Wilson Blade 98 18×20 Countervail

Da fondcampo,  il punto fermo è il gioco piatto e anticipato, con la possibilità di coprire i colpi con spin a controllo. La Blade 18×20 è molto potente e spinge davvero forte dal fondo, soprattutto quando si procede di ritmo. C’è una bella riserva di potenza e si cambia velocità con disinvoltura, cosa che lascia creare gioco in intensità, ma esige che il braccio sia veloce e deciso, che ricerchi la spinta frontale e che sappia girare robusto. Non accetta indecisoni, soprattutto in fase di spinta,  ma ripaga con tantissimo feeling, con un controllo direzionale unico e con la fermezza da telaio classico. Molto classica e completa dal fondo, fa tutto bene e il nuovo feeling, più morbido, concede di più sull’anticipo, sulll’apporccio a rete e accompagna la palla con tanta sicurezza e precisione. Rispetto al modello 16×19 è sicuramente più sensibile e pronta sui tocchi, davvero un bel telaio anche per il tocco, che completa un telaio da tennista vero.

Il back è teso, non c’è  molto side-spin, quindi davvero preciso nella traiettoria. Difficile, quindi, sporcare la traiettoria con il taglio laterale, ma si può godere di un back modulabile in intensità, un colpo molto classico e sensibile, che lascia ben manovrare il gioco, offrendo un feeling pulito con la palla e un piatto morbido, che accompagna il colpo per tutto lo swing. Il back gira molto ed è una vera rasoiata, efficace e veloce.

A rete c’è una bellissima volée piatta, perchè la nuova configurazione della Blade con il Countervail, ha ammorbidito il telaio, rendendolo più comunicativo e morbido sui tocchi. Il piatto è sempre reattivo, però, pertanto di eseguono volée efficaci e profonde anche senza taglio. Molto bene sui tocchi, perché, come feeling, la versione 18×20 offre di più rispetto alla sorella 16×19. Sullo smash si sfrutta tutta l’inerzia, con un colpo tremendamente efficace, come tutti i gesti sopra la spalla. Al volo, si assapora la stabilità e il controllo in ogni situazione, ma conditi dalla potenza della struttura.

Al servizio l’esecuzione piatta è di altissimo livello, perchè viene sfruttata tutta l’inerzia e la potenza, con un controllo molto presente. Basta colpire a 3/4 di potenza per avere soluzioni già molto offensive. Molto bene lo slice, dove c’è poco side-spin, basso e veloce, molto offensivo ed efficace, ma anche preciso e veloce, non si complica particolarmente con il giro, ma scorre via cattivo. Rallentando l’esecuzione, si nota come lo spin laterale aumenti e vi è, quindi, anche una buona modulabilità dell’intensità al servizio. Il kick viene fuori, ma sta tutto nelle capacità di chi adopera il telaio. Faticoso da generare in fase offensiva, molto meglio in fase difensiva. La palla non salta tantissimo, ma lascia creare comunque movimento con il kick, specie in fase difensiva.

52 Commenti su Wilson Blade 98 18×20 Countervail

    • Ciao Alessio, al solito, ho montato due mono, ibrido classico e multi, tensione media 22 kg. Alu power soft, 22 kg, 4G soft, 21 kg, ibrido Alu soft/nxt power 22/23, full multi Nxt Power 23 kg. La Alu power soft si sposa proprio bene con il telaio e incentiva la spinta e il controllo ed è anche un po’ meglio in spin rispetto alla Alu classica. La Head Lynx non l’ho provata in abbinamento con la Blade, ma è molto meno reattiva della Alu e non credo che renda benissimo su un pattern così fitto e reattivo.

