Wilson Ultra 100 Countervail

Da fondocampo la Ultra 100 Countervail trova il suo ambiente naturale, con una spinta forte e decisa sulla palla e tanta solidità di impatto. Non ama il braccio lento però, perché ha un livello di reattività molto elevato e pretende che ci sia un’azione decisa, non necessariamente forte, a comandare il movimento. Accetta anche i movimenti più corti, purché si produca velocità di esecuzione e che non vi sia spin estremo, piuttosto preferisce una copertura di rotazioni, per impostare le traiettorie e smistare la palla, ma senza esagerazioni, per queste c’è la Burn 100 Countervail. Consente sia il gioco di pressione, con discreta gestione della potenza e tanto controllo sui colpi, ma concede anche tanta regolarità e tranquillità di impatto. Molto facile trovare la lunga distanza con la Ultra 100 CV, una volta trovato il giusto range di impatto, infatti, si lascia gestire bene anche da molto lontano e lascia fare gioco con tanta velocità di palla e una penetrazione frontale notevole. Fa molto bene anche sul cambio di velocità, dove rassicura con una riserva di potenza utile e una capacità notevole di accelerazione in poco spazio. In risposta al servizio offre una compattezza di rilievo, non ama le esecuzioni bloccate, ma risponde precisa ed energica anche con uno swing modesto. Generalmente è anche un telaio che sa sfruttare la forza della palla avversaria, consentendo anche un gioco di regolarità e di rimessa di buon livello.

Il back, data la reattività del fusto, oltre che al rigidità, è molto filante, ma accetta poco le esecuzioni forzate. Si sente il colpo e va accompagnato con dolcezza in uscita. La palla che ne deriva è sempre tesa, modulabile in lunghezza ed intensità, ma non molto in altezza. Il tocco di fino si fa, ma non è il suo ambiente ideale. Il side-spin c’è, ma è lmitato e interviene solo se interpellato a dovere con il taglio laterale.

A rete non è un telaio sensibilissimo, ma la volée di sostanza la gioca bene. La palla non entra tantissimo nelle corde e tende ad uscire presto. Meglio una voléepiatti caricata che una di taglio, perché tende a scendere rapidamente. Si muove sempre velocemente e preferisce gli impatti pieni ai tocchettini delicati. Sullo smash torna ad essere la macchina da spinta e precisione, come dal fondo. Nulla da eccepire, repentina, potente e carica.

Al servizio si presenta con una esecuzione piatta molto godibile, potente, con rigore direzionale che non si aspetta da una profilata e una discreta gestione dell’intensità, sempre con velocità medio-alte. Funziona sempre meglio se sollecita a dovere. Ottimo lo slice, che gira poco, ma scorre tanto, con traiettoria bassa, quasi senza rimbalzo. Il kick è faticoso da alzare, e si alza di più con una esecuzione a media potenza che con uno strappo deciso. Viene meglio se giocato su una seconda difensiva, che su una prima offensiva. Tuttavia risulta sfruttabile, basta capire cosa si ottiene con le diverse impressioni di forza.

54 Commenti su Wilson Ultra 100 Countervail

    • è adatta soprattutto a chi vuole spingere e controllare, ma che desidera potenza senza una sbracciata folle. Ne trae beneficio chi non ha grandi velleità verso lo spin, che è accessorio su questa racchetta.

        • Ciao, benvenuto nel Blog.
          La scelta delle corde sulla Ultra 100 cv è abbastanza delicata perché il telaio offre uno spin non troppo presente e, se si desiderano rotazioni accettabili, occorre montare una revolve spin, evitando le sagomate per non bloccare il pattern nei su movimenti. In generale consiglio la revolve anche per dare un pizzico di morbidezza al piatto, sia in full che in ibrido. Nei test che ho condotto, ad esempio, la resa della Alu Power non mi ha dato fiducia, né per impatto né per rotazioni. Si può scegliere anche un bel multi solido come NXT, ma la palla gira poco in top e molto bene fa sui colpi piatti e sul back.

    • Non dico sia un errore, ma è diversa, sicuramente più potente, più rigida e con menno spin assoluto. Un telaio più offensivo per potenza e ritmo, meno rilassato, ma sempre tollerante. Scenderei di un kg per l’incordatura, però, è alta la tensione.

