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Wilson Pro Staff 97 Countervail

Pro Staff è senza alcun dubbio la linea maggiormente di successo nella storia di Wilson, associata a nomi importantissimi del tennis mondiale, passato e presente, come Stefan Edberg, Pete Sampras, Steffi Graf e, ovviamente Roger Federer, che, proprio in queste settimane, sta già sfoggiando in campo l’ultima versione della sua racchetta. Wilson ridefinisce la linea Pro Staff e propone solo 3 telai, contro i 5 della serie Black, affidandosi a Pro Staff RF97 Autograph, Pro Staff 97 Countervail e Pro Staff 97L, tutte in livrea nero-bianca. Non un semplice cambio cromatico, però, perché le Pro Staff sono state riviste nell’impostazione tecnica e, se il maggiore cambiamento può sembrare quello estetico, la vera novità è più dentro, cosa che si può avvertire piuttosto nettamente in campo. In questa recensione, partiamo con l’analisi della Pro Staff 97 Countervail, il modello medio di gamma, destinato agli agonisti che cercano una racchetta vera, ma non vogliono, o non possono, sopportare i 340 grami della RF97.

Headsize 97 inch2
Peso 315 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 310 mm
Swingweight (incordata) 325 kgcmq
Rigidità 67 RA
Profilo 21.5 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della racchetta riprende sostanzialmente quella già vista e molto apprezzata della versione Black Countervail, con il nero dominante, in finitura rubber-like, gommata, che offre un touch&feel notevole, pregiato, molto piacevole da sentire nelle mani ed anche piuttosto resistente rispetto alle prime uscite con questo genere di verniciatura, che, ormai, equipaggia tutta la gamma Wilson o quasi. Il fascione centrale, sul piatto- corde, però, diventa bianco, in finitura laccata, che rompe la monotonia del nero totale e rende il telaio più colorato e immediatamente riconoscibile, pur mantenendo sembianze serie ed austere, viste anche le serigrafie ridotte la minimo, con le specifiche e le serigrafie nella gola in grigio ed altre in bianco, come il marchio Wilson su uno degli steli, mentre sull’altro vi è il classico “Pro Staff” realizzato in argento al laser, con un carattere molto futurista. Il telaio presenta le stesse forme della versione precedente, con identica spaziatura delle corde. L’attacco al manico consistente, gli steli piuttosto dritti, la sezione boxed da 21.5 mm, tutto è esattamente come prima, pulito, ordinato e tremendamente votato all’agonismo. Al manico la gradita riconferma, oltre che del caratteristico butt-cap rosso in versione “liscia” senza la bombatura degli altri telai Wilson, anche dell’ottimo Synthetic Grip, un manico ben solido e sensibile, che rende piuttosto bene con l’utilizzo di un overgrip, mantenendo un bel grado di fedeltà delle facce dell’ottagono.

29 Commenti su Wilson Pro Staff 97 Countervail

  1. Grazie per il grande lavoro che fai.
    Aspetto con ansia la recensione della 97L anche se temo la comprerò lo stesso a meno che tu non dica che è un passo indietro rispetto alla 2017

    • Sono tutte racchette con carattere deciso, con controllo, feeling e spinta, ma chiaramente Pro Staff e Aero VS hanno masse totalmente differenti e la Babolat è più facile. La Aero spinege leggermente meno e va fatta girare meglio per lo spin abbondante, mentre la Pro staff sfrutta la sua massa per trascinare via la palla. Quanto alla Artech, ci sono molte similitudini con la Pro Staff, dalla struttura alla rigidità vicina, ma è c’è una sostanziale differenza nel pattern e nella sua distribuzione, più denso nella Pro Staff e più aperto nella Artech. Fatte allo stesso peso, la Artech resterebbe meno flessibile per vi degli steli più corti, mentre la Pro Staff si mostra più ammortizzata.