  1. Ciao! Io ho giocato 4 anni con una Prokennex qtour 325, ora volevo provare a cambiare e stavo valutando la nuova Wilson blade 20/18 o in alternativa consideravo anche la Yonex duel g 310. Tu cosa mi consiglieresti? La mia classifica e’ 2.8.
    Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Molto dipende dal tuo tipo di gioco e sarebbe interessante, e determinante, sapere perché lasci la Q Tour 325. Mi aiuterebbe molto nel consigliarti.
      In generale, la Duel G 310 riprende la dinamica e la maneggevolezza della Q Tour 325, ma aggiunge una struttura più potente e parecchio spin in più, quindi parliamo già di un telaio che accetta bene le rotazioni e che sa farti spinegere e produrre palla pesante, ma che premia anche la giocabilità e il feeling.
      La Blade 18×20 fa del gioco piatto e potente il suo migliore aspetto, perché ci sono ben pochi telai che fanno produrre colpi così pesanti. Chiaramente si paga fisicamente, perchè il telaio ha un bilanciamento avanzato e un’inerzia piuttosto alta, anche più della tua Q tour. Hai una buona classifica, significa che sei allenato, per questo potresti reggere tranquillamente la Blade, ma il mio dubbio è la gestione dinamica e questo mi farebbe propendere più per la Yonex Duel G o, al massimo, per una Pro staff 97.

      • Ciao e grazie per la risposta. Usavo la QTour perché in passato ho avuto problemi di epicondilite, ora che il problema sembra ormai risolto volevo provare a cambiare perché amo il controllo che si ha con la Qtour 325 ma volevo fare un po’ meno fatica a fer il punto. 325 g più le corde portavano la racchetta a un peso di circa 345 g e magari al terzo set con palle non più nuove,tenendo conto che non son più un ragazzino (ho 45 anni), iniziavo a far fatica. Tendenzialmente ho un gioco di spinta da fondo, più piatto che arrotato e uso molto il back. Avevo anche pensato di mettere 2+2 g di piombo sulla blade 98 verso il manico per renderla meno pesante in testa senza aumentare l’inerzia….che ne pensi? O meglio la duel G?

        • Considera che la Blade è già più impegnativa fisicamente della Q Tour 325, perchè l’inerzia è elevata e non occorre fare altro per renderla efficace, se non ricercare una corda che dia la giusta sensazione di spinta e controllo. Nel tuo caso opeterei sempre per un ibrido, così da lasciare una sicurezza in più per il gomito. Per ciò che riguarda la Duel G, sicuramente è meno faticosa e più viva della tua Q Tour 325, offrendo una uscita di palla più veloce e carica, grazie al nuovo schema con fori condivisi. Sia la Wilson che la Yonex possono fare al caso tuo, ma, per un fatto di faticosità e gestione dinamica, ti consiglierei la Yonex, per non perdere la sensazione di controllo generale sull’attrezzo, perchè la Blade, come detto, è una agonistica pura, che richiede forza nel braccio e, alla lunga, stanca di più, pur offrendo maggiore cattiveria.

  2. Ok grazie per i consigli! Ora sto provando la blade e la palla esce che è’ un piacere, quando impatti bene tiri veramente forte. Sicuramente dovrei provarla tre set perché è’ impegnativa e devi sempre spingere al massimo, però dà veramente ottime sensazioni. Poi proverò la Yonex e prenderò una decisione.
    Ciao

    • Se riesci a mantenere la Blade per tutta la durata utile, chiaramente ti offre più spinta e potenza, ed è chiaro che ti offre più cattiveria, ma la Pro Staff ha una giocabilità più a 360 gradi.

  3. Direi che dopo aver provato blade 18×20 e duel g 310, sono molto orientato sulla Yonex, penso la prendero’. Volevo chiederti se secondo te non è “dura” per il gomito, visto che in passato ho avuto problemi di epicondilite, ora risolti.
    Io gioco con Rpm blast 1,25 a 20 kg e mi trovo bene, non vorrei cambiar corde perché’ mi piacciono. Avevo provato le dryex black edge ma non mi piacevano per niente. Il manico è’ iniettato di gel leggevo sulla tua recensione, quindi in parte assorbe le vibrazioni? O mi consigli comunque di aggiungere il noene sotto il manico? Grazie in anticipo!

