Wilson Pro Staff RF97 the Roger Federer Autograph – Test

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Ci sono telai intramontabili, come la Wilson Pro Staff 6.0 85 o come la Six One Pro Staff 90, che hanno accompagnant, il primo, tutta la carriera di Pete Sampras e la gioventù vittoriosa di Roger Federer, mentre la Pro Staff 90, invece, è stata la fedele compagna di Roger nella cavalcata dei 17 Slam vinti, su un totale di 80 titoli. Un telaio che ha dato tanto a Federer, ma che ormai mostrava chiaramente di essere obsoleto di fronte al gioco moderno degli avversari di Roger, per misure strimizite del piatto corde e per un peso da gara eccessivo anche per un braccio vero come quello dello svizzero.

Dopo due anni di test su numerosi prototipi, vecchi e nuovi, Roger si è presentato nella trasferta americana pre-Slam brandendo il suo nuovo telaio, la Wilson Pro Staff RF 97, dove RF sono le iniziali del campione, unico tennista in attività ad avere un telaio con il proprio nome. Ma si sa, lui è speciale.

Ma passiamo alle misure del telaio:

Head size 97 inch2
Schema corde 16/19
Peso 340 gr ( non incordata)
Bilanciamento 305 mm
Rigidità 68 RA
Profilo 21.5 mm costante
Lunghezza standard
Swingweight 335 punti ( incordata)

L’impressione, impugnandola, è di averla già vista da qualche parte, ma non tutta nell’insieme, piuttosto i singoli tratti del telaio sembrano ripresi da racchette di successo, come a fondere elementi positivi tutti insieme. Il piatto corde ricorda molto quello di una Head Prestige, ma con una maggiore ampiezza nella parte superiore. Gli steli hanno una inclinazione diversa rispetto a tutti i telai a “cuore lungo” prodotti dalla Wilson, ma sono ripresi dalla triangolazione del cuore della Prostaff 90, ma con un attacco al manico molto più corto e lineare rispetto a queste, allungando così gli steli per dare maggiore ampiezza di movimento di flessione. La sezione è squadrata, ma lievemente bombata, mentre la forma del manico è tutta nuova, per provare ad impugnare secondo le specifiche di Roger. La Wilson, infatti, dichaira che la racchetta è uguale in tutto a quella che utilizza il campione. Non avendo mai impugnato e giocato con le racchette personali di Federer, non posso garantirlo, ma, per la forma del telaio, giurerei che non trovo differenze e che siano identiche.

La colorazione non si può dire che sia bellissima, ma nell’insieme, il telaio è molto elegante e presenta dei contrasti cromatici piuttosto classici e sobri, con una cura davvero elavata per i materiali usati e per la verniciatura opaca prevalentemente nera, con serigrafie rosso amaranto e finiture argento. Non ci sono sbavature, né cali nello stile… vi ricorda qualcuno?

Prova sul campo. Impugnandola, il primo pensiero va ai 340 grammi di peso nudo, che diventano 362 (circa) con corde e overgrip. Per quanto sia maneggevole, non è leggera, non fate un tentativo di acquistarla solo per vedere se l’anima di Roger si reincarnerà in voi, non accadrà! Per questa necessità esistono due versioni più leggere (Pro Staff 97 e Pro Staff 97 LS). Bisogna avere un braccio da agonista e preferibilmente con movimenti fluidi e veloci, perché è molto difficile correggere un movimento, magari con il polso, mentre il telaio è già proiettato in avanti. È una racchetta che snobba gli amatori e pretende un braccio esperto, ma ripaga con uno sweetspot davvero enorme per la categoria. Il valore aggiunto della RF97 è la sua combinazione di tolleranza, controllo, potenza, spin. I tecnici Wilson hanno fatto un gran lavoro per tirare fuori tutte queste qualità da un telaio che ha una destinazione d’uso davvero molto tecnica. Rispetto alla Pro Staff 90, ad eccezione del controllo stratosferico che offriva questa racchetta, tutte le altre caratteristiche di resa della RF97 sono nettamente superiori, non foss’altro che il piatto ha ben 7 pollici in più di superficie e che messi vicino i due telai, uno sembra una mazza da baseball e l’altro una racchetta da tennis. Inoltre il nuovo telaio ha un punto di flessione nettamente più basso rispetto all’antenata, oltre ad una rigidità superiore. Tutto ciò si traduce in attitudine alla spinta e reattività maggiori, offrendo anche molto più confort nel gioco. Non c’è paragone e per chi, in questi anni, ammaliato dalla grandezza di Federer, avrà giocato solo con la PS90 e cambierà per la RF97, sembrerà di essere usciti da anni di reclusione, provando una certa libertà di impostazione ed esecuzione dei colpi, ma soprattutto di resa.

