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Anteprima: Babolat Pure Drive VS, photos and specs

Babolat Pure Drive VS

Era da tempo nell’aria l’arrivo di una racchetta inedita da parte di Babolat, ed ecco materializzarsi la nuovissima Pure Drive VS.

Babolat Pure Drive VS

Conosciamo perfettamente cosa offre una Pure Drive e allora cosa cambia con il modello VS?

In Babolat VS va ad indicare i modelli di racchetta che portano degli elementi classici, come il feeling e il controllo, all’interno di ogni linea di racchette e Pure Drive VS è solo l’ultima nata, sotto questo filone, dopo Pure Strike VS e Pure Aero VS, un fusto molto adoperato a livello professionistico. Proprio in questa direzione, Pure Drive VS va a prendersi la potenza e la giocabilità tipica della linea Drive, ma applicata ad un piatto da 98 pollici quadrati e un profilo nettamente ridotto, 21-23-21 mm, sempre con sezione ellittica, per tenere inalterate le doti di stabilità e tolleranza rispetto ai modelli da 100 pollici. La rigidità scende di un punto rispetto alla capostipite, siamo a 70 punti, a testimoniare la ricerca di reattività e stabilità longitudinale, ma si avverte la maggiore flessione rispetto al resto della famiglia. La scelta del peso, poi, apre uno scenario interessante, perché i 300 grammi della VS, abbinati al bilanciamento da 32 cm, possono accogliere un’ampia platea di tennisti, anche quelli più esigenti in fatto di tolleranza delle specifiche, visto che i telai sono accoppiati direttamente dall’azienda, con una differenza massima di 1.9 grammi, un’assoluta chicca per chi ama customizzare i telai o per chi cerca la precisione assoluta nelle racchette da “rastrelliera”.

Si confermano anche le ultime Tecnologie applicate alle racchette come FSI Power, Cortex Pure Feel ed Elliptic Beam, che lavorano rispettivamente per potenza e spin, ammortizzazione delle vibrazioni e stabilità della struttura.

Prima di lasciarvi alla photogallery, qualche anticipazione sulla recensioni, che sarà online a partire dal 14 gennaio, è d’obbligo. Ho testato a fondo la Pure Drive VS, trovando una facilità di uscita di palla notevole e una gestione dello spin molto immediata. Questo telaio nasce per gli agonisti, per chi vuole avere il controllo di un telaio classico, ma non il peso esagerato, e riesce a fornire un feedback muto e pulito sugli impatti. Non somiglia a nessuno degli attuali telai Babolat da 98 pollici, è un concetto totalmente nuovo per l’azienda e l’applicazione del fusto tubolare sottile mi ha molto sorpreso per la prestazione che riesce dare in 300 grammi e inerzia appena sotto i 320 punti, quindi ben gestibile da un braccio tecnicamente educato e nemmeno tanto forte. Pagano molto la fluidità di impatto e le variazioni di intensità, perché c’è una riserva di potenza molto buona. Con questo telaio, poi, Babolat mette un punto fermo sul colpo piatto, che sia dal fondo o al servizio, perché la palla viaggia tanto ed ha una rigore direzionale al top per l’azienda e non solo. Insomma, Pure Drive VS si è fatta attendere, ma ne è valsa la pena!

Ecco a voi le immagini concesse a TennisTaste come Esclusiva!

31 Commenti su Anteprima: Babolat Pure Drive VS, photos and specs

  1. bellissima :O

    Fabio ne approfitto per chiederti secondo te qual’è la racchetta più devastante al servizio.
    però per favore non mi rispondere la pure aereo perchè è troppo spinnosa per i miei gusti e da fondo ha un angolo di uscita troppo alto
    grazie
    Dennis

    • Posta così, è una domanda troppo generica, dipende dal livello, dalla tecnica e dalla tipologia di servizio.
      La Aero è il top per il kick e lo slice pesanti, meno per il colpo piatto, ad esempio, mentre una Vcore 95 ha una esecuzione piatta notevolissima, ma fatica a dare un kick generoso.

