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Prince Phantom Pro 100P

Prince è uno dei marchi più riconoscibili tra i produttori di racchette da tennis, non solo per la sua capacità di innovazione, dimostrata nel passato non recentissimo con progetti divenuti iconici e in tempi più moderni con il sistema Exo3, ma anche per la sua impronta tecnica, soprattutto per ciò che riguarda le racchette agonistiche. Dopo un periodo senza troppe novità, l’azienda è tornata a proporre una gamma completa di modelli, e di varianti degli stessi modelli. Tra le diverse linee, quella più agonistica è senza dubbio la Phantom, una famiglia di 3 racchette, Phantom 100, Phantom Pro 100  e Phantom Pro 100P, la protagonista di questa recensione.

Headsize 100 inch2
Peso 310 g
Schema corde 16×18
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 328 kgcmq
Rigidità 59 RA
Profilo 16-18-20 mm (manico-cuore-testa)
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della Prince Phantom Pro 100P è affidata ad un nero predominante su tutta la struttura, satinato, e molto resistente agli urti. È un colore profondo, specie nella parte superiore del telaio, mentre nella parte inferiore c’è un disegno che ricorda le trame della grafite, con un leggero gioco olografico, a ricreare le fibre intrecciate. Pochi fronzoli, tutte le serigrafie sono ridotte all’osso e sono realizzate con il verde fluo che riprende il nome del telaio su uno stelo e il “power level”, l’indicatore del livello del telaio, sull’altro. Nel caso della Pro 100P è 800, laddove il minimo è 500, indicando, quindi, un animo da racchetta agonistica vera. Sempre in verde, all’estrerno del piatto si ripete, molto più piccolo, il nome del modello, mentre all’interno, verso la testa, vi è un altro richiamo “Phantom”, che arreda bene una struttura austera, seria, ma molto elegante. Il telaio è davvero sottile, si va dai 16 millimetri del manico ai 20 della testa, passando per i 18 del cuore, mentre gli steli lunghi e convessi vanno ad incastonarsi in un piatto 100 non lunghissimo e abbastanza largo, tipico di Prince, con una distanza abbondante tra le ultime corde e il telaio. Graditissimo il ritorno del boxed beam, la sezione squadrata del telaio, che dona ancora di più un’immagine classica e agonistica. Le finiture sono tutte di alto livello, come anche i materiali utilizzati per grommtes e bumper, perfettamente allineati con la struttura, senza vuoti e ben assemblati. Il manico ha la classica forma Prince, non troppo rettangolare e più tendente al quadrato, con un tappo leggermente pronunciato sul bordo, che crea un comodo scalino per l’ipotenar. Il grip utilizzato è il Resi Pro, vecchia conoscenza di Prince, che ha un comfort piuttosto buono, ma soprattutto è sensibile e, con la finitura resinata, tiene benissimo anche senza utilizzare l’overgrip. Infine, la misura del grip diviene più piena, leggermente più grande dei manici Prince di qualche anno fa, quel tanto che basta per allineare la misura al mercato attuale. Bellissimo, poi, il butt-cap nel tipico verde fluo, con sportellino nero laccato, adatto ad alloggiare il Sony Smart Sensor.

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24 Commenti su Prince Phantom Pro 100P

  1. Ciao,
    complimenti per le recensioni sempre al top.
    Telaio interessante, sembra una concorrente della Donnay Allwood 102? Inoltre, la lunghezza del telaio e Standard? che differenze ci sono con la versione Phantom 100 (solo 5 grammi in meno?). Le hyper G 1.25 ci possono stare bene a 22 Kg? Grazie per l’attenzione, e siccome siamo vicini al Santo Natale, tanti cari auguri e che l’anno nuovo renda Tennistaste ancora piu tosto (fa anche rima…). ciao

    • Ciao Fabio, in realtà non è una concorrente della Allwood, hanno in comune il piatto ampio e flex basso, ma la Allwood è un incrocio tra prfilata e classica, mentre la Phantom Pro 100P è classica al 100%.
      Questa Prince è quello che cercano in tanti, una Prestige con piatto più grande, controllo e feeling old-style, non potentissima, ma un ottimo attrezzo per connettersi alla palla, sfruttando una grande tolleranza.
      Rispetto alle altre due Phantom non cambia solo il peso, che è trascurabile , ma cambia il fusto, sempre sottilissimo, ma qui è boxed,squadrato, che conferisce ancora più feeling diretto e controllo di palla. Come corde, consiglio qualcosa di leggermente rigido, ma le Hyper sono quasi al limite, anche perché molto sagomate. Potresti adoperarle, ma devi scendere con la tensione, 21/20 per iniziare e vedere se c’è uno snapback adeguato e se il sagomato limita lo scorrimento delle corde, fondamentale su un telaio del genere per avere potenza e spin. Probilmente, sarebbe meglio accompagnare la Hyper con un ibrido, tramite un multi solido e potente.
      Altrimenti, pensa ad un mono più potente in generale, che non blocchi troppo il telaio e che non sia esclusivamente di controllo e rotazioni.