Da fondocampo spinge una meraviglia, ha tanta massa e la mette tutta al servizio di chi la utilizza. Il posizionamento delle masse regala una stabilità molto elevata e un impatto degno delle migliori Wilson d’annata. Si può scegliere se spingere piatto o se coprire con il top, ma la seconda opzione si fa preferire per via della potenza sprigionata dal telaio. Cercare di palleggiare a lungo sarebbe una follia, per il peso ma anche perché non si sfrutterebbero le naturali doti di attacco che la racchetta offre. Con colpi coperti di spin si ottiene il meglio dalla RF97, infatti, giocando in Top, si addomestica la reattività del telaio e si sfrutta appieno la violenza dell’uscita di palla, a mio giudizio superiore anche rispetto alla Six One 95 16/18, della quale condivide l’impostazione generale, ma non la sensazione di impatto, più pastosa nella RF97. Cercando la chiusura dal fondo, le possibilità sono ampie e basta lasciar andare il braccio in scioltezza per ottenere colpi pesanti e profondi. I colpi di approccio a rete si eseguono con la stessa facilità, tutto merito della spaziatura delle corde, tale da creare un buon effetto snap-back, grazie al quale la rotazione esce facile sia in top che in back. Il back è una rasoiata ed è disarmante per quanto esca con naturalezza, veloce e spesso con side-spin. Occorre prendere le misure, poi riescono approcci notevoli verso la rete, come anche ottimi chip&charge.

A rete mi ha soddisfatto meno che dal fondo. Non che non sia adatta a questo tipo di gioco, ma la violenza di uscita della palla, almeno sulle prime, disorienta. Bisogna dare sempre un po’ di taglio per controllare e per indirizzare la palla verso l’obiettivo. Al netto di ciò e del peso da gestire nei colpi sopra la spalla, il telaio si comporta bene, ma non fa le volèe alla Roger con il pilota automatico.

Al servizio. Come dal fondo, anche in battuta la RF97 regala tanta potenza, gestendo bene i colpi piatti, ma dando le più grosse soddisfazioni con i tagli slice e kick, davvero ottimi, tirando fuori palle molto veloci e complesse, specie se giocati in naturalezza e senza strappare il movimento. Dà l’impressione che la riserva di potenza sia sempre tanta e che ci si possa affidare al solo taglio, mentre lei e la sua massa fanno il resto. Nelle soluzioni piatte, incordata ibrido reverse, ho potuto apprezzare le vere e proprie catenate di cui è capace al servizio.

In definitiva, se siete tennisti della domenica, potete tranquillamente acquistarla e appenderla a casa nella vostra stanza preferita, ma, se avete un braccio abbastanza allenato, una prova è d’obbligo perché è un telaio davvero ad elevate prestazioni, più di qualunque altra Wilson e di quasi tutti i telai sul mercato. Offre tanto, ma pretende tanto in termini di preparazione fisica e fluidità dei movimenti. Consente di giocare da fondo, approcciare a rete oppure chiudere con i piedi nel campo, perché è molto potente, ha una risposta reattiva e una notevolissima precisione, prende bene le rotazioni e tollera il gioco esclusivamente piatto, magari con alcuni accorgimenti per l’incordatura.

