Babolat PURE STRIKE 103

Tra le racchette Babolat, Pure Strike ha il ruolo, non facile, di incarnare l’unica soluzione classica proposta dal brand. Dopo la recente uscita di Pure Strike VS, il telaio con il piatto corde più piccolo nel catalogo, Babolat presenta anche una versione inedita di Pure Strike, con un piattone più generoso, da 103 pollici quadrati, anche se molto ben nascosto dai colori e dalle forme filanti. Diciamo da subito che Pure Strike 103 non è una racchetta da neofita o una scelta timida, ma, anzi, è una soluzione particolare, per chi vuole prestazione senza troppo stress né troppo impegno.

babolat pure strike 103

Head size: 103 inch2
Peso: 285g
Bilanciamento: 320 mm
Swingweight: 312 Kg/cm2
String Pattern: 16×19
Rigidità: 68 RA (rilevata)
Profilo: 22.5 mm
Lunghezza: 68.6 cm

Dal punto di vista estetico, Pure Strike 103 è completamente identica al resto della linea, con il bianco perlato a dominare la struttura, con le serigrafie in nero e rosso fluo. Vistosa, ma anche elegante nel suo vestito chiaro, aggiunge solo un piatto più ampio, che difficilmente si nota rispetto alla versione 100 da 300 grammi, rispetto alla quale porta qualcosa in più di spessore generale. Per il resto, anche dal punto di vista tecnico, non vi sono cambiamenti di rilievo, se non per il piatto da 103 pollici, rispetto alle sorelle da 100, dalle quali deriva.

Potenza Gratuita – Il piatto grande, insieme alla rigidità, fa un bel lavoro di uscita di palla, facile e apprezzabile sempre. Non è proprio una potenza del tutto gratuita, ma basta molto poco per fare in modo che la palla parta molto bene e con una discreta parabola.

Potenza massima – Non male per una racchetta da 285 grammi. La palla cammina ed ha la sua velocità. Non è una potenza massima al livello di una soluzione aggressiva, da 300 o 35 grammi, ma è la facilità con la quale si porta a regime alto che fa la vera differenza.

Controllo – Sul colpo piatto soffre un po’ e bisogna contenerlo, mentre, con lo spin, sia top che back, sale di qualche gradino per ciò che riguarda il controllo. Non serve nemmeno andare verso lo spin pesante, ma basta una leggera copertura per avere un buon rigore direzionale.

Feeling – Non brillante, certo, ma nemmeno così male per una 103 leggera, con pattern aperto e non troppa massa. Un po’ sfuggente certe volte e sicuramente repentina all’impatto, cambia molto tra un colpo appoggiato e uno tirato, magari con rotazioni, laddove quest’ultima regala più sensazione di impatto. Usata con vigore, la palla si sente.

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6 commenti

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  1. Ciao Fabio, so che sono racchette in parte diverse ma, visto che il peso le accomuna tra le mie papabili, cosa pensi possa essere più divertente tra questa pure strike 103, vcore pro 97l e clash 100v2? Quale consente una palla un po’ più solida a regime interlocutorio? Grazie.

    • Bella domanda, proprio perché sono diverse. Se metti braccio, la 97L è di un’altra categoria per me, ma a seguire direi Clash 100 e poi Pure Strike 103 di poco dietro. Ma hanno motivi di preferenza molto diversi, con la 103 che si fa bastare poco per fare quello che deve, ma fa meno delle altre due.

    • Sono telai un po’ diversi per via del peso e della lunghezza maggiori della 104, che la rendono simile più ad una 300 che non ad una 285. Tuttavia, entrambe hanno uno spin marcato e molto facile, con la Strike decisamente più maneggevole, ma più secca di impatto e meno comunicativa, mentre Blade è più elastica e spinge sicuramente di più in generale, ma la 103 richiede abbastanza meno per funzionare.

    • Ciao, dipende molto da cosa cerchi, perché la 103 è facile per molti versi, se sai come strapazzarla, ma potrebbe non avere il controllo di cui hai bisogno per avere fiducia nel gioco, mentre la T-fight è sicuramente meno tollerante, ma è un’ottima prima racchetta “classica” perché con il suo profilo Flat è generosa in uscita, senza essere troppo pesante.

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