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Donnay Pro One 97 Hexa

Donnay Pro One 97 Hexa

Nel panorama attuale delle racchette da tennis, Donnay è l’azienda che punta a realizzare le racchette più flessibili in assoluto, per offrire il feeling old-style di impatto e le sensazioni vive del contatto con la pallina. Le sue racchette, infatti, non sono mai banali e la scelta di andare su rigidità bassissime rispetto al mercato attuale soddisfa chi cerca un telaio che sia protettivo e comunicativo come pochi altri. Tuttavia, il solo feeling non basta e Donnay, con l’aggiornamento delle sue racchette Hexacore, ha lavorato proprio sulla prestazione, come già visto per i modelli Allwood e Formula Hexa, rinvigoriti proprio nella spinta, ed ora è il turno dell’ammiraglia, Pro One 97 Hexa.

Headsize 97 inch2
Peso 305 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 320 kgcmq
Rigidità 57 RA
Profilo 21 mm costanti
Lunghezza 68.6 cm

Donnay Pro One 97 Hexa
Donnay Pro One 97 Hexa

Donnay, in Italia, ha un nuovo distributore ufficiale ed è disponibile nei negozi indicati sul sito ufficiale Donnay Tennis Italia, sul quale è possibile acquistare direttamente i telai del marchio, ad un prezzo scontato per il lancio della nuova distribuzione. Inoltre, inserendo il codice-sconto “TennisTaste” all’atto dell’acquisto, si ha diritto ad un ulteriore 5% di riduzione del prezzo, mentre la spedizione è sempre gratuita.

Donnay Pro One 97 Hexa
Donnay Pro One 97 Hexa

L’estetica della Pro One 97 Hexa nasce dal successo ottenuto con la serie Pentacore Black Edition, dominata dalla vernice lucida, clear coat, che lascia intravedere la grafite che compone il telaio. Una soluzione molto personale, che cattura la luce e la riflette abbondantemente, creando giochi di colori . Le serigrafie importanti sono realizzate in maniera oleografica e cangiante, mentre, alla base del piatto compaiono i reattangoli in colore oro, a richiamare la serigrafia della mitica Pro Borg. L’oro è il colore scelto per identificare il modello di punta, la Pro One 97, ed è adoperato anche per la corona di alloro alla base degli steli, che celebra i 100 anni del marchio. Le forme del telaio sono le stesse delle edizioni precedenti, con un fusto lineare e semiboxed, da 21 millimetri di spessore, steli leggermente convessi che si incastonano in un piatto ovale raccolto verso l’alto. È una racchetta dall’aspetto razionale, che presenta uno schema corde abbastanza aperto e regolare nellla spaziatura delle corde, che dona il tocco di modernità, insieme alle tecnologie applicate. Scendendo al manico, troviamo una gradita sorpresa, perché in luogo del sottilissimo Cushion Grip, che riduceva di tanto lo spessore, adesso vi è un grip dallo spessore più comune, 1.8 millimettri, che dona finalmente una misura piena al manico Donnay. Infine, il butt-cap è il solito con leggero svaso al bordo e la finestra trasparente che lascia intravedere il riempimento degli steli con i 6 canali di Xenecore.

Nota importante, poi, è che le racchette sono fornite con una tolleranza delle specifiche praticamente pari a zero e ogni singolo telaio viene fornito con una etichetta riportante peso, swingweight e bilanciamento effettivi, misurati al diagnostic. Inoltre, ogni racchetta riporta un codice identificativo di tracciabilità, sotto ai pallets del manico, valido anche per la garanzia Italia.

114 Commenti su Donnay Pro One 97 Hexa

    • Il paragone ci sta, racchette simili, ma con una differenza sostanziale: la facilità di uscita di palla. La Donnay è più facile da sfruttare, ha più feeling pastoso e rotazioni più intense. Mentre la yonex ha più controllo sul colpo piatto, minore potenza e una necessità maggiore di ritmo per funzionare a dovere. La Yonex. in buona sostanza, va spinta sempre di più e per questo risulta più faticosa. La Pro One 97 andrebbe paragonata, invece, alla Vcore 98, di cui è diretta concorrente.

  1. Ciao Fabio, molto interessante questa racchetta. Sto giocando con una Allwood 102 e vorrei chiederti un confronto tra le due: quale ha maggior spinta? E quale il maggior controllo? Quale richiede più tecnica, e quale trovi sia la migliore, se si può generalizzare? Grazie

    • Ciao Emilio, quale sia la migliore è difficile dirlo, perché rispondono ad esigenze diverse: La Pro One è controllo, meneggevolezza e connessione con la palla, con tanto spin disponibile e una buona tolleranza, mentre la Allwood è più potente, con meno controllo e pi spin marcato, anzi dovuto sui colpi. Si somigliano per feeling, ma la Pro One è più intensa. Immagina come se la Allwood fosse la versione quasi oversize della Pro One.

      • Fabio, grazie per la rapida risposta. Si potrebbero paragonare questa Pro One con la wilson Clash? Nel senso che con metodi costruttivi diversi e per strade diverse, ottengono un risultato simile, o sono racchette completamente diverse?

        • No, sono racchette concettualmente diverse, che di simile hanno solo, vagamente, l’elasticità nominale del fusto, ma è chiaramente molto più flessibile il telaio squadrato della Donnay, che ha un feeling classico, veramente pulito, mentre la lask simula un tempo di impatto da classica, ma il feeling non è paragonabile.

  2. Ciao Fabio si tratta dell’evoluzione della Donnay Pro One Penta 97 16×19 Black Edition? Giusto ? Dunque rispetto e questa mi pare migliorata in tutto, più potenza più controllo più spin. Forse è un po’ più impegnativa ? Grazie saluti
    Enrico

    • Esattamente, è il nuovo modello della Pro One, migliorato in tutto, leggermente più deamanding, ma con una cilindrata maggiore. Alla fine, l’inerzia è più giusta, 320 punti contro 311, più adeguati alla portata del telaio e la differenza è evidente.