  2. Innanzitutto complimenti per le tue recensioni e la tua professionalità. Sto attualmente utilizzando attualmente wilson prostaff 97s incordata con revolve 1.30 21kg a 2 nodi. La uso da 2 anni e devo dire che non mi sono trovato male ma neanche benissimo perché richiede un gioco sempre intenso e in spinta per ottenere il meglio dalle rachette cosa che a volte non mi riesce sempre dopo circa un’ora di gioco. Ho 18 anni sono un giocatore dì terza categoria mancino molto offensivo e esuberante con gioco potente (la forza nel braccio non mi manca) e sempre in spinta alla ricerca del punto vincente e che quindi a volte concede qualcosa all’avversario (lo Shapovalov dei poveri per intenrderci con uno stile di gioco paragonabile). Gioco con rovescio a una mano e so variare il gioco se necessario chiudendo spesso i punti a rete o giocando drop shot. Sono in cerca di una racchetta di una racchetta che riprenda il più possibile le caretteristiche della mia ps 97s 2015 ma che sia più facile e permissiva e anche un po più maneggevole senza però perdere in potenza (una racchetta equilibrata e completa che non pretenda troppo ma il giusto). Vorrei optare per la prostaff 97 nera con i fascioni rossi a ore 3 e 9 oppure per la pure strike 16×19. Che differenze ci sono fra queste due e che tipo di corde monofilamento utilizzare e che meglio esaltano le caratteristiche dei due telai. Inoltre che differnze ci sono fra la pro staff 97 nera e rossa e questa nuova appena uscita con i fascioni bianchi e con l’aggiunta del countervail. Potrebbe essere una valida scelta anche il nuovo modello aggiornato della ps 97s?
    Ci sono altre racchette che mi consiglieresti e con che corde incordarle? Scusami per le troppe domande ma vorrei cambiare telaio fra un paio di settimane. Attendo risposta e grazie in anticipo.

    • Ciao Giuseppe, benvenuto nel Blog.
      Abbandonare la Pro Staff 97S mi sembra doveroso, perché è una racchetta difficile da usare e muovere, esattamente quanto la RF 97.
      Le racchette chei menzionato, invece, Pro Staff 97, nero-rossa e all Black, quindi senza e con Countervail, sono invece racchete molto più gestibili, nonostante la prestazione comunque elevata. Tra le due, indubbiamente la nero-rossa è più potente e cattiva, mentre la Countervail è più facile da muovere, oltre che più morbida e comoda all’impatto. Il nuovo modello, invece, quello nero bianco, ritorna ad essere competitivo come la versione con il rosso, ma con il countervail a stemperare la rigidità. Se cerchi uan sostituta della Pro Staff 97S, che non si discosti troppo da queste, per feeling e sensazioni, è proprio sull’ultima uscita che dovresti andare, oppure, se la trovi, sulla versione nero-rossa. Quanto alla Pure Strike, parliamo di una racchette meno sensibile delle PS97, ma più facilmente potente, che, però vuole sempre che il braccio giri veloce per dare spin. La Strike ha per natura la dote di spinta forte e di rotazione accentuata, configurandosi come un telaio a metà strada tra una Blade e una Pure Aero.
      Quanto alle corde, bisognerebbe prima individuare il telaio e poi la corda con annessa tensione. Le Revolve, per motivi diversi, e a tensioni diverse, vanno bene su tutte le Pro Staff, ma anestetizzano un po’ il feeling e tirano fuori soprattutto lo spin dal telaio.

      • Salve domani mi dovrebbero arrivare le pro staff 97 (315g) in versione bianca e nera. Io ho una matassa di revolve calibro 1.30 che penso vadano bene per questo telaio. A che tensioni mi consigli incordarle? Che differenza c’è tra incordare a 2 o 4 nodi e quale scelta è la migliore?. Ti faccio un ultima domanda. Quali altre corde monofilo mi consiglieresti e quali tensione e calibro optare per far rendere al meglio questo telaio. Aspetto una tua esaustiva risposta (come sempre d’altronde). Ti ringrazio in anticipo.

        • Le Revolve 1,30 non sono ideali per la racchetta, al massimo 1,25 e ad una tensione iniziale non superiore a 22 kg. Come tipologia di corde che meglio si adattano alla tipologia di racchetta, considerando i mono, vai su Alu Soft, Poly Tour Strike, Armour e altri mono che non siano troppo reattivi e che mettano in luce le doti naturali del telaio. Tra le sagomate, invece, Msv Focus Hex 1,25 è una soluzione che mi ha soddisfatto per l’aiuto in controllo e spin.

