Yonex VCore Pro 100

 

Da fondocampo si mostra molto comoda nella fase interlocutoria, dove già mostra una certa capacità di gittata e di controllo. I colpi si smistano bene e, prima di qualsiasi altra dote, si nota la disinvoltura di swing e di impatto, che lascia sempre una bella sensazione di padronanza dei colpi. È un telaio che si lascia condurre dolcemente oppure maltrattare, lascia anche gestire molto bene l’intensità di gioco e non si fa mai trovare mancante in nessun aspetto. Salendo con il ritmo, si fa sentire appena leggera, specie se paragonata alla 97, ma, dal fondo, è davvero difficile mettere in crisi il telaio e bisogna essere tennisti dallo swing molto importante per farlo. I colpi si variano a piacimento, c’è un discreto controllo sui colpi piatti, anche se spinti, mentre lo spin è davvero abbondante e facile da tirare fuori. Non c’è tantissima massa, ma tutta quella che c’è è ben sfruttata e il telaio riesce a fare gioco di sostanza, con una certa pesantezza di palla, visto che lo spin è comandato e amplificato in modo molto buono. Si trovano gli angoli sia di piazzamento, sia con palla complessa, con anche la possibilità di accelerare in modo consistente. Sotto questo aspetto, va detto che, seppur la potenza sia buona, i 300 grammi consentono bei vincenti, ma per i traccianti la responsabilità è del braccio.

Il back è soprattutto facile, perché VCore Pro 100 morde forte la palla, tanto più che si insiste con la forza, per cui lascia creare delle traiettorie pulite e tese, se si accompagna, oppure sporche e molto curve, se si strappa. Prese le misure, il back è duttile, ma soprattutto divertente, con tanto margine all’impatto per la gestione del colpo.

A rete tocca molto bene sia la volée piatta, che desidera ampiezza nel gesto, mentre con il taglio, anche leggero, si mette in funzione l’intera struttura del telaio e il tanto grip del pattern sulla palla consente discreti tocchi e lascia osare, non solo a rete. Si muove bene sui colpi sopra la spalla, non ingombra e non pesa, ma impatta solida. Sullo smash si sfrutta la facilità di swing per impattare forte e deciso, mentre VCore pro 100 risponde con rigore direzionale e una tendenza a sparare frontalmente il colpo.

Al servizio, il colpo piatto si presenta corposo e preciso, anche modulabile per intensità. C’è controllo e sensazione generale, con un feedback pulito e immediato. Ottimo lo slice, che si forza o si accarezza, sfruttando l’ampio giro laterale e la velocità di uscita dal piatto. Stesso discorso per il kick, che salta alto, ma non troppo veloce, una soluzione da utilizzare più per complessità che per ricerca di palla pesante. Il kick esce facilmente, trova angoli particolari e consente anche una certa variazione di intensità. Lo slice, però, dà di più.

49 Commenti su Yonex VCore Pro 100

    • Considera che la Ezone 100 è un telaio piuttosto potente e capace di spin, ma anche tendente al rigido e con un feeling, per quant buono, sempre da profilta, quindi non elavatissimo, mentre la VCore Pro è una classica a profilo sottile, che parte proprio dal controllo e dal feeling per fare prestazione, mettendo, poi, anche spin corposo e potenza buona, ma minore della Ezone 100. Sicuramente è la 100 meno potente di Yonex, ma nasce per liberare il braccio e indubbiamente non è poco potente, affatto.

  1. Ciao Fabio, complimenti e grazie per combinare professionalità e chiarezza comunicativa nei tuoi test. Ti chiedo un paragone tra la Yonex V core pro 100 e la head speed MP, sulla carta hanno caratteristiche simili, la head è più morbida e con lieve profilo in più. In aggiunta come customizzaresti questi due telai con max 5/6 grammi per donare un po’ più pienezza e spinta ?. Grazie saluti Enrico

    • VCore Pro è più sensbile ed ha una notevole capacità di spin, oltre ad essere anche più stabile, mentre la speed ha più potenza gratuita, soprattutto a regime medio-basso. Parliamo sempre in un ambito di telai da 300 grammi tendenti al classico, quindi sono differenze presenti ma non eclatanti. Come custom, premesso che sono contrario a farlo senza una necessità reale, su entrambe, proverei a mettere qualcosa sui lati del piatto, 1+1 o 2+2, ma senza spazio di manovra al manico, non è una buona idea.