  3. Ciao Fabio bella recensione nel video fai venire voglia di comprarla.
    la versione da 295 gr in proporzione alla 305 gr mantiene le caratteristiche e peculiarità?
    in confronto con la prestige touch s che differenze ci sono
    grazie

    • Ciao Antonio, la versione 295 mantiene lo stesso livello di inerzia, ma con una sensazione di testa più piena, più adatta ancora alla gestione dello spin oppure, per i più avvezzi, per montare un bel cuoio e farci custom. Ha una prestazione simile alla Prestige S, ma è più sensibile, tollerante, potente ed ha anche più tolleranza e spin. Anche se 295, mantiene le peculiarità della 305, con l’estremizzazione della resa facile delle rotazioni.

  4. Ciao Fabio, ma in qualche maniera è possibile recuperare telai test? Prima sapevo che Hmasport era l’importatore ufficiale e se contattati offrivano il servizio, ora ho visto che essiste il sito Donnay Italia e questo modello si trova in vendita solo lì.. mi accodo ad altivec per conoscere poi un tuo parere sulle differenze con vcore pro 97 310..

        • Ciao Fabio malgrado la recensione di tennisnerd che sostiene che sia una racchetta low powered, tu confermi Potenza e spin e quali differenze trovo con la gt? Grazie e come al solito complimenti

          • Ciao Massimiliano, conosco bene Jonas di tennisnerd e ci sentiamo spesso. Lui ha definito la racchetta Low-powered, che, tradotto seriamente è il nostro “racchetta da controllo”, quindi non in senso negativo, ma nel senso che il braccio deve comunque spingere e non trovi la potenza gratuita di una Pure Drive. Detto ciò, la Pro One ha spinta, se spingi almeno un po’ e non richiede troppo sforzo per far partire colpi veri e non ciofeche. Se prendi le racchette di questo range, 305 grammi, hanno più potenza solo Blade e Strike, che sono due telai che richiedono un ritmo più alto, più preparazione fisica e, la seconda, anche un certo spin per funzionare a dovere. La Pro One si inserisce nel solco della Vcore 98, con più giocabilità, meno brutalità e più equilibrio dinamico, ma di certo non senza potenza. Ti posso grantire che non è avara di potenza e che, anzi, è molto progressiva nelle sollecitazioni in spinta.

        • L’aumento di inerzia è ddovuto alla maggiore densità del riempimento xenecore, che è su tutto il fusto, quindi non polarizzato, parliamo infatti di un telaio con polarizzazione di 6.2/10, assolutamente tendente al neutro.

          • Grazie per le preziose info Fabio, un’ultima domanda vorrei farti.. Dato che ho a disposizione String Project armour soft che hai evidenziato nei tuoi test.. preferibile a tensione costante o differenziata? Gioco dritto molto coperto e rovescio una mano sia top che back..

          • La Hexa 97 accetta sia la tensione differenziata che pari, ma se cerchi più spin, differenzia, partendo da 21/20 e muovendoti di conseguenza più su o più giù con i kg. Non avere paura di stare basso con la tensione, perché la Armour è proprio lì che dà il meglio e anche il telaio.

    • Simili, ma con un vantaggio assoluto di comfort e pastosità per la Donnay, mentre la Babolat è più rigida all’impatto e un po’ più potente. La Pro One gioca meglio a regime interlocuorio e va accompagnata per essere definitiva, mentre la Strike esige un ritmo più alto e rende bene solo se si sbraccia.

  5. Ciao. Sono nuovo nel sito. Scrivo sotto questo articolo anche se potrebbe non essere il posto giusto. Ho acquistato da poco una ezone 98 e mi trovo molto bene. La mia idea era di comprare una DR 98, ma ho fatto un “ errore” nell’acquisto non essendo esperto e credendole la stessa racchetta. Io sono un pianista professionista, è come tale tengo molto a polso/ tendini/ gomito. La racchetta a me pare morbida e maneggevole ( prima avevo una Wilson K Factor che minaffaticava molto di più ). Chiedo a te se è un attrezzo gentile con le articolazioni. Ho montato delle corde tecnifibre x-one bphase. Sono buone corde per il braccio? E a che tensione dovrei montarle per non stressare le articolazioni? Grazie mille! Alessandro

    • Ciao Alessadro, benvenuto nel Blog.
      La scelta che hai effettuato è assolutamente di qualità e il telaio, per quanto non morbidissimo all’impatto, per via della struttura spessa sul piatto, è molto confortevole, vibra poco e, per di più lo hai incordato con uno dei migliori multifilo in circolazione.
      Puoi stare tranquillo, stai a tensioni medie, tra 23 e 24 kg, e non ci potranno essere motivi reali per temere infiammazioni per colpa della racchetta.

      • Grazie mille per la risposta. Ero molto preoccupato poiché in molti forum parecchi utenti non parlano bene della ezone 98, preferendole di molto da DR o la Ai. Ero quasi tentato sotto questa influenza di pensare a una delle due. La tua risposta mi ha però molto tranquillizzato. Come mai la ezone è così poco compresa da molti secondo te? È migliore o peggiore delle due racchette che l’hanno preceduta negli anni?

        • tra le racchette da tennis è molto difficile dire se una sia migliore o peggiore dell’altra, piuttosto si tende a dire che sono diverse e tutte hanno peculiarità buone e meno buone. Nel caso della Ezone, questa è sempre più flessibile rispetto alla media dei telai di questo range, anche se più reattiva di DR, ma non per questo meno protettiva o meno indicata per chi cerca il comfort. Anzi, è una bella evoluzione, con più potenza, più spin e più stabilità.

