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Irrigidimento in partita

Questo argomento contiene 5 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  cronos70 1 giorno, 9 ore fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #8305

    cronos70
    Partecipante

    Ciao, vorrei sottoporre un tema che immagino non sarò il primo a riscontrare.
    Pur giocando a livello amatoriale, quindi in assenza di classifiche o premi vari, che non presupporrebbero un forte carico di tensione, riscontro una evidente differenza nella scioltezza e qualità dei colpi tra fase di riscaldamento e durante la partita.
    Mentre in riscaldamento gli impatti sembrano eseguiti con il giusto tempo e la palla viaggia in maniera soddisfacente, in partita mi ritrovo a commettere banali errori anche su palle facili, rendendomi conto di colpire con un eccessivo irrigidimento del braccio e delle altre zone muscolari coinvolte.
    Prima del movimento di servizio eseguo normalmente un inspiro ed espiro per cercare di rilassare il corpo, ma vedo che ciò non è sufficiente.
    Mi chiedevo quali altri accorgimenti/esercizi potrebbero risultare utili allo scopo.
    Grazie

    #8306
    TennisTaste
    TennisTaste
    Amministratore del forum

    Ciao, qui entriamo nella gestione dello stress e nella respirazione. Dal mio punto di vista posso portare solo esperienza personale, ma provo a chiedere qualche parere autorevole in materia.

    #8307

    cronos70
    Partecipante

    Grazie mille, ogni contributo sarà molto ben accetto!

    #8349

    cronos70
    Partecipante

    Ciao, in attesa di pareri illuminanti riporto l’esito dell’ultima partita. Cercando un po’ in rete ho trovato suggerimenti di fare una decina di minuti di palleggio a ritmo medio-basso con profondità di palla giocando teso quasi piatto e provando a stringere poco la racchetta in movimento d’apertura per favorire la decontrazione.
    Poi provando a ridurre la stretta nella presa anche in partita, all’inizio mi è sembrato effettivamente di essere più sciolto, poi proseguendo nel gioco, nella fasi “calde” sono tornato a sbagliare con il braccio rigido.
    Sicuramente nella fase finale il non essermi più sforzato a pensare di stare sciolto fino all’impatto avrà contribuito, anche la testa avrà la sua percentuale d’importanza in tutto ciò…

    #8350

    antonino123
    Partecipante

    Quest’argomento è di un’importanza incalcolabile per ogni tennista, a qualsiasi livello. Giocare a mente libera è un’arte difficile da apprendere, ma imparare a farlo migliora molto il livello di gioco, e soprattutto il divertimento! L’ultima cosa da fare è seguire delle “istruzioni”: palleggiare come hai descritto può agevolare il tuo ingresso in partita, ma il braccio rigido è dovuto solo all’atteggiamento mentale, e dunque si può agire solo su quello. Ti consiglio vivamente un libro, si chiama “Il gioco interiore del tennis”, lo trovi su Amazon, o anche in pdf in rete. E’ un piccolo manuale che va proprio al cuore del problema, che a me è servito molto per affrontare il gioco in maniera diversa ed evolvere il mio tennis. Leggilo subito e facci sapere 

    #8375

    cronos70
    Partecipante

    Ciao Antonino, grazie per il suggerimento. Lettura molto interessante al pari di un altro libro consigliatomi da un amico “Lo Zen e l’arte di giocare a tennis” che riprende alcuni concetti de “il gioco interiore” ed offre vari spunti di riflessione.
    Il cambio di atteggiamento prospettato sicuramente richiede tempo; ieri per la prima volta ho provato ad applicare alcuni suggerimenti proposti nei testi durante il gioco.
    Ovviamente una volta iniziata la partita è mancata la continuità nel cercare la concentrazione ed astrarsi da altri pensieri, ma intravedo un percorso che spero possa risultare valido anche per me.
    Certo che non è semplice assumere un’attitudine più “ascetica” quando il tuo compagno di gioco al di là della rete s’incita per un tuo errore gratuito…

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