Wilson Burn 100 Countervail

L’arrivo della tecnologia Countervail in Wilson sta progressivamente equipaggiando tutti i telai, fornendo una risposta concreta a quanti chiedevano un impatto più soft. Non poteva mancare all’appello uno dei telai su cui l’azienda ha investito fortemente, la Wilson Burn 100, oggi in versione Countervail e declinata in diverse opzioni di peso e schema corde.

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 321 kgcmq
Rigidità 69 RA
Profilo 23-25-24
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica della Burn 100 CV è quella che, tra tutte le nuove Wilson, è più variata dalla precedente edizione, perché, se è rimasto l’arancio, il colore di fondo del telaio è passato dal nero lucido al grigio satinato, sempre rubber-touch, donando alla racchetta un aspetto molto ricco, ma anche fresco e soprattutto nuovo. Le forme sono sinuose, con il profilo variabile, sottile all’attaco al manico, che si ispessisce fino a 25 mm nella zone sopra il cuore del telaio, donando alla Burn CV una sezione meno generosa rispetto ad altre concorrenti. Il piatto corde è raccolto verso l’alto, bello largo, come il pattern, per costruire una struttura molto stabile, soprattutto in linea trasversale. Le finiture sono molt buone e anche il passaggio tra la vernice satinata e il lucido del fascione arancio, nella zona mediana de piatto, è molto ben eseguito. Non mancano i nuovi elementi di wilson, ovvero le finiture al laser per le serigrafie minimal, e la scritta Wilson a rilievo di venice su uno degli steli. Il manico, nella tipica forma Wilson, è equipaggiato con il consueto Sublime Grip, prodotto di qualità e dall’ottima sensibilità, che consiglio anche come aftermarket.

 

74 Commenti su Wilson Burn 100 Countervail

  1. Più o meno le impressioni che ne avevo ricavato io avendola però provata soltanto per un paio d’ore. Come la vedi rispetto alla SV100, soprattutto in termini di precisione sui colpi meno coperti e di potenza gratuita ovvero di “velocità di crociera”? Che set corde/tensione di partenza suggeriresti? Grazie!

    • Come collocazione sul mercato praticamente è la stessa della SV, che però è più precisa sul servizio piatto, mentre dal fondo si equivalgono. Lo spin della SV è leggermente maggiore, mentre sullo scambio interlocutorio dal fondo è davvero difficile scegliere tra le due, perché danno entrambe bella tranquillità e sicurezza, oltre che risposta viva. Sceglierei la Yonex per il maggiore spin e la Wilson per un comportamento più neutro sul rovescio monomane.

        • io attualmente sto giocando con una pro staff 97 ls ultimo modello con un po di peso messo sul manico e ore 3 ore 9 e mi trovo molto bene in tutto mi piacerebbe pero avere una racchetta che giochi nella stessa maniera ma più tollerante, prendo molte stecche per via del piatto piccolo

          • Per avere quel tipo di sppin facile, sicuramente la Burn è la più adatta, ma, per avere tolleranza, la Blade 104 è una delle più semplici da gestire. Tuttavia, dal punto di vista della resa, la Burn ne ha parecchio di più, è un’altra categoria di telaio, più agonistico, più cattivo.

  2. Ciao Fabio, sarebbe interessante il confronto con la blade 16×19 nonostante l’impostazione diversa dei telai. Sarà perchè nel borsone ho mantenuto le rachette che in questi ultimi due anni mi sono più piaciute: blade 98l 16×19 (con custom) e burn 95 (versione 2016). con la blade faccio più cose e ci vinco, con la burn 95 mi diverto in allenamento. Questa nuova burn 100 me la immagino come l’anello di congiunzione, mi sbaglio? ho la sensazione che hanno portato il telaio della 100CV molto più vicino a quello della 95 vecchia ( che era completamente diverso dalla 100 vecchia)

