Tecnifibre T-Flash 300 CES

tecnifibre t-flash 300 ces

Da fondocampo, T-Flash è molto a suo agio, spinge forte e carica la palla con facilità. Ha una traiettoria sempre piuttosto lunga e alta, mentre lo spin regala una complessità concreta e sfruttabile. Rispetto al modello precedente, T-Flash 300 PS, ha tutt’altra cavalleria a disposizione e la capacità offensiva è salita di molto, perdendo qualcosa in spin massimo, soprattutto per la diversa configurazione di bilanciamento e di pattern, oltre che per la massa aggiunta, che obbliga a sbracciare di più nella ricerca delle rotazioni. Il controllo non è male, ma bisogna affidarsi ad una sensazione di impatto che non sempre trasferisce un feedback comunicativo e talvolta risulta assente. Per avere controllo bisogna dare spin e non tirare il braccio indietro, altrimenti, dal fondo, il telaio diventa un po’ incontrollabile. Di contro, se il braccio compensa l’aspetto del controllo, si può sfruttare la potenza gratuita in fase interlocutoria.

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