Dunlop CX 200 LS

Dunlop CX 200 LS

Dunlop CX 200 LS è il telaio, dal profilo sottile, più leggero nella serie CX, le racchette da controllo e feeling dell’azienda giapponese. La serie CX è composta da 5 telai, CX 200 Tour 18×20, CX 200 Tour 16×19, CX 200, CX 400 e la “piccola” CX 200 LS, appunto, che, però ruba lo scettro di telaio più interessante della linea a tutte le sorelle maggiori. Andiamo a scoprire perché!

Dunlop CX 200 LS
Dunlop CX 200 LS

Headsize 98 inch2
Peso 290 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 325 mm
Swingweight (incordata) 318 kgcmq
Rigidità 63 RA
Profilo 21.5 mm costanti
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di CX 200 LS è totalmente identica a quella della CX 200 da 305 grammi. A parte le due lettere, LS, in più nel nome, infatti le differenze esterne si estendono solo al grip di colore bianco, in luogo del nero della 305. Il telaio ha base nera satinata, con una verniciatura che definire piacevole al tatto è poco, interrotta solo dalla finitura laccata asimmetrica, in rosso, ad ore 3 e 9. Da un lato è piuttosto ampia, dall’altro invece è molto ridotta, ma tutto acquista un senso quando si nota questo disegno riprende il logo Dunlop, la freccia, ed è un tocco estetico davvero niente male. Le serigrafie sono ridotte al minimo, un rigo rosso sulla testa, il nome del telaio e il marchio Dunlop sui due steli e praticamente null’altro. Il telaio ha una testa generosa, che si apre immediatamente sopra le spalle e che, ad una prima occhiata appare leggermente più grande dei 98 in circolazione. La sezione è boxed su tutto il telaio, che ha profilo costante da 21.5 millimetri, ma con una sezione non rettangolare, bensì trapezoidale, per via della faccia esterna leggermente più stretta rispetto all’interno. Una scelta che risulta una evoluzione della D-section, adoperata in altri telai. Come per la versione Tour, gli steli sono lunghi, aperti e dritti, con svasi sostenuti alla gola e all’attacco al manico, elementi che creano anche una estetica dinamica e moderna. Al manico, sulla bella forma squadrata e regolare di Dunlop Srixon, è adagiato un grip microforato, solido e leggermente spesso, che dona una misura piuttosto piena e uno svaso abbastanza pronunciato al tappo. Lo sportellino in argento apribile, con logo Dunlop in nero, completa un’estetica ricca, seria e molto apprezzabile.

33 Commenti su Dunlop CX 200 LS

  1. Ciao Fabio ,

    Complimenti per la recensione. Sempre illuminanti.
    Hai provato o proverai la Head gravity mp?
    Dovrebbe essere più o meno in questa fascia di telai.
    Tecnici controllosi e con bassa rigidità ma rimanendo leggeri dovrebbero essere aperti anche ai 4a

    • Ciao, si la proverò non appena avrò finito la serie, lunga, di telai che sto testando. Credo che testerò la MP e la Tour di Gravity. Al di là delle specifiche, c’è da capire se c’è anima o meno, se c’è quel feeling connesso e se il telaio assorbe energia o la restituisce. Ormai, con le tecnologie moderne, le specifiche dicono sono una parte delle code da sapere.

        • Ciao e benvenuto nel Blog.
          Hai centrato quale potesse essere la concorrente reale della 200 LS. La Babolat ha una cilindrata effettiva leggermente maggiore, è più tecnica e il suo apttern più denso conferisce maggiore controllo. Tuttavia, la Dunlop si rifà alla lunga per la minore faticosità generale e la maggiore velocità di movimento, che, a certi livelli, aiuta molto a tenere il braccio fresco per più tempo. La prestazione è comunqune simile, con la differenz adel feeling più flessibile per la dunlop, più delicato e la babolat più reattiva. Anche in temrin di spin sono abbastanza simili, con la LS che ne tira fuori più facilmente, senza dover fare grosse sbracciate.

