Wilson Blade 98 16×19 Countervail

In definitiva, la Blade 16×19 Countervail è un telaio molto bello esticamente, che presenta una qualità costruttiva elevata e finiture di alto livello. Funziona benissimo e riprende le proporzioni delle Blade del passato, aggiungendo maggiore comfort di impatto, una maggiore morbidezza del piatto corde e una giocabilità appena migliorata, per garatire swing più facili. Il telaio è potente, stabile, cattivo e preciso, strizzando l’occhio agli agonisti che necessitano di un telaio senza lacune, che hanno braccio forte e che non hanno indecisioni nel loro tennis. La Blade ha pesonalità, molta anche, e lascia fare gioco pressante e pesante dal fondo, toccando anche bene la palla all’occorrenza. Una racchetta completa e appagante, La Blade, che, tradotto, significa “spada” ed, effettivamente lo è.

Voto 8, ma occhio all’inerzia, i braccini indecisi sono avvisati.

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41 Commenti su Wilson Blade 98 16×19 Countervail

    • La Blade è su un altro livello, molto più comunicativa e flessibile, più stabile e più duttile tra spin e gioco piatto. Ha più personalità. Probabilmente la Stike ha un Kick migliore e più facile, ma, per il resto, insegue la Blade in tutto.

  1. Ciao e, come sempre, complimenti per il tuo lavoro.
    Attualmente gioco con Yonex dr 98 (incordata con poly tour tough 21/20), racchetta semplicemente fantastica in tutto tranne che é poco “cattiva”.
    Ho la possibilità di farmi regalare due head graphene prestige pro (non XT), con cui ho fatto un paio di scambi.
    Prima di natale ho fatto un’ora di lezione provando questa nuova blade e devo dire che è veramente una gran bella racchetta, abbastanza maneggevole (dal mio punto di vista), veramente cattiva ed anche dotata di un certo confort.
    Ed a questo punto sono in crisi!!:).
    Avrei bisogno di un tuo parere di esperto che conosce le racchette che ho nominato, soprattutto perché comprare una coppia di blade sarebbe una bella mazzata economica.
    Un ultima curiosità. In tempi abbastanza recenti, moti si sono lamentati del controllo qualità di Wilson a livello di pesi, bilanciamenti, etc… abbastanza differenti tra loro. Cosa hai riscontrato nelle ultime racchette Wilson che hai testato?.
    Ciao e grazie

    • L’ho testata, come al solito, con almeno 4 corde diverse. Alu Soft, 4G soft, Nxt power, ibrido 4G soft/nxt, Stringlab Auuz. Meglio Alu Power soft e Auuz in full mono, a tensione medio-bassa, oppure ibrido con mono solido, come 4G soft e simili, a tensione non superiore a 22/23, dove 23 è per il multi.

      • Salve ,io ho appena preso la versione vecchia ed ho incordato con 4g 25/24 corda che uso di solito .consigli e diversità fra 4g soft e alu soft? Per gioco da fondo
        Una corda ruvida come 4g Rough cosa cambia ok più effetti ma uscita palla e controllo minori ?
        Grazie e buon 2017!

        • Ciao e benvenuto nel Blog. Innanzitutto, devo dirti che la tensione che utilizzi non è adatta alla racchetta e alla corda. Ti cosniglio di scendere almeno a 22 kg, per la salute delle tue articolazioni e perchè il range ideale di utilizzo della 4G è tra i 17 e i 23 kg. Deto ciò, La 4G soft è una versione leggermente più elastica della 4G, ma davvero poco di più, che garantisce un miglire comportamente sui pattern intensi, come quello della Blade. La Alu Power soft, invece, è una versione più moderna, qualcuno dice quella da professionista, della Alu classica. Ha più potenza e un migliore allungo sotto i colpi, oltre che una risposta più veloce e una durata in tensione più elevata. Quindi, migliore in quasi tutti gli aspetti rispetto Alu “liscia”. La 4G Rough è una corda abbastanza differente dalla 4G classica, perchè la finitura esterna cambia molto l’angolo di uscita della palla, che da frontale diviene obliquo. Cambia anche il feeling, più morbido nella versione ruvida, che consiglio soprattutto per gli ibridi, dove eccelle sulle verticali per la presa di spin. Sono tutte corde ottime, con carattere, sceglierei la 4G soft per un gioco alla ricerca anche di spin, mentre la ALu softper un gioco più piatto/coperto. Come detto, le versioni Rough sono interessanti in ibrido, come fa il buon Federer, o, in extrema ratio, per realizzare ibrido mono ruvido/mono liscio, con la stessa tipologia di corda.

