Tecnifibre T-Fight 300 XTC

Tecnifibre, dopo la recente acquisizione da parte di Lacoste, presenta i nuovi telai della linea T-fight, in versione XTC, quella più rappresentativa e apprezzata dell’azienda francese. Una linea di racchette molto completa, che va dai 260 ai 295 grammi per le versioni Light, con piatto 100 pollici, e dai 300 ai 325 grammi, con due tipologie di pattern, 16×19 e 18×19, per i telai più agonistici, con piatto da 98 pollici. In questa recensione, parliamo della versione di mezzo, la più appetibile per un appassionato, T-Fight 300 XTC.

Headsize 98 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 323 kgcmq
Rigidità 70 RA
Profilo 21-22-22 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica dellaT-Fight è un primo segnale di ingresso di Lacoste nell’identità Tecnifibre. Colori molto carichi, su una base bianca con duplice rifinitura, perlata e satinata, in maniera asimmetrica. Lo stesso vale per il rosso e il blu, che richiamano fortemente la bandiera francese, intervallati da pochissimo nero. Molti dettagli sono di alto livello, come la targhetta metallica incastonata all’interno degli steli, il bumper Amour-cap, a protezione della testa, e gli Ez-Lock, i passacorde piatti, sui quali si adagia il nodo, riducendola perdita di tensione. Al di là dei colori brillanti e dell’aspetto molto ricco, sicuramente più chic che cattivo, la sostanza del telaio vede una riconferma del mold adoperato per le versioni DCS3, ma con cambiamenti importanti nella composizione, laddove fa il suo ingresso XTC, Xtreme Touch Construction, nella parte bassa del telaio, per aumentare la capacità di flession, mentre viene riconfermata la Dynacore HD, la fibra già introdotta due serie fa, per migliorare la sensibilità del telaio. Il telaio è sottile, 21 millimetri al manico, 22 per il resto della struttura, anche se il bianco tende a far sembrare la racchetta più spessa. Andando verso il grip, troviamo il solito Xtra Feel, che equipaggia tutte le racchette Tecnifibre attuali, in colorazione nera, che fa sentire bene la forma rettangolare del manico sottostante. Il butt-cap non ha sportellino removibile, ma è anzi fisso e presenta la finitura argentata, con il logo che richiama la partnership tra Tecnifibre e ATP. Un ulteriore tocco di classe.

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118 Comments

  1. Buongiorno Fabio e come sempre complimenti per la tua professionalità nell’offrire un servizio di qualità a noi appassionati. Ti chiedo un confronto tra questa Tecnifibre e l’ultima Head Speed mp, che hai già testato. Per esempio salta in evidenza la differente rigidità dsei due telai Speed RA 64 – T-Fight 300 XTC RA 70. Che ne pensi? Grazie, saluti. Enrico

    • Ciao Enrico, in realtà, il dato di rigidità dice molto poco sul comportamento di un telaio e, con i materiali moderni e le polarizzazioni diverse, può indicare la capacità di restituzione di energia e la reattività del fusto, ma sicuramente non la rigidità al braccio. Ancora meno se si parla di classiche e non di profilate. La differenza sostanziale tra i due telai, premesso che hanno entrambi spin abbondanti e potenza gratuita, più la Head, sta nella maggiore maneggevolezza della TF, utilissima, e nella maggiore tolleranza della speed, che, però risulta meno sensibile, ma comunque adeguata alla sua categoria. La TF è un telaio che si lascia gestire meglio in aria, accelera molto facilmente e arriva all’impatto repentina, la Head è più ingobrante, ma perdona qualhe incertezza in più. Considera, poi, che la Speed va verso le Profilate, anche il profilo si ferma a 23, ma la struttura è più imponente nella parte alta.

  2. Buongiorno Fabio, questa Tecnifibre si può paragonare alla Yonex VCore duel g 100? Ho preso l’evoluzione della Yonex, la VCore pro 100, ma, pur essendo una buonissima racchetta, non è per me: non ha la maneggevolezza della prima, è più solida, è più potente, ma è più “pesante” al braccio. In altre parole, a me sembrata una racchetta del tutto diversa. Adesso sto cercando una racchetta che abbia caratteristiche molto simili alla Yonex Vcore duel G 100, punto in particolare su maneggevolezza, controllo ed un minimo di spinta. Potresti darmi dei consigli?

    • In un certo senso la T-fight ha subito lo stesso trattamento della Yonex Duel G 100 che è Diventata VCore Pro 100, infatti anche la TF è diventata leggermente più impegnativa, non molto in realtà, ma sicuramente richiede meno della VCore Pro per essere efficace. Se cerchi anche tanta spinta facile, la T-fight può essere una scelta molto interesante, altrimenti, dovresti andare su racchette dall’inerzia bassa e votate al cotrollo come Pro STaff97L o Donnay X-penta Silver, quest’ultima davvero simile per dinamica alla Duel G 100, ma ancora più flessibile e sensibile.

    • Fabio buongiorno,
      ho provato la XTC 300. De vo dire che per molti versi, soprattutto sulla parte sinistra, la mia zona di gioco migliore, va bene. Trovo, invece, difficoltà sul dritto: tende a scappare molto, anche perchè ho un gioco che tende al classico. Potrebbero essere le corde? la racchetta in prova montava un armeggio color rosa ma non ho trovato nessuna scritta. Concordi con la mia analisi? Eventualmente che mi consiglieresti in alternativa come armeggio? A che tensioni?
      Ho anche provato la Wilson Clash 98. bella racchetta, seppure un filo pesante, ma anche qui difficoltà a tenere il dritto in campo con Luxilon Element.
      Grazie

      • Senza conoscere il tipo di corda montato, e la relativa tensione, è difficile fare una analisi concreta del test. Potresti riprovarla con un armeggio più consono, come Black Code a 21/21o ice code alla stessa tensione, almeno per avere un aprametro diretto di come senti il telaio e poterti aiutare. Ad ogni modo, è un telaio molto malleabile per l’incordatura e si presta a tante configurazioni, quindi suppongo sia stata proprio la corda a tradirti. Quanto alla Clash 98, si è più impegnativa, ma ha altre doti di feeling e controllo.

  3. Grazie Fabio, prezioso come sempre (ancora ti ringrazio per avermi segnalato le string project keen)

  4. ciao Fabio, un veloce confronto con la blade 98L ?

    • Onestamente, per quanto la Blade L sia un ottimo telaio, già più che potente e solido per un buon quarta, la Tecnifibre ha una cilindrata superiore, tira più forte, offre più rotazioni e più solidità, con una minore inclinazione per il colpo piatto. C’è differenza di peso e di inerzia, che pongono la XTC su un piano superiore, a metà strada tra una balde e una blade L.

  5. Ciao Fabio,
    mi potresti dire le differenze tra questa racchetta e la Pure Strike 98 16×19?
    Sto provando la Tecnifibre con un mono rigido (non conosco il modello) e la Babolat con uno morbido (Yonex Fire a 23×22). La sensazione con questa configurazione è che la Babolat sia molto più confortevole e perdoni molto di più mentre la Tecnifibre abbia molto più controllo e presa di spin. Ma non capisco se dipenda dalla corda o dalla racchetta.
    Ad esempio, sulle palle basse la Babolat “raccoglie” la palla che viene alzata molto e si abbassa poco, mentre la Tecnifibre alza meno la palla e prende molta rotazione che la riabbassa subito, permettendomi di spingere anche su palle più basse ma chiedendomi una posizione migliore.
    Cosa mi suggeriresti? Di provare la Babolat con un multi più duro oppure di passare a Tecnifibre o a racchette simili? Nel caso quali? Ho sempre cercato racchette non troppo dure ma inizio a pensare che il mio gioco voglia queste ultime.

    PS: Gioco con swing ampi, buona tencnica, pessime gambe :), impugnatura semi western di diritto e di rovescio con un gioco molto aggressivo.

  6. Mi sono accorto di non essere stato esaustivo.
    In generale questa configurazione Tecnifibre mi permette di lasciare andare il braccio completamente, quella Babolat solo su palle che non sono troppo basse e solo da fondo. Altrimenti vado lungo, e sono già a 23 kg di monofilo…

    In un precedente messaggio eri giunto alla conclusione che ho “netta preferenza per le racchette classiche, ma capaci di spin abbondante”. Direi che anche senza avermi mai visto giocare (non ti sei perso niente) avevi perfettamente individuato le mie necessità 😉 e spero che tu possa aiutarmi ulteriormente.

    Grazie.