    • Il telaio non dà problemi al gomito, tra l’altro è morbido e il manico è iniettato, si. Puoi manetere le RPM, tranquillamente, alla stessa tensione che utilizzi oggi. Chiaramente, però, se hai paura per il gomito, le RPM, come quasi tutti i mono, andrebbero almeno ibridate per offrire più comfort al braccio.

  4. Scusa Fabio ti chiedo un’ultima cosa…secondo te mettere sulla dual g 310, g 2+2 a ore 3 e 9, può’ renderla un po’ più “cattiva” in spinta senza modificare, se non minimamente, l’inerzia della racchetta? Grazie ancora delle consulenze!

    • Beh, considera che con questo tip di intervento aumenti l’inerzia di almeno 8 punti, quindi proprio minimo non è come aumento. Si può fare, ma tenderei a non spostareil bilanciamento e ad aggiungere anche 5-6 grammi al manico. Potresti anche cominciare con 1+1 e non controbilanciare. Ad ogni modo, prova anche con le corde, mettendo delle Poly Tour Fire 1.25, per attivare la cattiveria del telaio.

  5. Ok grazie per la dritta…però tenendo conto che io sul manico aggiungo sempre un overgrip (di solito Wilson), non aggiungo comunque 4-5 g al manico? In questo caso i 2+2 ci potrebbero stare o son sempre troppo?

    • Attenzione, perchè una cosa è mettere 5 grammi al tappo, estremità inferiore della racchetta, altra cosa è spalmarli sullintero manico, che è lungo circa venti centimetri. Con l’overgrip aggiungi 4-5 grammi, ma il bilanciamento ne riesente in maniera assolutamente residuale e incosistente. Quei grammi si manifestano solo se aggiungi altro al tappo, altrimenti sono trascurabili in un ragionamento di custom. Detto ciò, 2+2 sulla Blade è tanto e non occorrono. Prova gradualmente a passare ad un custom più leggero e sfrutta la Blade nella sua dinamica, altrimenti pensa ad una Pro Staff 97S 😉

      • Fabio probabilmente ti sei confuso, il 2+2 era riferito alla Duel G 310, dove mi avevi già consigliato di non andare oltre i l’1+1 se non aumentando anche il peso sul manico; per questo ti chiedevo se mettendo un over grip poteva comunque andare bene un 2+2 a ore 3 e 9. In ogni caso la tua risposta è’ chiara, mettere un grip non dà peso al manico, per cui metterò solo g 1+ 1 a ore 3 e 9 sulla Yonex DG 310 senza aggiungere niente al manico, a parte l’overgrip.
        Ciao

        • perdona la svista. Il custom è giusto e l’overgrip non influisce in maniera significativa ed è meglio cominciare con 1+1. Nel caso volessi montare un manico in cuoio, allora potresti optare per 2+2.

  6. Ciao Fabio ho provato come dicevamo a mettere sulla Yonex duel g 310, g 1+1 a ore 3 e 9 ma ho trovato pochissima differenza, non ho percepito un aumento di potenza. Stavo pensando allora di mettere 1+1 a ore 2 e 10, e 2 g sulla parte alta del manico. Pensi possa ottenere qualcosa di più in questo modo? Se non metto 2 g proprio sul manico ma metto 1 g e 1 g sui due punti dove il manico si biforca andando in direzione del piatto corde è’ lo stesso? Preferirei evitare di mettere materiale nel tappo.

  7. Ciao! Per prima cosa, complimenti per il lavoro che fai! Si vede che ci metti passione e competenza, quindi in bocca al lupo e continua così!
    Secondo, vorrei chiederti un consiglio, visto che vorrei cambiare racchetta, e non so dove sbattere la testa.
    Gioco ogni tanto, un’oretta a settimana. Ultimamente ho ricominciato a frequentare un corso di tennis (2 ore a settimana), dopo averne frequentato uno qualche anno fa della durata di 3 mesi. Non sono un pro, ma neanche un principiante assoluto. Tengo bene lo scambio da fondo, ho un gioco classico e piatto, rovescio a una mano. Purtroppo ho fatto pochissime partite, ma vorrei cominciare a giocare molto di più. Ho mosso i primi passi usando una Wilson Hammer 6.2 con cui mi trovavo molto bene, per poi passare ad una Pro Staff six.one 95 BLX, che uso da qualche anno. Purtroppo mi sto rendendo conto che la Pro Staff è una racchetta troppo complessa in situazione di partita, specialmente in fase di recupero. Oggi ho provato a riusare l’Hammer 6.2 e il feeling è stato immediato, mi ci trovo veramente bene. C’è, attualmente, una racchetta simile alla Hammer 6.2 o tanto vale tornare ad usare quella? Grazie mille per l’attenzione, e chiedo scusa per il lungo post, ma ho cercato di essere il più esauriente possibile.
    Grazie e ancora complimenti per l’ottimo servizio che offri!

