Yonex VCORE SV 98

La linea VCore SV è la grande novità Yonex per il 2017 e non rappresenta solo un aggiornamento, ma un vero e proprio cambio di rotta per sostituire le versioni Si. Yonex, infatti, ha dato un taglio decisamente più agonsitico e belligerante alla linea, fornendo un top di gamma da 95 pollici, che mancava dai tempi della VCore 95D.

Come raccontato nei giorni scorsi, ho potuto prendere parte al primo Demo Day ufficiale, qui il resoconto e le foto, in cui mi sono soffermato soprattutto sulle tre racchette più interessanti della nuova linea VCore SV, 95, 98 e 100, riscontrando un abisso di carattere tra le SV e le Si. In generale, la linea SV, infatti, è molto più caratterizzata e personale della precedente e propone telai che non si sovrappongono per destinazione d’uso e caratteristiche tecniche. Tutte, però, possiedono la peculiarità di assecondare piuttosto bene le rotazioni, che escono con molta naturalezza e facilità. Ho deciso di cominciare i test con il telaio che più ritengo migliorato, Yonex VCORE SV 98, seguiranno 95 e 100 nei prossimi giorni.

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Scheda tecnica:

Head size: 98 sqi
Peso: 305g
Bilanciamento: 315 mm
Swingweight: 322
String Pattern: 16×20
Rigidità: 67 RA (rilevata 67 RA)
Profilo M-C-T: 21- 21.5-21.5 mm
Lunghezza: 27 pollici (Standard)

L’estetica della VCORE Sv 98, come per il resto della linea, riprende la colorazione delle cugine VCore Tour F, con la differenza, però, che le SV presentano una finitura lucida. La vernice, con il rosso fuoco sul piatto e il nero su cuore e manico, è impreziosita da una serigrafia molto ben eseguita, che fonde il rosso della parte alta al nero, con un disegno a metà tra la pelle di serpente e la trama di grafite.  I colori utilizzati sono molto profondi e carichi, soprattutto il rosso, vivo, liquido, un piacere per gli occhi. La forma del telaio è, nemmeno a dirlo, isometrica, ma meno espasperata della serie SV, che proponeva una testa molto più stretta, mentre la SV ricorda più la V Core D 98. Guardando meglio il telaio, si notano le ultime soluzioni adottate da Yonex in termini di aerodinamica, nel disegno del cuore, ma soprattutto per le alette dell’Aero Fin, il sistema per ridurre l’attrito del telaio nell’aria. L’insieme del telaio è molto accattivante, soprattutto se si considera che il profilo è contenuto e flat, quindi sembra anche più snello dei 21.5 mm. Al manico troviamo l’ottimo grip Syntech Yonex, sensibile e poco cedevole, con la supficie resinata e traforata, che consente l’utilizzo anche senza overgrip. La forma del manico è la classica Yonex, molto ergonomica e apprezzata, soprattutto per il nuovo tappo, con lo sportellino per equipaggiare il Sony Smart Sensor, più pronunciato verso la fine, anche a scaricare la presa sull’ipotenar. La racchetta è fatta bene e si lascia guardare e toccare con piacere. Nulla da dire anche sulle tolleranze rispetto alle specifiche dichiarate, poichè il telaio in prova presenta un solo grammo di differenza, 304, e 3 mm di bilanciamento, 318. Altra nota positiva, più in genrale su Yonex, è il numero seriale punzonato alla base degli steli. Molti forse non ci faranno caso, ma a me piace moltissimo questa scelta, perchè lascia intendere attenzione e cura dei particolari, oltre che dare informazioni accurate sulla produzione dei telai.

178 Commenti su Yonex VCORE SV 98

  1. Ciao Fabio e complimenti come sempre per le recensioni. Questa nuova sv rispetto alla dr98 ad esempio l’hai trovata più facile e potente? E il comfort? Tenendo conto che la dr98 ha 62 di flex incordata, questa può dar problemi al gomito? Attualmente sto giocando alternando una mantis 300 a una pro 295 customizzata (peso 309) e trovo il comfort della seconda davvero eccellente avendola incordata in ibrido mono/multi. In più c’è silicone nel manico. Però come sai adoro le yonex, pur amando la qualità delle mantis che ho scoperto grazie a te e alle tue recensioni.La mantis 300 è incordata con tecnifibre hdx tour, una corda che pur scarseggiando in spin, ho trovato davvero eccezionale in quanto a resa.

    • Allora, cominciamo col dire che la V Core SV 98 non è dura all’impatto, non vibra ed è molto stabile, sia in piatto che spin. Pertanto, non vi è una motivazione valida perchè il telaio possa essere dannoso per le articolazioni. Mettici anche che il bilanciamento è a 31.5 cm, con una inerzia “giusta” per spingere, ma che non affatica l’avambraccio, come accade con altre 305, dal bilanciamento più estremo e agonistico. Rispetto alla DR è meno morbida, ma fa parte del suo carattere, è più simile alle Mantis Pro, più compatta e veloce nella risposta ed, ovviamente, anche più classica e precisa nel gioco classico. La DR resta un riferimento, insieme alla Ultra 97, tra i telai a metà strada tra le classiche e le profilate, mentre la SV 98 è una classica, tecnologica, ma semrpe classica, più leggera.

  2. come sempre ottima recensione, con disamina precisa dei vari aspetti del gioco, una informazione sul sito Yonex il bilanciamento è dato a 31,5 cm
    il telaio da voi provato è 32cm quindi di poco fuori specifica?
    Faccio questa puntualizzazione perchè io quando cerco una racchetta guardo sempre il bilanciamento, in quanto con una racchetta sottopeso si può correggere abbastanza facilmente ma per il bilanciamento occorre aggiungere ulteriore peso a quello standard varindo considerevolmete le caratteristiche dell’attrezzo

  3. Ottimi dettagli della nuova V Core SV98, la devo testare in questi giorni ma è richiestissima, sono in lista d’attesa…. Volevo un paio di info, io provengo da una RADICAL MP potrebbe essere un giusto passaggio per le caratteristiche tecniche di entrambe le racchette? E’ un po’ più semplice della RADICAL?Come spinta si equivalgono? Infine, la cosa che mi preoccupa di più: il peso! Si potrà sentirà molto la differenza da 295 gr ai 305 gr (non incordate) sia in termini di pesantezza della racchetta che di mannegevolezza? Grazie e buona giornata!

    • Ciao e benvenuto nel Blog. Il passaggio tra i due telai non è affatto difficile, visto che l’inerzia è simile e la gestione dinamica anche. Come semplicità di utilizzo siamo sullo stesso livello, mentre la SV sicuramente offre un livello di spin e di potenza superiori alla Radical Mp, vuoi per il maggiore peso, ma anche per il tipo di flessione e per la reattività che il telaio offre. Provala, è un test che va fatto.

  4. Ciao, complimenti per la recensione. Come vedresti questo telaio in sostituzione della Head Radical PRO Graphene XT, per chi ha, come me, un gioco classico e vario ma ha bisogno di un po’ di spinta? La potenza è molto inferiore rispetto alla mia attuale racchetta? In cosa è migliore? Grazie ciao

    • Ciao Giuliano, la sostituzione può avvenire tranquillamente. Devi mettere in bilancio una palla meno pesante, ma più possibilità di “sporcare” i colpi e di creare gioco, conun feeling molto pulito, oltre che di facilità in generale. La V core SV è una diretta concorrente delle Blade 16×19 e il tipo di spinta non è tropp differente da questa.

  5. Ciao vi seguo da parecchio, per identificarmi ho 44 anni il mio levello è 4.2 perchè faccio saltuariamente solo tornei a squadre e ho uno stile aggressivo con colpi in top e piatti, dunque no un arrotino. Vengo da Dr 98 che mi piace moltissimo, perfetta e precisa per il gioco piatto in appoggio colpendo la palla in anticipo, come si fa sulle superfici veloci, ma a mio avviso poco propensa a generare spin pesanti, in grado di buttare l’avversario fuori dal campo, dote fondamentale sulla terra rossa e contro avversari che tendono a rallentare il ritmo di gioco. Questione anche di tecnica senza dubbio, ma ad esempio con la Prestige S customizzata mi riesce meglio. Oramai che avete testato i due telai che più mi interessano(Strike 98 e Sv 98), volevo qualche consiglio sulle differenze. Da quanto ho capito la SV sopperisce a questa mancanza, ma quanto si paga in termini di controllo e di feeling? Mentre la babolat che punti ha a favore e sfavore rispetto alla DR 98 e SV?
    Un saluto e i miei complimenti per il vostro ottimo lavoro..

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La V core SV non paga troppo rispetto alla DR, anzi, è un telaio di concezione diversa, che si configura come “classico”, mentre la DR è un telaio ibrido, con gli steli da classica e il piatto da profilata. La SV gioca molto bene sia in spin che piatto, dando unn feeling pulito e diretto, con buona ottima possibilità di variare lo spin a piacimento e sporcare le traiettorie. La DR, da questo punto di vista, è più pulita e adatta a fare gioco frontale, anche se non disdegna lo spin da controllo. Rispetto alla Pure Strike, la SV ha un livello di controllo sui colpi piatti decisamente più elevato ed è più pronta sull’anticipo e sul back, uno dei punti di forza della Yonex, mentre è un po’ dolente nella Babolat, che vince sullo spin e sulla palla “pesante”. La SV è molto equilibrata e lascia creare gioco, mentre la Pure Strike è caratterizzata per il gioco d’attacco dal fondo. Sono modi diversi di intendere il tennis, ma va detto che la Sv 98 è meno stancante e più facile da muovere in tutte le situazioni.

  6. Provvederò quanto prima….sono curiosa!Forse la SV è un po’ più permissiva;il dubbio più grande resta se sentirò la differenza del peso e della maneggevolezza dell’attrezzo dato che il graphene è veramente leggero e ci sono 10 gr di differenza.

    • Leggo bene “curiosa”? scusami, allora, avevo scritto Benvenuto, in tal caso mi scuso, ma non avevo colto fossi uan donzella.
      Per quanto riguarda il peso della racchetta, non badare solo a questo dato, dice veramente poco in merito alla spinta e alle potenzialità, molto, invece, fa la disposizione delle masse, la polarizzazione e la capacità di flessione del telaio. La Sv 98, in tal senso, è molto progressiva e, più pesti, più piega, rispondendo sempre veloce.

  7. Leggendo varie recensioni, compresa quella di TW, emerge che la Sv risulta priva di feeling, erratica e poco confortevole, a parte Andy, che pur essendo di un altra categoria è quello che più mi rappresenta nel modo di colpire.. mentre la Pure Strike più solida, pastosa ed intuitiva, anche se viene costantemente sottolineato che è più adatta a giocatori di livello avanzato.
    Ammesso che questo sia possibilissimo dato che le sensazioni su un telaio, sono puramente soggettive, non riesco a capire differenze così abissali. Ad esempio leggo che il back è un colpo eccellente con la Sv, mentre su TW ha tutti voti bassi. Insomma non è facile orientarsi, come non è facile reperire telai test(altrimenti non staremmo qui a parlarne.) Giusto per capire, quando di parli di telaio classico, ma tecnologico, come sensazioni confort ed efficacia, potrebbe essere paragonata a quella di una TF T-Fight 305??