    • In reatà, la tecnifibre è sicuramente più facile e confortevole, con una maggiore potenza gratuita a medio regime, mentre la Strike ha molta pi potenza regimi più alti, ma richiede anche di girare sempe molto veloce e ampia nel gesto.
      Devi provare a cambiare corda sulla tecnifibre, montando qualcosa che compensi in potenza, così da avere una maggiore spinta e un maggiore affondo. Su tutte, ti consiglio la Rocket di String Project, che trovo tra le soluzioni migliori per completare il telaio in potenza.
      Diversamente, se vuoi accomodare la Strike su regimi di rotazione più bassi, che sarebbe anche un modo di snaturare il telaio, puoi optare per corde con snapback non esasperato, quali Black Code, Vortex Turbo 6, Rpm Rough e simili, ma a tensione sicuramente più bassa di quanto adoperi attualmente. Stai massimo a 22/21, oltre viene fuori la rigidità del telaio e si riduce anche la gratuità di spin e potenza.

  7. Ciao Fabio,
    grazie mille per la gentilezza e complimenti per la competenza.
    Ancora una volta avevi ragione: come da tuo consiglio ho riprovato la Tecnifibre con altre corde e l’ho preferita alla Pure Strike: mi sembra che mi aiuti nei recuperi, permettendomi comunque di lasciar andare il braccio quando spingo. Evidentemente il mio tipo di gioco con palla carica ma che non passa altissima sopra la rete, risponde alle caratteristiche da te individuate.
    Ho anche capito perché sentivo la Tecnifibre più dura, mi hanno detto che era incordata con Tecnifibre Razor a 23x22kg, mentre sulla Pure Strike c’erano le Yonex Fire 23x22kg, quindi il paragone era viziato.
    Attualmente ho avuto la possibilità di provare la Tecnifibre con TF Black code 1,24 e con le Luxilon Element 1,25 (entrambe a 21 kg costanti), e ho riscontrato queste sensazioni:
    – Quando arrivo bene sulla palla, la Black Code è ottima e mi permette di sbracciare senza andare mai lungo con buoni spin e controllo, mentre trovo la Element leggermente minore in entrambi gli aspetti.
    – Sulle palle meno comode e sui recuperi preferisco la Element che trovo più permissiva e confortevole nei colpi non perfettamente centrati.

    In base a queste nuove prove e all’abbassamento di tensione, credo di aver capito che cerco (nell’ordine): relativo comfort, controllo e spin, mentre non cerco potenza. Ti chiedo quindi se puoi consigliarmi altre corde con queste caratteristiche. Visto che nel messaggio precedente mi hai consigliato le String project, seppur per altre necessità, pensavo in questo caso alle armour 1,24.
    Che ne pensi?

    • Tra le String Project, allora, si le Armour, se vuoi un impatto più soft, come le Black code, oppure le Armour Soft, se desideri un impatto più sincero e deciso, con più spin. Tuttavia, cerca d stare più basso con la tensione, non superare i 22 kg e prenditi la spinta naturale del telaio.

  8. Cia fabio, io su questo telaio ho provato le Armour Soft a 22-21 ma le ho trovate troppo rigide per i miei gusti. Poi ho provato le Yonex Poly Tour Fire 1,25 sempre a 22-21 ma ho scoperto che odio le corde in cui la palla rimane troppo sulle corde. Allora ho cercato qualcosa di più reattivo e allo stesso tempo morbido, e ho provato le Keen 1,18. Le ho trovate molto buone per il mio gioco in top, morbide e reattive. Le ho montate a 21,5 kg. Hai qualche altro monofilo che si adatta a questo telaio da consigliarmi? Che sia sempre morbido e soprattutto reattivo. La racchetta va moto bene, si adatta a tanti stili di gioco, ora devo solo trovare la quadra con le corde. Se puoi consigliarmi anche una soluzione ibrida ( se esiste con le caratteristiche richieste ) e un multiflo.
    Grazie

    • Se ti è piaciuto l’impatto della Keen, considera di provare anche la Rocket, che è più potente e spinnosa. Inoltre, anche la Volkl Vpro 1.23 può fare un gran lavoro in feeling e controllo su questo telaio.

  9. Salve e buon anno (in ritardo 🙂 ).
    Uso per ora una Pure Control 98 con manico in cuoio Babolat e 3 + 3 gr ad ore 3 e 9 ed ibrido reverse (NRG2/Red Code Wax, ma anche – e sinora meglio – Isospeed Professional Classic / Pacific X Force).

    Gioco ovviamente basato su variazioni e discese a rete.

    Mi chiedevo se la 305 xtc (cui sarei in realtà più interessato, ma non mi pare sia qui recensita) o la 300, possano essere un “upgrade” della Pure Control, che mi consenta di mantenere il feeling con la pallina ma con sweet spot più ampio, maggiore potenza, insomma maggiore resa…

    • La 305 arriverà entro fine mese, gran bel telaio, flessibile in stile Pure Control, ma ben più potente e massiccio, praticamente come una Blade. Ci sta il paragone, ma è il telaio è praticamente l’equivalente della Tour e non della Control da 295, che invece somiglia in dinamica alla 300 XTC, ma questa è decisamente più potente, capace di spin e più secca all’impatto. Tuttavia, se riesci a gestire la control con quel custom, la Fight 305 sarebbe ben fattibile.

  10. Ciao,
    non ho mai provato la Pure Control, ma ho avuto la nuova Pure Strike 98 16×19 (project one 7).
    Gioco in top non esasperato, con variazioni e discese a rete, quindi ho un gioco simile al tuo.
    Ero entrato in negozio per fare la coppia di Pure Strike e mi hanno suggerito di provare prima la Tecnifibre 300 XTC, che sinceramente non avevo mai preso in considerazione.
    Sono uscito con 2 Tecnifibre.
    Mi sono piaciute sia la Babolat che la Tecnifibre, ma ho avuto sensazioni decisamente migliori dalla seconda, soprattutto in termini di controllo. Inoltre ho avvertito uno sweet spot leggermente più ampio.
    Mi è stata consigliata la 300 XTC perché gioco 2 volte a settimana e questo modello era ritenuto adatto anche ai non agonisti, mentre la 305 considerata una gran racchetta ma più per agonisti.

    • Ci sta, la T-fight fa lo stesso mestiere della Pure Strike, ma con maggiore semplicità e minore cattiveria a regime alto, al quale la Strike ti costringe a giocare.
      Hai fatto una buona scelta, è un telaio attuale, secondo me nella sua migliore versione di sempre.

  11. Fabio, ti ringrazio ancora per aver razionalizzato le sensazioni di gioco che avvertivo ed avermi così aiutato nel fare una scelta consapevole (e ora posso dire azzeccata).

  12. Ciao Fabio, mi dicevi:
    “La 305 arriverà entro fine mese, gran bel telaio, flessibile in stile Pure Control, ma ben più potente e massiccio, praticamente come una Blade. Ci sta il paragone, ma è il telaio è praticamente l’equivalente della Tour e non della Control da 295, che invece somiglia in dinamica alla 300 XTC, ma questa è decisamente più potente, capace di spin e più secca all’impatto. Tuttavia, se riesci a gestire la control con quel custom, la Fight 305 sarebbe ben fattibile.”
    Bene.
    Mi incuriosisce la Fight 305.
    Considerato che sulla Pure Control 295 customizzata ci monto ibrido reverse (NRG2/Red Code Wax, ma anche – e sinora meglio – Isospeed Professional Classic / Pacific X Force), che corde mi consiglieresti per la 305?

    • Partirei dalle stesse soluzioni, soprattutto con red code wax, perché il telaio è abbastanza flessibile, proprio in stile Control, ma chiaramente più pieno. Dovresti trovare anche più spin, in virtù della maggiore spaziatura delle orizzontali. Inizia da qui, poi valuti se hai mancanze di tocco e di sensazione, ma credo che ti sentirai piuttosto a casa in questo passaggio.

  13. Ciao Fabio, sono ancora alla ricerca della racchetta per sostituire la mia pure strike 100. in questi mesi ne ho provate molte ma nessuna mi ha soddisfatto appieno. io gioco due volte alla settimana da tre quattro anni, sono alto 1,75 per 63 chili (un peso piuma). rovescio a una mano, maggioranza di colpi in top e scendo pochissimo a rete. la mia voglia di cercare una racchetta da affiancare alla mia pure strike è iniziata quando il mio maestro mi ha consigliato di provare un telaio più profilato per darmi un pò più di potenza gratuita in certe situazioni di gioco. ho provato come mi hai consigliato tu la wilson ultra ma l’ho trovata troppo disconnessa dalla palla. una sensazione nei colpi troppo “ovattata”. vorrei rimanere su un telaio classico con controllo e spinta. quale ti senti di consigliarmi? considerando che ogni tanto commetto ancora qualche errorino (colpi bloccati, peso indietro) insomma mi servirebbe una racchetta che ogni tanto mi perdonasse qualche errore. a proposito ho provato un paio di ore la blade 16×19… quando prendo bene la palla tiro delle fucilate tremente… il problema è che al minimo errore rischio di uccidere qualche piccione. grazie.