Durante la prova, effettuata con materiale Genesis (corde e overgrip), ho potuto notare come il telaio cambi carattere a seconda della tipologia di incordutra. Le migliori prestazioni, in termini di gioco aggressivo, le ho ottenute con un mono reattivo, Black Magic 1.23 incordato 4 nodi a 24/23, corda molto perfomante in fullbed che si sposa bene con le doti di spinta del telaio, e con gli ibridi, montati in reverse, Explosion 1.30/Typhoon 1.26 ed Explosion 1.25/ True Grit 1.23, controllo e spin per il primo, velocità d’uscita e spin per il secondo. A tal proposito vi invito a visitare la pagina Facebook https://www.facebook.com/GenesisTennisItalia, visto che a breve pubblicherò i test di tutta la gamma prodotti dall’ottimo rapporto prezzo/prestazioni.

La RF97 ai voti:
Potenza: 9.5
Controllo: 8
Maneggevolezza: 6.5
Comfort: 7.5
TopSpin: 9
BackSpin: 9
Servizio: 9
A rete: 7
Qualità percepita: 9

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36 Comments

  1. Mi scusi ma domanda possiedo una wilson pro staff 95 anno 2012 c’è molta differenza con una wilson pro staff 97 rf? grazie per la risposta

    • Ciao Marco, c’è tantissima differenza, a cominciare dalla struttura, che è più tollerante, alla potenza che la Prostaff 95 non può ostentare. In generale, la 97 è un telaio classico, dai contenuti moderni, mentre la 95 è un telaio classico, dalle sensazioni ottime, ma dalla resa effettivamente inferiore.

  2. Un saluto a voi dello staff di Tennis Taste! Sono felice possessore di questo magnifico telaio che utilizzo per piacere più che per uso agonistico. Dopo averla incordata la prima volta con Technifibre Tgv (per altro con buoni risultati) stavo pensando di provare un ibrido questa volta per avere un filo piu di spinta. A questo proposito che ne direste di un’accoppiata Luxilon Alu power 1,25 con Technifibre Xone 1.24? tensione pensavo un 21 kg per il mono e 22,5 per il multi. Potrebbe essere una buona soluzione secondo voi o dovrei orientarmi su altre scelte (il mio dubbio in particolare è sul multifilo)? Grazie mille in anticipo!

    • Ciao Yuri, la scelta che proponi per l’ibrido é corretta, sia per multi che per mono. Tuttavia, più che la Alu Power, proverei a montare la 4G, per non avere troppo calo di tensione iniziale e mantenere le corde più vive possibile. Per la tensione procedi come per Alu Power. Se la X-one dovesse muoversi troppo, puoi provare la Wilson nxt, un multi molto simile alla Tecnifibre, ma meno oleato.

      • Grazie della risposta e del consiglio! In effetti ho montato la Xone recentemente su un altro telaio e l’ho trovata un po dura e forse non cosi ottima da giustificarne il prezzo. Mi ha dato l’impressione di seccarsi molto velocemente! Valutero’ magari la Wilson che mi avete consigliato insieme alla 4g. Grazie mille!

        • Ma la X-one non è affatto dura, anzi! A che tensione l’hai fatta montare?

          • L’avevo montata a 24-25 su una Head Speed Mp 315 modello 2011. In effetti probabilmente telaio e tensione non aiutavano pero’ devo dire che ora che sulla stessa racchetta ho su le head power fusion alla stessa tensione la sento piu’ morbida e che spinge di piu’. Ecco adesso che ci penso che ne pensi di questo multifilo? Potrebbe interagire bene con la 4g? Grazie 🙂

  3. Buongiorno volevo un consiglio sulla Wilson rf97 ma è una impressione ma da quando uso questa racchetta (prima Wilson pro staff 95) faccio fatica a controllare la potenza è questione di corde o consigliate cambio racchetta grazie mille🎾

    • ciao Marco, più che una questione di corde, è una qestione di masse del telaio, che non sempre si riesce a gestire per esuberanza. Come scritto nella recensione, è un telaio potente, ma in generale, non ama corde a bassa tensione. Che corde hai montato e a che tensione?