          • Grazie per la risposta davvero interessante e’ da un anno che uso la 4g a25/24 su pro staff 97s (2015)e ho provato la blade con lo stesso set up
            Proverò a 23 kg 4g soft e alu power soft quale secondo te meglio per gioco da fondo ? Come tenuta di tensione c’è differenza ?
            Ho un dritto molto arrotato e rovescio ad una mano e mi piace l’uscita di palla e la potenza della blade con manico in cuoio e altri 3gr al manico

          • Per lo spin, assolutamente meglio la 4G, che riprende il tipo di spinta della Alu, ma con una capacità di spin tipica della Original. La durata in tensione della 4G è da riferimento ed è uno degli armeggi più longevi e resistenti del mercato. La Alu power soft, invece, è una versione più elastica e potente della Alu, prende spin, ma non è la dote principale, che è la spinta facile e l’impatto più soft. Nel tuo caso, anche per il tipo di gioco, assolutamente 4G, meglio ancora se soft.

          • Ciao grazie ancora per le risposte ,
            Ho aggiunto oltre al manico in cuoio e ai tre gr di piombo al manico 3gr a bassa densità a 9 e 15 e due gr negli steli totale racchetta con overgrip e antivibra : 340 gr
            In partita da 1,5 ore feeling migliorato ( sono abituato a racchette pesanti sui 350 )
            Volevo chiederti ,essendo la prima volta che aggiungo peso negli steli, la tua opinione a riguardo ,cosa migliora o se è’ meglio tenerlo solo a 9.15 e al manico

          • Diciamo che, con l’aggiunta di tutto il resto delle soluzioni di custom, uella negli steli diventa trascurabile, a meno che tu non abbia bisogno di ancora più sensazione di corposità, ma credo che già con i grammi ad ore 3 e 9 sia più che sufficiente. Di solito negli steli si interviene per aumentare la sensazione di pienezza, ma occorre tanto materiale da apporre .

    • Beh, dipende da dove piazzi quei 5/10 grammi. Io sfrutterei il minore peso per montare un grip in cuoio e 1,5 +1,5 ad ore 3 e 9. IN ogni caso, è un telaio interessante anche da stock, che non ha mancanze o vuoti. Da provare.

  2. Ciao Fabio, gioco con una wilson six-one 332 gr. 16×18 e mi trovo benissimo incordata con luxilon 4G soft incordata 22/21… gioco prevalentemente da fondo ho rovescio ad una mano sia in beck che piatto che top spin .. ho provato con una wilson blade 16×19 mi trovo abbastanza bene ma non trovo la stessa sensazione che trovo con la six-one che mi sembra il proseguo del mio braccio; con la blade incordata come consigli tu con lussilon 4G soft non sopra i 22 e con wilson revolve 23/22 la palla mi va sempre di mezzo metro lunga; non so se aumentare la tensione .. volevo chiederti se con la yonex vcore dual g da 330 gr mi potrei trovare bene e se mi puoi consigliare le corde e la tensione .. ho ordinato le Gosen OG Sheep micro 17 .. ringrazio per le tue recensione sempre molto complete .. grazie
    Volevo chiederti se potevi mandarmi la recensione della wilson six-one 16×18 332 gr … sarei curioso di sapere le tue impressioni … grazie