  3. Ho provato la versione nera con bande rosse di un mio amico che la vende. Non è difficile, è un telaio sensibile e completo ed è veramente cattiva, solo quando lo decidi tu, mai gratuitamente. Purtroppo per la mia situazione fisica non è il massimo e preferisco guarire bene prima di riprendere in mano telai con certe inerzie, ma che telaio ragazzi. Ho provato anche la cv ma è diversa, tanto che non ho trovato nessun vantaggio reale rispetto alla mia ezone 98, anzi. A proposito il mio amico la vende ancora,per il senso di colpa gli ho messo io l’annuncio su internet. Ahahaha!
    Saluti

    • C’è una bella differenza tra la CV e la non CV, l’attuale Counterail, con il bianco, è parente stretta della rosso-nera, ma con impatto meno rigido. La ezone è molto completa, inferiore per alcuni aspetti alla Pro Staff, ma meno esigente e molto più semplice da gestire nel quotidiano 😉

  4. Ciao Fabio, volevo provare sulla nuova PS97 CV un ibrido reverse con gosen AK control 17 a 23 kg sulle verticali e Wilson Revolve 17 a 21 kg sulle orizzontali. Che ne pensi? E invece un full stessa Gosen a 22,5 kg? Grazie e complimenti per il blog

    • Ciao Max, per l’ibrido mi trovi d’accordo, sia se parliamo della versione 2018 che della 2019 della Pro Staff CV. Tuttavia, anziché Revolve, prova almeno Revolve spin oppure una corda sagomata, per una maggiore resa sullo spin naturale e immediato. Come full, il Gosen va piuttosto bene, ma stai un attimo più alto con la tensione, perché il Pattern della Pro Staff lascia affondare abbastanza le corde. Parti da una 23/23 e se ancora fosse troppo cedevole, sali solo con le verticali a 24, lasciando le orizzontali a 23. In linea generale, sulle Pro Staff non è necessario differenziare la tensione, ma con il multi ci può stare per dare più consistenza alle corde verticali e lasciar lavorare meglio il telaio.

  5. Ciao Fabio ,ci siamo sentiti via fa qualche giorno fa non so se ti ricordi di me
    Ho provato la rf97L e la nuova RF97 cv black White con string project Armour Soft 23 22 su entrambe
    La versione L è facilissima,ma sinceramente le trovo poco cattiva ,meglio la 315 gr per il mio braccio,ottimi colpi ,precisi e appaganti,anche in pqartita ,non stanca per nulla ,non è una rf per i “quarta” come me,ma è una racchetta che ti permette di far crescere il gioco con la giusta tecnica
    Ti domando ,la versione rf 97 315 nera e rossa come si colloca ?piu difficile,meno manovrabile?
    Grazie

    • Ciao Teo e bevenuto nel Blog.
      La versione Black-Red è molto simile nelle prestazioni alla Black-White. Le differenza sostanziali sono nel maggior comfort e una maggiore sensazione pastosa della versione col bianco, che assorbe di più e vibra meno, proprio in virtù del Countervail.
      Dal punto di vista dinamico, le prestazioni sono molto simili, quindi, però quella dolcezza di impattoin più rende la bianca più gobidile.
      Un cosiglio, però, sulle corde è necessario, in quanto la Armour si spossa bene con il telaio per mettere in mostra le doti dinamiche proprie della racchetta, ma la tensione è alta e valuta di scendere di uno o due kg, per lasciar sfogare più spin e potenza naturali.

  6. Ciao Fabio, finalmente sono riuscito a provare questa pro staff 97, nonostante il parere negativo di molti, che secondo me erano rimasti delusi dalla versione all black. Vengo dalla Blade, e volevo una racchetta più gestibile negli anticipi e nelle variazioni di velocità e rotazioni. Durante la prima ora di gioco ho avuto ottime sensazioni, mi sembrava la racchetta completa che cercavo. Dopo la seconda ora di gioco sono pieno di dubbi: la testa della racchetta non viaggia nel modo in cui sono abituato, se gioco morbido e sciolto va tutto bene, ma perdo in controllo se cerco di chiudere il colpo accelerando il braccio e cercando la rotazione.
    Secondo te faccio bene ad insistere? è solo questione di prenderci la mano per trovare maggior controllo e cattiveria? Oppure è meglio se provo altri telai?

