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Babolat Pure Strike 98 16×19 2019

Pure Strike è la proposta Babolat in fatto di telai classici, racchette dal profilo sottile, ma con contenuti molto evoluti e scelte di carattere. La linea Strike è stata appena rinnovata, QUI la presentazione, e tra le tante versioni sicuramente la Pure Strike 98 16×19 è quella che calamita l’attenzione dei tennisti che vogliono una racchetta vera, maschia, cattiva e redditizia in campo. Pure Strike 98 16×19 è tutto ciò e tra poche righe scoprirete il perché.

Pure Strike 16x19
Pure Strike 16×19

Headsize 98 inch2
Peso 305 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 330 kgcmq
Rigidità 67 RA
Profilo 21-23-21 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica di Pure Strike 98 16×19, comune a tutta la linea Strike, si allontana dalle scelte effettuate per Pure Drive e Pure Aero, caratterizzate dalla livrea monocromatica, con minimi elementi grafici di colore diverso. Infatti, Pure Strike conserva il suo bianco satinato generale, ma lo fa associando due colori forti, il rosso e il nero, che si dividono equamente le bande alla base del piatto corde. La scelta cromatica riporta alla mente la Pure Control di Fernando Gonzalez, quindi si può parlare di ritorno al classico per l’azienda francese, ma non mancano i tocchi moderni, come il bumper-guard rosso, nettamente più affusolato e aderente al telaio rispetto alla precedente versione, ma soprattutto al nuovo stile scelto per il benchmark “Strike”, caratterizzato adesso da una font che richiama le insegne neon e che si ripete per tre volte, nero, rosso e nero, su uno stelo, anche all’interno, e una sola volta sull’altro, ancora una volta in nero. Si conferma, quindi, una scelta estetica asimmetrica, come per tutti gli altri telai Babolat. Pochissimi altri fronzoli, giusto l’indicazione dei due sistemi introdotti nel telaio, C2 Pure Feel, il sistema di smorzamento delle vibrazioni, e Control Frame Technology, la tecnologia di costruzione del fusto, ad indicare le principali novità introdotte. Scendendo al manico, invece, troviamo una novità, in luogo del grip Skin Feel, molto sottile, stavolta vi è un Syntec Team, che riporta la misura dell’impugnatura negli standard di Babolat, abbondante nella presa. Il grip, come per tutta la linea, è di colore bianco, in tinta con il telaio, e riporta le serigrafie Babolat in nero. Per quanto sembri di poco conto, il colore della punzonatura Babolat al grip indica l’estrazione del telaio, in quanto dalla Strike 100 alla Tour è in nero, mentre Lite e Team riportano il rosso. Il butt-cap, infine, non riserva sorprese ed è mutuato da Drive ed Aero, con la sua finitura argentata e zigrinata.

19 Commenti su Babolat Pure Strike 98 16×19 2019

  1. Buongiorno e complimenti!! Riesci a fare un parallelo con la yonex vcore 98 305 gr. Mi interesserebbe soprattutto la maneggevolezza in quanto ho capito che la strike è più bilanciata avanti rispetto alla yonex (faccio il rovescio ad una mano),

    • Ciao Max, la Strike è abbastanza più massiccia e pesante in mano, con ben 12 punti di inerzia in più, che fanno sì la differenza in termini di spinta e pesantezza di palla, ma anche in termini di velocità di braccio e di stanchezza. Per questo motivo, se hai un braccio forte, veramente forte, la strike è un’ottima alleata, così brutale nella spinta, altrimenti la VCore 98 si mostra più facile da sfruttare e da accelerare, per tirarne fuori potenza.

  2. Ciao Fabio, ho provato la Nuova Strike 16/19, sarà più potente,ottimo controllo e assenza di vibrazioni,ma c’è un problema non da poco,NON gira nell’aria,NON è maneggevole….E te lo dice uno che è una vita che una Prestige PRO e ora la S…molto meglio la WILSON V7 16/19 oppure tornare alla vecchia strike….(non sempre il nuovo è meglio del vecchio) comunque leggo sempre con molto interesse gli aiuti che ci dai,sempre molto precisi….grazie

    • Ciao, come avrai letto nella recensione, ho messo in luce, diverse volte che il telaio è molto massiccio e non esattamente maneggevolissimo, però il confronto con un telaio bilanciato più al manico non regge, perché se paragoni le prestazioni assolute di una Strike e una Prestige Pro, la prima tira più forte, arrota di più, tollera di più ed è anche più stabile. La coperta è corta, se stabilizzi e metti massa, scende la maneggevolezza. Tuttavia, sono contento di questo aggiornamento della Strike, perché riposiziona il telaio dove deve essere, al top della gerarchia dei telai agonistici, destinato a chi ha braccione e gambe. Per i comuni mortali, tutta la vita la Strike 100, che riprende la mobilità della 98 2017, ma con ben altra facilità di uscita di palla. Ho giocato per più di un anno, personalmente, con la Strike 98 2017, per cui questo test per me è stato molto interessante. Tutto migliorato, a parte la maneggevolezza.

      • Se ti chiedessi un paragone con la Dunlop Srixon CX 200 immagino che la strike vinca su tutta la linea tranne che sulla manovrabilità di gioco giusto ?
        Ti chiedo se Dunlop Srixon CX 200 è più vicina al profilo di giocatore quarta categoria alta/terza basso ben allenato ma sempre non agonista.

