Dunlop Srixon Revo CV 3.0

Dunlop Srixon Revo CV 3.0 è una delle racchette nate dall’arrivo di Srixon nella proprietà Dunlop, che si affianca all’attuale produzione Dunlop Natural Tennis, aggiungendo ulteriore scelta e qualità ad una gamma già piuttosto completa. Srixon, tra gli appassionati veri di racchette, è conosciuta proprio per la sua qualità costruttiva e per le sue racchette agonistiche di livello, già viste nelle mani di Kevin Anderson e Aga Radwanska, ma che fino allo scorso anno era davvero difficilmente reperibili sul mercato europeo. Adesso, invece, con la fusione dei due Gruppi, la nuova gamma Dunlop Srixon è disponibile negli store al pari della Natural Tennis, la linea classica Dunlop, che continua ad essere proposta in parallelo.

Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 316 kgcmq
Rigidità 68 RA
Profilo 23-26-23.5 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della Revo CV 3.0 è votata all’aggressività, ma con dei tratti di eleganza da non sottovalutare. Il colore più si nota è il giallo, piuttosto carico, ma opaco e accompagnato dal nero che completa il disegno geometrico di un paintjob piuttosto personale. Le serigrafie sono prevalentemente in bianco, come sul cuore e all’interno del piatto corde, un 100 pollici regolare, ampio, che presenta un pattern dalla spaziatura non estrema, anzi si mostra piuttosto compatto nella zona centrale, mentre è più rado verso i bordi dell’ovale. Se la parte arte del telaio non riserva grosse innovazioni dal punto di vista delle proporzioni, sono proprio gli steli l’elemento distintivo della Revo CV 3.0, infatti, hanno una forma aerodinamica, con la tecnologia V-Energy Shaft II, che crea una sezione squadrata, con il lato esterno concavo, come fosse un binario.  Il cuore è lungo e piuttosto smilzo, sicuramente più sottile di tante concorrenti, rispetto alle quali ha un ingombro frontale e laterale inferiore, anche per l’attacco al manico praticamente da telaio classico, piatto e contenuto. Si ptorebbe parlare quasi di telaio ibrido, viste le proporzioni diverse della sezione tra piatto e cuore, ed, in effetti, è una definizione calzante. Al manico, sulla tipica forma Dunlop, tendente al quadrato più che al rettangolo, troviamo il Dunlop Synthetic Grip, che riduce leggermente il volume, ma offre un bel feeling nella presa e un effetto tacky piuttosto buono. Il butt-cap, infine, è differente rispetto alla serie Natural Tennis, e presenta una mouse-trap a filo con il bordo inferiore, senza rientranza, in nero laccato, con il logo Dunlop bianco.

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60 Comments

  1. Buonasera, ho letto con molta attenzione la recensione e volevo fare alcune domande su questo telaio.
    Finora ho provato diverse profilate (provengo da t fight 315 dynacore) tra cui la pure drive 2018, head extreme touch mp, sv 100 e ezone 100.
    Per ora è leggermente in testa come sensazioni di gioco la ezone e poco staccata la nuova pure drive (extreme non tengo in campo i colpi piatti e sv troppo complicata).
    Sto cercando una profilata che dia parecchio spin e potenza.
    Questa dunlop era nella lista delle racchette da provare ma, da quel che leggo, forse è preferibile guardare altrove se si è in cerca di una racchetta che aiuti in potenza e spin, in quanto la cv 3.0 ha altre peculiarità.
    Burn 100s? prince beast?
    Grazie e complimenti per il blog e per lo splendido servizio che fai a tutti noi tennisti.