  4. grazie per la risposta tecnifibre black code 23 kg

  5. La Black Code è troppo poco reattiva per al topologia di telaio. Occorre andare su qualcosa che sia più consistente, la massa è tanta e la palla, altrimenti affonda troppo ed esce tardi dal piatto corde. Se vuoi stare in casa Tecnifibre, Razor code 1.25 può fare al caso tuo.

  6. grazie mille farò come dici

  7. Grazie della bella recensione.
    Ho una matassa di Head Hawk 1.25 con cosa potrei ibridarle e a quale tensione?
    Grazie

    • Ciao Germano, puoi provare un ibrido con nxt wilson per una sensazione compatta, con Xone per mantenere ampio movimento delle corde oppure con multi meno “nobili” per apprezzare la morbidezza e manetere lo spin delle hawk. Come mono, però, proverei più una alu power soft che una hawk. P.s. Grazie per il complimento:)

  8. Ciao a tutti,
    Io ho montato le 4g soft 23/22 cosa ne pensate?
    Matteo

  9. Ciao, gioco a tennis da 2 anni circa (seppur molto intensi) con una vecchia prestige 600di mio padre. Mi sembra il caso di cambiare racchetta e vorrei rimanere su un piatto corde non troppo grande e un bilanciamento verso il manico. Ragion per cui sarei intenzionato a comprare o una prostaff97 o RF97. Secondo Lei il peso della RF97, considerando che ho un braccio egregio per costituzione osteo-muscolare e resistenza, rappresenta un limite insormontabile? E’chiaro che faticherò molto per i primi mesi, ma dopo tale periodo di adattamento potrò giovare delle proprietà di RF97? Premetto che la mia tecnica tennistica è media ma spero di migliorarla nei prossimi mesi a venire. O forse mi conviene prendere la pro97 (315gr) ed evitare di rischiare? Io vorrei rischiare, ma ne varrebbe la pena?

    • Caso mai che tipo di corde mi consigliereste su RF97 (tensione) o su prostaff97?

    • Ciao, considerando ciò che poni, potresti utilizzare telai pesanti, ma in generale lo sconsiglio a chi non ha troppa tecnica, proprio per massimizzare la velocità di braccio e sfruttare la propria forza per produrre potenza e non per mantenere un telaio. Detto ciò, la Prestige di cui parli avrà una rigidità non superiore a 58 punti, con schema 18×20 e piatto 93, per cui passare ad una 97 con rigidità alta, 68 circa, potrebbe essere controproducente. L’unico vantaggio sicuro è quello del pattern 16×19. Dammi una maggiore specifica sulla tecnica posseduta e sul tipo di gioco e ragioniamo meglio sulle tue necessità.

      • Grazie per la disponibilità. Ho un gioco basato su colpi da fondo discretamente potenti, ma credo che il meglio lo esprimo con colpi in avanzamento e sulla precisione di questi è anche sul gioco di volo. E credo che le dimensioni del piatto corde della vecchia prestige mi dà una sensazione e una precisione che francamente non trovo provando le racchette dei miei compagni di corso tipo babolat (probabilmente sia per il piatto corde più grande che forse per il bilanciamento spostato in avanti). Certo mi sono accorto anche che per spingere da fondo devo mettere molta più spinta e questo forse anche perché c’è troppa tensione nelle corde della prestige di mio padre. Il fatto è che DEVO cambiare racchetta per ovvi motivi, ma non vorrei sconvolgere il modo di giocare e le sensazioni che ho appreso finora, visto che mi reputo soddisfatto del modo in cui gioco: aggressivo e su pochissime scambi. Mi hanno anche sconsigliato la nuova prestige perché condivide poco o nulla con quella vecchia. Un’altra informazione che può essere utile: gioco con una impugnatura tra la estern e la western (mi sfugge come si chiama). Grazie e complimenti per il sito.