  2. Ciao Fabio,
    Complimenti e grazie per quello che fai.
    Ho 52 anni ed ho ripreso a giocare dopo una pausa di 20 anni. Gioco in leggero top, sia dritto che rovescio, con discreta tecnica(in recupero) ma nn ancora supportata del tutto dal fisico…188×92 kg. Il mio primo acquisto è stata la pure drive team, immediatamente abbandonata. Nessuna connessione, troppe vibrazioni…firse xchè in passato, ho sempre giocato con classiche(prestige 600 660), anche se mi rendo conto ora che erano fuori dalla mia portata. Successivamente ho preso una ezone 100/300con polytour air 22/21,molto meglio ma poco maneggevole. Visto il feeling, ho preso anche la sorellina da 285 con polytou pro 21/21…ancora meglio ma sento che manca qualcosa a livello di feeling. Potrebbe fare al mio caso questa Dunlop, visto il mio attuale livello e forma fisica? È facile e giocabile come la ezone 285? Attualmente riesco a sostenere uno scambio tranquillo ma come si alta il ritmo, inizio ad accorciare. Grazie infinite e buon lavoro.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Anche se CX 200 LS nasce per essere una agonistica, in realtà si muove meglio di uan profilata da 300 grammi ed ha un feeling da racchetta classica vera, più pastoso, con quell’impatto più prolungato che porta con sé anche il controllo e la sicurezza sui colpi. Le profilate spingono di più, soprattutto quelle che hai citato, 285 a parte. Tuvvavia, penso che potrebbe fare proprio al caso tuo, tenendo in considerazione di adoperare una corda a tensione medio.bassa, perché il telaio la desidera così per esprimere potenza e compensare. Stando già sui 21 kg, con una poly tour Pro, meglio ancora la Fire, dovresti aver eun ottimo risultato in facilità di uscita di palla. Questa racchetta va veramente bene ed è molto malleabile dal punto di vista della personalizzazione, con le corde e con il custom. Se il tuo desiderio va verso un mux di connesione con la palla e prestazione, ci siamo.

      • Perfetto, la proverò con le Fire. Come facilità e tolleranza si avvicina alla Yonex? Poi, vorrei chiederti un consiglio sull’impugnatura. Penso che la mia sia un L5 ( linea centro mano, punta anulare 12,4 cm) ma nn si trovano in vendita e allora, giù con avergli doppi e triple che mi fanno perdere feeling e sbilanciano tutto. Alla ezone 285 ho messo il syntech pro Babolat e due overgrip tour a grip. Per controbilanciare il tutto, ho applicato 2+2 a ore 3e9 di piombo a bassa densità (nn so s ho fatto bene o male). Ma ora è arrivata a 220gr anche se nn mi ci trovo malissimo. Ma il feeling al manico è nullo considerando che prediligo una presa dura e ben sagomata. Come posso fare? Grazie.

        • L5 è difficilissimo da trovare in negozio, va ordinato e molte aziende non lo mettono in conto. Ad ogni modo, L4 già è bello grande. POtresti ovviare con il cuoio, così contobilanci, e i due overgrip poggerebbero su una base nettamente più dura.

      • Ciao Fabio, ho trovato in offerta sia la LS sia la 200 plus, attualmente uso Donnay pro one 97, quale mi consiglieresti delle due?
        Gioco piatto con poco spin solo a copertura, rovescio ad una mano e cerco un po’ di pesantezza di palla che con la Donnay non trovo, il peso della LS mi lascia perplesso perché amo utilizzare racchette che mi riportino con la memoria a quelle che utilizzavo negli anni ‘90.
        Grazie in anticipo

        • Ciao Filippo. Quale modello di Pro One 97 possiedi e come è incordata?
          In ogni caso, se cerchi maggiore sostanza rispetto a questa, dovresti orientarti sulla versione 305, perché la LS ha molte similitudini con la Pro One Hexa in termini di dinamica, a parte la potenza massima superiore nella Donnay, ma anche una netta facilità di swing della LS.
          Tuttavia, bisogna capire se vuoi assecondare la tua voglia di telaio più pesante e o se vuoi velocizzare il braccio ancora di più. Nel primo caso, la CX 200, nel secondo, invece, LS.

          • Grazie Fabio per la celere risposta.
            Adesso uso pro one 97 black edition tensione 21/20 prima corde armour soft, poi Pacific poly force e da poco sto provando le Luxilon Element alla stessa tensione.
            Il dubbio della Cx 200 che ho trovato io e’ che è la versione plus e nonostante mi sia studiato il tuo articolo sulle versioni longbody non ho capito molto se potrebbe essere eccessiva come caratteristiche.

          • Black edition, quindi parliamo della Pentacore. La Hexa, in termini di spinta è un altro pianeta.
            La CX 200 Plus è decisamente più impegnativa e meno immediata, non mi imbarcherei in una XL veramente impegantiva.

    • SOno telai diversi, la Pro Staff è un po’ più facile e gratuita nella potenza, ma la CX è più potente in assoluto, con più controllo e feeling da telaio “grande”. Dipende dal livello di gioco, ecco e dalle preferenze in fatto di feeling, tra più rigido, wilson, e più flessibile, Dunlop.