  2. Ciao Fabio, vedo che hai il “braccio” caldo, altra ottima recensione. A questo punto vorrei ascoltare un tuo parere ti presento la mia situazione attuale, aspettavo questa recensione per avere un idea più chiara in merito al prossimo acquisto, nel frattempo provando vari telai con caratteristiche e accordature diverse il mio gomito ricomincia a darmi fastidio, stavo cercando di orientarmi su una classica con un inerzia non eccessiva che mi potesse restituire una certa facilità di gioco, feeling e un po di spinta gratuita. Leggendo le tue recensioni e in base a come mi piace giocare e a quanto mi avevi già descritto avevo identificato fra questi telai: Yonex VCore 100 e SV98, Pro Kennex KIQ+Tour(300gr)e Q+5PRO(310), Donnay XPenta99Silver e Pro One 97 o 102 il probabile nuovo acquisto con il quale vorrei poter esprimere un gioco a tutto campo, aggressivo, con variazioni, discese a rete, e adatta a giocare anche in doppio. Adesso vista la situazione con il gomito sono un po condizionato se buttarmi su un telaio che mi tuteli il braccio (ProKennex e Donnay) accettando qualche rinuncia agonistica e inoltre c’è un’aspetto che non riesco a quantificare, quando parli di spinta gratuita e quando invece occorre spingere, premetto che non ho problemi a farlo anzi e mi piacerebbe capirlo. Puoi farmi un confronto con la DR-100 (accordata con PTAir 21×21) che come ti ho gia accennato la trovo buona per palleggiare ma che non riesco a sfruttarla in chiave agonistica, devo spingere come un matto, ti ringrazio in anticipo.

    • La questione non è facile perché la spinta necessaria per far viaggiare la palla, con una classica, è sempre superiore a quella che bisogna dare ad una profilata. Con la VCore pro 100 è stata aggiunta spinta al telaio, ma bisogna comunque dare sostanza con il braccio per fare gioco pesante. Detto ciò, come spinta non si discosta molto dalla Dr 100, anzi, ma il feeling e le rotazioni sono su un altro livello. Questo può fare la differenza. Detto ciò, va considerato anche che la Vcore pro 100 è un telaio che si manda veloce senza troppo sforzo e il recupero di ulteriore potenza avviene con la velocità dell’esecuzione. La Duel G 100 non rispondeva così sostanziosa, per indederci, e nemmeno tanti altri telai classici leggeri. Visita i tuoi problemi al braccio, mi sento di consigliarti o questa VCore pro oppure le due che hai giustamente selezionato, Q+Tour e Donnay Xpenta, sapendo che l’inerzia della Q+tour è alta, offrendo qualcosa in più per la spinta e richiedendo qualcosa in più da fisico.

  3. Buongiorno Fabio, intanto un grazie per il lavoro che fai per tutti noi.
    Sono il felice possessore di una Duel G 100 che incordo con Dunlop Silk 1.3 a 21/22 kg, non mi trovo male, ma mi piacerebbe sapere se, a tuo parere, posso provare di meglio. Ho un tennis classico: dritto abbastanza arrotato, rovescio prevalentemente in back, voleè quando devo, prima di servizio piatto e forte, seconda in kick o in slice.
    Altra cosa, mi devo fare ingolosire definitivamente da questa pro 100?
    Grazie

    • Ciao Nicola e benvenuto nel Blog.
      Se la Duel G 100 ti ha soddisfatto, la VCore Pro 100 è una versione nettamente migliroata e più capace di potenza, con un feeling più pieno rispetto al modello precedente. Non ci sono cambiamenti nella faticosità o nella rcihiesta di tecnica, ma la racchetta è stata oggetto di un profondo rinnvoamento nella zona del cuore, che l’ha ravvivata notevolmente e che l’ha resa più efficace. Quindi, si, consigliata per sostituire, in meglio, la Duel G 100.

  4. Ciao Fabio,
    Complimenti ancora per la recensione.
    Tempo fa mi avevi suggerito la duel e ho provato la 330 ,bella ma ho continuato con la mia Wilson 97 s 2016
    Ora vorrei provare o yonex 100 V core pro ,Kennex (seppi) dal profilo sottile 18×20
    Prince 100 p pro
    Vorrei una racchetta che spinga visto che sono abituato con la 97s ma anche con un giusto mix per giocare
    Per l’impugnatura del dritto colpisco con molto spin e prediligo racchette con profilo sottile faccio tornei e sono 4.2 rovescio ad una mano .
    Il mio compagno 4.1 mi spinge a provare a qualcosa che mi dia più velocità di palla e potenza visto che con il mio dritto
    Da che prova inizio secondo te ?
    Sono tre anni che uso la 97 s e comunque non mi trovo male

    • Dalla tua descrizione, e dalla preferenza in fatto di racchette, la prima che mi viene in mente è la Pure Strike 16×19, telaio estremamente efficace per un gioco di spin e di potenza. Esclusa a priori la Kennex q+Tour proda 325 grammi, mentre ben accetta la 300, che in spin lavora davvero bene. Tra le Yonex, la 100 è adatta al tipo di gioco e al livello, ma è in ballo anche la 97, che sa spingere di più, per quanto sia più impegnativa di tutte le altre citate. Certo, se con la 97S hai trovato un buon compromesso, allora la VCore Pro 97 può davvero darti quelloche cerchi.