    Un saluto Pac

    • Quando ho cominciato l’avventura di TennisTaste.com, la mia idea era proprio quella di dire la verità, relativamente alle racchette, senza conflitti di interesse, come, invece, hanno i siti che vendono i materiali che testano. Oltretutto, difficilmente sento di recensioni che prevedano più tipologie di corde, tra mono, ibrido e multi, ancora meno con diverse corde per ogni tipologie. Questa è un’attività che faccio solo io, che mi permette di capire cosa un telaio sa offrire e cosa no. Detto ciò, La V core SV ha un ottimo back, con tutti i tipi di corda, è modulabile, si controlla bene e la palla si accomapagna in tranquillità fino alla fine, ma si può anche strappare. La pure strike non è pastosa, è rigida, ma presenta una buona flessione progressiva e l’impatto è “imburrato” dallo schema corde conle orizzontali molto larghe. Si tratta di una scelta che premia lo spin e la potenza, ma anche il comfort su un telaio “classico” così rigido. Quando parlo di telaio classico, parlo di tutti i telai che hanno un profilo, più o meno, sottile, sotto i 22 mm di media, e quando dico tecnlogico, intendo che inserisce nuove tecnologie, come nel caso dell’Aero Fin, del Nanometric, ma anche dell’isomtria del piatto. Senza queste tecnologie, per avere la stessa spinta, bisognerebbe guardare racchette più pesanti di almeno 20 grammi e lo stesso vale anche per le altre aziende.
      Il consiglio che posso darti, in generale, è di leggere tra le righe delle recensioni che trovi in rete, soprattutto se, chi recensisce, vende anche gli stessi prodotti 😉

  8. Buongiorno Fabio,
    ti pongo una domanda, che è più una richiesta di confronto tra due racchette di cui la prima (mia attuale racchetta) e la seconda (mio prossimo acquisto).
    Yonex AI 98 310gr e Yonex Vcore 98 SV.
    In particolare ti chiedo, cortesemente, le principali differenze tra le due nei classici parametri: potenza, back, servizio, fondo campo…..
    naturalmente a parità di armeggio.
    So che sono linee sostanzialmente differenti ma provengo da VCore Xì 98, poi sono passato alla Tour G 310gr ed infine sto usando questa Aì (vecchio modello lo so) ma con risultati soddisfacenti….nella profondità di palla, nella potenza, nello spin….un po’ meno nel back….
    il tuo parere mi potrebbe chiarire un po’ quello che mi troverei in “mano” nel cambio di telaio…
    Ah dimenticavo, il mio armeggio è un ibrido reverse x-one 1.30 e luxilon alu pow.
    Grazie.
    Cristiano

    • Ciao Cristiano, con SV sicuramente avresti una uscita di palla più veloce, ma anche colpi più carichi di spin. La differenza sostanziale è che la Ai tende ad essere più classica nel gioco, ma, avendo il piatto profilato, offre meno possibilità di accompagnare la palla, come nel back. Parliamo di sottigliezze, ma che nel tennis di tutti i giorni fanno la differenza. La Ai è un gran telaio, ancora oggi validissimo, diverso leggermente dalla DR 98, un filo più secco e potente. La SV riprende la filosofia delle V Core precedenti, ma offre più feeling e decisamente più spin, anche sul back, dove la palla gira tanto e si controlla bene. In generale, seppure appartengano a settori diversi del mercato, AI, DR e Sv 98 possono un po’ sovrascriversi per carattristiche di gioco, con un netto vantaggio di potenza e spin per la SV, che rappresenta una ventata di freschezza sia in yonex che nel mercato. Devo aggiungere che la DR, come la Ai, si sente più solida, più corposa, ma ha meno maneggevolezza e facilità di movimento rispetto alla Sv e richiede più forza per funzionare a dovere, mentre la SV si spinge in maniera più facile, offrendo più potenza anche in basso.

      • Grazie, avrò modo di confermare quello che tu mi dici non appena mi arriverà e debbo dire che quei “PRO” da te citati sono interessanti e sapranno darmi una mano nel migliorare il mio gioco.

        mi spiace dover rinunciare a quell’aspetto che, in conclusione tu stesso hai evidenziato, ovvero la rocciosità e solidità delle due ezone che mi avevano positivamente colpito nel momento della scelta, ma d’altro canto, la maneggevolezza è forse elemento più importante.

        ultime tre cose:

        1) l’ibrido reverse….ci può stare?

        2) solitamente, per sensazione personale, metto sempre 2+2 ad ore 3 e 9…di default li avrei messi anche sulla SV….che ne pensi?

        3) leggendo qua e là, come per tutte le racchette, ora si inizia anche per la SV in questione a disquisire sulla grandezza del GRIP raffrontandolo con pari GRIP di altre case; partendo dal presupposto che Babolat, ha tendenzialmente una dimensione più grossa, almeno questo è quello che mi pare d’aver colto all’interno dei vari Forum, tu che sei fresco di Babolat (anche se la Project one non fa testo montando lo skin feel che è sottilissimo) cosa ne pensi?

        grazie e buon pomeriggio….spero di tennis!

        • L’ibrido reverse ci può stare, assolutamente, tanto lo spin è abbondante anche in questa configurazione. Per la questione custom, ti rispondo esattamente come dico a tutti gli amici che mi seguono: “capisci prima la racchetta così come è. Poi, nel caso vi fosse qualche mancanza rispetto alle tue aspettative, intervieni.”
          Grandezza del grip? Uguale al resto delle Yonex e in linea con tutte le altre produzioni di altre aziende e tieni presente che Yonex, da un anno circa, non monta più grip sottili, ma più comodi. Una volta impugnati, cedono di più, quindi, al di là del fattore ottico, quello pratico non è variato granché. Qualcuno si lamenta dello scalino sul tappo, ma fa un ottimo lavoro di scarico del polso, quindi è un bene e ben vengano soluzioni che riescono a defatigare le articolazioni.

  9. Ciao Fabio,
    mi intriga molto questa racchetta. Ho ripreso da pochissimo a giocare (dopo 20 anni!), faccio lezioncine col maestro due volte a settimana per ora, farò così per qualche mese prima di iniziare a giocare qualche partitella. Ho una coppia di Volkl C10 Pro (primo modello) che usavo 20+ anni fa, quando ero un agonista classificato C3. Oggi le trovo pesantine, impegnative e non riesco a spingere come ero abituato. Quindi sto valutando un eventuale cambio ad altri attrezzi, e questa Yonex mi interessa parecchio. Pensi che potrebbe essere una buona scelta o mi tengo le mie e continuo ad allenarmi cercando di riportare il braccio (e le gambe!) a livelli che mi permettano di usarle appieno?

    Per le Volkl, che tipo di corde mi consiglieresti? Ormai non conosco più nulla e non risco ad orientarmi. Il mio gioco è sempre stato scambi sostenuti da fondo, cercando il vincente appena possibile, discese a rete per chiudere, una prima di servizio piatta e potente. Insomma non mi piace traccheggiare moltissimo a fondo campo, ma comunque un discreto top spin sia sul dritto ma sopratutto sul rovescio.

    Grazie per le tue risposte.
    Massimo

    • Ciao Massimo, se riuscissi ad alleanrti con continuità, allora ti consiglierei di tenerti, fino all’ultima fibra di carbonio, le tue Volkl. Ma bisogna fare i conti con il tempo che passa, quello che si dedica al tennis e con gli altri tennisti. Utilizzare una C10 pro significa godere della precisione, del feeling e della pesantezza di palla ad ogni colpo, ma, molto probabilmente, in partita e alla lunga ti fanno più male che bene. La SV può darti una grossa mano in tal senso, perchè una classica di peso medio, che ha quella consistenza necessaria per fare gioco in tutte le salse, sia top che piatto, classico o tendente al moderno, senza rinunciare al feeling con la palla. Considera anche che le racchette agonistiche di oggi sono molto più leggere di quelle di un tempo e un telaio da 305 grammi è tutt’altro che da “femmnuccia”. Tornando alla Sv, la sto consigliando perchè è una racchetta solida e valida, potente e facile, ma anche tecnica e ritengo abbia la carte in regola per piazzarsi ottimamente nel mercato moderno. Se fossi, invece, legato all’idea di una racchetta ancora più simile alle tue C10 Pro, ma senza quel peso, sempre in yonex puoi guardare alla Duel G 97 310. Tuttavia, visto lo stop di tanti anni e le poche ore settimanali in campo, tenderei a orientarti sulla SV 98, che basta e avanza per tecnicictà e soddisfazione.

  10. Grazie 1000 Fabio per l’esaustiva risposta. Penso proprio che cercherò di provare questa racchetta appena possibile| Tornando alle mie care vecchie Volkl, tenendo conto che sono accordate da 5 anni ormai, appena romperò non ho idea di che corde e che tensioni usare oggi, sapresti consigliarmi una corda specifica e una tensione di massima?

    Massimo

    • 5 anni??? Non ti azzardare a giocarci, altrimenti verrai a chiedermi un rimedio per l’ epicondilite. Quando andrai a incordarla, ti consiglio un connubio tra classico e moderno, un ibrido con mono sulle verticali e multi sulle orizzontali. Chiedi al tuo incordatore cosa ha in casa, così da poterti indirizzare al meglio.

  11. Ciao grazie per la risposta. Mi piacerebbe avere tuo parere più dettagliato su quanta potenza in meno ha questa racchetta rispetto alla HEAD Radical Pro Graphene XT. Inerzia è 10 punti in meno, rigidità è la stessa, il profilo della Radical però è maggiore al centro. Immagino un po’ meno, ma niente di drammatico. Come ci vedi un multifilo tipo Tecnifibre XOne su questa racchetta? Io gioco solo con multifilo per problemi al braccio. Grazie ciao Giuliano

    • La potenza della Sv è simile alla Radicale, ma indubbiamente inferiore,per via, come hai giustamente addotto, dell’inerzia inferiore. Tuttavia, la SV flette bene e velocemente, per cui sopperisce all’inerzia con la velocità del fusto. L’uscita di palla è notevole e consistente, ma la palla è meno pesante che con la Radical Pro. Altro vantaggio che si ha con la SV è la maggiore velocità di esecuzione, altro aspetto che ti consente di pareggiare quasi la spinta con la Radical. È chiaro che le dinamiche sono diverse e che due racchette con 10 punti di inerzia di gap producano colpi differenti, ma l’ambiente di gioco creato dalla SV 98 è estremamente redditizio ed appagante.

      • Ciao Fabio. Grazie per questa recensione.
        Probabile che ti ricordi…cmq da APD Drive Gt sono passato a Donnay Silver 99.
        Gran Racchetta che mi ha fatto capire di aver nel braccio più colpi. Il profilo così sottile da un senso di Vicinanza tra “mano” e “palla” che mi ha fatto scoprire un ventaglio maggiore di coppia oltre ad una notevole sicurezza in più sotto rete.
        Detto ciò anche questa donnay almeno con il mio braccio trova in limite…che in parte credo sia comunque nativo. Manca peso palla e chi mi deve da fuori mi dice….la tua palla rispetto a quando usavi la Aero pro Drive non fa male.
        Fatta questa premessa sto da un mese a giocare ora con donnay ora con Aero Pro Drive andando un mo al manicomio.
        Questa yonex tenuto conto che ha un profilo sottile che si “avvicina” al sottilissimo della Donnay e con le dovute diffIrene dovute al piatto …potrebbe essere vista come una racchetta da poter catalogare come simil donnay ma con più potenza ?
        Tra Aero Pro Drive Gt e Donnay Silver…questa Yonex è più accostare come tipologia alla Silver ?

        • Ciao Vincenzo, parliamo della stessa categoria di telai, ma di due modelli che interpretano diversamente le impostazioni tecniche. Entambi i telai sono votati al feeling e al controllo di palla, ma la silver ne offre di più, a dispetto di una maggiore potenza della VCore SV98, che è più rigidia e reattiva. Come livello di spin sono molto simili, entrambii telai offrono tanto da questo punto di vista, sia in top che in back. La differenza sostanziale è che la Donnay premia più la sensazione di impatto e il contatto con la palla, mentre la Yonex, che pure offre feeling, è più improntata alla prestazione.

  12. Grazie Fabio.
    Differenze con la Duel G 97 310gr.
    Oramai il mio riferimento come piacere e sensazioni è la Donnay silver 99…
    Tra le due yonex quale con la giusta corda ti fa sentire la ” pallina quasi sulla mano” e quale ha più potenza e spin ?