    • Ciao, hai detto bene, la Revo ha altre peculiarità, simili ad una T-fight 300, ma senza quel livello di spin e con un anetta preferenza per il colpi piatti e coperti. Per un telaio che abbia rotazioni e potenza, la Aero è la prima della classe, seguita a ruota dalla Burn, ma entrambe sono abbastanza più impegnative da muovere rispetto ad una Pure Drive ed hanno un ingombro in movimento simile a quello di una Ezone 100. Tuttavia, queste due racchette hanno un pattern piuttosto aperto e rischieresti di non controllarla, come accaduto con la Extreme. Per questo motivo, credo che la Ezone sia la tua migliore opzione, perché, quanto a potenza sta insieme alla Drive, con un leggero minore controllo sui colpi meno arrotati, e una massa maggiore che trasferisce solidità. Se il livello di rotazioni ancora non ti soddisfa, puoi lavorare sull’incordatura, tra tensione e corda. Ma, già con una corda liscia e generica, come la Poly Tour Pro, la resa in rotazioni della Ezone è più che siddisfacente.

  2. “Sui colpi piuttosto piatti o poco coperti, c’è da dire che la spinta soddisfa, ma se si comincia a lavorare molto la palla, sale la richiesta di braccio a supporto per creare una palla efficacemente carica….
    La potenza, quindi, non difetta, ma va aiutata con il braccio e non bisogna appoggiarsi esclusivamente alla spinta gratuita del telaio, che consente i tocchi, ma non colpi di reazione dal fondo del campo….
    A rete si presenta maneggevole e con tocco morbido, molto godibile sulle giocate di fino”.

    Mi conforta che, pur essendo uno scarsone tennistico, a livello di sensazioni sono le stesse che ho provato giocandoci un paio di volte.

    Bel telaio, con un gran back che mi usciva come non mi riesce con la DR100, ottimo sui colpi piatti mentre faticavo a far uscire il top-spin con il dritto dove la Yonex è più semplice.
    Invece a rete è molto più semplice e sensibile per il sottoscritto rispetto alla giapponese che è un po’ una clava (ovvero, o pesti o puoi scordarti la volèè di tocco)

    • Ci hai visto bene quindi, bravo. A rete è molto divertente, vero, ma un po’ di massa in più non sarebbe male. Penso che come profilata da personlizzare sia una delle più interessanti.

  3. Ciao Fabio, io come telai del genere ho sempre in mente le ottime ai100 che ho ancora in coppia. Leggendo mi sembrava di avere una ai100 in mano, profilata da controllo, sensazione old style, grande confort, meglio piatto che spin, ma ottimo spin a richiesta a patto di generarlo col giusto movimento (di tutto il corpo). Questa come si colloca ? E’ simile o più cattiva ed agonistica ? Forse leggendo l’unica grande differenza è che queste agli alti sembra trovare una grinta agonistica che la yonex non ha….a che telaio me la potresti paragonare ?

    • Ciao Paolo, tutto giusto, soprattutto la resa ad alto regime, che varia molto l’indole del telaio. Tuttavia, va considerato che dipende molto da quanto ci mette il braccio, l’ho fatta testare anche ad alcuni quarta categoria, abituali utilizzatori di Pure Drive e simili, e sentivano necessità di maggiore aiuto per essere definitivi. In questo è più faticosa, perché vai in over-hitting, il telaio scappa veloce in avanti. Per alcuni versi è simile alle Ai 100, ma le Ai concedevano qualcosa in più in termini di rotazioni ed erano meno maneggevoli. Si potrebbe paragonare più ad una Kennex Destiny, somiglia soprattutto a questa.

  4. Ciao Fabio,
    grazie per la recensione, la racchetta mi intriga non poco, essendo storicamente affezionato al marchio Dunlop.
    Potresti cortesemente confrontarla con la Mantis 300 PS, racchetta con cui mi trovavo molto bene e che ho incautamente venduto?
    E come collocheresti questa Dunlop tra le altre 100 x 300 che hai recensito comparativamente poco tempo fa?

    Ora gioco con Dunlop Force 98 con 2+2 grammi a ore 3 e 9, la racchetta mi piace molto per feeling, pastosità e ampiezza dello sweet spot, ma mi pare manchi un po’ di potenza.
    Grazie ancora e complimenti per il sito.

