ZÜS Custom 95

Quando si parla di racchette custom, non si può non pensare a ZuS. L’azienda è nata in California, nel 2012, dall’unione delle forze di Sven Goth, forte  dell’esprienza con Vantage e Bosworth, due delle migliori aziende nel settore della perzonalizzazione delel racchette, e Edward Earle, manager ed esperto di marketing, con l’intento di fornire attrezzatura di altissimo livello per il tennis, basandosi sul custom e sulla personalizzazione ad hoc delle racchette come mission, ma anche come punto di forza del prodotto stesso. Zus, in realtà, produce anche racchette Pro Stock, in piccola serie, già pronte su determinate specifiche, ma la sua core activity è senza dubbio il progetto F.I.T, ovvero della preparazione del telaio su specifiche richieste dal singolo tennista. Il valore aggiunto di Zus, ma anche la parte più romantica dell’azienda, è la produzione totalmente a mano di ogni singola racchetta, dal processo di taglio delle fibre di carbonio allo stampo e, per finire, ai controlli di corrispondenza con le specifiche. Il vantaggio dei processi di produzione a mano rende questa racchetta unica, d’elite, e la posizionano in una fascia di mercato di assoluto primato, anche per le prestazioni offerte.

Il progetto Custom F.I.T. di Zus prevede due tipologie di stampo alla base, una 95 pollici e una 100 pollici, qui la recensione, dal profilo 20 mm per entrambi, e proposte nelle varianti 16×19 e 18×0, con due differenti rigidità, 62 Ra e 70 Ra, nelle colorazioni nero o rosso per il ra 62 e giallo e bianco per il ra 70. Le personalizzazioni, quindi, possono essere realizzate sulla base di queste specifiche, che abbracciano, di fatto, la maggior parte delle richieste dei tennisti, ma è possibile richiedere anche una lunghezza maggiore del telaio, fino a 28 pollici, 71.1 cm, per aumentare la leva, come fanno molti professionisti. In realtà, proprio in questi giorni, sto testando un prototipo Zus custom 100, denominato “Wepen X“, che sarò la prima profilata custom di Zus. Il prototipo è quasi definitivo e l’azienda sta lavorando sugli ultimi dettagli prima della commercializzazione, che dovrebbe avvenire a dicembre.

Poiché avevo già testato la Custom 100, stavolta mi sono dedicato alla Custom 95. Con una possibilità di personalizzazione così ampia, un test “semplice” come conduco di solito, sarebbe stato quasi un affronto a Zus, pertanto ho deciso di realizzare una prova più lunga, che è durata esattamente un mese, con racchette configurate in più modi, soprattutto variando la lunghezza dell’attrezzo, oltre che il peso e il bilanciamento. Per chi non fosse avvezzo ai telai XL, consiglio di leggere il mio editoriale dedicato alle racchette più lunghe, per sapere cosa offrono, ma anche per capire come interpretare i dati di bilanciamento.

 

 

I dati di base delle racchette testate sono:

Piatto 95 Inch2
Pattern 16×19
Rigidità 62
Manico L3 tipo D con cuoio Fairway

Ho scelto te configurazioni da proporvi, più o meno estreme, ma senza intervenire mai sulla testa del telaio, senza aggiungere piombo sotto al bumper e mantenendo il telaio più naturale che potessi, in modo tale che voi poteste replicarle facilmente. Chiamerò le tre configurazioni A, B e C, che mi piace definire anche la Bestia, la Bella e Cenerentola, poi scoprirete il perché.

I dati che completano la scheda delle tre racchette sono rispettivamente:

A) Lunghezza 28 inches (71.1 cm)
Peso 311.4 grammi
Bilanciamento 33 cm
Inerzia 347

B) Lunghezza 27.5 inches (69.85 cm)
Peso 306.9 grammi
Bilanciamento 32.5 cm
Inerzia 335

C) Lunghezza 27 inches (68.6 cm)
Peso 295 grammi
Bilanciamento 33 cm
Inerzia 326

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