  3. Ciao Fabio, gioco ormai da un anno con Prince Beast 100/300, incordata come consigliato dalla casa con multimono Warrior Response 1.30 a tensione costante (tra 23 e 22 a seconda della stagione).
    La trovo equilibratissima, a dispetto del nome controlla alla grande (forse anche per via delle corde), spinna bene anche con la tensione costante ed è molto connessa con la palla.
    Insomma, direi una “profilata classica”, è anche molto maneggevole (credo al top tra le 100/300), tuttavia da mesi medito il passaggio proprio a questa Cx 200 Ls, con l’obiettivo di mantenere le stesse prestazioni ma avendo “sempre” il braccio sciolto e incisivo, specie sul rovescio a una mano. Con la Prince, infatti, sebbene maneggevole e “facile”, a lungo andare l’inerzia medio-alta in alcune giornate si fa sentire.
    Considerato il progresso tecnico che ho fatto, pensavo di scendere di un mezzo gradino in termini di inerzia e peso, ma tenendo simile pesantezza/stabilità e controllo, in vari passaggi della tua recensione sembra che questa Dunlop sia fatta apposta per me, che ne pensi?
    Ti chiedo inoltre:
    Hai trovato migliore la tensione costante o con 1 kg di differenza? (Io faccio sempre e comunque 4 nodi)
    È vero che il manico è un po’ “cicciotto”?
    Sono solito usare manico 3 (Prince, Head, Wilson) e con l’over sono al limite, resto sul 3 o vado sul 2?
    sempre grazie, un saluto

    • Ciao, se le premesse sono quelle di cercare un telaio classico che tengail braccio sciolto e che non penalizzi l’aspetto della potenza, il passaggio ha senso e come!
      Considerando che non ho esperienza con la Beast, posso dirti che rispetto ad una proflata non c’è una penalizzazione severa in termini di potenza e comunque un braccio, anche non forte, fa scorrere bene la 200 LS.
      Detto ciò, l’aspetto della tensione conta molto su questo telaio, ma, se ti tieni sui 21 kg di mono, anche rigido, il teliao ti offre quel giusto connubio di spin e potenza efficace. Tendenzialmente, sulle nuove Dunlop, il kg di differenza aiuta e si sente, pertanto opra per un 21/20 o 22/21 in caso di multimono (è sempre una 98 contro la tua 100).
      Quanto al manico, non è affatto piccolo, vero, ma non è una misura esagerata e, con il grip bianco, c’è un leggero spessore in meno rispetto al nero (stesso grip) della CX 200 da 305. Prenderei sempre il 3, senza dubbio.

  4. Interessantissima, grazie per la recensione. Ti posso chiedere un confronto di prestazione e di target di utenza con la yonex vcore 98? Mi sono convinto a prendere la vcore 98 lo scorso anno per la sua maneggevolezza a confronto delle altre 305g. Qui mi sembra di capire che si raggiunga lo stesso risultato con un peso inferiore e un bilanciamento più in testa senza inficiare la stabilità, è corretto? Che altro in termini di spin, potenza e controllo tra le due? Grazie mille in anticipo

    • Si raggiunge quasi lo stesso risultato. Immagina come una variante meno brutale in spinta, ma più capace di asseocndare il gioco quando sei in difficoltà fisica o tecnica, nei recuperi o sulla stanchezza. La VCore 98 ha più potenza massima e un leggero maggiore spin quando si forza, mentre la CX 200 LS, che spinna comunque alla grande, ha più potenza gratuita e maggiore facilità nell’accelerare la testa. Entambi sono telai da prestazione, ma accondiscendenti, per motivi diversi, verso un pubblico anche amatoriale. Consiglio la CX 200 LS a chi vuole fare tutto di braccio e vuole sempre che si muova fresco e veloce, mentre la VCore a chi sfrutta di più la massa del telaio.