          • Ultima cosa, se possibile. Mi faresti un piccolo confronto tra head graphene 360 Mp e Yonex ezone 98? Mille grazie di nuovo per le risposte e complimenti per le tue recensioni! Alessandro

          • La Speed Mp ha più spin abbondante e una potenza gratuita maggiore, mentre la Ezone ha più massa, è più precisa ed offre un feeling più diretto con la palla, oltre che un controllo di altro livello. Inoltre, la Ezone è decisamente più completa, ma va anche detto che sono telai di categorie leggermente differenti.

        • Ciao Italo, benvenuto nel blog.
          La Pro One Hexa ha un vantaggio di maneggevolezza e spin rispetto alla gt, che invece ha un miglior controllo sul colpo piatto e una maggiore incisività del back. La struttura è identica, ma cambia la composizione interna del telaio, che va a dare maggiore swing facile per la Hexa, che si caratterizza più moderna e si differnzia dalla 18×20, con laquale la GT tendeva a sovrapporsi per molti aspetti.

  6. Ciao Fabio malgrado la recensione di tennisnerd che sostiene che sia una racchetta low powered, tu confermi Potenza e spin e quali differenze trovo con la gt? Grazie e come al solito complimenti

    • Grazie per le preziose info Fabio, un’ultima domanda vorrei farti.. Dato che ho a disposizione String Project armour soft che hai evidenziato nei tuoi test.. preferibile a tensione costante o differenziata? Gioco dritto molto coperto e rovescio una mano sia top che back..

    • Ciao Nicola, benvenuto nel Blog.
      Sono racchette che condividono lo stesso segmento, ma con peculiarità diverse nel comportamento dimanico.
      La Blade è più potente e più massiccia da muovere, un telaio che richiede tanto dal braccio e che funziona solo se spinto a dovere, con un migliore controllo sui colpi piuttosto piatti o con poco spin. La Donnay ha una spinta inferiore, sembre buona, ma meno brutale e, in compenso, ha più feeling, spin e maneggevolezza. In buona sostanza, il bilanciamento della Blade la rende più cattiva sui colpi, ma anche meno sfruttabile per un appassionato e utile soprattutto quando si sbraccia forte, mentre la donnay è più sfruttabile anche a regime più basso ed ha più equilibrio dinamico.

  7. Ciao Fabio,
    innanzitutto complimenti, come sempre, per la splendida recensione. Avevo già messo gli occhi sulla Pro One Penta 97 16×19 Black Edition, ma questa Hexa, sembra, ancora più della Penta, una pt57, tgt e/o simili. O sto esagerando? Soprattutto, come hai fatto notare, la versione da 295 gr: base ideale per una cucirsi addosso il telaio.
    Puoi fare un confronto con la prestige graphene xt rev pro?
    Ciao e grazie

    • La versione 205 della Pro One Hexa, rispetto alla Prestige Rev Pro , è più potente, stabile, tollerante, sensibile ed ha anche più spin, con una leggera minore maneggevolezza e un controllo sul colpo piatto meno chirurgico, ma comunque du livelli molto buoni.

    • Si, in questa configurazione lo spin è meno incisivo, sempre diretto, ma non troppo abbondante e la testa si sente abbastanza più leggera. Trovo che la 305 abbia una prestazione giusta, più viva anche in spinta e sprattutto più moderna sulla resa dello spin, a parte il back che nella 315 è superiore, ma più teso.

    • Ciao Gianni, rispetto alla Pro staff 97, la Pro One Hexa è più sensibile, confortevole ed ha anche più spin. Se parli del modello all-black, la potenza della donnay è superiore, mentre, se parli della versione nero-bianca, siamo su livelli simili, con un leggero maggiore vantaggio per la wilson, che, però è abbastanza più rigida e meno maneggevole. In tal senso, i due telai raggiungono un risultato simile, ma per motivi diversi: massa e rigidità per la wilson, velocità di esecuzioni e pattern più largo per la donnay.

        • La hexa 97 295, per quanto sia più leggera rispetto alla 305, condivide lo stesso livello di inerzia e la stessa struttura interna ed esterna. Cambia solo il bilanciamento, dato da minore massa nel manico, ma le prestazioni non sono tanto differenti dalla 305, se non per un minore controllo e rotazioni più accentuate ancora. Da ciò, intendi che è una racchetta più tecnica ed efficace rispetto alla 97L, che, invece, è più facile da adoperare, ma meno sensibile.

  8. Ciao e complimenti! Come la vedi per una persona che gioca da due anni con non troppa tecnica? E’ molto difficile? Io gioco con profilate Beast 100 ma mi piacciono da matti le racchette con feeling classico e morbide ma ho paura del piatto piccolo e che siano difficili! Dammi un consiglio please!
    Grazie

    Ciao

    • Ciao Francesco, purtroppo per te, la Pro One 97 è un telaio tecnico, per quanto non impossbile, ma che richiede movenze fluide per dare ciò per cui è stata progettata. Se vuoi un tlaio che abbia il feeling classico, ma che non sia troppo tecnico, considera la Allwood 102, che, di fatto, riprende gli stessi concetti della Hexa, ma con un piatto più grande e un profilo leggermente più spesso, ma non da profilata.

    • La penta ha qualcosa in più in termini di controllo sul colpo piatto, esattamente come una Clash 100, ma sono profilate atipiche, con le quali il braccio deve mettere una buona parte di spinta, quasi come una classica.

  9. Ciao Fabio, innanzitutto ancora tanti complimenti per il tuo sito e per la tua professionalità. Dopo aver letto la tua recensione, mi hai fatto venir voglia di sostituire la mia Tecnifibre T-Fight 315 DCS3, con la quale mi trovo in realtà molto bene (è stato un tuo suggerimento), ma, essendo sempre alla ricerca dello strumento perfetto, sono a chiederti se le 2 sono confrontabile e quali differenze potrei/dovrei riscontrare.
    Ne approfitto anche per chiederti se sai dirmi la differenza fra la mia attuale T-Fight ed il nuovo modello (la 315 XTC). Grazie infinite in anticipo per la tua disponibilità.