  5. Come la vedi questa Vcore Pro incordata con le Fire a 21 o 20 costanti in full mono?
    Come ibrido sceglierei sicuramente l’abbinamento che consigli sempre tu cioè per le yonex SpinG+850 a che tensione?
    In full multi va bene X-One a 23?
    Mentre invece per la Tour o l’X-Penta che corda mi consigli ?
    Posso sempre andare con corde yonex, di solito sulla blade usavo 4G Soft e X-One sia in full che ibridate, adesso però credo che la 4G mi risulti un po dura da utilizzare, l’ultima corda utilizzata è la PolyTour Pro
    grazie

    • Le Fire vanno benissimo, ma parti da 21, perché il connubio spinge forte, Come ibrido, essendoci la SpinG, 21/21 è sempre una buona scelta, mentre con la X-one puoi salire fino a 24, senza avere problemi di rigidità. Tuttavia, i 23 costanti, oda anche 23/22, possono darti una maggiore consistenza nello spin. Per quanto riguarda la Tour e la X-penta, le stesse corde Yonex sono ben accette, tuttavia è d’obbligo un giro con Armour e Armour soft, rispettivamente a 20 e 21 kg, sulla X-penta, dove le corde leggermente più rigide mettono in luce le doti del telaio. Sulla Tour, invece, puoi caratterizzare con maggiore margine di scelta delle corde, ma la tensione consigliata è sempre la stessa.

  6. Grazie mille Fabio per le dritte, penso che darò fiducia alla VPro 100 perchè se mi restituisce anche solo la metà delle sensazioni che ho provato con la Duel G 310 e con la sicurezza di essere meno impegnativa sulla lunga prestazione, direi che ho fatto centro non mi resta che contrattare l’acquisto ti aggiorno.
    Grazie mille per quello che fai.
    PS – Ti sto pubblicizzando con tutti i miei compagni di gioco, perchè questo è un sito competente da cui acquisire informazioni necessarie e perchè no imparare tecnicismi ai più sconosciuti, bravo ancora.

    • Ti ringrazio per la fiducia, la condivisione è importante e il tuo sostegno è fondamentale. Penso che la migliore forma di marketing sia la qualità del servizio e, come sai, mi impegno a rispondere a tutti ed in tempi ragionevoli, nella maniera più precisa possibile.
      A presto 😉

  7. Ciao Fabio, grazie per le indicazioni. Ti chiedo ancora un parere sulle corde: sulla mia Duel G 100 uso le dunlop silk 1.3 a 21/22 Kg. Non ho un tennis di potenza, tranne che per la prima di servizio, per il resto ho un dritto abbastanza arrotato e il rovescio è principalmente in back, tu cosa mi consiglieresti?

    • Le Silk sono un discreto multifilamento, ma quanto a spin sono carenti perché la superficie è scivolosa. Visto che con il multi ti trovi bene, prova sempre con questa tipologia, sia la Velocity MLT, sia un mono molto morbido come String project Keen o Magic, rispettivamente 1.18 e 1.26, a 21 e 20 kg.

    • ci sono molte similitudini, nonostante le differenze tecniche siano evidenti. La Pro staff è meno sensibile, perché ha meno massa, ma è nettamente più facile. Da registrare però che la VCore tollera meglio, spinge di più ed è anche più morbida all’impatto. Dipende dal tipo di swing, la Yonex impone braccio veloce, non aiuta quando si usa il braccino, dove la Pro Staff L concede qualcosa in più. Sono di fatto equivalenti, abbastanza facili entrambe, ma con contenuti tecnici soddisfacenti, tra rotazioni, potenza e capacità di restituire feedback pulito.

  8. Posseggo una Yonex Vcore Tour G da 310 gr da 97 inch2 (quella arancione di Wawrinka di qualche anno fa nella versione appunto da 310g). Vorrei cambiarla per guadagnare un po’ in spinta senza perdere però in feel, tocco e confort. Chiedo se la nuova Vcore 100 pro da 300 g può fare al caso mio? PS utilizzo corde babolat rpm team tensione 20/19. Grazie Tiziano

    • Ciao Tiziano e benvenuto nel Blog.
      La VCore Pro 100 ha un livello di spinta buono ed è sostanzialmente più facile da usare rispetto alla tua Tour G 310. Tuttavia, se sei abituato al peso e alla dinamica della 310, la VCore Pro 97 riesce a dare molto più spinta del tuo telaio attuale e anche qualcosa in più rispetto alla 100, ma richiede un tennis nettamente più solido e presente.
      Come corde, Poly Tour Fire sono al top per accompagnare le prestazioni della VCore Pro, insieme alle nuove strike, ma puoi anche pensare di usare la Rpm blast, sapendo che una sagomata limita abbastanza la libertà di movimento su un piatto 97.

  9. Ciao Fabio,
    io posseggo una EZONE 100 ed una EZONE 98 alcune volte alterno le 2 durante la partita, un set con una un set con l’altra. La Ezone 100 aiuta molto nei decentraggi ed e’ piu’ facile con swing medi o corti a buttarla di la, la 98 invece ha bisogno di piu’ braccio e precisione, io gioco il back e con la 98 e’ uno spettacolo, filante e preciso, con la 100 invece gira tanto ma e’ piu’ lento. La domanda e’: La Vcore 100 come si posizona tra la 98 e 100 ezone ? Cioe’ e’ piu’ complitata della Ezone 98 oppure si posiziona in mezzo ? Il mio livello e’ 4.2 fit attualmente.