    • La Duel G è una racchetta da spinta continua, potente se dai potenza e sensibile al punto giuso, ma con una bella resa dello spin, da intendersi come palla pesante e non da arrotino. Sicuramente la VCORE SV 98 è più semplice e dà più spin facile, oltre a pretendere meno impegno fisico. Se cerchi qualcosa con sui fare spin da fondocampo è sulla SV100 che devi andare, le altre sono racchette da tennista fatto.

  13. Grazie Fabio. Cerco una racchetta simil Donnay silver ma con più potenza.
    Vedendo queste yonex con profilo 22…21…ho pensato che sono quelle che più possono avvicinarsi per tipologia al sottilissimo 17 Donnay con cui gioco mettendo 3gr in testa e 5 al manico.
    Quasi quasi il pensiero sulla Vincenzo Core 98 lo faccio.
    Credo di aver raggiunto per dicembre lo scatto da 4.1.
    Fisicamente non sto messo male.
    Quasi quasi la prendo.
    La polifibre tour player c’è la vedi?
    con donnay sto giocando 22/21 a 4 nodi. max 23 /22 con altre corde.
    Su questa yonex ?

    • se cerchi una donnay con più potenza, devi andare sulla Pro One 97 tri-core, 305 grammi e profilo 21 mm. Il feeling Yonex è diverso da quello donnay, più diretto e reattivo, è proprio ua impostazione della filosofia dell’azienda. In ogni caso la SV98 è un tentativo interessante per la tua situazione. La Tour Player ci sulla yonex la eviterei e tennderei a montare le Poly Tour Air, che hanno un tocco soft e buona potenza da sfruttare.

  14. Caro Fabio, in primo luogo complimenti per le recensioni, che evidenziano grande passione e conoscenza della materia, in cui è difficile esprimere pareri oggettivi, sia per interessi economici, finalizzato a favorire qualche marchio, vedi warehouse(si scrive così?) oppure condizionamenti psicologici legati ad affezioni ad un tipo di telaio.
    Arrivo da 12 anni di Pure Drive, classifica attuale 3.2, gioco abbastanza vario, rovescio ad una mano, la voglia di riversarmi su altre proposte mi ha fatto focalizzare su questi telai, se pur diversi ma ottimi:Yonex Vcore 100 e 98, Wilson Ultra 100, e soprattutto Blade 98 16X19,quella in pole position, non avrei mai pensato di trovarmi così bene come con l’ultima citata, così sottile rispetto alla pure drive… Gradirei un tuo consiglio sperando di non rubarti molto tempo, continua così, sei un riferimento della categoria.
    Danilo.

    • Ciao Danilo, grazie, innanzitutto per i complimenti, mi spingono a fare sempre meglioe e sempre di più!
      Veniamo alle racchette, tendenzialmente, dopo tanti anni di Pure Drive ti avrei consigliato di non cambiare tipologia, perchè oggi, probabilmente, la tua classifica è costruita su un equilibrio che deriva anche dal telaio che hai utilizzato.
      In ogni caso, La Blade 16×19 è un bel telaio, che aiuta a spingere tanto e produrre palla pesante, oltre che ad avere la precisione che ci si aspetta da un telaio sottile. Se non hai bisogno di un piatto 100, allora la Blade può darti grandi soddisfazioni. Visto che il genere ti aggrada, pensa anche ad un test con la Yonex DR 98 e la Wilson Ultra 97, che conservano fattezze a metà strada tra una racchetta sottile ed una profilata, insieme a tante caratteristiche riprese dall’una e dall’altra tipologia. La DR 98 è ricca di feeling e di controllo, produce palla pesante e controllo bene i colpi. La Ultra 97 spicca di più per maneggevolezza, rotazioni e uscita di palla facile, sempre con un bel feeling pulito all’impatto. Entrambi i telai, inoltre, sono meno faticosi della Blade e questo è l’aspetto che, per primo, devi verificare. Molto spesso la Blade 16×19 soddisfa immediatamente, perchè spinge tanto e fa giocare aggressivi, ma alla lunga si sente l’inerzia, 333 punti, molto alta rispetto al peso. Io consiglio sempre di trovare una via di mezzo tra ciò che piace e ciò che serve, ma, se riesci a tenere la Blade per un match intero, senza accusare cali di velocità di braccio, allora è il tuo giusto compromesso e non devi avere dubbi in merito.

  15. Ciao Fabio,
    ho una domanda un pò inconsueta.
    Premetto che non sono uno di quei genitori che pensano al proprio figlio come ad un futuro campione ma penso solo che il tennis, se giocato bene e con impegn,o sia un’ottima scuola di vita ed un importante momento di crescita personale..
    Mio figlio gioca a tennis da circa 5 anni ( ne ha 9) e da circa due è in una accademia e si allena come agonista con molta passione..
    E’ arrivato il momento di passare ad una 26′ e dovrei effettuare una scelta tra le racchette disponibili in questa fascia.
    Oggi lui gioca con una aero pro 25′ che gli piace ma capita spesso che la palla gli vada lunga essendo uno a cui piace spingere ma come tu ben sai, se non si è perfetti sugli appoggi ( e i piccoli ancora faticano a coprire tutto il campo) la palla non la si controlla sempre.
    Anche se tecnicamente si muove moto bene, vorrei poterlo aiutare un pò e dargli uno strumento che sia si, potente (per supplire alla forza di un bambino), ma che garantisca anche controllo e spin.
    Sempre ammesso che le caratteristiche delle racchette da adulti possano riflettersi un pò in quelle da bambini, il comportamento della Aero pro mi sembra rispecchiare queste caratteristiche essendo una racchetta che richiede sempre tanto spin per evitare di mandare la palla sul telone.
    Con questo in testa, mi sarei orientato su una Yonex VCORE SV 100 – 26 che mi sembra possa garantire quel mix di potenza controllo e spin richiesto o in alternativa, WILSON BURN, o altro che tu ti senta di consigliare.
    Grazie mille!!

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La questione che poni non è affatto semplice, ma hai fatto una considerazione abbastanza giusta, cioè che un telaio troppo caratterizzato può caratteriizzare anche la crescita del piccolo tennista. Se un telaio richiede tanto spin per ocntrollare, è chiaro che la tencnica sarà improntata a questo. Ciò detto, se la tipologi di telaio che adopera oggi lo soddisfa e lo rende padrone del gioco, non ved il motivo di cambiare tipologia di telaio. Oltretutto, quasi tutti i telaio da 26 pollici hanno uno schema corde molto aperto, proprio per rilasciare potenza, spin ed essere più tolleranti. Sono ancora delle “navi scuola” e non racchette definitive, per quanto sembrino somiglianti agli attrezzi regolari da adulto. Lasciagli scegliere l’attrezzo che più lo aggrada. Purtroppo, come saprai, non posso testare i telai da 26 pollici, perchè mi sembrerebbero delle rachette da ping pong. Se proprio vuoi fornirgli una maggiore sensazione di controllo, il consiglio che posso darti è di andare su telai un po’ più sottili, ma ci sono tanti rischi, primo fra tutti il malessere del ragazzo, se perde qualche match e comincia ad avere dubbi (e scuse) relativamente al telaio.

      • Ciao Fabio,
        grazie mille dei consigli…
        Sono d’accordo con te.
        Visto che purtroppo non esistono programmi test e quindi la scelta si deve basare su una capacità di capire un telaio dalle sue qualità sulla carta, e che lui vorrebbe cambiare proprio per il motivo che le palle gli vanno lunghe( e tutti e due noi sappiamo il motivo :))
        dici che una BURN o la YONEX sono sottili abbastanza? o consiglieresti altro? sempre in base ad una tua sensazione personale.. in fin dei conti se poi perde, imparerà anche che perdere serve…..
        grazie ancora.

        • Tra le non profilate, Yonex è semrpe una scelta di qualità e la VCORE SV 26 è un telaio di grafite, ben costruito. La Burn è anche un bel prodotto, sempre di grafite, ma è concettualmente molto vicina alla Aero e, se vuoi un telaio più da controllo, è sul genere VCore che devi andare. Inoltre, la V core ha un vantaggio, quello di essere un telaio tendente al sottile, ma non tanto sottile, così da mantenere un po’ di spinta in più. Devo ammettere che non è per niente facile consigliare una racchetta da 26 pollici, anche perchè, di solito, parlo e recensisco solo dopo aver provato approfonditamente il telaio 😉

    • Ciao, la differenza tra i due telai è che la 95 gioca più classico, con l’aggiunta di spin ed ha una precisione molto elevata, data sia dal piatto più piccolo, che dal profilo più sottile. La 95 è più sensibile ed eclettica, mentre la 98 più offensiva e potente. Venendo dalla Blade, l’alternativa naturale sarebbe la 98, che nasce proprio come anti-blade e ne riprende i caratteri positivi, aggiungendo più maneggevolezza e spin, oltre che un piatto più tollerante. Tra la 98 e la 95 non c’è troppa differenza di difficoltà, ma la 98 è decisamente più redditizia in campo e ti consiglierei di valutare questo modello.

  16. Ciao Fabio, ho scoperto il tuo sito un paio di giorni fa…e non ho smesso di leggere da allora, tanti (ma tanti!!!) complimenti.
    Son un tennista italiano stabilito ai Caraibi da ormai più di 20 anni, qui si gioca prevalentemente su campi in “Har Tru”, simile alla terra rossa, forse un pelo più veloce, e campi in sabbia, che possono essere più lenti o più veloci del Har Tru a seconda dell’umidità. Io sono cresciuto sulla terra rossa, con qualche periodo sul cemento, ai tempi in qui Edberg si eclissava e Sampras y Agassi cominciavano a fare capolino.
    Ho sempre giocato con racchette classiche, da giovanotto (ora ne ho 43) con la Head PT630, ho smesso per anni quando sono venuto ai caraibi e ripreso circa 8 anni fa…trovando un altro gioco e un universo di racchette a me sconosciuto. Inizialmente mi sono indirizzatto su qualcosa di simile a ció che già conoscevo, con le Babolat Pure Storm Limited prima versione, quella nera e gialla, racchetta stupenda che ancora conservo, poi ho provato a modernizzarmi e ho preso una Pure Drive Roddick GT, il servizio era una bomba (ci mancherebbe anche) ma mi ha fatto venire il gomito del golfista, facevo una fatica tremenda a mantenere la palla in campo, ho cominciato a salire con la tensione ed a usare i mono dell’epoca (durissimi) e ho finito per abbandonarla, da lì ho fatto il periplo inverso, cercando disperatamente vecchie glorie in buone condizioni, e mi sono sposato con Wilson: prima la capostipite Ultra 2, poi la Sting 2 Ceramic (quella color bronzo con la barra stabilizzatrice), bigamo di due Pro Staff St. Vincent (prima serie, ancora senza “bumper”). Ho goduto e patito come un adolescente, racchette difficili, schizzinose, che non ti permettono né pigrizia né indifferenza, ma ti fanno capire cosa sia il tennis, quello vero. Con queste sono arrivato ai 41 anni, il fisico in calo, il matrimonio non funzionava più, neppure le scappatelle con la Babolat mi soddisfacevano, e mi sono fatto un harem di tedesche: una C10 Pro anno 2000, un’altra del 2008, e due snellissime e sensuali Power Bridge 10 mid, ultimo modello. E le cose vanno piuttosto bene, finché non mi trovo di fronte uno che fa, letteralmente…girare le palle, mattoni pesantissimi, che con le PB10 riesco a controllare solamente per i primi 30 minuti, con le C10 posso arrivare a 45…dopodichè addio gambe e addio braccio, e sono completamente alla deriva, senza possibilità di risposta.
    Quindi, dopo tutto sto papiro pseudo-letterario, arriviamo alla domanda del milione: cosa consiglieresti a un giocatore con questa storia, con un arsenale di colpi completo (tranne a rete, dove ho alcune carenze tecniche), con braccia da orango (son alto 1,82 ma di apertura alare faccio 1,98), quindi con swing ampio e piuttosto veloce, ma che comincia a perdere velocità e prestanza fisica? Le mie opzioni vanno, pero ora, su:
    Yonex SV98
    Babolat ProjectOne7
    Wilson Ultra 97 (grazie alla tua recensione)

    Mi incuriosiscono parecchio le nuove offerte della Volkl (le ultime due iterazioni non mi sono piaciute affatto, troppo dure, troppo…moderne) e un pensiero lo farei anche su Donnay, anche se è una marca che non conosco affatto.