    • Ciao, bentornato.
      Hexa 97 e TF 315 DCS3 hanno dei punti in comune, come lo spin abbondante e facile, oltre che la maneggevolezza generale. Tuttavia da detto che la Hexa ha una connessione con la palla più decisa, più pura, mentre la TF è leggermente più tollerante e non ha il miglior feeling della categoria, ed è proprio ciò che è variato nella nuova versione XTC, per un diverso riempimento della testa. Posso dire che la TF, nella nuova versione ha uno spin sicuramente più accentuato rispetto alla Hexa 97 ed ha un livello di potenza simile, ma sono attrezzi dalla costruzione molto diversa e, se la giocabilità e le prestazioni sono simili, la Hexa ha sempre un vantaggio di sensazione e di controllo sul colpo piatto.

      • Grazie Fabio, sempre molto puntuale.
        Mi permetto di chiederti anche un consiglio per l’incordatura: ora gioco con budello Babolat VS Team e Alu Rough 24-23, mantengo tutto anche con Donnay e XTC?
        Grazie ancora e buon lavoro.

          • Ciao Fabio,
            scusa se ti disturbo ancora, ma ho rivisto il tuo video riguardante le dimensioni del piatto corde, nel quale inviti a prendere in considerazione anche quelli un po’ più grandi… mi è sorto un dubbio: cosa diresti se prendessi in considerazione la Donnay Allwood 102, al posto della Pro One 97 Hexa o della Tecnifibre T-fight 315? Come pensi mi dovrei trovare?
            Grazie ancora per la tua pazienza e… buon compleanno a TennisTaste.it.
            Cari saluti.

          • In buona sostanza, la Allwood 102 è una streta parente della Pro One, con la quale condivide molto a livello di feeling, ma ha più spin, più potenza gratuita e, neanche a dirlo, maggiore fruibilità generale per una utenza non espertissima. Allwood è meno precisa sul colpo piatto, ma è comunque un telaio coinvolgente dal punto di vista del feeling e dell’impatto. Se desideri una Classica che sappia darti le prestazioni di una profilata, la Allwood è assolutamente al top per questa tipologia.

  10. ciao Fabio vorrei cambiare la mia sv 98 che ho usata per un annetto e mezzo ….(lo presa per riprendermi da un periodo di stop perchè in precendza usavo la wilson prostaff 95 ) ora sento che potrei gestire anche u telaio vuolendo un po piu pesante e complesso…che racchette mi consiglieresti di provare per far un balzo in avanti rispetto la mia sv 98 che manca di stabilita un po di feeling e rigore direzionale alle volte …pero mi piace come uscita di spin e la sua manovrabilita

    • Questione non semplicissima, perché trovare una racchetta che abbia lo spin facile della Sv 98 e un peso maggiore (spesso l’uscita di spin è data dalla velocità di braccio che riesci a dare e, quindi, un telaio più leggero aiuta non poco) è cosa delicata. Tuttavia, provo a darti alcune indicazioni di telai che abbiano un feeling classico, una maggiore massa e una gestione dello spin naturale. WIlson Pro Staff 97 CV bianco-nera (assolutamente non la ALL Black, è diversa, minore massa), Vcore Pro 97, la più avvezza allo spin tra le 315 insieme alla Tecnifibre T-fight 315 XTC, che, però, ma una sensazione di movimento più leggera di quanto dica il suo peso. In tal senso, anche se pesa 305 grammi, la T-fight 305 xtc è una bella bestia, in stile Blade, che nella versione 16×19, è un’altra soluzione. Infine, se vuoi uno spin esasperato, Strike 98 16×19 è la spin monster tra le 305, ma ha minore massa rispetto a Blade e richiede un ritmo sempre molto alto.

  11. Ciao, di solito provo a lungo le racchette, ma questa volta mi sono fidato appieno della tua recensione e la ho ordinata, versione 305 gr. Se ricordi giocavo con Blade CV 16×19, per risparmiare il fisico ho provato Prestige S, ma mi si è evidenziata l’epitrocleite (magari per colpe mie, non della racchetta, ma questa è la realtà). Ora ho ripreso è sto’ meglio, ma non voglio rischiare, e penso che questa racca sia un bel compromesso rimanendo nel genere che di attrezzi che mi danno buone sensazioni. Come mi consigli di incordare, per mantenere uno spin decente salvaguardando il mio braccio? Se il mio incordatore non ha String Project che altre corde posso usare, mono (preferirei) o multi?

    • La mia prima scelta su questo telaio è la Armour soft, a tensione bassa, 21/20 o 20/19, talvolta 20/20. Ma puoi considerare corde della stessa tipologia, ad esempio Yonex Fire.
      Quanto alla scelta, di più confortevole e sensibile, soprattutto tra le 305, non c’è nulla ed è la giusta via se cerchi qualcosa come la Blade, ma che non sia pesante come la Blade da manovrare. Solo due telai hanno questa proporzione, la Hexa 97 e la Sv 98, rinunciano alla Butalità della Blade e reuperano più giocabilità e più velocità di esecuzione.

