Head Graphene 360+ Extreme Pro

Tra le racchette Head, Extreme ha un posto speciale nel cuore di molti appassionati del marchio, che amano il concetto della profilata espresso dall’azienda austriaca, mai banale e aggiornata nel tempo verso strade diverse. Con l’ultimo aggiornamento, però, se Extreme Mp ha ricevuto un trattamento rinvigorente, con una maggiore rigidità, Graphene 360+ Extreme Pro resta un telaio più flessibile rispetto alla media della concorrenza e, in più, modifica il suo pattern, che si fa più stretto per offrire più controllo e più precisione. Andiamo a scoprire se e come lo fa!

hed extreme pro

Headsize 100 inch2
Peso 315 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 326-327 kgcmq
Rigidità 64 RA
Profilo 21-26-23 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di Head Graphene 360+ Extreme Pro vede un nuovo colore predominare sulla struttura, il grigio, accompagnato dal tipico giallo fluo che taglia gli steli in obliquo e va a creare la serigrafia “Extreme” in maniera asimmetrica, avvolta dall’esterno verso l’interno della gola e degli steli. Questi ultimi sono sottili, per poi ispessirsi poco prima della congiunzione al cuore, dove il telaio ha il suo massimo spessore, che si riduce leggermente arrivando, poi, alla testa. In realtà, il fusto esterno è identico alla versione precedente, ma cambia nella disposizione delle corde, soprattutto di quelle verticali, che si avvicinano al centro e creano una maglia più fitta e densa. Dal punto di vista delle finiture, siamo su un buon livello, con vernici resistenti, dai colori profondi e con poco scalino nei passaggi tra una zona e l’altra, giusto un po’ accentuata tra il lucido e l’opaco degli steli, ma, per il resto, si apprezza molto l’accoppiamento dei materiali, come il passacorde del ponte, mentre un si registra un po’ di delicatezza generale dei passanti delle ultime verticali. Andando al manico, troviamo i soliti pallets intercambiabili, in questo caso TK82S, un po’ sotto la misura media del mercato, mentre sul butt-cap vi è un avvolgimento generoso del grip, Hydrosorb Pro, che crea un fondello più ampio.

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5 Comments

    • Extreme Pro è più potente a regime intermedio, più delicata all’impatto e più precisa, mentre Speed è più progressiva nel rilascio della potenza, con un comportamento un po’ più aggressivo nel modo di rendere lo spin e la potenza quando spingi forte.
      Extreme Pro, quando la forzi, ti fa sentire il peso e, soprattutto, la maggiore flessibilità, che qualcosa toglie in spinta massima.

    • Extreme Pro ha una uscita di palla molto facile ed è il vantaggio che ha sulle altre due, soprattutto a regime interlocutorio. Tuttavia, come feeling non si può paragonare né alla Blade né alla Phantom, che risulta la meno potente delle tre, puntando tutto sulla flessibilità e sull’impatto più dolce. Blade è senza dubbio la più aggressiva, con più spin e più “nervo” quando si spinge la palla.

  1. Quali corde hai visto meglio sulla Extreme Pro e che corda abbastanza reattiva consiglieresti per un gioco di ritmo e solidità con poco spin? Considera che non mi piace l’impatto troppo morbido

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