    • Ciao Matteo, in se desideri una racchetta classica, ma facile e generosa in potenza, una delle migliori scelte è proprio la T-fight XTC 300. In questa categoria, anche per lo spin, è una delle più performanti. Considerando, poi, che la tolleranza è una altro aspetto che cerchi, direi che sarebbe la scelta ideale.

  14. Ciao riuscirai a provare la sorella xtc 305 18×19 che mi ispira molto interesse?

  15. anche la versione precedente di questa tecnifibre, la tfight 300 ds3 potrebbe fare al caso mio o è di fatto un doppione della mia pure strike 300?

    • La precedente è più simile alla Strike 300, la XTC è più piena, si sente tanto al differenza. Con ciò non voglio dire che non sia buona anche la DCS3, anzi, ma ha perso fascino e utilità con la nuova versione.

  16. grazie fabio. tutto chiaro.

  17. Buongiorno, ho provato su questa racchetta per ora black code 4s 1.25 e hexa pro 1.20.
    Le due corde mi sono piaciute ma la hexa pro mi ha provocato un pò di fastidio al braccio (incordata 21/20).
    Ho a disposizione un pò di matassine…cube 1,23, hiper g 1.20, double ar red arrow e black code 1.28.
    Cosa mi consiglieresti delle corde che ho attualmente?
    In generale cercando spin e un pò di spinta cosa consiglieresti?
    La mia incordatura abituale prevede un ibrido cube/hi power (sempre highstring) 22/21 e mi trovo molto bene.

    • Ciao, partirei proprio dalla tua incordatura abituale, perché il pattern largo della TF300 vuole corde, come la 4S, che lascino affondare la palla. Da sola, la Cube non lo fa, ma in abbinamento con la Hi Power puoi avere il comportamento giusto per la tipologia di racchetta.
      Oltre a ciò, delle corde che possiedi, ti cosniglio di provare la Hyoer G, anche se più secca, ad una tensione di 20/20. Non è una incordatura soft, ma è da provare su questo telaio.

  18. Ciao Fabio,
    purtroppo sono ancora alla ricerca della corda.
    Quello che ho capito è che mi serve una corda da controllo, con poca spinta, buono spin e soprattutto con una risposta uniforme tra i colpi perfettamente in sweet spot e quelli al di fuori.

    Ti riporto le sensazioni provate fin’ora.
    Tecnifibre Red Code Wax: la migliore per controllo, buona potenza e uniformità di risposta, poco comfort.
    Tecnifibre Black code 124, 21×21: non mi ha fatto impazzire l’uniformità di risposta, il controllo è al limite.
    Tecnifibre Razor code 120, 22×21: pochissima uniformità di risposta, nello sweet spot tirava troppo, al di fuori troppo poco.
    Luxilon Element 125, 21×21: poco controllo, troppa potenza, ottima uniformità di risposta.
    Babolat RPM Rough 130, 22×22: poco controllo, ottimo spin, pochissima uniformità di risposta sia nella resa che nel comfort.

    Cosa mi consigli? Di ibridare la Red Code Wax per migliorare il comfort? Di provare altre corde (nel caso potresti indicarmene alcune facilmente reperibili)?

    • Se volessi provare un ibrido, a questo punto, red code wax e luxilon element, ma devo anche dirti che una sagomata sarebbe meglio sulle verticali per la composizione di un ibrido da controllo.
      Una soluzione interessante sarebbe sempre la red code wax, ma in calibro più piccolo rispetto a quanto hai già provato, oppure ad un kg meno.

  19. Ciao Fabio, torno da te per un consiglio. Sto usando Yonex SV 98 che mi sta causando un dolore alla spalla. Leggendo le varie recensioni, avrei individuato tre possibili alternative tenendo presente il lato comfort:Tecnifibre Tfight xtc 300, Head Speed 360 MP, Donnay Allwood 102. Sono 1.70 x 64 kg, gioco prevalentemente da fondo campo cercando precisione più che potenza, dritto leggero top,rovescio back e top ad una mano, ogni tanto spezzo con palle corte liv. 4.1 FIT.Potresti darmi un consiglio fra le tre in base al mio gioco con eventualmente un mono da abbinarci o consigli per altri telai se vuoi.Grazie mille e complimenti per la tua competenza e disponibilità.

    • Caro Max, tutte e tre le racchette che hai preso in esame sono molto valide, soprattutto per un gioco vario e non solo dal fondo, dove si comportano egragiamente. Come feeling e controllo la Allwood è quella che ne ha assolutamente di più, seguita dalla T-fight xtc, quella con le rotazioni più accentuate, ed infine la Speed MP, la più facile del lotto, ma anche la più anonima in feeling e carattere. Guarderei soprattutto a T-fight per potenza facile, maneggevolezza e potenza gratuita, mentre andrei sulla Allwood per controllo, rotazioni e feeling da telaio old-style.

      • Ciao Fabio ho provato la Tfight 300 Xtc ed hai ragione, l’ho trovata fantastica x il mio gioco, molto più della Vcore 98 che ho provato contestualmente. Grazie mille per il consiglio, ma ora te ne chiedo un altro per le corde. La tfight in test monta le Black Code credo a 23kg e mi è piaciuta molto come impatto anche se per me quando si colpisce appena ‘scentrato” si sente la rigidità. La domanda è quindi quale mono può avere più o meno le stesse caratteristiche ma risultare più confortevole? Tra le tue recensioni ho visto che in casa Stringproject si parla di corde arm-friendly. Hai consigli su quale corda di questa marca? Chìaramente anche altre corde se ne hai da suggerire. Ultima domanda: volendo preservare la spalla, ho visto il dato di rigidità della racchetta altino, ma nn ho sentito ripercussioni dopo averci giocato. Mi confermi che si può considerare confortevole anche utilizzandola in maniera continuativa? Grazie ancora. A presto.

        • T-fight 300 XTC è probabilmente il miglior telaio tirato fuori da Tecnifibre, negli ultimi anni. Come avrai notato, è molto confortevole e la rigidità è alta solo sulla carta, ma la racchetta è disposta a dare impatto delicato.
          Quanto alle Corde, un primo approccio protebbe essere quello di montare le Black Code ad una tensione più bassa, recuperando anche altra spinta, magari su 21/21 o 22/21, ma su questo telaio, visto il pattern e la forma più squadrata, ti consiglio la tensione pari. Altre corde interessanti testate sull TF, sono le Rocket e le Armour soft, le prime per le rotazioni e la potenza, le seconde per l’impatto pieno e la completezza che offrono. Per queste, puoi seguire le stesse indicazioni date con la Black code.

  20. Ciao Fabio, per un gioco da fondo non troppo sbracciato, ma alla ricerca di impatto centrato e movimento fluido cercando di dare palla profonda e toppata, potrebbe andar bene la Keen 1,18? Mi piace sentire la corda morbida e che aiuti a trovare profondità, per il controllo mi arrangio io e anche lo spin lo ricerco col movimento. Il dritto lo gioco abbastanza in top, mentre il rovescio bimane un pò più piatto ma sempre cercando di lavorare un pò la palla prendendola sotto. Mi piace lo scambio prolungato e cerco la chiusura solo quando mi sento veramente in palla e fluido nei movimenti. Sono livello 4.2 fit e per il momento avrei provato: FluoPower Evo 22-21 ( benissimo dopo 2-3 ore di gioco ), mancava solo un pelo di controllo
    Yonex Fire 22-21 ( leggermente troppo rigida ma per il resto ok )
    Tecnifibre pro red code wax ( ancora un filo più rigida della fire, non l’ho apprezzata molto)
    Hai consigli su corde che potrebbero andare bene?
    Grazie mille

    • Considera che la Keen è una corda da 1.18 mm, non morbidissima, ma comunque con un allungo moderato che lascia entrare la palla. Non credo sia la scelta più adeguata, soprattutto se hai trovato beneficio con la Fluo e, soprattutto su pattern aperti, la Armour Soft può darti di più e ancora più soft c’è la armour.
      Come altre corde, su questo genere, Volkl Vpro 1.23 è una signora corda, che lascia sentire la palla e gestire tutto col braccio.

