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TennisTaste.com è un blog indipendente, un luogo dove l’informazione tecnica e la soddisfazione degli utenti sono al primo posto.

L’attività principale del blog è quella di testare racchette, corde e altro materiale per il tennis, per garantire un migliore orientamento degli appassionati verso gli attrezzi più vicino alle proprie necessità, ma anche per soddisfare la i racchettomani più incalliti, quelli sempre in cerca del telaio nuovo o di quello perfetto.

Chi c’è dietro TennisTaste?

Ci sono io, Fabio Ferro, classe ’82, un metro e 82 per 83 kg (+/-2 a seconda del periodo dell’anno), bel braccio, bella tecnica, gran servizio, molta poca testa per i tornei e quindi la decisione di dedicarmi al tennis come tester. Bisognava mettere a frutto la conoscenza dei materiali, la passione e quel poco di tennis imparato in 28 anni di gioco. Le racchette, per me, sono sempre state un oggetto di culto, qualcosa di cui sapere tutto, ma soprattutto volevo averle tutte. Solo tra il 2012 e il 2013 ho avuto circa 300 racchette, divenute, poi, 600 ad oggi. Gli amici, per tanto tempo, mi hanno consigliato di realizzare un mio sito, perché i miei consigli si sono rivelati sempre utili e il 1 aprile 2013, con 15 euro di spesa, è nato TennisTaste, su wordpress.com e da allora i numeri sono sempre in crescita. Prima mille, poi duemila appassionati, oggi oltre quattordicimila utenti frequentano il blog ogni mese e mi tartassano di domande per curiosità o consigli, ma io sono contento così, mi piace essere utile a chi, come me, ha la passione per il tennis.

Se ancora non sei entrato nel blog, ti invito a farlo e a leggere non solo le recensioni, ma soprattutto i commenti attraverso i quali do un supporto continuo a chi mi contatta. Non solo, TennisTaste è anche Canale Youtube e Forum di discussione. Finito? Non ancora, perché l’attività che TennisTaste porta avanti, prevede anche la realizzaizione di Test-day su tutto il territorio nazionale, per fare in modo che tu possa provare tutte le ultime novità.

 

Per informazioni e contatti:

tennistaste@gmail.com

34 Commenti su Info

  1. Buongiorno Fabio, questo è il mio primo post qui: cercavo una recensione sulle differenze fra head Speed pro (che uso abitualmente) e Pro Kennex ki 10 305 o, eventualmente, la ki 5
    Mi spiegheresti la differenza?
    Giocatore in età con anni di scuola tennis alle spalle, quindi tocco pulito e poco propenso agli arrotamenti
    Grazie

    • Ciao Lorenzo, benvenuto nel Blog.
      La Speed Pro, al pari di una Ki 10 305, ha un’inerzia sostenuta e una struttura molto stabile all’impatto, che aiuta nel controllo e nella gestione del colpo, oltre che del tocco. Sono due racchette che hanno anche una dinamica simile, con un vantaggio sul colpo piattissimo per la Speed Pro, mentre la Ki 10 offre migliori variazioni con lo spin, anche poco accennato. Inoltre la Kennex ha una potenza gratuita superiore, ma in mano è massiccia e va mossa con concretezza.
      Quanto alla ki 5 300, questa può essere un’laternativa più facile alla Speed Pro, rispetto alla quale si muove più facilmente, stanca meno e offre una bella sensazione di impatto, anche se un po’ ovattata dal kinetic, rispetto ad un telaio classico equivalente. Ecco, va considerato che la Ki 5 è un telaio classico e, per quanto disposto a dare potenza, va accompagnato in maniera veloce con il braccio ed ha minore potenza gratuita delle altre due, ma anche maggiore facilità di swing.

  2. Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per le recensioni e per la gestione del sito in generale.
    Vorrei acquistare una nuova racchetta e data la mia mancanza di esperienza mi sarebbe utile ricevere qualche consiglio da parte tua.
    Mi alleno da circa un anno e sono arrivato al punto che ho appreso i fondamentali e li eseguo con sicurezza.
    Cerco una racchetta che mi permetta di colpire con decisione e forte, che trasformi la potenza in rotazione e/o che “ammorbidisca” il colpo (che non faccia uscire un missile incontrollabile per intenderci). Ho cercato un po’ e leggendo le tue recensioni le racchette che più mi appetiscono sono tre: Pure Aero, Pro Staff 97 cv e Clash 98.
    Ora, secondo te, quale può essere la racchetta più adatta a me (non necessariamente una tra queste tre ovviamente) dato che fondamentalmente gioco da solo un anno?
    Inoltre dovrei rimanere sui 300g oppure potrei anche passare ad una da circa
    315g considerando che peso 55kg?