    • La Vcore Pro 100 si posizione in mezzo, perché spinge meno delle Ezone, sia 100 che 98, ma si muove molto agevolmente, quindi richiede un po’ meno attenzione della Ezone 98. Il discorso, però non è da fare sul dove si posizioni, ma, piuttosto, sull’opportunità della scelta, visto che è una classica, leggera e da controllo, che offre tolleranza, ma richiede comunque un bagaglio tecnico buono, senza stressare troppo fisicamente.

  10. Il fatto Fabio e’ che io ho sempre avuto classiche e pesanti prima (330Gr) e medie poi (310gr), dalla Head prestige per poi passare alla Yonex RDiS 200, poi Prince EXO3 Tour 100 per per ultima la Yonex Ezone Xi 98 (310gr). Ho smesso di giocare per diversi anni ed adesso ho ripreso da un anno, sono affezionato a Yonex e dunque o messo da parte le “vecchie” Ezone XI 98 ed ho comprato prima la DR100 ed adesso la Ezone 100 e 98 che uso attualmente. Capisco benissimo il tuo discorso, inutile avventurarsi in armeggi che richiedono costanza, allenamento, precisione gesto tecnico etc.etc. Meglio concedere un po alle “sensazioni” e dedicarsi ad un telaio piu’ “umano” e cosi’ ho fatto su tue indicazioni. Non avevo mai avuto profilate, mi trovo abbastanza bene ma mi mancano le “sensazioni” delle racchette pesanti che ho avuto in passato, sia in precisione che nella botta, certo duravo 20 minuti 😉 mentre ora riesco a giocare tranquillamente per 2 ore senza troppo sforzo… Tutto qui!!! Dunque cerco qualcosa che non trovero’, come credo tanti qui che scrivono, vorremmo usare attrezzi che probabilmente non riusciamo a gestire… alcune volte pero’ giochiamo per quei 5 minuti di gloria e ci sentiamo appagati anche se non vinciamo tornei o partite, per questo ho la 98, per quei 5 minuti, pensavo alla Vcore 100 anche per questo motivo. Forse pero’ e’ meglio che rimanga su quello che ho. Grazie comunque sempre per la tua disponibilita’.

    • Il ragionamento non fa una piega. A questo punto, visto che vieni da tante classiche, la VCore Pro 100 ci può stare, a patto che tu voglia prenderti una maggiore responsabilità nella spinta, ma comunque ricevendo sensibilità, spin e tolleranza, che è l’altra chiave della semplicità.
      Io sto qui per ricordarvi cosa è meglio, ma se la scelta è legata alla sensazione e non alla prestazione, possiamo sforare un po’ con il livello di racchette da scegliere.

  11. Aggiungo per completezza che io ho un gioco classico, back di rovescio ed eatern di dritto, old stile, ci provo ogni tanto a dare piu’ spin alla palla o usare impugnature piu’ estreme ma non sono nelle mie corde!!!

    • Con la eastern, le profilate funzionano meno, è una questione di dinamica. Praticamente prendi tutto il facile del telaio, ma non ne sfrutti le intere potenzialità. Con quella impugnatura, più massa ti aiuterebbe a dare consistenza alla palla.

    • Con la Eastern, senza sforare i 300 grammi, con buon carico di massa, hai le Vcore Pro 100, Prestige S, Q+Tour 300 e VCore Pro 97 290 grammi. Punterei su queste, perché sono belle cariche e simulano un peso maggiore, senza essere davvero rigide.

  12. Vedi che il mio interessamento alla Vcore Pro 100 non era proprio campato in aria 🙂

    Sicuramente un pensiero alla Vcore lo faro’ per via del mio amore verso Yonex, eventuale altro telaio magari attorno ai 310gr oppure meglio non salire ?

    Grazie sempre

    • Dipende dal tuo stato di allenamento. Un telaio da 300 grammi classico non è il massimo della potenza, ma almeno ti garantisce la manovrabilità e al facilità, specie se con piatto 100. Salendo di peso aggiungi difficoltà, per avere palla più pesante, quindi la domanda deve essere: mi occorre una palla più pesante per fare punto o mi basta la completezza?

  13. Normalmente anche se 50enne gioco mediamente 3/5 ore a settimana, ho un ottimo dritto che sfrutto per le accelerazioni e chiusura punto, dunque mi piacerebbe poterlo sfruttare. Non devo andare sui 330gr anche se ci ho giocato qualche anno fa, poi diventano ingestibili anche per le articolazioni, dunque qualche spunto sopra i 300gr ci sta se ti va di darmelo, poi vedro’ io di fare qualche test e decidere per il meglio.