      • Scusa fabio, ma la Armour non è una corda agonistica e rigida? Io con la Fluo ho trovato tanta morbidezza e facilità d’utilizzo. Non capisco come potrei trovarmi bene con la Armour, pensavo fosse una corda destinata a giocatori che cercano controllo e spin e che sia un alternativa alle varie blast, hawk, ecc..

        • Nessuna delle String Project, a parte la Hexa Pro, è una una corda davvero rigida e, oltretutto, la Fluo è una corda non proprio morbida. L’alternativa alle Blast è la Hexa Pro, la Keen sostituisce una Hawk Touch, la Armour è del genere Poly Tour Pro, da controllo, sensazione e comfort, mentre la Armour soft è destinata a sostituire una 4G soft, ma con maggiore elasticità. Per come va la TF, la Armour Soft è una delle migliori soluzioni in circolazione, proprio perché sostiene il pattern aperto e non spacca il braccio.

  21. Buongiorno Fabio,
    Ho acquistato la 305 xtc – dopo averla provata per 2 ore me ne sono innamorato.
    Premessa: usavo una pacific 295 x-force con multifulo a 23 kg e avevo problemi alla spalla che stavo lentamente superando con esercizi (pesi ed elastici).
    Ora, dopo la “prima” ufficiale con la tecnofibre ho avvertito molto dolore alla spalla (solo nel servizio) – la racchetta è accordato con Monofilo morbide.
    Io spero sia solo questione di abitudine… ti volevo chiedere: pensi che 10 grammi in più possano essere la causa o conta di più la corda? Mi consigli di provare con corde diverse o pensi che sia meglio fare un passo indietro e tornare su una racchetta più leggera (295).
    Con la tecnifibre 305 il mio tennis è molto migliorato…più potenza e più controllo insieme… ma non vorrei dovere fermarmi per il troppo dolore alla spalla.
    Grazie per un consigilio
    Ps: gioco 2 – 3 volte a settimana più qualche Torneo (4.1)
    Emilio

    • Ciao Emilio, benvenuto nel blog.
      Senza un riferimento diretto è difficile dire quale sia la causa del dolore che ptorebbe sia derivare dai 10 grammi, e rientrare dopo un periodo di assestamento, sia dalle corde, visto che 23 kg sono già abbatanza per rendere qualsiasi paitto davvero rigido.
      Dammi qualche informazione in più, come ad esempio quale corda hai montato e quale tensione.

      • Grazie Fabio,
        Ora ho riprovato a montare le corde che usavo sulla Pacific x-force da 295g : le Solinco Vanquish – tensione 23 kg.
        Le cose vanno solo leggermente meglio – continuo ad avere dolore alla spalla, anche se leggermente meno (e solo nel momento del servizio) ed in più si è aggiunto un fastidio, per adesso leggero, al polso.
        Potrei provare ad abbassare la tensione ma ho paura di perdere i vantaggi che la Tecnifibre mi ha portato nel gioco (maggior controllo unito a pesantezza di palla).
        L’atra strada, a malincuore, sarebbe quella di abbandonare subito la tecnifibre
        Grazie mille per un consiglio
        Emilio

        • Considera che la fase acuta deve passare e che un cambio telaio porta sempre un assestamento fisico (ti assicuro che ne so qualcosa, facendo test di un telaio diverso ogni settimana).
          Lascia il multi a 23 kg e aspetta qualche giorno prima di toccare nuovamente il telaio. Il riposo è importantissimo.

  22. Ciao Fabio, immagino si tratti di attrezzi completamente eterogenei e quindi la domanda può apparire del tutto mal posta, ma ti chiederei che differenze ci sono tra questa Tecnifibre e e la Ezone 100? In pratica, rispettivamente, in cosa si guadagna e in cosa si perde, e quali sono le discriminanti in merito alla tipologia di gioco a cui si prestano?
    Grazie!

    • Si, sono piuttosto diverse, ma in comune hanno una facilità generale e una uscita di palla molto facile. Inutile dire che la Ezone è più potente in assoluto e più stabile, con un buon livello di rotazioni, soprattutto immediate, mentre la Tecnifibre è un telaio che punta a togliere il difficile di una classica e lasciare lo swing veloce, con tanta reattività, che si tradice in spin molto abbondante, tolleranza e stabilità sicuramente sopra la media delle classiche leggere. Non arriva ai livelli di una Blade, ma è il tipico telaio di cui non ti penti, una classica che ti aiuta, quasi come una profilata, nelle giornate no e nelle condizioni difficili, ma ha anche un gioco completo ed efficace in tempi normali. La Ezone è più impegnativa fisicamente, con la testa leggermente più pesante e con un buon feeling, ma la XTC è sempre una classica. Entrambe vogliono un po’ di spin per dare il meglio, il colpo piattissimo non è il loro territorio, ma, in questo senso, siamo su telai allround, che rendono sempre molto bene da tutte le parti di campo, soprattutto da fondo, dove la TF è un telaio “smart” molto pronto ad inventare traiettorie, mentre la Ezone è un telaio più di sostanza.

      • Grazie, chiaro e preciso come sempre.

      • Ciao Fabio, mi inserisco anche io per chiederti ulteriori pareri… Circa 4 mesi fa mi sono deciso a prendere una Speed Pro dopo aver ripreso a giocare (con 10 anni di inattività alle spalle). Da ragazzo quando giocavo avevo usato prima una Dunlop (la 400i se ricordo bene, quella cmq di McEnroe) e a seguire una Head Prestige. Ero NC (non facevo tornei) ma me la giocavo con C4 e me la cavavo, sebbene perdendo, con C3. Ho quasi sempre giocato su campi in cemento (da cui un tennis poco pallettaro) e solo ora mi sto abituando al gioco su terra rossa.
        Ciò detto (scusa se mi sbrodolo in lungaggini) sto provando ora la XTC 300 e ne sono davvero colpito. I colpi mi riescono più facili e da fondo campo mi entrano più facilmente in campo, come se riuscissi a dare più spin alla pallina che alla fine della traiettoria la fa scendere e rimanere in campo. Questo rispetto alla Speed Pro che mi richiede più sforzo di braccio e più potenza. Di contro ho notato che il rovescio (a una mano) mi viene meglio con la Speed.

        Che ne pensi?

        E soprattutto: prima di decidermi a cambiare e ad abbandonare la Speed, volevo capire se valeva la pena cmq provare anche la Blade 98 (16×19) visto che un paio di commenti sopra hai scritto che la XTC non arriva ai livelli della Blade.
        Una maestra con cui gioco mi ha consigliato di valutare anche una racchetta con un bilanciamento più spostato verso la testa per sfruttare meglio il mio servizio (che risulta potente sul colpo piatto e un buon slice).

        Grazie in anticipo per le tue sempre puntuali risposte.

        • Ciao, la T-fight 300 XTC è una signora racchetta, che offre davvero tutto e non richiede troppo sforzo. Il suo plus è proprio nello spin, che pochissime classiche possono offrire così facilmente e così abbondantemente.
          Rispetto alla Speed è molto più manovrabile e compatta e probabilmente la sensazione sul rovescio a una mano è di racchetta più sfuggente. Va accomodato con un po’ di pratica e un movimento più controllato.
          Quanto alla Balde, parliamo di un telaio top di gamma, destinato ad agonisti veri, che tropo spesso finisce nelle mani di appassioanti che confondono la scarsa uscita di palla con il controllo. Ti consiglio di non impelagarti in un telaio ostico, seppure bellissimo da adoperare, e di restare sulla XTC, che ha un bilanciamento a 32, già avanzato, con una carica di inerzia comunque sostenuta. Oltretutto, su questo telaio, puoi spaziare tantissimo con le corde e adattarlo alle tue esigenze.

          • Fabio ti ringrazio dell’analisi… Ma ti confesso che ho ancora dei grossi dubbi (e qui mi aggiungo alla folta schiera di chi si scervella senza fine sulla racchetta da scegliere)… La T-Fight 300 che purtroppo ora ho dovuto restituire mi dava tutta una serie di cose che la Speed Pro non mi dava: grande facilità di top spin, grande kick in battuta, maneggevolezza, braccio mai stanco… Di contro sentivo che però non mi dava altrettanta potenza sul colpo piatto (che è un colpo che uso spesso), il rovescio a una mano che come ti dicevo non mi veniva facile e forte in uscita (sia piatto sia top spin) come con la Speed.
            A sua volta la Speed non la sento ancora completamente mia. Perché alla lunga mi stanca il braccio e devo faticare molto quando voglio imprimere rotazione alla palla. E la battuta in kick non mi esce quasi mai (diversamente mi entrano le battute con colpo piatto o slice).
            Insomma se non fosse per il braccio che si stanca e per la fatica e concentrazione che devo metterci per le rotazioni sarebbe la mia racchetta. In cfr per la potenza, la T-Fight perde.
            Non so se valga la pensa richiedere un’ulteriore settimana di test e provarci sopra delle corde che possano darle la potenza che mi è mancata sul telaio provato (incordato con un monofilamento credo a 25 come tutte le racchette test di un noto rivenditore online).
            E detto ciò mi continuo a guardare intorno per cercare una racchetta un po’ come l’attuale mia Speed Pro ma che mi assicuri in più un po’ di più facilità e meno fatica sul top spin.
            Perdonami la grossa confusione!

