Wilson Pro Staff 97 Countervail

In campo, Pro Staff 97 Countervail porta una combinazione di elementi che la rendono maggiormente efficace rispetto al modello Black Countervail, che però ha sdoganato la Pro Staff di peso intermedio per il grande pubblico, vista la sua facilità di utilizzo. Innanzitutto, sale l’inerzia, da una media di 318 punti ad una di 325, molto più vicina ai valori già visti con la versione 2017, nero-rossa, la più belligerante delle Pro Staff 97 315 grammi, ma anche la più rigida e la più selettiva delle edizioni precedenti. Ebbene, la nuova Pro staff 97 Coutervail prende il meglio da entrambe le esperienze e va a coniugare la dolcezza di impatto del Countervail e la sua comunicatività con la reattività e l’esplosività dei 67 punti di rigidità della versione 2017. In pratica, Wilson ha riportato la Pro Staff a vera racchetta agonistica, non tanto per la richiesta tecnica, che comunque sale nuovamente, ma soprattutto per la sua resa che sale in maniera piuttosto tangibile per ciò che riguarda la spinta e la solidità di impatto, senza trascurare il comfort.  Pro Staff 97 Countervail riacquista una spinta piena con una maggiore polarizzazione e una maggiore massa nella testa, che offre un maggiore margine sia per appoggiarsi al telaio in fase di palleggio e di smistamento di gioco, sia di caricare la palla in maniera più pesante per ciò che riguarda spin e propulsione generale. Il feeling è particolare, perché la sensazione generale è di telaio morbido, soprattutto sulle prime, ma alzando il ritmo la struttura diventa nettamente più nervosa e reagisce in pochissimo tempo. Il braccio deve scorrere veloce e sicuro, perché c’è un margine di correzione di manovra in movimento, ma è minimo e la racchetta è abbastanza granitica, nel bene e nel male. La testa del telaio, infatti, per quanto educata, è abbastanza piena e pesante, richiedendo polso e braccio per essere comandata a dovere, ma offrendo anche una uscita di palla sostanziosa e sempre piuttosto appagante. Dal punto di vista del controllo, siamo su livelli davvero soddisfacenti, sia che si tratti di colpi piatti, dove non sfigura affatto e mantiene una traiettoria piuttosto pulita e diretta, sia  sui colpi in spin, che riesce a ben gestire per intensità e modulazione, alla ricerca di palla pesante o di impostazione di gioco. Tuttavia, quando si passa da colpo piatto a spin, si avverte un netto cambio di angolo di uscita, tanto che ricercare lo spin esasperato diventa quasi inefficace, perché la palla sale tanto, ma accorcia molto la parabola. Dal punto di vista della tolleranza, tra le Pro Staff 97 prodotte finora, è la più capace di accogliere qualche disattenzione, ma non fa miracoli e ricorda spesso di essere una agonistica vera, con un certo effetto on-off quando si va fuori dalla zona ideale di impatto. Ci vuole un braccio sicuro, anche preciso, ma la resa generale c’è ed è di buon livello, senza rimpianti per la scelta, che si rivela concreta e connessa ad un tennis vario.

11 Commenti su Wilson Pro Staff 97 Countervail

  1. Grazie per il grande lavoro che fai.
    Aspetto con ansia la recensione della 97L anche se temo la comprerò lo stesso a meno che tu non dica che è un passo indietro rispetto alla 2017

    • Sono tutte racchette con carattere deciso, con controllo, feeling e spinta, ma chiaramente Pro Staff e Aero VS hanno masse totalmente differenti e la Babolat è più facile. La Aero spinege leggermente meno e va fatta girare meglio per lo spin abbondante, mentre la Pro staff sfrutta la sua massa per trascinare via la palla. Quanto alla Artech, ci sono molte similitudini con la Pro Staff, dalla struttura alla rigidità vicina, ma è c’è una sostanziale differenza nel pattern e nella sua distribuzione, più denso nella Pro Staff e più aperto nella Artech. Fatte allo stesso peso, la Artech resterebbe meno flessibile per vi degli steli più corti, mentre la Pro Staff si mostra più ammortizzata.