  12. Ciao Fabio, sono nuovo del blog e pertanto innanzitutto un carissimo saluto a te e a tutti i frequentatori. Sono un O55 classifica 3.4. Ho un gioco relativamente classico, completo a tutto campo, rovescio ad una mano prevalentemente in back ma anche coperto e non troppo arrotato, dritto di spinta abbastanza piatto, non disdegno la rete grazie ad un buon servizio. Dall’anno scorso gioco con Wilson blade countervail 18×20 corde yonex polytour fire 22-22. Mi trovo bene con questo telaio solo che con il passare del tempo comincio ad accusare una certa fatica a gestirlo quando la partita va per le lunghe. Leggendo la tua sempre ottima recensione sulla Donnay, mi è venuta la curiosità di provarla. Che ne pensi rispetto alla blade? Non vorrei fare passi indietro in termini di spinta della racchetta ma vorrei un telaio più gestibile e maneggevole con cui possa sfruttare al meglio la spinta classica a tutto braccio dei miei colpi. Potrebbe essere adatta alle mie caratteristiche rispetto alla pur ottima Blade? Eventualmente che settaggio mi consigli per iniziare? Ti ringrazio in anticipo e resto in attesa di un tuo commento. Grazie.

    • Ciao Paolo e benvenuto nel Blog.
      La Donnay Hexa 97 entra nel quartetto delle 305 grammi più interessanti, insieme a Blade, Strike e VCore 98, e lo fa portando una certa dose di maneggevolezza e di sensibilità. Tra tutte le 305/98 è sicuramente la più tollerante, insieme alla Vcore, ed è anche la più morbida e sensibile del lotto. Rispetto alla Blade è meno brutale nella spinta, ma lascia compensare tanto con il braccio. Pertanto, se cerchi qualcosa che sia comunque progressivo nel rilascio della potenza e che sia di aiuto nella gestione generale, è un attrezzo da tenere in considerazione, perché sottoscrivo ogni parola della recensione che ho prodotto.
      Come settaggio, ti consiglio di mantenere la Fire, che è il genere di corda che si addice alla Hexa 97, ma ad un kg in meno, partendo quindi da 21/21 e sentendo il telaio come regaisce, per poi decidere se salire di un kg sulle verticali o scendere di uno sulle orizzontali.

    • Concettualmente, si, ma con schema 16×19 più aperto e capace di spin, oltre che con una flessione più marcata sotto i colpi. La Prince ha qualcosa in più in termini di tolleranza e di potenza gratuita.
      Per la Textreme 2 ancora non ho riferimenti, non è detto che la recensisca.

  13. ciao fabio anche io sono nuvo del blog. Prossimamente spero di poter provare la hexa ma al momento sto giocando con la Penta 97 presa a fine anno da Hma. Mi sto trovando bene soprattutto per l’epicondilite che mi ha tormentato per tutto il 2018. Volevo da te un consiglio su una alternativa alle corde donnay xpoly che Marco di Hma mi ha consigliato x iniziare (21 kg). Ho un gioco classico piatto con un bel back di rovescio, 3-4 ore settimanali.

    • Ciao Michele, benvenuto nel Blog.
      Sulle Donnay, che sono molto flessibili, corde monofilo a bassa tensione sono la sceltache premia la sensazione massima ed esalta lo spin, come anche il back.
      Per sostituire il Donnay X-poly, ti consiglio di valutare una corda capace anche di comfort e di spinta, come Yonex Air o String Project Magic, da montare a 21/20, oppure qualcosa di più solido, per aiutare di più in sensazione di impatto e resa delle rotazioni, come Fire o Armour soft, queste da montare a 20 kg.
      Rispetto alla versione Hexacore, la Penta ha un bel po’ di spinta in meno e, nel caso desiderassi un aiuto anche da questo punto di vista, non indugiare nello scendere ancora di tensione.

  14. Arrivata. Peso e bilanciamento esatti come dichiarato. Incordata con quello che avevo, in ibrido Revolve spin/Xcel a 20/19. Mi piace. Per il mio braccio è un velluto, mai usato niente di simile. Mi sono abituato presto, mi è piaciuto molto lo spin, ma anche il back e il servizio. Un po’ meno sulle volee. Rispetto alla Blade mi piace molto le doti di maneggevolezza,non stanca per niente anche se ovviamente spara meno. Se volessi aumentarne un po’ la potenza come dovrei incordare?

    • Per la potenza, String project Rocket è la soluzione ottimale, che tiene anche a bada il pattern largo. Su questo telaio, vista la morbidezza di impatto, puoi adoperare anche un mono più aggressivo, purché la tensione resti medio-bassa. In termini di feeling, il mono restituisce tantissimo.

    • Hexa 97 è di un’altra categoria, più feeling, più protezione, più spin e più connessione con la palla in generale. La Radical è uan racchetta più facile, con una potenza gratuita più presente, ma per tutto il resto, la Hexa 97 va inserita nel gruppetto delle 305 tecniche, come Blade, Strike e VCore 98, condividendo più l’impostazione di quest’ultima che delle altre due.

  15. Scusa Fabio ma sia su donnaytennis che su tennisnerd parlano di 317 gr incordata e sw di 314. Stiamo parlando della stessa racchetta o quella della tua rece è un modello ancora più nuovo?
    Ho avuto Dr 98, sv98, ezone 98, pure aero vs e ora prince textreme tour 100p, a livello maneggevolezza e di spinta a quale telaio può essere accomunata?

    • Come sai, i telai possono avere delle differenze e una Donnay Hexa 97 da 317 grammi incordata è un telaio a cui manca qualche grammo, 5 almeno. Il Distributore italiano, Donnay Tennis Italia, le fornisce perfette nelle specifiche di peso e bilanciamento e, che ho contattato dopo il tuo commento, mi fa sapere che che il range di inerzia, che viene comunicata per ogni singolo telaio con una etichetta sul manico, oscilla tra i 288 e i 293 punti a nudo. Ciò significa che un dato medio di swingeight si assesta sui 316 punti. I due telai che ho avuto per il test misuravano esattamente 318 e 319, quindi molto vicini al dato medio. Per quanto sembri ci sia una differenza, ti posso asscurare che sono valori che rasentano la perfezione, se paragonati al resto del mercato.
      Detto ciò, come proporzioni in movimento somiglia molto alla Vcore 98, ma non è lontana da una Ezone 98, leggermente più filante in aria. Quanto alla spinta, il tipo di rilascio di potenza ricorda più la Aero VS, rispetto alla quale ha più massa nel manico.