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La tua questione non è semplice, perchè. di fatto, la Hammer aveva come principio un bilanciamento molto avanzato su un peso leggero. Atualmente, quella che somiglia di più per struttura è la Burn 95, ma pesa 310 grammi ed è bilanciata a 31 cm, quindi di impostazione molto diversa. Ti consiglierei di andare sulla Blade 98L 16×19, 285 grammi e bilancianta a 33 cm. UN gran bel telaio, che può soddisfare la tua necessità di un telaio leggero, ma con la testa piena e potente.
      P.s. è un piacere poter essere utile a tanti appassionati, è una cosa che mi dà molta voglia di fare sempre meglio e di più.

      • Grazie mille per il consiglio! La Blade mi intriga moltissimo, e per il mio stile di gioco direi che, sulla carta, è perfetta. In termini di accessibilità e potenza, tra il modello 98L e il 98, sempre 16×19, c’è una molta differenza? Comunque credo che, allo stato attuale del mio livello di gioco, un telaio da 285 grammi sia la cosa migliore. Una domanda veloce, ero molto intrigato dalla Pro Staff 97; rispetto alla Six.One 95 BLX, come si comporta sempre in termini di accessibilità e manovrabilità?
        Grazie ancora per l’attenzione! Buona serata!

        • Tra Balde 98 16×19 e la Versione L ballano diversi punti di inerzia, che rendono il modello 304 grammi piuttosto agonistico. Il consiglio è di andare su quello più leggero, perchè non difetta in nulla e si può sempre appesantire successivamente, ma sono sicuro che non ne avrai bisogno. La Prostaff 97 ha la stessa giocabilità della Pro staff 95, ma ha più inerzia e richiede più allenamento, oltre ad offrire molto di più in campo. Se, però, la 95 ti ha dato problemi di gestione, meglio non richiare con un telaio ancora più pesante, anche se effettivamente più appagante.

  8. Ciao e complimenti per il blog! Ho iniziato da poco meno di un anno a giocare a tennis stufo del calcio e mi è stata regalata una wilson six one 95l con cui mi sono trovato molto bene. Ora che sto migliorando vorrei cambiare racchetta e provare qualcosa con cui spingere anche un pelo di più. Sono tentato dalla Blade e dalla ProStaff 97ls che sono in attesa di provare ma nel frattempo volevo chiederti un consiglio sui due telai anche sul peso se può essere un problema nel caso della blade arrivando da un modello da 210g incordata (gioco 2/3 volte a settimana e per ora me la gioco con un 4.5). Grazie!

    • Ciao e benvenuto nel Blog! Grazie per i complimenti 😉
      Venendo dalla Six One L, telaio leggero, ma tecnico, penso che non avrai problemi a gestire la Pro Staff LS, che è simile per dinamica, ma offre più rotazione della Six One e potrebbe già darti maggiore soddisfazione. Quanto alla Blade, parliamo di un telaio molto complesso da gestire per un neofita, ma anche per un utente amatoriale che gioca da qualche anno, perché è una agonistica pura e il peso, Incordata, è di oltre 320, con un bilanciamento a 33.5. Direi che non è il caso, a meno che tu non voglia prendere la versione L da 285 grammi, che conserva le proporzioni tecniche, ma con peso e inerzia gestibile. La Blade L è chiaramente più difficile rispetto alla Pro Staff LS, ma potresti trovare quella maggiore tecnicità che cerchi. Ad ogni modo, entrambi ottimi telai.