    • Ciao Piercarlo, sostituire una SixOne non è affatto una cosa semplice, perchè un telaio ricco di massa, di stabilità, di spin e di potenza. La Blade 16×19 è un ottimo telaio, ma ha una gestione dinamica molto differente e occorre un bel periodo di transizione per abituarsi al tipo di swing. Sicuramente la Blade offre più maneggevolezza e più potenza, per questo la tensione e le corde giocano un ruolo fondamentale. C’è anche da dire che l’angolo di uscita dal piatto, nella Blade, è più frontale ed è più facile il passaggio dalle Six One 18×20 che non dalle 16×18. Se non hai necessità di diminuire il peso e l’inerzia del tuo telaio, allora la Duel G 97 può davvero fare al caso tuo, sostituendo alla pari la tua SixOne. Fossi in te, però, proverei anche il modello da 310 grammi, che può liberarti un po’ il braccio nello swing, ma la spinta della 330 e la pesantezza di palla sono su un altro livello, è innegabile. Per quanto riguarda le corde, sulle Duel G 97 valgono gli stessi valori della Six One95, quindi tensione medio-bassa e corde non oltre 1.25, per ui la gosen che hai scelto può andare, anche se più morbida, e non di poco, rispetto alle 4G soft, che ti consiglio di provare sulla Duel. Se hai modo, sulla Yonex puoi provare le Poly Tour Fire, che si sposano benissimo con la tipologia di telaio, mantenendo il piatto sempre reattivo e pronto allo spin. In generale, evita corde sagomate, perchè sul 16×20 si rischia che si intacchino presto e limitino il movimento.

  3. Ciao Fabio, intanto complimenti per la recensione completa e precisa. Ho acquistato recentemente questa versione di blade ed è davvero una gran racchetta agonistica. Sono alla ricerca della corda ideale e attualmente sto giocando con una Alu power calibro 1.25, tensione 22kg. Quest’ultima a volte mi da una sensazione troppo morbida da fondo campo, specialmente quando sono in fase di spinta. Tendenzialmente preferisco sentire la palla un “pò più rigida”. Secondo te come tentativo posso provare ad aumentare leggermente la tensione, mantenendo la stessa corda o provare a testare qualcos’altro?

  4. Caro fabio, quali ti sembrano le differenze più significative tra i modelli 2013, 2015 e questo attuale della 16×19? Ti sentiresti di consigliare ad un 48nne 4.1 fit che prova a spingere da fondo e chiudere lo scambio abbastanza velocemente questa blade 16×19 o la pro staff 97? Grazie!

    • La differenza tra le tre versioni della Blade 16×19 sono nel combinato potenza/feeling/controllo. La 2013 andava molto bene, anche se secca all’impatto e spingeva forte. La 2015 era più giocabile e semplice, ma tirava leggermente meno forte, ma era più precisa. La 2017 è più agonistica, tira forte e controlla bene, offrendo anche spin, ma è più ostica fisicamente e concede meno. Chiaramente la Pro Staff 97 ti aiuta molto di più e, dati gli enormi miglioramenti, ti consiglio proprio questa, senza dubbio.

    • Il discorso è molto semplice, le blade sono più esigenti fisicamente, più votate allo sfondamento puro, mentre la Pro staff 97, oggi, è un concentrato di giocabilità ed efficacia a 360°. Ti consiglio di provare la Pro staff 97, non te ne pentirai.

  5. Ciao Fabio , sulla nuova blade cv 16×19 , tra dyreex black edge e tf 4s cosa pensi possa andare? Provato ,leggendo un tuo consiglio le 4g soft e le gorill-1 e per motivi sia tecnici che economici ha trovato buona la corda del gorilla… vorrebbe provare un sagomato , se può essere utile il ragazzo è un 3.2 con gioco vario e aggressivo da fondo ,rovescio ad una mano , colpi non troppo arrotati ma pesanti sempre in pressione

    • Ciao, le Gorill-1 sono corde molto duttili, che hanno una bella giocabilità, per diversi livelli, quindi sono una scelta di qualità e resa. Potrebbe provare anche la Yeti, sempre string kong, che è liscia, ma prende bene anche spin. Altrimenti, come sagomato, consiglio Aauzz di Stringlab, un’altra bella corda a prezzo ragionevole, che sto molto apprezzando. La Gorill-1 dura qualcosa in più, ma entrambe vanno molto bene su spin e potenza, aiutando a fare pressione dal fondo.