    Giovanni

    • Ciao Giovanni e benvenuto el Blog.
      La Dunlop Srixon revo CV 3.0 è una racchetta che premia soprattutto gli aspetti di facilità di swing e controllo, non ha una potenza esorbitante, ma, piuttosto, si lascia portare molto velocemente all’impatto. Con la Mantis 300 PS condivide l’approccio spiccato peri colpi piatti/coperti, insieme alla Ultra 100, compongono il trio delle tre maggiromente capaci di gioco classico tra le profilate. Tuttavia, la Mantis ha un Back più cattivo, la palla esce più carica, mentre la Dunlop è più maneggevole e tocca meglio.
      Considerando che desideri maggiore potenza, rispetto alla Force 98, qualcosa in più potresti ottenerlo con la CV 3.0, ma più in termini di facilità di spinta che di spinta massima.

  5. Grazie mille Fabio, proverò intanto ad aggiungere un po’ di peso alla Force, e nel caso testerò la Revo. Sono tentato di provare anche la nuova Speed Graphene 360, visti i feedback così positivi di chi ha già avuto modo di provarla

  6. Ordinata in test da TWE, ancora con plastica sul manico e corde Silk di fabbrica.
    Ottime impressioni davvero: maneggevolissima, potente e precisa, secondo me adatta a un tennis di pressione da fondo e discese a rete per chiudere il punto.
    L’ho trovata eccellente a rete, precisissima forse anche grazie al pattern piuttosto fitto, e ottima al servizio.
    Insomma, da prendere sicuramente in considerazione, ma per ora mi concentro sulle mie Dunlop Force 98 con cui mi trovo ottimamente.

    Ho avuto anche modo di provare la Head Extreme Touch che mi ha invece deluso. L’ho trovata poco maneggevole, con uno sweetspot limitato, mi ha dato la sensazione di perdonare pochissimo: o si colpisce perfettamente nello sweetspot, oppure la spinta si riduce notevolmente.

    • Considera però che la Extreme Touch, se è arrivata da TWE, potrebbe essere incordata a tensione sovraumana, perché il suo Sweetspot non è affatto piccolo. NOn maneggevolissima, si, perché è massiccia, ma il telaio è piuttosto accomodante.

  7. Ciao Fabio, ho acquistato anche io una CV 3.0 ma devo dire che per ora non l’ho capita granchè. Attualmente sto giocando con una Burn 100 CV con 2+2 gr di piombo ad ore 2/10 e la trovo più efficiente in tutto anche se un po’ più complicata e sicuramente meno maneggevole.
    Per incattivire un po’ questa Dunlop Srixon, come vedersti un custom di 2 grammi in testa?

    • Due grammi in testa sono un buon punto di partenza, se cerchi potenza e spin maggiori. Tuttavia, lavorerei nella zona di impatto, ad ore 3 e 9, con 1,5+1,5, per aumntare la consistenza del telaio, ma senza snaturarlo.

  8. Buon giorno Fabio , ho in prova la versione CV 3.0 F Tour, 305gr piatto 97.
    Potresti per cortesia darmi qualche consiglio sul tipo di corda piu idoneo?
    Ho una versione test con Yonex Strike, uscita di palla buono ma l’insieme mi sembra troppo “solido” “rigido”
    Grazie.

    • Proverei con un multi più sottile, ma la Strike non è affatto così rigida, probabilmente è la tensione ad essere elevata. Se puoi, riprovala a 21/21. Come altre corde, valuta String Project keen 1.18, solida e sensibile, capace di lasciare spazio al telaio con una prestazione rotonda. Alla stessa maniera, Pacific Xcite o Poly Power possono aggiungere rispettivamente comfort e potenza.

  9. Provata pure questa Srixon Revo 3.0, dopo aver gia’ comprato la Pure Drive 2018 300 gr 🙁
    In un confronto, meno potenza rispetto alla Babolat, spin siamo sullo stesso livello, ma comfort, precisione, controllo e feeling decisamente meglio rispetto alla Pure Drive.
    E’ una profilata, non un telaio classico, il feeling e’ moderno, adatta per un gioco dritto topspin/botte da fondocampo/palle corte: a parere mio e degli amici di 3a/4a categoria che l’hanno provata, e’ la racchetta piu’ simile alla Babolat Aeropro Drive 2013 (l’ultima Aeropro uscita).