    Grazie in anticipo per la tua attenzione

    Ps: attualmente uso la burn (303g, 16×19, piatto da 100in e balance a 330 mm)

    • Ciao Fausto, benvenuto nel Blog.
      Considerando che provieni da un telaio piuttosto pesante e puntato in testa, passando ad una racchetta meno estrema potresti avere tanti giovamenti in termini di controllo del colpo e anche di controllo sull’attrezzo.
      Tra quelle che citi, Clash 98 e Pro Staff sono escluse perchè sono telai da giocatore piuttosto avanzato e che danno tanto se dai tanto, quindi meglio andare su qualcosa di più generoso.
      Potresti osare con la Aero, che, per quanto tecnica, è davvero ottima in sweetspot e controllo, oltre che in feeling, altrimenti una Clash 100 Tour, che, a dispetto del peso di 310 grammi, ha un bilanciamento arretrato che la fa muovere come una 300 grammi e anche meglio. Queste due soluzioni, oltre che appaganti dal punto di vista della sensazione e del controllo, hanno un elavato livello di versatilità.

  3. Ciao Fabio, sono nuovo del blog, anche se in realtà seguo le tue prove con attenzione già da un pò… a proposito complimenti.
    Volevo chiederti un consiglio sulla scelta di un nuovo telaio, il mio gioco è di livello 4.1 o poco più, mi piace giocare in modo aggressivo per cercare la chiusura dello scambio con pochi colpi e non disdegno qualce discesa reta, i miei colpi hanno top a copertura ed esaspero un’pò solo x cercare gli angoli. Negli ultimi tempi ho giocato con una Radical Pro Touch incordata 23/22kg con mono pro kennex e per la prima volta ho avuto problemi al braccio (epitrocleite) per fortuna leggera. Nel corso degli anni ho sempre preferito racchette classiche con ovale 98 (x maggiore rigore direzionale) e maneggevoli (tipo:prestige s youtek), ora avevo individuato 3 telai che mi interessavano:
    Yonex vcore pro 100 300gr
    Yonex vcore 98 305gr
    Dunlop cx 2.0 300gr
    Che consiglio mi puoi dare anche in base al problema al gomito?
    Grazie e scusa se mi suno dilungato.

    • Ciao Gianluca, benvenuto nel Blog.
      La Radical Pro nasconde sempre qualche insidia per la rigidità, il profilo grosso e la pesantezza generale, ma soprattutto il mono a 23 kg è la ciliegina che ammazza il gomito.
      Detto ciò, sicuramente un telaio più maneggevole come VCore 98, ed anche più moribodo e meno polarizzato, sarà più facile da gestire (cosa importantissima per l’epitrocleite ed io ne so qualcosa) e ti lascerà giocare con maggiore fludiità, oltre che più feeling. Alla stessa maniera, potresti considerare anche le altre due, ma VCore Pro 100 non è un campione di spinta e sentiresti la differenza con la Radical, mentre la Dunlop prende meno spin ed è comunque, seppure più flessibile e ammortizzata, piuttosto carica, vista l’inerzia praticamente identica alla Head. Direi, quindi, che Vcore 98 sia la scelta più azzeccata tra quelle che proponi. Ti aggiungo altre opzioni interessanti come Donnay Pro One 97 Hexa e Clash 98, delle quali trovi le recensioni complete qui sul blog.