  14. Ciao Fabio ho acquistato la Vcore Pro 100 e ho appena finito di fare le prime 2 ore. La racchetta è accordata con le Fire a 21/21 ho aggiunto un overgrip è un antivibrazione tutto yonex, con questa configurazione sono sceso in campo per una seduta di allenamento con la maestra e 3 amici livello 4/1-4/2 alto e considerando le attenuanti della prima volta e delle palle non proprio fresche ma non mi ci sono trovato per nulla. L’ho trovata senza massa è molto leggera sopratutto quando dovevo affrontare palle pesanti. Ho cercato di capire come utilizzarla, piano piano ho preso fiducia nel back ma il dritto proprio non mi piace, non sono riuscito a trovare il colpo definitivo, mi sono accontentato di tenere la palla lunga ma non a giocare in pressione che è quello che faccio solitamente. A rete stesso problema di instabilità quando incontro una palla pesante, discreto il servizio, molto meglio che con la DR100 ma anche qui non fa tanto male ho provato anche qualche Kick ma il rimbalzo non è altissimo ne complesso. La seconda ora l’ho fatta con un gruppo di livello più basso palle meno pesante meno problemi di instabilità ma la mia palla che esce non mi piace non ha peso spingo ma vedo che dall’altra parte non sono in difficoltà come di solito accade. Unica nota positiva il braccio non ha risentito di nulla assoluta assenza di vibrazioni. Domani ripeto sperando che qualcosa migliori ma credo che non sia un telaio adatto a me, forse avrei dovuto rischiare e prendere la 97. Se volessi renderla un po’ più performante 1/2 Kg ore 3/9 ?

    • Prima di intervenire con il custom, cercheri di capire un altro po’ il telaio e, soprattutto, di provare a cambiare corda, scedendo anche di un kg e magari anche di calibro. Prova a montare qualcosa che ti dia maggiore impressione di impatto con la palla, così da sentire meglio la racchetta nella sua performance. Penso alla POly Tour Air o alla Poly Tour Pro. Inoltre, un abbinamento molto riuscito con questo telaio è la Poly Tour Strike, che fa davvero un ottimo lavoro in spinta. Dopo queste prove, un leggero custom, con 1,5 grammi ad ore 12, con piombo a bassa densità.

  15. … aggiungo che in alcune situazioni ho sentito anche un effetto fionda sopratutto quando cercavo di accellerare il colpo potrebbe essere l’abbinata con le Fire visto che il telaio flette e la corda è elastica oppure è una caratteristica della racchetta ?

    • Penso sia proprio una questione di corda, come detto. A questo punto prova direttamente le Poly Tour Pro a 20/20 oppure le Strike a 20/20. Altro consiglio, non differenziare la tensione tra verticali e orizzontali, altrimnenti l’effett o fionda si fa sentire di più.

  16. Ciao Fabio ho aggiunto altre 4 ore di gioco e sono arrivato alla tua stessa conclusione, con le Fire non ho controllo, se spingo piatto spesso vado lungo sia da fondo che a rete, quindi riaccordo con la Strike. Per quanto riguarda il discorso costum sarei curioso di vedere che prestazioni potrebbe avere portandola a 305 con bilanciamento a 31.5 cercando di rimanere con un swingweight 320-22 max, faccio questo ragionamento solo perchè a volte la sento leggera e durante scambi intensi mi capita, in accellerazione, di anticipare troppo e scentrare la palla, non so se mi sono spiegato e come se mi scappasse la racchetta, ma nello stesso tempo condivido il tuo pensiero che un telaio leggero = maggiore velocità e facilità di gioco e che comunque per il momento devo stare attento a non sovraccaricare il braccio. Grazie come sempre per la chiaccherata e la consulenza.

    • In realtà, già con un overgrio arrivi a 305/31.5 circa, quindi è un test che hai già condotto pienamente. Cambia prima corde, mettile Strike e, poi, nel caso non dovesse ancora darti soddisfazione, procediamo con un custom light, del tipo 1, 1.5 o 2 grammi ad ore 12 per dare maggiore sensazione di solidità di impatto. Spesso, sui telaio leggeri, è solo una questione di sensazione, ma un piccolo aiuto non fa male 😉

  17. Ciao Fabio, potresti farmi un confronto tra questa Yonex e la Prince Phantom 100p per quanto riguarde le differenze riscontrate in gioco e i diversi tipi di tennis a cui si adattano, anche magari, se vuoi, inserendo le tue preferenze personali in virtù delle caratteristiche dei telai?
    Grazie in anticipo per la consueta disponibilità

    • Sono accomunate solo dal piatto 100, perché la dinamica della Yonex è più veloce e votata allo spin, mentre la Prince preferisce un gioco più disteso, offrendo rotazioni naturali, ma uscita di palla più frontale. Dal punto di vista del peso, la differenza si sente e la Prince è nettamente più sostanziosa in mano, con circa 10 punti di inerzia in più e masse sospese maggiori, per via della maggiore larghezza del piatto corde, che invece Yonex riesce a tenere più stretto con l’isometrico. Entrambi i telai si adattano a diversi tipi di gioco, tra la spinta forte e la regolarità, con anche belle variazioni. Indubbiamente, chi ha gesti puliti e ama appoggiarsi al telaio, trova maggiore giovamento con la Prince, mentre chi desidera spingere di più con il braccio e strapazzare di più la palla, trova migliore prestazione con la Yonex.
      Dal mio punto di vista personale, amo la facilità della VCore Pro, con lo spin che lascia creare belle traiettorie, tra back, top e varianti al servizio, ma la Prince è più corposa e lascia apoggiarsi alla massa per rimandare la palla di là, pur non essendo un telaio da potenza. C’è da dire che la Phantom andrebbe paragonata, al netto del piatto da 100, alla VCore Pro 97 310, rispetto alla quale perde per potenza e cattiveria, ma si presenta più facile.