    • Ciao Alessandro, in realtà la Burn è molto diversa da Blade e Burn 95. Il fusto è quello di una profilata, per quanto sia una delle più sottili 300 grammi in questo settore, le nuove proporzioni di peso, bilanciamento ed inerzia la rendono molto più giocabile di una Blade 98 304 grammi e sicuramente capace di più spin e potenza utile rispetto alla Burn 95. Non credo sia una anello di congiunzione, è un telaio che si pone in maniera molto diversa rispetto alle altre citate, sicuramente in chiave di maggiore tolleranza, spin, rivolgendosi ad un pubblico, però, sempre tecnico, ma anche meno allenato. Potrei dirti che mi ricorda la Ultra, ma con più sostanza e rotazioni, anche con più feeling vivo, perchè il piatto è raccolto e questo favorisce sicuramente la sensazione di impatto. Forse possiamo definirla come anello di congiunzione tra una balde e una profilata, ma la burn 95 proprio non ce la vedo 😉

  3. Ciao, mi chiamo Vincenzo 😊 e sono nuovo in questo blog. Ho letto sempre le tue recensioni su internet e le ho sempre trovate molto interessanti.
    Ho deciso di iscrivermi per avere un tuo consiglio: sono indeciso se passare a questa racchetta Wilson oppure alla babolat pure strike 100.
    Ho ricominciato da poco a giocare a tennis sono in classifica 4.4, attualmente uso una vecchia pure drive e vorrei effettuare un salto di qualità con una delle due racchette sopra citate.
    Mi diverto a palleggiare da fondo, uso un rovescio bimane e cerco molta più sensazione di impatto e controllo che, per me, una pd non da. Di suo la babolat pd ha però una semplicità di utilizzo che io adoro.😊
    Leggendo attentamente le tue recensioni di ogni singolo telaio, ritrovo in queste 2 le racchette che fanno al mio caso, ho soltanto paura di fare la scelta sbagliata e per questo ho bisogno della parola di un esperto.
    Tu quale mi consigli? Burn o strike?😊

    • Ciao Vincenzo, benevenuto nel Blog!
      Entrambi i telai che hai adocchiato offrono molto, ma c’è da dire che la Burn è su un livello superiore per la resa generale. Se la semplicità di utilizzo e la facilità di spinta della Pure Drive ti hanno soddisfatto, ti direi si andare sulla Burn, perchè aggiunge una sensazione di impatto decisamente più piena e corposa, cosa che offre anche la Pure Strike 100, in maniera meno efficace su spinta e stabilità. Di fatto, la Strike è una racchetta pensata per la semplicità di swing, mentre la Burn per l’efficacia dei colpi. Dovresti scegliere soprattutto tra queste due caratteristiche, considerando che l’impagno fisico è praticamente identico.

    • Ciao Enrico, certamente, proverò anche la S, proprio perchè ha uno Swingweight più elavato e può essere l’aternativa più cattiva. Trovo giusto che la 100 standard sia stata alleggerita e facilitata, perché tagliava fuori tanti appassionati con le vecchie proporzioni di inerzia, peso e bilanciamento. La S, ora, potrebbe essere quella più agonistica ed efficace, voglio provarla e lo farò.

  4. Ciao Fabio, rispetto alla Pure Aero con cui gioco attualmente, cosa guadagnerei e cosa perderei con Burn o con Blade 104. La Burn l’ho provata 1/4 d’ora, mi è sembrata molto più maneggevole e facile (migliore soprattutto il rovescio in back) della Pure aero, ma anche meno incisiva e più rigida. Tu che ne pensi?