      • Si è vero la tolleranza di 2/3 punti di inerzia sarebbero il sogno di chiunque ed in effetti un servizio così non lo offre nessun marchio.

        A proposito della Pure Aero vs che ho avuto, l’ho trovata ottima ad alto regime, sia per spinta, precisione e spin, ma appena sufficiente in appoggio a medio regime, al servizio e soprattutto sul back, dove peccava un pò di quella massa per garantire una discreta stabilità e ricerca della profondità. Ecco ora che sono abituato alla Prince Tour 100P, non sapendo a quanto devo rinunciare a livello di facilità e spinta rimango ancora interdetto.

        Tu che ne pensi?

        • La Aero VS ha massa, ma il pattern è abbastanza denso, quindi va sempre spinta con sostanza e la sua natura è il colpo veloce e assestato. La Tour 100P ha ancora più massa, la costruzione semi-boxed, il pattern meno denso, il piatto 100, tutti elementi che ne aumentano la spinta a medio regime, caratteristica principale della Prince. Non ho capito, però, se mi chiedessi la cosa della Aero VS anche rispetto alla Donnay.

          • Perché come rilascio di potenza hai paragonato la pro one alla aero vs, con cui avevo ottime sensazioni di controllo e spinta a ritmo elevato ma poco efficace a medio regime nel trovare profondità e carente di massa nel servizio e in difesa.
            Mi piace la prince tour 100p perché proprio in questo ambito è stabile e aiuta molto, cui manca forse solo un pizzico di controllo sul colpo piatto.
            Allora mi chiedevo se la Pro One fosse la giusta via di mezzo tra più controllo in fase di spinta e una massa sufficiente per giocare anche in appoggio.

          • No, aspetta, paragonavo la Hexa alla VS come genere di potenza massima, ma il rilascio della potenza è indubbiamente più proporzionale nella Donnay, che ha più massa al manico e un pattern che lavora decisamente più facilmente in rilascio di spin e potenza. La 100 P ha sicuramente una potenza gratuita maggiore, ma non sono così differenti in termini di potenza espressa, soprattutto considerando che sono telai da spingere e non da appoggiare.

  16. Ciao Fabio.
    Seguo tennistaste dal 2015, gioco tennis da una quindicina d’anni e risiedo in brasile da ormai 20 anni, dove non c’ é tutta questa varietà di attrezzi e corde e ci si deve accontentare solo dei principali marchi.
    Comunque seguendo una entusiastica recensione tua da tempo ho lasciato la mia six one 95 da 332g e sto usando con gusto una Tecnifibre Tfight dc 315 ltd comprata negli USA e uso corde tourna Grit gray 1.2 tirate a 19/20 kg.
    Un attrezzo non facile da usare,che non perdona molto ma che da grandi soddisfazioni.
    Mi ha incuriosito molto questa Pro one 97 Hexa, il mio back é a una mano, aprezzo molto la sensibilità di palla nel piatto, il controllo assoluto e mi piace metterci braccio.
    Pensi che questa Donnay possa piacermi ancora di più?
    Grazie mille.
    Zoltan

    • Ciao e benvenuto nel blog.
      Ci sono molti aspetti in comune con la Limited, come il feeling pulito e morbido, lo swing facile, ma c’è anche molto più spin e una risposta decisamente più potente e corposa, che porta la Hexa 97 ad essere più soddisfacente rispetto alla Limited. Nonostante ci sia spinta, questa non esce da sola, ma è adatta proprio a chi vuole mettere braccio e non desidera un telaio “fermo” in potenza, ma piuttosto capace di esaltare le variazioni di intensità. Ci sta, è nel tuo range ed anche la tua corda attuale, messa alla stessa tensione, può ravvivare il feeing diretto e il controllo del telaio.

      • Grazie per la risposta chiara e pronta.
        Ho visto sul sito Donnay USA una variante di questa Hexa 97 “soft” con le stesse identiche caratteristiche della Hexa 97 normale ma con un RA di 50 punti.
        Pensi possa essere ancora più interessante?
        Ciao e grazie ancora

  17. Ciao Fabio, Differenza tra questa Donnay e la wilson ultra tour? Avevo letto in passato la tua recensione sulla Ultra e parlavi di una racchetta molto maneggevole ma che aveva bisogno di un braccio allenato visto la sua bassa inerzia (63). Questa Donnay che ha un inerzia ancora più bassa (57) e mi pare di aver capito che l’hai trovata meno agonistica della Ultra.Come mai? Sarà il pattern 16/19 o altro? Grazie e buon lavoro.

    • Sono due telai che hanno una impostazione simile, ma la Donnay ha un vantaggio di tolleranza, potenza e rotazioni. Questo la rende più facile da adoperare anche per un braccio non espertissimo, mentre la Wilson ha un pattern più denso, con più controllo, ma con minore potenza e tolleranza, cosa che la rende più severa nell’utilizzo generale.

  18. Ciao Fabio, ora mi hai messo un tarlo con questa recensione e dire che mi ero appena “fermato” sulla Prince TXT Tour 100P 🙂

    Provenivo da Yonex VCore Duel G 97 310 ma la Prince mi aiuta tantissimo per manegevolezza , stabilità e spinta. Quello che ancora non mi convince totalmente è che il mio braccio si lamenta appena monto un mono anche con la Prince che è abbastanza flessibile.

    Mi sa che la devo provare!

