Yonex V Core Tour F 310g

Quando si parla di scelte non convenzionali, Yonex è una di quelle che case che non si smentisce mai, con la sua forte identità e il suo chiaro marchio di fabbrica.

Su Facebook c’è un vero e proprio Fan Club del marchio giapponese (Yonex Tennis Fan Club), che trasuda qualità e personalità, piacendo a molti, sia tra trannisti classici che moderni. Ogni modello Yonex, infatti, ha una sua chiarissima destinazione d’uso e questo rende ogni linea effettivamente non sovrapposta ad un’altra.

L’oggetto del test di oggi è la V Core tour F 97, l’ultima nata nella casa nipponica, che introduce scelte e tecnologie moderne, ma alla ricerca del tennis pulito e classico.

Head size: 97sqi
Peso: 310g
Bilanciamento: 310mm
Swingweight: 320
String Pattern: 16×21
Rigidità: 66 RA
Profilo M-C-T: 21 – 21 – 20 mm
Lunghezza: 27 pollici (Standard)

L’estetica è uno dei punti che rende una Yonex facilmente riconoscibile, a cominciare delle forme. Un telaio da 97 pollici, come la linea G, ma dalla quale si distingue per una forma a trapezio più accentuata e larga e, soprattutto, per quel pattern 16×21 che incute timore a chi fa dello spin il proprio pane quotidiano. Le corde hanno una spaziatura molto particolare, rade verso il basso e sempre più fitte verso la testa della racchetta. Una soluzione decisamente particolare. Il cuore del telaio è piuttoto corto, con un attacco al manico sostanzioso e abbondante nella sezione frontale, mentre in quella laterale conserva lo stesso spessore del fusto. Il Paintjob è molto curato nei dettagli, con una finitura opaca, rossa e nera, intervallata da giochi traslucidi, che imprezioscono un’estetica accattivante, bella e decisamente belligerante. Chiude il tutto la nomenclatura “V Core Tour F” stilizzata sun lato del cuore, di colore azzurro metallico. Al manico, decisamente lungo, troviamo la classica forma Yonex, abbastanza quadrata e dalla dimensione regolare, ma il grip di serie è meno sensibile rispetto al solito Yonex. Affonda di più e ha un doppio spessore che non rende al meglio quando si monta l’overgrip. Il grip, però, ha un’ottima presa e invita ad utilizzare il telaio senza overgrip. Yonex, inoltre, propone il butt-cap per l’alloggiamento del Sony Smart Sensor, ma la vera chicca è il codice identificativo di produzione del telaio, una buona prassi nel mondo della produzione di racchette. I due telai del test, tra l’altro, erano perfettamente in specifica e gemelli, con un codice seriale distante di sole 9 unità l’una dall’altra.

12 Commenti su Yonex V Core Tour F 310g

  1. Ciao! Grazie per la recensione! Dunque, gioco da quasi un anno con la tour f 310 e sono molto soddisfatto… cmq ti chiedo un consiglio sulle corde: uso le Alu Power a 18 kg e il maestro mi ha fatto notare che una tensione così bassa fa lavorare poco il telaio, forse sarebbe meglio una racchetta più “morbida” (tecnifibre Ltd 315? ) e risalire un po di tensione… o provare un armeggio ibrido (se si, quale?) Tu che pensi? Il mio livello è 4.3 (circa!)… grazie e complimenti per le recensioni, scritte bene e superprofessionali! 🙂

    • Buonasera Franz, l’osservazione che ha fatto il tuo maestro è corretta, non c’è che dire. Diciamo anche che le corde della V Core Tour F sono tante e gantiscono poco affondo della palla. Questo problema lo possiamo risolvere con un mono molto morbido, del tipo Vortex Turbo 6 oppure con una Wilson Revolve , ancora, con una Dyreex Darkwave o Polyfibre Black Venom. Tutte corde elastiche e potenti, che possono farti alzare la tensione almeno a 21 kg, cosa che ti risolverebbe tanti problemi di controllo e sinergia con il telaio. L’ibrido può andare bene sulla F, ma se il mono deve essere rettivo, l scelta del Multi sulle orizzontali è obbligata con un calibro massimo di 1.25, per garantire un po’ di movimento alle corde. Nel caso volessi optare per l’ibrido, il mono preferibilmente sagomato, del tipo Hyper G Solinco, Diadem Solstice Power o Polyfibre tour Player Rough, con tensione 20/21 o 21/22, laddove il multi deve essere tirato un kg più del mono.