  2. Grazie gentile come sempre
    Al momento gioco in doppio con volkl organix superG 8
    315 e in singolo con dunlop NT Tour 16×19 che e quella che e piu vicina al momento come feeling alla mitica Max 200G pero e molto tecnica, cosa che non mi manca ma l’eta non mo consente piu certe prestazioni fisiche
    Quello che cerco oltre al feeling classico e flex medio basso e corposita di impatto e stabilita, e controllo, potenza ne ho abbastanza di mio
    Gioco classico, appena posso scendo a rete, dalla recensione mi pare un ottima candidata
    Come la vedi quindi come stabilita e corposita? Tieni conto che per me 310 grammi non sono un problema, dopo 2 anni che ho ricominciato il braccio sta abbastanza bene 😀
    Saluti e ancora grazie

    • Se desideriq ualcosa sul tema NT Tour, ma molo più tollerante, allora ci siamo. Inutile dire che la tolleranza, se non hai problemi a gestire il peso, fa tantissimo e ti lascia giocare e completare il telaio con il braccio.

    • Assolutamente si, ma la Pro One scorre più facilmente in aria ed esige pù precisione nell’impatto. La Prince ha un principio di potenza gratuita, soprattutto giocando con le corde e le tensioni, la Pro One va spinta sempre e comunque per renderla efficace. Dal punto di vista del feeling ci sono molti punti in comune, come anche nel controllo, che è superiore nella 97. In realtà, poi, in Donnay il confronto va fatto con la Xpenta Gold, che predilige, però, le rotazioni al colpo piatto.

  3. Grazie Fabio!Devo dire che con il tuo impegno contribuisci ad accrescere la cultura tennistica di tutti noi in maniera professionale ed imparziale.Una piccola donazione non te la toglie nessuno e spero ce ne siano molte.Auguri di buon Natale e buon Anno.

  4. Ciao Fabio, recensione eccellente, mi hai fatto tornare indietro di parecchio. A conferma di quello che hai esposto ti posso garantire che hai ragione al 100 % perché ne ho due una incordata con budello vs touch bt7 21/20 e mi sto divertendo un sacco. Le paragono alle classic graphite 100 anche incordate budello 21/20. La palla gira, non fa male nulla e mi diverto un sacco. Non riesco a vederci un mono sopra, mi sembra di snaturarla. Quello che ho notato da subito è la precisione chirurgica unita ad una potenza non completamente gratuita ed a un comfort inimitabile. È il regalo per chi vuole giocare veramente a tennis.
    Grazie per l’impegno che metti nelle tue recensioni, si percepisce la tua passione.

  5. ciao, sto cercando la mia racchetta ideale e non avendo modo di provarle cerco di andare a colpo sicuro.
    così a naso, credo che questa phantom pro faccia al caso mio.
    io ho sempre giocato con racchette agonistiche anche estreme (yonex rd ti70 su tutte) e gioco un s&v puro in barba ai risultati e a chi dice che non si possa fare.
    tengo molto al servizio, quasi mai piatto, e poco kick, tanto slice, sia lento e piazzato che forte come prima, ci tengo che sia basso e giri tanto. uso tantissimo le gambe.
    a fondo campo gioco davvero poco, se palleggio perdo anche coi bambini perchè o forzo o finisco per deconcentrarmi e stecco.
    alterno rovescio a una e a due mani e il back deve essere basso.
    il peso della racchetta non mi spaventa, anzi.
    ultimamente vista l’età sto provando diverse racchette per avere un aiuto rispetto alle clave che uso spesso. sia profilate che agonistiche, e ho notato che se miglioro da una parte perdo altrove. sono passato da yonex vcore 97 330 (servizio perfetto) ma anche G100 320, head graphene speed 100 18×20 (bene dietro meno al servizio male volee), volkl pb10 (male dietro perfetta nel resto ma troppo esigente)… ora stavo valutando la volkl c10 e questa phantom.
    ti chiedo, dopo questo pippone di presentazione può essere una scelta giusta? mi consiglieresti altro?
    eventualmente tensione corde? (gioco sempre con multifilo 1,30)

    grazie in anticipo floyd.