        • effettivamente la RF sarebbe troppo, saliresti addirittura di 10 grammi di peso e, intorno ai 340 grammi, si fa davvero tanta fatica. Ad onor del vero, la Pro Staff RF potrebbe darti quella sensazione di “mattonata” quando impatti, ma è un telaio che, da amaotore, è bene tirare fuori dalla sacca, solo nei giorni di grazia. La versione 315 della Pro Staff non può darti sensazioni simili alla prestige, poichè è decisamente più rigida e manca il feeling morbido tipico delle prestige.Oltretutto, la Pro staff 315 è quella tecnicamente più difficile, poichè potenza e spin sono a carico del braccio. Ci sono, invece, telai che possono garantirti un livellodi feeling e di controllo davvero elevato, senza andare su pesi massimi. Quello che mi sento di consigliarti, senza rinuncia alcuna, è: Volkl Super G 10 mid 320, Yonex V core Duel G 310, Donnay Pro One GT 97, sia 16×19 che 18×20. Il peso è rispettivamente di 320, 310, 310 e 305 grammi, ma soo sono tutti telai decisamente più permissivi, che costituiscono il nuovo concetto di “agonistica pura”. Non impongono rinunce, né di feeling né di potenza, e offrono buona tolleranza. Trovi le recensioni di tutte, tranne la volkl che arriva a breve, qui sul blog. dai un’occhiata e decidiamo il da farsi 😉

  10. Ciao io gioco cn una pro staff97rf su cui sn montate nxt duo ad una tensione di 23-34 volevo sapere cosa ne pensassi e secondo la tua esperienza cosa mi consiglieresti in alternativa sia x le corde che x la tensione grazie x la disponibilità

  11. Ciao io gioco cn una pro staff97rf su cui sn montate nxt duo ad una tensione di 23-34 volevo sapere cosa ne pensassi e secondo la tua esperienza cosa mi consiglieresti in alternativa sia x le corde che x la tensione grazie x la disponibilità

  12. Ciao Fabio, con riferimento alla distribuzione delle masse il telaio e’ + o – polarizzato? In riferimento a questo specifico dato com’e’ la Donnay pro one gt 16/19 ( il mio prossimo acquisto!)grazie Saluti

    • Ciao Enrico, Non conosco nello specifico il dato di polarizzazione della RF, ma il telaio, a braccio, è polarizzato, dato anche il valore di inerzia rispetto al peso. La Donnay è invece decisamente polarizzata, con un valore di 0,93, pari a 6.7/10, che ne attiva il flex e la reattività in modo molto efficace.

  13. Ciao Fabio qui dici che è un telaio davvero ad elevate prestazioni, più di qualunque altra Wilson e di quasi tutti i telai sul mercato. Detto ciò secondo te quali sono gli altri telai con le massime prestazioni in assoluto?..e se potresti fare un confronto detagliato dei pro e dei contro rispetto alla rf della duel g 330g e la prestige graphene mp:)

    • Tra i telai più performanti in assoluto, ci sono RF 97, Duel G 97 330 e Prestige Pro. I Pro sono tanti, dal feeling alla potenza, alle ottime rotazioni e al controllo al top. Ma non è un caso che io consigli spesso le versioni leggere, rispettivamente Pro staff 97, Duel G 97 310 e Prestige S, perché sono infinitamente più giocabili e semplici da usare. Aggiungo anche la Pro One 97, in versione Pentacore e gt. Per farla breve, hanno tutte caratteristiche di controllo e buona spinta, senza tralasciare spin e controllo, mantenendo una stabilità accettabile, che non fa rimpiangere i pesi maggiori. La differenza sostanziale tra tutte è che Pro staff 97 e Pro One sono più immediate e intuitive, la Duel G è un telaio più da spingere, leggermente più asettico e la Prestige, in versione Pro è molto potente ma ha una inerzia oltre quella di una RF, mentre la versione MP è al di sotto di tutte per spinta e spin, ma gode del controllo e della sensazione di impatto del 18×20, pattern ormai in disuso tra i telai agonistici.