    • Penso che tu debba insistere, il telaio va bene, ma è chiaramente diverso dalla blade, che è più stabile e ferma, ma anche più impegnativa alla lunga. Dai tempo al braccio di abituarsi allo swing del telaio, a poco a poco vedrai cosa offre davvero. Sicuramente devi dare una copertura in più alla palla, ma nulla di critico, è solo rifinitura dei colpi. Provala per una decina di ore almeno e fai attenzione che le corde siano in tiro e fresche. Non salire oltre i 22/21 inizialmente e meglio ancora 21/21, con mono lisci in stile alu soft o, se ce l’hai disponibile, Rocket di String Project.

  7. Ho fatto ancora una prova in allenamento con un maestro, la racchetta si è comportata bene, aumentando il ritmo degli scambi la racchetta reagisce bene alla ricerca di maggiori rotazioni, risponde bene anche in difesa, mentre ho faticato negli esercizi prolungati a mantenere la lunghezza di palla, l’unico aspetto nel quale la Blade funzionava meglio. Ma per il resto più gestibile in tutto, soprattutto quando ero sotto pressione, meglio in recupero, meglio negli anticipi ed enormemente meglio a rete. Alla fine ho deciso di acquistarla e mettere fine a questi mesi di calvario passati a decidere che racchetta comprare. L’ho fatta incordare con alu soft a 22 kg, e domani me la porto a casa…
    Grazie ancora, Fabio, per il supporto

  8. Ciao,
    ho ripreso a giocare da qualche mese dopo anni di inattività con la mia vecchia Pro Staff Hyper 95 6.1. Mi è sempre piaciuta la senzazione che dà una racchetta pesante, e mi chiedevo se con questa Wilson Pro Staff 97 Countervail potrei trovare qualche giovamento pur essendo poco più leggera, o magari prendere direttamente quella da 340 gr.
    Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Riprendere dopo anni inattività, con un telaio pesante, non è una cosa troppo fattibile. Innegabilmente, la maggiore massa ti offre quella connessione con la palla maggiore, che tanto ti soddisfa.
      Passando ad un telaio più leggero, come la Pro Staff 97, avresti maggiore facilità di gioco e maggiore potenza gratuita sui colpi, con anche tanta facilità nel dare i tagli. Parlo della versione Nero-bianca, la migliore delle ultime edizioni, e anche quella con la maggiore massa disposta sul piatto, proprio in vistù della sensibilità e della stabilità.
      Eviterei di guardare alla RF97, perché i suoi 340 grammi e la sua inerzia si sentono davvero tutti, essendo un telaio più impegnativo della tua Hyper Pro Staff.
      Con la Por Staff 97, invece, avrai molto più liberta di movimento, pur avendo un telaio consistente.

    • Si, ma è una potenza diversa, più legata alla reattività del fusto e alla maggiore velocità con cui puoi muoverlo. In poche parole, la Pro Staff ha una sua potenza, ma soprattutto libera il braccio nello swing rispetto ai telai più pesanti. Tuttavia, non pensare che sia un fuscello, ha sempre 315 grammi e un’inerzia di 326/327.

    • Su questo telaio, ti consiglio di provare Alu Power soft a 21/21, per cominciare, e capire se il full mono può darti le giuste sensazioni o se il caso di andare su un ibrido, per avere maggiore potenza gratuita.

  9. Ciao Fabio,

    rispetto alla Pure Strike 16/19 ha un bilanciamento arretrato ma 10 grammi di peso in più.
    La Pro Staff risulta, nonostante il peso, più maneggevole?
    Minore spin? Migliore sui colpi piatti o poco coperti?
    Impatto più morbido?
    Grazie molte.
    Simone

    • Cosniderando che il livello di inerzia della Pro Staff bianco-nera è piuttosto sostenuto, la maneggevolezza è molto simile, ma, se nella wilson la sensazione di sostanza è generale, nella Strike si sente più sul piatto.
      Come dinamica, sostanziamente hai centrato le differenze, ma tenderei a dire che la Pro staff dà belle rotazioni, non estreme, ma sostenute, con una gestione del cokpo piatto più semplice, popprio in virtù del peso più presente verso il manico.

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  1. Wilson Pro Staff 97 L - TennisTaste.com

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