Babolat Jet Mach II

La calzata è molto avvolgente, aderente al piede, si fissa forte e non si muove, ma non è affatto costringente, né dura,  perché Jet Mach II ha una tomaia parziamente elastica e automodellante, che, in circa due ore di utilizzo prende la forma del piede, per fasciarlo in maniera naturale, e non presenta punti costrizione o di eccesiva durezza della tomania. Nei Primi momenti di calzata, il rinforzo nella zona interna può sembrare invadente, ma basta poco perché prenda la forma adeguata e riesca ad accogliere comodamente il piede e assecondarlo nei movimenti  più particolari. Calza piccola la Jet Mach II, la regola generale vuole che si prenda il numero superiore a quello tipico ed, effettivamente, dai test si è rivelato un’ottima soluzione. Solitamente adopero un 43 o un 43 e 1/2, ma con questa scarpa è stato necessario un 44 ed ho conservato tutte le doti di contenimento della tomaia e di presa sul piede.

Il comfort è di buon livello, non ci sono parti dure nella tomaia, anzi, dopo un assestamento inziale, la Jet Mach II assicura un comfort elevato per molte ore, anche con un buon livello di aereazione, non solo per la parte superiore, ma anche inferiore, con le feritoie inserite nel supporto dell’arco plantare che lavorano bene e consentono un ricircolo d’aria. Traspira, quindi e lascia una condizione naturale del piede, ma non è una scarpa fredda, elmento utile per un utilizzo in inverno, cosa non scontata per una calzatura aderente e leggerissima.

La protezione c’è, pur essendo una scarpa pensata per la prestazione, infatti, c’é una intersuola che lavora bene in fase di carico e scarico, senza rigidità eccessiva e con una omogeneità di risposta nelle diverse zone della pianta. L’avampiede è sensibile, ma scarica su una porzione di suola abbondante, sia sulla punta, leggermente squadrata, sia nella zona dell’avampiede, dove la larghezza dell’impronta è abbondante, proprio per sfruttare più materiale a protezione del piede. La sensazione a terra è diretta, ma non secca, anzi è mediata da uno strato di materiale capace di assobire bene lo shock. Nella zona tallonare, invece, Il Kompressor fa bene il suo lavoro, lasciando un margine superiore in compressione e accogliendo comodamente il tallone in fase di carico, con una discreta corsa in fase di contentinemnto e frenata del peso.

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9 Comments

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  1. Ciao Fabio buongiorno, come sempre complimenti per le tue ottime e dettagliate recnsioni…ho appena acquistato le scarpe Babolat Jet Mach 3 e sono soddisfattissimo….due piume…due pantofole ed allo stesso tempo fasciano il piede dando comunque sicurezza negli spostamenti e nei cambi di direzione. Venivo da svariati anni di Asics, ed ultimamente da un anno di utilizzo di Asics Resolution Gel, ottime scarpe anche esse ma decisamente più pesanti delle Babolat, e per me che in campo non sono certo un razzo (peso 85 kg) qualche decina di grammi in meno aiutano eccome. Ma la cosa che mi ha stupito di più delle Jet 3 è l’immediatezza dell’adattamento del piede, come se le avessi indossate da sempre, cosa che generalmente almeno con le altre scarpe da me precedentemente utilizzate non succedeva, in quanto ci voleva almeno qualche ora di adattamento. Complimenti a Babolat davvero un ottimo prodotto!!!!

  2. Ciao Fabio, uso sempre Asics solution Speed, ma con le nuove FF sinceramete proprio non mi ci trovo, sono 1.72 per 65kg, calzo un 40.5 ed ho una pianta normale. Le nuove speed FF non le sento così avvolgenti come le 3, mi danno meno stabilità, queste potrebbero essere una valida alternativa? Per quanto riguarda la misura, rispetto alle asics, sai se posso usare lo stesso numero o anche rispetto a quelle serve mezzo numero in più? Purtroppo non le ha nessuno dalle mie parti per provarle.. Grazie.

    • Le Jet Mach II hanno pianta più stretta e corta e va preso una taglia in più rispetto al normale. Ad esempio, io adopero il 44 e prendo il 45, mentre delle altre scarpe Babolat, Wilson, Asics,Diadora adopero il 44 tranquillamente. Quanto alla calzata, è piuttosto avvolgente, ma se cerchi una scarpa davvero avvolgente, prova le Propulse Rage, anche queste da prendere leggermente più grandi. Puoi confrontare i centimentri, la taglia Japan, per andare praticamente sul sicuro.

  3. Ciao Fabio, veramente tanti complimenti, oltre ad essere un riferimento per le racchette, ci aiuti anche in questa importantissima scelta! Io sono alto 1,78 e peso 69 kg. Porto un 43 ed ho una pianta media. Sono veloce e corro tanto in campo. Preferisco una scarpa leggera, anche perchè penso incontri le mie caratteristiche fisiche. Ho letto la tua recensione sulle Jet Mach II, ma non ho ancora avuto possibilità di provarle. Ho invece provato le Adidas Solution Speed FF (che pensavo incontrassero le mie caratteristiche), ma le trovo troppo strette sul collo ed abbastanza dure. Ho provato anche le Babolat Fury: è una scarpa che mi piace abbastanza, a dispetto di una pesantezza che non si avverte molto al piede. Pensi possa andare bene anche in campo la Fury per me? Oltre la Jet Mach II, ci sono altre scarpe che mi consigli? Grazie per il prezioso aiuto!

    • Ciao, la calzata della Jet Mach II è piuttosto stretta, non solo in lunghezza, per la quale occorre prendere un numero in più, ma anche come spazio di calzata, visto che la pianta è tanto stretta e la tomaia aderente, ma non elastica.
      Credo che, al momento, ci siano scarpe altrettanto interessanti, ma con una sensazione di calzata migliore per una pianta media e con una ammortizzazione più consona alla protezione. Molto fa anche la sensazione che preferisci, perché Jet Mach II ha una intersuola che lavora poco e la corda di ammortizzazione è corta, per una sensazione molto sensibile con il terreno. Una alternativa più dolce di impatto con il suolo è Yonex Sonicage 2, che spesso viene offuscata dalla più conosciuta e protettiva Eclipsion, ma rispetto alla quale è un fulmine, rispettando però la regola dell’ammortizzazione morbida, soprattutto al tallone, come prevede Yonex. Ritengo che tra le under 330 grammi sia validissima, soprattutto per chi non ama il piede molto fasciato come nelle attuali Asics, che però sono un riferimento di protezione.
      Quanto alla Fury, è stata molto alleggerita, siamo sui 360 grammi per il n.44, e credo che faccia un lavoro migliore di Jet mach II offrendo una buona protezione e un maggiore ritorno elastico al tallone, senza esporti troppo con una protezione blanda. Anche nel caso della Fury occorre andare su una taglia in più rispetto al solito, ma la calzata è normale.

      • Grazie mille come sempre Fabio! Ho seguito il tuo consiglio, provando la Sonicage II. Mi sono trovato ottimamente, anche col plantare (dimenticavo, due anni fa soffrii di fasciste plantare, curata ottimamente con un plantare modellato sul mio piede, e che non ho più abbandonato). L’unica cosa, è che il mio rivenditore in zona, ha solo la Sonicage II in versione All-court. Ora, essendo agonista, faccio il 99% dei tornei su terra.
        Ma mi alleno spesso su veloce. Cosa mi consigli? La All-court, o la Clay? Posso anche valutare di avere due scarpe, per me l’importante è fare la scelta migliore. Grazie mille in anticipo

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