Tecnifibre T-fight 300 RS

T-fight è il telaio classico di Tecnifibre, che per la sua racchetta di punta propone tanti modelli per questa linea di telai, ma i più interessanti restano T-fight 305 RS (QUI la recensione) e T-fight 300 RS, che già in versione XTC aveva dato ottimi segnali e che ora varia un po’ la sua natura, votata ad una prestazione moderna, soprattutto per facilità e giocabilità, che ora vira verso un comportamento più da controllo. Andiamo a scoprire come è fatta e come va T-fight 300 RS.

tecnifibre t-fight 300 rs

Headsize 98 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 317 kgcmq
Rigidità 66 RA
Profilo 22.5 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di T-fight 300 RS, gemello e indistinguibile dalla sorella maggiore 305, è molto riconoscibile per via del bel bianco, al quale Tecnifibre affida la riconoscibilità dei suoi telai. Un colore molto ben fatto, satinato, che resiste anche piuttosto bene alle abrasioni e che mostra una certa profondità della vernice adoperata. Confermato il nero che avvolge uno degli steli, mentre un disegno tridimensionale del logo TF copre l’interno dell’altro stelo e sfuma verso l’altro e ritorna a farsi vedere all’interno dell’ovale, nella parte alta. Immancabili gli inserti blu e rosso a ricordare la bandiera francese, in maniera asimmetrica, che ora sono più ridotti e creano un rigo su stelo e in colore opposto sul lato destro del piatto. Proprio questo inserto, sullo stelo, crea un po’ di scalino che al tatto si sente un po’ abrasivo e può risultare fastidioso, cosa che sullo stelo nero invece non si avverte. Andando ad esaminare la struttura del telaio, poi, si nota la RS section che consiste in una sezione a 5 lati, contro i 4 soliti, che forma una sorta di bombatura nella parte interna del fusto. Messa così potrebbe sembrare strana, ma il fusto resta di sezione flat e piuttosto gradevole alla vista. Il sistema RS, però, porta con sé anche un’altra novità, ovvero il riempimento interno del telaio, che, come scopriremo più avanti, porta dei significativi benefici in gioco. Il bumper è invariato, sempre in modalità Armour Cap, più generoso e protettivo per la testa del telaio, mentre i passacorde presenta un bordino esterno maggiorato, per nascondere meglio le corde dagli urti. Immancabili, poi, i passanti EZ Lock, per la chiusura dei nodi in aderenza al fusto, ed infine il manico, dove vi è un nuovo grip, che conferisce una misura più piena rispetto al passato, con anche una finitura tutta liscia per la mano dominante, mentre più su è zigrinato, per accogliere la seconda mano con maggiore grip. La forma è la solita, molto simile ad Head con i suoi TK82, ma con il butt-cap privo di sportellino apribile, sostituito dal fondello con il logo TF.

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14 Comments

  1. Buongiorno complimenti come sempre per la recensione…io ho provato sia la XTC 300 che la 305…la 305 è più impegnativa…volevo chiedere a livello di giocabilità e maneggevolezza… è meglio la XTC 305 oppure una yonex ezone tour ?? Grazie

    • Sono due racchette piuttosto solide e massicce da muovere. Tuttavia, ritengo che T-fight XTC sia un po’ meno manovrabile di Ezone Tour, ma parliamo di poca roba. In termini di giocabilità, intesa come difficoltà tecnica, Ezone Tour concede qualcosa in più.

  2. Ciao Fabio, complimenti innanzitutto per il lavoro che fai la professionalita’ e la passione che ci metti…
    Ho acquistato da 2 settimane la T fight 300RS e mi ritrovo in buona parte della tua recensione, ho giocato una decina di ore
    con incordatura in ibrido ICE CODE 22kg V. e RIP control 23 kg O.
    Unico aspetto in cui non mi trovo in sintonia e’ la MANEGGIEVOLEZZA….probabilmente dovuto anche dal fatto
    che provengo da un telaio come la INSTICT MP che fa della maneggevolezza la sua caratteristica principe
    quindi non e’ certo facile rimanere su quei livelli di maneggevolezza e aumentare il controllo e la spinta…
    Ho migliorato leggermente con il grip in cuoio della FAIRWAY come da tuo consiglio …pero’ ancora non ho
    quella facilita’ di movimento della racchetta che vorrei….Nel cambio del GRIP ho aumentato di 10 gr esatti(pesati) quindi non
    poco….ti vorrei chiedere visto che questi 10 gr in piu sono distribuiti intutto il manico forse hanno un’abbassamento dell’inerzia
    inferiore che se fossero (molti meno di 10gr) ma distribuiti nel tacco….giusto?
    Quindi ti chiedo appunto per raggiungere quella maneggievolezza maggiore che cerco la troverei andando ad aumentare
    sul tappo di circa 6gr e tornando cmq al grip originale chiaramente (altrimenti arriverei ad un peso eccessivo….
    Nel caso sia giusto il ragionamento e mi consigli di farlo ti chiedo gia adesso il grip sottile in commercio perche’
    con l’originale tecnifibre era troppo grosso (forse anche questo mi ostacolava il raggiungimento di una buona maneggevolezza)e “spugnoso”.
    Mi scuso per essermi dilungato un po’ troppo…e ti ringrazio gia’ ora per i tuoi consigli e disponibilita’.