    Ecco, ho finito…scusa per il papiro 🙂

    • Ciao Claudio, innanzitutto benvenuto nel Blog, grazie per i complimenti e sappi che ti invidio molto per la tua location. Quando TennisTaste sarà il riferimento n.1 al mondo, mi trasferirò in una località calda e mi dedicherò ancora di più alle attività tennistiche. Ti dico, a proposito, che a breve funzionerà la modalità multilingue, quindi saranno disponibili ben 65 traduzioni di ogni recensione.
      Veniamo al tuo caso, dicendo subito che sei abituato “male” perchè il feeling delle racchette che hai avuto è un po’ perduto e un po’ non lo ritroverai nelle racchette più facili. Ma è anche vero che, con l’età, il calo fisico e la tipologia di fisico che hai, non puoi più permetterti una 330 grammi ultraclassica, dobbiamo trovare una via di mezzo soddisfacente.
      Sia la Yonex SV 98, che la Ultra 97 di Wilson possono fare al caso tuo, ma la gestione della Yonex è più da telaio classico, mentre la Wilson è un ibrido tra una classica e una moderna, che riprende il flex morbido e il piatto profilato, ma non troppo. Sicuramente controlla meglio e spara meno della Pure Drive Roddick e appaga molto di più per feeling e controllo sui colpi piatti. Idem la Yonex, che ha una gestione dinamica più o meno simile, ma è più potente e reattiva, più cattivella, soprattutto dal fondo del campo. Sulle Volkl non posso esprimermi, perchè ho testato solo le Organix 8 315, che, è vero, sono rigide, ma tirano mattoni. Donnay sta facendo un bel lavoro controcorrente rispetto al mercato. Propone telai classici e morbidi, in pesi contenuti, non impossibili. Nella gamma è presente la Pro One 97 da 305 grammi, che è sul genere Yonex V core Sv 98, ma con un feeling più “head”, più morbida, oltre alla Pro One 97 Gt, morbidissima, da 310 grammi, che, però è classica al 100%. Parliamo di tutte racchette fatte bene, con qualità e prestazioni, mi rendo conto che la scelta non è facile, ma escluderei la Ultra per evitare che la tipologia di telaio possa non piacerti e ti direi di orientarti su una classica da 305 grammi, tra Yonex SV 98 e Pro One 97 Tri-core. Sono sicuro che questi telai possono darti grandi soddisfazioni.

      • Fabio, tante grazie per la prontissima risposta. Seguirò i tuoi consigli e proverò questi due telai, vediamo come va. Come corde cosa consiglieresti? Premetto che incordo da me e che da anni gioco con ibrido inverso, usando un budello non blasonato che ho scoperto, con un costo molto contenuto: naturalgutwholesale.com , ora hanno sfornato una nuova gamma assolutamente niente male. Orizzontale uso qualsiasi co-poly morbido che trovo a disposizione, ora sto usando Volkl V-Pro, che è lo stesso Cyclone ma non sagomato, in questi giorni lo sto usando full-bed in una delle C10 e devo dire che va molto bene, l’unica formula che ho trovato per tenere a bada y mattoni.

        Ciao e grazie di nuovo, se veramente ti va di stabilirti ai Caraibi (io sto a Santo Domingo) qui il tennis sta prendendo piede, grazie anche ai risultati dell’eroe nazionale, Victor Estrella Burgos, ma bisogna fare un lavoro enorme di educazione dell’utenza. Da un paio d’anni ho voglia di mettere su un negozio di tennis…ma mia moglie mi guarda in cagnesco ogni volta che ne parlo…e già sai come va a finire :).

        • Sulle classiche l’ibrido reverse va quasi sempre bene, ma sulla yonex tenderei a montarlo in classico. Non conosco il gut che adoperi, ma se ti trovi, non ho nulla da obiettare. Le Volkl sono una bella corda, che si rpesta anche in fullbed. Per la questione negozio, beh, se hai la possibilità e pensi che sia il trend giusto, perchè non provarci? Devi solo convincere tua moglie, che di solito è più difficile di trovare la racchetta perfetta 😉

  17. Ciao Fabio, stai creando veramente un bel tavolo di discussione per noi appassionati, complimenti per la competenza e l’attenzione che dedichi alle soggettive richieste di ogli utente, gente che sa ascoltare, prima di parlare, ce ne è sempre meno purtroppo. Dopo questa sviolinata.. sincera però, visto che sta Sv non riesco a provarla, ti chiedo un confronto con la Tf T-Fight 305, telaio che ho lungamente provato ed apprezzato, per poi rimanere sulle Prestige S necessariamente incattivite.
    Grazie e continua così..

    Pacianka

    • Innanzitutto grazie per i complimenti, lo sapete che vanno a fomentare la mia parte sborona, ma mi aiutano a dare sempre di più. Il confronto tra SV 98 e T-fight 305 è presto fatto. La struttura è simile, ma la Yonex flette più in basso, nonostante sia reattiva, e questa è la chiave della potenza e del feeling che possiede. La Yonex è un po’ più polarizzata, più cattiva sulla palla e offre più spin, mentre la T-fight 305 è più votata al controllo sul piattone e bisogna forzarla sempre un po’ in spin. Come maneggevolezza siamo sullo stesso livello, mentre come tolleranza la Yonex vince e andrebbe confrontata più con la T-fight 300, che le somiglia decisamente di più, con la differenza che la Yonex è più veloce nella risposta all’impatto. Sono motivi di scelta ben precisi, il feeling è la prima cosa che conta in un telaio, altrimenti non funziona nulla.

      • Buonasera Fabio,
        mi sono appena registrato e ti faccio i complimenti per la qualità delle recensioni pubblicate.
        Ho bisogno di un consiglio urgente: causa compleanno, sabato mattina dovrò scegliermi il regalo tra vcore sv 98 o 100…
        Attualmente posseggo Duel g 100 e DR 100 (darò indietro quest’ultima che mi risulta un po’ “macchinosa” nel preparare il colpo).
        Sono un “giocatore da circolo” (+ o – un 4.4/4.5) ex palestra/nuoto (kg 93) e di anni 53. Causa postumi di tendinite del sovraspinoso monto quasi sempre multifilo (Tecnifibre hdx).
        Ho scoperto in questi anni che l’unico sport più bello del tennis è la “racchettite” da cui sono ovviamente affetto.
        Se potessi darmi un parere al volo entro sabato mattina (in attesa che esca la tua recensione della 100) sarebbe il massimo!
        In ogni caso grazie 1000 per l’attenzione

        • Ciao e benvenuto nel blog!
          La scelta è ardua, perchè sia la 98 che la 100 hanno peculiarità importanti, ma sono profondamente diverse. La 100 è una sorta di spin machine, ma senza l’inerzia gravosa di alcune concorrenti. Facile facile, si swinga meglio della DR 100 ed è ha un feeling un po’ più roccioso e un carattere meno tranquillo. è infatti più potente della DR 100, ma un po’ meno precisa sui colpi piatti. Parliamo di un telaio con una bella verve, solida e veloce da muovere, che risponde sempre arzilla alle sollecitazioni. Della 98 avrai letto la recensione e avrai capito che è un telaio più simile alla Duel G 100, ma più potente e cattiva, con un livello di spin superiore. Insomma, gli elmenti principali sono questi e credo che la tua scelta debba essere votata alla necessità o al divertimento. MI chiedo solo perchè non pensare ad una seconda Duel G 100, che è un telaio molto interessante e duttile, che forse spinge poco per la grandezza del piatto.

          • Ancora grazie per l’immediato riscontro.
            Avrei davvero voglia di acquistare il primo piatto 98 della mia carriera e se mi dici che perdona i decentraggi quasi come la 100 stavolta mi butto, forse è anche meno invasiva per la spalla (hai consigli x multifilo?)
            La risposta alla tua domanda (coppia Duel G) è semplicissima: spesso non è possibile resistere ai nuovi modelli in uscita (almeno per me).
            Quando giocavo seriamente a tennis tavolo era quasi peggio…

          • Capisco la racchettite meglio di chiunque altro e, da un paio d’anni, si è avverato il mio sogno di provarle tutte. Veniamo alla 98, dicendo che tollera molto bene, ma è sempre un telaio tecnico, che vuole il movimento veloce del braccio. Parliamo di una agonistica tollerante, ma non di una rachetta adatta a tutti. Se hai qualche dubbio sulla tua tecnica orientati sulla 100, mentre, se pensi che puoi gestire un telaio ugualmente impegnativo rispetto alla G100, ma con piatto leggermente più piccolo, e più potente, vai sulla 98 😉

  18. Salve,
    vorrei cambiare la mia 6.1 95S e ho avuto modo di provare la DR98. Lo ritengo un telaio ottimo, specie per i colpi piatti, buon controllo, buona potenza; l’unico appunto (ma potrebbe essere solo una mia impressione) che potrei fare della DR98 rispetto alla 6.1 95S riguarda la maneggevolezza, specie a rete. La 95S a rete io la muovo molto meglio anche se a mio avviso non c’è confronto per tutto il resto, la DR98 è bellissima. Ora leggo piacevolmente di questo telaio VCORE SV 98 e mi piacerebbe capire meglio come si colloca per maneggevolezza e facilità d’uso rispetto alla DR98 e soprattutto rispetto alla 6.1 95S. HO letto da più parti che spinge di più, ma non potendola provare prima di acquistarla mi piacerebbe capire meglio. Oltretutto rispetto alla DR è più rigida, e lo schema corde 16×20 non è proprio usuale. Questo cosa comporta? Grazie e complimenti per le ottime recensioni (la 6.1 95s la avevo comprata a scatola chiusa, dopo avere letto la tua recensione … che confermo essere perfettamente in linea con le sensazioni che ho io). Grazie, ciao. Luca

    • Ciao Luca, la sensazione che hai avuto rispetto alla maneggevolezza della DR 98, non è affatto errata, infatti ha 10 punti di inerzia in più rispetto alla tua Six One 95S. Ciò non significa che sia un “mattone” da muovere, ma è chiaro che sei abituato ad un telaio più scorrevole. IN questo senso, la SV 98 98 swinga meglio, è più semplice tecncicamente e fisicamente, ma ha anche una struttura più potente. Non dico che sia meglio la SV, ma, probabilmente, è più confacente alle tue esigenze. Per quanto riguarda il 16×20, prima di provarlo, anche io pensavo non fosse una grande idea, ma poi mi sono dovuto ricredere e si comporta come un 16×19, visto che il telaio isometrico segue tutte altre logiche di geometria rispetto ai telai normali. Le corde si muovono bene, c’è spin, affondo, spinta. Come detto, è un telaio che fa della semplicità una delle armi principali, ma spinge ed è stabile, senza essere né pesante, né eccessivamente esigente. Il piatto tollera molto bene e dà molta tranquillità in gioco. Se la DR ti è piaciuta, ma non vuoi gestire quell’inerzia, la SV può darti più soddisfazione.