  2. Grazie per la risposta veloce e precisa! 🙂 …leggendo la tua recensione sulla tecnifibre ltd 315 ero tentato, ma forse è meglio rimanere con questi pochi guai! Per le corde invece ti chiedo se le 4g soft le consideri abbastanza morbide come alternativa a quelle che hai consigliato. Per l’ibrido… devo preparare la proposta! 🙂 grazie ancora, gentilissimo e a presto!

  3. Ciao Fabio!Prima di tutto sinceri complimenti per il sito che leggo con una certa continuità e che secondo me potrebbe diventare un riferimento per i malati di racchette come me.Venendo al punto, ti vorrei chiedere se mi potresti dare una lista di corde(fino a 10) da provare su questo telaio.Sto cercando delle corde di riferimento e, venendo da syngut e multifilamento per me il mondo dei mono è abbastanza nuovo.Ho letto che il Poly Tour Fire di Yonex è stato creato questa racchetta, ma vorrei fare un bell’acquistone e cambiarne uno al mese per test.La mia tensione di riferimento con il syngut era di 23kg ma posso scendere(o salire).Spero che la richiesta non sia troppo composita.
    Ciao e ancora complimenti!!

    • Ciao Mirko, grazie per i complimenti, cerco di realizzare uno spazio chiaro per la sceltadi materiali e la cosa sta piacendo a tanti, orami siamo 13.000 utenti ogni mese. Veniamo alla tua richiesta. Per risponderti al meglio, dovrei conoscere tipo di gioco e livello, mi sarebbe molto utile per non darti informazioni sbagliate. Oltretutto, mi servirebbe capire cosa vorresti incentivare del telaio che adoperi.

      • Il mio gioco è prevalentemente piatto ma con una discreta copertura di palla anche se non mi azzarderei a parlare di gioco in top spin.Impugnatura eastern(o giù di lì)rovescio a una mano gioco a tennis con maestro da 1 anno circa ma avevo praticato un pò anche da ragazzo.Posso dire che il mio livello è un 4.0 itr ma non credo molto nell’autovalutazione dopo aver visto persone che a detta loro giocano a tennis da una vita e in campo non sanno tenere la racchetta in mano.Quello che cerco dal binomio telaio-corde è tenere bene il campo senza favorire nessun aspetto tra controllo/potenza/spin ecc ecc, ma un buon compromesso tra tutti questi elementi.Sentiti libero d’indicarmi anche più corde in quanto vorrei fare un test approfondito per poi rimanere su quella corda per un bel pò e concentrarmi sul miglioramento del mio gioco lasciando perdere corde e racchette.Ti ringrazio per la risposta, sei gentilissimo ^_^.

        • Allora, considerando che adoperi multifilo, direi che un ibrido porebbe darti una buona soddisfazione e darti il controllo e la facilità che cerchi. L’ibrido ti consiglio di comporlo con un mono liscio, per garantire un po’ di movimento alle corde, ma anche con buona presa sulla palla, quindi Poly Tour Pro Yonex, Polyfibre Tour player green touch, Starburn Fluopower, Polyfibre Viper, String kong yeti 1.17, dyreex darkwave, Dyreex pulse, Luxilon Alu Power soft e aggiungo due sagomate che scorrono bene come Solinco hyper g 1.25 e Diadem Solstice Power, che ti consiglio se vuoi incentivare un po’ di spin. Puoi optare anche per un full mono, con Viper, Darkwave, Starburn turbo 6 e Aqua, string kong Gorillone o Orango. Nel caso di ibrido, ti consiglio di optare per una tensione di 21/22 o 21/21, con un multi solido come il tecnifibre Xr1 o il wilson NXT, il primo 1.30 e il secondo 1.25, rispettivamente per controllo e sensibilità. Nel caso di full mono, la tensione tienila tra 21/20 e 20/20 per non snaturare troppo le corde e il telaio. Considera che la tensione è sempre molto personale e il mio consgilio è quello di tiraggio iniziale, per poi valutare il da farsi.

      • Fabio sempre Mirko.Ho iniziato il giro d’acquisto corde ma ho visto che i multi che mi hai consigliato per l’ibrido stanno parecchio su di prezzo.Ho in casa un paio di matasse di powerfiber ii della Volkl.Può andar bene?se così non fosse mi potresti proporre un alternativa valida ma possibilmente un pò più economica(non dico 3 euro ma magari nel range 13-8 o da quelle parti insomma :)).Ciao e grazie!

        • Cia Mirko, purtroppo conosco poco la powerfiber, ma visto che ce l’hai disponibile, sfruttala e tra le prime opzioni. Come Multi non troppo costosi e validi, ti consiglio Xplode polyfibre, Xr1 e XR3 Tecnifibre, mentre, se vuoi tentare un ibrido reverse con un multi particolare, sagomato, puoi optare per lo Spin Professional di Gamma.

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