  4. Ciao Fabio, volevo sapere se a breve farai una recensione della nuova Head Gravity, in particolare ho visto che ci sono sul tuo blog meno recensioni sui telai Head rispetto ad altri brand. Grazie e ciao Filippo

  5. Ciao Fabio, appena iscritto ma ti seguo da tanto. Ti scrivo la mia vicenda per avere un paio di consigli. Gioco da amatore, sarò un 4.4 penso; ho giocato per un paio d’ anni con una pro staff countervail L appesantita di 6 gr al cuore e 3 alle 9.15. Mi trovavo benissimo sullo slice che esce una meraviglia , sui colpi di tocco etc. Mi manca potenza sul dritto e soprattutto mi è venuto male alla spalla.. Ah, trovato una corda ideale nella Xcel 1.30. Ieri ho fatto la mia prima partita con una PK Q+ 290 gr: più spinta sul dritto, male alla spalla molto ridotto (stessa corda, ma a 23Kg), ma tanto meno feeling sullo slice e sui tocchi “di fino”.. Può dipendere dal fatto di doverla conoscere meglio o è proprio una caratteristica della PK rispetto alla pro staff? Altra cosa: consigli l’ aggiunta dei 9 gr anche di qui?. Rispetto a questa la speed mp da 300 gr in cosa è più o meno valida(spinta, confort, e sensibilità di tocco)? Scusa se ti ho inondato…:)))))

    • Ciao Federico, Benvenuto nel Blog.
      Con il custom che hai adoperato sulla Pro Staff L, l’hai appesantita non di poco e sia il bilanciamento che l’inerzia sono saliti in maniera esponenziale. Ecco da dove sarà arrivato, molto porbabilmente, il dolore alla spalla.
      Occorre, quindi, trovare un telaio che sia più corposo di Pro Staff L e più sensibile di PK Q+5, che potrebbe essere sicuramente la Speed Mp. Questo telaio non è il massimo di sensibilità, equiparabile a Pro Staff L comunque, ma spinge bene e offre un buon livello di spin.

      • Grazie mille della risposta, intanto; siccome le ho ancora le mie racchette e alla pro staff sono particolarmente affezionato, per avere una spinta maggiore dove e quanto l’ avresti eventualmente appesantita tu (senza esagerare ,come magari ho fatto io), per non perdere quel feeling che mi dò e avere un aiuto maggiore in spinta col dritto? Grazie ancora.

  6. Ciao Fabio, sono un 4.2, vorrei passare alla nuova Wilson Blade 98 V7, che tu hai recensito di recente. Un consiglio.
    Poiché vorrei cambiare anche tipo di corda, quindi abbandonare il mono, potresti suggerirmi una corda, multifilamento o un syntethic gut, adatta per questo telaio il quale, mi pare di capire, essendo con rigidità molto bassa, esige una corda orientata più al controllo. In che calibro ed a quanto tirarle? Grazie, come sempre per i tuoi consigli.

    • Ciao Raf, benvenuto nel blog.
      Anche se il 4.2 indica una buona continuità di gioco, consdera che Blade V7 è un telaio da agonista vero. Nel senso, se giochi non moltissimo, due o tre ore alla settimana, potrebbe non essere un problema, ma intensificando, ad esempio, con tanti tornei e allenamento più frequente, potresti sentire il telaio abbastanza faticoso.
      Detto ciò, era doveroso dirtelo, un sintetico che può soddisfare la richiesta di maggiore rigidezza sulla nuova Blade potrebbe essere HDX Tour di Tecnifibre oppure anche Yonex Dynawire. Salendo di livello, la X-one Biphase e la Wilson NXT Control sono abbastanza insuperabili per feeling tra i multi.
      Aggiungo però un’altra possibilità, Luxilon Element, un multimono che ti lascia sfruttare sicuramente più spin rispetto al multi, senza avere eccessiva rigidità come con il full mono.
      Ricorda, poi, che la V7 vuole tensione bassa, quasi quanto la Clash e questo apre maggiormente all’utilizzo del mono rispetto ad altre soluzioni.

  7. Ciao Fabio, complimenti per il blog.
    Vorrei un consiglio da te, ho ripreso a giocare da poco, livello intermedio, discreta tecnica nel dritto con ricerca di topspin. Dopo aver fatto qualche partita con una racchetta da principiante ho provato la Pure Drive e le palle mi schizzavano lunghe, avevo sensazioni di poco controllo e la sentivo pesante come maneggevolezza. Ho provato allora due Yonex, seguendo il tuo blog, perché poco profilate e molto maneggevoli nonostante lo stesso peso della Babolat. Con la Vcore Pro 100 le palle però mi sembravano alte, e lo spin non di facile accesso e ho provato allora la VCore 100 (quella rossa) che ho trovato sicuramente piu facile da giocare ma con poca spinta. Questo lo dico perché tra le due (soltanto per pochi scambi) ho provato la Wilson Ultra 100 CV e le palle stavano basse ed erano veloci e potenti, ricredendomi sul fatto di scegliere un profilo classico. Sarei quindi propenso a comprare la Ultra, unica cosa che mi frena è il fatto che nella tua recensione dici che non è molto propensa allo spin. Ora, considerando che io lo cerco (magari non è uno spin estremo ma sono portato a cercarlo) secondo te è una scelta scorretta?