      • Ciao Fabio,
        in effetti è così come dici, la DR98 non è difficilissima da muovere, anzi, però rispetto alla 6.1 95S la differenza di maneggevolezza si avverte, specie a rete; io gioco molto a rete per questo l’ho percepita parecchio questa cosa. A questo punto quindi sono molto tentato di comprarla perchè credo che la 6.1 sia arrivata abbastanza al limite. Avevo anche una mezza intenzione di provare la nuova PS 97 (315 g), ma mi spaventa un pò il peso … sempre per avere una idea più chiara riguardo alla SV98 .. confrontandola con la nuova PS97 quali sono le maggiori differenze (per spinta e maneggevolezza in particolare)? Invece per quanto riguarda le corde … monofilo leggero o multi quali sarebbero secondo te ottimali (a casa ho una matassina di revolve 1.25 e una mattassina di duramix 1.30, potrebbero andarci?) . Grazie ancora per tutte le informazioni e la gentilezza.
        Ciao

        • La Yonex Sv 98 e la Pro Staff 97 315 hanno in comune l’impostazione classica, ma parliamo di due categorie di peso differenti. L’inerzia, invece, è simile, perchè quella della Pro staff 97 è contenuta sotto i 320 grammi. Ciò significa che impone più spinta dal tuo braccio, ma ti fornisce il controllo, la sensibilità e la robustezza che ci si aspetta da un telaio agonistico. Tuttavia, essendo ancora più tecnico, spin e potenza bisogna metterli con il braccio, devi valutare soprattutto questo elemento. Per quanto riguarda le corde che hai, certo, possono andare bene, ma sulla Sv consiglio di andare sull’ibrido, proprio per godere del feeling e dello spin che sa offrire in questa configurazione.

  19. Ciao Fabio intanto complimenti x i vari articoli sempre in linea con le tue idee personali e non complotti in funzione del brand… Ci eravamo già sentiti x argomento dr 98 tanto tempo fa… Infatti ho giocato x la stagione 2016 con dr 98 incordata hyper g a kg 20/19…. Non male ma la voglia di cambiare x la stagione prossima mi assale sempre di più…….vorrei non rimanere in casa yonex , ma le recensioni sul sv 98 non sono male … Soprattutto tanto spin ottimo back e anche potenza ( lasciando perdere i vari piatti 100 profilati)….in alternative penserei a tfight( meglio 315) o babolat pure vs che non hai ancora testato… La strike ho paura che non spinga più di tanto dai vari post….. Ho il vantaggio che da sempre sono amante delle tensioni molto basse e avrei bisogno più di spinta e manovrabilità che controllo…….
    Grazie di tutto e buon lavoro…
    Consigli…?.????

    • Ciao Fabio, non penso che tu debba avere preoccupazioni per la spinta né per le SV98 né per la Pure Strike. Anzi, la Strike tira più forte, ma il controllo della SV98, come anche il back, è superiore. Anche la Tecnifibre T-fight è una validissima alternativa e sto testando la versione da 300 grammi, davvero niente male, con il feeling morbido e abbondate potenza, maggiore sicuramente rispetto alla 315, che non differisce troppo, ma è più votata al controllo e al feeling, mentre la 300 è decisamente più all-round, con rotazioni di altissimo livello. Il fatto è che hai citato ottimi telai, tutti con carattere e prestazioni non indifferenti, per cui la scelta si fa ardua e diventa molto personale la preferenza tra l’uno o l’altro.

  20. Ciao Fabio,
    attualmente gioco con la donnay silver 99 e ci sto sempre più prendendo confidenza, sto però cercando una racchetta che mi dia più spinta rimanendo sempre su telai classici, mi intrigano molto la yonex v core sv 98 e la donnay pro one 97.
    Il mio stile di gioco è abbastanza classico con poche rotazioni rovescio ad una mano e uso del back, quale pensi sia più adatta al mio stile.
    ciao grazie e buon tennis con tutte le prove di racchette che devi fare

    • Ciao, sia la SV 98 che la Pro One 97 offrono ottimo sostegno al tuo stile di gioco, quindi penso che sia una scelta molto personale e dovresti indirizzati verso il feeling che preferisci. La donnay è più morbida e flessibile, mentre la Yonex è più reattiva all’impatto. La Pro One, inoltre produce palla più pesante in assoluto, ma è anche un telaio di una categoria diversa, più agonistico rispetto alla Sv 98, che andrebbe confrontata con la Pro One tricore e non con la GT. Ripeto, è una questione di feeling, perché parliamo di ottimi telai, che non hanno difetti e che accolgono bene molti tipi di gioco, essendo anche tolleranti. Le due Pro One, però, va detto, sono più pronte sullo spin.

  21. Ciao Fabio, sono un nuovo utente che però ti segue da molto tempo e sempre con molto interesse dal momento che le tue recensioni e commnenti sono interessantisse e professionali. Mi presento, ho 45 anni e ho ripreso a giocare a tennis da 2 anni. In passato ho giocato quando avevo dai 18 ai 22 anni ma non così assiduamente come adesso, poi con gli impegni di lavoro e giocando anche a calcio ho tralasciato il tennis, che adesso ho ripreso con molto più entusiasmo di prima, adesso faccio anche tornei che in passato non ho mai fatto. Comunque dopo la prima stagione da NC adesso sono passato 4.3, il mio gioco è prevalentemente di attacco, con alcune discese a rete e cercando anche la chiusura dal fondo, dritto leggermente in top, rovescio idem e anche back. Attualemente gioco con una Yonex Tour G 310g che ho scelto dopo aver provato all’inizio la mia vecchia wilson pro staff 6.1 classic e poi una babolat PD vecchio tipo da 300g. Con la tour G mi trovo abbastanza bene per via del feeling e controllo ma la trovo troppo impegnativa e mi costringe a spingere sempre per non restare corto. Fin quando gioco con pari livello o inferiori non ho problemi, ma purtroppo quando gioco con qualcuno più bravo di me che spinge bene, spesso mi alleno con amici 4.1, sono costretto a difendermi per via della poca profondità che ottengo quando non arrivo perfetto sulle gambe, solo con il braccio la mia tourG non mi aiuta. Inotlre anche quando riesco a prendere il comando dello scambio mi risulta difficle trovare il colpo di chiusura definitivo perchè per ottenere la giusta potenza spesso sono costretto a strafare con la velocità di braccio e commetto degli errori. Per questo qunidi sono orientato ad un cambiamento che mi renda la vita più facile.
    Ho provato in questi giorni la SV98, la Duel G 310 e la DR98, tutte purtroppo con corde e tensioni che non mi sono state di aiuto per fare una valutazione corretta. La DR98 l’ho trovata troppo “ingombrante” per il mio gioco, specialmente sulle accellerazioni e sui colpi di volo e servizio, per cui la scarterei. Tra la SV98 e la DuelG 310 sono molto indeciso. Secondo te quale potrebbe essere la scelta giusta? fisicamente sto bene, sono allenato e gioco mediamente tre volte la settimana. Sono più attratto da una classica pura come la Duel ma ho paura che le caratteristiche siano troppo simili alla mia attuale Vcore G, che adoro ma non mi da una mano nelle situazioni difficili.
    Scusa per le lungaggini, ti saluto sperando mi possa chiarire i miei dubbi.
    Grazie.

    • Ciao Andrea e benvenuto sul Blog! Scusa per il ritardo nella risposta, ma sono giorni di grande lavoro per me.
      Da come dici che sono andati i tuoi test, la DR 98 non fa per te, perchè ti ingombra e lo capisco, perchè è un telaio agonistico, anche se le forme sono più gentili rispetto alle Duel e alle G. Per qunaot riguarda la Duel G 97, siamo sullo stesso livello della Tour G97, ma con maggiore spinta e maggiore spin, va fatto un plauso a yonex per come ha rinnovato la Duel. Tuttavia resta lo stesso livello di faticosità della Tout G 97, per questo te la sconsiglierei. Visto che ti piace il genere, però, oltre alla SV98, che è un po’ una Duel semplificata, puoi orientarti anche sulla Duel G100, che pesa meno, è più facile e offre lo stesso feeling pulito. Devo dirti, però, che la scelta tra questa e la SV98 non è affatto facile, perchè la 98 libera più potenza e richiede meno impegno fisico, nonostante il peso e l’inerzia siano maggiori. In pratica, se vuoi rimanere con una G, da feeling e controllo, orientati sulla 100, che è sicurametne più facile della 97, ma se ti occorre più potenza facile e più spin, la SV98 è ciò che fa al tuo caso.

      • Grazie Fabio, nessun problema per i tempi di risposta, capisco perfettamente. Avevo già una mezza intenzione di riprendere due telai in prova, a questo punto invece della Duel 97 prendo la Duel 100 e la confronto con la SV98, questa volta investo anche su un cambio di corde per i test. L’unica cosa che mi frena su questi telai è il peso, non vorrei scendere troppo dal momento che i miei attuali 310g non mi danno problemi di affaticamento avendo una buona condizione atletica. Ho solo difficoltà nella profondità di palla nei recuperi e vorrei avere un po più di potenza quando mi trovo a chiudere delle palle senza peso a metà campo (me questo dipende più da me che devo migliorare questo aspetto). Cosa mi dovrei aspettare in termini di resa generale scendendo da 310g a 300g? Non vorrei che sugli scambi pesanti poi vada a perdere in efficacia e stabilità di risposta.
        Mi accingo a fare queste ulteriori prove e vediamo….
        Ciao e grazie mille per la disponibilità.

        • La questione non è semplice, perchè il livello di spinta della SV 98 è sicuramente superiore a quanto offra la Duel G 100, che richiede più da braccio. In ogni caso, se la gestione fisica della Tour G 97 non è un problema per te, come avrai letto dalla recensione, il livello di potenza della Duel G 97 è aumentato e non di poco. Il telaio è migliorato in tutto e non fa più rimpiangere il modello da 330 grammi. Ti consiglierei, a questo punto, di prendere in esame Duel G 97 e Sv 98, per restare su due varianti di Midplus, che spingono entrambi bene.

  22. Ciao Fabio,
    stavo leggendo i commenti sopra e ho visot che dicevi che la Duel G 100 spinge poco rispetto alla Sv 98.
    Te lo chiedo perchè ho avuto modo di testare la Duel g 100 su tuo consilgio e mi sono trovato veramente bene, controllo massimo e anche ottima spinta ( a me quella non manca di mio).
    Posterai la prova della Duel G 100?
    Due domande la Sv è il caso che la provo o mi oriento sulla Duel G 100 ?
    Altra cosa mi sono trovato bene su tutto tranne sul servizio, nel senso ho ridotto i doppi falli ma anche il numero di aces, è normale per la racchetta?
    Ciao e grazie

    • Ciao Claudo, La duel G è meno potente in assoluto rispetto alla SV 98, per costruzione e per inerzia espressa, ma anche per reattività dell’attrezzo. Ciò non significa che la G100 si ferma, ma semplicemente che la SV aiuta a spingere di più. Il genere, pur condividendo quasi lo stesso peso, è diverso e ritengo che la G100 sia più agonistica e il suo livello di spinta sia in linea con ciò che dovrebbe offrire una racchetta di questo tipo. Se la Duel ti soddisfa, probabilmente è il tipo di telaio che ti soddisfa, ma un giro con la SV98 lo farei comunque, anche solo per fugare i tuoi dubbi.

  23. Ciao Fabio,
    grazie del consiglio, la proverò allora, avevo provato la Dr 98 ma l ho trovata sinceramente difficile per il mio gioco attuale ( e avevo messo la Sv 98 nello stesso range) , se nn sei messo bene con le gambe la palla di la va , ma facile facile e nn complessa.
    La duel l ho sentita molto più facile, ma tu mi dici che è più agonistica…
    Ma rispetto alla Dr 98 la SV 98 come me la collochi, più o meno facile?
    Ciao e grazie per le risposte sempre esaurienti.
    Attando anche la prova della Duel G 100 , quando riuscirai.

