Wilson Pro Staff 97 L

L’aggiornamento della nuova linea Pro Staff ha ridotto a tre i modelli che compongono la famiglia di racchette associate all’immagine di Roger Federer. Tre racchette, divise da 25 grammi l’una dall’altra, con il vertice massimo nella Pro Staff RF97, l’agonistica di medio-alto range, Pro Staff 97 Countervail da 315 grammi e la più leggera Pro Staff 97L, la protagonista di questa recensione. Pro Staff 97 L è stata introdotta nella gamma Wilson solo nel 2017 e già riceve un aggiornamento sostanzioso, che la riposiziona sul mercato, alzando il tiro in maniera tangibile, per offrire l’esperienza di una vera Pro Staff, senza la difficoltà di swing che le due sorelle maggiori impongono.

Headsize 97 inch2
Peso 290 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 325 mm
Swingweight (incordata) 319 kgcmq
Rigidità 69 RA
Profilo 23 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica è in comune con tutta la nuova Linea Pro Staff, con la livrea bicolore, in luogo della precedente total black, mantenendo, di fatto, ogni dettaglio estetico. Il fascione centrale, sul piatto- corde, però, diventa bianco, in finitura laccata, che rompe la monotonia del nero totale e rende il telaio più colorato e immediatamente riconoscibile, pur mantenendo sembianze serie ed austere, viste anche le serigrafie ridotte la minimo, con le specifiche e i dettagli nella gola in grigio ed altre in bianco, come il marchio Wilson su uno degli steli, mentre sull’altro vi è il classico “Pro Staff” realizzato in argento al laser, con un carattere molto futurista. Il telaio presenta le stesse forme della versione precedente, con identica spaziatura delle corde. L’attacco al manico grosso, gli steli piuttosto dritti, la sezione boxed da 23 mm, tutto è esattamente come prima, pulito, ordinato e senza fronzoli, verso la purezza di stile, come il nome Pro Staff ampiamente suggerisce ed infatti, tra le serigrafie, scompare quella relativa al sistema Countervail, che resta solo nella versione 315 grammi. Al manico la gradita riconferma, oltre che del caratteristico butt-cap rosso in versione “liscia” senza la bombatura degli altri telai Wilson, anche dell’ottimo Synthetic Grip, un manico ben solido e sensibile, che rende piuttosto bene con l’utilizzo di un overgrip, mantenendo un bel grado di fedeltà delle facce dell’ottagono.

19 Commenti su Wilson Pro Staff 97 L

  1. Ciao Fabio ancora complimenti per il lavoro che stai svolgendo, non mi perdo una recensione, e questa 97L mi sa che andrò a provarla, ti volevo chiedere un consiglio, dopo vari test con le corde yonex (Tour-Fire-ecc.ecc.) ho ibridato le mie VCORE PRO-100 con Tour in verticale e Fire in orizzontale tensione 20×20 a parte l’incrocio di colori che si è creato (giallo+rosso) volevo creare un piatto corde più morbido rispetto alla Tour in full e con più controllo rispetto alla Fire in full e devo dire che il risultato finale mi è piaciuto, la racchetta finalmente spinge bene e mi permette anche di avere un discreto controllo e con anche un notevole aumento delle rotazioni sulla palla (il Kick adesso oltre ad uscire più cattivo ha anche molto side spin). Visto il risultato direi che l’esperimento è stato positivo, oppure 2 mono ibridati non hanno tanto senso? Inoltre mi avevi suggerito di aggiungere 1 kg a ore 12 per migliorare la sensazione di peso della racchetta, e se invece optassi per ore 10 e 2 oppure il classico 9 e 3 per dare un po più di stabilità al piatto corde di quanto mi aumenterebbe l’inerzia, non vorrei ritornare ad avere problemi con il braccio.

    • Ciao Riccardo, l’ibrido mono/mono non è facile da ideare, ma ha il suo perché proprio nela ricerca di variazione delle caratteristiche di una corda, toppo dura, troppo morbida, poca senzazione e così via. Hai trovato un equilibrio, quindi bene così.
      Quanto al custom, operalo solo se necessario, quindi solo dopo che le corde ti anvranno davvero soddisfatto. Quanto alla modalità del custom, invece, puoi provare con 2+2 ad re 3 e 9, oppure con 1+1 ad ore 2 e 10, così da stabilizzare il paitto ed avere maggiore sensazione, prima ancora che prestazione.

  2. ciao Fabio, complimenti, altra gran bella rece, chiarissimo come sempre!
    penso proprio che testerò questo telaio.. da un anno circa ho adottato le Blade 98 L perché con le 304g stavo faticando troppo su terra, mi sono adattato, ma vorrei qualcosina in piu..
    prima di lanciarmi nel custom (dove si apre un mondo) secondo te la PS 97L può essere una valida alternativa?

