Babolat Counter Viper

Con la rivoluzione della gamma Babolat, sono stati introdotti attrezzi del tutto nuovi, che hanno molto poco in comune con i modelli 2020. La linea Top dell’azienda è denominata Explosive Line, QUI la presentazione, e comprende tre modelli con diversa impostazione, ma con il comune denominatore della prestazione alta. Le tre pale disponibili sono Technical Viper, che riprende la forma a diamante dell’apprezzatissima Viper Carbon 2020, Air Viper, che si addice al giocatore di volo, ed infine Counter Viper, una racchetta molto interessante, che relegare come attrezzo da difensore è davvero molto sbagliato, perché offre tanto di più e andiamo a scoprirlo nel dettaglio.

Babolat counter viper

Peso: 365 grammi (+/-10 di tolleranza)

Spessore: 38 mm

Bilanciamento: 27 cm

Lunghezza: 455 mm

Counter Viper, anche se considerata rotonda, non può essere catalogata, però, in maniera netta in questa categoria, perché il fusto è ottagonale, insolitamente spigoloso, tanto che la testa somiglia molto più a quella di una pala a diamante, ma il corpo è nettamente più ampio nella parte inferiore e con una maggiore porzione di faccia a disposizione e una figura piuttosto muscolosa. Tante sono, infatti, le nervature che gli ingegneri Babolat hanno creato sul fusto, ma non hanno solo una funzione estetica, piuttosto sono un ritrovato per aumentare l’aerodinamica, come al cuore, dove il fusto ha uno spessore ridotto e una struttura snella e con una apertura al centro, che scende fino al manico. Quest’ultimo, come da tradizione Babolat, è lungo e accoglie bene anche mani grandi o chi impugna con le dita molto distese. Il fondello è stondato, piuttosto confortevole, e la presa è molto naturale, anche per via di una dimensione leggermente più ampia rispetto alla media. Quanto alle tecnologie, poi, c’è davvero tanto, a cominciare dal X-EVA, una soluzione che prevede un triplo strato di EVA con densità diversa, rigida per i due strati esterni e più morbida per il nucleo centrale. Il fusto è interamente in carbonio 3K, rigido, comprese le facce, che prevedono il 3D SPIN+, una finitura ruvida e un disegno variabile a rombi, che va a intensificare la presa di rotazioni, mentre i fori sono realizzati secondo il concetto HPS, che prevede uno specifico posizionamento oltre che una dimensione diversa per ogni foro, in modo da massimizzare l’area utile di impatto e la risposta. Infine, un occhio al comfort, con il Vibrasorb, un materiale elastomerico inserito nella struttura, che stempera vibrazioni e impatto.

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di TENNISTASTE