    • La SV98 è assolutamente più facile della DR98, che la definirei una agonstica tollerante, ma comunque fisicamente esigente.
      Presto arriva anche il test della Duel G 100, devo finalizzare alcuni test e fare delle verifiche al diagnostic 😉

  24. Ciao Fabio,
    Scusa il disturbo,mi puoi fare una descrizione dettagliata delle varie sv 100,98,95.
    E mi puoi dire le sensazioni in campo che hai sentito,cioè potenza ecc delle varie racchette.
    Grazie in anticipo
    P.s sempre il migliore

    • Ciao Roby, la descrizione dettagliata la trovi nelle recensioni, non ho molto da aggiungere a queste.
      Come livello di potenza, invece, la 98 è la più cattiva, la palla parte proprio corposa dal piatto, la 95 è quella con la migliore propulsione frontale, con il piattone davvero performante, mentre la 100 è quella più facile da spingere, non è una sparatutto, ma assicura un livello di potenza adeguato alla tipologia di telaio, con tanta, ma tanta rotazione a disposizione e la possibilità di spingere al limite, senza cali di potenza o di controllo, a patto che ci sia spin a controllo, sempre. Considera che la tre strutture sono molto diverse e non sono versioni diverse dello stesso telaio, ma proprio telai diversi.

  25. Io ho provato SV98 dopo un mese di SV100.

    per me questi telai SV di yonex sono tra i migliori nelle loro rispettive categorie…davvero tanta qualità/sostanza/prestazioni

    la 98 mi è sembrata davvero bella cattiva, cosa che mancava alla yonex in passato, volendo fare un paragone con una delle regine nella categoria cioè la Blade98 16*19… la yonex l’ho trovata più facile e permissiva, molto più maneggevole e meno stancante, con lo stesso controllo ed un’uscita di palla molto simile(la balde rimane leggermente più potente sulle botte piatte)

    quando si carica il top la palla esce davvero carica di rotazione e schizza in alto dp il rimbalzo permettendo un gioco aggressivo…non a caso la complessità di palla trovo sia l’aspetto più migliorato di questa yonex rispetto al passato

    il controllo è da riferimento, così come la stabilità e la solidità del telaio all’impatto

    penso che per chi è alla ricerca di un telaio agonistico ma che consenta di essere sfruttato anche dal quarta categoria buono debba almeno darci una prova

    bisogna scegliere attentamente le corde, sulla SV98 ritengo ideali monofili reattivi che spingano… meglio se calibro 1.20

  26. Ciao Fabio, sono un ex agonista di 33 anni, potenzialmente diciamo un discreto 3^ cat se ben allenato (almeno cosi’ dicono), gioco aggressivo, sempre in spinta da fondo, ma non disdegno le variazioni, specie in slice, rovescio ad una mano un po’ insicuro. Ho giocato per anni con la Wilson Blx 98 18×20, ora gioco con la Blade 98 16×19. Secondo te, per risolvere i problemi legati all’affaticamento del braccio, dopo la prima ora di gioco a ritmo sostenuto, e migliorare back e capacita’ di difesa, il passaggio a questa yonex sv e’ una buona idea.
    Grazie 😉
    Ps: ho gia’ provato la dr 100, e l’ho trovata molto facile, ma troppo “vuota” e carente in potenza (mi fa giocare arrotato ma corto). Non vorrei perdere troppo la potenza e la lunghezza di palla che regala la Blade.

    • Ciao Davide, assolutamente si, la SV98 è genere blade, ma meno impegnativa e più giocabile, più tollerante. Rinunci ad un pizzico di potenza in più che presenta la Balde, ma ce n’è sempre in abbondanza e la palla gira molto più facilmente. La Blade è più esigente, concede meno rotazioni e, anche se tira più forte, richiede di più dal braccio e alla lunga lo paghi.

      • Grazie per il consiglio, e complimenti per le ottime recensioni. Finalmente un sito dove leggere recensioni dettagliate ed esaustive per chi e’ un po’ pigro nel provare altre racchette…
        Pero’ questa Yonex la provero’ il prima possibile, cosi’ come la nuova Blade, di cui attendo con curiosita’ la tua recensione.
        Ciao 🙂

    • Innanzitutto il feeling e il controllo, maggiore nelle Yonex, che offrono sempre grande spin, più la 98 che la 95. Diciamo che la VCORE SV 98 riuslta più compatta e veloce della Pure Strike, che offre più spin, ma un livello di potenza del tutto simile. Inoltre, l’equilibrio dinamico delle SV è uno dei migliori in circolazione e si nota immediatamente come siano gestibili in modo neutro durante lo swing, dove la Strike fa sentire un po’ di peso in testa. Tra le due SV, è chiaro che la 95 è un telaio classico, che si rifà alle Yonex storiche, con piatto più piccolo, molto solida e anche potente in relazione a peso, piatto e tipologia di telaio. La 98 offre più spinta facile, maggiore spin e più cattiveria sul colpo, con una verve superiore e una maneggevolezza da riferimento.

      • Ciao,
        innanzitutto complimenti per le tue competentissime recensioni, e per questo avrei bisogno di un tuo aiuto. Gioco da quattro anni con Dunlop F03.Tour (e prima usavo Yonex XI98), con cui mi trovo molto bene, racchetta secondo me molto precisa e di controllo, non troppo potente e aiuta poco nei recuperi. Vorrei cambiare restando sempre su una racchetta precisa con un pelo di potenza in più e che aiuti maggiormente nei recuperi, e soprattutto risulti anche confortevole avendo avuto problemi al gomito in passato. Per darti un’idea gioco prevalentemente da fondo campo sempre su terra battuta, colpi non molto potenti ma precisi cercando sempre gli angoli, diritto poco arrotato e rovescio a una mano top e back, qualche sporadica discesa a rete e smorzate per spezzare il ritmo, classifica 4.2. Viste le tue recensioni sono indeciso tra DR98 , SV98 e Duel G97, e quindi vorrei una tua indicazione su quale potrebbe essere più indicata per il mio tipo di gioco. Leggendo sempre i commenti forse la SV98 ma vedo valori più alti di rigidità delle altre due. Ti chiedo un’ultima gentilezza. Attualmente gioco con Tecnifibre XR1 1.30, potrebbero essere indicate anche per la Yonex? Grazie mille.

        • Ciao Max, da come descrivi il tuo gioco, e dalle ecessità per il gomito, ti direi di andare sulla DR 98, per avere il massimo del confort e palla pesante. In realtà, anche la Sv potrebbe fare al caso tuo, ma la DR è più confortevole, mentre la Sv è più cattiva nell’uscita di palla e sullo spin, mentenendo un comfort più che adeguato e anche una migliore velocità di movimento. Per quanto riguarda la VCore Duel G 97, pur essendo la mia preferita in casa Yonex, non mi sento di consigliartela per un gioco troppo fondista, perchè richiede più impegno rispetto alle altre due racchette citate.

  27. Provata oggi con Yonex polytour air 4 nodi. Si sente la forte polarizzazione, come si sente subito già swingando a vuoto che si tratta di un attrezzo molto serio. Come impatto mi ha ricordato la blade 98 versione Blx, tipo legnoso ma per niente secco, stessa stabilità stessa pesantezza di palla, ma con più maneggevolezza, più spin, più uscita di palla, . Tutto questo in 322 gr facili da muovere.

    Che schifo!!

  28. Che schifo sti giapponesi che dopocena varia tentativi da parte di tutti, sono riusciti a creare una Blade accessibile se non a tutti, a molti.. Veramente un telaio innovativo perché fino ad oggi se si desiderava potenza e stabilità, era scontato che si doveva rinunciare a maneggevolezza e poca tolleranza. Qui in effetti si rinuncia a poco per avere molto.
    L’ho alternata con PD 2015 contro un 4.1 che tendeva a rallentare il ritmo e alzare le traiettorie,qui la PD ti viene in aiuto e ti consente di capitalizzare, soprattutto quando si andava oltre un certo numero di scambi. Nel terzo set l’amico ha lasciato andare il braccio e la SV è salita in cattedra regalando tanta sostanza. Penso per il mio livello sono belle e utili entrambe, ma guardacaso da quando uso la PD ho un certo dolore al polso,tra l’altro mai avuto in vita mia..
    Qui chiedo là Sv 100 sicuramente più confortevole e propensa allo spin, potrebbe essere all’altezza della PD come maneggevolezza e colpi piatti?
    Un saluto Pacianka

    • Ah, ora si 😉
      La SV 100 è tra le migliori profilate per maneggevolezza e spin, oltre che per stabilità. Il controllo sui colpi piatti è molto buono per una profilata, ma è chiaro che la 98 ne ha parecchio di più. Se riesci a gestire la 98, molto meglio, ma la 100 è un giocattolo duttile e divertente, facilissimo anche.

    • Il confronto è facile, la SV ha migliorato ogni singolo aspetto del telaio precedente, aggiungendo più inerzia, ma mantenendo maneggevolezza da riferimento del segmento 305 grammi. La SI era un bel telaio, peccava un po’ di personalità, aveva un grosso equilibrio dinamico, a discapito della prestazione assoluta in campo, cosache la Sv ha notevolmente migliorato. Spesso dico che la SV non ha sostituito la Si, l’ha proprio seppellita.

    • Ciao e benvenuto nel Blog. Come corde, oltre alle Air che consiglio di provare, sicuramente le Poly Tour Fire, altra soluzione più sostanziosa e pronta su spin. Anche un ibrido può andare molto bene, con Yonex Poly Tour spin e 850 Pro. Considera che ritengo le corde Yonex particolarmente efficaci sui telai della stessa azienda e per questo le consiglio spesso. Se hai difficoltà a reperire le corde Yonex, però, ci sono altre soluzioni efficaci.

          • Io fino a poco tempo fa avevo la blade e ci montavo le alu power ma poi ho avuto problemi alla spalla e mi hanno sconsigliato questa corda, solo che non ho più trovato un’altra corda come questa…secondo te può essere colpa della corda per il problema alla spalla ? Per quanto riguarda le corde della yonex non mi trovo quando impatto la palla, avendo il contratto mi hanno dato le poly tour pro e tra tutte è quella che mi trovo un po’ meglio.
            In sostanza cerco una corda tipo le alu power oppure se puoi consigliarmi qualche corda abbastanza aggressiva. Grazie

          • capito, vorresti una corda più reattiva. Beh, su yonex, per agonisti consiglio le Polyfibre tour player, che sono davvero ottime, ma sono più genere 4G che non Alu power. Potenti, ma esigenti, buono spin e bella sensazione piena di impatto. Altrimenti, se non le hai provate, le PolyTour Air sempre di yonex, sono un prodotto differente dal resto della gamma, che fa il verso proprio alla Alu in termini di spinta. Infine, considerando che il dolore alla spalla è intimabile più alla racchetta, che non alla corda, le Alu potresti sempre montarle e provarle, oltre a dare una chance alle Alu Tour di Dyreex, che sono un prodotto davvero niente male.

          • Scusami se ti disturbo ancora…. ho comprato le polyfibre e io normalmente come tensione uso 22/21, con queste dovrei mantenere la stessa tensione ? Grazie ancora

          • Cerca di stare un kg più basso del solito, almeno come prima incordatura, poi vediamo come ti trovi 😉

    • Ciao, la differenza di potenza si nota quando si spinge con spin, perché la 98 offre una base più potente sulle rotazioni e offre sempre uscita di palla potente. La 95 offre una migliore propulsione frontale, con spin naturale, perché forzando la palla in top tende ad uscire meno consistente e accorcia un po’ la gittata. Parliamo, però, di caratterizzazione differente per due telai, uno più adatto a giocatori classici che coprono in spin, l’altro adatto a giocatori anche moderni, che richiedono tante variazioni in spin al telaio. Sia chiaro che anche la 95 è potente, ma la 98 è mediamente più facile da condurre e più redditizia, perdendo un nonnulla di precisione rispetto alla 95.