  2. Innanzitutto complimenti per le tue recensioni e la tua professionalità. Sto attualmente utilizzando attualmente wilson prostaff 97s incordata con revolve 1.30 21kg a 2 nodi. La uso da 2 anni e devo dire che non mi sono trovato male ma neanche benissimo perché richiede un gioco sempre intenso e in spinta per ottenere il meglio dalle rachette cosa che a volte non mi riesce sempre dopo circa un’ora di gioco. Ho 18 anni sono un giocatore dì terza categoria mancino molto offensivo e esuberante con gioco potente (la forza nel braccio non mi manca) e sempre in spinta alla ricerca del punto vincente e che quindi a volte concede qualcosa all’avversario (lo Shapovalov dei poveri per intenrderci con uno stile di gioco paragonabile). Gioco con rovescio a una mano e so variare il gioco se necessario chiudendo spesso i punti a rete o giocando drop shot. Sono in cerca di una racchetta di una racchetta che riprenda il più possibile le caretteristiche della mia ps 97s 2015 ma che sia più facile e permissiva e anche un po più maneggevole senza però perdere in potenza (una racchetta equilibrata e completa che non pretenda troppo ma il giusto). Vorrei optare per la prostaff 97 nera con i fascioni rossi a ore 3 e 9 oppure per la pure strike 16×19. Che differenze ci sono fra queste due e che tipo di corde monofilamento utilizzare e che meglio esaltano le caratteristiche dei due telai. Inoltre che differnze ci sono fra la pro staff 97 nera e rossa e questa nuova appena uscita con i fascioni bianchi e con l’aggiunta del countervail. Potrebbe essere una valida scelta anche il nuovo modello aggiornato della ps 97s?
    Ci sono altre racchette che mi consiglieresti e con che corde incordarle? Scusami per le troppe domande ma vorrei cambiare telaio fra un paio di settimane. Attendo risposta e grazie in anticipo.

    • Ciao Giuseppe, benvenuto nel Blog.
      Abbandonare la Pro Staff 97S mi sembra doveroso, perché è una racchetta difficile da usare e muovere, esattamente quanto la RF 97.
      Le racchette chei menzionato, invece, Pro Staff 97, nero-rossa e all Black, quindi senza e con Countervail, sono invece racchete molto più gestibili, nonostante la prestazione comunque elevata. Tra le due, indubbiamente la nero-rossa è più potente e cattiva, mentre la Countervail è più facile da muovere, oltre che più morbida e comoda all’impatto. Il nuovo modello, invece, quello nero bianco, ritorna ad essere competitivo come la versione con il rosso, ma con il countervail a stemperare la rigidità. Se cerchi uan sostituta della Pro Staff 97S, che non si discosti troppo da queste, per feeling e sensazioni, è proprio sull’ultima uscita che dovresti andare, oppure, se la trovi, sulla versione nero-rossa. Quanto alla Pure Strike, parliamo di una racchette meno sensibile delle PS97, ma più facilmente potente, che, però vuole sempre che il braccio giri veloce per dare spin. La Strike ha per natura la dote di spinta forte e di rotazione accentuata, configurandosi come un telaio a metà strada tra una Blade e una Pure Aero.
      Quanto alle corde, bisognerebbe prima individuare il telaio e poi la corda con annessa tensione. Le Revolve, per motivi diversi, e a tensioni diverse, vanno bene su tutte le Pro Staff, ma anestetizzano un po’ il feeling e tirano fuori soprattutto lo spin dal telaio.

      • Salve domani mi dovrebbero arrivare le pro staff 97 (315g) in versione bianca e nera. Io ho una matassa di revolve calibro 1.30 che penso vadano bene per questo telaio. A che tensioni mi consigli incordarle? Che differenza c’è tra incordare a 2 o 4 nodi e quale scelta è la migliore?. Ti faccio un ultima domanda. Quali altre corde monofilo mi consiglieresti e quali tensione e calibro optare per far rendere al meglio questo telaio. Aspetto una tua esaustiva risposta (come sempre d’altronde). Ti ringrazio in anticipo.

        • Le Revolve 1,30 non sono ideali per la racchetta, al massimo 1,25 e ad una tensione iniziale non superiore a 22 kg. Come tipologia di corde che meglio si adattano alla tipologia di racchetta, considerando i mono, vai su Alu Soft, Poly Tour Strike, Armour e altri mono che non siano troppo reattivi e che mettano in luce le doti naturali del telaio. Tra le sagomate, invece, Msv Focus Hex 1,25 è una soluzione che mi ha soddisfatto per l’aiuto in controllo e spin.

  3. Ho provato la versione nera con bande rosse di un mio amico che la vende. Non è difficile, è un telaio sensibile e completo ed è veramente cattiva, solo quando lo decidi tu, mai gratuitamente. Purtroppo per la mia situazione fisica non è il massimo e preferisco guarire bene prima di riprendere in mano telai con certe inerzie, ma che telaio ragazzi. Ho provato anche la cv ma è diversa, tanto che non ho trovato nessun vantaggio reale rispetto alla mia ezone 98, anzi. A proposito il mio amico la vende ancora,per il senso di colpa gli ho messo io l’annuncio su internet. Ahahaha!
    Saluti

    • C’è una bella differenza tra la CV e la non CV, l’attuale Counterail, con il bianco, è parente stretta della rosso-nera, ma con impatto meno rigido. La ezone è molto completa, inferiore per alcuni aspetti alla Pro Staff, ma meno esigente e molto più semplice da gestire nel quotidiano 😉

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  1. Wilson Pro Staff 97 L - TennisTaste.com

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