  1. Ciao Fabio,
    Ho finalmente capito che la PS97 (315 g, 16×19, 97 sqi, non CV) acquistata 6 mesi fa non fa per me, ma ancora non ho le idee chiare su quale attrezzo possa aiutarmi veramente. Sono un giocatore intermedio, non regolare, a cui piace fare serve&volley (nel mio piccolo ovviamente) o comunque accorciare lo scambio e provare a chiudere. Ho 41 anni discretamente in forma per la mia età (ma soffro con i corridori) e colpisco con poco spin anche per le basi tecniche che risalgono a 30 fa… Pensi che la Ultra 100 faccia al caso mio? Altrimenti cosa mi consigleresti? Ho provato di sfuggita la PureDrive 2018 e mi scappava la palla, la PureStrike (non ricordo se 100 o 16×19) e mi sembrava di avere una piuma in mano… Sarei orientato su una 300 g piatto 100, ma di quale casa/modello? Allargando il piatto rispetto ad oggi dovrei orientarmi su uno schema 18×20 per non perdere troppo in controllo? Grazie e complimenti per la tua puntualità e precisione nelle recensioni!!!

    • Ciao Alessio, più che ricercare un telaio con schema 18×20, andrei a ricercare qualcosa che abbia un tempo di risposta non troppo elevato, er darti il tempo di controllare il colpo con una movenza più classica. La Ultra 100 te la consiglierei se fossi un giocatore dal fondo, perchésulla volée offre poco conforto, soprattutto se vai a rete in maniera abituale. Penserei, invece, a qualcosa di diverso, come la Blade 104 o come la Tecnifibre T-fight 305, con lo schema 18×19, cosa che potrebbe aiutarti molto sul controllo sui colpi meno arrotati, senza toglierti l’immediatezza delle rotazioni. Sono solo alcuni dei telaio ai quali potresti rivolgerti, infatti aggiungo la Prince Textreme Tour 100 P e la Radical Graphene touch MP. Per un gioco di controllo e dinamismo, sono tra le migliori soluzioni leggere, se parliamo di supporto al colpo piatto. Però, ti faccio anche presente che, di solito, la sensazione di scarso controllo è data da un movimento non ottimale, soprattutto in fase di chiusura di colpo, quindi attenzione a scegliere un telaio troppo accomodante, che non ti dia margine di migliorammento tecnico.

  2. Io avendo provate entrambe ti consigliere in base a quello che hai scritto la Donnay Formula Pentacore, più completa nei colpi di chiusura e gioco classico e controllo composta di grafite a vista stupenda, ho un amico che penso le venda, se ti interessano scrivimi qui pure,

    a parte questo io volevo chiedere un consiglio a Fabio riguardo alla Ultra 105s Courtevail che mi hanno prestato in test,

    L’ho provata sia con Rip Spin 1,30 a 21 kg ma non mi usciva tanto il top spin e non era precisa, invece con le Revolve 1,25 a 23 full la prima ora non riuscivo a trovare la precisione poi dopo 1 ora mi ci sono abituato

    Come custom ho messo il Patafix di 8 grammi al manico più grip e over, ora finita sarai sui 316 grammi

    Corde disponibili sono Rpm Team 1,25 , Magic 1,35, Revolve 1,25

    Ora non so se fare qualche altra prova aspetto tue consigli, voglio aumentare il controllo nelle palle decentrate e la pesantezza palla cosa mi consigli?

    • Se già dopo un paio d’ore senti necessità di custom, allora non ci siamo. Se lo fai perch ti piace, è un altro discorso, ma se tenti di aggiustare un telaio che da subito non ti dà confidenza, potresti solo perdere tempo e denaro con le prove. In ogni caso, non ho provato la Ultra 105S, non ho parametri adeguati per darti un consiglio sul custom, mentre sulle corde si. Visto che parliamo di un telaio con piatto grande, rigido e con poche corde, le Revolve non sono il massimo per il feeling, perché sono spugnose all’impatto. Proverei con qualcosa di più rigido, ad una tensione inferiore. Nativamente, le S di Wilson nascono per essere equipaggiate con le 4G Soft o con le 4G, darei una Chance alle prime, per massimizzare il controllo e la sensazione di impatto. La monterei ad un kg meno rispetto a quanto fatto con la revolve 1,25. Inoltre, visto che le hai già dispnibili, provaci le Magic 1.35, a 22 kg, ma l’ideale, in String Magic, sarebbe la Armour Soft o la stessa Armour, di cui parlerò nella recensione ad inizio della prossima settimana.