        • Premesso che il telaio va provato con il mono per capirlo fino in fondo, un buon multi qui potrebbe essere X One, neanche a dirlo, per la sua compattezza e la sua reazione sempre molto viva. Tuttavia, puoi pensare anche a multi meno costosi, che rendono bene per altri motivi, come HDX Tour di Tecnifibre, Yonex Dynawire o String Kong Bonobo, che lasciano anche spazio ad un buono spin. Se, poi, vuoi una corda più particolare, tra i multi, dedicata allo spin vero e proprio, c’è la linea Ocho, che prevede multifilo a sezione ottagonale, una vera rarità sul mercato.

  19. Ciao Fabio e grazie per l’ennesima ottima recensione. Attualmente, dopo una lunga ricerca e grazie anche ai tuoi preziosi consigli, sto giocando con la Head Prestige Tour graphene touch. Leggendo la recensione della Pro One 97 Hexa ho avuto l’impressione di una racchetta destinata alla stessa utenza della Prestige Tour. E’ così? E nel caso, cosa offre in più ed in meno la Donnay rispetto alla Head? Grazie in anticipo.

    • Si, siamo nello stesso range, con una differenza fondamentale di morbidezza e di feeling a vantaggio della Donnay, come anche di rotazioni, sia back che top, in quanto la Prestige TourPreferisce, nonstante il paitto abbondante, un gioco più lineare. Altra differenza è al velocità con cui si muove il telaio e la Hexa 97 riesce a produrre potenza proprio con questo aspetto, arrivando all’impatto in maniera più veloce e decisa.

  20. Ciao Fabio ,
    Complimenti per le recensioni ed i consigli ,io uso da anni la pro staff 97 s e mi hai incuriosito con questa racchetta e con la pro Kennex q+ tour 315 fra le due differenze
    Dovrei provarle entrambe lo so ,possono essere intese come simili ,secondo te quale puosostituirmi meglio la 97 s ?
    Grazie in anticipo

    • Sono telai simili, ma con una differenza fondamentale nella gestione generale. Entrambi sono molto avvezzi allo spin, ma la Donnay ha una spinta più viva, nonostante la maggiore flessibilità, mentre la 97S somiglia più, come swing, alla 97S, con un angolo di uscita di palla sicuramente più alto. Inoltre, in termini di feeling, la più vicina è la Kennex, anche se meno sopraffina e leggermente anestentizzata dal kintec, ma sempre sensibile, anche per via della struttura da 19 mm, esattamente come la 97S. IN casa Donnay, per avere un comportamento più simile alla 97S, dovresti considerare la Hexa 18×20, di cui parlerò nella recensione che pubblicherò in settimana.

  21. Ciao Fabio, ti chiedo gli ultimi riferimenti sulle differenze in termini di maneggevolezza, stabilità di impatto e controllo in particolare sul colpo piatto rispetto alla Prince tour 100p.

    • La maneggevolezza della Hexa è indubbiamente superiore, mentre, per ragioni fisiche, la Tour 100P è un po’ più solida. Tuttavia, la Hexa non ha difetti di stabilità, anzi, il riempimento interno fa un gran lavoro di stabilità, al pari delle dirette concorrenti Vcore 98 e Dunlop CX 200, questo trittico di telai, in chiave di appassionati che cercano il telaio davvero classico, si fa molto interessante. Quanto al controllo, siamo lì, 16×19 su piatto 97 e 18×20 su piatto 100, danno una densità simile delle corde dietro alla palla. Inoltre, con lo schema non chiuso della donnay, puoi fare tantissimo con le corde e spaziare dall’ibrido al mono rigido, senza troppi pensieri.

    • Ciao Frank, Vcore e Pro One 97 condividono molte impostazioni, tra cui il peso, l’inerzia e il bilanciamento, per cui in movimento sono senz’altro simili. Inoltre, se da un lato c’è l’isometrico e la rigidità media a stabilizzare il telaio, dall’altra c’è lo xenecore all’interno che funge da stabilizzatore, quindi anche sulla stabilità siamo sullo stesso livello. Ciò che differisce è la potenza gratutia, laddove la Yonex ha un piccolo vantaggio a regime intermedio, mentre la Donnay va condotta un attimo di più, ma si rifà con le rotazioni, perché la Yonex ne offre, anche in maniera incisiva, mentre quelle di donnay sono più marcate e immediate. Altra differenza è il feeling, perché la VCore 98 è più secca, ma non rigida, e regisce più velocemente, mentre la Dpnnay è un telaio dall’impatto pastoso e prolungato, che gratifica di più sul tocco e sulla sensibilità in generale. Sono comunque telai alternativi e al top del mercato.

      • Ciao Fabio,
        volevo chiederti se la pro one 97 è più potente della vcore 98. Specialmente per quando riguarda il dritto di chiusura “pesante” piatto o coperto con pochissimo spin.
        Nei voti vedo che differiscono di mezzo punto ed in generale la vcore 98 l’hai votata un poco meno generosamente della pr one 97. Volevo capire meglio il perchè.

        • La VCore ha più spinta massima reagisce in maniera più potente quando molto sollecitata, ed essendo più rigida, non può che essere più potente. Tuttavia parliamo di piccole differenze,essendo entrambi telai da controllo più che da spinta. Il vantaggio della Donnay è sui colpi veloci, quelli interlocutori, dove hai più velocità di braccio e più velocità di uscita. In pratica, riesci a gestirla più facilmente e a sfruttarla più facilmente. La VCore impone qualche sacrificio in più dal punto di vista fisico.