          • Ti assicuro che la T-fight non ha un gap di potenza rispetto alla Speed Mp e che il problema sono le corde, che vanno tirate, se monofilo, a non più di 22 kg. Riprovala, magari presso uno dei miei negozi consigliati, con delle corde a tensione adeguata. La TF è una delle best buy del mercato secondo me e sai che non prendo posizione se non ne sono davvero convinto.

          • Ciao Fabio, grazie ancora per l’ulteriore risposta. E sì capisco tutto quello che dici sulla TF perché anche io provandola ho avuto sensazioni molto positive (a parte il rovescio che era l’unico colpo che non mi veniva pulito in top come con la mia Speed Pro). E quanto al mio lamentare la mancanza di potenza, è sicuramente come dici tu dovuta alla tensione: da TW le racchette test le incordano di default a 25 kg. E però niente, intanto avevo finito la settimana di prova che avevo a disposizione, e ho fatto un’altra prova da un negozio a Roma: ho testato per 4 giorni la nuova Radical Pro (incordata con Head Linx a 22-21) e me ne sono innamorato! In pratica ritrovavo tutti i colpi che mi venivano bene con la Speed Pro e senza i suoi difetti (ovviamente per me e per il mio braccio), ossia: facilità di spin unita a grande potenza senza fatica (mentre con la Speed un po’ il braccio doveva faticare). L’ottimo mix di spin e potenza mi permetteva di tenere facilmente le palle in campo e rispondevo sempre alla grande a colpi forti. Anche sul piatto avevo un gran controllo. E soprattutto il rovescio in top mi veniva benissimo! Forse il kick in battuta era ancora superiore la TF. Ma per il resto mi è sembrata la “mia” racchetta! Senza nulla togliere alla TF che cmq ho apprezzato tantissimo, ma anche la Radical Pro mi perdonava tanto… Mi sa che sarà la mia prossima racchetta. Aspetto il tuo test di prova!

          • Valuta bene la Radical, perché, se posso darti un consiglio molto personale (per una volta esco dai panni di blogger), il suo putno debole è la “banalità” del suo gioco. Alla lunga ti rendi conto che è una racchetta che pone dei binari, sui quali gioca bene, ma al di fuori di quelli paga un gap di sensibilità, di spin e di maneggevolezza. Provala accuratamente prima di definire la scelta.

  23. Ciao Fabio, puoi dirmi cosa si guadagna e cosa si perde nel passare a questa da una prostaff97L? (ultima..)Grazie

    • Ciao Filippo, la XTC è più potente, massiccia, stabile e capace di rotazioni più accentuate. Ha anche una maggiore sensibilità e va considerato si tratta di un telaio più “serio”, anche se non difficile da usare.

    • argh, il tuo nuovo consiglio mina ogni mia sicurezza dopo il test con la Radical. Ma tu ti riferisci alla vecchia Radical o alla nuova che esce dopodomani? Io ho provato quest’ultima: non è che magari sia cambiata un po’? A me ha proprio impressionato per come riusciva a togliermi di impaccio con colpi che in altre situazioni avrei sbagliato e soprattutto la facilità con cui rispondevo con potenza senza sforzo e senza andare lungo…

      • Ormai Head aggiorna i telai, ma non li stravolge, quindi dalla nuova radical non mi aspetto molta diversità rispetto alla precedente, come accaduto per speed, Instict ed Extreme, nel passaggio tra Graphene Touch e Graphene 360. Al di là d ciò, è proprio il fusto del telaio che è invariato e, a meno di mircacoli all’interno, non è variata di molto.

        • Non ce l’ho fatta… Il tuo spassionato consiglio di riprovare Tecnifibre è stato vinto dalla pigrizia: poter avere subito tra le mani il telaio che cmq mi aveva entusiasmato alla prima prova, ossia la nuova Radical Pro, contro un nuovo ordine online di una racchetta test, relativo cambio corde, ecc… Sono sicuro che il tarlo della T-Fight 300 mi scaverà dentro alle prime difficoltà… Ma tant’è ora mi tengo la Radical, e cerco di farlo con la massima soddisfazione. Spero cmq che tu possa darmi utili consigli… Il setup della racchetta test provata era con corde Lynx (credo 1.25) a 22-21. E’ stato questo il setup che mi aveva entusiasmato: grande reattività della racchetta, sempre connessa alla palla, facile potenza unita a uno spin decente e ottimo controllo. L’unica pecca un po’ di fastidio al braccio che sottolineava la rigidità del telaio (e forse anche delle corde).
          Secondo setup, dopo l’acquisto, un po’ deludente. Seguo una recensione dettagliata oltreoceano (non so se si può dire il sito), dove si consiglia il setup con corde Solinco Tour Bite Soft a 1.20 (ma io prendo per sbaglio quelle 1.25). Ebbene rispetto al setup con le Lynx è tutto un po’ in minore… meno potenza facile, ecc… Di buono nessun fastidio al braccio.

          Vabbè mi chiedevo… Chissà quando potrò avere un tuo parere e un buon consiglio sul giusto setup corde…

          • Non ti fare troppi problemi, se hai individuato un telaio che ti aggrada, procedi e guarda avanti. Per quanto riguarda il setup, comincia a testare con le tue solite corde e, anche se il test tarderà ad arrivare, in base a i tuoi feedback registeremo il tutto e ti consiglierò al meglio.

  24. Ciao Fabio, volevo chiederti una cosa: ma se uno su questo telaio volesse provare delle Tecnifibre X-one 1.24 (avendone già una matassina è un peccato non utilizzarla), secondo te a che tensione si potrebbero montare?

  25. Grazie! Potresti farmi qualche esempio di ibrido che riterresti funzionale? Te lo chiedo perché so che la X-one non è una corda facile da ibridare.

    • Premesso che in 1.25 la durata non sarà eccelsa, ma sarà immediatamente pronta per la resa, la ibriderei con corde di un certo rango, per andare cercare spin e grip sulla palla. Ad esempio le 4G soft, le Razor Code, ma anche con una sagomata non aggressiva, come Revolve spin, Poly Tour Drive o, magari, per uno spin marcato, con Black code.
      Non è che la Xone sia difficile da ibridare, piuttosto va ricercato un senso all’ibrido, con un’idea di base, altrimenti la sensazione e la prestazione dell’incordatura è solo confusa.

  26. Ciao Fabio, prima di tutto complimenti perchè ho da poco scoperto il tuo sito internet ed è veramente una manna dal cielo per chi gioca a tennis, a qualsiasi livello! Detto questo, mi sono convinto a provare qualche racchetta nuova in vista di sostituire la mia Wilson Juice. Sono un NC anche se un pò meglio del classico principiante che ha appena iniziato (gioco da 5 anni ma non ho mai fatto tornei fino a 2 mesi fa). Mi avevano incuriosito 2 racchette in particolare, questa Tecnifibre t-fight 300 xtc e la Babolat Pure Drive. Provate entrambe e devo dire che contro ogni mia iniziale aspettativa la Tecnifibre mi sembra una racchetta che si sposa in maniera perfetta col mio gioco (tanto fondocampo con gioco piuttosto arrotato, pochissime discese a rete, rovescio a due mani, precisione più che potenza). Letteralmente sbaglio la metà delle palline rispetto alla mia vecchia Wilson e alla Pure Drive, perdo un pò di potenza rispetto a queste due ma il controllo acquisito è veramente notevole. Ora le domande che volevo farti sono 2: 1) c’è un’altra racchetta, simile a questa Tecnifibre che potresti consigliarmi di provare? Faccio questa domanda visto che mi faceva piacere provare magari qualcos’altro prima di andare diretto sull’acquisto della xtc 300. 2) attualmente ho montato sulla mia attuale Juice delle Corde Starburn Vortex 6 Alu calibro 1,25, la prova della Tecnifibre l’ho fatta con delle corde standard. Secondo te si sposerebbero bene con questa racchetta o mi consigli di provare altro?

