Wilson Blade 98 16×19 Countervail

Da fondocampo offre molto. Molta potenza, precisione e pesantezza di palla, assolutamente appagante dal fondo, specie per un gioco di pressione, impattando forte e deciso, a sfruttare la tanta stabilità del telaio, che non presenta segni di cedimento o cali di intensità. Rispetto al passato, lavora meglio i colpi anche quando sono solo swingati in maniera sciolta, perchè consente di giocare in maniera meno “piccata”, ma occorre sempre tennis e fisico per farla funzionare al meglio. Non serve un braccio necessariamente forte, ma deciso nell’azione e tecnico, perchè la Blade 16×19 taglia fuori i neofiti e i “braccini” indecisi. Non è un caso che Wilson abbia proposto una serie di pesi e bilanciamenti diversi dello stesso telaio. I 304 grammi non devono trarre in inganno, parliamo di una racchetta agonistica, che pretende decisone, tecnica e fisico adeguati, altrimenti meglio guardare i modelli più leggeri, come l’interessante Blade 16x19L da 285 grammi. Dal fondo, in ogni caso, il telaio è sempre corposo e risponde con una bella verve e una riserva di potenza, che assicura il cambio di velocità, anche quando si sta un po’ lontani dalla riga. Lo sweetspot è sicuramente aumentato, e questo aiuta nei recuperi e nelle esecuzioni meno precise, ma occorre fare i conti con una inerzia consistente e anche l’azione di recupero deve essere decisa, altrimenti la risposta è fioca. Come detto, non ammette indecisoni, ma ripaga alla grande con una pesantezza di palla e una precisione davvero ottime.

Il back è particolarmente teso, non troppo modulabile in altezza, ma si gestiece molto bene in intensità. Si lascia condurre molto facilmente e accompagna la palla con sostanza. C’è poco side-spin e la precisione è ottima, si mira e va lì, dove deve andare. Meglio in fase di attaco il back, ma ottimo anche in manovra, a smistare lateralmente, molto buono per approcciare a rete con palla complessa.

A rete, grazie al piatto corde esuberante, basta un piccolo tocco e un po’ di peso del corpo per pestare una volée piatta e piazzarla profonda. Non particolarmente veloce, ma tremendamente efficace. Meglio ricercare la chiusura, che la Blade fa benissimo, piuttosto che il fraseggio. Il Countervail, poi, rende il telaio più comunicativo e rende la volée, come i tocchi, più piacevoli. Sui tocchi, il taglio aiuta nel controllo della potenza del telaio, ma parliamo di piccolezze e anche il tocco più piatto è ben gestito. Lo smash? Fa i buchi nel campo, perchè la testa del telaio è piena e trasferice molta energia alla palla. Occorre prendere le misure con il movimento della testa in aria, perchè pesa ed è esuberante, ma si gestisce bene.

Al servizio si presenta solida, molto efficace, soprattutto con un colpo piatto dal rigore direzionale ineccepibile e la potenza abbondante alla quale le Blade ci hanno sempre abituato. Ottimo lo slice, non troppo curvo, ma tremendamente basso e veloce, sempre preciso, sia in fase offensiva che difensiva. Il kick c’è, ma biosgna saperlo lavorare, e bisogna forzarlo un po’. Non è immediato come lo slice, ma va capito il range di potenza ideale nel quale giocare il colpo. Prese le misure si riesce a creare movimento nel rettangolo di servizio e ricercare angoli particolari, ma le gembe devono esserci e il braccio deciso, regala poco sul kick e lascia l’onere al tennista.




	

29 Commenti su Wilson Blade 98 16×19 Countervail

    • La Blade è su un altro livello, molto più comunicativa e flessibile, più stabile e più duttile tra spin e gioco piatto. Ha più personalità. Probabilmente la Stike ha un Kick migliore e più facile, ma, per il resto, insegue la Blade in tutto.

  1. Ciao e, come sempre, complimenti per il tuo lavoro.
    Attualmente gioco con Yonex dr 98 (incordata con poly tour tough 21/20), racchetta semplicemente fantastica in tutto tranne che é poco “cattiva”.
    Ho la possibilità di farmi regalare due head graphene prestige pro (non XT), con cui ho fatto un paio di scambi.
    Prima di natale ho fatto un’ora di lezione provando questa nuova blade e devo dire che è veramente una gran bella racchetta, abbastanza maneggevole (dal mio punto di vista), veramente cattiva ed anche dotata di un certo confort.
    Ed a questo punto sono in crisi!!:).
    Avrei bisogno di un tuo parere di esperto che conosce le racchette che ho nominato, soprattutto perché comprare una coppia di blade sarebbe una bella mazzata economica.
    Un ultima curiosità. In tempi abbastanza recenti, moti si sono lamentati del controllo qualità di Wilson a livello di pesi, bilanciamenti, etc… abbastanza differenti tra loro. Cosa hai riscontrato nelle ultime racchette Wilson che hai testato?.
    Ciao e grazie