    • No, la rigidità conta poco dal putno di vista del feeling. Pensa che le Prima Six One, quelle sponsorizzte da Edberg, avevano rigidità da 70 putni su un piatto da 95 pollici. Semplicemente è una scelta che premia la spinta facile e la solidità di impatto, alla quale Babolat ha mirato per dare una Pure Drive un po’ meno potente, ma più gustosa nel feeling e nel controllo.

  2. Buongiorno Fabio,
    innanzitutto complimenti per il vostro sito e il vostro forum, che ho scoperto da poco, davvero utile ed interessante.
    Riscrivo qui perché avevo scritto sul forum ma ho letto che lo leggi periodicamente.
    Ho 43 anni, sono un ex giocatore di basket praticato a livello agonistico a buoni livelli per 31 anni. Da 7-8 mesi sono un vero”drogato” di tennis; sto cercando di praticarlo con regolaritá almeno 3 ore la settimana e vorrei iniziare presto a fare dei tornei. Ultimamente gioco ad armi pari e batto anche dei 4.3; ho un buon servizio di piatto (abbastanza potente ma che vorrei incrementare nella potenza) e dritto, rovescio principalmente in back e ho ancora una buona rattivitá e tenuta fisica. Gioco attualmente con una Yonex VCore Si 100 (con un monofilo 1.25, tensione 23/22) e devo dire che mi trovo bene. Ma la difficoltá maggiore che ho è capire se è la racchetta giusta o se potrei innalzare il mio livello con un’altra racchetta. La Pure Drive 2018 che ho visto che avete recensito potrebbe essere lo strumento giusto? O quale altra racchetta secondo te? Sono alto 1,84 m e peso 78 chili.
    Grazie mille per i consigli che potrai darmi e ancora complimenti.
    Leonardo

    • Ciao Leonardo, benvenuto nel blog.
      Ci sono due aspetti da considerare, ovvero che hai sempre praticato sport e che, però, pratichi il tennis da poco.
      Quindi occorre andare su una racchetta che non sia eccessivamente leggera, ma che sia anche facilmente gestibile nella tecnica e allo stesso tempo abbastaza potente da soddisfare le tue richieste.
      La prima indiziata è sicuramente la Pure Drive, che ha un ingombro simile alla Si 100, ma che spinge notevolmente di più. Alla Stessa maniera, in Yonex, puoi contare sulla Ezone 100. Tuttavia, sul lato corde bisogna fare dei ragionamenti concreti e, visto che hai ancora un livello contenuto di tecnica, la scelta migliore sarebbe quella di un multifilo, che darebbe sfogo a maggiore potenza facile e un approccio più deciso verso il gioco piatto. Se, invece, hai provato già a giocare con il multi, ma non ti ha soddisfatto, ti invito almeno a provare un ibrido o mono soft. Soprattutto in una fase in cui stai insistendo molto con il tennis, le articolazioni che non sono abituate a questo tipo di schock ne risentono.
      Aggiungo, poi, alle possibili scelte di racchetta, anche la Donnay Formula Penta Red, recensione pubblicata proprio oggi. oppure Wilson Ultra 100 CV, che sono, per motivi diversi, due profilate molto adatte al gioco piatto. Più facile la Donnay, anche morbida, e più rigida e potente la Wilson.

  3. Grazie Fabio, a parte la Donnay (che non conoscevo come marca e la cui recnsiine go letto proprio oggi ma che non mi è sembrata adatta alle mie esigenze) le altre varianti le avevo proprio valutate come possibili opzioni. Certo ho iniziato con le multifilo, tensione 24/24, su consiglio del negozio dove vado di solito ma quando mi si sono rotte ho seguito il consiglio di un mio partner che mi ha detto di passare al mono con tensione 23/22. Ho sentito subito che la racchetta spingeva di meno ma dopo poco mi sono tarato alle nuove corde. Seguirò il tuo consiglio e riproverò con le multi! Mi consigli una marca e, soprattutto, le tensioni per le multi sia dovessi optare per la Pure Drive (mi par di capire prima opzione) che per la Wilson ultra 100 cv e/o Ezone 100 e/o Donnay? Grazie ancora per l’assistenza e, soprattutto, per il lavoro che stai facendo per tutti gli appassionati di questo meraviglioso sport! Leonardo