    • Rispetto alla Aero, che è quella che tira più forte delle tre, c’è sicuramente maggiore facilità di swing, ma anche di controllo sui colpi meno arrotati, soprattutto con la Balde 104. Il Plus della Aero è che produce una palla pesantissima, gira tanto, ma è pi agonistica e faticosa. La Burn fa un lavoro molto simile, ma fa faticare meno per dare spin, per via dell’inerzia più umana. IN realtà, non è nemmeno pù rigida, anzi, dovresti provare con delle corde più soft, come le revolve, le più adatte per un gioco non stressante. Anche le 4G soft vanno una bellezza, ma il telaio si irrigidisce all’impatto e diventa secco, cosa che a me piace, ma va anche spinto di più. Approfondisci il test, perché, se la Aero ti soddisfa, ma è faticosa, la Burn è un compromesso migliore con la maneggevolezza e la facilità di swing, senza perdere in rotazione. La Blade, invece, è una classica in tutto e per tutto, devi spingere di più, ma hai più controllo e feeling morbido.

  5. Ciao Fabio,

    Mi stavo approcciando a questa burn ponendola in competizione con la Pure Drive, e non quella attuale (2015) piuttosto con quella del 2013 a detta di molti superiore per facilità e potenza.
    Ho letto da qualche parte una tua precisazione ovvero che il paragone non andrebbe fatto sulla pure drive ma sulla aero pro.
    Tuttavia, il mio ballottaggio resta tra Burn e Pure drive…
    Ecco i punti sui quali ti chiedo un raffronto dal tuo punto di vista:
    – back
    – servizio
    – rovescio monomano
    – gioco leggermente in top spin

    prima di salutarti, ti chiedo una cosa fuori argomento: ti sei mai imbattuto nella pure drive 2013 French open?

    Grazie e buoni Internazionali!!!

    • Ciao Cristiano, la Pure Drive 2013 è una delle più apprezzate versioni, molto giocabile, potente e anche con un discreto spin. Tuttavia, il back è migliore nella Burn, come anche il feeling è la capacità di imprimere rotazioni in generale.al servizio, la Pure Drive va molto bene e consente facilità e prestazione, fermo restando che non ha un grandissimo controllo e che la Burn si fa preferire per la sua maggiore flessibilità, che dà una sensazione più viva e solida all’impatto. La versione french open la vidi, ma non ho mai testato questa racchetta. Mi spiace.

  6. Fabio venendo da mantis 300 che comunque resterà con me, andresti più sulla burn o sulla sv considerando che sono mancino quindi con uno spin naturale e cercando cmq qualcosa che dia più peso di palla più rotazioni insomma una profilata più profilata grazie mille come sempre gentilissimo

    • Come Spin, sia Sv che Burn hanno un ottimo potenziale, ma la BUrn ha una accesso più facile alle rotazioni. La Burn ha un po’ di imprecsione sul piattone, mentre la Sv gioca molto bene anche senza spin o poco coperto, perchè il pattern è leggermente più denso al centro. Come spinta, la Sv ha qualcosa in più, ma piccolezze.

    • Ciao, sono cose che fanno entrambe bene, ma devi considerare che la Autograph è più macchinosa, più pesante da muovere e più adatta allo sfondamento frontale. La burn si gestisce meglio e la resa dello spin, sia top che back è elevata e più modulabile. Direi meglio la Burn.

  7. ciao Fabio, ho provato la Burn 100CV e non mi è piaciuta. Credo per via delle corde; montava hyper-g 1,25 a 24/23. La palla non andava!! brutta sensazione, e ho finito anche con fastidio al gomito! Che corde mi consigli per questo telaio? grazie per i consigli, preziosi come sempre.

    • troppo alta la tensione, troppo tosta la corda, un combinato che non funziona affatto ed anche pericoloso per le articolazioni, come hai giustamente accusato. Oltretutto, la tensione così alta e la corda poco resiliente limitano lo snapback, cosa necessaria per il telaio. Dovresti provare con una revolve, corda che wilson comemrcializza proprio per telai di questo genere. Come tensione, stai sui 22 kg.

    • calerebbe la resa delle rotazioni, ma va verificato se lo spin potential ti aggrada o meno. In ogni caso ci sono multi solidi che sano anche dare spin, comeil tour professional di gamma, hdx di tecnifibre, bonobo di gorill-1 e anche head velocity è piuttosto compatto.