    Leodan

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Il manico in cuoio aiuta a tenere il bilanciamento più basso, ma non quanto farebbe un peso apposto tutto più all’estremità del manico. Diciamo che il cuoio unisce due fattori: il bilanciamento più arretrato e la maggiore sensazione di contatto con l’attrezzo.
      Tuttavia, l’inerzia non diminuisce, ma, cambiando il punto di equilibrio, il telaio si fa sensibilmente più equilibrato.
      Quanto al grip sottile, una delle migliori alternative sul mercato è lo Skin Feel di Babolat (ora si chiama anche Syntec Team) che ha uno spessore di 1.5 millimetri e riduce il manico di quasi mezza misura.
      Visto che percepisci il manico come grande, potrebbe essere solo quello il problema, quindi fai un tentativo solo con il cambio di grip, per vedere se recuperi una sensazione migliore nel gestire il telaio.
      Poi, se ne hai modo, porta il telaio a verificare l’inerzia, perché potrebbe essere un po’ fuori specifica ed essere più pesante del dovuto.

  3. Allora ho aggiunto 3,5 gr sotto il tappo del manico , mantenuto il FAIRWAY che di spessore è 1,46 quindi circa mezza misura in meno dell’originale.
    Peso totale della racchetta è ora di 335gr, poi ho misurato (fai da te) il bilanciamento e sono sceso a 309 mm .
    Nella prova sul campo ho avuto ottime
    sensazioni e direi che la maneggevolezza è praticamente come la voglio forse otterrei qualcosa ancora di più con un grip più sottile ma come mi hai detto anche
    il grip della babolat è praticamente uguale al FAIRWAY ….
    Ora appena riesco faccio fare una verifica al valore dell’inerzia….comunque direi
    di essere ora soddisfatto della maneggevolezza e comunque non ho rilevato una
    perdita di solidità in testa….è sicuramente un gran telaio visto quello che ho aggiunto tra grip in cuoio e 3,5 gr di piombo sul tappo era normale risentirne credo in termini di pesantezza di palla e di vibrazioni all’impatto, cosa che assolutamente
    non ho riscontrato.
    Intanto grazie Fabio per la solita tempestività nel rispondere.

  4. Salve ,
    Vorrei sapere le differenze in termini di flessibilità e potenza soprattutto tra speed 360+ mp, 300 rs, e Prince tour 290gr .
    Tutte e tre comunque sono da considerare permissive sui legamenti ?
    Grazie mille in anticipo

    • Speed MP è la più potente e pesante in mano, anche piuttosto secca, ma non rigida. T-fight 300 RS ha la rigidità nominale più alta, ma è riempita e si mostra più confortevole di quel che si possa pensare. In termini di spinta è quasi come speed, mentre Prince Tour 290 è simile per potenza, ma più tollerante e più delicata all’impatto. In realtà, andrebbe considerata la O3 Tour 100 per una maggiore flessibilità e prestazioni interessanti, senza esagerazioni in potenza. Si tratta soprattutto di un telaio completo ed equilibrato che spinto. Per la potenza pura, meglio Speed e T-fight.

      • Ecco in realtà sto un po’ in crisi da quando mi sono infortunato …giocando con la ultra mi trovavo bene ma è troppo rigida e quindi sto provando un po’ di racchette .
        Con la Prince 290 mi trovo bene la trovo un po’ scarica in pesantezza di palla sopratutto di dritto.
        La head speed la trovo una racchetta ottima ma dopo un po’ calo soprattutto con il dritto dove faccio fatica a causa dello swingweight che si fa sentire .
        Quindi magari vorrei trovare una racchetta simile alla head ma un po’ più maneggevole che mi aiuti un po’ nei recuperi o quando sono in ritardo soprattutto con il dritto che gioco in top ed è il mio colpo dove ho più difficoltà soprattutto mi capita spesso di accorciare sicuramente per dei problemi tecnici o di appoggi .
        In ogni caso sono un 3.3 mancino dritto(semiwestern) e rovescio in top .

  5. Ciao Fabio, ho provato a lungo la precedente XTC 300, e, non so se sei d’accordo, secondo me era una racchetta che se sfruttata a dovere trasferendo il peso del corpo sulla palla, aveva un impatto pieno e faceva sentire il colpo partire simile a una fucilata. Questa nuova, a tuo parere, mantiene la medesima caratteristica di impatto? Se fosse così, e nello stesso tempo garantisse una traiettoria d’uscita più bassa, sarebbe interessante. Sarei felice di sapere cosa ne pensi.
    Grazie

    • Si, è così, la XTC è una bella racchetta e la propongo spesso a chi è in bilico tra classica e profilata. La nuova versione, RS, va sempre bene, ma è un po’ più soft, spara leggermente meno, ma controlla di più e la traiettoria è un filo più bassa.

  6. Grazie per la risposta. Da alcuni passaggi della tua recensione, questa Tecnifibre sembrerebbe avere qualche caratteristica comune con la Dunlop CV 3.0, puoi confermare questa impressione oppure in effetti ci sono differenze marcate tra le due racchette?

    • Ci sono delle similitudini, ma T-fight resta più aggressiva e diretta nel modo di giocare. Per quanto si sia alleggerita, ha sempre un comportamento più vivo e solido.

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