura, ma c’è tanto spazio per il braccio, anche se non forte. Il bilanciamento non si sente e devo ammettere che, quando vidi i dati del telaio, pensavo fosse vuoto e sbilanciato, ma la testa è ben contrasta dal manico e si percepisce anche per il fatto che vibra poco, molto poco anzi. La Pro staff 97 L ha altre doti, tra cui lo spin più facile, più carico e un po’ di maneggevolezza in più, la considererei per una categoria meno tecnica rispetto alla S-mach Pro 97, che è più consistente. Ripeto, è un telaio che non stupisce nell’immediato, ma che viene fuori col tempo e con la continuità e la varietà.

  2. Ah dimenticavo…mi spaventa quel bilanciamento a 33,dici che non si avverte la differenza paragonandola alla mia? Grazie Fabio

  3. Ciao Fabio ,
    davvero una grandissima recensione.
    Provai un pò di tempo fa la yonex ezone 98 305g (gran bel telaio) dove trovavo a disposizione un ottimo servizio piatto , però mi sembrava che le palline andassero un pò corte come se mancassero di spinta.
    Ti chiedo un paragone con quella racchetta e potrebbero assomigliare alle prince phantom ?
    Grazie e buon lavoro

    • Tra Toalson Pro 97 ed Ezone 98, la prima è un telaio che scorre molto facilmente in ariamolto connesso all’azione del braccio, con tanto controllo e velocità di esecuzione, mentre la Ezone ha più massa e più potenza a medio regime. Sono molto diverse dalle prince Phantom, almeno sulla carta, perché direttamente ho testato solo la Phantom Pro 100 P e non c’entra davvero nulla con queste, se non per l’aspetto del controllo, che è simile. Ad ogni modo, la Ezone 98 va paragonata alla Toalson 97 310, la 295 è una via di mezzo tra una 305 e una 285.

  4. Ciao Fabio,interessante telaio! Colgo l’occasione per rivolgerti un quesito che mi scuserai forse un po’ fuori argomento. Sono ormai quattro mesi che sono fermo a seguito di un serio problema alla schiena (ernia espulsa l4 s1) che mi ha fatto vedere le stelle ma non ho operato che sto cercando di risolvere con varie tipologie di interventi di recupero. Spero di rientrare presto e la domanda che mi pongo, sobillata anche dalla mia inguaribile racchettite, è la seguente: in questi casi meglio racchetta morbida, leggera, pesante, rigida etc etc. E le scarpe, esistono modelli particolarmente ammortizzati che contribuiscono un minimo a limitare i traumi? Ora uso, usavo, blade 16X19 2015, altezza 1.90 x 74 Kg, livello amatore quarta alto agguerrito! 😉 Grazie se mi risponderai!

    • Ciao Thomas, in temrini di stress, un telaio dalle proporzioni “medie” rispetto alle proprie capacità tennistiche, può darti sollievo nella misura in cui ti sforzi di meno per eseguire un colpo o per essere più concreto. Certo, una racchetta che ammortizza di più aiuta ad avere meno traumi, ma è soprattutto vero che se il telaio non ti fa irrigidire, allora giochi senza costringere il corpo ad eccessiva rigidezza in esecuzione oltre a doverti adattare meno alla dinamica del telaio.
      Un mio caro amico, proprio su questo tema, spesso mi dice “questo telaio lo sento sulla schiena”. Me lo dice spesso su telai classici, che pretendono un certo livello di sforzo, come, appunto, la Blade. Quindi, sicuramente un telaio meno agonisticamente estremo sarebbe un buon primo passo, se non eccessivamente rigido e stressante, ancora meglio.
      Quanot alle scarpe, c’è un discorso molto semplice: si, la scarpa ti aiuta a prevenire vibrazioni e compressione della schiena. In tal senso, una calzatura più corposa nell’intersuola ti può garantire un maggiore isolamente della spina o, comunque, impattare meno. Tuttavia, visto che sei alto, ma leggero, non occorre andare a prendere un carrarmato pesantissimo, che ti impaccerebbe nei movimenti e farebbe peggio, ma andrei a cercare le scarpe dal peso medio, con la corsa di ammortizzazione più lunga. MI vengono in mente le Diadora Fly2 (quelle che uso personalmente), le Babolat SFX, molto adoperate per chi è tante ore in campo, oppure le K Swiss HYpercourt express.

  5. Ciao Fabio, ti ringrazio tantissimo per la tua disponibilità. E’ stato molto duro per me interrompere così bruscamente l’attività ed ora riprenderò con la dovuta gradualità. Potresti darmi qualche spunto di racchette che contengano i valori “mediani” che tu suggerisci? In passato ho usato con piacere la duel g 97 310 che peraltro non ho più e forse ancora troppo tecnica rispetto a quanto dici. Forse v core 98,donnay pro one 97 o cos’altro? Grazie ancora e a presto!

    • Se vuoi mantenere il rapporto 98/305, con maggiore facilità e minore inerzia, le due da prendere in esame, peraltro anche con rigidità rispettivamente bassa e medio-bassa, sono proprio Donnay e Vcore 98. Poi, dai un’occhiata alla Dunlop CX 200 LS, che ti consiglio più rispetto alla CX 200 da 305.

  6. Grazie! Ho letto proprio ora la recensione della Dunlop e mi pare molto interessante.

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