Yonex Eclipsion II

La calzata della Eclipsion II mostra un cambiamento notevole. Eclipsion è sempre stata abbondante per calzata, con una porzione dedicata all’avampiede piuttosto ampia, mentre la nuova versione offre una porzione giusta, più contenuta che genera una calzata di dimensione media, dove il piede alloggia comodamente, ma è ben contenuto da una suola più sagomata e una tomaia elastica che fa effetto guanto. Il piede è sostenuto, maggiormente connesso alla struttura della scarpa soprattutto nelle zone laterali dell’avampiede, dove la nuova trama della tomaia crea una maggiore pressione laterale di contenimento. Cambia anche l’altezza alla caviglia, anche qui diminuisce la porzione di scarpa, anche se di poco, che libera di più la caviglia e offre una sensazione più libera nel movimento. La dimensione esterna della scarpa si riduce e diventa più compatta, più affusolata sul collo del piede e sulla caviglia, cosa che si avverte anche nella zona posteriore, dove il calcagno è più inglobato e avvolto da un disegno diverso della parte tallonare, leggermente più spessa e solida.

Il comfort offerto dalla Eclipsion II è davvero elevato. Nonostante la struttura sia più leggera e presenti tempi di risposta alle sollecitazioni più ridotti, c’è ammortizzazione e la corda dell’intersuola, nel frenare gli shock, è sempre abbondante. La scarpa è indubbiamente più sensibile nella zona anteriore e si sentono meglio gli appoggi, sempre in una condizione di morbidezza della struttura sottostante. Yonex, infatti, imposta tutto sul comportamento morbido della scarpa, inserendo, per la quasi totalità, materiali morbidi e flessibili nella realizzazione sia della pianta interna, sia dell’intersuola e riesce a creare una sensazione comunque solida, per una scarpa che non ha punti rigidi a contatto con il piede. Il comfort c’è, quindi, anche se non è più “pantofola” come la prima versione di Eclipsion, ma mantiene un equilibrio notevole tra sensibilità e comodità. È una di quelle scarpe che si dimenticano ai piedi e non lasciano sentire la necessità di slacciarle subito dopo un match, perché avvolge il piede, ma lo fa con naturalezza. Inoltre, è migliorata, e non di poco, anche la traspirabilità della scarpa, con una più ampia porzione di aperture della tomaia, ma sempre filtrate dal tessuto mesh.

La protezione della Eclipsion II è affidata al collaudato sistema Power Cushion+, che, con i tre strati di materiali a diversa intensità, riesce a dare sia una sensazione di impatto soffice con il terreno, sia un fine-corsa piuttosto lungo. È ben integrato nel tallone e non se ne sente la presenza, configurandosi come un sistema sempre meno invasivo. Insieme al Power Cushion+, il ToughBrid è stato rinvigorito e si presenta come ulteriore elemento frenante soprattutto in fase di torsione e di spostamento laterale. La struttura è molto solida e presenta come unico elemento rigido il ponte dell’arco plantare, piuttosto contenuto e fuso con la suola, a creare una sospensione nella parte centrale della scarpa.  Anche la suola fa la sua parte per il capitolo protezione. Ha un disegno particolare, il Round Sole, che arrotonda sia la forma sia i bordi della struttura, per far sì che i carichi vengano redistribuiti su una porzione maggiore di scarpa e lavorare con minore stress in un unico punto.

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