  9. Perfetto ti ringrazio molto. Avevo sbagliato a scrivere perché l’attuale racchetta pesa 310 e non 210 ma penso te ne fossi accorto. Comunque le proverò entrambe e anche la Blade che probabilmente non sarà molto gestibile ma almeno vedrò i miei limiti e che ho ancora molto da imparare!

  10. Buongiorno Fabio,
    ho in test una Blade Cv 2017 18×20 incordata con wilson revolve 1.25 a 22/23 secondo te può questa corda è adatta a questo telaio? considera che gioco con una burn 95 incordata con queste corde e con la stessa tensione e ci gioco bene.
    Altrimenti sempre secondo il tuo parere qual’è il miglior monofilamento per questo telaio?
    Grazie in anticpo.
    Paolo

    • Ciao Paolo, la Revolve è una corda che va ad incentivare la spinta e lo spin, con uno snapback marcato e, quindi, anche con tanta permanenza della palla sulla corda, a vantaggio del controllo. Tuttavia, la tensione è alta per il tipo di telaio, ancor di più perchè 18×20. Tenderei a scendere a 21/21 o massimo a 22/21, tene accorgerai e rpotrai valutare tu stesso. Sulle Blade 18×20 vanno soprattutto corde da spinta e controllo, stile Alu Power, che sappiano dare aiuto in potenza e liberare un po’ il braccio dalla forza da imprimere alla palla. Procedi con il test della Revolve, da lì capiremo le tue necessità sulla corda.

    • Ciao, la differenza sostanziale tra le due versioni sta nel feeling, più morbido per la versione attuale e più secco per la versione 2015, che prende anche meno spin, ma è meno pesante da muovere. La Blade CV, infatti, è stata sì ammorbidita, ma ha una inerzia più alta, spinge più forte, ma richiede più braccio forte.

  11. Ciao Fabio
    ho acquistato la nuova Blade 98 18×20 CV, giocavo con la versione 18×20 del 2015.
    Ho notato durante la prova che l’impatto è notevolmente ammorbidito, ma con il mio usuale setup corde Wilson Revolve a 4 nodi 22/21 Kg sui colpi da fondo vado un po lungo mentre noto miglioramenti al servizio. Potresti consigliarmi una tensione più adatta sempre con le Revolve 1.25?
    Grazie come sempore.

    • Ciao, si, il nuovo modello ha forti migliorie su morbidezza e spinta. Senza voler stravolgere il setup, alzerei la tensione a 22/22, limitando un po’ l’affondo delle corde. Chiaramente, sempre a 4 nodi. Fatta questa prova, se non dovesse piacerti ancora, ne farei un’ultima a 23/22, anche se si comincia a salire troppo per un mono su un telaio agonistico, oltretutto 18×20.

  12. Ciao Fabio,
    Allora posseggo una coppia sia della 2015 che della 2017 fermo restando le sensazioni di morbidezza e maggiore potenza….onestamente trova la nuova un po’ troppo filtrata….la 15 ho messo il cuoio,vorrei farlo anche su questa sfruttando anche il vantaggio del peso del cuoio che mi consentirebbe di guadagnare circa 1/2 centimetro di balance verso il manico a favore della maneggevolezza…che ne pensi?? vorrei avere piu’ sensibilita’ e maneggevolezza….
    al momento per pareggiare il balance ed il peso complessivo della 2015 sulla 2017 ho optato per una vite da legno da 6 gr avvitata nella schiuma dentro al tappo.
    Ciao Fabio
    Attendo con pazienza una tua valutazione esperta tanti saluti e vai cosi che sei sempre il Top.

    • Ciao Gianpiero, se hai già testato il cuoio​ su manico Blade, allora procedi. La testa della racchetta è bella piena, quindi si può fare e si recupera un po’di manovrabilità utile. Il telaio resta agonistico, ma con dinamica più da Pro Staff.

