Tecnifibre Wall Breaker 375 DB

wall breaker 375

In campo, Wall Breaker 375 è una racchetta estremamente solida, piuttosto massiccia, con tanta massa e una struttura votata alla reattività. Indubbiamente è tanto stabile, tutti i ritrovati e le dimensioni generose in termini di peso e bilanciamento avanzato fanno di tutto per tenere il telaio molto fermo durante gli impatti, ma, allo stesso tempo, lo rendono un po’ macchinoso da muovere e da gestire nei movimenti veloci. Anzi, la maneggevolezza non è il suo forte e il meglio si ottiene lasciando scorrere la racchetta facilmente, alla ricerca di controllo, perché si può contare su tanta potenza a disposizione, con un’uscita di palla vivace e piuttosto rapida. Infatti, il tempo per impattare è abbastanza ridotto e bisogna trovare sempre le misure con questa irruenza nel lasciar andare la palla in un tempo molto rapido. Tuttavia, c’è anche un buon controllo direzionale, coadiuvato da una presa degli effetti ben al di sopra della media, a testimonianza che la superficie ruvida e sagomata funziona davvero bene. In realtà, questa soluzione nasce per lo spin, che è di buon livello e lascia un discreto margine per lavorare i colpi, bisogna però andare piuttosto veloci ed assecondare il tempo di risposta del nucleo rigido, che non lascia troppo spazio a preziosismi ed anzi, più spesso, Wall Breaker preferisce un atteggiamento più sbrigativo, più concreto, soprattutto nel gioco a parete, dove bisogna sempre un po’ controllare il movimento più del dovuto. A rete, invece, si dimostra violenta nella potenza e offre più spazio per colpire in modo più aggressivo, sfruttando anche il buono spin. Il colpo in più è lo smash por tres e la racchetta sembra essere nata con quell’obiettivo, perché sui colpi ampi riesce a fornire quel carico di potenza e di rotazioni tale per cui la palla si aggrappa sul vetro e continua la sua salita. Di contro, sulle volée in parata o istintive, diventa abbastanza ostica per via della massa generale, che obbliga sempre a trovare tempo e spazio di manovra. Insomma, finché si è in comando dello scambio, è una grande alleata, ma in difesa è complessa, piuttosto complessa, a parte in controbalzo, davvero molto buono e con salita facile della palla sopra la rete, con un piccolo movimento.

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di TENNISTASTE