    • L’ho testata, come al solito, con almeno 4 corde diverse. Alu Soft, 4G soft, Nxt power, ibrido 4G soft/nxt, Stringlab Auuz. Meglio Alu Power soft e Auuz in full mono, a tensione medio-bassa, oppure ibrido con mono solido, come 4G soft e simili, a tensione non superiore a 22/23, dove 23 è per il multi.

      • Salve ,io ho appena preso la versione vecchia ed ho incordato con 4g 25/24 corda che uso di solito .consigli e diversità fra 4g soft e alu soft? Per gioco da fondo
        Una corda ruvida come 4g Rough cosa cambia ok più effetti ma uscita palla e controllo minori ?
        Grazie e buon 2017!

        • Ciao e benvenuto nel Blog. Innanzitutto, devo dirti che la tensione che utilizzi non è adatta alla racchetta e alla corda. Ti cosniglio di scendere almeno a 22 kg, per la salute delle tue articolazioni e perchè il range ideale di utilizzo della 4G è tra i 17 e i 23 kg. Deto ciò, La 4G soft è una versione leggermente più elastica della 4G, ma davvero poco di più, che garantisce un miglire comportamente sui pattern intensi, come quello della Blade. La Alu Power soft, invece, è una versione più moderna, qualcuno dice quella da professionista, della Alu classica. Ha più potenza e un migliore allungo sotto i colpi, oltre che una risposta più veloce e una durata in tensione più elevata. Quindi, migliore in quasi tutti gli aspetti rispetto Alu “liscia”. La 4G Rough è una corda abbastanza differente dalla 4G classica, perchè la finitura esterna cambia molto l’angolo di uscita della palla, che da frontale diviene obliquo. Cambia anche il feeling, più morbido nella versione ruvida, che consiglio soprattutto per gli ibridi, dove eccelle sulle verticali per la presa di spin. Sono tutte corde ottime, con carattere, sceglierei la 4G soft per un gioco alla ricerca anche di spin, mentre la ALu softper un gioco più piatto/coperto. Come detto, le versioni Rough sono interessanti in ibrido, come fa il buon Federer, o, in extrema ratio, per realizzare ibrido mono ruvido/mono liscio, con la stessa tipologia di corda.

          • Grazie per la risposta davvero interessante e’ da un anno che uso la 4g a25/24 su pro staff 97s (2015)e ho provato la blade con lo stesso set up
            Proverò a 23 kg 4g soft e alu power soft quale secondo te meglio per gioco da fondo ? Come tenuta di tensione c’è differenza ?
            Ho un dritto molto arrotato e rovescio ad una mano e mi piace l’uscita di palla e la potenza della blade con manico in cuoio e altri 3gr al manico

          • Per lo spin, assolutamente meglio la 4G, che riprende il tipo di spinta della Alu, ma con una capacità di spin tipica della Original. La durata in tensione della 4G è da riferimento ed è uno degli armeggi più longevi e resistenti del mercato. La Alu power soft, invece, è una versione più elastica e potente della Alu, prende spin, ma non è la dote principale, che è la spinta facile e l’impatto più soft. Nel tuo caso, anche per il tipo di gioco, assolutamente 4G, meglio ancora se soft.

          • Ciao grazie ancora per le risposte ,
            Ho aggiunto oltre al manico in cuoio e ai tre gr di piombo al manico 3gr a bassa densità a 9 e 15 e due gr negli steli totale racchetta con overgrip e antivibra : 340 gr
            In partita da 1,5 ore feeling migliorato ( sono abituato a racchette pesanti sui 350 )
            Volevo chiederti ,essendo la prima volta che aggiungo peso negli steli, la tua opinione a riguardo ,cosa migliora o se è’ meglio tenerlo solo a 9.15 e al manico

          • Diciamo che, con l’aggiunta di tutto il resto delle soluzioni di custom, uella negli steli diventa trascurabile, a meno che tu non abbia bisogno di ancora più sensazione di corposità, ma credo che già con i grammi ad ore 3 e 9 sia più che sufficiente. Di solito negli steli si interviene per aumentare la sensazione di pienezza, ma occorre tanto materiale da apporre .