    • Per ciò che riguarda il multi, hai l’imbarazzo della scelta, ma, essendo tutti telai abbastanza rigidi, eviterei i multi eccessivamente morbidi. Monterei qualcosa tra Multifeel, Sensation control, velocity e simili, in calibro 1.30 e a tensione non superiore ai 23/22. La tensione che hai adoperato con il monofilo è assolutamente alta, se vuoi contiuare con il mono, devi scendere di almeno 1 kg e meglio ancora 2. Valuta, poi, qualcosa di non aggressivo, come Poly Tour Air, RPM Team, Magic, in calibro massimo 1.25 e inizia con una tensione di 21/21, vedrai come spinge il telaio, senza ammazzarti il braccio con gli impatti duri. Però, se riesci ad abituarti al multi, sei protetto e spingi ancora più facilmente.

    • Ciao, essendo parte della famiglia Pure Drive, ha una sua facilità intrinseca, è tecnica, ma non è tosta da muovere come una Pure DRive Tour. Diciamo che anche un tennista a cavallo tra terza e quarta categoria può avere dei vantaggi, tutto sta a saper far scorrere il braccio. Fisicamente non impegna troppo, tecnicamente esige, ma non è severa.

  4. Ciao Fabio,
    sono un po’ in crisi con l’eventuale scelta anche all’interno del range da te prospettato. Nel senso che sarei orientato per la Pure Drive ma non correi che la sua troppa potenza andasse troppo a discapito della precisione. Nel mio gioco infatti, come confermatomi dai miei avversari che sto testando per “capire chi sono” si stupiscono infatti di come riesca a piazzare bene le palle sulle righe (sia del dondo che laterali) che cerco continuamente per mettere in difficoltà l’avversario. Tra quelle proposte mi par di capire che sia la Wilson Ultra 100 cv (che non nego mi solletica molta curiosità leggendo la rua recnsiine) la più precisa per garantirmi questa mia peculiarità, ferma la maggior potenza rispetto alla mia Vcore Si 100? Grazie mille ancora. Ciao

    • Non pensare che la Pure Drive spari a caso, la precisione c’è, ma consente anche maggiori rotazioni. Se, invece, la tua peculiarità è proprio il colpo piatto, la Ultra, tra le profilate, è il top per questa tipologia di colpi. Inocrdala bene, un multi rigido o un mono non troppo reattivo, ma anche un ibrido nel mezzo, tensione medio bassa, 23 al massimo per il multi, 20/21 per il mono e 22/21 per ibrido. Inizialmente dovrai prendere le misure con il nuovo telaio, ma il passaggio dalla Si non sarà così traumatico.

  5. Grazie mille, seguirò gli ulteriori consigli. Mi dai qualche nome di corda (e marca) per ciascun tipo? Per il multifilo nessuna differenza di tensione tra corde verticali e orizzontali come per le altre die? Grazie mille ancora

    • Come multi, puoi andare su Velocity o Multifeel, a 23/22, mentre come mono, puoi pensare a POly Tour Air di Yonex, RPM Dual di Babolat, Orango di String Kong, Vortex Turbo 6 di Starbun o Magic di String Project. Con le stesse corde, puoi creare un ibrido di sostanza, con i due multi consigliati, senza andare su costi eccessivi.