    • Ciao Mattia e benvenuto nel Blog.
      la Pro Staff 97 L 2018 è, a differenza della versione Countervail, più piena e massiccia, quindi assolutamente si, è una racchett all’altezza del suo nome. Rispetto alla Blade 285 è più potente e offre maggiori rotazioni, con un controllo leggermente inferiore sui colpi propriamente piatti. La Pro Staff 97 L va considerata come una 300 grammi, i 290 le stanno stretti e, proprio per questo è un gradino sopra la Blade in termini di efficacia e stabilità.

  3. Grazie 🙂
    ho sempre letto le tue rece ma non avevo ancora effettuato la registrazione..
    perfetto, mi hai dato conferma di ciò che ho pensato.. 2mm di profilo in più, quei 3 punti di RA e pattern più aperto per maggiore uscita di palla.. la prima cosa che avrei voluto dalla blade L é un bilanciamento un pelo arretrato (nonostante i 285g dopo un po quei 330mm si sentono in fatto di maneggevolezza)
    solo un’altra domanda Fabio: sulla scheda tecnica della blade L leggo ovunque 316 punti d’inerzia, ma non capisco se é riferito al telaio con o senza corde..

    • L’inerzia, per convenzione, si indica sempre a telaio incordato. Io riferisco il dato medio tra tutte le corde che adopero. Un telaio, senza corde, ha quasi sempre inerzia sotto i 300 punti, a meno che non si tratti di una RF, di Pure Aero, di Vcore Pro 97 330 e altre simili.

  4. Ciao Fabio, grazie della recensione.
    Nell’attesa (e speranza) che mi arrivino, quale incordatura mi consigli tenuto conto che con la precedente 97 L black Countervail il mio setting ideale l’ho trovato con poly tour strike 21/21?
    Grazie ancora per quello che mi potrai rispondere.

    • Ciao, mantieni la stessa corda e la stessa tensione, perché il genere ideale per il telaio, non solo in questo peso, è proprio quello di Poly Tour Strike, Alu Power soft, Head Hawk Touch e simili.

  5. Ciao Fabio,
    provata ieri con Revolve tirata a 25kg (uscita Demo così da TW).
    Arrivo dalla Wilson Utra 97 e sto cercando un alternativa valida e più maneggevole.
    Buone impressioni su maneggevolezza e precisione. Un po’ meno su potenza e tocco (anche se mi pare strano). Nel servizio invece male, sicuramente più performante con la Ultra. Male anche nel comfort sicuramente estremizzato dalla corda.
    Sicuramente la proverò ancora un paio d’ore e vediamo cosa succede.
    Volevo provare anche la nuova Prince Beast 100 e la nuova Vcore Pro 100. Cosa ne pensi? Altrimenti hai altre indicazioni?
    1000 grazie! Raffaele

    • purtroppo la prova è sicuramente falsatadai 25 kg di tensione con la revolve, che andrebbe messa massimo a 22 kg sulla Pro Staff L, per mantenere spinta e comfort adeguati.
      Quanto alla Beast 100, non ho parametri di giudizio perché non l’ho mai testata, mentre sulla Vcore pro 100 posso dirti che come livello di spinta è leggermente inferiore alla Pro Staff L, che, anzi, psinge più agevolmente. Per comfort, tolleranza e spin, invece, la Yonex fa sicuramente meglio, vuoi per i 10 grammi in più, vuoi per il profilo più snello, oltre, chiaramente, al dato di rigidità nettamente più basso.

  6. Ciao Fabio, sono lo stesso dell’auto regalo di compleanno su Fb! 🙂 Ieri in tutta fretta ho incordato la nuova racca con ciò che avevo disponibile al momento e cioè wilson revolve (che ho sempre adoperato sulla mia Ultra 97) in verticale e, ricrdandomi del tuo consiglio di avere una certa morbidezza per accogliere la palla nel piattocorde, multifilo (pro’s pro supreme gut che mi ha ben impressionato) il tutto a 21 kg. Certo la prima impressione è stata di meno massa (logicamente data dalla differenza di peso con la ultra) e quindi un po meno spinta (anche a me soprattutto nel servizio) ed aiuto nelle risposte al servizio (specie quelli che arrivavano veloci) Lo spin l’ho trovato inferiore alla ultra mentre invece il back molto piu facile e incisivo. Non è dispiaciuta la manegevolezza e il tocco (forse li mi ha aiutato il multifilo) e il comportamento a rete molto buono. Il testi l’ho fatto contro un terza categoria che certamente non è alla mia portata e quindi piu che imporre il gioco lo subivo ma ciò non toglie che ho sperimentato la racchetta sotto l’aspetto difensivo e non mi è tanto dispiaciuta. Ora dovrò continuare a testare magari con un avversario piu alla mia portata o un pallettaro ove possa testare altri parametri. Suggerimenti? Grazie!

  7. Ciao Fabio, come sempre otima recensione molto dettagliata, sono a chiderti per un gioco classico con poco spin rovescio ad una mano livello 4.3/4.4 quale racchetta mi consigli tra:
    pro staff 97 L
    yonex vcore pro 97 da 290gr
    head prestige touch S
    grazie
    Antonio

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