  18. Ciao Fabio, complimenti per lo splendido sito. Volevo chiederti un consiglio, da giovanissimo ero un buon giocatore, categoria C2, ma ho scelto di abbandonare il tennis per proseguire la carriera agonistica in un altro sport che amavo maggiormente. Negli ultimi mesi ho deciso di riavvicinarmi al tennis, giocherò più o meno una volta a settimana, o perlomeno questo è il mio obiettivo, senza pretese agonistiche. Sono passati quasi 20 anni dalle mie ultime partite, e ho ricominciato a giocare con la stessa racchetta di allora, una Wilson pro staff original 6.0 piatto 95 (quella coi colori di Sampras). Alle prime giocate ho accusato molto la fatica, poi il braccio è tornato a girare discretamente, ma non posso certo dire che sia quello di 20anni fa, e la racchetta forse era un po’ “troppo” per il mio livello attuale, lontano da quello di una volta. Fatalità l’ho rotta un paio di settimane fa e ora devo comprarne una nuova e scegliere non è facile. A suo tempo mi piaceva il gioco pesante, piazzare palle potenti e tendenzialmente di piatto (se proprio cercavo effetti giocavo in top spin, più raro in back). Il mio punto forte era il servizio, delle sassate piene o leggermente in slice sfruttando anche la mia altezza di 1.91, e oggi è forse il colpo che più riesco ad avvicinare a quello che facevo a suo tempo. Mi piacciono telai che si “sentono” in mano, quindi non troppo leggeri, e che facciano sentire l’impatto con la palla, preferibilmente cupo e non metallico. Ma nemmeno troppo stancanti visto che il tennis non sarà comunque il mio sport principale, quindi un telaio che mi faciliti in tal senso. La mia forma fisica è molto buona, i miei giorni di sport superano i 100 annui tra sci, sci alpinismo, mountain bike e surf.
    Detto questo, ti chiedo quale telaio potrebbe fare al caso mio in base a quanto scritto. Nel mio negozio di fiducia, mi hanno suggerito in base alle mie caratteristiche, di orientarmi su Yonex Vcore pro 100, Vcore pro 97 310 o la Wilson pro staff 97 countervail 315. Comprerò sicuramente il telaio da loro, eventualmente oltre a Wilson e Yonex hanno anche Head e Babolat. Cosa mi consiglieresti tu?
    Grazie mille in anticipo

    • Ciao Federico, benvenuto nel Blgo e bentornato al tennis.
      Gli elementi principali che proponi sono: peso medio, colpo piatto e controllo, ma con una discreta facilità di swing.
      In questa direzione, la Vcore 100 Pro può fre al caso tuo, ma di certo no è un telaio massiccio, piuttosto si muove agilmente e risponde con controllo e gestione ottimale delle rotazioni, aggiungendo anche buona tolleranza, che, dato il poco allenamento che prevedi per il tennis, non sarebbe una cosa da sottovalutare.
      La Vcore Pro 97 è un telaio che, seppur sembri poco distante dalla 100, in realtà nasconde più difficoltà tencica e soprattutto richiede sempre maggiore fisico. Potrebbe risultarti faticosa come la tua ex Pro staff, rispetto alla alla quale è un telaio indubbiamente più potente ed efficace.
      Esistono, però, le vie di mezzo e ti consiglio di considerare Ezone 98 e SV98, de telai che spingono a dovere e controllano piuttosto bene sia di piatto che in spin. La Sv è più rigida e rabbiosa, più simile ad una Wilson Six One (al tempo era la Classic) ma con un peso più contenuto e una maggiore polarizzazione. La Ezone, invece, fonde insieme i caratteri di una racchetta a profilo stretto, con gli steli sottili, e quelli di una profilata, con il piatto corde dal profilo flat più abbondante. Spinge facilmente e controlla molto bene, lasciando uno swing veloce e sfruttando la stabilità del piatto più paffuto.
      Uscendo da Yonex, potresti rivolgerti a Prestige S o Prestige Tour. La prima pesa 295 grammi, ma è, di fatto, una versione alleggerita dellla Pro, quindi una racchetta vera, come si usava un tempo, con maggiore peso in testa per facilitare spinta e corposità all’impatto. Potrebbe essere un’ottima scelta per mantenere un attrezzo classico e una facilità di swing maggiore. La Tour è invece una 99 pollici, ottima per i colpi piatti, che con i suoi 305 grammi lascia scorrere il braccio molto facilmente, trasferendo anche buona potenza generale, ma offre minore potenza gratuita rispetto alla S, che corre in aiuto con la possibilità di recupare qualcosa con il polso.
      Volendo tu acquistare in negozio, non posso consigliarti, poi, la Donnay Pro One 97 Pentacore, che rappresenta un baluardo delle racchette Old-style, ricche di feeling e di controllo, ma riproposta in un peso umano sempre da 305 grammi.
      Infine, per intenderci, le racchette odierne da 305 grammi sostituiscono in tutto quelle che un tempo pesavano 320 grammi. I nuovi materiali hanno aggiunto stabilità e potenza, senza dover ricorrere necessariamente alla massa.