      • Ciao Fabio, ho fatto un pacchetto di lezioni con un maestro in un nuovo circolo dove mi sono tesserato perché mi assegnasse un livello per trovarmi nuovi partner e per prepararmi per testarmi nei tornei. Anche lui ha approvato la rosa di racchette su cui sono orientato (ezone 100 o ultra 100 cv) ma mi ha detto che posso anche provare una blade 98 cv. Il club ha appena stretto un accordo con wilson per cui me la farà provare non appena disponibile. Leggendo le tue recensioni ho manifestato la mia possibile inadeguatezza per tale attrezzo ma lui mi ha detto che secondo lui ce la posso fare tranquillamente (mi ha detto che posso giocare anche con un 4.2 senza problemi). Ció detto mi ha fatto provare una blade 104 e devo dire che mi sono trovato benissimo da subito, ottime sensazioni davvero. Ti chiedo: secondo te potrebbe andare bene per me anche per i tornei? Il peso di 290 gr e il piatto largo mi ingenerano un po’ di diffidenza (forse ingiustificata) perché fuori dai canoni tradizionali delle 300 gr x 100 viste sopra su cui sono orientato però devo dire che mi sono trovato strabene da subito. In attesa di provare la 98 per vedere se sono all’altezza. Grazie ancora, ciao

        • Ciao, La Blade 104 è l’unica delle Balde che può essere considerata adatta ad un quarta categoria ed è un telaio validissimo, che consiglio a chi nonvuole andare su una profilata come Ultra o come Ezone. Pretende più spinta dal braccio, ma più feeling e controllo. Pertanto, si, è una scelta oculata e il telaio si presta a fare tutto molto bene.

  6. Ciao Fabio, il maestro mi ha fatto provare un burn 100 cv e mi sono trovato bene, ottime sensazioni. Leggendo la tua recensione mi par di capire che non sia troppo impegnativa e, al di là di qualche punto in più di inerzia rispetto alla mia Yonex si 100, è meno rigida e piú maneggevole, adatta quindi al mio gioco aggressivo d’attacco. Infatti, diversamente da come io ti ho descritto (per questa era la sensazione che avevo di me) i miei colpi, a detta del maestro, hanno sempre un po’ di spin (anche se non molto) e il mio servizio è potente ma in slice (non piatto). Siccome ho seguito il tuo consiglio e uso il multifilo sulla mia Yonex si 100 (x-one biphase 1.30 montate a 23/22) ti chiedo se queste vanno bene anche per la burn 100cv e, se si, a quale tensione. Per comodità di acquisto ho vicino casa la decathlon che ha anche le rip control e le tgv con calibro 1.30. Possono andare bene tutte e tre sulla burn? Se si, quale la migliore secondo te e a quale tensione (per wilson vale il discorso head del kg di differenza o va bene la stessa tensione?)? Se non vanno bene consigliami tu un multifilo adatto. Per il mono ho visto che consigli le revolve. Grazie ancora per la tua disponibilità e competenza. Grazie al tuo sito, che sto studiando più e dei libri all’università (😊), sto riuscendo a destreggiarmi in questo meraviglioso sport. Grazie ancora, Leonardo

    • Ecco, la sisntesi tecnica del maestro conferma che il gioco piattissimo non è il tuo e acquista senso la Burn, anche se non è esattamente un telaio facilissimo, proprio perché pretende “giro”.
      Quanto alle corde, tieni tranquillamente le X-one, anche per preservare il braccio dalla secchezza di impatto, e, se non dovessi trovarle, pensa alle rip-control, mantenendo la stessa tensione. Le Rip, tra l’alto, aiutano a dare anche un certo spin e potrebbero essere una soluzione ottimale per la Burn.
      Per ciò che riguarda la tensione, su questa wilson puoi decidere se differenziare o tenere costante. Dovresti sperimentare direttamente tu e vedere se il kg in meno sulle orizzontali gratifica o penalizza la sensazione di impatto.