  8. Buongiorno Fabio! Sono passato a questa burn e visto che ho 1 matassa di fire 1,25 volevo un consiglio sulla tensione. Considera che non amo tensioni elevate e rimango sempre sui 20 kg massimo 21! Oltretutto 10 ore poi rompo o taglio! Grazie Fabio ciao

    • Ciao, montale a 22 o 21 kg, il pattern è aperto e la Fire tende a marcare lo snapback. Penso ci sia bene, ma assolutamente non a 20 kg, sarebbe tutto troppo lento e si perderebbe anche in impatto.

  9. Ho provato la Burn con le Solinco Tour Bite e non mi sono trovato male! Non so però la tensione a cui le ho provate..Cosa ne pensi di questo binomio? NE ho comprata una che mi arriva a giorni, ero indeciso se preovarla con quelle, le Hyper G o le Wilson Revolve..Cerco Spin e precisione, perché la racchetta di suo fornisce una buona potenza..cosa ti senti di consigliarmi?

    • Ciao Alessandro, sicuramente, tra quelle citate, la tour bite è la meno adatta alla tipologia di racchetta. Per quel pattern, la revolve fanno un ottimo lavoro di controllo e spin, anche se non sono sensibilissime. Le Hyper G sono adatte, ma regalano soprattutto spin e controllo, con un impatto piuttosto secco, diretto e sincero. Entrambe lavorano bene, ma se vuoi un po’ di facilità in più, meglio la revolve, altrimenti la Hyper per un setup più agonistico. Come tensioni, la revolve a 22-23 kg e la Hyper a 21 o 22.

    • Ciao Giancarlo, sulla NUova Burn, con quel pattern così aperto, la Alu Power, se proprio la vuoi montare, almeno in versione soft, che offre più allungo e snapback. La Alu standard durerebbe davvero poco. Per quanto riguarda la Balck code 4S, è una corda abastanza morbida e, sela revolve non ti ha dato soiddisfazione, dubito che potrà farlo la 4S. Di tenciifbre adotterei più una Razor code, più solida e pronta, mentre di luxilon, per esperienza personale e dai feedback che ricevo, la 4G soft è la più apprezzata.

    • Ciao, è più agonistica, più redditizia in fase offensiva, ma sempre a patto di utilizzare spin. La Ultra tiene meglio sui colpi meno arrotati e, in generale, è più semplice da sfruttare.

  10. Grazie , continuo con la mia ultra allora . Avendo letto la recensione della nuova Extreme mp mi è venuta voglia di provarla ma ho preso la penultima versione giallo fluo e mi sembra più secca e difficile rispetto alla ultra . Ovviamente con stesse corde tcs a 22 kg .

    • è una racchetta molto differente rispetto al nuovo modello, con il quale non condivide praticamente nulla. Potresti, però, provare un mono più consistente, per aiutare l’impatto nella comunicatività. In starburn, anche la aqua può aiutarti, ma opterei più per la fluo a tensione più bassa.

  11. Innanzitutto davvero complimenti per le recensioni, chiare, competenti ed esaustive, vorrei farti una domanda se possibile, vorrei cambiare racchetta per aumentare il peso (quest’anno faccio tornei e sono 4.3) perchè ormai il mio braccio può tollerare di più di una vecchia burn 100ls, mi ero già orientato sulla nuova burn e ne sono sempre più convinto dopo la tua recensione, la mia domanda è: oltre allo schema corde ci sono differenze particolari tra la burn 100 cv e la burn 100 s cv? Altrimenti visto che a me piace giocare con molto spin ero più orientato verso il modello s, ti chiedevo consiglio per questo, grazie mille!!!!

