Wilson Rush Pro 2.5

 

Rush Pro 2.5 va a migliorare molti aspetti deidue modelli precedenti, 1.0  2.0, partendo dalla tomaia che si presenta più morbida, più flessibile e naturale nei movimenti, che seguono il piede in maniera genuina, soprattutto nella zona del collo-piede, dove l’allacciatura, di lunghezza media, aderisce perfettamente e non occorre stringere troppo i lacci per dare presa. Ben piantata a terra, con l’avampiede generoso, ma non troppo soffice, è anche flessibile, specie nella zona dell’avampiede, con una piega naturale, soprattutto in appoggio e spinta. Tutto ciò la rende anche molto comoda e la tomaia adattiva fa un gran lavoro per ospitare comodamente il piede, fornendo una ventilazione notevole. Un’altra nota positiva è il disegno della zona tallonare, molto affusolata, con una finitura morbida intorno al malleolo, ben sagomata e per nulla ingombrante, con un disegno del tacco più snello e ben imbottito, che simula l’effetto di una scarpa più alta, pur mantenendo un’altezza di 4/5, allacciata, fasciante, ma non invasiva dei movimenti della caviglia. Ecco, una sensazione positiva deriva dal fatto che le Rush Pro 2.5 siano molto avvolgenti anche esteticamente e donino una forma aggraziata e affusolata al piede, senza eccedere nelle dimesioni esterne. Ciò regala anche un minore ingombro in movimento, a tutto vantaggio della rapidità, ma lasciando una ampia impronta a terra, ricercando stabilità sia in linea frontale che laterale.

17 Commenti su Wilson Rush Pro 2.5

    • Dipende molto dalle caratteristiche fisiche e dall’ambiente di gioco. Le Rush Pro sono scarpe confortevoli e durevoli, con una protezione media, quindi non morbidissime, ma nemmeno dure, e sono molto apprezzate per il rapporto qualità/prezzo. Se hai necessità, invece, di comfort assoluto, con una sensazione più morbida, Asics fa bene con le resolution e Yonex con le Eclipsion II, idem per lotto con le Stratosphere, ma sono tutte scarpe molto protettive e capaci di prestazione nel lungo periodo, soprattutto Lotto e Yonex. Tuttavia, anche le Propulse Fury di babolat fanno lo stesso, con un tallone più energico e una impostazione più carica sull’avampiede, a differenza delle altre citate. Qui conta molto, oltre alla necessità, anche la preferenza personale.

    • Le Propulse Fury sono tutt’altro che rigide, anzi hanno una sensazione di dampening piuttosto evidente. Pesano 410 grammi nel numero 43, ma restituiscono molta energia e il peso non si sente. Le Barricade sono più costrittive ed hanno suola e intersuola più rigide.

    • Calzano standard. per darti un parametro, ti faccio un elenco di scarpe testate ultimamente e relative taglie:
      Jet Mach II 44
      Propulse Fury 43
      Wilson Rush Pro 43 e 1/3
      Yonex Eclipsion I 43
      Yonex Eclipsion II il 44
      Lotto Raptor 43
      Lotto stratosphere 43
      Lotto Esosphere 43
      Adidas Novak Pro 43 e 1/13,
      Nike Vapor Tour Zoom 9.5 43.

  1. Buongiorno Fabio, sei in grado di consigliarmi un modello di scarpa che protegga efficacemente il metatarso?
    Ho provato davvero un po’ tutte le marche (top di gamma) ma chi per una cosa chi per l’altra ho sempre problemi ai piedi.
    La scarpa che mi ha dato meno problemi è la Vapor Nike (Federer) leggera e morbida con punta larga che non traumatizza le dita e l’assetto della suola non è eccessivamente votato all’ antipronazione; ad esempio le Mizuno mi hanno creato distorsioni alle caviglie; le Asics delle tendiniti achillee.
    E’ chiaro che il problema è il mio fisico e le scarpe citate non hanno difetti ma caratteristiche che non si adattano al mio stato fisico per conformazione e allenamento.
    In tutto questo che ruolo gioca una soletta interna fatta sul calco del proprio piede?
    Grazie in anticipo.