  7. Grazie mille Fabio. Nel frattempo, studiando il tuo sito come e più di quanto ha fatto con i libri di diritto all’università mi sono dedicato a provare con continuità la blade 104 visto che tu a più riprese sconsigli ai quarta categoria racchette troppo tecniche che non aiutano (anzi!) chi difetta di tecnica pura come me anche se magari si difende bene con alcuni colpi e con l’agonismo. La blade 104 (che tu confermi essere l’unica blade a portata di un quarta) mi piace tantissimo e credo che la acquisterò (salvo ripensamenti). X one e rip control vanno bene anche qui? O meglio velocity, sempre tutto a 1.30? A che tensione? 23 kg senza differenziare per iniziare o meglio differenziare di 1 kg? Ho letto in altro topic che dici di mantenere la stessa tensione visto il piatto largo. Grazie ancora per la pazienza e disponibilità che hai sempre con tutti! Ripaga il “nome” che ti sei fatto tra tutti gli addetti. Grazie ancora davvero. Ciao, Leonardo. P.s. ho letto l’articolo sulla racchetta della Stephens…che invidia! Dev’essere stata una sventola visto che lo è tutt’ora! 😉

    • LA Blade 104 è una manna dal cielo per tantissimo tennisti che non vogliono cedere alla profilata. Come incordatura, stai sui 23 kg e inizia con la Velocity perché riesce a dare un po’ di spin in più. Su questa racchetta, poi, data la grandezza del piatto e la flessione generale, potresti osare anche un mono soft a tensione leggermente più bassa. Quando adoperi il multi, provalo a tensione costante, mentre con il mono adopera un kg di differenza e due kg sotto quanto consigliato con il multi.

  8. Grazie mille Fabio, oggi finisco la settimana di prova (montata con mono a 22 kg credo montato da molto perché l’ho sentivo rigido) e vado a comprarla, trovato benissimo. Vediamo come va con il multi, ti farò sapere grazie! Ciao

  9. Ciao, vorrei approfittare della tua competenza per chiederti su quale racchetta puntare per mia figlia che proviene dalla Babolat Pure Drive GT del 2012 (quella nera per intenderci).
    Lei è alta 1,72 m per 54 kg di peso ma molto veloce di braccio: servizio potente di piatto ma usa anche il top e slice; gioco prevalentemente offensivo. Da fondo campo non tiene botta, deve sempre prepararsi sempre il punto con colpi in top o di potenza entrando dentro il campo. (non sono un tecnico, cerco di spiegarmi meglio che posso)
    Abbiamo già provato e immediatamente rivendute le Pure Drive 2017 (credo) perchè troppo rigide per lei.
    Ho adocchiato le Pure Drive Vs ma i dubbi sono tanti, potrebbe andare anche la Pure Drive Classica oppure la Plus ma anche la Aero 2019 (vediamo se riesco a recuperare qualche demo) oppure altre marche come la Wilson? Grazie mille

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Escuderei a priori la Pure drive VS e la Pure Aero, che sono nettamente più impegnative rispetto alla Pure DRive, che potrebbe essere la soluzioni per la potenza.
      Tuttavia, prima di darti un consiglio definitivo, dovrei sapere che livello di gioco ha e che età.
      Inoltre, quanto spin adopera sui colpi?

  10. Ciao Fabio, volevo comunicarti che lo scorso we ho fatto il mio primo torneo e ho vinto 3 partite (vs un 4nc come me al 1 turno, vs un 4.5 al 2, un 4.3 al 3) perdendo poi con un 4.1 di 22 anni decisamente fuori la mia portata. Volevo portarti a conoscenza di queste vittorie visto che tu ed il tuo sito avete contribuito moltissimo a destreggiarmi nel mio nuovo sport. Con la mia nuova Blade 104 con Velocity a 23 kg mi trovo benissimo. Nel caso, nel futuro, andando avanti in altri tornei, volessi dare maggior “peso” alle mie palle, che custom potresti consigliarmi che – importante – mantenga inalterate le caratteristiche della racchetta che, anche così stock, sono comunque ottime per il mio gioco? Grazie mille ancora. Ciao, Leonardo

    • Ciao Leonardo, sono contento e fiero della tua prestazione. Per ora concentrati sul gioco e matura fiducia nel tuo tennis e nella tua racchetta. Più avanti, magari valuteremo, più che un custom, una incordatura ibrida a più bassa tensione, così da arricchire lo spin. Ma, per ora, goditi il telaio e i tuoi successi in campo.

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