        • La strike è diversa, offre più spin e più massa, mentre la CX è più leggera in mano, ma è sempre un telaio da agonista, più orientato verso lo swing veloce e il controllo sul colpo piatto e l’anticipo. Per un quarta, penserei o alla Strike 100 o alla CX 200 LS, che con i suoi 290 grammi è una bella risorsa di swing facile ed efficace.

  3. Buongiorno Fabio, ho letto con molto interesse di questa Strike 98 a cui ero molto… interessato. Le opinioni su questa racchetta sostanzialmente su: “E’ migliorata in senso assoluto, più potente, più stabile, più confortevole, più controllo… ma molto più agonistica e selettiva”
    Proverò come da te consigliatomi la 100 (e anche la speed mp, ma sono più propenso per la strike)
    PS: sai che sulla Pure Aero, nonostante le mie corde alla mia tensione (RPM Team 22/21), non sono riuscito a ritrovare la stessa precisione ed efficacia che avevano quelle Banana Bite? Con quelle potevo rimanere a palleggiare per ore senza sbagliare.

    • Ciao, le Banana Bite sono più rigide e fanno lavorare di più il telaio. Per questo motivo, puoi pensare di montare qualcosa di simile e maggari anche sagomato. La lista è lunga, Gmma MOto, Strign project hexa pro 1.20, Hyper G etc, hai l’imbarazzo della scelta, ma ricordati di tnere la tensione bassa, perché le Banana Bite erano montate a 21/21 se ricordo bene.

          • Buongiorno Fabio in termini di difficoltà di gioco la nuova blade 16×19 v7 98 paragonata alla nuova purestrike 98 16×19 li poni allo stesso livello. Ed in termini di confort forse e’ migliore la blade la sua rigidita’ più bassa.

          • Ciao e benvenuto nel Blog.
            In termini di comfort la Blade offre qualcosa in più, per la tipologia di impostazione differente soprattutto. Ma entrambe sono molto confortevoli e l’impatto è veramente muto per ciò che riguarda le vibrazioni. Tra le due, bisognerebbe scegliere per preferenza personale, perché sono molto complete e duttili, oltre ad avere un livello tecnico piuttosto alto.

  4. Salve e complimenti per il lavoro che fai. Leggo sempre con piacere le recensioni e la cortesia con cui fornisci risposte agli utenti.
    Dopo un lungo periodo di Clash Tour100 che credo tanto mi abbia aiutato a migliorare, in partita inizio a soffrire dello scarso carico di palla che ha, uso le smart a 20/19 come spesso hai suggerito.
    Quindi mi chiedo se questa racchetta potesse essere uno step successivo oppure pensare alla versione 100 più’ similare alla clash forse. Mi incuriosiva anche la blade, 18×20… il tutto fa capire quanto poco chiare ho le idee e quindi… grazie 🙂

    • Ciao Massimo, benvenuto nel Blog.
      In effetti, noto un poì di confusione nella strada da intraprendere, ma ne verremo a capo.
      Innazitutto, la Blade la escluderei, a meno che tu non sia un agonista che si allena con regolarità.
      Detto ciò, se vuoi più potenza, puoi iniziare a provare nuove conrde con la tua Clash 100 Tour, a cominciare dalla Revolve Spin di Wilson, che fa un ottimo lavoro nella spinta e nelle rotazioni. Sarebbe da montare ad un kg in più rispetto alla Smart, che è tutto fuorché potente, ecco perché ti consiglio, prima di spendere per un nuovo telaio, di investire qualcosa in corde.
      Detto ciò, sicuramente la Strike 100 ha più potenza e cattiveria sui colpi, ma è anche una racchetta più agonistica rispetto a Clash 100 Tour. Ci sta, potrebbe darti quella spinta maggiore che cerchi, ma ha un feeling decisamente diverso e più rigido, che va gestito con maggiore forza di impatto e con maggiore decisione.
      Se, invece, vuoi restare sulla facilità di uscita di palla della Clash, ma con maggiore potenza utile, ci sono due soluzioni molto interessanti: Blade 104 e Donnay Allwood 102. Queste sono le racchette più indicate per un appassionato che cerca un feeling vero con la palla, ma che desidera anche la potenza di, quasi, una profilata.

      • Grazie per il feedback. Gioco regolarmente, tornei TPRA, direi equivalente ad un 4.3 almeno. Allenamento di 3/4 ore a settimana più’ partite tornei o con amici. Rovescio a due mani ma anche back da ex giocatore squash che ama quel colpo.
        Quindi le revolve spin a 21/20 potrebbero essere una possibilità’. Avevo montato una volta le blast rough 1.25 e non e’ andata bene, forse troppo morbida.
        Intanto ho provato la nuova blade 18/20, non so quali corde, controllo e tocco spettacolare, uno slice e palle corte meravigliose ma poca spinta, forse per il setting corde o perché’ non abituato. Il mio avversario non sentiva una palla carica, anzi mi dice che il colpo con clash e’ più’ lavorato. Curiosità’ per la 16/19 a questo punto.
        Quindi mi consiglieresti più’ la versione 100 della strike che la 98 capisco.
        grazie ancora per la pazienza

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