  3. Grazie Fabio per la risposta, La racchetta originale pesa 285 grammi finita con grip e overgrip e antivibrazione babolat 2 grammi pesa 302 grammi, non la strumentazione ma di serie il suo bilanciamento a 285 grammi e’ di 32 cm ora finita con i 9 grammi nel manico trovo facilita’ di gioco maneggevolezza spin esagerato ora sto cercando il setup ideale tra corde e telaio.

    Tu cosa mi consiglieresti magari un ibrido Hawk touch 1,20 / Rpm team 1,25 sulle verticali e’ un azzardo?

    O meglio Rpm Team 1,25 full se si a che tensione?

    Ne ho provati di telai ma così e’ il miglior 105 pollici mai provata.

    Ora visto la tua specializzazione nelle corde e nei settaggi e avendo provato le 100 Courtevail, il feeling e’ pressoché lo stesso poi avendo provato anch’io la 100 Courtevail ho preferito di molto la 105s molto più spin e uscita palla

    Ora ti chiedevo sicuramente tensione pari o provare ad aumentare i kg sulle orizzontali?

    Riguardo alle corde ho a disposizione le Rpm Team 1,25 le Hawk Touch 1,20 Revolve 1,25

    • Se hai riscontrato un feeling simile a quello della 100CV, allora potresti optare per delle corde simili a quelle proposte da me per il test. Eviterei qualcosa di troppo sottile, perché è un 105 rigido, con poche corde, e non avrebbe senso. Calibro minimo 1.25, genere Revolve, ma anche più sensibile, quindi andrei su Rpm Rough più che su Team, mentre Hawk touch va bene, ma sempre nei calibri superiori.

    • Si tratta di un telaio Tecnico, ma non fisicamente impegnativo, molto diretto nella resa, perché restituisce, in potenza e spin, quello che dai. Bel comofort e grande controllo, una racchetta da feeling e sensazione, senza eccessi e migliorabile dal punto di vista della spinta.

  4. Fabio volevo chiederti ma come vedresti sulla Ultra 105S courtevail le Dyreex Black Edge 1,25 e a che tensione?

    Il telaio e’ davvero notevole molto SPIN facile ottimo controllo già con le Revolve 1,25 a 23 kg tu le Dyreex come le vedi e a che tensione?

    • Su un telao con questo pattern particolare, la Dyreex riesce a fare il suo, ma non ha un grandissimo snapback e soffrierebbe nella durata. Ecco perché corde come Revolve, String Kong Gorill-1, Poly Tour Fire e simili riescono a fare di meglio. La Black edge ha anche un bel livello di spin, ma la adotterei soprattutto per addomesticare l’uscita di palla e ottenere controllo. Come tensione, partirei da 22/22, per poi valutare se scendere o salire, al massimo di un kg.

  5. Per ora le corde ideali anche se mancano un po di controllo sono le Revolve 1,25 a 23 kg con presterech 5% o anche senza presterei

    La racchetta e’ settata con ribilanciamento al manico di 9 grammi davvero un telaio potentissimo e facile e zero vibrazioni

    Ora voglio trovare il massimo dalla Corda , e provare le Lynx Edge 1,25?

    Stavo pensando a 2 grammi a ore 3 e 9 tu cosa ne pensi? Adesso la racchetta con 9 grammi nel manico grip e overgrip e antivibro di 2 grammi pesa finita 314 grammi

    Il setup sembra ideale pero’ sto cercando il limite massimo per sfruttare il telaio, aspetto i tuoi consigli

    • Come detto in precedenza, la Extreme non ha bisogno di custom per andare bene, già fa un gran lavoro di spin, potenza e palla pesante, con anche una bella sensazione di impatto. Aggiungengo peso al piatto, andresti su livelli di inerzia elevatissimi, pertanto te lo sconsiglio.

  6. Ciao Fabio, desideravo da un esperto qualche consiglio. Attualmente gioco con la Ultra 100 (penultimo modello) e per puro sfizio, dato che mi trovo molto bene con la Wilson, sto pensando di provare qualche nuova racchetta. Non gioco da tantissimo (giusto qualche anno) ed ho quasi 27 anni quindi non ho una tecnica impeccabile. Dritto prevalente piatto, rovescio ad una mano e amo giocare di back. La Ultra 100 sotto quest’ultimo punto (back), nonostante sia una profilata, mi soddisfa ma vorrei provare qualcosa di nuovo. Cosa mi consiglieresti? Al momento ho preso di mira le seguenti (una per marchio): Yonex DR100, Head Extreme Touch MP, Babolat Pure Strike 16×19 (98) (penultimo ed ultimo modello). Con quale tra queste pensi troverei l’attrezzo migliore e che sia votato verso un dritto piatto ed un rovescio in back?