    • Ciao Alessio, benvenuto nel Blog.
      La TFight XTC 300 è una racchetta molto ben riuscita, tecnica, ma non troppo impegnativa ed anche piuttosto potente per la sua categoria. Di questa tipologia ne esistono diverse, ma poche hanno una vera potenza, proprio in virtù del peso esiguo. Al momento, infatti, tra le 300 classiche, la XTC è senza dubbio la più performante e, per avere qualcosa in più, bisogna o andare sulle 305 grammi, dove però il gioco si fa più duro, oppure ripiegare su una profilata, come ad esempio la stessa Pure DRive.
      Quindi, visto che la vera concorrente della XTC 300 sarà la nuova Strike 100 in uscita ad agosto, se desideri una racchetta subito, non avere troppi dubbi.
      Quanto alle corde, dovrai sperimentare un po’, ma partire con la Vortex Turbo 6 sarà sicuramente positivo, perché si sposa bene con la tipologia di telaio. Stai basso con la tensione, massimo 22/21.

  27. Ciao e ancora complimenti.
    Una domanda:
    Gioco da 10 anni con telai Babolat profilati,Apd o Pd a seconda del momento.
    Sono classificato 3.4,gioco da fondo campo con tanto spin e solo su terra.
    Per curiosità vorrei provare altro di un po’ più classico.p
    Per ora ho testato la Blade (bella ma troppo faticosa alla lunga) e la nuova Speed 360 (un giocattolo per la mia modesta sensazione)
    Pensi che questa o la Pri Staff L possano essere valide da testare e fra le due quale è da preferire per un ….rematore da fondo?

    • Tra tutte le 300, penserei solo alla T-fight, per avere un po’ della potenza facile della profilata, insieme allo spin, e un po’ di vero controllo e di sensazione di impatto gradevole.
      Lascerei stare la Pro Staff L, se già la Speed ti è sembrata inadatta.

      • Mi ricollego alla domanda precedente per motivi diversi: in un confronto proprio con speed mp 360 e pro staff 97l (dimmi tu se cv o no), cosa potrei provare per un gioco di manovra con poca rotazione? Sono un teorico 4.2/4.1, ma sto giocando poco, sono anche leggerino fisicamente, e noto che mi serve come il pane in questo momento qualcosa di veloce da muovere e che dia facilità di uscita di palla

  28. Ciao! Sono alla ricerca di un telaio “facile” che mi garantisca controllo e un po’ di potenza gratuita. Sono un amatore che gioca un paio di volte a settimana, fisico leggero, gioco classico con rovescio ad una mano, solo un po’ di top, poca potenza di braccio. Vorrei una racchetta di medie dimensioni (max 98), non profilata, ma soprattutto facile da usare per le partite della domenica! Leggendo la tua recensione questa Technifibre 300 xtc sembrerebbe fare al mio caso. Ho solo un paio di dubbi: c’e’ un principio di potenza gratuita o deriva tutto dal braccio? E’ adatta ad un rovescio ad una mano (vengo da una Pro Staff 315 gr, non vorrei che la T-Fight fosse troppo leggera)?
    Non so se ci sono altre racchette da valutare in alternativa (pensavo, ad es., alla nuova Pure Strike 98 o alla Donnay Pro One 97 Hexa). Grazie mille!

  29. Ciao Fabio,
    ti ringrazio ancora per le tue utilissime recensioni e ti chiedo un consiglio:
    Sono un attaccante a tutto campo con gioco potente, swing ampi, buona tecnica, impugnatura semi western di diritto e di rovescio (a una mano) con top sempre molto presente ma mai esasperato (non prediligo la palla altissima).
    Ho due T-Fight 300 XTC incordate con Black Code Orange 124 (più rigide e “controllose” delle nere) a 22×21. Purtroppo però, questa combinazione mi crea grossi problemi di comfort: non riesco a finire l’ora senza che mi si aprano vesciche profonde. Nessun problema invece alle articolazioni.
    Il mio gioco è tutt’altro che “di fino” e con corde più morbide o tensioni minori ho problemi di controllo e vado lungo.

    Pensavo quindi di provare una racchetta più morbida (per poter usare corde almeno medio-rigide e a tensioni non bassissime) e magari anche più pesante, per far si che la racchetta si muova meno all’impatto e faccia meno danni alla mano. Secondo te è la scelta giusta?
    Se si, esiste una racchetta che mantenga il grande sweet spot e il controllo della XTC 300, aggiungendo stabilità e morbidezza a discapito della potenza gratuita?
    Ad esempio, mi troverei benissimo con la Blade 98 16×19 se avesse lo sweet spot più ampio.
    Stavo pensando alla T-Fight 305, e alla V-core Pro 98 310 o alla Prince Phantom Pro 100P.
    Secondo te ha senso? hai altri suggerimenti?

    Grazie, ciao.

    • Penso che per quello che cerchi, VCore 98, Donnay Pro One 97 e Dunlop CX 200 siano piuttosto adatte e tutte molto redditizie con corde più rigide. La Fight 305 ci starebbe anche, ma rispetto alla 300 è un bel macigno e in mano pesa più della Blade. Potresti però fare un tentativo con la T fight 300, con una corda non troppo soft e vedere se il telaio lavora di più. Penso soprattutto ad Armour soft o Razor code, da montare entrambe a 21/21. Molto spesso il telaio rigido lavora meglio con corde toste, flettendo di più. Fai un ultimo tentativo.

  30. Grazie mille per la risposta Fabio.
    Nel Week End ho avuto modo di provare una VCore. Avevo chiesto la 98 ma “alla traditora” mi hanno dato la 95 e mi è piaciuta tantissimo!
    È la racchetta con cui più di tutti mi sono sentito libero di lasciare andare il braccio e il mio gioco è decisamente migliorato in termini di consistency (le palle che andavano lunghe sono decisamente diminuite) e di top spin (secondo Babolat POP, che è un giochino ma qualcosa conterà, di un +14%).
    La racchetta low powered mi ha permesso di lasciare andare il braccio senza paura di andare lungo, la sensazione era che il mio swing fosse meno contratto perché non dovevo continuamente preoccuparmi di limitare la spinta longitudinale. Il resto della tranquillità me l’ha data il controllo, davvero ottimo.
    Ho un po’ paura per il piatto da 95 che non è proprio grande, ma per ora è la racchetta con cui mi sono trovato meglio.
    Ora sono ancora più curioso di provare la Vcore pro 97, che ha il piatto più grande e forse è più permissiva sui decentramenti. Secondo te faccio bene? Mi consigli la Vcore 95 o mi suggerisci altri telai (magari con piatto un po’ più grande)?
    Grazie ancora per la tua disponibilità e competenza.

    • In realtà, tra la Vcore 95 e la VCore Pro 97 è un po’ più permissiva la 95, che ha un principio di spinta leggermente superiore e un piatto praticamente quasi identico. Fossi in te, farei un pensiero serio alla 98, perché quello chehai trovato nella 95 potresti aggiungerlo a spinta e rotazioni maggiori. Quanto alle VCore Pro, penso che dovresti prendere in considerazione la 100 e non la 97, visto che cerchi un telaio low-powered e orientato al controllo, ma almeno avresti una tolleranza più umana.

  31. Ciao Fabio
    telaio molto interessante per il mio livello, lo vorrei provare, l’unica cosa che mi ha fermato è che io ho un gioco poco arrotato ed il dritto a chiudere lo gioco molto piatto, pensi che possa essere adatto?
    grazie Antonio

    • Con un mono liscio, non eccessivamente rigido, o con un multi, cambia la traiettoria e si abbassa, con maggiore gestione del colpo piatto. Tuttavia, non nasce per il solo colpo piatto, ma per la varietà di gioco e soddisfa soprattutto per questo.

  32. Ciao come vedi le string project magic su questo telaio? A che tensioni?

    Grazie

    • Sostanzialmente bene, se ricerchi potenza e spin, con un buon compromesso di comfort anche. Tuttavia, su un telaio rigido come la t-fight, per esperienza diretta, proverei più la Armour soft per un gioco classico e la Rocket per un gioco in spin continuo. La Magic si pone nel mezzo. Come tensioni, per capire l’abbinamento, inzierei da 22/21 con la magic, 21/21 con la Armour soft e 22/22 per la Rocket.

  33. Ciao Fabio , come vedi un ibrido Hawk touch/velocity 22/22 o razor / velocity 21/21?

    • Meglio con le Razor, le Hawh Touch in ibrido sono abbastanza morbide.

      • Ciao Fabio,cosa potrebbe offrirmi in più e in meno rispetto alla Aeroprodrive 2013 con cui gioco ormai da anni(con qualche doloretto)?livello 3,5/4,1 buon regolarista ma “leggerino”..