  10. Buon giorno Fabio, torno. sulla CV 3.0 F tour,se puoi mi dici cosa ne pensi come racchetta?
    Solitamente gioco con Ezone 100; cosa potrebbe darmi in più e cosa potrei perdere?
    Grazie

  11. Ciao Fabio, leggo tutte le tue recensioni e mi sono fatto una cultura di racchette e corde grazie a te.. volevo chiederti un’info, io sto usando Tecnifibre TFight 300 dcs3 e la trovo abbastanza completa, le uniche due cose che non mi soddisfano sono la forma del manico ( troppo rettangolare) e che a volte mi scappa un po’, per via dell’eccessiva maneggevolezza o poca massa che ha.. ora ti chiedo, esiste una racchetta che abbia le caratteristiche della TFIGHT ma con un manico più quadrato ( quindi penso Yonex o Dunlop ) e che sia allo stesso tempo leggermente più alta d’inerzia?? Ho letto delle nuove TFight che stando ai numeri doveva essere perfetta, perché hanno alzato di qualche punto l’inerzia e quindi risolto il mio primo problema, ma rimane il manico molto scomodo.. che dici, ezone 100 o Dunlop Srixon 3.0 potrebbero andare? Hai altri consigli? Io sono livello 4.2 fit e gioco arrotato il dritto causa impugnatura western che non riesco a correggere neanche per servire e il rovescio a due mani più piatto e quindi più veloce.. gioco dal fondo e mi piace difendere cercando di dare una palla sempre un po’ pesante e cerco di far sbagliare l’avversario.. rematore insomma..
    Scusa il poema e grazie

    • Considerando che le nuove Tecnifibre avranno lo stesso manico, per risolvere la questioen bisogna andare su altre aziende.
      Visto che la T-fight è una buona ibrida, puoi spaziare sia verso le classiche, non troppo impegnative, come VCore 98, sia andare verso una Profilata non eccessiva, come la Dunlop Srixon Revo CV 3.0. In mezzo ci sono tanti telai interessanti, come la Donnay Allwood, la Grinta 100 di Snauwaert, anche la Pure Drive 2018, ma molto è dato dal tuo gusto e dalla tua necessità di aiuto in spinta e tolleranza.

  12. Avrei messo nella lista di racchette da provare anche:
    Head Speed Mp 2108
    Head Radical Touch Mp ( ma forse manico come t Fight)
    Babolat Pure Aero Vs
    Oltre alle già citate Yonex Vcore e Dunlop Srixon 3.0.
    Quale tra tutte queste è più simile alla TFight?
    Le cose che più necessito sono maneggevolezza, potenza gratuita ( che quindi ogni tanto posso anche appoggiarmi all’avversario ), e sweetspot abbastanza generoso visto che non sempre prendo la palla in mezzo..
    Grazie

    • Direi solo la Radical, perché molto del comportamento della Tecnifibre è ato dal fusto abbondante, quasi profilato, che nel gruppo di racchette da te proposto è assecondato solo dalla Radical o anche dalla Speed Mp.

  13. Grazie mille Fabio, in effetti oggi ho provato la Radical Mp e mi sono trovato molto bene.. l’ho trovata una TFight più cattivella, sempre maneggevole e adatta a fare vari tipi di gioco.. avrei in casa per provarla ancora delle corde: o le Armour Soft 1,24 o le Yeti 1.17 della String Kong.. cosa consigli di mettere tra le due per una prova più definitiva? E ultima domanda, il manico volendo si può sostituire con uno leggermente meno rettangolare nella Radical?
    Grazie

    • Puoi montare le Armour soft a 21/20 o 22/21, ricorda che qui bisogna differenziare sempre con un full mono e non solo.
      Quanto al manico, puoi sostiuire il tutto con i TK82S, attualmente hai i pallets TK82, ma tieni conto che la minore lungezza della faccia principale incide anche nella grandeza totale e il grip risulta appena più piccolo. Trovi i pallets sia online, sia nei negozi specializzati e ricorda di prendere anche il tappo con forma S, altrimenti il tuo non claza perfettamente e lascia luce.