    Ti chiedo anche se una ultra 97, di cui esalti il back, pensi sia troppo agonistica per le mie caratteristiche?

    Grazie mille.

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La Ultra 100 del 2016 è una gran bella racchetta, molto compelta, anche più del nuovo modello, che, però singe di più ed ha un migliore approccio al gioco piatto e in back, motivo per cui potresti prenderla seriamente in considerazione. Per qunato riguarda le rachette che proponi, escuderei la Extreme perchè vuole spin e funziona alla grande quando si cercano rotazioni, sia back che topo, ed anche la Pure Strike 98, perché è un attrezzo tecnico, molto più della Ultra 100. Ti consiglio, invece, di provare la versione 100 pollici della Strike, che si comporta molto bene ed è nettamente più facile. Alla stessa maniera, la Ezone 100 può darti molto, soprattutto sul back e sulla restituzione di potenza. Tra quelle indicate,la scelta sta a te, considerando la tua preferenza personale, tra classica e profilata. INcidde molto la motivazione dell’acquisto, se per sostituzione della tua o per affiancamento, magari per divertirti e, in questo caso, puoi anche considerare di andare un poì’ fuori dal livello ideale di attrezzo, ma senza esagerare.

      • Grazie mille per il commento chiaro e preciso. Mi informerò sulle racchette da te suggerite (PS100, Ultra 100CV ed EZone100) e valuterò. Diciamo che sarebbe più da affiancare alla Wilson più che per sostituire, infatti cercavo proprio qualcosa di leggermente diverso per evitare di trovarmi in borsa due racchette pressoché uguali. Diciamo che ho quasi sempre giocato con profilate quindi l’idea di provare qualcosa di diverso non mi dispiacerebbe.

        • A questo punto, la scelta più sensata sarebbe la Strike 100 da 300 grammi, così da avere un telaio più sincero nell’impatto e più tencico nell’impostazione, ma senza esagerazione. Una soluzione che potrebbe anche rivelarsi più adatta rispetto alla Ultra, ma resta anche divertente e appagante per molti altri versi.

  7. Ciao Fabio, scusa ancora. Ho avuto modo di provare la Ultra 100 CV e la Pure Strike 98 (vecchio modello, rosso-nero). Purtroppo non sono riuscito a trovare la PS100. Riguardo la prima ottimo telaio ma non ho sentito grosse differenze rispetto alla racchetta in mio possesso. Sulla seconda invece mi sono divertito un sacco. Riuscivo a giocare rovesci in back mai riusciti prima e sul dritto mi sono trovato veramente bene. La racchetta era incordata Head Lynx 1.25 (22-21). Tuttavia dopo circa un ora e mezza di palleggio (a buona velocità) ho avvertito un pò di affaticamento alla spalla, è normale? Pensi che dal modello nuovo potrei avvertire meno sforzo?

    • Il modello nuovo della Strike ha maggiori inerzia, spinta e rotazioni, è più faticoso, ma rende di più. Pr questo motivo ti cosniglio la 100 pollici, che offre quel plus di giocabilità e semplicità.

      • Purtroppo sto avendo difficoltà a reperirne una. Pensi comunque che la PureStrike 98 (vecchio mod.) sia ormai obsoleto in termini di qualità di materiali e nemica delle articolazioni? Ho sentito dire che le babolat più vecchiotte avevano questo problema, anche la PS? Anche oggi a distanza di quasi 24h sento un pò di affaticamento, ma magari è solo questione di abitudine ad un telaio più “difficile”. Ultima domanda, tra la PS98 e la ProStaff 97L CV, c’è molta differenza in termini di difficoltà?

        • L’affaticamento c’entra poco con la questione del telaio, lo sentiresti con qualsiasi racchetta di questo tipo. Certo, alla lunga un telaio faticoso ti costringe a movimenti sbagliati e forzati, quindi può incidere sulle articolazioni, ma non per come sia fatto, piuttosto perché è sovradimensionato. Le nuove Strike sono di un altro livello rispetto alle vecchie, che erano insapore, quindi guarderei solo alle nuove. Tra Strike 98 e Pro Staff L passano ben 15 grammi, si sentono tutti nella solidità di impatto e nella capacità di spinta.

