Wilson Rush Pro 2.5

 

Rush Pro 2.5 va a migliorare molti aspetti deidue modelli precedenti, 1.0  2.0, partendo dalla tomaia che si presenta più morbida, più flessibile e naturale nei movimenti, che seguono il piede in maniera genuina, soprattutto nella zona del collo-piede, dove l’allacciatura, di lunghezza media, aderisce perfettamente e non occorre stringere troppo i lacci per dare presa. Ben piantata a terra, con l’avampiede generoso, ma non troppo soffice, è anche flessibile, specie nella zona dell’avampiede, con una piega naturale, soprattutto in appoggio e spinta. Tutto ciò la rende anche molto comoda e la tomaia adattiva fa un gran lavoro per ospitare comodamente il piede, fornendo una ventilazione notevole. Un’altra nota positiva è il disegno della zona tallonare, molto affusolata, con una finitura morbida intorno al malleolo, ben sagomata e per nulla ingombrante, con un disegno del tacco più snello e ben imbottito, che simula l’effetto di una scarpa più alta, pur mantenendo un’altezza di 4/5, allacciata, fasciante, ma non invasiva dei movimenti della caviglia. Ecco, una sensazione positiva deriva dal fatto che le Rush Pro 2.5 siano molto avvolgenti anche esteticamente e donino una forma aggraziata e affusolata al piede, senza eccedere nelle dimesioni esterne. Ciò regala anche un minore ingombro in movimento, a tutto vantaggio della rapidità, ma lasciando una ampia impronta a terra, ricercando stabilità sia in linea frontale che laterale.

9 Commenti su Wilson Rush Pro 2.5

    • Dipende molto dalle caratteristiche fisiche e dall’ambiente di gioco. Le Rush Pro sono scarpe confortevoli e durevoli, con una protezione media, quindi non morbidissime, ma nemmeno dure, e sono molto apprezzate per il rapporto qualità/prezzo. Se hai necessità, invece, di comfort assoluto, con una sensazione più morbida, Asics fa bene con le resolution e Yonex con le Eclipsion II, idem per lotto con le Stratosphere, ma sono tutte scarpe molto protettive e capaci di prestazione nel lungo periodo, soprattutto Lotto e Yonex. Tuttavia, anche le Propulse Fury di babolat fanno lo stesso, con un tallone più energico e una impostazione più carica sull’avampiede, a differenza delle altre citate. Qui conta molto, oltre alla necessità, anche la preferenza personale.

    • Le Propulse Fury sono tutt’altro che rigide, anzi hanno una sensazione di dampening piuttosto evidente. Pesano 410 grammi nel numero 43, ma restituiscono molta energia e il peso non si sente. Le Barricade sono più costrittive ed hanno suola e intersuola più rigide.

    • Calzano standard. per darti un parametro, ti faccio un elenco di scarpe testate ultimamente e relative taglie:
      Jet Mach II 44
      Propulse Fury 43
      Wilson Rush Pro 43 e 1/3
      Yonex Eclipsion I 43
      Yonex Eclipsion II il 44
      Lotto Raptor 43
      Lotto stratosphere 43
      Lotto Esosphere 43
      Adidas Novak Pro 43 e 1/13,
      Nike Vapor Tour Zoom 9.5 43.

  1. Buongiorno Fabio, sei in grado di consigliarmi un modello di scarpa che protegga efficacemente il metatarso?
    Ho provato davvero un po’ tutte le marche (top di gamma) ma chi per una cosa chi per l’altra ho sempre problemi ai piedi.
    La scarpa che mi ha dato meno problemi è la Vapor Nike (Federer) leggera e morbida con punta larga che non traumatizza le dita e l’assetto della suola non è eccessivamente votato all’ antipronazione; ad esempio le Mizuno mi hanno creato distorsioni alle caviglie; le Asics delle tendiniti achillee.
    E’ chiaro che il problema è il mio fisico e le scarpe citate non hanno difetti ma caratteristiche che non si adattano al mio stato fisico per conformazione e allenamento.
    In tutto questo che ruolo gioca una soletta interna fatta sul calco del proprio piede?
    Grazie in anticipo.

    • Nel tuo caso, una soletta poterebbe essere una soluzione adatta, ma, da quello che racconti, trovi giovamento con scarpe neutre, basse di intersuola, e nemmeno troppo protettive, che sappiano dare spazio nella parte anteriore. Insieme alla Vapor, puoi pensare alla Eclipsion I, ma anche alla Rush Pro 2.5, perché, come le altre, vuole essere una scarpa neutra e non invasiva. In realtà, poi, dalla ua descrizione, verrebbe fuori la Jet Mach II come scarpa ideale, ma la pianta è tutt’altro che larga ed è da valutare come calza sul tuo piede. Non sei l’unico che non gradisce scarpe eccessivamente morbide, è una questione di feeling e di necessità.

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