  14. E che differenze sostanziali ci sono tra la nuova Speed Mp e la Head Radical Mp Touch che ho provato e mi sono trovato molto bene?

    • La Radical è più reattiva e capace di anticipo, oltre che di controllo, ma ha minori rotazioni massime. La Speed è leggermente più carica e potente, ma richiede qualche copertura di spin in più per garantire controllo. Per il resto, si può dire che nascano da una stessa idea, con un fusto piuttosto somigliante, ma con impostazioni diverse.

  15. Grazie mille Fabio, non sai quanto il tuo aiuto sia importante.. oggi ho provato la Radical con le Armour Soft a 21-20, non sono andate male, ma forse era meglio 22-21 per avere un po’ più di controllo.. cmq la racchetta va veramente bene, spinge ed è maneggevole.. essendo il mio gioco però dal fondo e colpendo la palla abbastanza sotto per cercare di dare top, dici che vale la pensa fare un giro anche con la Speed? E quali altre corde mono mi consigli sulla Radical?

    • Probabilmente la speed ti aiuta di più se impatti cercando la palla più da sotto. Se ce l’hai a disposizione, provala.
      Hawk Touch su radical, sono alternative alla Alu Power, ma con più spin e più potenza gratuita. Se vuoi restare su String project, invece, prova le Rocket a 22/21.

  16. Oggi ho provato questa racchetta,sono rimasto molto sorpreso in positivo…questa racchetta è simile alla aeropro drive 2013,ma con un controllo maggiore e un po’ meno potenza gratuita….fantastica!

  17. ciao a tutti,
    ho comprato, dopo averla riprovata con grande soddisfazione, CV 3.0, che ho fatto incordare con Yonex Poly Tour Pro 1.25 a 21/20 kg, 4 nodi.

    l’abbinamento mi piace, ma ho la sensazione che con la racchetta che avevo preso in prova, incordata con String Project Rocket, la mia palla uscisse più “cattiva” e pesante, soprattutto in termini di spin.

    Fabio, mi consiglieresti una corda che mi aiuti nello spin? io prediligo monofili morbidi, ho un gioco piuttosto classico, dritto non troppo coperto e rovescio a una mano. vorrei non spendere più di 100 € (più o meno) per una matassa.

    grazie ancora e complimenti per il sito

    • Ciao, se hai avuto buone sensazioni con la Rocket, perché non andare direttamente su questa e sperimentare le tensioni. La Rocket è molto potente ed anche confortevole, come pochi altri mono e, per questo, si abbina alla grande con la Revo CV 3.0. In alternativa, potresti pensare alla Fire di Yonex, ma che va un po’ più verso il controllo, con buon spin e sicuramente con un impatto più deciso.

  18. Ciao Fabio, potresti farmi un confronto fra questa CV 3.0 e la Ezone 100 in termini di pura facilità di gioco, intesa come spinta, tolleranza al decentraggio, manovrabilità e accesso alla profondità dei colpi?
    Grazie

    • In termini di diretto confronto:
      Manovrabilità:meglio CV 3.0
      Potenza: Ezone 100
      Tolleranza: Ezone 100
      Rotazioni: Ezone 100

      La CV è sostanzialmente più dispendiosa perché spinge meno e bisogna fare di più, più adatta a chi cerca qualcosa che si avvicini ai canoni di una classica leggera, mentre la Ezone 100 è più massiccia, occorre più fornza per manovrarla, ma spinge e arrota di più.