    • Beh, dipende da dove piazzi quei 5/10 grammi. Io sfrutterei il minore peso per montare un grip in cuoio e 1,5 +1,5 ad ore 3 e 9. IN ogni caso, è un telaio interessante anche da stock, che non ha mancanze o vuoti. Da provare.

  2. Ciao Fabio, gioco con una wilson six-one 332 gr. 16×18 e mi trovo benissimo incordata con luxilon 4G soft incordata 22/21… gioco prevalentemente da fondo ho rovescio ad una mano sia in beck che piatto che top spin .. ho provato con una wilson blade 16×19 mi trovo abbastanza bene ma non trovo la stessa sensazione che trovo con la six-one che mi sembra il proseguo del mio braccio; con la blade incordata come consigli tu con lussilon 4G soft non sopra i 22 e con wilson revolve 23/22 la palla mi va sempre di mezzo metro lunga; non so se aumentare la tensione .. volevo chiederti se con la yonex vcore dual g da 330 gr mi potrei trovare bene e se mi puoi consigliare le corde e la tensione .. ho ordinato le Gosen OG Sheep micro 17 .. ringrazio per le tue recensione sempre molto complete .. grazie
    Volevo chiederti se potevi mandarmi la recensione della wilson six-one 16×18 332 gr … sarei curioso di sapere le tue impressioni … grazie

    • Ciao Piercarlo, sostituire una SixOne non è affatto una cosa semplice, perchè un telaio ricco di massa, di stabilità, di spin e di potenza. La Blade 16×19 è un ottimo telaio, ma ha una gestione dinamica molto differente e occorre un bel periodo di transizione per abituarsi al tipo di swing. Sicuramente la Blade offre più maneggevolezza e più potenza, per questo la tensione e le corde giocano un ruolo fondamentale. C’è anche da dire che l’angolo di uscita dal piatto, nella Blade, è più frontale ed è più facile il passaggio dalle Six One 18×20 che non dalle 16×18. Se non hai necessità di diminuire il peso e l’inerzia del tuo telaio, allora la Duel G 97 può davvero fare al caso tuo, sostituendo alla pari la tua SixOne. Fossi in te, però, proverei anche il modello da 310 grammi, che può liberarti un po’ il braccio nello swing, ma la spinta della 330 e la pesantezza di palla sono su un altro livello, è innegabile. Per quanto riguarda le corde, sulle Duel G 97 valgono gli stessi valori della Six One95, quindi tensione medio-bassa e corde non oltre 1.25, per ui la gosen che hai scelto può andare, anche se più morbida, e non di poco, rispetto alle 4G soft, che ti consiglio di provare sulla Duel. Se hai modo, sulla Yonex puoi provare le Poly Tour Fire, che si sposano benissimo con la tipologia di telaio, mantenendo il piatto sempre reattivo e pronto allo spin. In generale, evita corde sagomate, perchè sul 16×20 si rischia che si intacchino presto e limitino il movimento.

  3. Ciao Fabio, intanto complimenti per la recensione completa e precisa. Ho acquistato recentemente questa versione di blade ed è davvero una gran racchetta agonistica. Sono alla ricerca della corda ideale e attualmente sto giocando con una Alu power calibro 1.25, tensione 22kg. Quest’ultima a volte mi da una sensazione troppo morbida da fondo campo, specialmente quando sono in fase di spinta. Tendenzialmente preferisco sentire la palla un “pò più rigida”. Secondo te come tentativo posso provare ad aumentare leggermente la tensione, mantenendo la stessa corda o provare a testare qualcos’altro?

  4. Caro fabio, quali ti sembrano le differenze più significative tra i modelli 2013, 2015 e questo attuale della 16×19? Ti sentiresti di consigliare ad un 48nne 4.1 fit che prova a spingere da fondo e chiudere lo scambio abbastanza velocemente questa blade 16×19 o la pro staff 97? Grazie!

    • La differenza tra le tre versioni della Blade 16×19 sono nel combinato potenza/feeling/controllo. La 2013 andava molto bene, anche se secca all’impatto e spingeva forte. La 2015 era più giocabile e semplice, ma tirava leggermente meno forte, ma era più precisa. La 2017 è più agonistica, tira forte e controlla bene, offrendo anche spin, ma è più ostica fisicamente e concede meno. Chiaramente la Pro Staff 97 ti aiuta molto di più e, dati gli enormi miglioramenti, ti consiglio proprio questa, senza dubbio.

    • Il discorso è molto semplice, le blade sono più esigenti fisicamente, più votate allo sfondamento puro, mentre la Pro staff 97, oggi, è un concentrato di giocabilità ed efficacia a 360°. Ti consiglio di provare la Pro staff 97, non te ne pentirai.

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