    • Ciao Andrea, Benvnuto nel Blog.
      La Ultra CV si configura come la profilata, probabilmente, con il più alto controllo in termini di palla piatta, anche con tanta potenza. Nella recensione parlo di spin non eccelso, ma non significa che la palla non giri, piuttosto che offre spin, ma non è di quelli particolarmente carichi e preferisce scorrere più frontalmente. Da questo posso dedurre che la tua necessità sia più verso un attrezzo che dia potenza e controllo anziché rotazioni, quindi direi che la scelta può essere azzaccata.

  8. Ciao Fabio; intanto grazie per il tuo consiglio sulla pro staff L di ridurre l’ appesantimento: sono diminuiti i dolori alla spalla. Volevo chiederti un consiglio sulle corde, avendo visto un tuo vecchio video. Io ho provato molti multifilo (head reflex, wilson revolve, yonex…non ricordo..) e mi trovo al meglio con la Xcel tirata a 22 sulla pro staff e a 23 su una ultra. Dal tuo video mi è venuta la curiosità di provare un ibrido… Sono un patito nel provare tante racchette diverse e quindi ti chiederei un consiglio su corda monofilo per i 3 telai che ho al momento in uso, tenendo la Xcel come multi:
    Sulla Pro staff countervail L (+4) ?
    Pro kennex q+ 290 ?
    Speed mp 300 gr ?
    Magari la stessa corda va bene su tutte e 3, ma boh..dimmi tu..Grazie!

    • In realtà la Revolve è già un monofilo, quindi una esperienza con questa ce l’hai. Ad ogni modo, se intendi provare qualcosa di molto arm-friendly, ti consiglio la Magic di string Project, montata a 21/21 sulla pro staff, 21/20 sulla Q+ e 21/21 sulla Speed, per iniziare a capire la corda.

      • Ciao Fabio; grazie dei suggerimenti che mi hai dato; ho seguito il tuo consiglio e ho provato per un mesetto sulla PK q5 la Magic ibridata con la excel. Riscontrato un buon controllo e potenza molto più facile a 21/20. A dicembre sarà la volta della speed mp… Saluti!

        • Bene, molto bene. Occhio, però, che la speed è tutt’altra cosa in termini di massa e di pattern, c’è meno controllo e più spinta/spin. se è quello che cerchi, ben venga, altrimenti valuta un giro con la Pure Aero VS da 295 grammi.

  9. Ciao Fabio, volevo un tuo parere sulla riedizione della Prince Graphite Classic 100. Io gioco con la Prince EXO3 Tour 100 18×20, pensi che sia compatibile con la Classic? ho un gioco piatto e slice, sono un po’ dubbioso sul pattern 16×18. Cosa ne pensi? grazie mille. J

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Questione affatto semplice, ma sono abbastanza convinto che, se quello ce cerchi è una sostituta, non troveresti giovamento dal cambio. Penso, infatti, che la soluzione ideale sia quella di rivolgersi alla riedizione della O3, ora aggiornata alla versione txt2 e disponibile solo in 16×19. Sarebbe più facile adattarsi al 16×19 con il sistema 03 che non al 16×18 di un telaio molto diverso rispetto al tuo attuale.

      • Grazie del riscontro Fabio, in realtà la mia era più una scelta di amarcord dettata dai ricordi di infanzia, quando uscì questa racchetta rivoluzionaria per l’epoca con il ponte traverso, addirittura la primissima versione in legno oversize! cosa ne pensi della Prince Phantom Pro 100 (18×20)? puo’ essere una alternava valida? grazie mille! J.