  5. Ciao Fabio, da possessore contento di della cx 200 può aver senso avere nella borsa anche una ls? 43 anni Livello 4.3 4.2 fit, gioco da 3 anni regolarmente 4 volte a settimana.
    Sono passato alla cx da una pure drive 300 gr entusiasta del feeling e della precisione della dunlop, ma un po’ rimpiango la possibilità di poter arrotare in modo più facile della babolat, anche se complessivamente la dunlop mi piace di più in tutto nettamente.
    La ls mi consentirebbe ciò o per il mio livello comunque di quarta non avrei una sensibilità per poterla apprezzare ? Queste domande perché Dalla recensione che leggo non trovo il motivo per cui dovrei rimanere con una 305? (A parte economico, visto che già ho la coppia)

    • Ciao Filippo, non facile darti un consigioin tal senso, perché parliamo dello stesso telaio con impostazione diversa.
      Della CX 200 sicuramente è meglio la spinta massima e il controllo sul colpo piatto.
      Con la LS è innegabile che la palla salga e prenda spin in maniera più facile, così come per la potenza gratuita, ma va considerato soprattutto che è il bilanciamento più avanzato, con la leggera minore inerzia e quel pizzico di maneggevolezza in più che fa diventare il telaio nettamente più facile da sfruttare, a tutti i livelli di gioco.
      Se partissi da zero, ti direi di prendere le LS, ma avendo la 305 già nel borsone, ti suggerisco una prova diretta, per valutare il plus e la dominutio nei vari comparti di prestazione.
      Personalmente, preferisco la 290 perché si gestisce al 100% col braccio e consente di strapapre molto di più, ti fa sentire più dentro alla dinamica del telaio e non si oppone quando devi strafare un po’ col braccio. La 305 va un po’ più assecondata, va meglio per chi vuole il telaio a cui appoggiarsi di più, soprattutto in anticipo e per avere quella sicurezza sui colpi più sciolti. Ecco, questa può essere una chiave di lettura con cui affrontare il test della 290.

  6. ciao fabio…su youtube ho visto una breve recensione anche della cx400 – piatto 100 -285 gr.
    ci puoi dire qualcosa in più su questo telaio e in confronto alla cx200LS?
    da quello che dicevi sembra una “finta profilata” a sezione boxed che x recuperare spinta ha una rigidità + alta, una sezione + abbondante e un bil + avanzato
    x un utenza allargata meno tecnica della cx200LS?

    • Non è da considerasi una classica, ma una sorta di Profilata che fa un po’ la classica dal punto di vista della gestione e della progressività. Sarà anche boxed, ma è parecchio grosso come beam e soddifa chi vuole il telaio molto gratuito in termini di potenza, specie a medio regime. Non è rigida, ma è comunqune secca e il vantaggio di feeling della LS è indiscutibile, come anche la pesantezza generale dei colpi, che, a parità di peso e di sforzo, è migliore nella cx 200 LS. Bisogna considerare, piuttosto, che la cx 400 è una 100 pollici molto accondiscendente, mentre l’altra è una classica coi fiocchi, che non richiede troppo impegno per la gestione di tutti i giorni.

    • Il telaio è piuttosto stabile e accetta anche il decentrato non esagerato. Lo sweetspot è molto buono per essere una classica e, per di più, con la sua “giustezza” di inerzia, si arriva all’impatto in maniera molto precisa. Questo è un grande vantaggio delle under 300 rispetto alle 305, la pulizia di impatto.
      Quanto alle corde, puoi spaziare abbondantemente, ma, tenendo conto del fatto che il telaio è leggermente più morbido rispetto alla CX 200 classica, un mono più rigido a tensione medio-bassa trasferisce, secondo me, un ottimo impatto e lascia tanto spazio a spin e potenza. Ho particolarmente apprezzato il connubio con la Armour Soft a 21/20, che non mi ha fatto rimpiangere la prestazione di una profilata dal fondo, ma, in generale, corde di questa tipologia sono da preferirsi, quindi lisce, reattive e non esasperate in rigidità.

    • Bisogna cons9idera due grosse differenza: lo spin maggiore della Allwood e il controllo sul colpo piatto maggiore nella CX 200 LS. In termin di meneggevolezza siamo sulo stesso piano, mentre come potenza, svetta la donnay, ma la dunlop è poco dietro. Andrei a preferire la Allwood per un spin sempre più carico, mentre la LS per un tennis che passa anche per i colpi abbastanza piatti, con variazioni di stile.

    • Ma si, preferirei sempre darle una corda leggermente più rigida, ma anche la ICe code puòò andar bene per potenza facile e prestazione rotonda. Stai basso, qui il 21/20 è il miglior punto di partenza.

    • In termin di feeling e di spin non c’è paragone, la CX 200 LS è di un’alta categoria, mentre la potenza è simile, con un piccolo vantaggio per la dunlop a regime più alto. La Head gioca bene in assoluto, ma è un po’ muta in termini di feeling e in termini di spin, dove soffre il piatto lungo e più stretto, oltre al pattern piuttosto denso per un 16×19. La Radical è un po’ più facile tecnicamente, per chi tende a colpire molto piatto e a cercare potenza gratuita dal telaio.

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