  19. ciao fabio scusa se ti disturbo volevo un consiglio sto giocando cn la pure drive nera 2012 secondo te tra srixon revo 3.0 tfight 300 dcs3 quale sarebbe meglio x me mi serve qualcosa simile alla PD nera pero piu gentile per il braccio eventualmente anche consiglio corde x spingere facile grazie mille ciao

    • Ciao Davide, benvenuto nel Blog.
      Per avere una Pure Drive più gentile con il braccio, basta andare sulla sua ultima versione, la 2018, che è la più flessibile e ammortizzata. La ragione di questa risposta è molto semplice e, se vuoi la potenza della Pure Drive, spesso irrinunciabile, non ci sono molte altre vie, se non quella di scegliere un telaio più pesante o più massiccio, cosa che per il braccio non è il massimo.
      Quanto alla Revo CV 3.0, della quale sta arrivando il modello nuovo SX 300, è sicuramente più morbida, più confortevole e maneggevole, ma spinge anche meno, essendo un tealaio più da controllo. Vedremo, a brevissimo, come la SX sarà stata migliorata per spin e spinta. Quanto alla Tecnifibre T-Fight 300, è sempre un telaio da 98 pollici, sicuramente più confortevole rispetto ad un profilata, ma comunque piuttosto rigido e con più inerzia, quindi indubbiamente più tencico ed impostato più per lo spin.
      Se non hai troppa fretta, attendi la mia recensione sulla gamma SX, altrimenti, considera PD 2018, Diadem Nova, Donnay Formula Hexa, Prince Beast, ma anche una Clash 100 Tour, che offre un feeling veramente morbido e una facilità di swing molto particolare.

  20. l’uso del multifilo potrebbe colmare quel gap di spinta/potenza che il telaio ha rispetto alle altre profilate?

    • Si, è una soluzione che può ridurre iil gap, ma sempre nell’ottica di gittata più lunga e comoda, ma non di potenza rabbiosa come alcune delle concorrenti più agguerrite.
      Il nuovo modello, infatti, la SX ha ben altra inerzia rispetto alla Revo CV.

  21. esatto..era proprio quello che intendvo…gittata+ lunga e comoda
    quali le soluzioni multi migliori a questo scopo?

  22. ciao fabio…mi scuso in anticipo per la lunghezza
    negli ultimi tre/4 anni di tennis convivo a intervalli variabili con un pò di problemi alla spalla..più che dolore forte e invalidante soprattutto un deficit di forza durante il gioco e conseguente sensazione di stanchezza dopo aver giocato ( che si attenuano con ghiaccio e un paio di giorni di riposo) -la diagnosi è compressione del sovrascapolare spalla destra – tipico della pallavolo- con deficit nei primi gradi di abduzione( caricare il braccio nel movimento del servizio) ed extrarotazione ( quindi nel movimento da sinistra a destra alto del rovescio a una mano)- finito il pistolotto diagnostico ti scrivo x chiederti un consiglio sull’attrezzatura + idonea o compatibile con questo problema.- sono sceso ai 300 gr. come peso telaio ma dopo 1 ora – o quando la partita si prolunga oltre li sento – uso la allwood 102 e starei per prendere una srixon cv.3.0 x provare una profilata di facile gestione, non troppo sbilanciata in avanti e soprattutto inerzia contenuta . Alla luce di quanto scritto prima circa il deficit di forza sarebbe opportuno considerare anche telai da 285 gr ? nel caso quali? sempre profilati x avere un aiuto in spinta/lunghezza? o addirittura andare sugli oversize leggeri tra i 270_280 gr- tipo head prestige graphene touch pwr 107 che consentono facilità e lunghezza anche con swing contenuti? per completare uso solo multifilo – sono un over con classifica 3.4 che ha ancora voglia di competere a squadre e/o individuale –

    • Questione non semplice, perché devi far combaciare la leggerezza con una dolcezza di impatto e non sempre i telai leggeri sono flessibili.
      Se anche la Allwood ti stanca, probabilmente è il caso di andare sui 285/290 grammi.
      A questo punto, considereri: Wilson Blade 100L, Yonex Vcore 100 G 280, Pure Aero Team, oppure, una classica dal peso interessante, come la Dunlop CX 200 LS, gran telaio davvero, offuscato dalla sorella da 305.
      Ho cercato di darti un’idea sui telai sotto i 67 punti di rigidità e con un’inerzia facile, ma non bassissima, perché la massa è sempre una protezione dall’impatto e la tua spalla ne ha bisogno. Tecnicamente, non hai bisogno di un telaio leggero, ma di un telaio equilibrato per te.