    • Grazie mille per i complimenti, faccio del mio meglio per risultare utile.
      Se non vuoi abbandonare il pattern Spin Effect, la S è un telaio sempre molto valido, ma con una minore capacità di controlo sui colpi piatti, proprio perchè è un telaio che pretende spin, sempre. Visto il peso maggiore rispetto alla tua LS, è chiaro che la gestione dinamica, insieme allo schema corde molto aperto, può darti qualche noia alla lunga. Occorre un braccio allenato per dare spin in maniera costante. Per questo motivo, ti consiglierei di orientarti sulla Burn 100 cv “standard”, perché offre un controllo migliore, anche con minore uso di rotazioni, ma sempre con un potenziale di spin molto elevato. Insomma, visto che vorrai fare tornei, a quanto capisco, punterei alla rotondità di utilizzo.

  12. Grazie mille per il consiglio, si hai capito cosa intendevo, ho iniziato quest’anno con i tornei e visto che è andata molto bene è mia intenzione continuare, anzi il cambio di racchetta mi è stato consigliato dal maestro visto che sono diversi anni che gioco e che di controllo ne ho di mio naturale ma quello in cui difetto è proprio la potenza, ne approfitto per farti un’altro paio di domande se non disturbo, sia per la 100 che per la 100s quali corde consigli? Le nuove revolve spin possono andare bene? Calibro 1.25 o 1.30? Ti ringrazio davvero tanto e ti rinnovo i miei più sinceri complimenti, se avessi scoperto prima questo bellissimo blog!!!

    • Di solito, consiglio due opzioni di corde sulla Burn. La prima, molto agonistica, è la 4G soft, la eviterei, nel tuo caso, per la questione potenza, la 4G ha bisogno di essere ben sollecitata per funzionare a dovere. La seconda opzione, che potrebbe andare bene nel tuo caso, è la Revolve, sia standard che Spin, perchè aiuta a spingere, anche se non è davvero potentissima, ma regala quell’impatto più declicato rispetto a tanti mono e un allungo niente male, con anche una presa di spin notevole, già nella versione standard. In realtà, la versione spin è più sensibile e fa sentire meglio l’impatto con la palla, quindi andrei su questa, sia per la S che per 100 CV.

  13. Ciao Fabio, posso chiederti un raffronto per caratteristiche e tipo di giocatore ideale tra Burn 100 Cv, Pure Aero e Head Touch Speed Mp (su quest’ultima per quello che puoi, non essendo oggetto di test)?

    • Ciao, se per Burn e Aero parliamo di due telai “diversamente” simili, la speed è molto diversa dalle altre e si configura come una classica leggera, reattiva e adatta ad un gioco di pressione e di controllo. Le prime due, invece, sono racchette che fanno dello spin e della potenza il proprio asso nella manica, ma con la differenza che la Burn vuole essere più giocabile, con una inerzia vicina ai 320 punti, mentre la Aero vuole essere più brutale, soprattutto sul peso palla, con un livello di inerzia vicino ai 330. Su entrambe la palla si sente bene e risultano meno rigide all’impatto di tante altre profilate non polarizzate. Tra queste due, la Aero richiede qualcosa in più, ma offre qualcosa in più, mentre la Burn tende a concedere più facilità di movimento.

    • Ciao, con le tolleranze dei telai retail, ci sono ben altre differenze. Per quanto siano leggermente più pesanti, sei molto vicino al peso dichirato e siamo nel limite della decenza. Tuttavia, prima di fare altre considerazioni, mi piacerebbe sapere i dati di bilanciamento e, se puoi, di inerzia al diagnostic.

        • A Bologna non ho conoscenze dirette, ma molte esperienze positive mi vengono riportate per Facci 3.0 e Tennis Corner. Tuttavia, posso consigliarti Decathlon modena, dove c’è l’ottimo Raffaello Barbalonga.