  6. Ok , ho capito che la gorill-1 potrebbe essere la scelta giusta , secondo il tuo parere.
    Se riesco a reperire le stringlab farò fare questo test….avevo proposto le black edge perché ho a disposizione e piacciono ad altri giocatori e le 4 s perché ho letto qui sul forum che le hai proposte in altre occasioni.. secondo te non sono mono giusti per il telaio ??

  7. Ciao Fabio, ti seguo sempre e apprezzo davvero tanto il lavoro che stai facendo, con la passione che ti contraddistingue. Come sai sono infortunato, e appena potrò cercherò di tornare alle vecchie abitudini, con le dovute precauzioni. A questo proposito vorrei chiederti se queste blade (sopratutto la 98L 285gr) rispetto alle Yonex Dr100 o SV 100 sono più “arm friendly”, visto che il countervail promette una drastica riduzione di vibrazioni e shock da impatto rispetto alle versioni precedenti. Chiaro è che si parla di telai completamente diversi tra loro, ma credo che anche la 98L, con un pò di sano custom (magari fatto da un ingegnere di nostra conoscenza) può diventare una bella bestiolina. Tu che dici?

    • Tutti i telai che indichi hanno un occhio di riguardo per il braccio, sia Wilson che Yonex, in modo diverso, ma non c’è una preferenza reale tra i due marchi, poiché il manico è pieno per entrambi e, dove il Countervail e dove la Black microcore, fanno un ottimo lavoro. Fai attenzione alle corde, multi per un po’, poi ibrido 😉

  8. Ciao, volevo chiederti un consiglio su il mio prossimo telaio da acquistare. Ti anticipo che mi piace cambiare, ma tra i telai che in questo ultimo periodo sto facendo ruotare ho: il donnay dual silver di cui apprezzo la sensibilità, il tocco ma pecca di potenza; la sv 98 che sto ancora capendo e le 6.1 95 s che è il telaio con cui riesco a generare la palla più pesante e riesco ad avere il migliore controllo. Se volessi avere una 6.1 95 s più per missiva e moderna e con la stessa sensazione di impatto, cosa mi consiglieresti? Leggendo le tue recensioni stavo valutando la nuova blade 16×19 o la ps 97 s. Ciao Luca

    • Ciao Luca, ti anticipo subito che Blade e 97S sono più difficili rispetto ai telai da te citati, soprattutto rispetto alle 95S. La VCore SV 98 può darti una grossa mano in spinta e spin, per questo ti consiglio di insistere nel test e di provarla con la sua corda, ovvero la Poly Tour Fire 1.25. Se cerchi l’impatto Donnay, poi, lo trovi solo in Donnay, soprattutto se parliamo di Silver. Se questa non ti soddisfa in potenza, puoi pensare alla Gold, che spinge decisamente di più, oppure alla Pro One GT o Pentacore, quest’ultima ha lo stesso dato di flessibilità.

    • Ciao Federico, ti cosniglio di provarla con un ibrido di qualità come Alu Power soft/ NXt power, a tensione abbastanza contenuta, come 21/22. In alternativa, per andare su una soluzione sempre molto buona, ma pià economica, potresti optare per le Stringlab Alu Tour, in abbinamenro con le Gut Touch. In Full multi, invece, considerando il pattern 16×19, la NXT ti dà un bel controllo di palla, ma puoi montare un po’ di tutto, a patto che sia da controllo e non da spinta, quindi multi consistenti, anche compositi come Xr1, HDX, Bonobo String.kong etc.

        • Mettendolo sulle orizzontali, recuperi la spinta morbida e la facilità del multi, oltre che la tolleranza dello sweetspot, mantenendo le rotazioni e il controllo del mono. Mettendolo in verticale, invece, recuperi giocabilità, profondità in palleggio, impatto morbido e prolungato, ma con una sensazione di impatto bella solida, data dal mono in orizzontale. La seconda opzione, però, limita il grip delle verticali e lo spin non è eccezionale. Te lo consiglio per un gioco molto classico e senza frustate, in fluidità di azione.

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