  23. ok fabio…premesso che il problema peso telaio è solo l’aspetto finale ( a monte ho una scheda di esercizi che faccio seguito da un fisioterapista – in acqua e a secco con gli elastici)sono d’accordo con te nella necessità di un telaio equilibrato e funzionale alla situazione attuale nella quale riesco a giocare ma senza sbracciare a tutta forza ( o con quella che mi rimane) con una sorta di limitatore/freno inconscio
    Alcune considerazioni x allargare il ragionamento con i tuoi suggerimenti: so benissimo che la massa è sempre protettiva – come una rigidità contenuta- quindi vedo che hai escluso le profilate da 285 o quelle “facili” ( pure aero a parte – ma comunque con ra 69 da sito TW)

    1) per la dunlop srixon cv3.0 – come scrivi ottima x gli indecisi tra classica e profilata – che volevo provare a testare x un pò lascio perdere?

    2) x le 285:
    della allwood – che mi piace tantissimo – esiste anche una versione 285…o troppo scarica considerando ra bassissimo unita a poco peso?

    3)dovendo considerare RA bassi potrebbero essere buone scelte anche la ezone 98 285 con ra 64 ( che in effetti ha un fusto da ibrida) e la prince textreme 100T da 290 gr. con ra 62

    attendo le tue risposte…quando puoi
    grazie

    • La Aero Team ha un ra rffrttivo di 66 punti, ma comunqune è un telaio ben ammortizzato e per questo te lo consigliavo, anche, poi, per il pattern aperto che raccoglie molto bene la palla e la spinge con maggiore disinvoltura rispetto alle altre 285.
      La Allwood 285 è sempre un telaio molto interessante, solo considerando che i modelli 2019 da 300 grammi hanno inerzia di 318 circa, la 285 sarà sui 314-315, non un’idea sbagliata, ma sempre tenendo a mente che il bilanciamento aumenta e va a colmare la massa inferiore.
      Quanto alla Srixon, ha stessa inerzia della Allwood, ma spinge meno e arrota meno, andrei al massimo sul modello nuovo in uscita, la SX 300, in versione 285, ma non sulla precedente, che vibra anche abbastanza di più.

  24. …e per la domanda 3? x quanto riguarda ezone 98 -285 gr. e prince textreme tour 100T da 290 gr.?

    • La Ezone 98 ci starebbe anche, ma, di questo peso, penso che ci sia una preferenza verso la VCore 98 e la Dunlop CX 200 LS, perché arrivi veloce all’impatto e hai la sensazione del vero telaio classico.

  25. ..scusa fabio, ancora qualche considerazione sulla questione 285/290gr. –
    opzioni x telai simil-classici ne abbiamo fatte molte, ezone98 – v core98 – dunlop sx2oo ls – prince txt 100T – blade 100 L…dimenticando forse anche head speed S e yonex vcore pro alpha 290 e qualche altra.

    per le profilate mi suggerivi una prova con pure aero team…ma non è un telaio molto caratterizzato che da il meglio con gioco in spin – che io non faccio? non lo sfrutterei al minimo delle sue potenzialità?
    da quello che mi hai scritto sei + per una scelta nella direzione di un telaio classico/moderno –
    escludi quindi altre soluzioni profilate 285 gr. valide – Mantis PS III 285gr?…
    avendo comunque entrambi le tipologie telai una massa ridotta, le profilate che sono + reattive rispetto alle classiche leggere non sarebbero da preferire x ottenere un po di lunghezza facile? a parità di manegevolezza e gestione generale?