  19. Grazie mille, davvero gentilissimo.
    Ho letto la tua recensione di ezone 98 e SV, e devo dire che la ezone è quella che mi incuriosisce di più, sulla carta sembra un perfetto compromesso di ciò che cerco anche se non ho mai ben visto i telai profilati (ne avevo provati alcuni ma mai con soddisfazione, in così tanti anni immagino però ci sia stata una notevole evoluzione). Come te, il negoziante mi aveva suggerito anche la prestige ma di istinto non l’avevo presa in considerazione. Acquisterò da loro in quanto mi danno la possibilità di provare anche i telai e purtroppo non hanno Donnay. Domani giocherò con la Vcore pro 100, avendo poi la possibilità di provarne un altro paio tu quindi mi suggerisci di provare la ezone 98 ed eventualmente la prestige S, evitando la Vcore 97 e la prostaff countervail 97?
    Un altra cosa già che ci sono… io ho le mani delle dimensioni di un badile e dalla sudorazione molto abbondante, qual è l’overgrip che meglio mi può evitare fastidiosi scivolamenti di mano?
    Grazie ancora

    • Al di là del livello di tennis che hai espresso in passato, andare su una Vcore 97 o su una Pro Staff 97 significa sacrificare abbastanza in termini di praticità. Sono racchette che vanno bene per chi scende in campo con cognizione di allenamento e continuità, quindi, parti da un livello meno esapserato di racchette e trova la tua dimensione in facilità e solidità di gioco.
      Quanto al Grip, probabile che tu abbia bisogno di un manico 4, ma lo valuterai non appena metterai le mani sulle nuove racchette da provare e, nell’occasione, ti invito a leggere il mio editoriale sul manico, tra forma e dimensione, con i pro e i contro delle varie scelte.
      Quanto, invece, all’overgrip, se hai problemi di sudorazione eccessiva, il Tourna Grip è una soluzione che funnziona e che non costa molto, ma va cambiato davvero spesso e la forma, non essendo sagomata, ma semplicemente a nastro, ingrossa un po’ la parte iniziale del manico, cosa che potrebbe non dispiacerti nel caso utilizassi un manico 3. Alternative al Tourna ce ne sono, ma dipende dal tipo di “feel” che desideri avere, tra sabbiato, secco, effetto colla etc.

  20. Benissimo, seguirò il tuo consiglio e proverò le racchette che mi hai suggerito nella prima risposta.
    La recensione del manico la avevo già letta, e documentandomi anche qua e là e misurando la mia mano, temo di dovermi orientare addirittura su un L5, avendo una misura da palmo a dito medio di 22,5 cm e da mediana palmo a dito indice di 13. La Yonex che mi hanno dato adesso ha un L3 e con due overgrip l’impugnatura è ancora troppo sottile, con dito medio e anulare a impugnatura serrata che va a toccarmi ancora il palmo.
    Mi piacerebbe un grip effetto colla ma credo che per chi ha sudorazione abbondante sia impossibile, o sbaglio?

    • L5 di oggi è davvero grande, vedi che basterà un L4. Considera, poi, che il grip di serie sulle Yonex ha spessore 1.30, già montando un prodotto aftermaket della stessa azienda, lo spessore aumenta di 0.5 mm.
      Quanto all’overgrip, se desideri l’effetto colla con sudorazione abbondante, la risposta è Mantis Performa Tac, spessore 0.6, grande capacità di assorbimento e di trazione con umidità. Tuttavia, un prodotto totalmente assorbente è probabile che faccio più al tuo caso. L’equivalente del Tourna Grip lo trovi anche in Head con il nome di Pro Overgrip.

  21. Ho appena finito di giocare con la Vcore 100. Vorrei condividere con te le mie sensazioni per poter capire se i discorsi fatti fin ora rimangono tali o se devo forse orientarmi diversamente. Il telaio devo ammettere è piuttosto facile, almeno rispetto all attrezzo che usavo prima. Riesco a mantenere la palla in campo con molta più facilità, non è per nulla stancante, ma ciò nonostante mi è sembrato un po’ privo di carattere. Colpo piatto molto secco, la palla esce presto dal piatto, suono un po’ metallico, facile da giocare e da piazzare, anche se non precisa come la pro staff. Quando però ho provato a forzare, non sono mai riuscito a tirare palle pesanti e cattive come invece ero solito riuscire con la pro staff. Mi è sembrata non aver motore, soprattutto in servizio, nonostante una percentuale di chiusura sicuramente più alta della Wilson, non sono riuscito se non forse un paio di volte a tirare delle sassate come quelle che uscivano dall altro telaio. Devo invece dire che è fantastica nello spin, in top i colpi passano sempre bene la rete, in back un ottimo controllo, anche se la palla non esce mai troppo cattiva. Sicuramente mi ha stupito in difesa, parando bene anche i colpi più insidiosi, e anzi forse esprimeva più cattiveria nella risposta di difesa piuttosto che in fase di attacco.
    Diciamo che in generale ho sentito il telaio poco “corposo”, forse anche per via della sua leggerezza.
    Detto questo, mi piacerebbe provare una racchetta che si avvicini a questa per facilità ma che abbia un carattere un po’ più bellicoso, soprattutto nel colpo di piatto che è quello che uso di più.
    Mi confermi di provare ezone 98 e prestige? Di quest ultima meglio la s o la tour? Oppure alla luce di quanto scritto mi consiglieresti qualcosa di diverso?
    Di nuovo grazie, anche per la risposta sui grip