  8. ciao fabio. mi chiamo alessio. gioco con la ps97 315g, con montato multifilo isospeed control 1.30. mi sto affacciando ai tornei, ho iniziato l’anno scorso e sono 4.4, gioco molto piatto, attaccante da fondo. volevo passare ad una racchetta più facile sempre di casa wilson e sempre con piatto 16×19. cosa mi consigli? mi hanno detto di provare la ps97L CV (290g), la ultra 100 (300g), la burn (300g). ho letto che sono racchette abbastanza rigide tutte e 3: cosa dovrei montare come corde? ho sempre giocato con multifilo, provai una volta a giocare con la isospeed cream (mono morbido)

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Considerato il livello e la tipologia di gioco, puoi pensare sia alla Pro staff 97L, sia alla Ultra 100CV. Tuttavia, tra le due, la Ultra ha un vantaggio di spinta e di stabilità notevole, mentre la Pro staff è più da “strizzare” e da controllare con lo spin. Valuta soprattutto questi aspetti, perché le Por Staff non sono racchette da gioco totalmente piatto, piuttosto desiderano variazioni di ritmo e di spin per dare il meglio.

      • in effetti sono le due racchette che mi avevano consigliato per il mio stile di gioco. inoltre gioco abbastanza bene al servizio. come incordatura invece? io ho difficoltà a rompere le corde proprio a causa del mio gioco piatto, palla praticamente da ‘maestro’

        • Come corda, puoi giostare a piacimento, ma dato il gioco piatto, propenderei per un buon monofilo, che non sia eccessivamente morbido, vista la rigidità dei telai. La prima scelta è NXT Power di wilson, ma un pensiero ad un ibrido, Alu Power soft/NXT, è d’obbligo. Come tensione, con il multi 23/23, mntre con l’ibrido 21/21.

          • appena possibile proverò queste due racchette come indicato. nel caso la ps97L è possibile stabilizzarla con costum? consigli di lasciarle così come sono o customizzarle? buon lavoro e grazie per la disponibilità.

          • Visto che hai le alternative, vai direttamente su un telaio che sia soddisfacente, senza pensare subito al custom, che è una scelta da non prendere in considerazione sulle prime impressioni con un telaio.

  9. ultima domanda: provai due anni fa la ultra 97, piatto 16×19, peso 310g. quella mi sembrava una buona racchetta. ora la ultra tour è sempre piatto 97, 18×20, peso 305g. ovviamente immagino che quest’ultima sia un pò meno accessibile.

    • Tra Ultra 97 e Ultra Tour c’è una enorme differenza e la 97 è decisamente più facile, mentre la Tour è un telaio che richiama fortemente i telai da giocatore classico, tipicamente da stampo Prestige, flessibile e ricca di feeling, ma molto esigente in swing e tecnica. Oltretutto, ha un peso leggero, che imporrebbe un custom adeguato per riportare potenza e spin su livelli che altre racchette hanno già nella versione stock.

  10. Ciao Fabio, da sempre gioco con una racchetta classica ed attualmente ho una head radical graphene touch mp (incordata con head hawk 22-22) . Ho un gioco piatto vecchia scuola, con rovescio a una mano e ottimo gioco a rete….vorrei qualcosa di più dal mio telaio, che mi permetta di spingere da fondo senza fare troppa fatica. Secondo te questa Wilson ultra cv è adatta al mio gioco? Se si quali corde dovrei montarci su?
    Grazie e complimenti per il blog. Un abbraccio

    • Ciao Vincenzo e benvenuto nel Blog.
      La Ultra Cv, tra le profilate, è quella maggiormente adatta al gioco piatto e allo sfondamento frontale, perché ha un pocketing e una stabilità da telaio superiore. Massiccia e solida, sostituisce, di fatto, una Blade, senza arrivare allo stesso livello di controllo e si sensibilità, ma lo fa con oonore. Rispetto alla tua Radical, è sicuramente più potente e cattiva dal fondo e tocca bene, anche se bisogna insistere con maggiore forza sui colpi di fino. Nasce comunque per un gioco più piatto e si sente ad ogni impatto, quindi vai sul sicuro.
      Quanto ale corde, dipende molto dal tuo livello di gioco e dalle abitudini tra mono, multi ed ibrido. Cosa adoperi di solito sulla Radical?