    • Ciao e benvenuto nel Blog. Ciò che chiedi è feeling e rotazioni, non ci sono tantissimi telai che sappiano coniungare questi aspetti, mentendoli inalterati ed efficaci.
      Dal mio puno di vista, le tre soluzioni che potrebbero fare al caso tuo sono Phantom Pro 100 P, Donnay Allwood 102 e Pure Aero 2019. Sono poste in ordine di rotazioni crescenti, ma sono telai molto completi in generale, che possono fare molto bene ciò che desideri, tenendo conto che sono tutte soluzioni agonistiche e molto stabili all’impatto.

  6. grazie per la risposta. ho appena scoperto però che per tutte e tre comprarle è una caccia al tesoro, sia perchè non si trovano in giro, e dove le ho trovate si vendono a peso d’oro.
    qualcosa di simile anche meno recente?
    tipo la prince graphite 107? o gioca diversamente?

    • La Graphite 107 è davvero più impegnativa e pesante, direi che non è il caso di tornare su questi pesi. Le tre racchette che ti ho consigliato si trovano a prezzi poco scontati, essendo telai ricercati e di marchi non troppo commerciali.
      Su questo genere, meno costoso, potresti pensare alla Blade 104, ma sarebbe da customizzare un po’, viste le tue esigenze. Sarebbe meglio andare su un telaio ready to play, già più pieno.

  7. ma per impegnativa ti riferisci solo al peso? tutte le rachette che ho elencato su le avevo “pesate” sui 345 incordate. ad esempio la speed pro di fabrica la stavo riportando in negozio il giorno stesso. solo dopo il custum sono riuscito a giocarci.
    oppure è impegnativa per altre caratteristiche?
    io ho pensato che partendo dai modelli che mi hanno dato maggiori soddisfazioni (rd70 ti e volkl pb10 mp) fosse il piatto piccolo a non essere più alla mia portata, richiedendomi maggiore corsa per le stecche e difficoltà nelle rotazioni.
    ho pensato che piatto grande (nel caso della 107 grandissimo) e telaio classico fossero un binomio perfetto per me.
    ho provato anche una profilata prince 107 (warrior textreeme) anc’essa provata leggera e poi appesantita, ma non fanno per me…
    sbaglio ragionamento?

    • Il Problema sta nel fatto che un telaio da 340 grammi, con piatto 95, ha un determinato swing e uno altrettanto pesante da 107 è parecchio più ingombrante. Quindi, considerando che un telaio con il piatto grande è maggiormente stabile a parità di peso, e quasi sempre più potente, non andrei su pesi esagerati, per avere un equilibrio dinamico che non alteri lo swing.

  8. Più ci gioco e più mi piace ma il budello resta più impegnativo poiché aumenta peso e bilanciamento. Io sono un amante delle tensioni basse ergo un mono “adatto” ma a basse tensioni anche 20 o 19 kg che non vada a snaturare gioco e telaio quale potrebbe essere?
    Gioco all around ma vario spesso per non farmi prendere le misure.
    Diciamo che non mi dispiacerebbe una presa in più di rotazioni… Diciamo per avere qualche effetto in più.
    Spero di essere riuscito a rendere l’idea.
    Grazie Fabio, Buon lavoro e Buon Anno!

    • Su questa racchetta consiglio soprattutto il genere Strike, Alu power soft, 4g Soft, Hawk Touch, a bassa tensione, perché valorizzano l’aspetto agonistico e le rotazioni facili. Tuttavia, per farla rendere bene, nele mani di un appassionato, un multifilo, sui 22 o 23 kg, o un ibrido di qualità, penso siano le soluzioni decisamente più sane da adoperare.

  9. Ciao Fabio
    Mamma mia che gioiello di racca….forse a essere pistini mi manca un pelo di massa in piu e uno po di potenza in piu nel servizio. Si puo compensare con un set-up adeguato, corde, etc..? grazie come sempre.

    • Assolutamente si, le corde fanno tantissimo su questa racchetta. Se vuoi un setup full-mono, pensa alle rocket di String Project, che risolvono anto in spin e potenza. Altrimenti, considera un ibrido, qualcsa di qualità, ad esempio Alu-power soft e NXT, che mantenga la reattività del pattern.

  10. Ciao Fabio.
    Dell’attuale linea Phantom di Prince (Phantom 100, Pro 100 e Pro 100P) è questa che hai recensito il modello che reputi maggiormente riuscito?
    Impegno fisico a parte che quest’ultima richiede in maniera maggiore rispetto alle altre due.
    (Grazie)

    • Ritengo che sia quella con il maggior feeling e la sensazione più vicina alle racchette classiche. Ma, indubbiamente, la Phantom Pro 100 è quella che mantiene meglio l’eredità delle Exo, con una maggiore uscita di palla e non troppo distante dalla Pro 100 P, in termini di feeling.

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