  14. Ciao Fabio, scusa hai notizie, sai dirmi qualcosa della nuova wilson ultra 100 team. L’ho vista tra le nuove ultra sia su TW che su altri siti specializzati, è divers nella grafica (bianca e blu) e nelle caratteristiche, cosa che a me interessa maggiormente:schema corde 16×18 peso 303 nuda, profilo leggermente più spesso. Mi sembra molto interessante ma non trovo alcuna notizia o recensioni in giro. Forse è solo per mercato europeo, su TW USA tra le nuove non è in catalogo ad esempio. Grazie mille

    • Ciao, purtropo non ho ancora visto le Ultra e ancora non so quando le testerò. Delle team so molto poco e altrettanto di una eventuale versione bianca e blu. So, però che Wilson ha lanciato una nuova iniziativa, con la quale puoi scegliere tu i colori della racchetta, sei sicuro che non fosse questa? Lo dico perché, almeno per il momento, non mi sembra ci siano Ultra bianche e blu, ma solo blu scuro e azzurro.

  15. Ciao Fabio,attualmente gioco con questa burn,volevo chiederti la differenza tra la burn,la nuova yonex e la nuova Pro Kennex?
    Grazie in anticipo
    P.s ho una classifica discreta parliamo di terza categoria,gioco poco e ho dei problemi al braccio

    • Ciao, suppongo che tu stia parlando della Ezone 100 e della Kennex ki 10 305, da confrontare con la Burn. Innanzitutto va detto che la Burn è un telaio soprattutto da rotazioni, da grandi rotazioni, senza essere eccessivamente pesante in testa e neanche troppo polarizzata, mentre la Ezone è una profilata più votata al gioco all-round, più completa e anche più potente, soprattutto sui colpi coperti di spin. La Knnex, invece, andrebbe confrontata con la Ezone 98, perché, anche se piatto 100, ne riprende la filosofia di racchetta a metà strada tra una profilata ed una classica, sicuramente più sensibile rispetto alle altre due 100 pollici appena citate, ma anche piuttosto potente, esattamente come la Ezone 98. Inutile dire che c’è anche una gran differenza di feeling, con la Burn che è più secca all’impatto, la Ezone 100 anche e la Kennex decisamente più pastosa e soft. Nessuna di queste è davvero dura sul braccio, anzi, ma le sensazioni sono differenti. Sceglieri la Burn per un gioco prettamente in spin dal fondo, la Yonex per un gioco all-round, con necessità di spinta e spin, mentre andrei sulla Kennex se desideri colpi più pesanti, magari con una dinamica più classica.

  16. Ciao, un consiglio… dopo tanti anni ho rincominciato a giocare, ho iniziato con una Burn100, alla ricerca di maggiore controllo sono passato alla Babolat Aeroprodrive 2013 che mi ha dato problemi al gomito, per cui sono tornato alla Burn con molta soddisfazione, pensavo di accoppiarla con la nuova Wilson Burn 100 Countervail, che ne dici? Sono un 4.4, gioco da fondocampo e abbastanza piatto, non ho grande potenza, rovescio a una mano. Mi piace anche il gioco di volo e spesso gioco il doppio. Cerco potenza e controllo… facile no? ehehe, Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Le due Burn, 100 e 100 CV, sono davvero differenti per impostazione ed eviterei di associare due telai con tanta inerzia di differenza e anche rigidità dinamica differente. La CV è meno secca, meno potente, ma più giocabile, quindi con più potenza facile e più adatta anche ad un pubblico amatoriale. Il mio consiglio, in tal senso, è di cercare una seconda racchetta identica oppure di prenderne due nuove per pensionare la tua attuale, visto che metterle insieme nel borsone non ti farebbe avere una coppia di racchette alternative.

    • Come maneggevolezza la Burn è sicuramente più agile, ma per controllo siamo sullo stesso livello, ovvero un colpo piatto più che sufficiente e un bella resa del controllo sui colpi più arrotati o coperti con spin, sia back che top. Chiaramente, a parità di peso, laddove c’è maggiore maneggevolezza, c’è anche minore spinta generale, ma nel caso delle due racchette in esame, siamo molto vicino come caratteristiche generali.

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