    • Tutto nella norma, la Vcore Pro 100 è un telaio tuttofare, che spinge bene, ma non ha la sassata a disposizione, proprio perché alimenta la giocabilità e la facilità, insieme al controllo, invece che premiare la potenza pura. Inoltre, devi conisderare le differenze di peso e massa rispetto alla Pro staff, che non sono affatto irrisorie.
      Oltre alle racchette già consigliate, tra le due indubbiamente più corposa la Ezone 98, considera anche una eventuale Blade 16×19, ma qui già saliamo di livell di difficoltà e di faticosità, a fronte di un notevole miglioramento in termini di palla pesante e di potenza massima.

  22. Ho appena finito di giocare un paio d’ore con la ezone 98. Che dire, fantastica! Nonostante non avessi molta fiducia nelle profilate, mi sono dovuto ricredere completamente. Mi piace molto il bilanciamento, in mano subito feeling alla prima palla, bel suono, bell’impatto, solido e corposo come cercavo. Finalmente ho ritrovato palle che fino ad oggi non ero riuscito ad esprimere. Mi è piaciuta su tutti i fronti, anche a rete l’ho trovata molto efficace anche se nella recensione non sembrava il suo punto forte, ma di certo non è un punto debole. Solo nel rovescio in back ho notato un po’ di controllo in meno rispetto alla vcore, ma quando eseguivo il movimento correttamente la palla usciva nettamente più tesa ed efficace. Non ho dubbi, la vado a ordinare oggi pomeriggio. Anche perché ho giocato pure qualche scambio con la prestige S (non l’ultima ma il modello precedente con piatto 98), ma non mi ha entusiasmato, poco corposa, troppo gentile sulla palla.
    Ho solamente accusato fatica al braccio nel secondo set, ma già prima dell’incontro era un po’ contratto per via della partita di mercoledì. Ora mi allenerò di più e sono certo che non sarà un problema. Avevo anche 3 overgrip e la plastica sul grip originale, che sicuramente di peso ne hanno aggiunto e per via dell impugnatura ancora un po’ piccola secondo me ha contribuito a stancarmi maggiormente per stringere di più il manico.
    Detto questo, vorrei un tuo consiglio su come incordarla. Tieni conto che per il momento non ho pretese agonistiche e superprestazionali, la prima incordatura la farei puntando a prediligere facilità e il meno stancante possibile, per ritrovare nel frattempo il braccio di una volta, e riaffinare la tecnica e il feeling. Poi per la seconda incordatura potrei azzardare un po’ di più ma per ora non voglio assolutamente esagerare. Come sai vengo da pro staff 6.0, incordata ibrida con budello naturale e multifilo, configurazione che preferivo, 23 e 26 kg, ma immagino che anche sulle corde le cose siano molto cambiate e visto come mi hai indicato bene per il telaio sono sicuro saprai consigliarmi al meglio anche le corde e la loro tensione. Gioco prevalentemente di piatto ma con anche una buona varietà di spin (e con la ezone mi sono molto divertito in top spin che invece faticavo di più a eseguire con la pro staff). Non amo la sensazione di impatto troppo secco, mi piace sentire la palla nel piatto.
    Dopodiché smetto di stressarti per un po’ promesso 🙂
    Devo dire che mi sono ricominciato a divertire parecchio, non ricordavo il tennis così bello!
    E ancora grazie, sei stato provvidenziale.

    • Bene, ero sicuro che la Ezone 98 ti avrebbe dato una grande libertà in campo e così è stato.
      Sai dirmi come era incordata esattamente la racchetta che hai testato? MI occorre un parametro in tal senso per capire cosa consigliarti.
      In generale, la Ezone non vuole corde eccessivamente morbide, preferisce nettamente corde medio-rigide, a cominciare dalla Poly Tour Air e proseguendo su Armour Soft, Head hwak touch, insomma monofili agonistici, ma non impossibili.
      Diversamente, se preferisci restare sul multi, anche qui la ricerca della solidità è fondamentale, per non dover salire troppo con la tensione, cosa che ammutolirebbe il telaio in spinta e rotazioni. Come multi, Dynawire Yonex e Gold String Kong sono le due soluzioni principali, da montare a 23/23 o 24/24 al massimo.
      Per i mono, invece, il limite sono i 21 kg e non temere, sono entrambi arm-friendly, destinati anche a protezione e comfort.

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