    • Nel tuo caso, una soletta poterebbe essere una soluzione adatta, ma, da quello che racconti, trovi giovamento con scarpe neutre, basse di intersuola, e nemmeno troppo protettive, che sappiano dare spazio nella parte anteriore. Insieme alla Vapor, puoi pensare alla Eclipsion I, ma anche alla Rush Pro 2.5, perché, come le altre, vuole essere una scarpa neutra e non invasiva. In realtà, poi, dalla ua descrizione, verrebbe fuori la Jet Mach II come scarpa ideale, ma la pianta è tutt’altro che larga ed è da valutare come calza sul tuo piede. Non sei l’unico che non gradisce scarpe eccessivamente morbide, è una questione di feeling e di necessità.

  2. Buongiorno,
    io volevo sapere quale fosse la scarpa più leggera e confortevole tra quelle in circolazione, perchè purtroppo ho sempre avuto problemi di vesciche alle piante dei piedi a causa dell’elevata sudorazione.
    Quindi sono alla ricerca di una scarpa leggera ma anche confortevole, ho usato fin’ora le nike vapor zoom 9.5, le babolat Jet e ora sto utilizzando le nike vapor zoom 10.
    Le babolat mi sono sembrate subito più leggere delle nike ma purtroppo non mi sono durate nulla, si sono rotte abbastanza presto.
    Ora con le nike a fine partita o allenamento ho grandi vesciche che non riesco mai a far sparire del tutto.
    Dato che voi siete molto epserti chiedo a voi quale scarpa può fare al caso mio.
    Grazie mille

    • Ciao Federico e benvenuto nel Blog.
      Per la questione delle vesciche, è piuttosto personale, ma orientarsi su una scarpa ben traspirante, è sempre una buona prassi.
      Come scarpe leggere, comode, ammortizzate e anche stabili, potresti valutare le Mizuno Wave exceed Tour, che hanno una tomaia totalmente in mesh, con PU esterno come esoscheletro, aperto in più punti. Non sono leggerissime a dire il vero, ma sei sotto i 400 grammi, quindi non eccessive. Sono scarpe anche veloci, ne parlerò molto presto nella recensione.
      Alla stessa maniera, ci sono le Diadora Speed e le Fly, dovresti considerare soprattutto la seconda che è una superleggera.
      Se hai testao, poi, le Babolat Jet I, considera che la versione II è molto migliorata dal punto di vista della durata.

  3. Vista la tua gentilezza e disponibilità
    Onestamente tra le Nike cage 3
    E le Wilson Kaos 2.0 che mi sembrano dare una buona protezione alla caviglia, cosa di cui ho molto bisogno, tu quale consiglieresti visto anche il peso non eccessivo di entrambe, premetto che ho appena acquistato il plantare NOENE in quanto ho letto essere il migliore da utilizzare durante l’attività sportiva..
    Ti ho detto quelle scarpe perché nei negozi che ho nella mia zona vendono quelle marche visto che comprare in internet non mi fido
    Grazie ancora

    • In realtà, le Wilson Kaos 2.0 sono abbastanza più leggere delle Cage 3 ed hanno anche delle carattesristiche di velocità superiori. Le Nike sono più massicce e protettive nella zona plantare, essendo anche più alte di intersuole, con una tomaia piuttosto rigida e contenitiva. Le Kaos 2.0 sono, invece, molto orbide sulla tomaia, volendo creare un effetto guanto su collo del piede, caviglia e tallone, mentre la zona del metatarso offre spazio in abbondanza per i movimenti. Proprio in questi giorni sto testando la Kaos 2.0 e tra una settimana ne pubblicherò la recensione. Le impressioni sono molto buone, ma devi considerare che è una scarpa votata al comfort di calzata e alla sensazione veloce, quindi alla prestazione più che alla protezione. Se hai già il plantare noene, e non hai esigenze particolati di protezione, la Kaos, che non è affatto rigida, potrebbe essere completata in protezione proprio dal plantare. Tuttavia, se desideri una scarpa con maggiore apporto in termini di ammortizzazione, la Cage ne offre di più.

  4. Buon giorno a tutti volevo un consiglio sull’acquisto delle mie scarpe da tennis avendo un appoggio da ordinatore.Da corsa ho sempre usato ASICS GT IMBATTIBILI.C’È un equivalente da tennis?Peso 79kg e sono alto 1.81.Vi ringrazio anticipatamente

    • Ciao e Benvenuto nel Blog.
      Per la tua richiesta c’è la soluzione in Asics, con le Resolution 7, che hanno un sistema antipronazione, anche se non così presente come nela tue GT. Se vuoi una scarpa davveor da antipronatore, pensa alle K-swiss Ultrashot, che hanno un sostegno maggiore e una suole disegnata per evitare proprio la pronazione nel piede, sia in dinamica che da fermo.

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