  29. Buongiorno a tutti, in merito all’incordatura per la SV 98, che deve essere a 4 nodi l’ho capito, ma ha uno schema particolare da spiegare all’incordatore, oppure è un 4 nodi classico? Per quanto riguarda gli armeggi, quando le polytour Air che ho trovato montate saranno da sostituire, ho delle WC Ultra Cable 1.23, che secondo me sembrano 1.27 e già a 20/19kg dovrebbero andare benone, oppure Head Sonic Pro Edge 1.25, tipo 22/21. Lo so ci sarebbe un mondo ma ho queste due matasse e devo sfruttarle.. un Ibrido mono/mono con UltraCable verticali e SonicProEdgde sulle orizzontali, sarebbe un’eresia??

    Fabio che ne pensi?

    • Buongiorno a te, il 4 nodi classico va benissimo e consente meno giri inutili di corda rispetto ad altre soluzioni. Per quando dovrai cambiare corda, premesso che non sono un fan dell’ibrido mono/mono, a meno che non sia la stessa corda con sagoma diversa o che ci sia una esigenza reale nella creazione di spin, procedi tranquillamente con il full bed di WC Ultra Cable, non superando i 21/20 kg, 4 nodi, Per le Sonic Edge, stessa tensione, ma con le orizzontali a pari tensione, 21/21 al massimo, perchè il piatto è largo 😉

  30. Ciao Fabio,
    rieccomi.Sono riuscito a trovare una DR98 in testnei prossimi giorni la proverò per bene. Ti chiedo un’ulteriore cortesia. Come ti dicevo nel primo post, attualmente gioco con tecnifibre XR1 sulle mie Dunlop F.3 Tour a 23/22 kg. Secondo te possono andare anche sulla Dr98? Leggo anche che tu consigli le corde Yonex per le racchette della stessa marca. Il multi 850 di Yonex sarebbe più indicato? Risulterebbe molta la differenza di resa rispetto a XR1? Grazie mille.

    • Ciao Max, per pareggiare il coomportamento della XR1, sarebbe meglio la LiveWire in Yonex. La 850 è più multi in senso stretto, mentre Xr1 e LiveWire sono più complesse nella struttura e hanno anima mono più altri strati di multi incapsulato. Come tensione, manterrei la stessa, dovrebbe andare alla grande.

    • Ciao, sono telai della stessa categoria, ma la Yonex ha una marcia in più sul back, sensibilità e manovrabilità. Entrambi spingono bene, offrono spin, più naturale la Yonex e più forzato e curvo la Babolat. Da preferire la Babolat se si gioca più dal fondo sempre con spin carico, meglio la Yonex per un tennis più vario, tra top, piatto e back, oltre che in anticipo.

  31. Grazie x la risposta. Però ho avuto un problema oggi. Come detto ho incordato con revolve 22.5 x 21.5 calibro 1.25..ma il piatto era veramente duro..sentivo la rigidità della racchetta …secondo te bisogna andare d 1.20 d calibro su questa racchetta per non sentirla cosi dura? Con la fire? O air?

    • Il fatto è che la revolve lavora bene su piattern aperti, quando ha possibilità di muoversi o quando è molto sollecitata. In tal senso, le 20 verticali la imbrigliano un po’ e sembra più dura di quanto sia in realtà. La Air è più soft all’impatto, mentre la Fire, che secondo me è la migliore su SV, scorre molto bene sul 16×20. Non è un caso che io la consiglio come primo equipaggiamento per la racchetta.

  32. Accumulando ore di gioco, sensazioni sempre più allineate alla tua recensione Fabio, col risultato che a differenza di altre volte, non riesco più a guardare indietro con nostalgia a nessun aspetto del mio vecchio telaio.

    Sono felice però di aver provato con la SV98, un senso di continuità e familiarità nell’impatto, nella progressività del telaio, forse dovuta ad un punto di flessione simile e nella possibilità di giocare in libertà e naturalezza tutti i tipi di colpo, ma più facilmente.
    Compresi nel pacchetto di serie, l’ottima maneggevolezza, la stabilità in riferimento al peso, l’ampio sweetspot, il back chirurgico e un servizio slice davvero efficace, mai visto la palla curvare così, almeno la mia.

    Le Polytour air saranno anche delle ottime corde, ma come tutti i mono lisci, sembra che alla palla manchi quel pizzico di veleno in più, quando la si lavora all’ultimo col polso. Se come asserisci, la PT Fire è sua corda ideale, a naso la mia Head Sonic Pro Edge non dovrebbe essere da meno, regalando traiettorie altrettanto accentuare e spin cattivo. A mio avviso, visto il livello di controllo si può scendere anche sui 20 kg, senza alcuna controindicazione.. Non vedo l’ora di provarle..

    Apprezzata la facilità e la propensione alla lotta della PD 2015(scartata però per scarso feeling), quando il gioco si fa veramente sporco, magari con 40 gradi all’ombra, quando il tennis diventa più una questione di tigna, che tecnica, mi rimane il cruccio sul senso della SV 100, che vista in quest’ottica, potrebbe beatamente coabitare nello stesso borsone con la sorella maggiore!! Un apporto maggiore in facilità e spinta senza snaturare il gioco.. che ne pensi?

    Un saluto .. Pacianka

    • Ripeto, la SV98 riscrive molti equilibri di mercato nel segmento 305 grammi, di giustezza direi 😉
      La 100 è più divertente, più velenosa nelle rotazioni, ma non penetrante come la 98 quando si impatta in maniera corposa. Sia chiaro, la 100 è potente, sempre, ma la 98 è più cattiva, più pronta a dare soddisfazione al giocatore tecnico, che non vuole un telaio eccessivamente impegnativo. Devo dire che avere una 100 nel borsone mi è piaciuto molto, proprio per dare fastidio agli avversari, con il kick, il top e il back.

    • come multi, sulla sv98, direi che una X-one potrebbe andae piuttosto bene. Ma anche una yonex 850 fa la sua figura sul telaio, l’ho testata proprio con questa corda e ho riscontrato un ottimo connubio. Puoi provare anche qualche composito, tipo Xr1 oppure Bonobo di String-kong, che sono più sostanziosi all’impatto. Come tensione, non andare oltre i 23 kg, perchè il controllo c’è e non biosgna sparare tensioni alte sulle yonex.

  33. Ciao Fabio,
    forse nel forum è già stato fatto, ma dovendo confrontare la SV98 con la ULTRA 97, quale preferisci? Sicuramente sono diverse e il giudizio è soggettivo però come manovrabilità (in particolare a rete) e potenza quale è secondo te migliore? Il fatto è che sulla ULTRA 97 ci sono giudizi molto contrastanti, non parlo solo di TW (che ha di fatto bocciato il telatio, conmi grande sorpresa), ma in generale anche sentendo nei negozi della mia zona. Chi dice addirittura che ha uno SW così piccolo che la palla fatica ad arrivare dall’altra parte, altri mi hanno detto che sia una “spacca braccia”. Personalmente non ci credo molto a queste cose, anche leggendo la tua recensione peraltro bellissima; però che dire è possibile che un minimo di verità ci sia secondo te?

    Io sono molto orientato per la SV 98, come ti dicevo gioco con una 6.1 95S che trovo unica per quanto riguarda la manovrabilità; però voglio cambiare …

    Grazie ancora.
    ciao

    Luca

    • Ciao Luca, Ultra 97 e SV98 sono davvero molto differenti, innanzitutto per lo swingweith, che è superiore nella Yonex, come anche la potenza e la pesantezza di palla. Tuttavia, quanto a manovrabilità la Ultra è più facile e non è affatto così poco potente come ti hanno raccontato, anzi, ha una struttura che sopperisce tranquillamente all’inerzia media, che è 318 punti incordata, non proprio pochissimo. Chiaramente la yonex è più offensiva, ma anche un po’ più esigente sullo swing, ma sempre in un ambiente decisamente più semplice di molte altre 305/310 del mercato. Entrambi sono solide, corpose e appaganti, ma hanno destinazione differente. Se il tuo desiderio è sostituire la Six One S con qualcosa di simile, meglio la Ultra 97, che una dinamica di gestione simile, ma se vuoi aumentare l’offensività, e lo spin, vai sulla Yonex.

  34. …a proposito dell’area utile di impatto dell’isometrico…il sito yonex parla da sempre – a parità di pollici- di un 7% in più rispetto agli ovali tradizionali – quindi una yonex 98 giocherebbe rispetto a questo parametro come una 104/105? a me sembra tanto anche se ho constatato sul campo una maggiore tolleranza del piatto corde e un sostanziale allargamento della sweet zone verso la parte alta dell’ovale. sensazioni personali a parte ci sono dati oggettivi che dimostrano quanto affermato da yonex?

  35. ciao Fabio, prima di tutto complimenti per la recensione perché sto usando una sv98 da una decina di gg e mi ritrovo perfettamente con le tue parole.Volevo chiederti un consiglio se possibile:sul sito yonex si trovano i vari schemi di incordatura per modello.Per la Sv98 bisogna seguire quella della SI98? grazie e a presto

  36. Ciao Fabio.
    Grazie per le completissime recensioni che fai.
    Non ho modo di provare la Sv 98 ma da poco ho iniziato a giocare con la Si 98, che mi sembrava (e mi sembra) adattarsi abbastanza alle mie caratteristiche.
    Premesso che adesso il telaio monta rpm blast 1.24 a 22 kg, sono orientato a montare a breve un ibrido.
    Come valuteresti questa scelta?
    Le considerazioni sulle corde per la sv98 valgono abbastanza anche per la Si98?
    Il mio livello è circa 4.4 Fit.

    • Ciao Duccio, le considerazioni sull’ibrido, fatte per la Sv, chiaramente, valgono ancor di più per la Si, che spinge meno e offre meno spin. I telai sono molto differenti per resa e la SV sovrasta decisamente la Si in campo, ma richiede anche qualcosa in più dal tuo tennis.

  37. Grazie Fabio, sempre puntuale.
    Ti aggiungo che per il mio gioco non necessito di potenza gratuita nè di un eccessivo spin e che preferisco telai non rigidi, con flex tipo 65.
    Al momento attuale, non credo di avere la giusta attitudine per dare quel qualcosa in più che la Sv98 sembra richiedere, purtroppo. 🙁
    P.S.:spesso gioco con una Warrior Pro 100,con grande resa per me. Pensi di testare Prince nel prossimo futuro?

  38. Ciao Fabio
    Approfitto del comune “amore” che ci accomuna per questa splendida racchetta per chiederTi un consiglio.
    USO la SV 98 praticamente da quando è uscita, ho messo 5gr sotto al tappo per agevolare un po’ la manovrabilità.
    Ho sempre incordato con Fire e solo da poco sto provando la Air.
    Mi piacerebbe provare un ibrido, cosa mi consigli, avere pesantezza, uscita e maggior rotazione di palla??
    È chiedere troppo in una unica incordatura?
    Grazie 1000.

    • Ciao, più che amore, ho dato un giudizio molto positivo al telaio in maniera oggettiva. Il mio amore in yonex è la Duel G 310 😉
      Guarda, come ibrido potresti optare per un prodotto tutto yonex, con la Fire in verticale e Dynawire in orizzonatale. La Dyna è compatta e non troppo elastica, consente di trovare molto facilmente la tensione ideale, che nei miei test si è rivelata essere la stessa adoperata per il mono. Oltre a ciò, potresti anche prendere in considerazione 4G soft/nxt o tecnifibre 4S/Xone.