        • Ciao, sicuramente uno spin piuù facile e una maggiore connessione con la palla, a discapito di un po’ di potenza massima. Considera che la T-fight 300 è comunque una classica piuttosto potente e reattiva, che ti offre la possibilità di liberare il braccio, anche se questo non è potente e massiccio, ma anzi compensa bene ed ha una bella uscita di palla facile. Non ama il colpo piatto e, se cerchi soprattutto questo, non è il telaio ideale.

  34. Ciao Fabio, ti seguo sempre con piacere e abbiamo già avuto qualche scambio fruttuoso qua e là sul blog e su YouTube: oggi ti vorrei domandare a) la durata effettiva di un telaio utilizzandolo in una attività agonistica costante (60/70 partite l’anno più allenamenti); b) arrivando da una Phantom pro 100 e volendo salire un po’ di spinta senza troppo perdere in feeling questa T fight potrebbe andare ? Ho un grosso timore che sia dannosa al gomito come mi capitò per la Strike 98 305 project one che mi causò epicondilite.
    A me occorrerà un fusto sul classico, da gioco a tutto campo finalizzato alla rete e per curiosità volevo sentire un tuo parere, ti ringrazio per il tuo tempo e continua così !

    • Ciao e bentornato nel Blog.
      La T-fight 300 è un gran telaio per chi cerca potenza facile e spin in un telaio classico, ma è anche un telaio reattivo, che offre buon feeling, ma non eccelso. Tuttavia, per il braccio non è problematica, a meno che non la setti con una corda eccessivamente rigida. Ha un pattern largo e una struttura che ammortizza bene, oltre ad avere il solito silicone nel manico a smorzare le vibrazioni. Il prodotto c’è.
      Tuttavia, venendo da una Phantom Pro 100, il passaggio potrebbe essere abbastanza problematico per la tipologia di fusto completamente diverso nella dinamica. Per questo motivo, potresti pensare a qualcosa come VCore98, Dunlop CX 200 o Donnay Pro One 97 Hexa, per avere un telaio più potente, ma meno rigido rispetto alla TF.
      Andrei sulla Dunlop per un gioco più piatto, sulla donnay per spin e maneggevolezza oppure sulla Yonex per avere una via di mezzo.

  35. Ciao Fabio come ti raccontavo in un altro post giocando con ezone 98 avverto una sensazione di pesantezza della testa della racchetta, ti volevo chiedere se la TF300 in questo senso potrebbe risultare più semplice, con meno sensazione di testa carica ma comunque sufficientemente potente.

    Inoltre qualcuno mi ha consigliato di provare la tfight 315 che nonostante il peso superiore ha una inerzia bassissima ( 314). Secondo te questa racchetta sarebbe più maneggevole e facile della ezone? Potrebbe essere una possibile alternativa? Scusami avendo molta difficoltà a trovare racchette da provare cerco un po di sentire chi ha più esperienza di me.

    Ti ringrazio.

    Ciao

    Luca

    • Personalmente, andrei sulla 300, che non si mostrea affatto pesante in testa e piuttosto equilibata, nonostante l’inerzia non sia bassissima, anzi. L’idea della 315 è valida, assolutamente, ma ha anche bisogno di più braccio per spingere, cosa che la 300 fa in maniera veramente facile.

  36. Ciao Fabio, ma secondo te esiste qualche setup corde/tensioni per migliorare la resa di questa racchetta sui colpi piatti?
    Grazie come sempre.

    • Dai test diretti che ho fatto, sicuramente Armour soft, che spiana abbastanza la traiettoria, ma anche Moto soft ha il suo perché, anche se frena un po’ il telaio. altra soluzione di livello la Volkl VPro 1.23, veramente notevole, non solo sulla XTC, per la prestazione rotonda, il bel feeling e la durata più che onesta.

  37. Ciao Fabio ,
    Ti chiedo un confronto con la babolat pure strike 100 2019.
    Secondo te quale dei due modelli si addice per un 4.4 fit che gioca in rotazione e si affida molto al servizio?
    Grazie

    • Ciao Corrado, T-fight è leggermente più facile, nonostante il piatto da 98 pollici, per via della maggiore maneggevolezza e compattezza del telaio in aria. Tuttavia, le prestazioni vanno nella stessa direzione, quindi potenza facile, solidità e spin, in tutte le salse e va detto che la Strike ha una prestazione da peso superiore, paragonabile a quella di una Strike 98 o di una Blade, in termini di solidità e pesantezza. Non che la TF sia un telaio da amatore, ma offre uno spunto maggiore per coloro che non hanno troppo allenamento, con una potenza utile molto immediata. Per un 4.4, che vuole un aiuto, direi la TF, mentre per un tennista più allenato, la Strike offre sicuramente di più.

      • Ciao Fabio, sono un amatore e gioco circa tre ore a settimana, dopo aver letto la tua recensione sono passato da pure drive 300 a T-Fight xtc 300 e mi trovo molto meglio.Ho montato le Armour soft 1,24 a 21 /21 un po’ troppo agonistiche soprattutto come uscita di palla per la mia tecnica anche se mi sono trovato bene.Ho provato anche le TF Ice Code 1,25 21/20 molto controllo impatto meno diretto e più soft e con un uscita di palla decisamante più scarso.Potresti consigliarmi una corda simile ad Ice code con più uscita di palla o una come Armour soft con meno uscita di palla.Pensavo a StringLab white storm 1,25 anche se sagomata, StringLab AL13 LB 125 o Diadem flash 1.25 ma non saprei. Grazie e complimenti per le tue recensioni.

        • Ciao Mattia, benvenuto nel Blog.
          Potresti meglio descrivermi cosa intendi per “minore uscita di palla” rispetto alla Armour soft?
          Ad ogni modo, tra quelle che citi, sicuramente la Flash ha delle similitudini con la Ice code, ma è più reattiva e dona qualcosa in più in sensazione di impatto. Quanto alla AL 13, te la consigio se cerchi più controllo e spin, da montare a 21/20. Se la Armour soft è troppo reattiva per te, potresti poi provare la Armour standard, che è più neutra e meno nervosa.

          • Ciao Fabio, con uscita di palla intendevo dire “reattiva”
            Ne approfitto anche per chiederti un paragone tra la TFight 300 xtc e la Dunlop cx 200 ls. Dalla tua recensione sarei tentato di prendere la Dunlop Tenendo conto che non trovo difficile la xtc, potrei prendererla in cosiderazione? Gioco prevalentemente da fondo campo,cercherei un po’ più di controllo e magari confort. Grazie Buon Natale e Buon Anno

          • Se desideri più feeling con la palla, maggiore controllo sul colpo piatto e una potnza gratuita appena inferiore, ma anche più maneggevolezza, la CX 200 LS offre tutto questo, caratterizzandosi come una “piccol” classica, sicuramente non severa, né fisicamente, né tecnicamente.

  38. Buongiorno Fabio,
    sto pensando di acquistare la XTC 300 e vorrei porti due domande.
    Quale pensi sia la corda più performante sotto questo telio?
    Come vedresti la 4G?
    Ho notato, provandola, che con l’aggiunta dell’over grip io perso un pò di equilibrio e forse spinta. Come potrei compensare’ Senza over grip va bene ma ne avrei bisogno.
    Grazie

    • Ciao, eviterei corde rigide come la 4G, perché rendono il telaio abbastanza secco. Sulla 300 XTC inizierei sempre con qualcosa di meno tosto, come Ice Code, Black Code, Rocket, Banana Bite, Armour. Il telaio è già tanto reattivo e la corda deve stemperare un po’ la secchezza, quindi, se proprio vuoi, di Luxilon ci starebbe la Alu, ma in versione Rough. Tieni la tensione bassa, iniziando sempre da 21/21.
      Quanto all’overgrip, non sposta di molto il bilanciamento ed è un dato quasi trascurabile in termini di maneggevolezza e prestazioni. Probabilmente è la maggiore ampiezza dell’impugnatura che ti frena un po’ e, a tal punto, potresti considerare un overgrip ultrasottile, come i wilson pro overgrip ultrathin, 0.3 mm, e i nuovi yonex in arrivo, 0.4 mm. Poi, considera che il grip si assesta un po’ e riduce un po’ la sua grandezza, in modo da far meglio spazio all’ovegrip che desideri.

  39. Ciao Fabio , uso la tfight e vorrei passare ad una prestige s touch per avere più controllo sul colpo piatto e un telaio più confortevole per via di alcuni dolori al braccio /spalla.
    Cosa ne pensi ? Eventualmente hai altri telai da suggerirmi ? Livello 4.2 ,gioco vario e coperto
    Grazie

    • Considerando che il piatto da 95 pollici può essere una scocciatura, per avere controllo non occorre andare su un telaio necessariamanete più ristretto, puoi, ad esempio, guardare a telai come CX 200 LS, VCore Pro 100 300 2020, Toalson S-mach Pro 97 295, che hanno sicuramente una maggiore tolleranza. Tuttavia, la Prestige Gprahene Touch S va molto bene, anche se mantiene una certa inerzia, 324, e un piatto davvero non troppo generoso, che potrebbe farsi sentire rispetto alla T-fight.

