Genesis True Grit 1.23 – Test

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Controllo: 8
Elasticità:7
Potenza: 7
Durata fisica : 8
Durata dinamica: 8
Spin : 8
Progressività : 8
Rapporto prezzo/prestazioni : 9

Genesis è un marchio americano, nato nel 2006 da un gruppo di ex tennisti professionisti, che dal 2009 è entrato nel mercato del tennis mondiale. La gamma prodotti è piuttosto ampia e offre una vastissima scelta, soprattutto relativamente i monofilamenti di ultima generazione, sagomati, lisci e ritorti. Ce n’è per tutti i gusti davvero.

La prova di oggi si concentra sull’ultima nata in casa Genesis, la True Grit 1.23.
Parliamo di una corda di ultima generazione, un monofilamento in co-polimeri, dalla sezione decagonale, ritorta. Una corda capace di un comportamento dinamico davvero ineccepibile e adatta ad una vasta utenza, dall’amatore al professionista.

Le corde ritorte sul mercato sono tante e quasi tutte hanno una discreta rigidità, offrendo un confort al massimo buono. Da questo punto di vista, la True Grit offre di più, con una ottima sensazione di impatto che non fa rimpiangere un’incordatura ibrida. Si può utilizzare in full-bed senza avere paura di impattare sulle articolazioni. La tenuta di tensione è davvero ottima, almento quanto corde nettamente più blasonate e nettamente più costose. Anche la resistenza mecanica è piuttosto elevata e, pur essendo grandi colpitori, difficilmente si arriva a rottura prima delle 10 ore.

La caratteristica principale della True Grit è il mix di effetti. La corda si comporta davvero bene quando si cercano le rotazioni, non necessariaemnte esasperate, infatti la resa degli effetti è ottima soprattutto quando si gioca appena coperto di spin, in cerca di controllo, frangente in cui la capacità di dare rotazione aiuta nel superare la rete in facilità. Aumentando la ricerca delle rotazioni, la corda offre una resa più che proporzionale, cerando traiettorie nettamente più complesse per l’avversario. Sia che si giochi di anticipo, che sbracciando in cerca di spin, La True Grit è un’alleata preziosa e offre un ottimo ventaglio di scelta dei colpi realizzabili.

Ma la True Grit non è solo rotazioni, parliamo di una corda completa e soddisfacente, soprattutto perchè allo spin si aggiungono un controllo davvero elevato, una potenza notevole e un feeling pulito in tutti gli impatti.
Il vero punto forte della corda è la completezza di caratteristiche, che dà una sensazione di controllo sulla palla in tutti i frangenti.

Da fondocampo si può decidere di usare rotazioni esasperate o colpi appena coperti, la corda fa il suo lavoro, aggiungendo sempre spinta ai colpi. Non si fatica a stare profondi, cosa che aiuta a concentrarsi molto sulla scelta degli angoli e a giocare sempre con una ottima riserva di potenza. Il rigore direzionale è eccellente, grazie alla sezione che, insieme alla sua elasticità, consentono davvero di “mordere” la palla, di sentirla e di creare una propulsione ben controllata all’uscita dal piatto corde. Come detto, si spinge davvero in maniera facile e la capacità offensiva della corda è elevatissima. In fase difensiva si comporta altrettanto bene, perchè lo spin addizionale e la tolleranza dei colpi decentrati aiutano a trarsi di impaccio, spesso anche con colpi imporbabili. Infatti il side-spin è davvero fuori dal normale, che sia giocato in top o in back il taglio laterale è davvero letale. Penso che il meglio della corda sia nei cambi di ritmo che supporta e che permette, specie se chi la usa tende a giocare dal fondo e a cercare velocità improvvisa, c’è tanta riserva di potenza ed è sempre abbastanza facile tirare fuori una variazione vincente, in cross coprendo con la rotazione o lugolinea sfruttando le doti di precisione e di uscita di palla.

A rete è piuttosto sincera, consente di chiudere in maniera facile e tende a preferire un leggero taglio sul colpo per dare direzione. La sua elasticità la rende molto tollerante sulle volèe, ma allo stesso tempo l’uscita di palla tende ad essere irruenta. Ciò si traduce nella necessità di giocare colpi decisi sulla rete e di evitare eccessive aperture che caricherebbero inutilmente la palla. Anche a rete la corda carica bene gli effetti e i colpi di fino, specie se tagliati, escono con discreta facilità.

Al servizio, come da fondo e a rete, restituisce spin e potenza, con ottimo controllo. Le soluzioni migliori sono il Kick, che salta piuttosto alto e carico, mentre lo slice esce carichissimo di side-spin e schizza via che è un piacere. I colpi piatti sono ben supportati dall’uscita di palla precisa e molto veloce, ma è un peccato non sfruttare la capacità di imprimere rotazione e generare palle complesse.

In definitiva, la True Grit è una corda davvero completa, che ben si sposa con il gioco aggressivo e ricco di variazioni, che non disdegna i colpi piatti e offre una risposta tollerante del piatto corde. Il mix di caratterische la rendono adatta a vari tipi di gioco, con prevalenza per gli attaccanti da fondo, ma con una risposta pulita in tutte le condizioni di gioco. Il prezzo di acquisto della corda è davvero d’attacco e rappresenta una alternativa economicamente vantaggiosa e senza alcuna rinuncia rispetto ai marchi più blasonati.

Unico appunto che rivolgo alla Genesis è riferito al colore, un blu elettrico che fa storcere il naso agli amanti dei colori più classici. Se questa corda fosse color oro o ambra, avrebbe un aspetto più professionali.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’importatore italiano alla pagina Facebook https://www.facebook.com/GenesisTennisItalia

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6 Comments

  1. Ciao, complimenti per le ottime recensioni, molto utili e dettagliate, si capisce nettamente che sono fatte da un vero appassionato!
    Volevo chiedere quando farai la recensione della Genesis Typhoon (colore grigio met), grazie.
    Buon lavoro!

    Davide

    • Ciao Davide, grazie sempre pe i complimenti. La Typhoon è prossima ad essere recensita, poiche il test è praticamente ultimato e mancano solo pochi dettagli. Penso che inizio settimana prossima sarà on line, se riusciamo, anche prima.

  2. Non è stata pubblicata ancora la prova della Typhoon, sai darmi una data precisa precisa? E’ che devo decidere se prendere una matassa da 200 mt o l’altra…questione di ore, di giorni, o di settimane?
    Grazie e buone prove.

    Davide

    • Prendo l’impegno di pubblicarla entro il weekend!

      • Grazieeee! Comunque mi rendo conto che le cose vanno provate con calma, e probabilmente solo tu (o al massimo pochissimi tuoi compagni ) provi telai e corde, pertanto non si puo’ pretendere che le recensioni vengano pubblicate “a grappoli”.
        Attendo con ansia…
        Un saluto.

        Davide

        • Dici bene, poi qualcosa può sfuggire e dimentico di scrivere una recensione di un test già effettuato. Pensa che provo tutte le novità quasi subito dopo la loro uscita, per farmi un’idea iniziale, ma per la recensione ho la regola di almeno 10 ore di test. In questa maniera si scoprono limiti e pregi 🙂

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