  14. Grazie; quindi se ho capito bene le differenze principali tra questi 3 telai sono che la RF ha l’accesso allo spin più immediato e un po più intuitiva e facile da gestire tra virgolette rispetto alla duel g 330, ed ha una potenza più accentuato a discapito pero di un briccioli di feeling perché è comunque più rigida della duel g la quale e sicuramente un po più sensibile e comunicativa e vince nella spinta frontale soprattutto piatta, mente la prestige pro e la più potente tra i tre ma ha un po meno controllo ed e anche parecchio difficile da gestire perché ha un inerzia stellare dovuta anche ad un bilanciamento più spostato in testa rispetto alla rf e la duel g. Quindi tirando le somme la prestige e perfetta per un gioco servizio e dritto, fucilate continue in un gioco con pochi scambi, la duel g è il top per quanto riguarda la connessione con la palla e la spinta frontale ( forse da preferire su superfici veloci visto la leggera difficolta di accesso allo spin rispetto alla rf la quale risulta tra le tre forse la più adatta ad un gioco a tutto campo e la più equilibrata. sbaglio?

    • tutto giusto, ma non sulla questione feeling, perché sono tutte connesse alla palla, ma in modo diverso, una più morbida, l’altra più rigida, diciamo che mantengon il feeling tipico del marchio.

  15. ciao Fabio ti volevo chiedere ma secondo te tra questa versione della rf e la nuova tutta nera cambia qualcosa ? ci sono stati davvero dei miglioramenti perché la differenza e di circa 100 euro rispetto ai due telai; quindi a parte l’innegabile bellezza della recente nera volevo capire se ha dei vantaggi reali per giustificare il prezzo o no…

  16. Ciao Fabio, intanto complimenti per il forum che sto seguendo ormai da qualche mese. Ho 24 anni e ho giocato a tennis dai 6 ai 15-16 a livello agonistico, poi ho abbandonato. Ti scrivo perchè ora voglio ritornare a giocare e sto cercando una nuova racchetta che abbia la sensazione di pienezza di impatto, stabilità e assenza di vibrazioni che ho avuto il piacere di riscontrare fino ad ora in due telai: pro staff 97 RF e nella prestige youtek pro ormai fuori produzione… non so se hai capito cosa intendo?!?! Tuttavia vorrei avere un peso più contenuto massimo 330 gr per non perdere troppo in manegevolezza. Ti dico un po’ come gioco: non arroto moltissimo la palla, gioco a due mani ma spesso uso il beck e quando posso cerco di scendere a rete. Ho provato in questo periodo diversi telai (penultima prestige pro 315gr, wilson pro staff 97CV 315gr, yonex vcore pro 97 330gr) ma nessuno mi ha dato le sensazioni di cui sopra, nemmeno la vcore in cui speravo di trovare in quanto pensavo fosse solo una questione di peso ma evidentemente non lo è. Volevo chiederti quali telai mi consiglieresti di provare per aver sensazioni del genere? anche telai di qualche anno fa fuori produzione… ad esempio in questo articolo hai parlato della wilson six one 95 16×18 ?!?!
    Ti ringrazio in anticipo.

    • Ciao Francesco, benvenuto nel Blog.
      Capisco che tu voglia un telaio pieno, ma mi occorre capire quale sia il tuo livello attuale di gioco, per consigliarti al meglio.
      Ti stai orientando su telai molto pesanti e sicuramente 330 oggi è un peso massimo, non certo una scelta che va verso la maneggevolezza.
      Dammi qualche altro paramentro sul livello di gioco attuale e quello passato, così posso ragionare meglio su cosa può andar bene.

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