  40. Ciao Fabio, sai quando potrebbero uscire le nuove xtc? Attualmente quale racchetta classica o ibrida ha l’impatto più secco simile ad xtc? Grazie

    • Purtroppo non ho notizie di una nuova versione delle T-fight, ma non credo ci sarà una uscita così a breve. Come telai classici, dall’impatto secco, puoi considerare Pure Strike 100, Pure Drive VS, Pure Aero VS o andare su una ibrida come la Toalson S-mach pro 97 295. Ci sarebbero, poi, anche Dunlop CX 200 e Vcore 98, ma sulla prima, come per Pure Aero VS, sale l’inerzia.

      • La XTC 300 bella, ma la sento poco stabile,e quando spingo (con top spin)il controllo diminuisce. Come contatto con la palla mi piace ma pensavo un pochino meglio in feeling.Cmq a parte il colpo piatto racchetta divertente. Vedo se trovo da provare la aero vs e magari anche la V CORE PRO 100 per curiosità, in attesa magari delle nuove V CORE e TF xtc. Grazie

  41. Buonasera,

    ho l’opportunità di acquistare delle Tfighr 300 xtc o in alternativa delle Prokennex Ki5 300. Puoi fare un confronto tra queste due racchette, evidenziando pregi e difetti di entrambe? Gioco abbastanza classico , senza eccessive rotazioni anche se vorrei proprio migliorare questo aspetto. Una cosa importante per me è la maneggevolezza,; l’età avanza e non cerco attrezzi troppo faticoso. Grazie

    • Ciao Moreno, sono due telai che condividono la discreta maneggevolezza e la rigidità alta, ma con la differenza che al ki 5 è indubbiamente più confortevole. Detto ciò, hanno delle grosse differenze anche in gioco, laddove la T-fight è tutta spin e potenza facile, mentre la Ki 5 300 ha un ottimo colpo piatto e una bella potenza. Se la Tecnifibre è un po’ più facile da spingere, la Ki 5 assicura una sensazione migliore all’impatto, somigliando per molti versi ad una Blade da 100 pollici, ma con netto minore spin. Non che non ne dia, ma bisogna fare abbastanza di più con il braccio per dare rotazioni vere, mentre la XTC ha molto spin, sia facile che abbondante. Scelta non facile, sono due strade molto diverse.

  42. Ciao Fabio, sono un amatore e gioco con xtc 300 3 volte a settimana, potresti farmi un paragone con la Phantom x 305 che hai provato. Da come ne hai parlato nelle dirette sembrerebbe molto superiore e vorrei sapere se per un amatore potrebbe andare o ci perderebbe dal passaggio da xtc, facendone un discorso generale in temine di tipo di gioco. Grazie

    • Prince Phantom 100 X 305 è sicuramente un telaio di caratura superiore per feeling, controllo e precisione, ma XTC è un telaio abbastanza più facile, che aiuta abbastanza di più un utente amatoriale. Per intenderci, se volessi sostituire la t-fight con una prince, dovresti guardare o la Phantom 100X da 290 grammi o la Tour da 290, che fanno un lavoro simile alla XTC, ma con maggiori controllo, feeling e velocità di esecuzione. La 305 è un telaio che va spinto abbastanza di più rispetto alla Tecnifibre e offre di più, potenza gratuita e spin a parte, ma pretende anche di più.

  43. Ciao,che differenze ci potrebbero essere tra la tour 290 che stai testando con l altra 290 normale? Ho visto che la tour normale senza “buconi” è 16×18 e non 16×19, profilo 20/23/22 e ha un inerzia di 324 incordata, con bilanciamento a 33,5. Grazie

    • Le differenza sostanziali stanno nel tipo di impatto, che nella versione O3 è sempre molto delicata, anche un mono più rigido. Il vantaggio dei “buconi” è quello di avere una maggiore potenza gratuita e uno sweetspot più ampio, ma con un telaio che si fa leggermente più tecnico nella gestione. Tuttavia, la Tour 290 standard ha il suo perché e compensa con uno swingweight leggermente più alto rispetto alla versione 03. In termini di controllo siamo sullo stesso livello, ma in termini di prestazioni la O3 ha una maggiore propensione alla spinta facile.

  44. Ciao Fabio, Che corde consiglieresti sulla tour 100 standard sia mono che ibrido?

    • Credo che la scelta migliore sia andare su un mono sincero, e magari con quello realizzare un ibrido. Devo dire che c’è ampio spazio per la personalizzazione e per il setup e una corda sagomata, soprattutto in ibrido, ci sta tutta. Le Prince Diablo 16, per controllo e feeling, altrimenti una corda un po’ più reattiva, come armour soft, per valorizzare feeling e controllo. Come tensioni, anche se è un 100, fai come se fosse una 98. C’è controllo e tanto vale prendersi il massimo della spinta possibile dalla tensione, insieme allo spin.

  45. Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per il blog, volevo un consiglio per l’acquisto di una nuova racchetta. Io sono un semplice amatore, mi reputo un giocatore di medio livello, discreta tecnica (in miglioramento) swing abbastanza ampio, forse mi manca un po’ di forza e rapidità. Non faccio tornei, gioco più che altro in palleggio con gli amici, a volte faccio qualche doppio. Ora uso una vecchia Head Radical Youtek OS e vorrei proprio prendere qualcosa di diverso (mai piaciuta particolarmente a dire il vero, buona potenza e ottimo comfort, ma mi ha sempre dato l’idea del “racchettone”). Ho avuto modo di provare questa T-Fight e mi è subito piaciuta, molto precisa e anche piuttosto potente per essere una 98, sicuramente la superiore rigidità l’ho subito avvertita, ma c’è da dire che la corda montata probabilmente non era il massimo (una PK Poly XT a 24 vecchia di un anno). La cosa che mi ha sorpreso è che mi sono trovato subito a mio agio nonostante il passaggio da un 107 a un 98. Ho provato anche una Pure Strike 100, bella anche questa ma a dire la verità, mi è piaciuta leggermente meno della TF. Stavo pensando di provare anche una PK Black Ace. Secondo te la TF è una buona scelta o magari dovrei provare magari racchette profilate, magari la T-Flash restando in casa TF?

    • Ciao Stefano, benvenuto nel Blog.
      Tra i telai di cui parli, sicuramente la T-fight 300 ha un ruolo centrale, perché rappresenta una via di mezzo tra una profilata e una classica per il modo in cui gioca. Potente, abbastanza precisa, manovrabile, credo che sia una scelta azzeccata per chi, come te, vuole una racchetta più seria, ma senza finire in qualcosa di eccessivamente pesante e troppo tecnico. La consiglio spesso a chi vuole la classica, ma anche la potenza gratuita, e penso che pochi altri telai siano così facili da adoperare tra le 300 grammi classiche. Dato il livello di gioco, la Black Ace sarebbe un po’ troppo, soprattutto perché meno maneggevole e più pesante in mano, oltre che per la minore potenza gratuita che dovresti compensare con il braccio. Mi sento di consigliarti la T-fight, perché è una ottima tweener, che ti consente di giocare piuttosto facilmente e senza troppo pensare al piatto da 98 pollici.

      • Grazie per la risposta. Ho potuto provare anche la Black Ace ed effettivamente alla lunga risulta un po’ stancante, dopo solo un’ora di gioco accusavo già un po’ di fatica a braccio e spalla, probabilmente non sono abbastanza allenato per un attrezzo del genere. Comunque ho potuto apprezzare l’ottimo impatto con la palla, molto soft, molto diverso dal più secco e deciso della T-Fight. Molto buona anche potenza e velocità di palla, forse un filo meno della TF.
        Alla fine penso proprio che prenderò la TF, credo che sia la racchetta giusta per me. Hai magari qualche corda (mono?) un po’ morbida da consigliare? Sempre che siano indicate per questo telaio, io ho sempre giocato con il multifilo (Rip Control mi pare) con la mia vecchia racchetta.

        • Come mono, senza eccedere con la rigidità, puoi considerare diverse opzioni. Hai Poly Tour Pro, Rocket, Revolve Spin, Magic, insomma è un telaio che si caratterizza molto bene con le corde e stona solo con i mono davvero rigidi. Se ti tieni su monofili non aggressivi, il telaio offre anche un gran comfort.

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