  39. Ciao Fabio,
    ti scrivo nuovamente dopo il mio primo post. Mi avevi consigliato la DR per il comfort (io ti chiedevo principalmente questa peculiarità) anche se mi suggerivi che probabilmente la SV avrebbe fatto forse più al caso mio visto il mio tipo di gioco. Ho potuto testare sia la DR 98 (incordata ibrido XR3/RPM) che la SV 98 (leggo PGTP 1.25 credo siano Poly Pour Pro giusto?. Beh, avevi ragione tra le due preferisco di gran lunga la SV, non so se la diversità di corfe possa aver influito, che trovo più precisa e con palla più pesante da fondocampo, back ai massimi livelli e molto maneggevole e, soprattutto, dopo averla provata per quattro ore, braccio non affaticato e senza nessuna conseguenza, nonostante il mono. Ora vorrei chiederti, proprio a proposito di corde, essendomi trovato molto bene con queste PGTP le eventuali differenze che potrei trovare montando la XR1 (con cui gioco attualmente sulle mie Dunlop F3, ed anche se vi sono grosse differenze sempre tra queste e le Yonex Air (che vedo consigli per questo telaio) sempre in termini di comfort e resa. Grazie mille e complimenti ancora per questo sito.

    • Ciao Max, sono contento che tu abbia trovato una buona dimensione di gioco con la Sv 98. Non ricordo il codice riportato sulle Poly Tour Pro, ma dovrebbero essere quelle. Rispetto alel XR1 c’è molta differenza, in quanto la PTP è un mono a tutti gli effetti, anche agonistico, mentre la XR1 è un multi composito, con una grossa anima centrale e un avvolgimento esterno in multifilo. Anche le Poly tour Air, per quanto più morbide ed elastiche, sono un mono e nulla hanno a che vedere con le XR1. Se vui provare un multi Yonex, invece, c’è il Tour 850, che è davvero ottimo. Però, se riesci, l’ibrido è sempre il miglior compromesso tra spin, spinta, sensibilità e semplicità.

  40. Ciao, leggendo nei post precedenti hai indicato una qualche vicinanza tra questo telaio e la radical mp. La sv mi sta intrigando molto, grazie alle tue indicazioni, e conto di provarla presto spero però di non avere la tipologia di feeling che ho provato con la mia radical mp yt graphene(con un po’ di custom) e cioè buon servizio, buona spinta, scarse rotazioni e soprattutto una strana sensazione di grande mancanza di sensazioni con la palla. grazie!

    • Le Air sono assolutamente più morbide, ma anche le Fire non sono dure. A 21 kg full ti consiglio le Air, per quanto preferisca la Fire sulla SV98, anche se diventa un pelo più agonistica. Come ibrido, le velocity non ho il piacere di provarle spesso e molti utenti si lamentano dell’eccessivo movimento. Se hai modo, prova con un multi più da controllo, come XOne o 850 tour di yonex.

  41. Ciao Fabio la tua ottima recensione mi ha convinto e l’ho ordinata (non son riuscito a provarla per cui….speriamo bene!…) Spero che l’inerzia non bassissima non la renda eccessivamente faticosa da muovere ma da quanto hai scritto parrebbe di no…. a presto!

  42. Ciao Fabio, sono ancora alla ricerca del mio nuovo telaio e dopo aver provato la Y dr 100 (ho fatto un tentativo con una profilata) sto optando per queste due classiche: Wilson prostaff 97 315 g e Yonex vcore vs 98 305. Premesso che utilizzo da 3 anni una Völkl v1 pro e mi trovo bene ma cercavo uno swing più veloce e facile. Sono una discreta 4a 1,80×80 preferisco giocare con un top di dritto ma non esasperato back di rovescio molto filante e aggressivo e spingo bene anche piatto di rovescio. Servizio slice molto curvo e palla piatta utilizzo poco il kick. Quale dei due telai mi consiglieresti per facilità, stabilità e varietà di gioco? Grazie mille in anticipo

    • Ciao, entrambi i telai sono adatti al tipo di gioco che hai ed entrambi rendono molto bene sia sui colpi piatto che in spin, con buona gradualità. La scelta, secondo me, va fatta per feeling e tipologia di bilanciamento preferito. La Wilson è un telaio molto classico, con impatto più soffice e pattern che affonda di più, mentre la SV è più diretta, più secca, con una uscita di palla più repentina. C’è una differenza di flexpoint abbastanza visibile, perchè la wilson flette verso la gola, mentre la yonex un po’ più su, da qui la diversa reattività all’impatto. C’è da dire che, se cerchi un telaio della tipologia della V1, la Yonex è siuramente più simile.

      • Grazi Fabio, ma i 31 cm della Wilson e i 31,5 di Yonex di bilanciamento sono cosi diversi da essere cosi evidenti sulle due racchette? Sicuramente la maneggevolezza è la prima cosa che cerco in seconda battuta Yonex dovrebbe essere più dolce con il mio gomito, visto che in mio gomito in passato con la sixone 95 330 ne ha risentito. Spero che la minore rigidità di Wilson ps 315 non sia cosi “dura”. Grazie Alessandro

        • Il bilanciamento incide e non poco. Mezzo cm in meno e 10 grammi in più sono una bella differenza, che porta un telaio a giocare più neutro. La Yonex è più cattiva nell’atteggiamento mentre la Wilson più rotonda, ma anche un po’ meno potente in assoluto. Come risposta dei telai, entrambi sono attenti al gomito, il tempo delle SixOne dure è passato, ma la SixOne spaccava il braccio per una questione di inerzia e di peso. Per il gomito vanno bene, hanno sistemi di iniezione nel manico diversi, ma ugualmente efficaci.

  43. Ciao, complimenti per le recensioni. Seguendo i tuoi feedback, ho provato 1h questa racchetta e l’ho trovata molto buona come spinta e controllo(attualmente gioco con HEAD RAdical PRO Graphene XT). In un tuo post scrivi che questa racchetta è più adatta per picchiatori da fondo. Cosa consiglieresti di simile su Yonex per un gioco all around? Senza perdere troppo in potenza. E in generale, cosa la differenza tra una racchetta che predilige il gioco da fondo da una che predilige il gioco a tutto campo? Grazie!!

    • Ciao Giuliano, ho definito la SV 98 come una racchetta adatta per il picchiatore da fondo, perché è chiaramente il momento di gioco in cui si esprime meglio, ma nulla vita che possa andare bene anche per un gioco Allround. La differenza tra un telaio da fondista e uno da allround, risiede soprattutto nella potenza espressa e nell’impostazione tencica, dal combinato bilanciamento/inerzia, dove il bilanciamento più avanzato favorsce il gioco dal fondo, mentre quello arretrato la possibilità di controllare meglio anche i colpi al volo. La Sv si pone in mezzo, con un bilanciamento neutro, ma tanta potenza, quindi sfruttabile in tutto il campo con soddisfazione.

  44. Ciao! Ho acquistato la SV 98, ho incordato Lynx 1,25 a 21 kg. Alla prova sul campo però ho avvertito un impatto troppo secco, non mi ha soddisfatto. Cercavo qualcosa di più pastoso. E’ la racchetta che è cosi o posso migliorare con corde diverse?
    Grazie

  45. Ciao Fabio, ho finalmente acquistato la coppia di SV98 in sostituzione alle mie tourG 310.
    ho letto i vari post sulle corde, adesso sto provando le Fire 1.25, vorrei fare un confronto anche con le 1.20 e provare le Air. Sono ottime corde ma abbastanza costose se vuoi incordare spesso e senza superare le 15 ore. Ci potresti suggerire qualche alternativa con caratteristiche simili alla Fire e alla Air ma più economiche?
    Io sto provando anche le Genesis Black Magic 1.23 avendo un residuo da una matassa. Ci può stare come corda su questo telaio?
    Grazie.

    • Ciao Andrea, corde come la Fire costano, proprio perchè uniscono prestazione e durata in tensione ottimale. Sulla Sv 98, la 1.20 può andare forte, ma ciaramente dura meno, staticamente e dinamicamente, della 1.25, che risulta il migliore compromesso. Come alternativa più economica, potresti provare le Alu Tour di Stringlab, molto buone, molto meno costose, ma durano meno rispetto alle Fire. Per le Air, vale lo stesso discorso, e come alternativa economica ti consiglio le String-kong Gorill-1. Per quanto riguarda le Black Magic, la tipologia di corda è assolutamente adatta, puoi provarle tranquillamente e trovare un buon compromesso. Montale alla stessa tensione delle Fire.

      • Grazie mille Fabio, sempre molto gentile e disponibile. Farò delle prove con le corde che consigli. Ho ancora un set di Fire 1.25 da utilizzare. Adesso ho una racchetta incordata a 21/20 con Fire e l’altra a 21/20 con Black Magic. La Fire la trovo un pelo più rigida e meno reattiva a pari tensione rispetto alla BM. Dici che posso scendere ancora con la tensione della Fire? Con la mia vecchia tourG ero arrivato a 19/18 con le BM.
        Grazie.

        • La Fire consente di scendere tanto con la tensione, tranquillamente fino a 18 chili. Però procedi gradualmente, non mettere usbito un 18, passa prima per un 20/20 e ti consiglio di tenere sempre tensione pari sulle nuove yonex, perchè il piatto è largo.

  46. Ciao Fabio,
    ho spostato la chiacchierata su questa apposita sezione dato che non volevo scrivere della SV nel forum dedicato alla PS97.
    Per quanto riguarda le corde che uso sulla SV98 ti dico che è un ibrido, montato in reverse con x-one 1.30 vert e rpm blast 1.25 orizz a tensione 23/22.
    Quindi non credo che il mio dolore alla spalla di cui parlavamo possa essere riconducibile ad un’errata incordatura…tuttavia cosa ne pensi?
    A questo punto non escluderei che la causa fosse un piccolo infortunio, non curato, che me lo sto trascinando nel tempo, e dunque la tipologia di racchetta non centra nulla…anche perchè se problematiche del genere non ti sono note a carico di altri utenti, forse è davvero un discorso mio personale.
    Tornando sul discorso di polarizzazione che è sicuramente un parametro importante per la resa e il carattere di questa racchetta ma nello stesso tempo rende l’attrezzo più difficile come gestione generale rispetto ad un attrezzo più neutro, ho letto da qualche parte (forse ho compreso male) che porre qualche grammo negli steli potrebbe essere una soluzione utile sia per aumentare la massa che per ridurre, appunto, il parametro in questione.
    Una customizz in tal senso, potrebbe secondo te avere un qualche tipo di effetto positivo?
    grazie.
    Buona giornata.
    Cristian

    • Io opterei per sostituire la blast, che diventa molto rigida dopo un paio dore di utilizzo, potrebbe dipendere da ciò e farei un tentativo con una corda simile, ma più viva. Ottime alternative sono la Gorill-1 string-kong, Stringlab Aauzz e Tecnfibre 4S.
      Per la polarizzazione, invece, puoi apporre del peso negli steli, ma l’intervento non neutralizza del tutto la polarizzazione, piuttosto aumenta il recoilweight, ovvero la consistenza longitudinale del telaio, che favorisce anche un po’ più di pienezza nell’impatto. Può migliorare qualcosa in sensazione generale, ma l’inerzia può solo aumetare se aggiungi peso e rischi di complicare l’utilizzo dell’attrezzo.

  47. Grazie Fabio…
    l’ho portata ad incordare con un setup al top…giusto per togliermi ogni dubbio e sperare che il mio problema alla spalla sia dovuto alle corde e dunque risolvibile con l’armeggio giusto:
    Budello VS 1.30 vert e 4S 1.25 orizz a 23/22.
    Ti chiedo la cortesia, per il discorso del peso negli steli, cosa mi consiglieresti, giusto per avere un effetto significativo senza esagerare?
    grazie e buon fine settimana.
    Cristian

    • Bella scelta, bravo, la qualità paga sempre!
      Negli steli, per avere una risposta significativa, dovresti almeno piazzare 2+2 grammi, meglio ancora se 3+3. Essendo il punto neutro del telaio, è come se piazzassi mezzo grammo in testa, nonostante l’aumento di peso sia consistente. Come detto, avvertirai il telaio più consistente all’impatto.

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