  10. Buonasera Fabio,

    Ho una Dunlop 200CX Srixon, ma ho bisogno di una racchetta sempre non profilata e piatto 98, ma meno rigida, più spinta, più bilanciata in testa e con uno sweetpot più ampio.
    Cosa mi consiglieresti?
    Grazie

    Inviato da iPad

    • Ciao Luigi, benvenuto nel Blog.
      Premesso che la CX 200 non è un telaio particolarmente rigido, per avere quello che chiedi dovresti guardare o Blade 16×19 v7 o Strike 98 2019, che sono, però, entrambe tecnicamente e fisicamente più impegnative rispetto alla tua attuale.
      Alternative alla CX 200, con maggiore spinta gratuita, sono VCore 98 e, se vuoi passare ad un piatto 100, Strike 100 2019, quest’ultima davvero potente per essere una classica.
      Nel settore 305,la tendenza è quella di abbassare il bilanciamento e sono veramente pochi i telai con bilanciamento a 32, praticamente solo Blade e Strike.

  11. Ciao Fabio. Volevo solo dirti… grazie..:-)…
    ho giocato dal 1978 al 1998,poi ho smesso quasi 20 anni…(lavoro ecc…)
    poi son tornato a giocare da 2 anni (Na’ tragedia…,il fisico cambia..)
    ed ovviamente.. da Wilson dal legno,passando alle wilson anni 90′ da 340 grammi nude.. ,il tempo e’ passato.
    Ho avuto da questo sito un grande aiuto.
    Ancora grazie.
    P.S. Non funziona(almeno a me..) la casella di ricerca.
    un caro saluto

  12. Ciao! Scrivo per un consiglio molto importante : è arrivato ormai il momento per me di cambiare dopo tanti anni la mia racchetta Wilson pro staff six one 95 (2012) e vorrei tanto trovare la sua”naturale “ evoluzione oggi cioè una racchetta che rispecchi quasi in maniera identica la stessa tecnica feeling e caratteristiche poiché mi sono trovato davvero davvero bene e rappresenta questo modello in pieno il mio gioco. Che modelli mi consiglieresti da provare per poter avere un telaio si più moderno ma il più fedele possibile appunto? Grazie in anticipo

    • Ciao Andrea, benvenuto nel Blog.
      Sostituire una Six One Pro staff 95 è cosa ardua, ma ci sono diverse alternative praticabili.
      La prima, e credo la più redditizia, è la Clash 98, per me la migliroe racchetta sfornata da Wilson in questo 2019. é un po’ meno maneggevole, ma offre davvero tanto, soprattutto più solidità rispetto alla PS 95.
      La seconda è probabilmente la più simile per impostazione, Pro ONe 97 Hexa, flessibile, col pattern aperto e molto veloce da muovere, ma indubbiamente più potente e moderna nella resa.
      La terza opzione, invece, è la Yonex VCore Pro 97 310 2020, come la PS 95 non ha troppa potenza gratuita, ma rende decisamente di più a regimi medio alti ed alti, con più massa e più proporzionalità nella spinta.
      Credo siano le tre opzioni miggliori sul mercato attuale, per sostituire la Pro Staff 95.

  13. Ciao Fabio, avrei in mente di sostituire la mia pro staff97S di 3 anni ( l’ultima prodotta) incordata con ibrido reverse ( simil budello verticale e alupower orizzontali 23kg/21kg) con una pro staff 97 CV black. il mio gioco è prevalentemente sfondare di dritto da fondocampo, nei limiti di un buon 4.2, mi piace tirare forte piatto , vado poco a rete e gioco molto in spinta, molto top, pochi back. altro dubbio la versione black ha sul fianco le stesse caratteristiche di quella nera e bianca. sono davvero identiche o ci sono differenze ? a me piacerebbe la total black solo per estetica

    Andrea

    • Ciao, benvenuto nel Blog.
      Le due pro staff CV nera e nero-bianca sono molto diverse. La prima è morbida e spinge in maniera timida, la seconda, invece, spinge molto di più ed è anche più appagante dal putno di vista della presa di spin. Immagina la versione nera come una sorta di 300-305 grami effettivi, votata al feeling, mentre la nero-bianca come una vera 315, piena piena, più simile alla RF e nettamente più adatta a sostituire la 97S.
      Anche a me piace di più la all black, ma dopo tre colpi con la nero-bianca, ti passa ogni dubbio.

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