  13. Ciao Fabio ti seguo ormai da tempo … gioco con una pro kennex Q5+ Pro da 310 gr. Perché ho avuto un po’ di problemi al gomito che ho risolto. Volevo provare la blade, tieni conto che sono un 4.3 discreto e mi alleno 4/5 ore a settimana … potrei avere problemi con questo tipo di telaio? Grazie mille!!!!

    • Ciao Cristian, diciamo che il passaggio dalla Q+5 alla Blade non è semplicissimo, anche per via del tuo livello di gioco. La Q+5 Pro è una 310 grammi atipica, perché è agonistica, ma molto semplice da utilizzare, quindi ha unn po’ di difficoltà fisica, ma tecnicamente è facile. Con la bLade è diverso, perché, pur offrendo più spinta, più spin e più cattiveria in generale, è più faticosa e tecnica allo stesso tempo, oltre ad avere un livello di inerzia maggiore, abbinato ad un bilanciamento piuttosto avanzato. Direi che sarebbe meglio provare una Q+tour 300, o questo genere di telai, che non la Blade.

  14. Ciao, mi sono appena registrato e innanzitutto faccio i complimenti per il sito.
    Sto valutando di cambiare la mia Head Youtek radical pro dopo diversi anni di onorata carriera e stavo pensando anche alla Blade. Vorrei ridurre leggermente il peso dell’attrezzo, guadagnando in maneggevolezza senza però perdere potenza. Il mio stile di gioco è abbastanza aggressivo. Cosa ne pensi? Quali alternative potrei considerare?
    Grazie in anticipo
    Andrea

    • Ciao e benvenuto nel blog, ma soprattutto grazie per i complimenti.
      Sostituire la Radical Pro non è cosa facile, soprattutto quanto a spinta e solidità e la Blade 18×20 è sicuramente potente, ma richiede di più dal punto di vista tecnico. Prenderei in considerazione, al massimo, la versione 16×19, che spinge di più ed ha un pattern leggermente più aperto e propenso a dare più spin. Alternative potenti e duttili alla Radical Pro sono Pacific X Fast Pro, Tecnifibre T-fight 315 dcs3 e Mantis PS 315, tutte per motivi diversi. Leggi le recensioni per capire di cosa parliamo 😉

  15. Ciao Fabio, bellissima recensione per la blade 18×20, a proposito della quale volevo chiederti un consiglio.
    Io finiora ho giocato con una DUNLOP NT 3.0 con corde NT dopo aver provato la blade di un amico mi è sembrato di Giocare un altro tennis, profondità di palla senza fatica e controllo assoluto anche quando non arrivi “perfetto”, ho provato anche la 16×19 con corde a 23 kg. Ma sensazioni tutte diverse dalla 18×20
    Sono un Agonistica di 4ta categoria e sento adesso la necessità che la mia palla diventi più profonda e pesante; (scelta sbagliata a tuo avviso?) ho quindi ordinato la 18×20 ma ho bisogno che mi consigli le corde e la tensione considerato anche che soffro un po’ di braccio (ecco il motivo della scelta su DUNLOP).
    Grazie mille Fabio per la tua disponibilità e professionalità.

    • Ciao Andrea, considerando che la 18×20 ha un pattern abbastanza denso e che necessiti di un po’ di aiuto, penso che un ibrido possa risolverti molti problemi. Penserei da una Alu Power soft 1.25 oppure una Alu Power feel 1.20, abbinate con un multi che sappia spingere, come String Kong Gibbon, ma anche una Head Velocity. L’alternativa reale, ma non so se sei abituato, potrebe essere quella di un multi solido, come HDX Tour di Tecifnibre o Dynawire di Yonex, che offrono un impatto più pieno dei multi classici, senza far rimpiangere il mono per sincerità e controllo.

        • con il full mono, massimo 21 kg, in ibrido 22/22, come full multi 23/23 o 24/23.
          Il confronto con le dunlop non posso farlo, poiché sono racchette che non mi vengono fornite per i test e c’è davvero molto poco interesse da parte di chi mi segue 😉

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  1. Wilson Blade 104 2017 - TennisTaste.com

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