  22. Ciao Fabio come solito ti faccio i complimenti per la recensione.
    Le tue recezioni come solito non sono da cartella stampa ma ti fanno “andare quasi in campo” con la racchetta in prova.
    Consiglio:
    All improvviso epicotroielite… Probabilmente dovuto a vari giri di corde e a qualche seccata che hanno minato l equilibrio trovato tra la Strike Project One e le dannate ma amate Hiper G 1.20 con le quali avevo trovato un ottimo set up 21.5_20,5 kg.
    Il recupero sembra più lungo e fatto un test di un ora dopo varie terapie.. Non ci sono ancora.
    La mie domanda sono:
    1)Oggettivamente questa Donnay è burrosa e salvabraccio all’impatto in stile Silver?
    2) C è un sostanziale differenza di vibrazioni tra la Pro onab exa 305 e la strike projectone?
    3)Cosa ne pensi di un binomio Pro 97 exa305 16×19 ed Hiper G 1.20 a 21- 20 kg?
    Ti ringrazio anticipatamente

    • Ciao Vincenzo, La Pro One Hexa è molto più soft della Pure Strike e offre un livello di comfort più elevato, anche se le rotazioni sono quasi simili, mentre la Pure Strike è sicuramente più potente.
      Quanto alle corde, Le HYper G sono molto agonistiche, molto rigide anche e se hai un problema di epitrocleite, eviterei di adoperare un mono così estremo, per di più su piatti piccoli.
      La Pro One 97 Hexa ha flessibilità tecnicamente simile alla Silver, ma è più potente e solida in generale, con un pattern che asseconda benissimo lo spin e una faticosità generale tutto sommato gestibile, ma occorre tecnica. Va detto che la silver è unica per la sensazione burrosa e l’impatto prolungato, le sue proporzioni sono simili solo alle prince Exo3, ma tra le tante racchette in giro, se desideri un telaio da 97 realmente soft, la Pro One è una delle pochissime.

    • Tre corde mi hanno dato ottime impressioni su questo telaio:
      Banana Bite 1.25 per spin e controllo;
      Amour soft 1.24 per controllo e feeling, con anche buona spinta;
      Rocket per spinta e spin.
      Quella che più si avvicinano alla HYper G sono la Banana Bite e la Armour soft, che però è liscia.

      • buongiorno. ti leggo spesso e ti faccio i complimenti per le ottime recensioni,grazie ad una di queste ho acquistato una prestige touch s (recensione con cui mi sono trovato in accordo, non so perche’ questo telaio viene spesso massacrato in molte recensioni, a me e’ piaciuto parecchio, e provenivo da una prostaff97 315g, sia nera che bande bianche rispetto a cui ho trovato piu’ controllo e cattiveria sui colpi piatti),montando manico in cuoio incordata con hawk touch 22kg,con cui mi trovo molto bene, ti chiedo, un paragone della donnay 305 con la prestige touch s appesantita 305g con manico in cuoio come da te consigliato, che differenze troverei a pari peso? grazie e continua cosi’.

        • Ciao e benvenuto nel Blog.
          La differenza sostanziale tra Pro One 97 e Prestige S è soprattutto nella facilità di swing, tolleranza, feeling e spin a vantaggio della prima, che ha un bilanciamento più arretrato, ma si si presenta con caratteristiche lasciano swingare molto velocemente. La Prestige S è altrettanto buona, ma si presta più ad un gioco più pulito, con palla complessa, ma con una minore capacità di variazione rispetto alla Pro One. Il custom che hai adoperato occorre a sentire la testa meno pesante e ad un comportamento ancora più classico, quindi ancora meno carico di spin.
          Entrambi sono telai da gestire di braccio, senza zavorre, ma la Pro One ha un comportamento più completo e generoso.

  23. Ciao Fabio,
    finalmente provata, come consigliato, per tre volte la Pro One Hexa 305 gr 16×19 e che dire racchetta splendida finalmente questa è l’anello mancante tra il modello precedente ( la penta) della pro one che già avevo e questa Allwood della quale non ero soddisfatto per quanto già detto in un mio commento poco sopra.
    Provata questa pro one con multifilo ( per me ormai solo multi causa problemi al gomito) head mtl nero 1,30 tirata a 21/20 kg ma appena rotte penso di portare il tutto d un kg in più!

  24. Ciao fabio ti chiederei un consiglio su quali corde montare e a che tensione su questa racchetta tenendo anche conto di un mio gomito molto suscettibile a corde e palle ( es head atp da evitare assolutamente!!!).

    • Ciao, tenedenzialmente montarei un mono soft o un ibrido, tenendo presente che il telaio spicca per spin e velocità di esecuzione, quindi incentiverei questi aspetti per renderla molto immediata. Tensione bassa, solitamente, quando gioco con la Hexa 97, io adopero le Armou soft a 20/20 e non registro nessuna problematica di durezza (considera che ho una bruttissima storia di epitrocleite e sono abbastanza sensibile alla durezza eccessiva dei telai). Non dico di andare subito su un mono, per il quale potresti optare per la Magic, molto elastica, ma pensa o ad un multi solido o ad un ibrido, magari con la stessa Armour soft e un multi di buon livello. Stai giù con la tensione e, a meno di un gioco piattissimo, non salire sopra i 22/22 con l’ibrido e 23/22 con il multi, per lasciare muovere le corde.

  25. Ciao Fabio, volevo chiederti rispetto alla vcore pro 97 310 questa racchetta è più potente e allo stesso tempo meno impegnativa ? Quali sono le differenze sostanziali tra le due racchette?

    • La Pro One è più facile in generale, scorre più facilmente, ha un maggiore principio di potenza gratuita, è più tollerante ed offre più spin, mentre la Vcore Pro 97 ha maggiore controllo sui colpi piatti e una sensazione più secca all’impatto. C’è da dire che, se la Pro One è una classica agonistica pensata per il grande pubblico, la Vcore pro 97 è una agonistica dedicata ad un pubblico più allenato, che riesce a stressare il telaio in maniera più consistente e che non vuole un aiuto in potenza e spin, ma controllo assoluto.

  26. Ciao Fabio, finalmente ho provato questo telaio. Avevi ragione,davvero immediato. Un telaio con facile spin e molto maneggevole per una 305gr. Un ultima domanda, hai per caso qualche dato misurato dello twist weight. Buona giornata.

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