  26. Ciao Fabio, potresti farmi un confronto tra la revo 3.0 e la Pure Drive del 2002 (quella con la scritta team ma comunque da 300 g) con la quale ancora gioco? Vorrei trovare una racchetta simile a questa e dalle caratteristiche tecniche sembra non discostarsi molto… naturalmente sul campo magari è diverso… Eventualmente quale potrebbe essere una buona alternativa?

    • Ciao Pietro e benvenuto nel Blog.
      La revo CV 3.0 è un telaio profilato votato alla maneggevolezza e al controllo, con limiti di potenza e uno spin non entusiasmante (cosa che dovrebbe essere stata risolta con la SX 300, vedremo). La Pure Drive del 2002, Pure Drive Team, è una racchetta più solida e più potente, con una maggiore capacità di spin. Per sostituirla, attualmente, le candidate migliori, insieme ovviamenet alla Pure Drive 2018, sono la Pure Aero, che le somiglia per flessibilità, Ezone 100 2020 (a breve disponibile nei negozi) e una outsider che mi ha molto colpito, Toalson S-mach Tour 300, che sa tanto di Babolat, ma con una maggiore flessibilità e dolcezza di impatto.

  27. Ciao Fabio, senza giri di parole: quale corda ritieni più adatta per far rendere al meglio questo telaio, ci può stare anche una sagamota per alzare un po’ la traiettoria?
    Grazie

  28. p.s.
    Ovviamente, l’espressione “senza giri di parole” è riferita a me e al fatto che intendessi evitare di dilungarmi per rivolgerti una domanda diretta 🙂

  29. Scusa Fabio, pensi ci sia anche qualche multifilo che possa adattarsi bene al telaio? In realtà io ne ho provata una che aveva su delle Babolat Addiction e a mio parere era un mezzo disastro, quindi non so se fosse inadeguta quella corda in particolare, o se magari è proprio la tipologia di armeggio che non si addice alla racchetta.
    Grazie

    • Dovresti provare con una Velocity MLt, che mantiene una buona reattività. In genenrale, però, il full multi non credo sia una scelta oculata per questo telaio e molto meglio rivolgersi almeno ad un ibrido, se non direttamente ad un mono a bassa tensione.

  30. Ciao. Da un anno gioco con la ezone 100 mod. 2017 incordata come da de suggerito con velocity 1.30.
    Sono un semplice giocatore da circolo senza infamia e senza lode, gioco poco arrotato, rovescio in back, non tengo molto lo scambio quindi scendo molto a rete dove me la cavo meglio.
    Ora volendo prendere una seconda racchetta senza spendere molto, non trovando più ezone usate su Roma ed anche per differenziare, ho preso questa dunlop.
    Vorrei sapere da te che sei uno dei più esperti:
    1. pro e contro delle 2;
    2. come le incordo entrambe(mi interessano corde che non mi spaccano il gomito) magari facendo due icordature che mi permettano di utilizzarle entrambe a seconda del match(tipo una customizzata più aggressiva ed una più da controllo);
    3. Ho letto che te ritieni che la dunlop sia molto customizzabile. Cosa ci faresti?
    4. Quale secondo te è migliore per giocare in doppio?
    Grazie, aspetto come sempre i tuoi preziosi consigli fondamentali per un inesperto come me!!

    • La Revo CV 3.0 è un telaio un po’ meno potente rispetto alla Yonex, più leggerino in mano, ma buono per chi cerca una racchetta più agile e meno faticosa in generale.
      Anche se il telaio i presta al custom, non è detto che bisogni per forza farlo e, in chiave di doppio, può essere utilissimo così come è. Al massimo proverei a mettere 1+1 grammi ad ore 3 e 9 per pareggiare un po’ la stabilità rispetto alla Ezone.
      Quanto alle corde, continuerei a montare le Velocity, vista la buona esperienza che hai avuto con queste corde sulla Yonex, e al massimo proverei un ibrido, nel caso volessi un po’ di spin in più ed un impatto più reattivo. In questo caso, proverei a montare la Poly Tour Pro o la Sunlop Explosive spin, entrambe abbinate alla Velocity, ad una tensione massima di 22/22.

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