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Pro Kennex Q+5 Pro 315

pro kennex Q+5 pro

Sweetspot

Il piatto da 100 pollici fa il suo lavoro e lo schema 16×20 non è un problema perché lavora con semplicità e non fa capricci sui decentrati. La palla scorre sempre e il piatto si mostra molto regolare nell’uscita, con uno sweetspot più omogeneo che grande.

Giocabilità

È tutto fuorché un telaio difficile, anzi è molto immediata nel suo comportamento e sembra di conoscerla da tempo. È potente, ma non è una sparacchiona, ha controllo, ma non come i tipici telai da 315 grammi che vanno sempre spinti. Qui c’è molta giocabilità, immediatezza e non è richiesta una tecnica elevata per sfruttarla a dovere. Un braccio concreto basta e avanza, sicuramente non principiante, ma già un tennista più maturo, indipendentemente dal livello effettivo, ne ricava gioco.

Colpo piatto

È un aspetto rilevante per Q+5 Pro, anche se non perfetto. Il controllo è piuttosto buono, ma si avvicina a quello dei telai classici di pari peso, pur non pareggiando la precisione perché qualche piccola sbavatura c’è. Nulla si drammatico, è un controllo sul quale poter fare molto affidamento, soprattutto considerando che, rispetto al modello precedente, molla qualcosa sul colpo piatto piatto in virtù di uno spin più naturale e duttile. Tuttavia, il colpo piatto scorre velocemente e si propone in maniera positiva verso le chiusure o i cambi di ritmo tra medio e medio-alto, dove c’è ancora una bella accuratezza dei colpi con meno spin.

Top Spin

Decisamente migliorata rispetto alla versione precedente, ora il top-spin ha una resa più immediata e naturale. Non siamo di fronte ad un top-spin che farebbe contento Nadal, ma la palla riesce ad essere moderatamente complessa nella gestione dello scambio e duttile per cambi di gioco. Salendo con il ritmo, invece, il telaio tende a stendere la traiettoria e a perdere efficacia, preferendo una palla più veloce che complessa. Il top è duttile nella costruzione, meno nelle sfuriate, bisogna un po’ centellinare lo spin quando si spinge a tutta.

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6 commenti

    • Bene, sono contento che ti piaccia, aspettavo proprio dei feedback in merito.
      Per come è impostata ora, c’è una risposta, e una giustificazione, per ogni singolo punteggio assegnato e credo che sia una buona cosa.

    • Guarda, avendo tu già la 315, non mi sento di consigliarti la 300, che ti avrei consigliato in partenza, perché la trovo bella aggressiva e piuttosto potente. La differenza con la 315 sta nella migliore gestione dello spin della versione più pesante, che è anche un po’ meno secca all’impatto, come fosse meno rigida, ecco.
      Potrebbe starci una Q Tour 300, che è un telaio classico molto interessante per la spinta e per lo spin, che permettono molte variazioni.

  1. Ciao Fabio, quale delle Prokennex in circolazione è più simile alla nuova Pure Drive? Dovrei sostituirla per problemi al gomito, ma mi trovo molto bene con la Babolat. 48 anni, 1.75 mt. 80 kg, rovescio ad una mano, gioco a tutto campo e mi piace variare il gioco e spesso mi piace finire il punto a rete. Non sono un arrotino
    Grazie

    • Ciao, direi proprio Ki 10 305, ma ha inerzia alta e in questo non somiglia per nulla alla Drive. Per questo, proverei più con la Q+5 che con la Ki10, per una questione di peso e inerzia.

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