  11. Ciao, sono un nuovo utente e vorrei in primis complimentarmi per il tuo lavoro, veramente notevole.
    Volevo poi chiederti un parere, sono nella terribile fase di cambio racchetta, vengo dalla head PRESTIGE S 2015 incordata a 25Kg. Ero tentato dalla Wilson BURN 100 cv, che ho provato e mi è piaciuta, ma questa tua recensione della ULTRA mi fa venire voglia di provarla, Consigli?
    Come tipologia di gioco ero sulla BURN essendo che come tipologia di gioco raramente tiro piatto.
    Al momento sto provando la STRIKE ma non mi entusiasma.
    Grazie mille

    • Ciao e Benvenuto nel Blog.
      Se il tuo gioco è molto arrotato, la Ultra non è il telaio che fa per te, mentre la Burn 100 CV lo è e fa molto bene il suo mestiere di Spin-machine, con il pattern largo e la potenza abbondante anche quando metti molto spin.
      La Ultra è un telaio che offre più controllo ed una traiettoria più distesa, un gioco in spin continuo sarebbe una forzatura per un telaio che nasce per tirare forte, ma in linea più frontale.
      Se hai avuto buone sensazione con la Burn, essendo indicata per la tipologia di gioco, non avrei molti dubbi. Però, ti consiglio anche di non incordare a 25 kg, è un’enormità e men che meno con un mono. Monta una Revolve Spin, partendo da 22/22, per poi valutare se salire di un kg al massimo oppure scendere.

    • capisco bene che tu abbia controllo, ma perdi tutta la spinta e tutto lo spin che il telaio, e al corda, ti darebbero in maniera naturale. Senza contare lo shock da impatto nettamente superiore.

  12. ciao fabio, potresti fare un confronto tra ultra 100 cv e pro kennex ki10 305? a parte il peso diverso e inerzia, mi sembrano entrambe predisposte più per un gioco di spinta frontale che per lo spin molto accentuato. La ultra 100 a tutto campo e la ki 10 più adatta al gioco di pressione dal fondo?

    • Ultra 100 cv è assolutamente più maneggevole, più rigida e meno sensibile, anche meno adatta a rilasciare spin, mentre la Ki10 305 è più difficile da muovere, più potente e più soffice all’impatto, con altra amssa sull’ovale a spingere la palla. Anche se divise da soli 5 grammi, la Kennex è una categoria al di sopra, per resa e difficoltà.

  13. Ciao Fabio,
    posto che la Ultra CV è da paragonare alla Drive e la Burn CV è da paragonare alla Pure Aero, già posso immaginare le peculiarità o comunque il gioco a cui è più indicata l’una e l’altra di casa Wilson; gioco che non è completamente opposto ma sicuramente di impostazione diversa.
    Tuttavia, volendo forzare il confronto tra le due, possiamo dire che come gioco da fondo coperto, la Ultra è una racchetta più redditizia in gioco?
    Anche il back, mi sembra d’aver inteso essere più semplice ed efficace.
    Io gioco con rovescio ad una mano, e per il mio gioco la Pro Staff 315 sarebbe ideale, ma sto trovando troppa troppa difficoltà nel tenere gli scambi e quando la partita o anche il semplice allenamento di prolunga….ho bisogno di un attrezzo tecnicamente più semplice e che mi da maggior resa anche con condizione non ottimale.
    L’unica cosa che mi spaventa della ultra rispetto alla Burn è la rigidità.
    Cosa ne pensi? Mi faresti per cortesia un confronto?
    Grazie.
    Cristian

    • La premessa è giusta, ma la Ultra riesce a dare quello spin tipico della copertura dei colpi, poi, fornzandolo, cala di intensità e si dissipa tanta forza se messa nello spin. Qui la Burn fa la differenza, alza la traiettoria e spara più lontano. Per chi gioca il rovescio ad una mano, la Burn funziona meglio, perch il maggiore grip del pattern aiuta a controllare e far girare la palla con le diverse soluzioni di spin. LA Ultra ha un controllo migliore, ma la palla esce davvero molto presto e il pattern è fitto, adatto soprattutto a chi spinge frontalmente gioca di ritmo. Tuttavia, dovresti provare la Pro Staff L nella sua ultima versione nera e bianca, molto più cattiva della precedente e con tanta più facilità di swing rispetto alla 315. Non la sottovalutare per il suo peso, è bella piena.

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  1. Wilson Ultra Tour - TennisTaste.com

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