Donnay Formula Penta Red

Donnay è nel pieno del rinnovamento di tutta la gamma racchette, come già visto e apprezza con Allwood 102 e Formula Hexa, entrambe aggiornate con tecnologia Hexacore, ed è in dirittura d’arrivo anche Pro One Hexa. Tuttavia, l’azienda aggiorna e mantiene in produzione una racchetta molto apprezzata come la Formula Penta, per lasciare maggiore scelta nel settore delle profilate da 300 grammi, al quale guarda una gran parte degli appassionati. Non una semplice riedizione, ma una evoluzione sempre più verso l’identità di Donnay, ovvero la flessibilità del telaio. Ecco che arriva Formula Penta Red.

Donnay Formula Penta Red
Donnay Formula Penta Red

Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 314 kgcmq
Rigidità 55 RA
Profilo 20-27-24 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della Formula Penta Red riprende quanto già visto con la versione Black Edition, senza dubbio quella di maggiore successo, non solo estetico, e che ha portato la finitura “clear coat” alla ribalta sui telai del marchio. Formula Red è infatti dominata dalla presenza costante del carbonio a vista, che è ricoperto da una vernice trasparente che ne mette in luce ogni nervatura e fa risaltare le forme arrotondate del telaio. Laddove nella Black Edition vi era l’argento, adesso c’è il rosso metallizzato, che dona un’aria più cupa e seria, meno sbarazzina e più elegante. La struttura è invariata, un telaio che presenta le forme nella media delle profilate, con gli steli più sottili, a ricordare molto la Pure Drive di un tempo, soprattutto nello svaso all’attacco al manico, dal profilo 20 mm, che diventa 27 al cuore e 24 verso la testa della racchetta. Lo sportellino del butt-cap, poi, viene fornito, da stock, nella versione trasparente, con la grande D in bianco, che lascia intravedere il riempimento del manico con la tecnologia Xenecore e sostituibile con quelli del kit custom da Donnay, da 5 e 10 grammi. Il manico è invariato nella forma e nelle dimensioni, sempre equipaggiato con un Cushion Grip, abbastanza sottile e molto sensibile nella presa.

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21 Comments

  1. Ciao ti chiedo cortesemente un opinioni come si colloca questa racchetta tra le ultime nate in donnay e in cosa si differenzia? Grazie

    • Si tratta di una scelta dettata dalla volontà di lasciare in commercio una racchetta meno carica di inerzia, più veloce e e facile da adoperare rispetto ad una Allwood o una Formula Hexa. La ragione è soprattutto questa, con qualche rischio di sovrapposizione dei modelli nella linea, ma c’è hi preferisce la maneggevolezza all’inerzia.

  2. Grazie per la tua risposta, ultima cosa questa donnay assomiglia come tipo di racchetta, alla prima formula gt quadcore

  3. Scusa ti chiedo un ulteriore cortesia, gioco con una wilson ultra 100 non cv quale differenze sostanziali troverei giocando con questa donnay?
    Grazie

    • Sono due telai agli antipodi, molto rigida la Ultra e molto morbida la Penta Red. Con la prima hai tanta potenza e spinta frontale, ma non una sensazione di impatto sensibile, con la seconda, invece, hai maggiore capacità di spin, anche se non accentuato, e una sensazione più morbida e connessa alla palla, più classica, ma con minore potenza.

  4. Ciao Fabio la penta red sembra molto simile alla prince beast 100 potresti cortesemente fare un confronto in termini di potenza maneggevolezza e facilità di gioco
    Grazie

  5. Ciao Fabio,volevo un consiglio è credo tu sia la persona giusta..Gioco da con le blade da quando ho provato la factor e non sono mai riuscito a cambiarla,ci ho provato innumerevoli volti ma niente..Adesso uso la blade 2018 sempre 18×20,perché la sensazione che mi da non riesco a farne a meno,ma vorrei cambiare,cosa mi consiglieresti?sono un giocatore da fondo,che spinge di dritto e si difende di rovescio,piatto e forte,rotazioni poche..grazie

    • Ciao Lele, benvenuto nel blog.
      Togliere una blade non è cosa facile, ma le soluzioni ci sono e ora te ne offro qualcuna. Il primo pensiero va alla VCore 98, una racchetta sempre tecnica, con feeling e controllo, ma con minore massa rispetto alla Blade e sicuramente più facile e gestibile alla lunga. Va sbracciata leggermente in più per compensare la minore inerzia, ma ripaga con gli interessi quando sei in affanno durante lo scambio. La seconda opzione è Prince Textreme Tour 100P, appena rinnovata nella versione 2, che tollera di più e offre un piatto 100 godibilissimo in spinta e tolleranza, senza troppe rinunce sul controllo e sul feeling. La terza opzione arriva da Babolat, Pure Drive VS, ideale se vuoi una racchetta tecnica, con tanto controllo, ma che sia capace anche di spingere più facilmente e con una maggiore maneggevolezza.
      Ci sarebbero anche altre opzioni, ma ritengo che queste siano le più adatte a sostituire degnamente una Blade 18×20.

  6. ciao volevo chiederti un favore,ho una donnay allwood e una formula penta red,voglio una corda che funzioni ottimamente su tutte e 2 i telai,leggendo i vari commenti mi sembra di capire che le migliori sono le string projet amour e amour soft è corretto? o c’è altro?mi puoi consigliere anche la tensione migliore.grazie

  7. scusa fabio mi puoi consigliare sulle corde,grazie

    • Andrei su un mono non aggressivo a bassa tensione, altrimenti un multi più “croccante”, come il velocity MLT o Bonobo di String-KOng, entrambi a tensione non superioe a 23/22, ma anche 22/22.

  8. Grazie le amour soft vanno bene in casa string projet?

  9. Ciao Fabio, per ottenere da questo telaio più spin e spinta quale corda consigli? Tensione?

    • Occorre un ibrido, con una corda sagomata e un multi reattivo, come un velocity ad esempio. Con il mono puoi spaziare, purché non sia rigidissimo e lasci entrare un po’ il colpo.

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